Frédéric Sipahi , CEO di Sogefi, presenta il Progetto di Bilancio 2021.
Diffusione del comunicato stampa.
Contatti:
Investor Relations Sogefi
Tel: +39 02 46750214 – Email: ir@sogefigroup.com
Frédéric Sipahi , CEO di Sogefi, presenta il Progetto di Bilancio 2021.
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Milano, 28 gennaio 2022 – CIR S.p.A. rende noto che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha nominato l’avvocato Pietro La Placa nuovo Segretario del Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni del professor Massimo Segre.
Il Consiglio ha rivolto al professor Segre, che proseguirà nella sua collaborazione con il Gruppo CIR, un profondo ringraziamento per il prezioso lavoro svolto fino ad ora nell’interesse della Società.
Pietro La Placa, a cui il Consiglio ha formulato i migliori auguri per il nuovo incarico, è entrato in CIR a settembre 2021 assumendo il ruolo di General Counsel.
Si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Genova.
Ha maturato una consolidata esperienza in ambito legale presso Legance – Avvocati Associati (Milano), Freshfields Bruckhaus Deringer LLP (Milano) e Studio Legale BonelliErede (Genova). Assistendo primarie società italiane ed estere (in un’ampia gamma di settore, tra cui IT e TMT, aerospaziale e difesa, infrastrutture, healthcare & life sciences), si è occupato prevalentemente di corporate governance, fusioni e acquisizioni, joint ventures, operazioni di private equity, venture capital e altre operazioni straordinarie, operazioni di riorganizzazione societaria, redazione e negoziazione di contratti commerciali nel settore IT e TMT, ristrutturazioni e crisi di impresa, contenzioso societario e commerciale, sia in sede giudiziale sia stragiudiziale.
Il curriculum vitae di Pietro La Placa è disponibile sul sito internet della Società (www.cirgroup.it/il-management/).
Milano, 28 gennaio 2022 – CIR S.p.A. rende noto il calendario degli eventi societari per il 2022:
| Venerdì | 11.03.2022 | ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Progetto di Bilancio 2021) |
| Venerdì | 29.04.2022 | ore 10,00 | Assemblea degli azionisti (Approvazione Bilancio 2021) |
| Venerdì | 29.07.2022 | ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Relazione finanziaria semestrale 2022) |
Milano, 5 gennaio 2022 – Si comunica che le informazioni essenziali redatte ai sensi dell’art. 130 del Regolamento Consob 11971/1999 (“Regolamento Emittenti”) relative al patto parasociale avente ad oggetto azioni di Fratelli De Benedetti S.p.A. (“FDB”) e di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”) (il “Patto FDB”) sono state aggiornate alla data del 5 gennaio 2022 al solo fine di tenere conto delle intervenute variazioni degli strumenti finanziari di FDB e CIR detenuti direttamente e indirettamente dai soggetti aderenti al Patto FDB.
Le informazioni essenziali relative alle pattuizioni parasociali contenute nel Patto FDB sono pubblicate, ai sensi del citato art. 130 del Regolamento Emittenti, sul sito internet di CIR all’indirizzo www.cirgroup.it/patti-parasociali.
Ricavi a € 990,0 milioni: crescita del 20,9% a cambi costanti rispetto ai 9M 2020 Andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche
EBITDA margin al 14,6% del fatturato in aumento rispetto ai primi 9M del 2020 (11,8%) e del 2019 (12,1%)
Utile netto da attività operative in continuità a € 24,3 milioni (perdita di € 15,6 milioni nei 9M 2020 e utile di € 14,9 milioni nei 9M 2019)
Free Cash Flow positivo per € 25,1 milioni (negativo per € 55,6 milioni nei 9M 2020 e per € 4,2 milioni nei 9M 2019)
Milano, 22 ottobre 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2021, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.
Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.
ANDAMENTO DEL MERCATO
Dopo gli incrementi registrati nel primo e secondo trimestre (+15,7% e +48,3%), nel terzo trimestre del 2021 la produzione globale di automobili è stata debole e significativamente inferiore a quella del corrispondente periodo del 2020 (-19,7%), che aveva registrato una vigorosa ripresa, in quanto ha risentito delle difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento di specifici componenti, che hanno rallentato la produzione e comportato anche la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali.
Nei primi nove mesi del 2021 la produzione mondiale di automobili ha comunque registrato una crescita del 9,5% rispetto al corrispondente periodo del 2020: +4,4% in Europa, +6,8% in NAFTA, +7,7% in Cina, +28,7% in Mercosur e + 48,4% in India.
Infine, malgrado il recupero, i volumi di produzione sono ancora significativamente inferiori a quelli precedenti la diffusione della pandemia in tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della Cina. Infatti, la produzione mondiale dei primi nove mesi del 2021 è inferiore del 15,5% a quella del corrispondente periodo del 2019, con l’Europa a -27,6%, NAFTA a -21,5%, Mercosur a -23,3% e la Cina sostanzialmente in linea con il 2019 (-1,8%).
SINTESI DEI RISULTATI DI SOGEFI NEI 9M 2021
Il Gruppo ha registrato una significativa ripresa dei ricavi, in crescita del 19,4% rispetto ai primi nove mesi del 2020, con una performance nettamente migliore del mercato; rispetto allo stesso periodo del 2019, il fatturato si colloca al -9,1%, a fronte del -15,5% della produzione di automobili a livello mondiale.
La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto della crisi hanno consentito di chiudere i primi nove mesi dell’anno con:
Nel corso dei primi nove mesi dell’anno l’attività commerciale ha registrato un andamento positivo.
La divisione Aria e Raffreddamento si è aggiudicata importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di thermal management per la mobilità elettrica, che incorporano un valore aggiunto maggiore rispetto al valore medio standard dei tradizionali prodotti in plastica. Si tratta in particolare di nuovi contratti conclusi con una casa automobilistica tedesca premium per la piattaforma elettrica di nuova generazione e con due produttori di veicoli commerciali elettrici, uno pure electric e l’altro che utilizza tecnologia fuel cell.
La divisione Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di filtri di purificazione dell’aria e due importanti contratti in NAFTA per filtri di trasmissione.
La divisione Sospensioni si è aggiudicata diversi contratti con nuovi clienti focalizzati esclusivamente su piattaforme elettriche.
RICAVI
Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 990,0 milioni, in crescita del 19,4% a cambi storici e del 20,9% a cambi costanti rispetto al corrispondente periodo del 2020. Dopo gli incrementi del 5,2% nel primo trimestre e del 94,5% nel secondo, il terzo trimestre ha chiuso con una diminuzione del fatturato del 3,8% a cambi correnti, rispetto al -19,7% del mercato. Il fatturato dei primi nove mesi 2021 è inferiore del 9,1% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2019.
Andamento dei ricavi per aree geografiche
I ricavi a cambi costanti sono cresciuti del 17,6% in Europa, del 13,6% in Nord America, del 19,4% in Cina e del 104,6% (72,3% a cambi correnti) in Sud America. In tutte le aree geografiche Sogefi ha quindi registrato un andamento migliore di quello del mercato.
Andamento dei ricavi per Business Unit
Nei primi nove mesi del 2021 le Business Unit Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato una ripresa dell’attività, rispetto al 2020, maggiore di quella del mercato, con ricavi pressoché in linea con quelli del corrispondente periodo del 2019.
La crescita del fatturato della divisione Aria e Raffreddamento (+20,5% a cambi costanti e +19,8% a cambi correnti rispetto al corrispondente periodo del 2020) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 24,3% rispetto all’anno precedente.
L’incremento del fatturato della divisione Filtrazione (+18,8% a cambi costanti e +17% a cambi correnti rispetto al corrispondente periodo del 2020) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.
Infine, la Business Unit Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 23,8% a cambi costanti (+21,7% a cambi correnti) rispetto ai primi nove mesi del 2020, ma l’attività rimane significativamente inferiore rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-20% a cambi correnti).
RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO
L’EBITDA è ammontato a € 144,1 milioni, rispetto a € 98,1 milioni nei primi nove mesi del 2020 e a € 131,5 milioni nei primi nove mesi del 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 14,6%, rispetto all’11,8% dei primi nove mesi del 2020 e al 12,1% dello stesso periodo del 2019.
L’incremento della redditività deriva dall’aumento del margine di contribuzione al 31,4% (29,8% nei primi nove mesi del 2019 e 30,4% nello stesso periodo del 2020) e dalla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,4% (17,2% e 17,3% nei primi nove mesi del 2019 e del 2020). I costi fissi sono scesi del 13,3% rispetto ai primi nove mesi del 2019, grazie ai piani di azione attuati.
Hanno infine contribuito all’incremento dell’EBITDA i minori costi di ristrutturazione (€ 2,3 milioni rispetto a € 12,2 milioni nei primi nove mesi del 2020 e € 4,8 milioni nell’analogo periodo del 2019).
Il terzo trimestre ha risentito della debolezza dei volumi e dell’incremento generalizzato dei costi delle materie prime, in particolare dei prezzi degli acciai per la produzione di sospensioni, che ha determinato una riduzione del margine di contribuzione, destinata a permanere nel quarto trimestre dell’esercizio.
L’EBIT è ammontato a € 49,4 milioni, a fronte di € 3,3 milioni nello stesso periodo del 2020 e di € 41,9 milioni nei primi nove mesi del 2019.
Gli oneri finanziari, pari a € 13,4 milioni, sono inferiori a quelli del corrispondente periodo del 2020 (€ 16,0 milioni), grazie alla riduzione dell’indebitamento e a un provento finanziario non ricorrente pari a € 1,2 milioni; gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,2 milioni rispetto a € 2,9 milioni nell’esercizio precedente.
L’utile netto da attività operative in continuità è pari a € 24,3 milioni, a fronte di una perdita di € 15,6 milioni nei primi nove mesi del 2020.
Il risultato netto delle “attività operative cessate e possedute per la vendita” è stato negativo per € 24,7 milioni (€ 8,2 milioni nei primi nove mesi del 2020) ed è stato determinato dalla cessione dell’attività filtrazione in Argentina, che ha generato un impatto contabile sul conto economico negativo per € 23,3 milioni, di cui € 20,6 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate della controllata, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.
Il risultato netto del periodo è negativo per € 2,0 milioni, a fronte di una perdita di € 23,2 milioni nei primi nove mesi del 2020 e di un utile di € 8,3 milioni nei primi nove mesi del 2019.
INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO
Il Free Cash Flow è stato positivo per € 25,1 milioni, rispetto a un consumo cassa di € 55,6 milioni nei primi nove mesi del 2020, periodo nel corso del quale il free cash flow aveva presentato un andamento anomalo riconducibile alla forte contrazione dell’attività a causa della pandemia da Covid-19.
L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 settembre 2021 è pari a € 267,4 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 291,3 milioni) e al 30 settembre 2020 (€ 299,0 milioni) e pressoché in linea con il 30 settembre 2019 (€ 264,6 milioni).
Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 è pari a € 335,5 milioni, in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 374,5 milioni al 30 settembre 2020.
Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 265,0 milioni (dopo aver rimborsato a maggio 2021 il prestito obbligazionario convertibile di € 100,0 milioni).
Al 30 settembre 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammonta a € 168,3 milioni (€ 133,0 milioni al 31 dicembre 2020).
SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2021
Nel terzo trimestre del 2021, Sogefi ha registrato un calo dei ricavi del 3,8% (-4% a cambi costanti) rispetto al terzo trimestre del 2020, a € 316,6 milioni, dopo la crescita del 5,2% nel primo trimestre e del 94,5% nel secondo. Il fatturato del gruppo ha risentito dell’andamento del mercato che ha registrato un calo della produzione del 19,7% nel terzo trimestre, realizzando comunque una performance significativamente migliore del mercato.
L’EBITDA è ammontato a € 35,8 milioni rispetto a € 45,9 milioni nel terzo trimestre del 2020 e a € 44,7 milioni nel corrispondente periodo del 2019. La riduzione dell’EBITDA riflette la debolezza dei ricavi dovuta al contesto di mercato e la flessione del margine di contribuzione (dal 30,8% del terzo trimestre 2020 al 28,4% del terzo trimestre 2021) a causa dell’incremento del costo delle materie prime, che ha influito in particolare sui risultati della Business Unit Sospensioni. Sono in corso negoziazioni con i clienti per l’adeguamento dei prezzi di vendita al costo attuale delle materie prime.
L’EBIT è stato positivo per € 2,1 milioni rispetto a € 14,8 milioni nel terzo trimestre del 2020.
Il risultato netto da attività operative in continuità è stato negativo per € 2,1 milioni, a fronte di un utile di € 5,2 milioni nel terzo trimestre del 2020.
Il risultato netto delle “attività operative cessate e possedute per la vendita” è stato negativo per € 21,2 milioni (utile di € 0,3 milioni nel terzo trimestre del 2020), di cui € 20,6 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate della controllata argentina, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.
Il risultato netto consolidato del terzo trimestre del 2021 è stato negativo per € 23,4 milioni, rispetto a un utile di € 5,6 milioni nell’esercizio precedente.
IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ
Nei primi nove mesi del 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nel corso dei primi nove mesi del 2020. Si è registrata una generale debolezza della domanda, ancora significativamente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019, in particolare in Europa (-27,6%) e NAFTA (-21,5%).
Nel corso dei primi nove mesi del 2021, il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 SETTEMBRE 2021
Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta a causa innanzitutto delle incertezze, tuttora esistenti, sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica.
Sussistono altresì fattori specifici di incertezza e criticità che riguardano la domanda, l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime e la loro disponibilità, la logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.
In considerazione di questo scenario, IHS ha rivisto al ribasso le stime della produzione mondiale, prevedendo un quarto trimestre 2021 in calo del 20% circa rispetto al corrispondente periodo del 2020, con l’Europa a -24,9%, NAFTA a -16,8% e la Cina a -19,6%. Pertanto, sull’intero 2021, la produzione sarebbe in linea con quella del 2020 (+0,3%) e ancora inferiore del 16% circa rispetto al 2019. L’atteso recupero dei volumi dopo il calo registrato nel 2020 è quindi previsto da IHS nel 2022, anno in cui la produzione dovrebbe crescere, secondo IHS, del 10,6%.
Per il quarto trimestre 2021, Sogefi prevede che il mercato resti debole, in linea con le previsioni di IHS, e che proseguano le tensioni sui prezzi delle materie prime (acciaio, plastica e carta), con possibili effetti negativi sul margine di contribuzione. Per mitigare tali effetti il Gruppo ha già avviato attività di resourcing, azioni commerciali e misure per il contenimento del costo del lavoro.
Salvo circostanze o eventi straordinari allo stato non prevedibili, Sogefi conferma la previsione, già indicata in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2021, di conseguire per l’intero esercizio una redditività operativa almeno pari a quella registrata nel 2019.
Frederic Sipahi, CEO di Sogefi, presenta l’Informativa al 30 settembre 2021.
Diffusione del comunicato stampa.
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Tel: +39 02 46750214 – Email: ir@sogefigroup.com
Milano, 5 agosto 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente” o l’“Emittente”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni ordinarie dell’Emittente prive di valore nominale (l’“Offerta”), l’Offerente rende noti i risultati definitivi.
I termini utilizzati con lettera iniziale maiuscola nel presente comunicato, se non altrimenti definiti, hanno il significato ad essi attribuito nel documento di offerta approvato da Consob con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021 e pubblicato in data 17 giugno 2021 (il “Documento di Offerta”).
L’Offerta è stata promossa su massime n. 156.862.745 Azioni dell’Emittente quotate sul Mercato Telematico Azionario, codici identificativi (i) ISIN IT0000070786, (ii) XXITV0000172, (iii) XITV0000180 e (iv) ISIN IT0005241762, pari al 12,282% del capitale sociale dell’Emittente. Il Corrispettivo per ogni Azione portata in Offerta ed acquistata è pari a Euro 0,51.
Risultati definitivi dell’Offerta e Coefficiente di Riparto
Sulla base dei risultati definitivi comunicati da UniCredit Bank AG, in qualità di Intermediario Incaricato del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, sono state portate in adesione all’Offerta durante il Periodo di Adesione n. 205.782.739 Azioni, pari a circa il 131,2% delle Azioni oggetto dell’Offerta e a circa il 16,1% del capitale sociale dell’Emittente.
Durante il Periodo di Adesione l’Offerente non ha effettuato, né direttamente né indirettamente, acquisti aventi ad oggetto azioni ordinarie di CIR al di fuori dell’Offerta.
Tenuto conto dei risultati definitivi dell’Offerta, il Coefficiente di Riparto è pari al 76,227% e per effetto dell’applicazione di quest’ultimo e dei relativi arrotondamenti, alla Data di Pagamento l’Offerente acquisterà n. 156.861.838 Azioni, corrispondenti a circa il 12,282% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di Euro 79.999.537,38.
Tenuto conto delle n. 156.861.838 Azioni che l’Offerente acquisterà a seguito dell’Offerta e delle n. 22.675.049 Azioni di CIR già detenute dalla stessa alla data odierna (in diminuzione rispetto alle n. 23.415.324 Azioni proprie detenute dall’Emittente al 28 luglio 2021, per effetto dell’assegnazione di Azioni ad alcuni beneficiari di piani di stock grant approvati dall’Emittente, a fronte dell’esercizio da parte di tali beneficiari di units maturate in data 2 agosto 2021), ad esito e per effetto dell’Offerta CIR deterrà complessivamente n. 179.536.887 Azioni, pari a circa il 14,057% del capitale sociale dell’Emittente e, quindi, un numero di Azioni inferiore ad un quinto del capitale sociale.
Avveramento delle Condizioni dell’Offerta ed efficacia dell’Offerta
In conformità a quanto previsto nel Documento di Offerta, l’efficacia dell’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un numero minimo di adesioni.
Si ricorda che in data 1 agosto 2021 l’Offerente ha comunicato che le Condizioni di Efficacia dell’Offerta indicate nel Documento di Offerta si sono avverate.
L’Offerta risulta pertanto efficace.
Pagamento del Corrispettivo
Alla Data di Pagamento, ossia il 6 agosto 2021, corrispondente al sesto Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, l’Offerente ritirerà da ciascun Aderente un numero di Azioni dato dal prodotto tra (a) il numero di Azioni portate in adesione all’Offerta e (b) il Coefficiente di Riparto, arrotondando per difetto al numero intero di Azioni più vicino.
Qualora le Azioni portate in adesione all’Offerta da un singolo Azionista fossero individuate da codici identificativi differenti, al fine di tutelare le posizioni maturate in relazione alla possibilità di esercitare il voto maggiorato, l’Offerente ritirerà da ciascun Aderente le Azioni secondo il seguente ordine di priorità:
(i) in primo luogo, saranno ritirate le Azioni individuate dal codice ISIN IT0000070786;
(ii) in secondo luogo, saranno ritirate le Azioni in attesa di iscrizione nel libro soci stabili di CIR, individuate dal codice XXITV0000172;
(iii) in terzo luogo, saranno ritirate le Azioni iscritte nel libro soci stabili di CIR e in attesa di maturare il voto maggiorato, individuate dal codice XXITV0000180;
(iv) in quarto luogo, saranno ritirate le Azioni a Voto Maggiorato, individuate dal codice ISIN IT0005241762.
Le Azioni in eccedenza a seguito del Riparto saranno rimesse a disposizione degli Aderenti entro il Giorno di Borsa Aperta successivo al giorno di pubblicazione del presente comunicato.
Il Corrispettivo dell’Offerta sarà pagato dall’Offerente in contanti, tramite l’Intermediario Incaricato del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, agli Intermediari Incaricati, che trasferiranno i fondi agli Intermediari Depositari, affinché provvedano al trasferimento agli Aderenti in conformità alle istruzioni fornite dagli Aderenti stessi (o dai loro mandatari) all’atto dell’adesione e con le modalità ivi specificate.
L’obbligazione dell’Offerente di corrispondere il Corrispettivo dovuto per le Azioni portate in adesione all’Offerta si intenderà adempiuta nel momento dell’accredito dei relativi fondi a favore degli Intermediari Incaricati. Resta pertanto a esclusivo carico dei soggetti Aderenti all’Offerta il rischio che gli Intermediari Incaricati o gli Intermediari Depositari non provvedano a trasferire tali fondi, ovvero ne ritardino il trasferimento, a favore dei soggetti Aderenti all’Offerta che ne avranno diritto.
Il Corrispettivo si intende al netto dell’imposta di bollo, dell’imposta di registro e dell’imposta sulle transazioni finanziarie italiana, ove dovute, e dei compensi, provvigioni e spese che rimarranno a carico dell’Offerente. Al contrario, qualsiasi imposta sul reddito, ritenuta d’acconto o imposta sostitutiva, ove dovuta, sulla plusvalenza eventualmente realizzata, rimarrà a carico degli Aderenti.
Milano, 1 agosto 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente” o l’“Emittente”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni prive di valore nominale (l’“Offerta”), l’Offerente comunica quanto segue.
I termini utilizzati con lettera iniziale maiuscola nel presente comunicato, se non altrimenti definiti, hanno il significato ad essi attribuito nel documento di offerta depositato presso Consob in data 31 maggio 2021, nuovamente depositato in data 10 giugno 2021 e in data 14 giugno 2021 e approvato da Consob ai sensi dell’articolo 102, comma 4, del TUF con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021 (il “Documento di Offerta”).
L’Offerta è stata promossa su massime n. 156.862.745 Azioni dell’Emittente quotate sul Mercato Telematico Azionario, codici identificativi (i) ISIN IT0000070786, (ii) XXITV0000172, (iii) XITV0000180 e (iv) ISIN IT0005241762, pari al 12,282% del capitale sociale dell’Emittente.
Ai sensi del Paragrafo A.1 del Documento di Offerta, l’efficacia dell’Offerta era soggetta (A) al mancato verificarsi, entro il primo Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, di (i) eventi o situazioni straordinari a livello nazionale e/o internazionale comportanti gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e che abbiano effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’Offerta, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche e/o finanziarie di CIR e/o sulle società facenti parte del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020, ovvero di (ii) atti, fatti, circostanze, eventi o situazioni non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e tali da determinare un pregiudizio che incida sull’Offerta in modo rilevante, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche o finanziarie di CIR e/o del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020; e/o e/o (B) alla mancata adozione e/o pubblicazione, entro il primo Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, da parte di istituzioni, enti o autorità aventi competenza, di atti o provvedimenti legislativi, amministrativi (ivi inclusi obblighi di offerta pubblica di acquisto ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUF) o giudiziari tali da precludere, limitare o rendere più onerosa, in tutto o in parte, anche a titolo transitorio, la possibilità di CIR e/o del Gruppo CIR di perfezionare l’Offerta ((A) e (B), congiuntamente, le “Condizioni di Efficacia dell’Offerta”), salvo il diritto dell’Offerente di rinunciare a, o modificare nei termini, in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, in tutto o in parte, le Condizioni di Efficacia dell’Offerta nei limiti e secondo le modalità previste dall’articolo 43 del Regolamento Emittenti.
Dal momento che non si è verificato alcuno degli eventi impeditivi di cui alle Condizioni di Efficacia dell’Offerta, l’Offerente comunica che le Condizioni di Efficacia dell’Offerta sono state soddisfatte.
Si ricorda infine che, in conformità a quanto previsto nel Documento di Offerta, l’efficacia dell’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un numero minimo di adesioni.
I risultati definitivi dell’Offerta e il Coefficiente di Riparto saranno resi noti nel comunicato che sarà diffuso sempre a cura dell’Offerente entro le ore 7:59 del 5 agosto 2021, ossia il Giorno di Borsa Aperta antecedente la Data di Pagamento, ai sensi dell’articolo 41, comma 6, del Regolamento Emittenti, sul sito internet di CIR (www.cirgroup.it nell’area dedicata “Governance/Offerta pubblica di acquisto volontaria parziale”) e con le ulteriori modalità previste dall’articolo 38, comma 2, del Regolamento Emittenti.
RISULTATI PROVVISORI DELL’OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO VOLONTARIA PARZIALE PROMOSSA DA CIR S.P.A. AVENTE AD OGGETTO MASSIME N. 156.862.745 DI AZIONI ORDINARIE DI CIR S.P.A.
Adesioni pari a 205,8 milioni di azioni, riparto a circa il 76,2%
In base ai dati preliminari disponibili alla chiusura del periodo di offerta, l’OPA lanciata da CIR su 156,9 milioni di titoli della Società ha raccolto adesioni per un totale di 205,8 milioni di azioni. Tenuto conto del superamento del numero massimo di azioni previsto dall’Offerta, si procederà al riparto, con un coefficiente provvisoriamente calcolato in 76,2%.
Alla luce dei dati preliminari, CIR verrà a detenere circa il 14,1% del capitale sociale dell’Emittente.
Milano, 29 luglio 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente” o l’“Emittente”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni prive di valore nominale (l’“Offerta”), l’Offerente rende noto che in data odierna si è concluso il periodo di adesione all’Offerta (il “Periodo di Adesione”).
I termini utilizzati con lettera iniziale maiuscola nel presente comunicato, se non altrimenti definiti, hanno il significato ad essi attribuito nel documento di offerta depositato presso Consob in data 31 maggio 2021, nuovamente depositato in data 10 giugno 2021 e in data 14 giugno 2021 e approvato da Consob ai sensi dell’articolo 102, comma 4, del TUF con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021 (il “Documento di Offerta”).
L’Offerta è stata promossa su massime n. 156.862.745 Azioni dell’Emittente quotate sul Mercato Telematico Azionario, codici identificativi (i) ISIN IT0000070786, (ii) XXITV0000172, (iii) XITV0000180 e (iv) ISIN IT0005241762, pari al 12,282% del capitale sociale dell’Emittente. Il Corrispettivo per ogni Azione portata in Offerta ed acquistata è pari a Euro 0,51.
Sulla base dei risultati provvisori dell’Offerta comunicati da UniCredit Bank AG, in qualità di Intermediario Incaricato del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, risultano portate in adesione all’Offerta durante il Periodo di Adesione n. 205.782.739 Azioni, pari a circa il 131,2% delle Azioni Oggetto dell’Offerta e a circa il 16,1% del capitale sociale dell’Emittente.
Poiché, sulla base dei risultati provvisori dell’Offerta, il numero di Azioni portate in adesione all’Offerta risulta superiore al Numero Massimo di Azioni Oggetto dell’Offerta, alle Azioni portate in adesione verrà applicato il Riparto secondo il metodo del “pro-rata”, in base al quale l’Offerente acquisterà da ciascun Azionista che abbia portato le proprie Azioni in adesione all’Offerta la stessa proporzione (pari al Coefficiente di Riparto) di tali Azioni.
Tenuto conto dei risultati provvisori dell’Offerta, il Coefficiente di Riparto provvisorio è pari a 76,2%.
Si ricorda che l’efficacia dell’Offerta è soggetta (A) al mancato verificarsi, entro il primo Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, di (i)eventi o situazioni straordinari a livello nazionale e/o internazionale comportanti gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e che abbiano effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’Offerta, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche e/o finanziarie di CIR e/o sulle società facenti parte del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020, ovvero di (ii)atti, fatti, circostanze, eventi o situazioni non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e tali da determinare un pregiudizio che incida sull’Offerta in modo rilevante, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche o finanziarie di CIR e/o del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020; e/o e/o (B) alla mancata adozione e/o pubblicazione, entro il primo Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, da parte di istituzioni, enti o autorità aventi competenza, di atti o provvedimenti legislativi, amministrativi (ivi inclusi obblighi di offerta pubblica di acquisto ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUF) o giudiziari tali da precludere, limitare o rendere più onerosa, in tutto o in parte, anche a titolo transitorio, la possibilità di CIR e/o del Gruppo CIR di perfezionare l’Offerta ((A) e (B), congiuntamente, le “Condizioni di Efficacia dell’Offerta”).
L’Offerente potrà rinunciare a, o modificare nei termini, in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, in tutto o in parte, le Condizioni di Efficacia dell’Offerta nei limiti e secondo le modalità previste dall’articolo 43 del Regolamento Emittenti.
L’avveramento o il mancato avveramento delle Condizioni di Efficacia dell’Offerta o l’eventuale decisione di rinunciare alle stesse saranno resi noti nel comunicato che sarà diffuso a cura dell’Emittente entro le ore 7:59 del 2 agosto 2021, mentre l’efficacia, i risultati dell’Offerta e il Coefficiente di Riparto definitivi saranno resi noti nel comunicato che sarà diffuso sempre a cura dell’Offerente entro le ore 7:59 del 5 agosto 2021, ossia il Giorno di Borsa Aperta antecedente la Data di Pagamento, ai sensi dell’articolo 41, comma 6, del Regolamento Emittenti, sul sito internet di CIR (www.cirgroup.it nell’area dedicata “Governance/Offerta pubblica di acquisto volontaria parziale”) e con le ulteriori modalità previste dall’articolo 38, comma 2, del Regolamento Emittenti.
Il Corrispettivo dovuto ai titolari delle Azioni portate in adesione all’Offerta durante il Periodo di Adesione e acquistate, pari a Euro 0,51 per Azione, sarà pagato agli aderenti all’Offerta in data 6 agosto 2021, corrispondente al sesto Giorno di Borsa Aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, a fronte del contestuale trasferimento del diritto di proprietà su tali Azioni a favore dell’Offerente.
Stante che, sulla base dei dati provvisori dell’Offerta, l’Emittente acquisterebbe n. 156.862.745 Azioni, e tenuto conto delle n. 23.415.324 Azioni di CIR detenute dall’Offerente alla data odierna, corrispondenti al 1,8% del capitale sociale di CIR, ad esito e per effetto dell’Offerta l’Offerente verrà a detenere complessivamente n. 180.278.069 Azioni, pari a circa il 14,1% del capitale sociale dell’Emittente.
Si segnala che, nel corso del Periodo di Adesione, l’Offerente non ha effettuato, né direttamente né indirettamente, acquisti aventi ad oggetto Azioni di CIR al di fuori dell’Offerta.
Milano, 28 luglio 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente” o l’“Emittente”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni prive di valore nominale (l’“Offerta”), di cui al documento di offerta depositato presso Consob in data 31 maggio 2021, nuovamente depositato in data 10 giugno 2021 e in data 14 giugno 2021 e approvato da Consob ai sensi dell’articolo 102, quarto comma, del TUF con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021 (il “Documento di Offerta”), si comunica che il 26 luglio scorso l’Amministratore Delegato dell’Emittente dott.ssa Monica Mondardini, nonché l’ing. Michele Cavigioli, dirigente dell’Emittente (complessivamente, i “Beneficiari”), hanno esercitato complessive 3.293.537 units loro attribuite e maturate in relazione ad alcuni piani di stock grant approvati dall’Emittente. Di queste, n. 3.244.657 units sono state esercitate dall’Amministratore Delegato, in relazione a piani di stock grant dell’Emittente relativi all’esercizio 2015.
A fronte dell’esercizio delle predette units, avvenuto in data 26 luglio 2021, sono state complessivamente assegnate ai Beneficiari n. 3.293.537 azioni proprie, precedentemente detenute in portafoglio dall’Emittente. Si segnala altresì che, in data odierna, i suddetti Beneficiari hanno portato in adesione all’Offerta tutte le n. 3.293.537 azioni rivenienti dall’esercizio delle units di propria spettanza.
L’esercizio delle predette units comporta, inter alia: (i) una variazione del numero di azioni proprie detenuto dall’Emittente rispetto al numero indicato nel Documento di Offerta, che diminuisce da 26.708.861 a 23.415.324, (ii) un corrispondente incremento del numero di azioni dell’Emittente in circolazione da 1.250.498.453 a 1.253.791.990 e (iii) una variazione dei dati indicati nel Documento di Offerta relativi alla “Quota sul Capitale Votante” e alla “Quota Rilevante ai fini di OPA Obbligatoria”, come ivi definiti.
Si segnala inoltre che l’incremento del quantitativo complessivo di azioni che potranno essere portate in adesione all’Offerta comporta una variazione del coefficiente di riparto minimo rispetto a quanto indicato nel Documento di Offerta. In particolare, qualora venissero portate in adesione all’Offerta tutte le azioni di CIR, escluse le n. 392.851.536 azioni detenute alla data odierna da F.lli De Benedetti S.p.A. (che ha comunicato all’Emittente la propria intenzione di non aderire all’Offerta) e le n. 23.415.324 azioni proprie detenute alla data odierna da CIR, il coefficiente di riparto minimo sarebbe pari al 18,22% (in luogo del 18,29% indicato nel Documento di Offerta).
Per maggiori informazioni relative all’esercizio delle units e alla corrispondente assegnazione di azioni dell’Emittente ai Beneficiari, si rinvia alle comunicazioni di internal dealing, pubblicate sul sito della Società il 27 luglio 2021.
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