Sogefi: risultati in crescita nei primi nove mesi del 2022

Ricavi: +17,7% a € 1.165,6 milioni (+29,4% nel terzo trimestre)

Crescita in tutte le aree geografiche e Business Unit

EBITDA: +5% a € 151,3 milioni, pari al 13% del fatturato

Utile netto di € 20,8 milioni in linea con il primo semestre 2021 (€ 21,4 milioni)

Utile netto: € 33,0 milioni (-€ 2,0 milioni nei primi nove mesi 2021)

Free Cash Flow positivo per € 31,6 milioni (€ 25,1 milioni nei primi nove mesi 2021)

Riduzione dell’indebitamento ante IFRS 16 a € 219,7 milioni (€ 267,4 milioni al 30.9.2021)

Milano, 21 ottobre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2022, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel terzo trimestre del 2022 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 27,5% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+38,4% in Europa), dopo un primo semestre 2022 in calo dell’1,8% a causa delle difficoltà nell’approvvigionamento di componenti e materie prime già emerse nel 2021 e degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina.

Grazie alla ripresa del terzo trimestre, la produzione globale di autoveicoli dei primi nove mesi del 2022 è cresciuta del 7,5% rispetto a quella del corrispondente periodo del 2021, con incrementi in tutte le aree geografiche: +2,8% in Europa, +10,6% in NAFTA, +10% in Mercosur, +11,1% in Cina e +23,7% in India.

Malgrado il recupero dei primi nove mesi del 2022, la produzione mondiale di automobili resta tuttavia inferiore a quella del 2019, -8,9%, con l’Europa a -26,3%.

L’andamento del mercato resta incerto; S&P Global (IHS), fonte comunemente utilizzata nel settore, prevede una crescita rispetto al 2021 della produzione mondiale di autoveicoli del 2,2% nel quarto trimestre 2022 e del 6% per l’intero esercizio 2022.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEI PRIMI NOVE MESI 2022

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato una crescita del 17,7% rispetto ai primi nove mesi del 2021: l’incremento del fatturato è riconducibile alla crescita dei volumi di produzione (+3,4%), all’adeguamento dei prezzi di vendita agli incrementi dei costi delle materie prime e all’evoluzione dei tassi di cambio (a tassi di cambio costanti l’incremento dei ricavi sarebbe dell’11,7%).

L’andamento del terzo trimestre è stato particolarmente positivo (+29,4%), anche a cambi costanti (+21%).

I risultati economici sono stati positivi e in netto miglioramento:

  • l’EBITDA è aumentato a € 151,3 milioni, rispetto a € 144,1 milioni nei primi nove mesi del 2021;
  • l’EBIT è stato pari a € 62,3 milioni (5,3% sul fatturato), in crescita del 26% rispetto a € 49,4 milioni nel 2021 (5% del fatturato);
  • l’utile netto è ammontato a € 33,0 milioni (nel 2021 il risultato netto è stato pari a € 24,3 milioni per le attività operative in continuità e € -2,0 milioni comprese le attività cessate);
  • l’attività ha generato un free cash flow positivo per € 31,6 milioni (€ 25,1 milioni nel 2021);
  • l’indebitamento netto (ante IFRS 16) è sceso a € 219,7 milioni al 30 settembre 2022, rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Gli investimenti in innovazione sono stati significativi con progressi in tutto il periodo:

  • il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia;
  • è stato inaugurato a Marckolsheim, in Francia, l’E-Mobility Tech Center europeo, dotato della più grande stampante 3D d’Europa e dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti destinati alla E-mobility;
  • a settembre sono state presentate nell’ambito del Battery Show di Novi Michigan le innovative piastre di raffreddamento per piattaforme EV, che hanno riscosso un notevole interesse da parte dei clienti.

Nei primi nove mesi l’attività commerciale è stata sostenuta, con la conclusione di importanti contratti anche nel settore EV:

  • la divisione Filtrazione si è aggiudicata contratti per la fornitura di filtri per la purificazione dell’aria, filtri olio e moduli carburante in Europa e in India;
  • la divisione Sospensioni ha concluso contratti in Europa per la fornitura di molle elicoidali e barre stabilizzatrici – che verranno prodotte per la maggior parte in Romania – e tre nuovi contratti per la fornitura di barre stabilizzatrici destinate a veicoli elettrici o ibridi plug-in. Il 43% del valore complessivo stimato dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility;
  • la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA, in Europa e in Cina per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica. Il 54% del valore complessivo dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility.

Inoltre, in linea con le strategie ESG per la riduzione di energia da fonti non rinnovabili, Sogefi ha installato pannelli fotovoltaici negli stabilimenti di Nules (Spagna) e Pune (India) con l’obiettivo di mitigare il proprio impatto sul cambiamento climatico. Tali pannelli consentiranno di coprire circa il 20% del fabbisogno energetico degli stabilimenti interessati.

RISULTATI CONSOLIDATI NEI PRIMI NOVE MESI 2022

I ricavi dei primi nove mesi del 2022 sono ammontati a € 1.165,6 milioni, in crescita del 17,7% rispetto al corrispondente periodo del 2021.

La crescita a cambi costanti è stata pari all’11,7%: i volumi venduti sono aumentati del 3,4% rispetto a quelli dei primi nove mesi del 2021 e la restante parte dell’incremento riflette l’adeguamento dei prezzi di vendita, articolato tra le differenti linee di prodotto in funzione dell’evoluzione dei costi delle materie prime e dei componenti impiegati.

Tutte le aree geografiche sono in crescita: +7,4% in Europa, +30,6% in Nord America (+17,4% a cambi costanti), +57,4% in Sud America (+19,8% a cambi costanti, al netto dell’inflazione dell’Argentina), +27,9% in Asia (+17,6% a cambi costanti).

Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 24,1% (+16,7% a cambi costanti), con tassi di 4 incremento significativi in particolare in Sudamerica, in Nord America e in India.

Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 16,8% (+12,8% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale After Market in Europa e delle attività in Nord America e India.

Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 11,9% (+4,8% a cambi costanti), penalizzati da un calo in Europa che, nel 2021, aveva realizzato un ricavo non ricorrente, relativo alla vendita di un progetto speciale.

L’EBITDA, pari a € 151,3 milioni, è aumentato del 5% rispetto a € 144,1 milioni nei primi nove mesi del 2021; il rapporto EBITDA/Ricavi % è sceso al 13%, dal 14,6% dei primi nove mesi del 2021.

Al fine di comprendere l’evoluzione della redditività, è necessario considerare che i maggiori costi per materiali ed energia sono stati compensati dall’incremento dei prezzi di vendita; tuttavia, tale incremento di pari consistenza sui ricavi e sui costi delle materie impiegate ha determinato una diluizione dell’indice di redditività.

Il margine di contribuzione è aumentato del 3,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021, in linea con l’incremento dei volumi venduti, e il rapporto margine di contribuzione/fatturato % è sceso al 27,7%, rispetto al 31,4% dei primi nove mesi del 2021, per l’effetto diluitivo di cui sopra.

L’EBIT è ammontato a € 62,3 milioni (5,3% sul fatturato), in crescita del 26% rispetto a € 49,4 milioni nel 2021 (5% del fatturato).

Gli oneri finanziari, pari a € 13,6 milioni, sono in linea con quelli dei primi nove mesi del 2021 (€ 13,4 milioni).

Gli oneri fiscali sono in aumento a € 14,5 milioni (€ 13,2 milioni nel 2021).

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 302,0 milioni.

L’utile da attività operative è ammontato a € 34,2 milioni rispetto a € 24,3 milioni dei primi nove mesi del 2021.

L’utile da attività operative è ammontato a € 34,2 milioni rispetto a € 24,3 milioni dei primi nove mesi del 2021.

Non sono stati registrati risultati da attività operative cessate o possedute per la vendita, mentre nello stesso periodo dell’esercizio precedente la cessione delle filiali della Filtrazione in Brasile e Argentina aveva fatto registrare un risultato contabile negativo di € 24,7 milioni. Il gruppo ha riportato un utile netto di € 33,0 milioni (€ -2,0 milioni nei primi nove mesi del 2021).

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 31,6 milioni rispetto a € 25,1 milioni nei primi nove mesi del 2021. L’incremento riflette l’evoluzione positiva dei risultati e una variazione del circolante nel periodo meno sfavorevole di quella registrata nei primi nove mesi del 2021 per il maggior ricorso al factoring.

Al 30 settembre 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 248,5 milioni rispetto a € 187,7 milioni al 31 dicembre 2021. L’incremento riflette il risultato 5 netto del periodo, le differenze cambio positive da conversione, gli utili attuariali, il fair value degli strumenti di copertura dei flussi di cassa e altre variazioni.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 settembre 2022 era pari a € 219,7 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (€ 258,2 milioni) e rispetto al 30 settembre 2021 (€ 267,4 milioni). Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 era pari a € 292,7 milioni, rispetto a € 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 30 settembre 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 294,0 milioni.

SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2022

Nel terzo trimestre del 2022, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 409,6 milioni con una crescita del 29,4% (+21% a cambi costanti), grazie alla ripresa del mercato, all’adeguamento dei prezzi di vendita e all’effetto positivo dei tassi di cambio. La dinamica dei ricavi, anche a cambi costanti, è stata particolarmente positiva e migliore del mercato in Asia e in Nord America.

L’EBITDA è risultato pari a € 51,5 milioni, 12,6% del fatturato, rispetto a € 35,8 milioni nel terzo trimestre 2021 (11,3% del fatturato).

L’EBIT è stato positivo per € 21,8 milioni (€ 2,1 milioni nel terzo trimestre 2021).

L’utile netto da attività operative è stato pari a € 13,1 milioni (€ -2,1 milioni nel terzo trimestre 2021).

Il risultato netto consolidato è stato pari a € 12,2 milioni rispetto a € -23,4 milioni nel terzo trimestre 2021, che risentiva dell’impatto contabile negativo per € 21,2 milioni, determinato dalla cessione dell’attività filtrazione in Argentina.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 SETTEMBRE 2022

Successivamente alla chiusura del periodo, non si sono verificati fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate.

IMPATTI DEL COVID-19 E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’ATTIVITÀ

Nel 2022, pur persistendo la crisi pandemica, non si sono verificate sospensioni delle attività industriali e commerciali, con l’eccezione dei lock down in alcune aree della Cina. Il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio: distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile. Ciononostante, sono proseguite le assenze del personale a causa di contagi o contatti e i conseguenti disagi operativi.

In merito alle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, si sottolinea che a marzo del 2022 il Gruppo ha cessato le proprie attività commerciali in Russia e le esportazioni verso Ucraina e Bielorussia; i ricavi complessivi delle suddette attività non erano significativi (nel 2021 hanno rappresentato lo 0,7% dei ricavi del Gruppo) e pertanto la perdita di fatturato è stata irrilevante. Tuttavia, la cessazione di attività in Russia ha fatto registrare perdite di valore di attività detenute nel Paese per € 0,9 milioni.

In termini più generali, il Gruppo, come tutto il settore automotive, sta subendo gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l’ulteriore impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento.

Infine, quale effetto combinato di una crisi pandemica non ancora risolta e del conflitto russo-ucraino, con impatto significativo su importanti clienti europei per i quali il mercato russo era rilevante, la domanda europea non ha registrato la ripresa attesa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato automotive nel quarto trimestre 2022 rimane ridotta a causa delle incertezze legate al conflitto tra Russia e Ucraina, all’evoluzione macro economica, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime e dell’energia, alle difficoltà logistiche di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il 2022, S&P Global (IHS) prevede il mantenimento di volumi elevati anche nel quarto trimestre e una crescita della produzione mondiale di automobili nell’intero anno del 6% rispetto al 2021, con l’Europa a +5,4%, NAFTA a +10,9%, il Sud America a +6,7% e la Cina a +6,4%.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, a partire dal mese di aprile il trend rialzista dei prezzi dell’acciaio si è arrestato, mentre prosegue quello di altre materie quali la resina e quello dell’energia.

Assumendo che non ci siano ulteriori fattori di grave deterioramento dello scenario macroeconomico e produttivo (significativi inasprimenti delle sanzioni verso la Russia, inasprimento del conflitto russo-ucraino, ulteriori shortage e aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime rispetto agli attuali, tali da compromettere la sostenibilità della supply chain, ulteriori lock down), il Gruppo Sogefi prevede di conseguire per l’intero esercizio 2022 un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, almeno in linea con quello registrato nel 2021.

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Sogefi: risultati del primo semestre 2022

Ricavi a € 760,0 milioni, in crescita del 12,3% rispetto al primo semestre 2021

EBITDA a € 99,8 milioni pari al 13,2% del fatturato

Utile netto di € 20,8 milioni in linea con il primo semestre 2021 (€ 21,4 milioni)

Free Cash Flow positivo per € 41,2 milioni

superiore al primo semestre 2021 (€ 33,1 milioni)

Indebitamento in riduzione a € 216,4 milioni (€ 261,4 milioni al 30.6.2021)

Raffaella Pallavicini nominata amministratrice

Milano, 22 luglio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2022, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel primo semestre del 2022 sono proseguite le difficoltà di approvvigionamento di specifici componenti e di materie prime (che hanno causato anche la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali di automobili) e la crescita dei loro prezzi; da marzo 2022 si sono aggiunti gli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina e delle sanzioni economiche e finanziarie imposte alla Russia, in particolare la decrescita del commercio mondiale e una ulteriore impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime.

In tale contesto, la produzione mondiale di automobili nel primo semestre 2022 ha registrato un calo dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2021.

L’Europa ha registrato l’andamento più critico: -7,6% rispetto al primo semestre 2021; in Cina e in Mercosur la produzione del semestre è stata sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2021 (+0,7% e -0,6% rispettivamente), mentre in NAFTA e India si è registrata una ripresa (+4,7% e +16,4% rispettivamente).

L’andamento del mercato resta incerto; S&P Global (IHS) prevede per l’intero esercizio 2022 una crescita della produzione mondiale del 4,7% rispetto al 2021, con un +11,5% nel secondo semestre rispetto al secondo semestre 2021, dopo il -1,8% del primo.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO SEMESTRE 2022

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato una crescita del 12,3% rispetto al primo semestre del 2021: i volumi di produzione sono stati sostanzialmente in linea con il 2021 (performance positiva rispetto a quella del mercato, -1,8%) e l’incremento del fatturato è riconducibile all’evoluzione dei tassi di cambio e all’adeguamento dei prezzi di vendita in ragione degli incrementi dei costi delle materie prime.

Si sottolinea l’andamento positivo del segmento After Market di Sogefi che ha acquisito nuove quote di mercato, grazie alla capacità di rispondere in modo adeguato alle richieste dei clienti, nonostante le difficoltà della catena logistica.

I risultati economici sono stati positivi:

  • l’utile netto è ammontato a € 20,8 milioni (€ 21,4 milioni del 2021);
  • il free cash flow è stato positivo per € 41,2 milioni (€ 33,1 milioni nel 2021);
  • l’indebitamento netto (ante IFRS 16) è sceso a € 216,4 milioni al 30 giugno 2022, rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Dal punto di vista dell’innovazione di prodotto, il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente, catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia. È stato inoltre inaugurato il nuovo E-Mobility Tech Center europeo, con sede a Marckolsheim nella Francia orientale, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti E-mobility e dotato della più grande stampante 3D d’Europa.

Il semestre è stato positivo anche per l’attività commerciale:

  • la divisione Filtrazione si è aggiudicata diversi contratti per la fornitura di filtri olio e per la purificazione dell’aria;
  • la divisione Sospensioni ha concluso contratti in Europa per la fornitura di molle elicoidali e barre stabilizzatrici e si è inoltre aggiudicata un contratto per la fornitura di barre stabilizzatrici a una primaria società cinese che sta entrando nel mercato dei veicoli elettrici;
  • la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA e in Europa per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica e il più rilevante contratto di mobilità elettrica mai concluso, con un produttore di veicoli commerciali elettrici e autobus, per la produzione di piastre di raffreddamento in alluminio saldate con la tecnologia laser per regolare la temperatura della batteria, moduli di raffreddamento integrati e valvole di regolazione e sfiato della batteria.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE

I ricavi del primo semestre del 2022 sono ammontati a € 756,0 milioni, in crescita del 12,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021.

I volumi di produzione sono stati sostanzialmente in linea con quelli del primo semestre del 2021 e la performance del Gruppo è stata migliore di quella del mercato (che è sceso dell’1,8% a livello globale e del 7,6% in Europa). L’evoluzione dei tassi di cambio, in particolare la debolezza dell’euro e il conseguente rafforzamento del dollaro americano e canadese e del renminbi cinese, ha comportato un aumento del fatturato consolidato di 2,9 punti percentuali. Il restante aumento dei ricavi riflette l’adeguamento dei prezzi di vendita, articolato tra le differenti linee di prodotto in funzione dell’evoluzione dei costi delle materie prime e dei componenti impiegati.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 189.859.525 azioni proprie, pari al 14,87% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

Il fatturato, anche a cambi costanti, è cresciuto in tutte le aree geografiche: +5,3% in Europa, +19,5% in Nord America (+9,2% a cambi costanti), +48,3% in Sud America (+49,8% a cambi costanti), +16,9% in Asia (+8,2% a cambi costanti).

La business unit Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 14,1% (+13,2% a cambi costanti), con tassi di incremento significativi in particolare in Sudamerica.

La business unit Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 15,3% (+12% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale After Market in Europa e delle attività in Nord America e India.

La business unit Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 6,7% e dell’1,1% a cambi costanti, penalizzati dall’andamento del mercato cinese e in particolare dal lockdown in alcune aree nei mesi di aprile e maggio per la recrudescenza della pandemia.

L’EBITDA è ammontato a € 99,8 milioni, rispetto al primo semestre del 2021 (€ 108,3 milioni), l’EBITDA ricorrente è stabile, ma alcuni fattori non ricorrenti hanno penalizzato il risultato: si tratta in particolare dei maggiori costi di ristrutturazione (€ 4,1 milioni rispetto a € 1,3 milioni nel primo semestre 2021) e dei minori proventi non operativi (€ 3,9 milioni rispetto a € 9,4 milioni al 30 giugno 2021).

L’EBIT è ammontato a € 40,4 milioni a fronte di € 47,3 milioni nel 2021.

Il Gruppo ha riportato un utile netto di € 20,8 milioni, in linea con quello del primo semestre 2021, pari a € 21,4 milioni.

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 41,2 milioni, rispetto a € 33,1 milioni nel primo semestre 2021, grazie ai risultati positivi e alla gestione del capitale circolante, la cui variazione nel periodo è stata più favorevole di quella registrata nel primo semestre del 2021, anche per il maggior ricorso al factoring.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2022 era pari a € 216,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (€ 258,2 milioni) e rispetto al 30 giugno 2021 (€ 261,4 milioni). Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 era pari a € 285,2 milioni, rispetto a € 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 302,0 milioni.

Al 30 giugno 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 230,3 milioni, rispetto a € 187,7 milioni al 31 dicembre 2021. L’incremento, pari a € 42,6 milioni, è principalmente dovuto all’utile del periodo (€ 20,8 milioni), alle differenze cambio da conversione e agli utili attuariali derivanti dalla valutazione dei fondi pensione.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2022

Successivamente alla chiusura del semestre, non si sono verificati fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate.

IMPATTI DEL COVID-19 E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’ATTIVITÀ

Nel 2022, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati negli anni passati, in quanto non si sono prodottesospensioni delle attività industriali e commerciali, con l’eccezione dei lock down in alcune aree della Cina nei mesi di aprile e maggio.

Sono invece proseguite le difficoltà operative legate alle assenze del personale a causa di contagi o contatti, nonostante Sogefi abbia mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio: distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

Per quanto riguarda gli impatti diretti su Sogefi del conflitto tra Russia e Ucraina, fino a marzo del 2022 Sogefi aveva un’attività commerciale in Russia ed esportava verso Ucraina e Bielorussia; i ricavi complessivi delle suddette attività non erano significativi, rappresentando, nel 2021, lo 0,7% dei ricavi del Gruppo. Le attività in Russia, Ucraina e Bielorussia sono state interrotte a partire da marzo 2022 e la filiale russa è oggi in fase di liquidazione. In conseguenza, nel primo semestre 2022 Sogefi ha registrato perdite di valore di attività detenute in Russia per € 1,3 milioni, mentre l’impatto diretto sui ricavi e sui margini è stato minimo.

Sogefi, come tutto il settore automotive, sta subendo gli impatti indiretti della guerra e in particolare l’ulteriore impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento.

Infine, quale effetto combinato di una crisi pandemica non ancora risolta e del conflitto russo-ucraino, con impatto significativo su importanti clienti europei per i quali il mercato russo era rilevante, la domanda europea è stata debole.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato automotive nei prossimi mesi del 2022 è ridotta a causa delle incertezze legate all’evoluzione macroeconomica e sanitaria, al conflitto tra Russia e Ucraina, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime, alla logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il 2022, S&P Global (IHS) mantiene comunque una previsione di crescita della produzione mondiale di automobili del 4,7% rispetto al 2021, con l’Europa a +10,7%, Nafta a +12,7%, il Sud America a +6,9% e la Cina in sostanziale pareggio (+0,4%).

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, nei primi sei mesi del 2022 si è assistito a un ulteriore rialzo e risulta difficile formulare previsioni per la seconda parte dell’esercizio. Va rilevato che nel primo semestre del 2022 i prezzi di vendita dei prodotti di Sogefi sono stati adeguati tenendo conto dell’incremento dei costi delle materie prime registrato nel 2021 e a inizio 2022. A fronte dell’ulteriore impennata dei costi delle materie prime e dell’energia a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino, il management di Sogefi è impegnato a ricercare accordi equi con tutti i clienti, come è già avvenuto nel primo semestre, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo.

Assumendo che non ci siano ulteriori fattori di grave deterioramento dello scenario macroeconomico e produttivo (significativi inasprimenti delle sanzioni verso la Russia, estensione del conflitto al di fuori dell’Ucraina, shortage e aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime rispetto agli attuali, tali da compromettere la sostenibilità della supply chain, ulteriori lock down), Sogefi conferma il proprio obiettivo di conseguire per l’intero esercizio 2022 un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2021.

RAFFAELLA PALLAVICINI NUOVA AMMINISTRATRICE DI SOGEFI

L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A., tenutasi oggi a Milano in sede ordinaria, ha approvato l’aumento del numero dei consiglieri di Sogefi da otto a nove e ha nominato l’Avv. Raffaella Pallavicini amministratrice fino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, ossia fino alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio 2024 da parte dell’Assemblea degli azionisti. La candidatura dell’Avv. Raffaella Pallavicini è stata presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, titolare del 55,64% dei diritti di voto. Il suo curriculum vitae è disponibile sul sito internet www.sogefigroup.com.

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Sogefi: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2021

SOGEFI: L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2021
NOMINATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER IL TRIENNIO 2022-2024
CONFERMATI MONDARDINI PRESIDENTE E SIPAHI AMMINISTRATORE DELEGATO

Entrano in Consiglio gli amministratori indipendenti
Patrizia Arienti, Maha Daoudi e Massimiliano Picardi

Milano, 22 aprile 2022 – L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Monica Mondardini, in sede ordinaria.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione del bilancio 2021

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2021. Sogefi ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.320,6 milioni (€ 1.190,2 milioni nel 2020), un EBITDA di € 192,5 milioni (€ 137,0 milioni nel 2020) e un risultato netto positivo per € 2,0 milioni (perdita di € 35,1 milioni nel 2020). La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato un utile netto di € 69,9 milioni (perdita di € 6,2 milioni nel 2020).

L’Assemblea degli azionisti ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi.

Politica in materia di remunerazione e piano di stock grant

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” e ha maggioritariamente espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

L’Assemblea ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2022, destinato a dipendenti del Gruppo investiti di funzioni strategicamente rilevanti, per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla Società. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il Gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, stimolare l’impegno per il conseguimento di obiettivi comuni a livello di Gruppo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni “chiave”.

Autorizzazione all’acquisto azioni proprie

L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare un numero massimo di 10 milioni di azioni proprie, ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (i) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi S.p.A. o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (ii) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); (iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Alla data odierna la Società è titolare di n. 1.993.372 azioni proprie, pari all’1,66% del capitale sociale.

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli azionisti ha nominato per il triennio 2022-2024 gli amministratori: Patrizia Arienti, Maha Daoudi, Rodolfo De Benedetti, Mauro Melis, Monica Mondardini, Massimiliano Picardi, Frédéric Sipahi, Christian Georges Streiff.

Sette amministratori sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, titolare del 55,637% dei diritti di voto, e un amministratore, Massimiliano Picardi, è stato tratto dalla lista di minoranza presentata dall’azionista Navig S.a.s. di Giorgio Zaffaroni, titolare del 3,33% dei diritti di voto. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito internet www.sogefigroup.com.

Nel corso dell’Assemblea, il presidente Monica Mondardini e l’amministratore delegato Frédéric Sipahi hanno ringraziato i consiglieri uscenti Patrizia Canziani, Roberta Di Vieto ed Ervino Riccobon per il lavoro svolto al servizio della Società.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Monica Mondardini presidente e Frédéric Sipahi amministratore delegato della Società.

Il Consiglio ha valutato che cinque amministratori su un totale di otto risultano indipendenti e segnatamente: Patrizia Arienti, Maha Daoudi, Mauro Melis, Massimiliano Picardi e Christian Georges Streiff.

Il Collegio sindacale ha verificato l’indipendenza dei propri componenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre definito la composizione dei comitati: il Comitato Nomine e Remunerazione è composto dai consiglieri Mauro Melis, Massimiliano Picardi e Christian Georges Streiff, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai consiglieri Patrizia Arienti, Maha Daoudi e Mauro Melis e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto dai consiglieri Patrizia Arienti, Mauro Melis e Massimiliano Picardi. Mauro Melis è stato nominato lead independent director.

Infine, il Consiglio, in conformità alla delibera assembleare, ha dato prima esecuzione al piano di stock grant 2022 attribuendo n. 995.000 diritti.

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Sogefi: risultati del primo trimestre 2022

Ricavi a € 381,1 milioni, in crescita dell’8% rispetto al primo trimestre 2021
Andamento migliore del mercato

EBITDA margin al 13,1% del fatturato, inferiore rispetto al primo trimestre 2021
(15,4%) a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia

Utile netto di € 10,7 milioni
(€ 11,8 milioni nel primo trimestre 2021)

Free Cash Flow positivo per € 43,7 milioni e superiore
al primo trimestre 2021 (€ 32,4 milioni)

Milano, 22 aprile 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2022, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nei primi mesi dell’anno sono proseguite le difficoltà nell’approvvigionamento di specifici componenti (che hanno anche causato la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali), così come gli shortage di materie prime e l’incremento dei prezzi delle stesse e dell’energia. In questo quadro problematico si sono innestate, a partire da fine febbraio, le difficoltà legate al conflitto tra Russia e Ucraina e alle sanzioni economiche e finanziarie imposte alla Russia da parte di Europa, Stati Uniti e altri paesi del mondo, che hanno determinato una riduzione del commercio mondiale e un’ulteriore crescita dei prezzi delle materie prime e dell’energia.

In tale contesto, nel primo trimestre 2022 la produzione mondiale di automobili ha registrato un calo del 4,5% rispetto al 2021; nel mese di marzo il calo si è accentuato, attestandosi al -11,4%. L’Europa ha registrato l’andamento peggiore, con la produzione di automobili al -17% rispetto al primo trimestre 2021 (-24,3% nel mese di marzo); la produzione è scesa anche in NAFTA e in Mercosur (-1,8% e -13,3% rispettivamente), mentre la Cina ha mostrato un andamento positivo (+6,1%).

Nonostante quanto precede, IHS mantiene una previsione di crescita della produzione globale del 4,4% nel 2022.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO TRIMESTRE 2022

I ricavi del Gruppo hanno registrato una crescita dell’8% rispetto al 2021: i volumi di produzione sono rimasti sostanzialmente stabili (rispetto ad un mercato al -4,5%) e i prezzi di vendita sono stati adeguati per tener conto degli incrementi dei costi delle materie prime, in particolare degli acciai, registrati nel corso degli ultimi 12 mesi.

I risultati economici sono stati positivi:
l’utile netto è ammontato a € 10,7 milioni (€ 11,8 milioni del 2021);
il free cash flow è stato positivo per € 43,7 milioni (€ 32,4 milioni nel 2021);
l’indebitamento netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2022 è pari a € 213,4 milioni, in riduzione rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021 e a € 261,1 milioni a fine marzo 2021.

Il primo trimestre 2022 è stato positivo anche per l’attività commerciale.

Nel corso del trimestre il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente, catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro dell’abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia. È stato inoltre inaugurato il nuovo E-Mobility Tech Center europeo, con sede nell’est della Francia, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti E-mobility e dotato della più grande stampante 3D d’Europa.

La divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica. In particolare, è stato siglato un nuovo contratto, il più grande contratto di mobilità elettrica mai concluso da Sogefi, con un produttore di veicoli commerciali elettrici, per la realizzazione di piastre di raffreddamento in alluminio saldate con la tecnologia laser per regolare la temperatura della batteria. La Filtrazione si è aggiudicata diversi contratti per la fornitura di filtri olio e di purificazione dell’aria. Le Sospensioni hanno concluso contratti in Europa per molle elicoidali e per barre stabilizzatrici, che verranno prodotte per la maggior parte in Romania.

RICAVI

Nel primo trimestre del 2022 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 381,1 milioni, in crescita dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (€ 352,8 milioni).

Il fatturato è cresciuto in tutte le aree geografiche: +4,1% in Europa, +13,5% in Nord America, +31,9% in Sud America e +7,6% in Asia. L’andamento di Sogefi è stato migliore di quello del mercato in tutte le aree ad eccezione della Cina, ove, nello stesso periodo dell’anno precedente, Sogefi aveva già registrato una forte crescita dei ricavi grazie all’avvio di nuovi programmi.

Per Business Unit, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 9,5%, con un tasso di incremento particolarmente significativo in Sud America. Filtrazione ha riportato ricavi in aumento dell’11,6%, con un buon andamento dell’Aftermarket in Europa e delle attività in Nord America. La divisione Aria e Raffreddamento è cresciuta del 2,7% per effetto dei cambi, mentre a cambi costanti ha registrato una leggera contrazione (-1,7%).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 50,0 milioni rispetto a € 54,2 milioni nel primo trimestre 2021; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è scesa al 13,1%, dal 15,4% del primo trimestre 2021. Tale evoluzione riflette la flessione del margine di contribuzione al 28%, rispetto al 30,7% nel primo trimestre 2021, a causa dei maggiori costi dei materiali e dell’energia. Per contro, l’incidenza dei costi fissi sui ricavi è in calo dal 16,2% al 14,6% dello stesso periodo del 2021.

L’EBIT è ammontato a € 21,2 milioni, a fronte di € 25,4 milioni nel 2021.

Gli oneri finanziari, pari a € 4,5 milioni, sono in calo rispetto a quelli del primo trimestre 2021 (€ 5,8 milioni) grazie alla riduzione dell’indebitamento e del costo del debito; gli oneri fiscali sono stati sostanzialmente stabili a € 5,9 milioni (€ 6,0 milioni nel 2021).

Il risultato netto è stato positivo per € 10,7 milioni (€ 11,8 milioni nel primo trimestre 2021).

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 43,7 milioni rispetto a € 32,4 milioni nel primo trimestre 2021. Il Free Cash Flow riflette i risultati positivi e le azioni specifiche sul capitale circolante poste in atto dal Gruppo.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2022 era pari a € 213,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (€ 258,2 milioni) e rispetto al 31 marzo 2021 (€ 261,1 milioni).
Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 era pari a € 281,8 milioni, in riduzione rispetto a € 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 31 marzo 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 321 milioni.

Al 31 marzo 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 205,8 milioni rispetto a € 187,7 milioni al 31 dicembre 2021.

IMPATTI DEL COVID-19 E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’ATTIVITÀ

Nel 2022, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nei due precedenti esercizi. Tuttavia, la domanda resta debole, in particolare in Europa e NAFTA, e continuano le difficoltà operative legate a livelli di produzione discontinui e alle assenze del personale causate dalla pandemia. L’attuale lockdown in alcune aree della Cina potrebbe avere impatti negativi sia diretti, sulle attività di produzione in Cina, sia indiretti, sulle materie prime importate dal paese.

Nel 2022, il gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

Per quanto riguarda gli impatti del conflitto russo-ucraino, va precisato che Sogefi ha una presenza diretta molto contenuta nei paesi convolti: nel 2021 i ricavi realizzati nei suddetti paesi hanno rappresentato lo 0,7% del totale dei ricavi di Sogefi. Le vendite verso Russia, Ucraina e Bielorussia sono state interrotte a partire da marzo. Come conseguenza, nel primo trimestre 2022, Sogefi ha registrato perdite di valore di attività detenute in Russia per € 1,1 milioni. Ad eccezione di tali svalutazioni, l’impatto sui ricavi e sui margini della crisi è stato non significativo.

Per quanto invece concerne gli impatti indiretti del conflitto, Sogefi, come tutto il settore automotive, potrebbe subire conseguenze sui volumi di produzione legate alla chiusura degli stabilimenti dei principali produttori mondiali presenti in Russia (come, per esempio, Renault) e in generale ripercussioni dell’ulteriore incremento dei prezzi delle materie prime e delle accresciute difficoltà di approvvigionamento.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi del 2022 è ridotta; le incertezze legate all’evoluzione della pandemia, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime, alla logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici e quindi alla ripresa del settore automotive sono state amplificate dal conflitto russo-ucraino.

Per il 2022, IHS mantiene comunque una previsione di recupero dei volumi della produzione mondiale del 4,4% rispetto al 2021, con l’Europa a +11,3%, Nafta a +13%, il Sud America a +9,6% e la Cina in sostanziale pareggio (-0,9%).

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, nei primi mesi del 2022 si è assistito a un ulteriore rialzo e risulta difficile formulare previsioni per il 2022. Va rilevato che nel primo trimestre 2022 i prezzi di vendita sono stati adeguati per tener conto dell’incremento dei costi delle materie prime registrato nel 2021. A fronte dell’ulteriore impennata dei costi delle materie prime e dell’energia a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino, il management di Sogefi è impegnato a ricercare accordi equi con tutti i clienti, come è già avvenuto nel primo trimestre, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo.

Assumendo che non ci siano ulteriori fattori di grave deterioramento dello scenario macro-economico e produttivo (significativi inasprimenti delle sanzioni verso la Russia, estensione del conflitto al di fuori dell’Ucraina, shortage e aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime rispetto agli attuali tali da compromettere la sostenibilità della supply chain), Sogefi conferma il proprio obiettivo di conseguire per l’intero esercizio 2022 un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2021.

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Sogefi: risultati in crescita nel 2021

Ricavi a € 1.320,6 milioni: crescita dell’11% rispetto al 2020
Andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 14,6% del fatturato in aumento rispetto all’EBITDA margin del 2020 (11,5%) e del 2019 (12,1%)

Utile netto da attività operative in continuità a € 28,6 milioni (perdita di € 18,4 milioni nel 2020 e utile di € 13,8 milioni nel 2019)

Free Cash Flow positivo per € 32,4 milioni (negativo per € 38,2 milioni nel 2020 e per € 8,4 milioni nel 2019)

Milano, 25 febbraio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il progetto di bilancio 2021, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 2,5% rispetto al 2020. Dopo l’incremento del 29,2% registrato nel primo semestre 2021 rispetto al primo semestre 2020 (che era stato penalizzato dalla diffusione della pandemia da Covid-19 e dal conseguente lockdown), nel secondo semestre la produzione globale è stata significativamente inferiore a quella del corrispondente periodo del 2020 (-16%). Essa ha in particolare risentito delle difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento di specifici componenti (che hanno anche comportato la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali), degli shortage di materie prime e dell’impennata dei loro prezzi.

Nel 2021, l’Europa ha registrato l’andamento peggiore, con la produzione di automobili al -6,2% rispetto al 2020; la produzione è rimasta sostanzialmente stabile in NAFTA (+0,1%) e ha registrato una ripresa in Cina (+4%) e in Mercosur (+16,2%).

La produzione globale del 2021 non ha recuperato i volumi della fase pre-pandemia e si colloca al -14,1% rispetto al 2019 (Europa -27,9%, NAFTA -20,1% e Mercosur -19,4%); la sola eccezione è rappresentata della Cina, ritornata sostanzialmente ai livelli del 2019 (-0,6%).

Dopo il calo registrato nel 2020 e la debolissima ripresa nel 2021, IHS prevede una crescita della produzione dell’8,5% nel 2022.

SINTESI DEI RISULTATI DI SOGEFI NEL 2021

I ricavi del Gruppo hanno registrato una crescita dell’11% rispetto al 2020, con una performance nettamente migliore del mercato (+2,5%); rispetto al 2019, il fatturato si colloca a -8,3%, a fronte del -14,1% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto economico della crisi hanno consentito di chiudere l’esercizio con:

  • un “utile netto da attività operative in continuità” di € 28,6 milioni, a fronte della perdita di € 18,4 milioni del 2020,
  • un free cash flow positivo per € 32,4 milioni (negativo per € 38,2 milioni nel 2020),
  • un indebitamento netto ante IFRS16 in riduzione a € 258,2 milioni (€ 291,3 milioni al 31 dicembre 2020)

L’esercizio 2021 è stato positivo anche per l’attività commerciale.

La divisione Aria e Raffreddamento si è aggiudicata importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di thermal management per la mobilità elettrica, che presentano la caratteristica di incorporare un valore aggiunto maggiore rispetto al valore medio standard dei tradizionali prodotti per motori a combustione interna. Si tratta in particolare di nuovi contratti conclusi con una casa automobilistica tedesca premium per una piattaforma elettrica di nuova generazione, con due produttori di veicoli commerciali elettrici, uno pure electric e l’altro che impiega tecnologia fuel cell, e con diverse case automobilistiche full electric cinesi.

La Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di purificazione dell’aria e due importanti contratti in NAFTA per filtri di trasmissione.

Le Sospensioni hanno ampliato il portafoglio clienti, aggiudicandosi contratti con nuovi clienti focalizzati esclusivamente su prodotti elettrici. La divisione ha inoltre acquisito da clienti storici ordini che verranno prodotti nel nuovo stabilimento di Oradea in Romania: tra questi vale la pena menzionare il primo contratto firmato con uno dei principali clienti per la produzione di molle elicoidali nell’Europa dell’Est.

Nell’attuale contesto di incremento generalizzato dei costi delle materie prime, dei trasporti e dell’energia, che ha determinato un deterioramento dei margini nel secondo semestre 2021, Sogefi ha avviato negoziazioni con tutti i clienti volte ad adeguare i propri prezzi di vendita, in misura più completa rispetto a quanto previsto dalle indicizzazioni contemplate dai contratti. Il management di Sogefi è determinato a, e fiducioso di, poter addivenire ad accordi equi con tutti i clienti, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo. Con alcuni di essi l’obiettivo è già stato raggiunto.

RICAVI

Nel 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 1.320,6 milioni, in crescita dell’11% rispetto al 2020.

Dopo la crescita del 34,7% nel primo semestre, il secondo semestre ha chiuso con un calo rispetto al corrispondente periodo del 2020 del 6,2%, dato comunque nettamente migliore del -16% del mercato.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

Il fatturato è cresciuto in tutte le aree geografiche: +7,8% in Europa, +4,6% in Nord America, +22,0% in Asia, +67,9% in Sud America.

Andamento dei ricavi per Business Unit

I settori Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato ricavi prossimi a quelli conseguiti nel 2019. La crescita di Aria e Raffreddamento rispetto al 2020 (+8,1%) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi sono aumentati del 18,4% rispetto all’anno precedente.

L’incremento del fatturato di Filtrazione (+10%) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.

Infine, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 14,7%, ma l’attività rimane significativamente al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (-16,6%).

La crescita dei ricavi riflette soprattutto il buon andamento in Sudamerica e Cina.

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 192,5 milioni, rispetto a € 137,0 milioni nel 2020 e a € 174,6 milioni nel 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 14,6%, rispetto all’11,5% del 2020 (13,1% escludendo gli oneri di ristrutturazione non ricorrenti) e al 12,1% del 2019.

Il margine di contribuzione si è mantenuto stabile (30,6% rispetto a 30,8% nel 2020 e 30,1% nel 2019) e l’incremento della redditività è riconducibile alla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,3% (16,9% nel 2020 e 17,2% nel 2019) e dei costi di ristrutturazione. Da notare che rispetto al 2019 i costi fissi sono scesi del 12,8%, grazie ai piani di azione attuati. Ha infine contribuito all’incremento dell’EBITDA l’effetto positivo dei tassi di cambio (pari a € +2,5 milioni nel 2021 rispetto a € -4,7 milioni nel 2020).

È opportuno segnalare infine che, come successo nel terzo trimestre, il quarto trimestre ha risentito della debolezza dei volumi e dell’incremento generalizzato dei costi delle materie prime, in particolare dei prezzi degli acciai per la produzione di sospensioni, che ha determinato una riduzione del margine di contribuzione sul trimestre dal 31,5% del 2020 al 28,1% del 2021.

L’EBIT è ammontato a € 58,4 milioni, a fronte di € 7,1 milioni nel 2020 e di € 46,4 milioni nel 2019.

Gli oneri finanziari, pari a € 17,8 milioni, sono in calo rispetto a quelli del 2020 (€ 22,1 milioni) grazie alla riduzione dell’indebitamento e alla registrazione di un provento finanziario non ricorrente (pari a € 1,2 milioni); gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,5 milioni rispetto a € 3,4 milioni nel 2020.

L’utile netto da attività operative è pari a € 28,6 milioni, a fronte di una perdita di € 18,4 milioni nel 2020 e di un utile di € 13,8 milioni nel 2019.

Il risultato netto delle attività operative cessate è stato negativo per € 24,5 milioni (negativo per € 16,2 milioni al 31 dicembre 2020) ed è relativo all’attività filtrazione in Argentina, ceduta nel 2021, che ha generato un impatto contabile sul conto economico negativo per € 24,1 milioni, di cui € 20,8 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.

Il risultato netto è stato positivo per € 2,0 milioni a fronte di una perdita di € 35,1 milioni nel 2020 e di un utile di € 3,2 milioni nel 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 32,4 milioni, rispetto ad un consumo di cassa di € 38,2 milioni nel 2020, dovuto alle particolari circostanze che si sono registrate nel 2020 ed in particolare alla caduta del fatturato, che ha inciso anche sul capitale circolante. Nel 2021 la forte ripresa del Free Cash Flow riflette l’evoluzione positiva dei risultati e le azioni specifiche sul capitale circolante poste in atto dal Gruppo.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2021 era pari a € 258,2 milioni, in riduzione rispetto alla fine del 2020 (€ 291,3 milioni) e sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2019 (€ 256,2 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 era pari a € 327,6 milioni, in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 (€ 318,9 milioni al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 280 milioni (dopo aver rimborsato a maggio il prestito obbligazionario convertibile di € 100 milioni).

Al 31 dicembre 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 187,7 milioni rispetto a € 133,8 milioni al 31 dicembre 2020 (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

SINTESI DEI RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2021

Nel quarto trimestre del 2021, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 330,6 milioni, in calo dell’8,4% rispetto al quarto trimestre del 2020, in un mercato in cui la produzione si è collocata al -13,2%. Il quarto trimestre, così come il terzo, ha risentito delle temporanee chiusure di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali; la business unit che ha maggiormente risentito dell’andamento del mercato è stata Aria e Raffreddamento, anche in considerazione della maggiore esposizione ai due mercati più in sofferenza (Europa e NAFTA).

L’EBITDA è ammontato a € 48,3 milioni rispetto a € 38,8 milioni nel quarto trimestre del 2020 e a € 43,1 milioni nel 2019. L’EBITDA margin è stato pari al 14,6%, superiore rispetto al 2020, ma in linea escludendo gli oneri non ricorrenti del precedente esercizio. La riduzione del margine di contribuzione (dal 31,5% del quarto trimestre 2020 al 28,1% del quarto trimestre 2021) riflette l’incremento del costo delle materie prime, che ha influito in particolare sui risultati della business unit sospensioni; sono in corso negoziazioni con i clienti al fine dell’adeguamento dei prezzi di vendita alla realtà del mercato delle materie prime.

L’EBIT è stato positivo per € 8,9 milioni (€ 3,8 milioni nel quarto trimestre 2020).

Il risultato netto da attività operative è stato positivo per € 4,3 milioni, a fronte di una perdita di € 2,9 milioni nel quarto trimestre 2020.

Il risultato netto delle attività operative cessate è stato positivo per € 0,2 milioni rispetto a un risultato negativo di € 8 milioni nel quarto trimestre 2020 (dovuto in particolare all’attività brasiliana della Filtrazione, ceduta alla fine del 2020).

Il risultato netto consolidato del quarto trimestre del 2021 è stato pari a € 3,9 milioni, rispetto ad una perdita di € 12,0 milioni dell’esercizio precedente.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nel 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli constatati nel corso del 2020. Si è comunque registrata una generale debolezza della domanda, ancora inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019, in particolare in Europa (-27,9%) e NAFTA (-20,1%), e difficoltà operative legate agli altalenanti livelli di produzione e alle assenze del personale causate dai contagi e, soprattutto, dai contatti.

Nel corso dell’esercizio 2021, il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.P.A.

Nell’esercizio 2021 la Società ha registrato un ripristino di valore di partecipazioni, rilevato sulla base dell’impairment test effettuato al 31 dicembre 2021, pari a € 68,1 milioni (contabilizzato alla voce “Rettifiche di valore di attività finanziarie”), relativo alla controllata francese Sogefi Filtration S.A.. Grazie a tale ripristino, Sogefi S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2021 un utile netto di € 69,9 milioni rispetto a una perdita netta di € 6,2 milioni nel 2020.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2021

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, a causa innanzitutto delle incertezze, tuttora esistenti, sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica.

Sussistono altresì fattori specifici di incertezza che riguardano l’andamento della domanda, l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime, e la loro disponibilità, e la logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il 2022, dopo il calo del 2020 e un andamento 2021 inferiore rispetto alle attese di inizio anno, IHS stima un recupero dei volumi della produzione mondiale dell’8,5% rispetto al 2021, con l’Europa a +20,8%, Nafta a +16,6%, il Sudamerica a +12,5% e la Cina in sostanziale pareggio (+0,9%); nonostante la dinamica positiva prevista, la produzione 2022 sarebbe ancora inferiore rispetto al 2019 (-6,8%), in particolare in Europa (-12,9%), Nafta (-6,9%) e Sudamerica (-9,4%), con il solo mercato asiatico ai livelli pre Covid-19 (+0,7%).

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, a fronte del booming senza precedenti registrato nel 2021, è difficile fare previsioni per il 2022 e la situazione allo stato attuale sembra perdurare nella prima parte dell’anno. Per mitigarne gli effetti, il Gruppo ha già avviato attività di resourcing, misure per il contenimento dei costi e azioni commerciali.

In questo scenario Sogefi, in assenza di eventi straordinari allo stato non individuabili, prevede di conseguire per l’intero esercizio 2022 una redditività operativa, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2021, grazie agli effetti delle incisive azioni già messe in atto per ridurre l’incidenza dei costi fissi e migliorare strutturalmente la redditività e, per quanto riguarda in particolare le Sospensioni, alla progressiva entrata a regime del nuovo stabilimento in Romania.

PROPOSTA DI DIVIDENDO

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 22 aprile 2022 e in seconda convocazione per il 26 aprile 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti:

a) La revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione, avendo presenti le disposizioni degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile, dell’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98, dell’art. 144-bis della delibera Consob 11971/1999, del Regolamento UE 596/2014, del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052, nonché della Delibera Consob del 3 aprile 2019 n. 20876 e delle Linee Guida Consob di luglio 2019, per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato. Alla data odierna la Società è titolare di n. 1.993.372 azioni proprie, pari all’ 1,65% del capitale sociale.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (i) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi S.p.A. o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (ii) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); (iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

b) l’approvazione di un piano di stock grant per il 2022 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge. Il piano di stock grant ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto tra i beneficiari e le società del Gruppo fornendo un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali.

NOMINA DEL NUOVO CHIEF FINANCIAL OFFICER E DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina, con decorrenza dal 1° maggio 2022, di Olivier Proust quale nuovo Chief Financial Officer e Investor Relator in sostituzione di Yann Albrand che è previsto lasci la Società in data 30 aprile 2022. Il dott. Proust è in Sogefi sin dal 2008 e ricopre attualmente la funzione di responsabile della tesoreria di gruppo; è titolare di n. 8.394 azioni della Società.

Si precisa che il dott. Albrand ha risolto consensualmente il rapporto con la Società; per la cessazione del rapporto è previsto il pagamento di un importo omnicomprensivo a titolo transattivo (inclusivo del preavviso) di € 307.000, nonché il mantenimento dei benefici attribuiti e non maturati di cui ai piani di stock grant deliberati dalla Società relativi agli anni 2018 e 2019. Sulla base delle informazioni a disposizione della Società, il dott. Albrand detiene n. 74.517 azioni della Società.

Oltre alla carica di Chief Financial Officer, il dott. Albrand ricopriva l’incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società. Il Consiglio di

Amministrazione, acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato di attribuire la qualifica di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari alla dottoressa Maria Beatrice De Minicis, in Sogefi sin dal 2004, e attuale Responsabile del bilancio consolidato e reporting della Società. La dott.ssa De Minicis è titolare di n. 20.570 azioni della Società.

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