Sogefi: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2021

SOGEFI: L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2021
NOMINATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER IL TRIENNIO 2022-2024
CONFERMATI MONDARDINI PRESIDENTE E SIPAHI AMMINISTRATORE DELEGATO

Entrano in Consiglio gli amministratori indipendenti
Patrizia Arienti, Maha Daoudi e Massimiliano Picardi

Milano, 22 aprile 2022 – L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Monica Mondardini, in sede ordinaria.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione del bilancio 2021

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2021. Sogefi ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.320,6 milioni (€ 1.190,2 milioni nel 2020), un EBITDA di € 192,5 milioni (€ 137,0 milioni nel 2020) e un risultato netto positivo per € 2,0 milioni (perdita di € 35,1 milioni nel 2020). La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato un utile netto di € 69,9 milioni (perdita di € 6,2 milioni nel 2020).

L’Assemblea degli azionisti ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi.

Politica in materia di remunerazione e piano di stock grant

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” e ha maggioritariamente espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

L’Assemblea ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2022, destinato a dipendenti del Gruppo investiti di funzioni strategicamente rilevanti, per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla Società. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il Gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, stimolare l’impegno per il conseguimento di obiettivi comuni a livello di Gruppo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni “chiave”.

Autorizzazione all’acquisto azioni proprie

L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare un numero massimo di 10 milioni di azioni proprie, ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (i) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi S.p.A. o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (ii) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); (iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Alla data odierna la Società è titolare di n. 1.993.372 azioni proprie, pari all’1,66% del capitale sociale.

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli azionisti ha nominato per il triennio 2022-2024 gli amministratori: Patrizia Arienti, Maha Daoudi, Rodolfo De Benedetti, Mauro Melis, Monica Mondardini, Massimiliano Picardi, Frédéric Sipahi, Christian Georges Streiff.

Sette amministratori sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, titolare del 55,637% dei diritti di voto, e un amministratore, Massimiliano Picardi, è stato tratto dalla lista di minoranza presentata dall’azionista Navig S.a.s. di Giorgio Zaffaroni, titolare del 3,33% dei diritti di voto. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito internet www.sogefigroup.com.

Nel corso dell’Assemblea, il presidente Monica Mondardini e l’amministratore delegato Frédéric Sipahi hanno ringraziato i consiglieri uscenti Patrizia Canziani, Roberta Di Vieto ed Ervino Riccobon per il lavoro svolto al servizio della Società.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Monica Mondardini presidente e Frédéric Sipahi amministratore delegato della Società.

Il Consiglio ha valutato che cinque amministratori su un totale di otto risultano indipendenti e segnatamente: Patrizia Arienti, Maha Daoudi, Mauro Melis, Massimiliano Picardi e Christian Georges Streiff.

Il Collegio sindacale ha verificato l’indipendenza dei propri componenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre definito la composizione dei comitati: il Comitato Nomine e Remunerazione è composto dai consiglieri Mauro Melis, Massimiliano Picardi e Christian Georges Streiff, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai consiglieri Patrizia Arienti, Maha Daoudi e Mauro Melis e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto dai consiglieri Patrizia Arienti, Mauro Melis e Massimiliano Picardi. Mauro Melis è stato nominato lead independent director.

Infine, il Consiglio, in conformità alla delibera assembleare, ha dato prima esecuzione al piano di stock grant 2022 attribuendo n. 995.000 diritti.

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Sogefi: risultati del primo trimestre 2022

Ricavi a € 381,1 milioni, in crescita dell’8% rispetto al primo trimestre 2021
Andamento migliore del mercato

EBITDA margin al 13,1% del fatturato, inferiore rispetto al primo trimestre 2021
(15,4%) a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia

Utile netto di € 10,7 milioni
(€ 11,8 milioni nel primo trimestre 2021)

Free Cash Flow positivo per € 43,7 milioni e superiore
al primo trimestre 2021 (€ 32,4 milioni)

Milano, 22 aprile 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2022, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nei primi mesi dell’anno sono proseguite le difficoltà nell’approvvigionamento di specifici componenti (che hanno anche causato la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali), così come gli shortage di materie prime e l’incremento dei prezzi delle stesse e dell’energia. In questo quadro problematico si sono innestate, a partire da fine febbraio, le difficoltà legate al conflitto tra Russia e Ucraina e alle sanzioni economiche e finanziarie imposte alla Russia da parte di Europa, Stati Uniti e altri paesi del mondo, che hanno determinato una riduzione del commercio mondiale e un’ulteriore crescita dei prezzi delle materie prime e dell’energia.

In tale contesto, nel primo trimestre 2022 la produzione mondiale di automobili ha registrato un calo del 4,5% rispetto al 2021; nel mese di marzo il calo si è accentuato, attestandosi al -11,4%. L’Europa ha registrato l’andamento peggiore, con la produzione di automobili al -17% rispetto al primo trimestre 2021 (-24,3% nel mese di marzo); la produzione è scesa anche in NAFTA e in Mercosur (-1,8% e -13,3% rispettivamente), mentre la Cina ha mostrato un andamento positivo (+6,1%).

Nonostante quanto precede, IHS mantiene una previsione di crescita della produzione globale del 4,4% nel 2022.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO TRIMESTRE 2022

I ricavi del Gruppo hanno registrato una crescita dell’8% rispetto al 2021: i volumi di produzione sono rimasti sostanzialmente stabili (rispetto ad un mercato al -4,5%) e i prezzi di vendita sono stati adeguati per tener conto degli incrementi dei costi delle materie prime, in particolare degli acciai, registrati nel corso degli ultimi 12 mesi.

I risultati economici sono stati positivi:
l’utile netto è ammontato a € 10,7 milioni (€ 11,8 milioni del 2021);
il free cash flow è stato positivo per € 43,7 milioni (€ 32,4 milioni nel 2021);
l’indebitamento netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2022 è pari a € 213,4 milioni, in riduzione rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021 e a € 261,1 milioni a fine marzo 2021.

Il primo trimestre 2022 è stato positivo anche per l’attività commerciale.

Nel corso del trimestre il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente, catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro dell’abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia. È stato inoltre inaugurato il nuovo E-Mobility Tech Center europeo, con sede nell’est della Francia, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti E-mobility e dotato della più grande stampante 3D d’Europa.

La divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica. In particolare, è stato siglato un nuovo contratto, il più grande contratto di mobilità elettrica mai concluso da Sogefi, con un produttore di veicoli commerciali elettrici, per la realizzazione di piastre di raffreddamento in alluminio saldate con la tecnologia laser per regolare la temperatura della batteria. La Filtrazione si è aggiudicata diversi contratti per la fornitura di filtri olio e di purificazione dell’aria. Le Sospensioni hanno concluso contratti in Europa per molle elicoidali e per barre stabilizzatrici, che verranno prodotte per la maggior parte in Romania.

RICAVI

Nel primo trimestre del 2022 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 381,1 milioni, in crescita dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (€ 352,8 milioni).

Il fatturato è cresciuto in tutte le aree geografiche: +4,1% in Europa, +13,5% in Nord America, +31,9% in Sud America e +7,6% in Asia. L’andamento di Sogefi è stato migliore di quello del mercato in tutte le aree ad eccezione della Cina, ove, nello stesso periodo dell’anno precedente, Sogefi aveva già registrato una forte crescita dei ricavi grazie all’avvio di nuovi programmi.

Per Business Unit, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 9,5%, con un tasso di incremento particolarmente significativo in Sud America. Filtrazione ha riportato ricavi in aumento dell’11,6%, con un buon andamento dell’Aftermarket in Europa e delle attività in Nord America. La divisione Aria e Raffreddamento è cresciuta del 2,7% per effetto dei cambi, mentre a cambi costanti ha registrato una leggera contrazione (-1,7%).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 50,0 milioni rispetto a € 54,2 milioni nel primo trimestre 2021; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è scesa al 13,1%, dal 15,4% del primo trimestre 2021. Tale evoluzione riflette la flessione del margine di contribuzione al 28%, rispetto al 30,7% nel primo trimestre 2021, a causa dei maggiori costi dei materiali e dell’energia. Per contro, l’incidenza dei costi fissi sui ricavi è in calo dal 16,2% al 14,6% dello stesso periodo del 2021.

L’EBIT è ammontato a € 21,2 milioni, a fronte di € 25,4 milioni nel 2021.

Gli oneri finanziari, pari a € 4,5 milioni, sono in calo rispetto a quelli del primo trimestre 2021 (€ 5,8 milioni) grazie alla riduzione dell’indebitamento e del costo del debito; gli oneri fiscali sono stati sostanzialmente stabili a € 5,9 milioni (€ 6,0 milioni nel 2021).

Il risultato netto è stato positivo per € 10,7 milioni (€ 11,8 milioni nel primo trimestre 2021).

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 43,7 milioni rispetto a € 32,4 milioni nel primo trimestre 2021. Il Free Cash Flow riflette i risultati positivi e le azioni specifiche sul capitale circolante poste in atto dal Gruppo.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2022 era pari a € 213,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (€ 258,2 milioni) e rispetto al 31 marzo 2021 (€ 261,1 milioni).
Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 era pari a € 281,8 milioni, in riduzione rispetto a € 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 31 marzo 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 321 milioni.

Al 31 marzo 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 205,8 milioni rispetto a € 187,7 milioni al 31 dicembre 2021.

IMPATTI DEL COVID-19 E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’ATTIVITÀ

Nel 2022, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nei due precedenti esercizi. Tuttavia, la domanda resta debole, in particolare in Europa e NAFTA, e continuano le difficoltà operative legate a livelli di produzione discontinui e alle assenze del personale causate dalla pandemia. L’attuale lockdown in alcune aree della Cina potrebbe avere impatti negativi sia diretti, sulle attività di produzione in Cina, sia indiretti, sulle materie prime importate dal paese.

Nel 2022, il gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

Per quanto riguarda gli impatti del conflitto russo-ucraino, va precisato che Sogefi ha una presenza diretta molto contenuta nei paesi convolti: nel 2021 i ricavi realizzati nei suddetti paesi hanno rappresentato lo 0,7% del totale dei ricavi di Sogefi. Le vendite verso Russia, Ucraina e Bielorussia sono state interrotte a partire da marzo. Come conseguenza, nel primo trimestre 2022, Sogefi ha registrato perdite di valore di attività detenute in Russia per € 1,1 milioni. Ad eccezione di tali svalutazioni, l’impatto sui ricavi e sui margini della crisi è stato non significativo.

Per quanto invece concerne gli impatti indiretti del conflitto, Sogefi, come tutto il settore automotive, potrebbe subire conseguenze sui volumi di produzione legate alla chiusura degli stabilimenti dei principali produttori mondiali presenti in Russia (come, per esempio, Renault) e in generale ripercussioni dell’ulteriore incremento dei prezzi delle materie prime e delle accresciute difficoltà di approvvigionamento.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi del 2022 è ridotta; le incertezze legate all’evoluzione della pandemia, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime, alla logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici e quindi alla ripresa del settore automotive sono state amplificate dal conflitto russo-ucraino.

Per il 2022, IHS mantiene comunque una previsione di recupero dei volumi della produzione mondiale del 4,4% rispetto al 2021, con l’Europa a +11,3%, Nafta a +13%, il Sud America a +9,6% e la Cina in sostanziale pareggio (-0,9%).

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, nei primi mesi del 2022 si è assistito a un ulteriore rialzo e risulta difficile formulare previsioni per il 2022. Va rilevato che nel primo trimestre 2022 i prezzi di vendita sono stati adeguati per tener conto dell’incremento dei costi delle materie prime registrato nel 2021. A fronte dell’ulteriore impennata dei costi delle materie prime e dell’energia a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino, il management di Sogefi è impegnato a ricercare accordi equi con tutti i clienti, come è già avvenuto nel primo trimestre, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo.

Assumendo che non ci siano ulteriori fattori di grave deterioramento dello scenario macro-economico e produttivo (significativi inasprimenti delle sanzioni verso la Russia, estensione del conflitto al di fuori dell’Ucraina, shortage e aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime rispetto agli attuali tali da compromettere la sostenibilità della supply chain), Sogefi conferma il proprio obiettivo di conseguire per l’intero esercizio 2022 un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2021.

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Sogefi: risultati in crescita nel 2021

Ricavi a € 1.320,6 milioni: crescita dell’11% rispetto al 2020
Andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 14,6% del fatturato in aumento rispetto all’EBITDA margin del 2020 (11,5%) e del 2019 (12,1%)

Utile netto da attività operative in continuità a € 28,6 milioni (perdita di € 18,4 milioni nel 2020 e utile di € 13,8 milioni nel 2019)

Free Cash Flow positivo per € 32,4 milioni (negativo per € 38,2 milioni nel 2020 e per € 8,4 milioni nel 2019)

Milano, 25 febbraio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il progetto di bilancio 2021, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 2,5% rispetto al 2020. Dopo l’incremento del 29,2% registrato nel primo semestre 2021 rispetto al primo semestre 2020 (che era stato penalizzato dalla diffusione della pandemia da Covid-19 e dal conseguente lockdown), nel secondo semestre la produzione globale è stata significativamente inferiore a quella del corrispondente periodo del 2020 (-16%). Essa ha in particolare risentito delle difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento di specifici componenti (che hanno anche comportato la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali), degli shortage di materie prime e dell’impennata dei loro prezzi.

Nel 2021, l’Europa ha registrato l’andamento peggiore, con la produzione di automobili al -6,2% rispetto al 2020; la produzione è rimasta sostanzialmente stabile in NAFTA (+0,1%) e ha registrato una ripresa in Cina (+4%) e in Mercosur (+16,2%).

La produzione globale del 2021 non ha recuperato i volumi della fase pre-pandemia e si colloca al -14,1% rispetto al 2019 (Europa -27,9%, NAFTA -20,1% e Mercosur -19,4%); la sola eccezione è rappresentata della Cina, ritornata sostanzialmente ai livelli del 2019 (-0,6%).

Dopo il calo registrato nel 2020 e la debolissima ripresa nel 2021, IHS prevede una crescita della produzione dell’8,5% nel 2022.

SINTESI DEI RISULTATI DI SOGEFI NEL 2021

I ricavi del Gruppo hanno registrato una crescita dell’11% rispetto al 2020, con una performance nettamente migliore del mercato (+2,5%); rispetto al 2019, il fatturato si colloca a -8,3%, a fronte del -14,1% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto economico della crisi hanno consentito di chiudere l’esercizio con:

  • un “utile netto da attività operative in continuità” di € 28,6 milioni, a fronte della perdita di € 18,4 milioni del 2020,
  • un free cash flow positivo per € 32,4 milioni (negativo per € 38,2 milioni nel 2020),
  • un indebitamento netto ante IFRS16 in riduzione a € 258,2 milioni (€ 291,3 milioni al 31 dicembre 2020)

L’esercizio 2021 è stato positivo anche per l’attività commerciale.

La divisione Aria e Raffreddamento si è aggiudicata importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di thermal management per la mobilità elettrica, che presentano la caratteristica di incorporare un valore aggiunto maggiore rispetto al valore medio standard dei tradizionali prodotti per motori a combustione interna. Si tratta in particolare di nuovi contratti conclusi con una casa automobilistica tedesca premium per una piattaforma elettrica di nuova generazione, con due produttori di veicoli commerciali elettrici, uno pure electric e l’altro che impiega tecnologia fuel cell, e con diverse case automobilistiche full electric cinesi.

La Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di purificazione dell’aria e due importanti contratti in NAFTA per filtri di trasmissione.

Le Sospensioni hanno ampliato il portafoglio clienti, aggiudicandosi contratti con nuovi clienti focalizzati esclusivamente su prodotti elettrici. La divisione ha inoltre acquisito da clienti storici ordini che verranno prodotti nel nuovo stabilimento di Oradea in Romania: tra questi vale la pena menzionare il primo contratto firmato con uno dei principali clienti per la produzione di molle elicoidali nell’Europa dell’Est.

Nell’attuale contesto di incremento generalizzato dei costi delle materie prime, dei trasporti e dell’energia, che ha determinato un deterioramento dei margini nel secondo semestre 2021, Sogefi ha avviato negoziazioni con tutti i clienti volte ad adeguare i propri prezzi di vendita, in misura più completa rispetto a quanto previsto dalle indicizzazioni contemplate dai contratti. Il management di Sogefi è determinato a, e fiducioso di, poter addivenire ad accordi equi con tutti i clienti, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo. Con alcuni di essi l’obiettivo è già stato raggiunto.

RICAVI

Nel 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 1.320,6 milioni, in crescita dell’11% rispetto al 2020.

Dopo la crescita del 34,7% nel primo semestre, il secondo semestre ha chiuso con un calo rispetto al corrispondente periodo del 2020 del 6,2%, dato comunque nettamente migliore del -16% del mercato.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

Il fatturato è cresciuto in tutte le aree geografiche: +7,8% in Europa, +4,6% in Nord America, +22,0% in Asia, +67,9% in Sud America.

Andamento dei ricavi per Business Unit

I settori Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato ricavi prossimi a quelli conseguiti nel 2019. La crescita di Aria e Raffreddamento rispetto al 2020 (+8,1%) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi sono aumentati del 18,4% rispetto all’anno precedente.

L’incremento del fatturato di Filtrazione (+10%) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.

Infine, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 14,7%, ma l’attività rimane significativamente al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (-16,6%).

La crescita dei ricavi riflette soprattutto il buon andamento in Sudamerica e Cina.

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 192,5 milioni, rispetto a € 137,0 milioni nel 2020 e a € 174,6 milioni nel 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 14,6%, rispetto all’11,5% del 2020 (13,1% escludendo gli oneri di ristrutturazione non ricorrenti) e al 12,1% del 2019.

Il margine di contribuzione si è mantenuto stabile (30,6% rispetto a 30,8% nel 2020 e 30,1% nel 2019) e l’incremento della redditività è riconducibile alla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,3% (16,9% nel 2020 e 17,2% nel 2019) e dei costi di ristrutturazione. Da notare che rispetto al 2019 i costi fissi sono scesi del 12,8%, grazie ai piani di azione attuati. Ha infine contribuito all’incremento dell’EBITDA l’effetto positivo dei tassi di cambio (pari a € +2,5 milioni nel 2021 rispetto a € -4,7 milioni nel 2020).

È opportuno segnalare infine che, come successo nel terzo trimestre, il quarto trimestre ha risentito della debolezza dei volumi e dell’incremento generalizzato dei costi delle materie prime, in particolare dei prezzi degli acciai per la produzione di sospensioni, che ha determinato una riduzione del margine di contribuzione sul trimestre dal 31,5% del 2020 al 28,1% del 2021.

L’EBIT è ammontato a € 58,4 milioni, a fronte di € 7,1 milioni nel 2020 e di € 46,4 milioni nel 2019.

Gli oneri finanziari, pari a € 17,8 milioni, sono in calo rispetto a quelli del 2020 (€ 22,1 milioni) grazie alla riduzione dell’indebitamento e alla registrazione di un provento finanziario non ricorrente (pari a € 1,2 milioni); gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,5 milioni rispetto a € 3,4 milioni nel 2020.

L’utile netto da attività operative è pari a € 28,6 milioni, a fronte di una perdita di € 18,4 milioni nel 2020 e di un utile di € 13,8 milioni nel 2019.

Il risultato netto delle attività operative cessate è stato negativo per € 24,5 milioni (negativo per € 16,2 milioni al 31 dicembre 2020) ed è relativo all’attività filtrazione in Argentina, ceduta nel 2021, che ha generato un impatto contabile sul conto economico negativo per € 24,1 milioni, di cui € 20,8 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.

Il risultato netto è stato positivo per € 2,0 milioni a fronte di una perdita di € 35,1 milioni nel 2020 e di un utile di € 3,2 milioni nel 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 32,4 milioni, rispetto ad un consumo di cassa di € 38,2 milioni nel 2020, dovuto alle particolari circostanze che si sono registrate nel 2020 ed in particolare alla caduta del fatturato, che ha inciso anche sul capitale circolante. Nel 2021 la forte ripresa del Free Cash Flow riflette l’evoluzione positiva dei risultati e le azioni specifiche sul capitale circolante poste in atto dal Gruppo.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2021 era pari a € 258,2 milioni, in riduzione rispetto alla fine del 2020 (€ 291,3 milioni) e sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2019 (€ 256,2 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 era pari a € 327,6 milioni, in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 (€ 318,9 milioni al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 280 milioni (dopo aver rimborsato a maggio il prestito obbligazionario convertibile di € 100 milioni).

Al 31 dicembre 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 187,7 milioni rispetto a € 133,8 milioni al 31 dicembre 2020 (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

SINTESI DEI RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2021

Nel quarto trimestre del 2021, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 330,6 milioni, in calo dell’8,4% rispetto al quarto trimestre del 2020, in un mercato in cui la produzione si è collocata al -13,2%. Il quarto trimestre, così come il terzo, ha risentito delle temporanee chiusure di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali; la business unit che ha maggiormente risentito dell’andamento del mercato è stata Aria e Raffreddamento, anche in considerazione della maggiore esposizione ai due mercati più in sofferenza (Europa e NAFTA).

L’EBITDA è ammontato a € 48,3 milioni rispetto a € 38,8 milioni nel quarto trimestre del 2020 e a € 43,1 milioni nel 2019. L’EBITDA margin è stato pari al 14,6%, superiore rispetto al 2020, ma in linea escludendo gli oneri non ricorrenti del precedente esercizio. La riduzione del margine di contribuzione (dal 31,5% del quarto trimestre 2020 al 28,1% del quarto trimestre 2021) riflette l’incremento del costo delle materie prime, che ha influito in particolare sui risultati della business unit sospensioni; sono in corso negoziazioni con i clienti al fine dell’adeguamento dei prezzi di vendita alla realtà del mercato delle materie prime.

L’EBIT è stato positivo per € 8,9 milioni (€ 3,8 milioni nel quarto trimestre 2020).

Il risultato netto da attività operative è stato positivo per € 4,3 milioni, a fronte di una perdita di € 2,9 milioni nel quarto trimestre 2020.

Il risultato netto delle attività operative cessate è stato positivo per € 0,2 milioni rispetto a un risultato negativo di € 8 milioni nel quarto trimestre 2020 (dovuto in particolare all’attività brasiliana della Filtrazione, ceduta alla fine del 2020).

Il risultato netto consolidato del quarto trimestre del 2021 è stato pari a € 3,9 milioni, rispetto ad una perdita di € 12,0 milioni dell’esercizio precedente.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nel 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli constatati nel corso del 2020. Si è comunque registrata una generale debolezza della domanda, ancora inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019, in particolare in Europa (-27,9%) e NAFTA (-20,1%), e difficoltà operative legate agli altalenanti livelli di produzione e alle assenze del personale causate dai contagi e, soprattutto, dai contatti.

Nel corso dell’esercizio 2021, il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.P.A.

Nell’esercizio 2021 la Società ha registrato un ripristino di valore di partecipazioni, rilevato sulla base dell’impairment test effettuato al 31 dicembre 2021, pari a € 68,1 milioni (contabilizzato alla voce “Rettifiche di valore di attività finanziarie”), relativo alla controllata francese Sogefi Filtration S.A.. Grazie a tale ripristino, Sogefi S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2021 un utile netto di € 69,9 milioni rispetto a una perdita netta di € 6,2 milioni nel 2020.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2021

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, a causa innanzitutto delle incertezze, tuttora esistenti, sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica.

Sussistono altresì fattori specifici di incertezza che riguardano l’andamento della domanda, l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime, e la loro disponibilità, e la logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il 2022, dopo il calo del 2020 e un andamento 2021 inferiore rispetto alle attese di inizio anno, IHS stima un recupero dei volumi della produzione mondiale dell’8,5% rispetto al 2021, con l’Europa a +20,8%, Nafta a +16,6%, il Sudamerica a +12,5% e la Cina in sostanziale pareggio (+0,9%); nonostante la dinamica positiva prevista, la produzione 2022 sarebbe ancora inferiore rispetto al 2019 (-6,8%), in particolare in Europa (-12,9%), Nafta (-6,9%) e Sudamerica (-9,4%), con il solo mercato asiatico ai livelli pre Covid-19 (+0,7%).

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, a fronte del booming senza precedenti registrato nel 2021, è difficile fare previsioni per il 2022 e la situazione allo stato attuale sembra perdurare nella prima parte dell’anno. Per mitigarne gli effetti, il Gruppo ha già avviato attività di resourcing, misure per il contenimento dei costi e azioni commerciali.

In questo scenario Sogefi, in assenza di eventi straordinari allo stato non individuabili, prevede di conseguire per l’intero esercizio 2022 una redditività operativa, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2021, grazie agli effetti delle incisive azioni già messe in atto per ridurre l’incidenza dei costi fissi e migliorare strutturalmente la redditività e, per quanto riguarda in particolare le Sospensioni, alla progressiva entrata a regime del nuovo stabilimento in Romania.

PROPOSTA DI DIVIDENDO

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 22 aprile 2022 e in seconda convocazione per il 26 aprile 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti:

a) La revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione, avendo presenti le disposizioni degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile, dell’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98, dell’art. 144-bis della delibera Consob 11971/1999, del Regolamento UE 596/2014, del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052, nonché della Delibera Consob del 3 aprile 2019 n. 20876 e delle Linee Guida Consob di luglio 2019, per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato. Alla data odierna la Società è titolare di n. 1.993.372 azioni proprie, pari all’ 1,65% del capitale sociale.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (i) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi S.p.A. o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (ii) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); (iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

b) l’approvazione di un piano di stock grant per il 2022 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge. Il piano di stock grant ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto tra i beneficiari e le società del Gruppo fornendo un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali.

NOMINA DEL NUOVO CHIEF FINANCIAL OFFICER E DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina, con decorrenza dal 1° maggio 2022, di Olivier Proust quale nuovo Chief Financial Officer e Investor Relator in sostituzione di Yann Albrand che è previsto lasci la Società in data 30 aprile 2022. Il dott. Proust è in Sogefi sin dal 2008 e ricopre attualmente la funzione di responsabile della tesoreria di gruppo; è titolare di n. 8.394 azioni della Società.

Si precisa che il dott. Albrand ha risolto consensualmente il rapporto con la Società; per la cessazione del rapporto è previsto il pagamento di un importo omnicomprensivo a titolo transattivo (inclusivo del preavviso) di € 307.000, nonché il mantenimento dei benefici attribuiti e non maturati di cui ai piani di stock grant deliberati dalla Società relativi agli anni 2018 e 2019. Sulla base delle informazioni a disposizione della Società, il dott. Albrand detiene n. 74.517 azioni della Società.

Oltre alla carica di Chief Financial Officer, il dott. Albrand ricopriva l’incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società. Il Consiglio di

Amministrazione, acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato di attribuire la qualifica di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari alla dottoressa Maria Beatrice De Minicis, in Sogefi sin dal 2004, e attuale Responsabile del bilancio consolidato e reporting della Società. La dott.ssa De Minicis è titolare di n. 20.570 azioni della Società.

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Sogefi: risultati in crescita nei primi nove mesi del 2021

Ricavi a € 990,0 milioni: crescita del 20,9% a cambi costanti rispetto ai 9M 2020 Andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 14,6% del fatturato in aumento rispetto ai primi 9M del 2020 (11,8%) e del 2019 (12,1%)

Utile netto da attività operative in continuità a € 24,3 milioni (perdita di € 15,6 milioni nei 9M 2020 e utile di € 14,9 milioni nei 9M 2019)

Free Cash Flow positivo per € 25,1 milioni (negativo per € 55,6 milioni nei 9M 2020 e per € 4,2 milioni nei 9M 2019)  

Milano, 22 ottobre 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2021, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Dopo gli incrementi registrati nel primo e secondo trimestre (+15,7% e +48,3%), nel terzo trimestre del 2021 la produzione globale di automobili è stata debole e significativamente inferiore a quella del corrispondente periodo del 2020 (-19,7%), che aveva registrato una vigorosa ripresa, in quanto ha risentito delle difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento di specifici componenti, che hanno rallentato la produzione e comportato anche la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali.

Nei primi nove mesi del 2021 la produzione mondiale di automobili ha comunque registrato una crescita del 9,5% rispetto al corrispondente periodo del 2020: +4,4% in Europa, +6,8% in NAFTA, +7,7% in Cina, +28,7% in Mercosur e + 48,4% in India.

Infine, malgrado il recupero, i volumi di produzione sono ancora significativamente inferiori a quelli precedenti la diffusione della pandemia in tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della Cina. Infatti, la produzione mondiale dei primi nove mesi del 2021 è inferiore del 15,5% a quella del corrispondente periodo del 2019, con l’Europa a -27,6%, NAFTA a -21,5%, Mercosur a -23,3% e la Cina sostanzialmente in linea con il 2019 (-1,8%).

SINTESI DEI RISULTATI DI SOGEFI NEI 9M 2021

Il Gruppo ha registrato una significativa ripresa dei ricavi, in crescita del 19,4% rispetto ai primi nove mesi del 2020, con una performance nettamente migliore del mercato; rispetto allo stesso periodo del 2019, il fatturato si colloca al -9,1%, a fronte del -15,5% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto della crisi hanno consentito di chiudere i primi nove mesi dell’anno con:

  • un EBITDA in crescita al 14,6% del fatturato (11,8% nei 9M 2020 e 12,1% nei 9M del 2019),
  • un utile netto da “attività operative in continuità” di € 24,3 milionia fronte della perdita di € 15,6 milioni nello stesso periodo del 2020,
  • un free cash flow positivo per € 25,1 milioni (negativo per € 55,6 milioni nei primi nove mesi del 2020),
  • un indebitamento netto ante IFRS 16 di € 267,4 milioni, in riduzione rispetto a dicembre 2020 (€ 291,3 milioni).

Nel corso dei primi nove mesi dell’anno l’attività commerciale ha registrato un andamento positivo.

La divisione Aria e Raffreddamento si è aggiudicata importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di thermal management per la mobilità elettrica, che incorporano un valore aggiunto maggiore rispetto al valore medio standard dei tradizionali prodotti in plastica. Si tratta in particolare di nuovi contratti conclusi con una casa automobilistica tedesca premium per la piattaforma elettrica di nuova generazione e con due produttori di veicoli commerciali elettrici, uno pure electric e l’altro che utilizza tecnologia fuel cell.

La divisione Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di filtri di purificazione dell’aria e due importanti contratti in NAFTA per filtri di trasmissione.

La divisione Sospensioni si è aggiudicata diversi contratti con nuovi clienti focalizzati esclusivamente su piattaforme elettriche.

RICAVI

Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 990,0 milioni, in crescita del 19,4% a cambi storici e del 20,9% a cambi costanti rispetto al corrispondente periodo del 2020. Dopo gli incrementi del 5,2% nel primo trimestre e del 94,5% nel secondo, il terzo trimestre ha chiuso con una diminuzione del fatturato del 3,8% a cambi correnti, rispetto al -19,7% del mercato. Il fatturato dei primi nove mesi 2021 è inferiore del 9,1% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2019.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

I ricavi a cambi costanti sono cresciuti del 17,6% in Europa, del 13,6% in Nord America, del 19,4% in Cina e del 104,6% (72,3% a cambi correnti) in Sud America. In tutte le aree geografiche Sogefi ha quindi registrato un andamento migliore di quello del mercato.

Andamento dei ricavi per Business Unit

Nei primi nove mesi del 2021 le Business Unit Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato una ripresa dell’attività, rispetto al 2020, maggiore di quella del mercato, con ricavi pressoché in linea con quelli del corrispondente periodo del 2019.

La crescita del fatturato della divisione Aria e Raffreddamento (+20,5% a cambi costanti e +19,8% a cambi correnti rispetto al corrispondente periodo del 2020) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 24,3% rispetto all’anno precedente.

L’incremento del fatturato della divisione Filtrazione (+18,8% a cambi costanti e +17% a cambi correnti rispetto al corrispondente periodo del 2020) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.

Infine, la Business Unit Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 23,8% a cambi costanti (+21,7% a cambi correnti) rispetto ai primi nove mesi del 2020, ma l’attività rimane significativamente inferiore rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-20% a cambi correnti).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 144,1 milioni, rispetto a € 98,1 milioni nei primi nove mesi del 2020 e a € 131,5 milioni nei primi nove mesi del 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 14,6%, rispetto all’11,8% dei primi nove mesi del 2020 e al 12,1% dello stesso periodo del 2019.

L’incremento della redditività deriva dall’aumento del margine di contribuzione al 31,4% (29,8% nei primi nove mesi del 2019 e 30,4% nello stesso periodo del 2020) e dalla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,4% (17,2% e 17,3% nei primi nove mesi del 2019 e del 2020). I costi fissi sono scesi del 13,3% rispetto ai primi nove mesi del 2019, grazie ai piani di azione attuati.

Hanno infine contribuito all’incremento dell’EBITDA i minori costi di ristrutturazione (€ 2,3 milioni rispetto a € 12,2 milioni nei primi nove mesi del 2020 e € 4,8 milioni nell’analogo periodo del 2019).

Il terzo trimestre ha risentito della debolezza dei volumi e dell’incremento generalizzato dei costi delle materie prime, in particolare dei prezzi degli acciai per la produzione di sospensioni, che ha determinato una riduzione del margine di contribuzione, destinata a permanere nel quarto trimestre dell’esercizio.

L’EBIT è ammontato a € 49,4 milioni, a fronte di € 3,3 milioni nello stesso periodo del 2020 e di € 41,9 milioni nei primi nove mesi del 2019.

Gli oneri finanziari, pari a € 13,4 milioni, sono inferiori a quelli del corrispondente periodo del 2020 (€ 16,0 milioni), grazie alla riduzione dell’indebitamento e a un provento finanziario non ricorrente pari a € 1,2 milioni; gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,2 milioni rispetto a € 2,9 milioni nell’esercizio precedente.

L’utile netto da attività operative in continuità è pari a € 24,3 milioni, a fronte di una perdita di € 15,6 milioni nei primi nove mesi del 2020.

Il risultato netto delle “attività operative cessate e possedute per la vendita” è stato negativo per € 24,7 milioni (€ 8,2 milioni nei primi nove mesi del 2020) ed è stato determinato dalla cessione dell’attività filtrazione in Argentina, che ha generato un impatto contabile sul conto economico negativo per € 23,3 milioni, di cui € 20,6 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate della controllata, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.

Il risultato netto del periodo è negativo per € 2,0 milioni, a fronte di una perdita di € 23,2 milioni nei primi nove mesi del 2020 e di un utile di € 8,3 milioni nei primi nove mesi del 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 25,1 milioni, rispetto a un consumo cassa di € 55,6 milioni nei primi nove mesi del 2020, periodo nel corso del quale il free cash flow aveva presentato un andamento anomalo riconducibile alla forte contrazione dell’attività a causa della pandemia da Covid-19.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 settembre 2021 è pari a € 267,4 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 291,3 milioni) e al 30 settembre 2020 (€ 299,0 milioni) e pressoché in linea con il 30 settembre 2019 (€ 264,6 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 è pari a € 335,5 milioni, in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 374,5 milioni al 30 settembre 2020.

Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 265,0 milioni (dopo aver rimborsato a maggio 2021 il prestito obbligazionario convertibile di € 100,0 milioni).

Al 30 settembre 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammonta a € 168,3 milioni (€ 133,0 milioni al 31 dicembre 2020).

SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2021

Nel terzo trimestre del 2021, Sogefi ha registrato un calo dei ricavi del 3,8% (-4% a cambi costanti) rispetto al terzo trimestre del 2020, a € 316,6 milioni, dopo la crescita del 5,2% nel primo trimestre e del 94,5% nel secondo. Il fatturato del gruppo ha risentito dell’andamento del mercato che ha registrato un calo della produzione del 19,7% nel terzo trimestre, realizzando comunque una performance significativamente migliore del mercato.

L’EBITDA è ammontato a € 35,8 milioni rispetto a € 45,9 milioni nel terzo trimestre del 2020 e a € 44,7 milioni nel corrispondente periodo del 2019. La riduzione dell’EBITDA riflette la debolezza dei ricavi dovuta al contesto di mercato e la flessione del margine di contribuzione (dal 30,8% del terzo trimestre 2020 al 28,4% del terzo trimestre 2021) a causa dell’incremento del costo delle materie prime, che ha influito in particolare sui risultati della Business Unit Sospensioni. Sono in corso negoziazioni con i clienti per l’adeguamento dei prezzi di vendita al costo attuale delle materie prime.

L’EBIT è stato positivo per € 2,1 milioni rispetto a € 14,8 milioni nel terzo trimestre del 2020.

Il risultato netto da attività operative in continuità è stato negativo per € 2,1 milioni, a fronte di un utile di € 5,2 milioni nel terzo trimestre del 2020.

Il risultato netto delle “attività operative cessate e possedute per la vendita” è stato negativo per € 21,2 milioni (utile di € 0,3 milioni nel terzo trimestre del 2020), di cui € 20,6 milioni derivanti dalla riclassifica dal patrimonio netto al risultato di esercizio delle differenze cambio accumulate della controllata argentina, senza incidenza sulla cassa e sul patrimonio netto.

Il risultato netto consolidato del terzo trimestre del 2021 è stato negativo per € 23,4 milioni, rispetto a un utile di € 5,6 milioni nell’esercizio precedente.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nei primi nove mesi del 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nel corso dei primi nove mesi del 2020. Si è registrata una generale debolezza della domanda, ancora significativamente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019, in particolare in Europa (-27,6%) e NAFTA (-21,5%).

Nel corso dei primi nove mesi del 2021, il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 SETTEMBRE 2021

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta a causa innanzitutto delle incertezze, tuttora esistenti, sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica.

Sussistono altresì fattori specifici di incertezza e criticità che riguardano la domanda, l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime e la loro disponibilità, la logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

In considerazione di questo scenario, IHS ha rivisto al ribasso le stime della produzione mondiale, prevedendo un quarto trimestre 2021 in calo del 20% circa rispetto al corrispondente periodo del 2020, con l’Europa a -24,9%, NAFTA a -16,8% e la Cina a -19,6%.  Pertanto, sull’intero 2021, la produzione sarebbe in linea con quella del 2020 (+0,3%) e ancora inferiore del 16% circa rispetto al 2019. L’atteso recupero dei volumi dopo il calo registrato nel 2020 è quindi previsto da IHS nel 2022, anno in cui la produzione dovrebbe crescere, secondo IHS, del 10,6%.

Per il quarto trimestre 2021, Sogefi prevede che il mercato resti debole, in linea con le previsioni di IHS, e che proseguano le tensioni sui prezzi delle materie prime (acciaio, plastica e carta), con possibili effetti negativi sul margine di contribuzione. Per mitigare tali effetti il Gruppo ha già avviato attività di resourcing, azioni commerciali e misure per il contenimento del costo del lavoro.

Salvo circostanze o eventi straordinari allo stato non prevedibili, Sogefi conferma la previsione, già indicata in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2021, di conseguire per l’intero esercizio una redditività operativa almeno pari a quella registrata nel 2019.

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Sogefi: risultati primo semestre 2021

RISULTATI IN FORTE CRESCITA NEL PRIMO SEMESTRE 2021

Ricavi in significativo aumento a € 682,5 milioni (+38,5% a cambi costanti) con un andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 16,1% del fatturato in aumento rispetto al H1 2020 (10,3%) e al H1 2019 (11,7%)

Utile netto di € 21,4 milioni rispetto alla perdita nel H1 2020 (€ -28,8 milioni) e in aumento rispetto al H1 2019 (€ 6,9 milioni)

Free Cash Flow positivo per € 33,1 milioni rispetto ad un consumo di € 64,0 milioni nel H1 2020 e di € 8,8 milioni nel H1 2019

Milano, 23 luglio 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2021, presentata dall’amministratore delegato Frederic Sipahi

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

Nel primo semestre 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 29,2% rispetto al primo semestre 2020, +15,5% nel primo trimestre e +48,6% nel secondo trimestre, che nel 2020 aveva registrato un crollo senza precedenti della produzione per effetto della pandemia da Covid-19.

La ripresa ha interessato tutte le principali aree geografiche. In Europa, NAFTA e Asia, la produzione è aumentata di circa 30% (28%, 32% e 31,6% rispettivamente) e in Mercosur del 63,3%.

In tutte le aree geografiche i volumi di produzione permangono significativamente inferiori a quelli precedenti la diffusione della pandemia, ad eccezione della Cina. Infatti, rispetto al primo semestre 2019, la produzione mondiale del primo semestre 2021 si colloca al -12,6%, con l’Europa a -23,5%, NAFTA a -19,7%, Mercosur a -19,5% e la Cina a +1,6%. 

Nel corso del primo semestre 2021, il Gruppo ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, mediante il ricorso al lavoro agile.

Il Gruppo ha registrato una significativa ripresa dei ricavi, in crescita del +34,9% rispetto al primo semestre del 2020; rispetto al primo semestre del 2019, il fatturato si colloca a -9%, a fronte del -12,6% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto della crisi hanno consentito di chiudere il semestre con un utile netto di € 21,4 milioni (a fronte della perdita di € 28,8 milioni del primo semestre 2020), un free cash flow positivo per € 33,1 milioni (negativo per € 64,0 milioni nel primo semestre 2020) e un indebitamento netto ante IFRS 16 di € 261,4 milioni, in riduzione rispetto a dicembre 2020 (€ 291,3 milioni).

Nel corso del semestre l’attività commerciale è stata positiva.

La divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica (i prodotti per l’E-Thermal Management rappresentano oggi circa il 50% delle richieste di offerta in corso).

La Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di Purificazione dell’Aria e due importanti contratti in NAFTA per Filtri di Trasmissione. Per le due categorie di prodotto in questione, sono in corso numerose richieste di offerta, confermando la validità della strategia perseguita dal Gruppo, di sviluppo di nuove applicazioni, anche a fronte del declino dei motori diesel.

La società ha continuato a puntare sullo sviluppo di prodotti destinati alla mobilità elettrica e alla purificazione dell’aria e oggi ha in portafoglio un’elevata varietà di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica, che gli consentono di essere già pronta a soddisfare le nuove richieste del mercato.

RICAVI

Nel primo semestre 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 682,5 milioni, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2020 del 34,9% a cambi storici e del 38,5% a cambi costanti (+9,3% nel primo trimestre e +96% nel secondo); il fatturato è tuttavia ancora inferiore del 9% rispetto al primo semestre 2019.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

Il fatturato a cambi costanti è aumentato del 30,4% in Europa, del 40,3% in Nord America (+32,7% a cambi correnti) e del 36,3% in Cina, registrando sia in Nord America sia in Cina un andamento migliore di quello del mercato.

Andamento dei ricavi per Business Unit

I settori Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato una ripresa, rispetto al 2020, maggiore di quella del mercato e ricavi pressoché in linea con il corrispondente periodo del 2019.

La crescita di Aria e Raffreddamento rispetto al primo semestre 2020 (+39,9% a cambi costanti, +37,4% a cambi correnti) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 43,6% rispetto all’anno precedente.

L’incremento del fatturato di Filtrazione rispetto al primo semestre 2020 (+36,2% a cambi costanti, +31,6% a cambi correnti) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.

Infine, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 39,8% a cambi costanti (+36,3% a cambi correnti), ma l’attività rimane significativamente al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (-19,4% a cambi correnti).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 110,0 milioni, rispetto a € 52,1 milioni nel primo semestre 2020 e € 87,9 milioni nel primo semestre 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 16,1% (rispetto all’11,7% del primo semestre del 2019 e al 10,3% dello stesso periodo del 2020).

L’incremento della redditività deriva dall’aumento del margine di contribuzione al 31,3% (29,6% nel primo semestre 2019 e 30,2% nello stesso periodo del 2020), nonostante le tensioni di mercato in atto sulla disponibilità e i prezzi delle materie prime, e dalla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,4% (17,4% e 19,2% nel primo semestre 2019 e 2020). Da notare che, rispetto al primo semestre del 2019, i costi fissi sono scesi del 14,2%.

Hanno infine contribuito all’incremento dell’EBITDA l’effetto positivo dei tassi di cambio (pari a € 1,3 milioni nel 2021 rispetto a € -1,4 milioni nel primo semestre 2020) e la registrazione di proventi non operativi per € 5,3 milioni.

L’EBIT è ammontato a € 48,9 milioni, a fronte di € -12,0 milioni nello stesso periodo del 2020 e di € 27,9 milioni nel primo semestre 2019.

Gli oneri finanziari, pari a € 10,6 milioni, sono in linea con quelli del corrispondente periodo del 2020 (€ 10,4 milioni), gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,5 milioni, rispetto a proventi fiscali pari a € 1,0 milioni nell’esercizio precedente, e il risultato netto delle attività operative cessate e possedute per la vendita è stato negativo per € 3,3 milioni (€ -8,0 milioni nel primo semestre 2020). Tale ultimo risultato include anche la migliore stima della minusvalenza di cessione della controllata argentina della divisione filtrazione classificata al 30 giugno 2021 come “Attività posseduta per la vendita” in quanto, alla luce di negoziazioni in corso, si ritiene altamente probabile il completamento della vendita entro un anno.

Il Gruppo ha registrato un utile di € 21,4 milioni a fronte di una perdita di € 28,8 milioni nel primo semestre 2020 e di un utile di € 6,9 milioni nel primo semestre 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 33,1 milioni, rispetto ad un consumo di € 64,0 milioni nel primo semestre 2020 che, si ricorda, aveva presentato un andamento anomalo riconducibile alla forte contrazione dell’attività a causa della pandemia da Covid-19.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2021 è pari a € 261,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2020 (€ 291,3 milioni), al 30 giugno 2020 (€ 327 milioni) e al 30 giugno 2019 (€ 267,3 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 è pari a € 327,5 milioni in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 382,9 milioni al 30 giugno 2020.

Al 30 giugno 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 276 milioni (dopo aver rimborsato nel corso del passato mese di maggio il prestito obbligazionario convertibile di € 100,0 milioni).

Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammonta a € 168,9 milioni (€ 133,0 milioni al 31 dicembre 2020). L’incremento del patrimonio netto, pari a € 35,9 milioni, è superiore all’utile del periodo (€ 21,4 milioni) principalmente per la contabilizzazione degli utili attuariali derivanti dalla valutazione dei fondi pensione.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nei primi sei mesi del 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nel corso del primo semestre 2020 e sono consistiti in una generale debolezza della domanda, ancora inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 in particolare in Europa e NAFTA (-20% circa), e nella necessità di mantenere misure di protezione elevate.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2021

A partire dal mese di luglio, sono in corso trattative relative alla cessione della filiale argentina della Filtrazione. Tale cessione rientra nella strategia di rifocalizzazione geografica dell’attività Filtrazione del gruppo, che mira, da un lato al consolidamento della posizione in Europa, dall’altro alla crescita in NAFTA, Cina e India.

La cessione determinerà una minusvalenza, ad oggi stimata in € 2,8 milioni, già recepita nei risultati al 30 giugno 2021, in conformità al principio IFRS 5.

In caso di conclusione, si genererà poi un impatto negativo puramente contabile nel conto economico di circa € 21,0 milioni (senza impatti di cassa), derivante dalla riclassifica, dal patrimonio netto al risultato di esercizio, delle differenze cambio della controllata.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, a causa delle incertezze sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica e settoriale. Si aggiungono fattori di criticità specifici che riguardano in particolare l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime e la loro disponibilità, nonché difficoltà nella logistica di trasporto ed approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il secondo semestre 2021, IHS prevede che la produzione mondiale registri un calo complessivamente contenuto (-3,4%) rispetto al secondo semestre del 2020: Europa -5,3%, Nafta -0,5%, Cina -7% (area che nella seconda parte del 2020 aveva registrato una ripresa anticipata e maggiore rispetto alle altre aree geografiche).  Pertanto, sull’intero 2021, secondo IHS, si registrerebbe una crescita del 10%, recuperando parte del crollo registrato nel 2020 e attestandosi al -7,8% rispetto al 2019.

Per la seconda parte del 2021, si prevede inoltre che continuino le tensioni sui prezzi delle materie prime (acciaio, plastica e carta).

Il gruppo ha avviato attività di resourcing e azioni commerciali per mitigare l’effetto negativo che l’evoluzione dei prezzi delle materie prime potrebbe avere sul margine di contribuzione del gruppo.

Salvo circostanze o eventi straordinari allo stato non prevedibili, Sogefi conferma quanto indicato in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021, ossia la previsione di conseguire per l’intero esercizio una redditività operativa almeno pari a quella registrata nel 2019.

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