Remunerazione

CIR segue una politica di remunerazione predisposta dal Comitato Nomine e Remunerazione; tale politica viene sottoposta annualmente all’esame e all’approvazione del CdA e al voto consultivo dell’Assemblea degli azionisti.

Il compenso (ex art. 2389 C.C.) attribuito al Presidente e all’Amministratore Delegato e Direttore Generale (in quanto amministratore esecutivo), ed agli amministratori non esecutivi, per la loro partecipazione ad uno o più comitati, è determinato annualmente in misura fissa ed è commisurato all’impegno richiesto a ciascuno di essi. La struttura della remunerazione del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche è costituita da una parte in denaro e da una parte in strumenti finanziari. Limitatamente al direttore generale, la parte in denaro, comprende componenti variabili determinate in base a parametri di performance individuati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione.

I piani di remunerazione basati su strumenti finanziari della società sono approvati dall’Assemblea degli azionisti e tengono conto delle indicazioni dell’art. 6 del Codice di Autodisciplina, in un’ottica di perseguimento dell’obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo.