Rischi principali

Il gruppo CIR opera in differenti settori dell’industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse. Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi il gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura. La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003.

Rischio di mercato

Il gruppo, operando a livello internazionale in particolare con Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell’area dell’euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute sterlina inglese, Real brasiliano, dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e dollaro canadese. Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all’estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente.

Rischio di credito

Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All’interno del gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito. Sono state da tempo attuate adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un’appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il gruppo attua inoltre politiche che limitano l’esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie. Il rischio credito si presenta differenziato a seconda del settore di attività a cui si fa riferimento. Con riferimento al settore della componentistica per autoveicoli non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di “Original Equipment” e “After market” con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi gruppi d’acquisto senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio. Il settore della sanità presenta diverse concentrazioni dei crediti in funzione della natura delle attività svolte dalle società operative, nonché dai loro diversi clienti di riferimento, peraltro mitigate dal fatto che l’esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Ad esempio, la concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pubblici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una pluralità di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni ospedaliere (o dei reparti di diagnostica per immagini all’interno di ospedali) per il fatto che la quasi totalità dei ricavi deriva da un unico soggetto. Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell’anzianità del credito, dell’esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall‘eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito. Il gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie. Le società che presiedono i tre più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il gruppo segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.  

Rischi di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un’attività o passività finanziaria. Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse. Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti IRS con primarie istituzioni finanziarie per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento.