CIR: risultati primo semestre 2021

  • Ricavi a € 1.007,9 milioni, in aumento del 23,5% rispetto al primo semestre 2020; EBITDA pari a € 172,3 milioni (€ 100,1 milioni nel primo semestre 2020).
  • Risultato netto positivo per € 21,6 milioni (€ -30,4 milioni nel primo semestre 2020); riduzione dell’indebitamento netto consolidato ante IFRS 16 a € 41,4 milioni (€ 100,0 milioni al 31 dicembre 2020).
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva per € 405,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 391,7 milioni).

Milano, 26 luglio 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

Nel primo semestre del 2021 l’attività ha registrato una netta ripresa rispetto al primo semestre 2020, ma non sono ancora stati recuperati i livelli antecedenti la diffusione della pandemia.

I ricavi consolidati del Gruppo sono ammontati a € 1.007,9 milioni, in aumento del 23,5% rispetto al primo semestre del 2020, nel corso del quale gli effetti della pandemia da Covid-19 erano stati particolarmente significativi per tutte le attività del gruppo. I ricavi sono in linea con quelli del primo semestre 2019 (+0,4%) e in riduzione dell’8,3% a perimetro equivalente.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è ammontato a € 172,3 milioni (€ 100,1 milioni nel primo semestre del 2020) e rappresenta il 17,1% del fatturato, a fronte del 12,3% nel 2020.

Il risultato netto è stato positivo per € 21,6 milioni (a fronte di una perdita di € 30,4 milioni nel primo semestre 2020).

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2021, ante IFRS 16, ammonta a € 41,4 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 100,0 milioni) e al 30 giugno 2020 (€ 285,6 milioni). I debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, ammontano a € 802,3 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo ammonta a € 843,7 milioni. I debiti ex IFRS16 riguardano principalmente la controllata KOS (€ 736,4 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

L’indebitamento netto delle controllate, ante IFRS 16, è diminuito a € 446,4 milioni (€ 491,7 milioni al 31 dicembre 2020 e € 682,8 milioni al 30 giugno 2020).

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate dedite alla gestione finanziaria), al 30 giugno 2021, è positiva per € 405,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 391,7 milioni) e al 30 giugno 2020 (€ 397,2 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2021 era pari a € 801,4 milioni (€ 771,0 milioni al 31 dicembre 2020) e l’incremento è principalmente dovuto all’utile del periodo.

KOS

L’attività di KOS è stata fortemente colpita dalle conseguenze della pandemia. Nel corso del primo semestre 2021, la campagna di vaccinazione ha permesso di contrastare i contagi che oggi sono di fatto azzerati nelle strutture per anziani, e di ripristinare le visite dei parenti degli ospiti, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Il clima di maggiore fiducia ha consentito la ripresa degli ingressi e, da maggio, l’incremento del numero totale delle presenze.

Nel primo semestre 2021, i ricavi sono ammontati a € 325,5 milioni, in crescita del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Nelle RSA in Italia i ricavi sono stati significativamente inferiori a quelli registrati nel primo semestre del 2020 e del 2019, in quanto il numero di ospiti del periodo è risultato sensibilmente inferiore a quello registrato negli anni precedenti a causa delle circostanze determinate dalla pandemia nel corso degli ultimi 18 mesi, ovvero il blocco dei nuovi ingressi o il loro forte rallentamento.

Nelle RSA in Germania l’impatto della pandemia è stato decisamente minore dal punto di vista sanitario e pertanto anche la riduzione del numero degli ospiti è stata meno pronunciata rispetto all’Italia; inoltre, il sostegno pubblico prestato alle RSA ha permesso di contenere l’impatto economico. Il fatturato del semestre è in leggero incremento rispetto a quello del primo semestre 2020.

Nelle strutture di riabilitazione e per acuti in Italia, ove nel corso del primo semestre del 2020 si era registrata una diminuzione dei pazienti a seguito del rallentamento della normale attività ospedaliera, vi è stato un buon recupero, pur rimanendo al di sotto dei livelli di attività del 2019; sono inoltre aumentate le prestazioni di laboratorio e analisi, in particolare KOS ha prodotto il massimo sforzo nelle attività di screening legate al controllo della diffusione della pandemia. I ricavi sono stati superiori a quelli del corrispondente periodo del 2020 e del 2019, grazie anche al contributo delle nuove strutture acquisite nel 2020.

L’EBIT è stato pari a € 20,9 milioni rispetto a € 13,7 milioni nel 2020. Il risultato del 2021 beneficia di un provento non ricorrente (circa € 12 milioni), corrispondente alla plusvalenza realizzata cedendo alcuni immobili; la redditività ricorrente rimane depressa per le conseguenze della pandemia, in particolare il calo del numero di ospiti nelle RSA, il diverso mix di prestazioni erogate nei centri di riabilitazione e i maggiori costi sostenuti in personale e misure di protezione. Nel corso del primo semestre dell’anno KOS, in collaborazione con i Servizi Sanitari Regionali, ha dedicato sei strutture alla cura dei malati Covid-19, sospendendo l’erogazione delle prestazioni core e sostenendo i costi di adeguamento e riconversione del personale e degli spazi.

KOS ha registrato un risultato netto del periodo a pareggio (€ 0,4 milioni), a fronte di una perdita di € 2,1 milioni nel primo semestre 2020.

Il free cash flow è stato positivo per € 15,3 milioni, con un incasso di € 33,2 milioni per la cessione di immobili e investimenti nello sviluppo di nuove strutture per circa € 9,0 milioni.

L’indebitamento netto, esclusi i debiti derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16, ammonta, a fine giugno 2021, a € 185,5 milioni, rispetto a € 200,7 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 356,2 milioni a fine giugno 2020, prima della cessione di Medipass. L’indebitamento netto complessivo, inclusi i debiti ex IFRS 16, ammonta a € 921,8 milioni.

Sogefi

Nel primo semestre 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 29,2% (+15,5% nel primo trimestre e +48,6% nel secondo trimestre) rispetto al primo semestre 2020, nel corso del quale, come noto, si era verificato un crollo senza precedenti della produzione per effetto della pandemia da Covid-19. Tuttavia, la crescita ha consentito di recuperare solo parzialmente il calo del 2020 e i volumi di produzione rimangono inferiori a quelli precedenti la diffusione della pandemia (-12,6% rispetto al primo semestre del 2019).

Sogefi ha riportato ricavi in crescita del 34,9% rispetto al primo semestre del 2020; rispetto al primo semestre del 2019, il fatturato si colloca a -9%, a fronte di un -12,6% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa dell’attività e gli interventi attuati per contrastare l’impatto della crisi hanno consentito di chiudere il semestre con un EBIT pari a € 48,9 milioni (€ -12,0 milioni nello stesso periodo del 2020), un utile netto di € 21,4 milioni (a fronte della perdita di € 28,8 milioni del primo semestre 2020), un free cash flow positivo per € 33,1 milioni (negativo per € 64,0 milioni nel primo semestre 2020) e un indebitamento netto ante IFRS 16 di € 261,4 milioni, in riduzione rispetto a dicembre e giugno 2020 (€ 291,3 milioni e € 327,0 milioni, rispettivamente).

Nel corso del semestre l’attività commerciale è stata positiva: la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica e la Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di Purificazione dell’Aria e Filtri di Trasmissione, contribuendo alla diversificazione rispetto alle piattaforme per motori a combustione.

Sono in corso negoziazioni per la cessione della filiale argentina della Filtrazione. Si prevede che la vendita determini una minusvalenza di € 2,8 milioni, già recepita al 30 giugno 2021 in base al principio IFRS 5, e al momento del perfezionamento della cessione, si registrerebbe un ulteriore effetto nel conto economico negativo per circa € 21,0 milioni, di natura puramente contabile, per la riclassifica delle differenze cambio relative alla controllata dal patrimonio netto al risultato di esercizio e pertanto senza conseguenze sul patrimonio netto di Sogefi.

Gestione finanziaria

Con riferimento alla gestione finanziaria, se nel primo semestre 2020 i mercati hanno risentito della pandemia Covid-19, nel corso del primo semestre 2021 è continuata invece la ripresa osservata già dalla metà dell’esercizio precedente per tutte le categorie di asset; sono stati registrati proventi finanziari netti complessivi pari a € 12,4 milioni, con un rendimento sul semestre del 2,6%. In particolare, il rendimento complessivo degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) si è elevato al 2,5%, mentre la parte restante del portafoglio (Private Equity, Non Performing Loans e partecipazioni di minoranza) ha registrato un rendimento del 2,9%.

Infine, a maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha deliberato di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale (di seguito l’“OPA”), ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF, su massime n. 156.862.745 azioni della stessa CIR S.p.A., pari al 12,282% del capitale sociale, ad un prezzo di € 0,51 per azione, corrispondente ad un controvalore complessivo di € 80,0 milioni. Il periodo di adesione all’OPA si concluderà in data 29 luglio 2021, i risultati preliminari saranno comunicati il giorno seguente e il pagamento agli aderenti avverrà in data 6 agosto 2021.

Prevedibile evoluzione della gestione

Tenuto conto della persistente incertezza circa l’evoluzione della pandemia, la visibilità sull’andamento delle attività del Gruppo nei prossimi mesi rimane ridotta.

Per quanto concerne KOS, in assenza di ulteriori ondate di contagi e di vincoli di accoglienza dei nuovi ospiti (quali necessità di isolamento in struttura) e di gestione delle strutture (quali il blocco delle visite dei parenti), si prevede che l’attività aumenti progressivamente, confermando la tendenza osservata in maggio e giugno; allo stato si ritiene che il ritorno ai livelli di attività precedenti la pandemia richiederà comunque almeno il prossimo esercizio.

Per quanto concerne il mercato automotive, IHS prevede che la produzione mondiale nel secondo semestre registri un calo contenuto (-3,4%) rispetto al 2020 e che quindi, tenuto conto dell’andamento del primo semestre, si registri una crescita sull’intero esercizio del 10%, attestandosi al -7,8% rispetto al 2019. Per la seconda parte del 2021, si prevede inoltre che continuino le tensioni sui prezzi delle materie prime (acciaio, plastica e carta).

In tale scenario, Sogefi conferma quanto indicato in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021, ossia la previsione di conseguire per l’intero esercizio una redditività operativa almeno pari a quella registrata nel 2019 e di tornare ad un risultato netto positivo, in assenza di circostanze o eventi straordinari allo stato non prevedibili e ante effetti contabili delle dismissioni.

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Sogefi: risultati primo semestre 2021

RISULTATI IN FORTE CRESCITA NEL PRIMO SEMESTRE 2021

Ricavi in significativo aumento a € 682,5 milioni (+38,5% a cambi costanti) con un andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 16,1% del fatturato in aumento rispetto al H1 2020 (10,3%) e al H1 2019 (11,7%)

Utile netto di € 21,4 milioni rispetto alla perdita nel H1 2020 (€ -28,8 milioni) e in aumento rispetto al H1 2019 (€ 6,9 milioni)

Free Cash Flow positivo per € 33,1 milioni rispetto ad un consumo di € 64,0 milioni nel H1 2020 e di € 8,8 milioni nel H1 2019

Milano, 23 luglio 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2021, presentata dall’amministratore delegato Frederic Sipahi

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

Nel primo semestre 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 29,2% rispetto al primo semestre 2020, +15,5% nel primo trimestre e +48,6% nel secondo trimestre, che nel 2020 aveva registrato un crollo senza precedenti della produzione per effetto della pandemia da Covid-19.

La ripresa ha interessato tutte le principali aree geografiche. In Europa, NAFTA e Asia, la produzione è aumentata di circa 30% (28%, 32% e 31,6% rispettivamente) e in Mercosur del 63,3%.

In tutte le aree geografiche i volumi di produzione permangono significativamente inferiori a quelli precedenti la diffusione della pandemia, ad eccezione della Cina. Infatti, rispetto al primo semestre 2019, la produzione mondiale del primo semestre 2021 si colloca al -12,6%, con l’Europa a -23,5%, NAFTA a -19,7%, Mercosur a -19,5% e la Cina a +1,6%. 

Nel corso del primo semestre 2021, il Gruppo ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, mediante il ricorso al lavoro agile.

Il Gruppo ha registrato una significativa ripresa dei ricavi, in crescita del +34,9% rispetto al primo semestre del 2020; rispetto al primo semestre del 2019, il fatturato si colloca a -9%, a fronte del -12,6% della produzione di automobili a livello mondiale.

La ripresa del fatturato e gli interventi attuati per contrastare l’impatto della crisi hanno consentito di chiudere il semestre con un utile netto di € 21,4 milioni (a fronte della perdita di € 28,8 milioni del primo semestre 2020), un free cash flow positivo per € 33,1 milioni (negativo per € 64,0 milioni nel primo semestre 2020) e un indebitamento netto ante IFRS 16 di € 261,4 milioni, in riduzione rispetto a dicembre 2020 (€ 291,3 milioni).

Nel corso del semestre l’attività commerciale è stata positiva.

La divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica (i prodotti per l’E-Thermal Management rappresentano oggi circa il 50% delle richieste di offerta in corso).

La Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di Purificazione dell’Aria e due importanti contratti in NAFTA per Filtri di Trasmissione. Per le due categorie di prodotto in questione, sono in corso numerose richieste di offerta, confermando la validità della strategia perseguita dal Gruppo, di sviluppo di nuove applicazioni, anche a fronte del declino dei motori diesel.

La società ha continuato a puntare sullo sviluppo di prodotti destinati alla mobilità elettrica e alla purificazione dell’aria e oggi ha in portafoglio un’elevata varietà di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica, che gli consentono di essere già pronta a soddisfare le nuove richieste del mercato.

RICAVI

Nel primo semestre 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 682,5 milioni, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2020 del 34,9% a cambi storici e del 38,5% a cambi costanti (+9,3% nel primo trimestre e +96% nel secondo); il fatturato è tuttavia ancora inferiore del 9% rispetto al primo semestre 2019.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

Il fatturato a cambi costanti è aumentato del 30,4% in Europa, del 40,3% in Nord America (+32,7% a cambi correnti) e del 36,3% in Cina, registrando sia in Nord America sia in Cina un andamento migliore di quello del mercato.

Andamento dei ricavi per Business Unit

I settori Aria e Raffreddamento e Filtrazione hanno registrato una ripresa, rispetto al 2020, maggiore di quella del mercato e ricavi pressoché in linea con il corrispondente periodo del 2019.

La crescita di Aria e Raffreddamento rispetto al primo semestre 2020 (+39,9% a cambi costanti, +37,4% a cambi correnti) è dovuta, oltre che alla ripresa del mercato, allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 43,6% rispetto all’anno precedente.

L’incremento del fatturato di Filtrazione rispetto al primo semestre 2020 (+36,2% a cambi costanti, +31,6% a cambi correnti) riflette, oltre all’evoluzione del mercato, la forte ripresa dell’India.

Infine, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 39,8% a cambi costanti (+36,3% a cambi correnti), ma l’attività rimane significativamente al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (-19,4% a cambi correnti).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 110,0 milioni, rispetto a € 52,1 milioni nel primo semestre 2020 e € 87,9 milioni nel primo semestre 2019; la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 16,1% (rispetto all’11,7% del primo semestre del 2019 e al 10,3% dello stesso periodo del 2020).

L’incremento della redditività deriva dall’aumento del margine di contribuzione al 31,3% (29,6% nel primo semestre 2019 e 30,2% nello stesso periodo del 2020), nonostante le tensioni di mercato in atto sulla disponibilità e i prezzi delle materie prime, e dalla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi al 16,4% (17,4% e 19,2% nel primo semestre 2019 e 2020). Da notare che, rispetto al primo semestre del 2019, i costi fissi sono scesi del 14,2%.

Hanno infine contribuito all’incremento dell’EBITDA l’effetto positivo dei tassi di cambio (pari a € 1,3 milioni nel 2021 rispetto a € -1,4 milioni nel primo semestre 2020) e la registrazione di proventi non operativi per € 5,3 milioni.

L’EBIT è ammontato a € 48,9 milioni, a fronte di € -12,0 milioni nello stesso periodo del 2020 e di € 27,9 milioni nel primo semestre 2019.

Gli oneri finanziari, pari a € 10,6 milioni, sono in linea con quelli del corrispondente periodo del 2020 (€ 10,4 milioni), gli oneri fiscali sono ammontati a € 13,5 milioni, rispetto a proventi fiscali pari a € 1,0 milioni nell’esercizio precedente, e il risultato netto delle attività operative cessate e possedute per la vendita è stato negativo per € 3,3 milioni (€ -8,0 milioni nel primo semestre 2020). Tale ultimo risultato include anche la migliore stima della minusvalenza di cessione della controllata argentina della divisione filtrazione classificata al 30 giugno 2021 come “Attività posseduta per la vendita” in quanto, alla luce di negoziazioni in corso, si ritiene altamente probabile il completamento della vendita entro un anno.

Il Gruppo ha registrato un utile di € 21,4 milioni a fronte di una perdita di € 28,8 milioni nel primo semestre 2020 e di un utile di € 6,9 milioni nel primo semestre 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 33,1 milioni, rispetto ad un consumo di € 64,0 milioni nel primo semestre 2020 che, si ricorda, aveva presentato un andamento anomalo riconducibile alla forte contrazione dell’attività a causa della pandemia da Covid-19.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2021 è pari a € 261,4 milioni, in riduzione rispetto a fine 2020 (€ 291,3 milioni), al 30 giugno 2020 (€ 327 milioni) e al 30 giugno 2019 (€ 267,3 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 è pari a € 327,5 milioni in riduzione rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 382,9 milioni al 30 giugno 2020.

Al 30 giugno 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 276 milioni (dopo aver rimborsato nel corso del passato mese di maggio il prestito obbligazionario convertibile di € 100,0 milioni).

Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammonta a € 168,9 milioni (€ 133,0 milioni al 31 dicembre 2020). L’incremento del patrimonio netto, pari a € 35,9 milioni, è superiore all’utile del periodo (€ 21,4 milioni) principalmente per la contabilizzazione degli utili attuariali derivanti dalla valutazione dei fondi pensione.

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nei primi sei mesi del 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno gravi di quelli registrati nel corso del primo semestre 2020 e sono consistiti in una generale debolezza della domanda, ancora inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 in particolare in Europa e NAFTA (-20% circa), e nella necessità di mantenere misure di protezione elevate.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2021

A partire dal mese di luglio, sono in corso trattative relative alla cessione della filiale argentina della Filtrazione. Tale cessione rientra nella strategia di rifocalizzazione geografica dell’attività Filtrazione del gruppo, che mira, da un lato al consolidamento della posizione in Europa, dall’altro alla crescita in NAFTA, Cina e India.

La cessione determinerà una minusvalenza, ad oggi stimata in € 2,8 milioni, già recepita nei risultati al 30 giugno 2021, in conformità al principio IFRS 5.

In caso di conclusione, si genererà poi un impatto negativo puramente contabile nel conto economico di circa € 21,0 milioni (senza impatti di cassa), derivante dalla riclassifica, dal patrimonio netto al risultato di esercizio, delle differenze cambio della controllata.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, a causa delle incertezze sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica e settoriale. Si aggiungono fattori di criticità specifici che riguardano in particolare l’incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime e la loro disponibilità, nonché difficoltà nella logistica di trasporto ed approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il secondo semestre 2021, IHS prevede che la produzione mondiale registri un calo complessivamente contenuto (-3,4%) rispetto al secondo semestre del 2020: Europa -5,3%, Nafta -0,5%, Cina -7% (area che nella seconda parte del 2020 aveva registrato una ripresa anticipata e maggiore rispetto alle altre aree geografiche).  Pertanto, sull’intero 2021, secondo IHS, si registrerebbe una crescita del 10%, recuperando parte del crollo registrato nel 2020 e attestandosi al -7,8% rispetto al 2019.

Per la seconda parte del 2021, si prevede inoltre che continuino le tensioni sui prezzi delle materie prime (acciaio, plastica e carta).

Il gruppo ha avviato attività di resourcing e azioni commerciali per mitigare l’effetto negativo che l’evoluzione dei prezzi delle materie prime potrebbe avere sul margine di contribuzione del gruppo.

Salvo circostanze o eventi straordinari allo stato non prevedibili, Sogefi conferma quanto indicato in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021, ossia la previsione di conseguire per l’intero esercizio una redditività operativa almeno pari a quella registrata nel 2019.

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Pubblicato il Documento di Offerta

  • Corrispettivo per azione: Euro 0,51.
  • Periodo di adesione: dalle ore 8:30 del 21 giugno 2021 alle ore 17:30 del 29 luglio 2021, estremi inclusi.
  • Data di pagamento del corrispettivo: 6 agosto 2021.
  • Approvazione dei risultati finanziari semestrali anticipata al 26 luglio 2021.

Milano, 17 giugno 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente” o l’“Emittente”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni prive di valore nominale, di cui al comunicato stampa diffuso in data 10 maggio 2021 da CIR in qualità di offerente (l’“Offerta”), si comunica che Consob, con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021, ha approvato il documento relativo all’Offerta depositato presso Consob in data 31 maggio 2021 e nuovamente depositato in data 10 giugno 2021 e in data 14 giugno 2021 (il “Documento di Offerta”) ai sensi dell’articolo 102, quarto comma, del TUF.

Si informa inoltre che il Documento di Offerta, contenente la puntuale descrizione dei termini e delle condizioni dell’Offerta nonché – tra l’altro – delle modalità di adesione alla stessa, viene pubblicato in data odierna e messo a disposizione del pubblico, unitamente alla scheda di adesione, per la consultazione: (i) presso la sede legale di CIR in via Ciovassino 1, 20121 Milano; (ii) presso la sede legale di UniCredit Bank AG, Succursale di Milano (in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni) in Piazza Gae Aulenti 4, Torre C, 20154 Milano; (iii) sul sito internet di CIR (www.cirgroup.it nell’area dedicata “Governance/Offerta pubblica di acquisto volontaria parziale”) e (iv) presso le sedi legali di BNP Paribas Securities Services – Succursale di Milano, EQUITA SIM S.p.A., Intermonte SIM S.p.A., SGSS S.p.A. (in qualità di intermediari incaricati).

Si rende altresì noto che, in considerazione del fatto che l’Offerta è promossa da CIR e che pertanto vi è coincidenza tra Offerente ed Emittente, al Documento di Offerta non è allegato il comunicato dell’Emittente ai sensi dell’art. 103, terzo comma, del TUF e dell’art. 39 del Regolamento Emittenti.

Si riportano di seguito gli elementi principali dell’Offerta, come descritti più diffusamente nel Documento di Offerta.

Azioni oggetto dell’Offerta. Le massime n. 156.862.745 azioni CIR, prive del valore nominale, quotate sul Mercato Telematico Azionario, pari al 12,282% del capitale sociale di CIR. Sono oggetto dell’Offerta, e possono essere pertanto portate in Offerta, tutte le azioni (codici identificativi: (i) ISIN IT0000070786, (ii) XXITV0000172, (iii) XXITV0000180 e (iv) ISIN IT0005241762), con esclusione delle n. 26.708.861 azioni proprie detenute da CIR alla data del Documento di Offerta, corrispondenti a una quota del 2,091% del capitale ordinario di CIR. Si segnala che il numero massimo di azioni oggetto dell’Offerta potrebbe variare in diminuzione qualora l’Offerente acquistasse, direttamente e/o indirettamente, azioni al di fuori dell’Offerta nel rispetto di quanto disposto dagli artt. 41, comma 2, e 42, comma 2, del Regolamento Emittenti.

Corrispettivo. II corrispettivo, pari a Euro 0,51 per azione, sarà pagato agli aderenti all’Offerta il sesto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, ossia il 6 agosto 2021 (salvo proroghe), a fronte del contestuale trasferimento della piena proprietà delle azioni portate in adesione. Nel caso di piena adesione all’Offerta, l’esborso complessivo sarà pari a Euro 80 milioni.

Condizioni di efficacia dell’Offerta. L’efficacia dell’Offerta è soggetta (A) al mancato verificarsi, entro il primo giorno di borsa aperta successivo al termine del periodo di adesione, di (i) eventi o situazioni straordinari a livello nazionale e/o internazionale comportanti gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e che abbiano effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’Offerta, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche e/o finanziarie di CIR e/o sulle società facenti parte del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020, ovvero di (ii) atti, fatti, circostanze, eventi o situazioni non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e tali da determinare un pregiudizio che incida sull’Offerta in modo rilevante, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche o finanziarie di CIR e/o del Gruppo CIR, quali risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020; e/o (B) alla mancata adozione e/o pubblicazione, entro il primo giorno di borsa aperta successivo al termine del periodo di adesione, da parte di istituzioni, enti o autorità aventi competenza, di atti o provvedimenti legislativi, amministrativi (ivi inclusi obblighi di offerta pubblica di acquisto ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUF) o giudiziari tali da precludere, limitare o rendere più onerosa, in tutto o in parte, anche a titolo transitorio, la possibilità di CIR e/o del Gruppo CIR di perfezionare l’Offerta. L’Offerente potrà rinunciare a, o modificare nei termini, in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, in tutto o in parte, alle condizioni di efficacia dell’Offerta nei limiti e secondo le modalità previste dall’articolo 43 del Regolamento Emittenti. L’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni.

Periodo di adesione. Ai sensi dell’articolo 40, secondo comma, del Regolamento Emittenti, il periodo di adesione all’Offerta, concordato con Borsa Italiana S.p.A., avrà inizio alle ore 8:30 del 21 giugno 2021 e terminerà alle ore 17:30 del 29 luglio 2021, estremi inclusi, salvo proroghe. Il 29 luglio 2021 rappresenterà, pertanto, l’ultimo giorno utile per aderire all’Offerta, salvo proroghe. CIR ha inoltre deciso di anticipare al 26 luglio 2021 l’approvazione e la comunicazione dei risultati consolidati del primo semestre 2021, previste inizialmente il 30 luglio 2021, per consentire agli azionisti di disporre di tali informazioni prima del termine del periodo di adesione (in data odierna è stato diffuso un comunicato stampa sulla modifica del calendario degli eventi societari di CIR).

Riparto. In caso di adesioni all’Offerta per un quantitativo di azioni complessivamente superiore al numero massimo delle azioni oggetto dell’Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo del “pro-rata”, in base al quale l’Offerente acquisterà da tutti gli azionisti la stessa proporzione delle azioni da essi apportate all’Offerta. Qualora le azioni portate in adesione all’Offerta da un singolo azionista fossero individuate da codici identificativi differenti, al fine di tutelare le posizioni maturate in relazione alla possibilità di esercitare il voto maggiorato, nell’ipotesi di riparto, l’Offerente ritirerà da ciascun aderente le azioni secondo il seguente ordine di priorità: (i) in primo luogo, saranno ritirate le azioni individuate dal codice ISIN IT0000070786; (ii) in secondo luogo, saranno ritirate le azioni in attesa di iscrizione nel libro soci stabili di CIR, individuate dal codice XXITV0000172; (iii) in terzo luogo, saranno ritirate le azioni iscritte nel libro soci stabili di CIR e in attesa di maturare il voto maggiorato, individuate dal codice XXITV0000180; (iv) in quarto luogo, saranno ritirate le azioni a voto maggiorato, individuate dal codice ISIN IT0005241762. Resta in ogni caso fermo che, in ipotesi di restituzione di azioni per il caso di riparto, l’aderente avrà diritto di vedersi restituite azioni che abbiano i medesimi diritti e/o facoltà che avrebbero avuto in caso di mancata adesione all’Offerta.

Avvertenza. L’Offerta è promossa esclusivamente sul mercato italiano, unico mercato nel quale sono quotate le azioni CIR, ed è rivolta, indistintamente ed a parità di condizioni, a tutti gli azionisti dell’Emittente, ad eccezione dell’Emittente medesimo. L’Offerta non è stata e non sarà promossa né diffusa negli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia, nonché in qualsiasi altro Stato nel quale tale diffusione non sia consentita in assenza di autorizzazione da parte delle competenti autorità o sia in violazione di norme o regolamenti locali (gli “Altri Paesi”), né utilizzando strumenti di comunicazione o commercio internazionale (ivi inclusi, a titolo esemplificativo, la rete postale, il fax, il telex, la posta elettronica, il telefono ed internet) degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né attraverso qualsivoglia struttura di alcuno degli intermediari finanziari degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né in alcun altro modo. Copia del presente comunicato, del Documento di Offerta, o di porzioni dello stesso, così come copia di qualsiasi successivo documento che l’Offerente emetterà in relazione all’Offerta, non sono e non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Giappone, in Australia o negli Altri Paesi. Chiunque riceva i suddetti documenti non dovrà distribuirli, inviarli o spedirli in alcun modo negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Giappone, in Australia o negli Altri Paesi. Il Documento di Offerta non costituisce e non potrà essere interpretato quale offerta rivolta a soggetti residenti negli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o negli Altri Paesi. L’adesione all’Offerta da parte di soggetti residenti in Paesi diversi dall’Italia può essere soggetta a specifici obblighi o restrizioni previsti da disposizioni di legge o regolamentari. È esclusiva responsabilità dei destinatari dell’Offerta conformarsi a tali norme e, pertanto, prima di aderire all’Offerta, verificarne l’esistenza e l’applicabilità, rivolgendosi ai propri consulenti. Non saranno accettate eventuali adesioni all’Offerta in essere in violazione delle limitazioni di cui sopra.

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Documento di Offerta approvato da CONSOB

Milano, 16 giugno 2021 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o l’“Offerente”) informa che  la Consob, con delibera n. 21898 del 15 giugno 2021, ai sensi dell’art. 102, comma 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), ha approvato il documento di offerta (il “Documento di Offerta”) relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale (l’“Offerta”), promossa da CIR e avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni di CIR (le “Azioni”). Ai sensi dell’articolo 40, comma 2, del Regolamento Emittenti, il periodo di adesione, in accordo con Borsa Italiana S.p.A., avrà inizio il giorno 21 giugno 2021 alle ore 8:30 e terminerà il giorno 29 luglio 2021 alle ore 17:30, estremi inclusi (salvo proroghe). La data di pagamento del corrispettivo, pari a Euro 0,51 per ciascuna Azione portata in adesione all’Offerta, è il 6 agosto 2021. La pubblicazione e le modalità di diffusione del Documento di Offerta saranno oggetto di successivo comunicato stampa ai sensi dell’art. 38, comma 2, del Regolamento Emittenti.

Avvertenza. L’Offerta è promossa esclusivamente sul mercato italiano, unico mercato nel quale sono quotate le azioni CIR, ed è rivolta, indistintamente ed a parità di condizioni, a tutti gli azionisti dell’Emittente, ad eccezione dell’Emittente medesimo. L’Offerta non è stata e non sarà promossa né diffusa negli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia, nonché in qualsiasi altro Stato nel quale tale diffusione non sia consentita in assenza di autorizzazione da parte delle competenti autorità o sia in violazione di norme o regolamenti locali (gli “Altri Paesi”), né utilizzando strumenti di comunicazione o commercio internazionale (ivi inclusi, a titolo esemplificativo, la rete postale, il fax, il telex, la posta elettronica, il telefono ed internet) degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né attraverso qualsivoglia struttura di alcuno degli intermediari finanziari degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né in alcun altro modo. Copia del presente comunicato, del Documento di Offerta, o di porzioni dello stesso, così come copia di qualsiasi successivo documento che l’Offerente emetterà in relazione all’Offerta, non sono e non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Giappone, in Australia o negli Altri Paesi. Chiunque riceva i suddetti documenti non dovrà distribuirli, inviarli o spedirli in alcun modo negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Giappone, in Australia o negli Altri Paesi. Il Documento di Offerta non costituisce e non potrà essere interpretato quale offerta rivolta a soggetti residenti negli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o negli Altri Paesi. L’adesione all’Offerta da parte di soggetti residenti in Paesi diversi dall’Italia può essere soggetta a specifici obblighi o restrizioni previsti da disposizioni di legge o regolamentari. È esclusiva responsabilità dei destinatari dell’Offerta conformarsi a tali norme e, pertanto, prima di aderire all’Offerta, verificarne l’esistenza e l’applicabilità, rivolgendosi ai propri consulenti. Non saranno accettate eventuali adesioni all’Offerta in essere in violazione delle limitazioni di cui sopra.

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Avvenuto deposito del documento di offerta presso CONSOB

Milano, 31 maggio 2021 – Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o la “Società”) ai sensi degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), avente ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni di CIR prive di indicazione del valore nominale, interamente liberate, quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., di cui al comunicato stampa diffuso in data 10 maggio 2021 dalla Società in qualità di offerente, si comunica che in data odierna CIR ha provveduto, ai sensi dell’articolo 102, comma 3, del TUF e dell’articolo 37-ter del Regolamento Emittenti, al deposito presso la CONSOB della documentazione relativa all’offerta.

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CIR: deposito del verbale dell’Assemblea degli azionisti e dello Statuto sociale

Milano, 26 maggio 2021 – CIR S.p.A. rende noto che il verbale dell’Assemblea straordinaria e ordinaria del 30 aprile 2021 e lo Statuto sociale aggiornato sono disponibili sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE (www.emarketstorage.com), presso la sede legale e sul sito Internet della Società (www.cirgroup.it).

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