CIR: L’assemblea approva il bilancio 2009

Torino, 30 aprile 2010 – L’Assemblea degli Azionisti di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA si è riunita oggi a Torino sotto la presidenza di Stefano Micossi.

Approvazione del Bilancio 2009

In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2009.

Il gruppo CIR ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 143,4 milioni di euro, in crescita rispetto a 95,5 milioni di euro nel 2008 (+50,2%). L’incremento è riconducibile soprattutto al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie del gruppo (positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008), che hanno beneficiato della ripresa dei mercati. II risultato netto è stato determinato anche dal contributo positivo delle società operative, pari a 32,7 milioni di euro, e dalla realizzazione di proventi non ricorrenti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008). L’andamento dei ricavi (4.266,8 milioni di euro, in calo del 9,7% rispetto al 2008) e del margine operativo lordo (294,6 milioni di euro, in riduzione del 36,2%) riflette invece le ripercussioni della grave recessione economica sulle principali controllate operative, nonostante la crescita registrata dalle attività nella sanità (KOS, nuova denominazione della ex Holding Sanità e Servizi). La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita di 2 milioni di euro, rispetto a un risultato positivo per 33,3 milioni di euro nel 2008.

L’Assemblea degli Azionisti ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività.

Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e approvazione del piano di stock option

L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.

Ai sensi del comma 4, art. 144.bis del Regolamento Emittenti, con riferimento all’esito del programma di acquisto/vendita di azioni proprie deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2009, si precisa che nel periodo considerato non sono state effettuate compravendite di azioni proprie da parte della società.

L’Assemblea, inoltre, ha approvato un piano di stock option per il 2010 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.300.000 opzioni.

Parte straordinaria

In sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta di integrazione della delega al Consiglio di Amministrazione a emettere prestiti obbligazionari convertibili o con warrant nei limiti di legge, anche con esclusione del diritto di opzione. La ragione dell’integrazione della delega, proposta dal Consiglio di Amministrazione, è legata alla possibilità di cogliere eventuali opportunità future di reperire fonti di finanziamento a condizioni vantaggiose, in considerazione del crescente interesse del mercato verso investimenti in strumenti convertibili.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, ha deliberato un aumento di capitale per complessive n. 8.150.000 azioni al servizio del piano di stock option 2010.

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Gruppo CIR: Ricavi stabili a oltre 1,1 miliardi, EBITDA in crescita, utile netto a 3,3 milioni

L’aumento del margine operativo lordo è riconducibile principalmente alla crescita dei risultati di Espresso (media), Sogefi (componenti auto) e KOS (sanità), che hanno più che compensato la riduzione dei margini di Sorgenia (energia), in parte dovuta a fattori straordinari

Il risultato netto del primo trimestre del 2009, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di una plusvalenza per 16,3 milioni di euro. Al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile del gruppo sarebbe sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Cresce il contributo delle società operative
   
Risultati consolidati del Q1 2010

  • – Ricavi: € 1.139,5 milioni (+0,1% da € 1.138,3 milioni nel Q1 2009)
  • – EBITDA: € 67,4 milioni (+13,7% da € 59,3 milioni nel Q1 2009)
  • – Utile netto: € 3,3 milioni (€ 19,5 milioni nel Q1 2009)
  • – Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 123 milioni (€ 121,6 milioni al 31/12/2009)
  • – Indebitamento  finanziario netto consolidato: € 2.057,1 milioni (€ 1.801,1 milioni al 31/12/2009)

    Torino, 30 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi a Torino sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2010.

    Andamento della gestione

    CIR ha chiuso il primo trimestre del 2010 con ricavi consolidati superiori a 1,1 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2009, e un margine operativo lordo (EBITDA) in crescita del 13,7% grazie soprattutto al miglioramento dei risultati di Espresso (media), Sogefi (componenti auto) e KOS (sanità), che hanno più che compensato la riduzione dei margini di Sorgenia (energia), dovuta in parte a fattori straordinari che hanno caratterizzato il trimestre.

    L’utile netto del gruppo è stato di 3,3 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di una plusvalenza per 16,3 milioni di euro ottenuta dal parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo. Pertanto, al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile del gruppo sarebbe sostanzialmente invariato rispetto al 2009. Il contributo delle società operative all’utile del trimestre risulta in miglioramento rispetto allo scorso anno.

    Risultati consolidati

    I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo trimestre sono ammontati a 1.139,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea (+0,1%) rispetto a 1.138,3 milioni di euro nei primi tre mesi del 2009.

    L’EBITDA consolidato è stato pari a 67,4 milioni di euro (5,9% dei ricavi), in crescita del 13,7% rispetto a 59,3 milioni di euro nel primo trimestre del 2009. La variazione rispetto al dato dello scorso anno è riconducibile soprattutto al significativo incremento del margine operativo lordo di Espresso, Sogefi e KOS, che ha più che compensato la riduzione del margine di Sorgenia. La crescita del risultato operativo (EBIT) consolidato è più contenuta (+1,1% a 27,6 milioni di euro, rispetto a 27,3 milioni di euro nel 2009), per effetto dei maggiori ammortamenti di Sorgenia.

    Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 14,2 milioni di euro (positivo per 6,9 milioni nel primo trimestre del 2009), è stato determinato da oneri finanziari netti per 24,4 milioni di euro, parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione titoli per 3,4 milioni di euro e da rettifiche positive del valore di attività finanziarie per 6,8 milioni di euro.

    L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo trimestre del 2010 è stato di 3,3 milioni di euro. Il risultato netto dei primi tre mesi del 2009, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di plusvalenze per 16,3 milioni di euro ottenute dal parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo. Al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile sarebbe sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Il risultato netto del primo trimestre del 2010, peraltro, beneficia della crescita del contributo delle società operative (1,9 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel 2009), derivante principalmente dal ritorno all’utile di Espresso e Sogefi.

    L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 marzo 2010 ammontava a 2.057,1 milioni di euro (1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009), determinati da:
    – un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 123 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2009 (121,6 milioni di euro);
    – un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.180,1 milioni di euro rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’incremento nel trimestre deriva principalmente dagli investimenti di Sorgenia in nuova capacità produttiva, in linea con i programmi.  
    La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (88,4 milioni di euro al 31 marzo 2010). Nei primi tre mesi del 2010 la performance di tale investimento è stata positiva (+1,3%).

    Il patrimonio netto consolidato totale al 31 marzo 2010 era pari a 2.358 milioni di euro rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.408,4 milioni di euro rispetto a 1.396,8 milioni di euro al 31 dicembre 2009.

    Al 31 marzo 2010 il gruppo CIR impiegava 12.823 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2010).

    Settori di attività

    Energia (Sorgenia)
    I risultati di Sorgenia nel primo trimestre del 2010 hanno risentito della significativa riduzione dei margini gas, del persistere della tensione sui prezzi di vendita, in forte calo in particolare nel settore elettrico, e degli alti costi di congestione sulla rete elettrica nazionale. A tali effetti si è aggiunto un evento straordinario rappresentato da un guasto alla centrale di Termoli (Campobasso), che ha ripreso a funzionare normalmente solo a fine marzo. Nel periodo Sorgenia ha proseguito la realizzazione del proprio piano industriale. In particolare, sono iniziate le prime prove di accensione della nuova centrale a ciclo combinato (CCGT-Combined Cycle Gas Turbine) di Bertonico-Turano (Lodi) da circa 800 MW. Nella generazione eolica, è prossimo all’operatività completa l’impianto di San Martino in Pensilis (Campobasso) da 12 MW, mentre in Francia è in corso la costruzione dell’impianto di Leffincourt da 32 MW. Nella generazione fotovoltaica, è iniziata la realizzazione dell’impianto di Ozieri (Sassari) da circa 3 MW.

    I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 sono ammontati a 635,9 milioni di euro, in riduzione del 6,8% rispetto al 2009 (682 milioni di euro). La crescita dei volumi di vendita, soprattutto nel settore elettrico, ha in parte compensato il forte calo dei prezzi unitari dei prodotti energetici. L’EBITDA si è attestato a 14,4 milioni di euro. L’entità del calo rispetto al risultato del primo trimestre del 2009 (35,8 milioni di euro) è riconducibile a vari fattori: il guasto alla centrale di Termoli, per il quale la società ha già avviato le procedure per ottenere il risarcimento dei danni diretti e indiretti; la contrazione dei margini di commercializzazione del gas naturale, principalmente determinata dai costi di approvvigionamento previsti dai contratti in essere, per i quali è comunque in corso la rinegoziazione a effetto retroattivo; i maggiori accantonamenti sui crediti vantati nei confronti dei clienti; la riduzione del contributo della partecipata Tirreno Power; il mancato contributo della nuova centrale di Modugno (Bari), ancora in fase di avviamento e penalizzata dalle elevate congestioni sulla rete elettrica.

    Il risultato netto è stato negativo per 12,2 milioni di euro rispetto a un utile di 12,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009. La perdita, oltre che alla riduzione del margine operativo lordo, è dovuta all’incremento degli ammortamenti per l’avvio dei nuovi impianti di generazione e all’aumento degli oneri finanziari.

    Media (gruppo Espresso)
    Nei primi mesi del 2010, in un contesto economico che, seppur incerto, non ha registrato ulteriori deterioramenti, gli investimenti pubblicitari sono risultati in leggera ripresa. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari nel loro complesso hanno registrato nel primo bimestre una crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009 che, come noto, fu caratterizzato da un crollo del 19,5%. I mezzi più dinamici sono risultati la radio e le televisioni, con crescite dell’11% e del 4,9% rispettivamente: positiva, inoltre, è stata la crescita su Internet (+3,8%), mentre la stampa nel complesso ha mostrato nuovamente un calo (-4,3%). In particolare, i periodici hanno registrato un andamento fortemente negativo (-14,1%), mentre la raccolta sui quotidiani a pagamento è risultata in leggera ripresa (+1%).

    I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 sono ammontati a 213,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,7%) con il dato dello stesso periodo del 2009 (215 milioni di euro). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 6,5%. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a 65,3 milioni di euro, in linea con il dato del primo trimestre del 2009 (65,8 milioni di euro). In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato leggeri incrementi delle vendite in edicola. I ricavi pubblicitari, pari a 121,6 milioni di euro, sono cresciuti dell’11,2% rispetto al primo trimestre del 2009. I costi operativi totali sono stati ridotti del 9,1% rispetto al primo trimestre del 2009, in linea con l’obiettivo del piano che prevede un taglio complessivo dei costi del 17% rispetto all’esercizio 2008. L’EBITDA è stato pari a 30,4 milioni di euro (16,7 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), grazie al miglioramento di tutte le divisioni del gruppo. Il risultato netto è positivo per 12,1 milioni di euro, rispetto a una perdita di 2,5 milioni nel primo trimestre del 2009.

    Componentistica per autoveicoli (Sogefi)
    Il primo trimestre del 2010 ha confermato il trend di progressivo recupero dei livelli produttivi dell’industria automobilistica nei mercati più colpiti dalla crisi iniziata nell’ultima parte del 2008 (Europa, Stati Uniti e Giappone). I mercati che avevano registrato aumenti di volumi nel 2009 (Brasile, India, Cina) hanno confermato l’evoluzione positiva anche nella prima parte dell’anno grazie alla crescente domanda interna. Per contro, l’andamento produttivo del settore veicoli industriali in Europa è rimasto particolarmente basso, mentre il mercato dei ricambi si è confermato sui livelli della seconda metà del 2009. La crescita complessiva dei livelli produttivi nel settore automotive e le azioni di drastico contenimento dei costi adottate dalla società nel corso del 2009 hanno consentito a Sogefi di ottenere nel primo trimestre del 2010 un significativo incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno e un ritorno a un risultato netto positivo.

    I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 hanno beneficiato dell’evoluzione del mercato, registrando una crescita del 22,4% (214 milioni di euro rispetto a 174,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). Dopo il drastico ridimensionamento dei costi di struttura realizzato dalla società nel 2009, l’incremento dei ricavi ha permesso un significativo recupero di tutti i livelli di redditività rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio. L’EBITDA è stato pari a 20,6 milioni di euro, mentre nello stesso periodo del 2009 era ammontato a 2,2 milioni di euro. L’utile netto è stato positivo per 3,8 milioni di euro dopo una perdita di 8,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.

    Sanità (KOS)
    Nel primo trimestre del 2010 il gruppo KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori gestionali rispetto allo stesso periodo del 2009. Durante il trimestre, il gruppo ha proseguito la propria strategia di crescita nelle due attività principali (anziani e riabilitazione) attraverso l’acquisizione di una struttura nelle Marche e di una residenza per anziani in Lombardia.
    I ricavi del primo trimestre del 2010 sono ammontati a 76,1 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto al 2009 (66,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo. Nel trimestre la società ha sostenuto costi non ricorrenti per circa 2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO attualmente in corso (1,4 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 10,2 milioni di euro, in crescita del 36,1% rispetto al primo trimestre del 2009 (7,5 milioni di euro). L’EBITDA dopo i costi non ricorrenti è stato pari a 8,2 milioni di euro, in crescita del 9,1%. Il risultato netto prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per circa 1,2 milioni di euro, contro un risultato sostanzialmente in pareggio (0,1 milioni di euro) nel primo trimestre del 2009. Il risultato netto dopo i costi non ricorrenti è vicino al pareggio (-0,4 milioni di euro).

    Servizi finanziari e altre attività
    Il gruppo CIR opera anche nel settore finanziario, in particolare attraverso Jupiter Finance, e in altre attività minori. Jupiter Finance è attiva nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 31 marzo 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Nel settore finanziario opera anche KTP Finance (cessione del quinto dello stipendio e servicing per conto degli enti eroganti mutui): l’investimento di CIR in tale gruppo è pari a 4 milioni di euro. Tra le altre attività figurano anche il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 marzo 2010 pari a 14,5 milioni di dollari) e un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2010 pari a 70,5 milioni di euro).

    Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso

    Nei prossimi trimestri CIR proseguirà le azioni di riduzione dei costi e gli investimenti finalizzati allo sviluppo in tutti i settori di attività. Il gruppo conferma che per il 2010 non sono al momento previsti i proventi non ricorrenti che hanno caratterizzato gli ultimi due esercizi. L’utile netto consolidato dell’anno, pertanto, sarà inferiore a quello del 2009.

    Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2010
    La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2010 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
    – 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.

    Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.  

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KOS (Gruppo CIR): risultati gestionali in crescita nel primo trimestre

Ricavi ed EBITDA in aumento grazie allo sviluppo delle attività e all’allargamento del perimetro per le acquisizioni effettuate nel trimestre. Superati i 5.500 posti letto operativi  
Risultato netto positivo per 1,2 milioni di euro prima dei costi non ricorrenti sostenuti nel trimestre, legati alla procedura di IPO attualmente in corso e alle acquisizioni effettuate  

Risultati consolidati del Q1 2010
·         Ricavi: € 76,1 milioni (+14,4% da € 66,5 milioni nel Q1 2009) ·         EBITDA: € 10,2 milioni prima dei costi non ricorrenti (+36,1% da € 7,5 milioni nel Q1 2009); € 8,2 milioni dopo i costi non ricorrenti (+9,1%);
·         Risultato netto: positivo per € 1,2 milioni prima dei costi non ricorrenti (in pareggio nel Q1 2009); risultato vicino al pareggio dopo i costi non ricorrenti;
·         Indebitamento netto: € 209,7 milioni (€ 163,5 milioni al 31 dicembre 2009), a fronte di immobili di proprietà con un valore di libro di € 142 milioni    

Milano, 26 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha esaminato i risultati del primo trimestre del 2010.  

Andamento della gestione  
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002, il gruppo oggi è attivo in tre aree di business: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere.  
Nel primo trimestre del 2010, a livello consolidato, KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori gestionali rispetto al 2009, grazie allo sviluppo di tutte le attività e all’allargamento del perimetro per le acquisizioni effettuate nel periodo.  
I ricavi consolidati sono cresciuti del 14,4% a 76,1 milioni di euro. Aumenta in modo significativo anche l’EBITDA prima dei costi non ricorrenti (+36,1% a 10,2 milioni di euro). Il risultato netto prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per 1,2 milioni di euro. I costi non ricorrenti sostenuti nel primo trimestre sono riconducibili principalmente alla procedura di IPO attualmente in corso e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo.  
Nel corso del trimestre il gruppo KOS ha proseguito la propria strategia di crescita nelle due attività principali (anziani e riabilitazione) attraverso l’acquisizione di una struttura nelle Marche e di due residenze per anziani in Lombardia.  
KOS gestisce a oggi di 59 strutture in sette regioni italiane (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto e Trentino Alto-Adige) e oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 400 in fase di realizzazione.  

Risultati consolidati  
I ricavi consolidati del primo trimestre del 2010 sono ammontati a 76,1 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto al 2009 (66,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo. 
Nel primo trimestre la società ha sostenuto costi non ricorrenti per circa 2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO attualmente in corso (1,4 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro, equamente ripartiti tra le attività RSA e riabilitazione).  
Il margine operativo lordo (EBITDA) prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 10,2 milioni di euro, in crescita del 36,1% rispetto al primo trimestre del 2009 (7,5 milioni di euro). L’EBITDA dopo i costi non ricorrenti è stato pari a 8,2 milioni di euro, in crescita del 9,1%.  
Il risultato netto del trimestre prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per circa 1,2 milioni di euro, contro un risultato sostanzialmente in pareggio (0,1 milioni di euro) nel primo trimestre del 2009. Il risultato netto dopo i costi non ricorrenti è vicino al pareggio (-0,4 milioni di euro).  
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 31 marzo 2010 ammontava a 209,7 milioni di euro (163,5 milioni al 31 dicembre 2009), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 142 milioni di euro. L’incremento rispetto al dato di fine 2009 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso del trimestre e alla variazione del capitale circolante.  
I dipendenti del gruppo KOS al 31 marzo 2010 erano 3.647 (3.421 al 31 dicembre 2009).

Risultati per area di business 
RSA (Residenze sanitarie assistenziali)  
Nel settore RSA (residenze sanitarie assistenziali), il gruppo KOS è il principale operatore privato nel mercato italiano. Il trimestre si è chiuso con ricavi per 30,9 milioni di euro (+9,4% rispetto a 28,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 3,3 milioni di euro (+51,5% rispetto a 2,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). I costi non ricorrenti sono stati pari a 0,3 milioni di euro. Nel settore RSA il gruppo KOS gestisce a oggi 37 strutture, per un totale di 3.829 posti letto operativi.  

Riabilitazione  
Nel settore della riabilitazione funzionale e psichiatrica, il gruppo KOS è il quarto operatore privato nel mercato italiano. Nel trimestre il gruppo ha ottenuto una crescita dei ricavi del 25,4% (33,2 milioni di euro contro 27,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è cresciuto del 22,8% (5,2 milioni di euro contro 4,3 milioni di euro nel 2009). I costi non ricorrenti sono stati pari a 0,3 milioni di euro. Nel settore della riabilitazione il gruppo gestisce a oggi 12 strutture di riabilitazione, 9 comunità di riabilitazione psichiatrica e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.600 posti letto operativi.        

Gestioni ospedaliere  
Nelle gestioni ospedaliere, il gruppo KOS ha chiuso il trimestre con ricavi per 12 milioni di euro (11 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009). L’EBITDA è stato pari a 2,3 milioni di euro (+21% rispetto a 1,9 milioni di euro nel 2009). In questa attività il gruppo KOS gestisce sette reparti di diagnostica per immagini all’interno di ospedali pubblici e privati e l’ospedale “Fratelli Montecchi” di Suzzara (Mantova).  

Fatti di rilievo successivi al 31 marzo 2010  
Nel mese di aprile 2010, la controllata Residenze Anni Azzurri S.r.l. (RSA) ha sottoscritto un contratto preliminare di acquisto di una società destinata alla futura gestione di una RSA a Rapallo (Genova).  
Sempre nel mese di aprile, è stata conclusa la cessione della proprietà della costruenda RSA sita in Monza, per un importo di 7,4 milioni di euro, con contestuale retrocessione a favore di Residenze Anni Azzurri S.r.l del diritto all’utilizzo attraverso un’operazione di leasing immobiliare.         ***

Il gruppo KOS (www.kosgroup.com)
KOS SpA (gruppo CIR), fondata nel 2002, è la società a capo di un primario gruppo sanitario italiano operante nel settore dell’assistenza socio-sanitaria. In particolare, il gruppo è attivo in tre aree di business:  
·         Residenze sanitarie assistenziali (RSA): KOS è il primo operatore privato italiano per posti letto gestiti nell’assistenza residenziale e sanitaria agli anziani non autosufficienti, in cui opera attraverso il marchio “Anni Azzurri”.
·         Riabilitazione: KOS è il quarto operatore privato italiano per posti letto nella gestione di centri di riabilitazione funzionale e psichiatrica, in cui opera con i marchi “Santo Stefano” (riabilitazione funzionale) e “Redancia” (riabilitazione psichiatrica).
·         Gestioni ospedaliere: fornitura di servizi avanzati di gestione di tecnologie medicali complesse (diagnostica per immagini, medicina nucleare e radio terapia) in outsourcing per il servizio sanitario nazionale, con il marchio “Medipass”. Nell’ambito di tale area di business, il gruppo gestisce anche l’Ospedale “Fratelli Montecchi” di Suzzara (Mantova).  
KOS gestisce 59 strutture nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto, ai quali se ne aggiungono circa 400 in fase di realizzazione. Nel 2009 il gruppo ha realizzato un fatturato consolidato di 273,4 milioni di euro e un margine operativo lordo (EBITDA) di circa 33 milioni di euro. La ripartizione percentuale dei ricavi 2009 per area di business è stata la seguente: RSA 43%, Riabilitazione 41%, Gestioni ospedaliere 16%. I dipendenti del gruppo a fine 2009 erano circa 3.400.

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Gruppo Editoriale L’Espresso: L’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2009.

COMUNICATO STAMPA “PRICE SENSITIVE” AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB    

Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.:   
. Approvato il bilancio 2009 
. Rinnovata la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di azioni proprie 
. Varato il Piano di Stock Option 2010    

SOMMARIO
Bilancio Consolidato  
Si è riunita oggi a Roma, presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato il bilancio dell’esercizio e consolidato 2009.

Destinazione dell’utile d’esercizio
  
L’Assemblea dei soci ha deliberato di non distribuire, relativamente all’esercizio 2009, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo.     

COMUNICATO STAMPA  
Andamento del mercato  
I risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nell’esercizio 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia ed il mercato di riferimento. La recessione economica ha in particolare determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppur con differente intensità, praticamente tutti i mezzi. La stampa, con un calo complessivo del 21,6%, è tra i settori più colpiti: i quotidiani a pagamento hanno registrato una flessione leggermente più contenuta (-16%), mentre più accentuata è risultata quella dei periodici (-28,7%) e dei quotidiani free (-26,6%). La radio, con un -7,7%, è il mezzo, tra quelli tradizionali, che ha mostrato una maggiore tenuta ed internet ha mantenuto un trend positivo (+5,1%), benché in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un andamento negativo, con una diminuzione del 6,6% per i quotidiani, del 7,2% per i settimanali e dell’8,4% per i mensili (fonte ADS a dicembre)    

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2009  
I ricavi netti consolidati del Gruppo ammontano a €886,6mn, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (€1.025,5mn).
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €274,2mn mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto all’anno precedente), in un contesto di mercato in flessione. In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%), grazie al buon andamento delle vendite; a tal proposito i dati ADS recentemente pubblicati mostrano come Repubblica nel 2009 sia stato il primo giornale nazionale per copie vendute in edicola. I ricavi diffusionali dei quotidiani locali, così come la diffusione in numero di copie, sono in linea con quelli registrati nel 2008, riflettendo la buona tenuta del portafoglio di testate del Gruppo. Infine, i periodici, che rappresentano meno del 10% dei ricavi diffusionali del Gruppo, mostrano una flessione del 7,4%, in linea con le tendenze di mercato.
I ricavi pubblicitari, pari a €496,9mn, hanno registrato una riduzione del 18,3% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo fondamentalmente l’evoluzione generale dei mercati in cui opera il Gruppo. Nel settore principale per il Gruppo, quello della stampa quotidiana, la raccolta ha mostrato una flessione (-14,9%) sensibilmente inferiore a quella del mercato di riferimento; le quote di mercato del Gruppo, sia per i quotidiani locali che per la Repubblica, sono aumentate, riflettendo il progressivo miglioramento della performance della concessionaria. Da segnalare ugualmente la tenuta, in rapporto al mercato, della raccolta pubblicitaria su Radio Deejay (-6,7%) nonché la sostenuta crescita su Repubblica.it (+9,0%).
Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a €100,6mn, andamento da considerarsi comunque positivo in quanto conseguito in un contesto di mercato che continua a registrare un trend significativamente negativo.  
I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9% rispetto all’esercizio 2008, avendo realizzato già nel 2009 risparmi per €97,6mn grazie al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a €140mn. Da notare che gli oneri straordinari legati alla realizzazione del piano sono stati interamente spesati nell’esercizio (€31,7mn).  
Si ricorda che il piano in corso interessa tutte le funzioni e comporta a regime: una riduzione dei costi industriali del 22%, grazie agli interventi effettuati su foliazioni, formati e riduzione di attività di distribuzione promozionale, nonché al rilevante riassetto della struttura industriale con riduzione dei centri stampa da 15 a 11; una riduzione dei costi delle restanti aree del 16% a seguito della profonda rivisitazione di tutte le voci di costo relative sia alla produzione editoriale che alla gestione della società.  
Gli interventi sono stati realizzati senza ridurre il portafoglio prodotti e senza penalizzare la qualità degli stessi.  
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €106,7mn, in flessione del 25,2% rispetto ai €142,5mn del 2008. L’impatto della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato compensato in misura significativa dalla riduzione dei costi.  
Il risultato operativo consolidato è pari a €63,9mn (€95,3mn nel 2008) ed il risultato netto consolidato, scontando accantonamenti straordinari di natura tributaria per €11,4mn,  ammonta a €5,8mn (€20,6mn nell’esercizio precedente).  
L’indebitamente finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2009 è sceso a €208,2mn  dai €278,9mn di fine 2008; il saldo finanziario dell’esercizio è stato positivo per €70,8mn,  con un flusso della gestione corrente di €98,1mn (rispetto ai €117,8mn del 2008) ed impieghi in investimenti per €25,6mn (rispetto ai €53mn dell’anno precedente).  
L’organico del Gruppo a fine dicembre 2009, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.116 dipendenti, con una riduzione di 228 unità (-6,8%) rispetto alla chiusura del 2008 che riflette, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati.     *******                                                             
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.  

Il bilancio 2009 della Capogruppo  
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €494,2mn, -13,9% rispetto ai €575,4mn del 2008. Sul risultato operativo, che si è attestato a €22,1mn, in diminuzione rispetto ai €37,9mn nel 2008, ha influito la flessione dei ricavi pubblicitari solo in parte compensata dalle misure di contenimento costi adottate. Il risultato netto è stato pari a €30,4mn (€49,5mn nel 2008).    

Revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie
 
L’Assemblea dei soci, preso atto che il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrebbe essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti, ha revocato, per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, la precedente delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, ne ha conferito una nuova con le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,9% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.  

Approvazione del piano di stock option 2010  
L’Assemblea dei soci ha approvato un nuovo piano di stock option per l’anno 2010 destinato all’Amministratore Delegato e Direttore Generale della società e a dipendenti della società e di società controllate, mediante attribuzione di massime n. 6.000.000 di opzioni. L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di Amministrazione e per esso al Comitato per la Remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione del testo del regolamento nonché l’adempimento ai relativi obblighi informativi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento informativo redatto ai sensi del D.Lgs n.58/99 e già reso pubblico nei termini di legge. Il piano di stock option 2010 approvato ha l’obiettivo di fidelizzare le persone chiave nella conduzione degli affari del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali. L’esercizio delle opzioni, che sono attribuite gratuitamente, non è subordinato al raggiungimento di determinati risultati economico-finanziari, ma prevede come condizione essenziale il permanere del rapporto di lavoro con la società o società controllate.

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Gruppo Editoriale L’Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati del primo trimestre 2010.

COMUNICATO STAMPA “PRICE SENSITIVE” AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB    
Consiglio di Amministrazione Gruppo Editoriale L’Espresso: approvati i risultati consolidati del primo trimestre 2010.                               

.         RICAVI CONSOLIDATI A €213,6 MN, IN LINEA CON QUELLI DEL   2009 (€215 MN)   
.         RICAVI CONSOLIDATI AL NETTO DEI PRODOTTI OPZIONALI A  €190,8 MN: +6,5%  RISPETTO A QUELLI 2009 (€179,2 MN)   
.         MARGINE OPERATIVO LORDO CONSOLIDATO A €30,4 MN: +82,5%  RISPETTO A €16,7MN  NEL 2009   
.         RISULTATO NETTO CONSOLIDATO A €12,1 MN RISPETTO A €-2,5   MN NEL 2009   
.         POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A €-200 MN RISPETTO A €-208,2 MN ALLA CHIUSURA DEL 2009  

SOMMARIO 
Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre dell’esercizio 2010.  

Andamento del mercato
Nei primi mesi del 2010, in un contesto economico che seppur ancora incerto non ha registrato ulteriori deterioramenti, gli investimenti pubblicitari sono risultati in leggera ripresa. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari nel loro complesso hanno registrato nel primo bimestre una crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009 che, come noto, fu caratterizzato da un crollo del 19,5%. Tuttavia, l’andamento complessivo sottintende evoluzioni contrastanti tra i diversi mezzi. I mezzi più dinamici sono risultati la radio e la tv, con crescite dell’11,0% e del 4,9% rispettivamente; positiva è stata, inoltre, la crescita su internet (+3,8%), mentre la stampa nel complesso ha mostrato nuovamente un calo (-4,3%). In particolare, i periodici hanno registrato un andamento fortemente negativo (-14,1%), mentre la raccolta sui quotidiani a pagamento è risultata in leggera ripresa (+1,0%), con la pubblicità commerciale nazionale a +9,8%, la locale stabile e la pubblicità rubricata in calo del 13,0%. Inoltre, per quanto concerne le diffusioni, sono allo stato disponibili i dati Fieg relativi ai quotidiani, che indicano, per il primo bimestre 2010, una flessione della diffusione totale pari al 7,6%.  

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo trimestre 2010
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo trimestre 2010 ammontano a €213,6mn, importo sostanzialmente in linea (-0,7%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€215,0mn). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 6,5%.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €65,3mn, in linea con i €65,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle testate del Gruppo. In particolare, sia La Repubblica che L’espresso hanno registrato leggeri incrementi delle vendite in edicola. Le diffusioni complessive mostrano, invece, una flessione interamente imputabile alla soppressione della distribuzione promozionale, ancora in vigore nel primo trimestre del 2009, ad alberghi e scuole (per queste ultime è stato sviluppato un servizio internet dedicato).
I ricavi pubblicitari, pari a €121,6mn, sono cresciuti dell’11,2% rispetto al primo trimestre 2009; la raccolta sui mezzi del Gruppo, escludendo quindi i mezzi di terzi e le nuove concessioni acquisite, è aumentata dell’8,4%. Il fatturato è in ripresa su tutti i mezzi principali, mostrando altresì un’evoluzione nettamente migliore di quella dei rispettivi mercati di riferimento. La raccolta delle radio del Gruppo registra nel trimestre una crescita a due cifre (+24,4%), con una ripresa molto più vigorosa di quella del mercato. Anche la stampa mostra un’evoluzione positiva (+5,2%) che interessa sia i quotidiani che i periodici. Infine, la raccolta su internet è aumentata del 18,7%, frutto oltre che dell’accresciuto dinamismo commerciale che ha riguardato tutti i settori della concessionaria, anche del particolare successo del sito Repubblica.it che nel primo trimestre ha raggiunto oltre 1,5 milioni di utenti unici giornalieri, nuovamente in forte incremento sul corrispondente periodo dell’anno precedente (+35%).
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €22,8mn, in calo del 36,3% rispetto al corrispondente periodo del 2009, esercizio che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative, e pertanto di ricavi, nel primo trimestre.  
I costi operativi totali sono stati ridotti del 9,1% rispetto al primo trimestre del 2009, andamento che, considerati i risparmi già conseguiti nel primo trimestre del 2009, è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo dei costi del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per la formulazione del piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €30,4mn (€16,7mn nel primo trimestre 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a €21,2mn (€6mn nel primo trimestre del 2009). Tutte le divisioni del Gruppo sono in miglioramento, registrando livelli di redditività elevati su radio e digitale, positivi sui quotidiani locali e tuttora in fase di recupero su Repubblica ed i periodici, i cui piani di ristrutturazione non sono stati ancora completati.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €12,1mn, contro una perdita di €2,5mn nel primo trimestre del 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€200mn del 31 marzo 2010, con un avanzo finanziario di €8,2mn.
L’organico del Gruppo a fine marzo, inclusi i contratti a termine, ammonta a 2.955 dipendenti, con una riduzione di 311 unità negli ultimi dodici mesi e di 161 rispetto alla chiusura del 2009, riflettendo gli effetti dei piani di riorganizzazione in atto.   ***  

Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.                

Principali eventi successivi alla chiusura del primo trimestre e prevedibile evoluzione della gestione  
L’evoluzione del quadro macro-economico nel corso del 2010 resta caratterizzata da ampi margini di incertezza, che non favoriscono una netta e generalizzata ripresa degli investimenti pubblicitari. L’andamento della raccolta pubblicitaria del primo bimestre, per quanto in leggera ripresa (+2,7%), comporta un recupero poco significativo rispetto al taglio drastico registrato dagli investimenti nei primi mesi del 2009 (-19,5%). In questo contesto, il Gruppo ha conseguito nel trimestre una crescita sostenuta della sua raccolta pubblicitaria, frutto in gran parte del buon andamento dei suoi mezzi e del rilancio dell’organizzazione commerciale. Per l’intero esercizio, in assenza di cambiamenti allo stato imprevedibili del quadro di riferimento, si ritiene che l’evoluzione della raccolta possa restare positiva, ma che difficilmente possa confermare l’elevato indice di crescita registrato nel primo trimestre. Inoltre, come confermato dai risultati del trimestre, il Gruppo raccoglierà ulteriori e significativi effetti positivi dal piano di riduzione dei costi ed è prevedibile che consegua nell’esercizio un risultato migliore di quello del 2009. Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che comporterà una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme.   ***  

Rinnovo dell’adesione al consolidato fiscale della controllante CIR  
Il consiglio di amministrazione ha rinnovato per il triennio 2010 – 2012 l’adesione al consolidato fiscale della controllante Cir SpA, avendo riscontrato negli anni passati alcuni vantaggi di carattere finanziario rispetto alla scelta di creare un consolidato solo con le proprie controllate.    

Riorganizzazione  societaria del Gruppo  
Nell’ambito delle attività e dei piani di riorganizzazione del Gruppo Espresso già avviati e volti a rendere maggiormente efficiente ed incisiva la struttura societaria del Gruppo, il Consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di conferimento, da parte di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A., delle partecipazioni di controllo da quest’ultima detenute in Editoriale Fvg S.p.A. (società editrice del Messaggero Veneto e del Piccolo) e in Seta S.p.A. (società editrice del Alto Adige”) nella società Finegil Editoriale S.p.A. (società editrice, direttamente o attraverso partecipazioni in altre società, dei quotidiani locali editi dal Gruppo, interamente posseduta da Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.).

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Sogefi: l’Assemblea approva il bilancio 2009 – Nominato il nuovo CdA per il triennio 2010 -2012

Rodolfo De Benedetti ed Emanuele Bosio confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato. Amministratori indipendenti in maggioranza nel Consiglio    
Milano, 20 aprile 2010 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.  

Approvazione del bilancio 2009
In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2009.  
I risultati del gruppo Sogefi nel 2009 sono stati influenzati in modo significativo dalla contrazione senza precedenti che ha colpito la produzione di veicoli nei mercati maturi, in particolare in Europa. La società ha chiuso l’anno con una perdita netta (-7,6 milioni di euro) dopo oneri di ristrutturazione per 17,2 milioni di euro sostenuti nel periodo. In assenza di tali oneri, Sogefi avrebbe registrato un risultato netto consolidato positivo anche nell’anno più difficile della sua storia. I ricavi consolidati sono stati pari a 781 milioni di euro, in riduzione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni nel 2008. L’EBITDA consolidato è sceso a 47,2 milioni di euro rispetto a 104,9 milioni nel 2008. L’utile netto della capogruppo Sogefi SpA è ammontato a 33,4 milioni di euro in crescita del 14,3% rispetto a 29,2 milioni di euro nel 2008.  
L’Assemblea ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per il 2009 al fine di rafforzare la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività.  

Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 4.000.000 di azioni proprie (incluse le azioni proprie già possedute) a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.   Le motivazioni  principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono da un lato la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e delle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di riduzione del costo medio del capitale della società.  
Al 31 dicembre 2009 le azioni proprie in portafoglio erano n. 1.956.000, pari all’1,68% del capitale. Il dato non ha avuto evoluzioni al 31 marzo 2010.    

Nomina del Consiglio di Amministrazione
 
L’Assemblea degli Azionisti ha poi ridotto da dodici a nove il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nominando per il triennio 2010-2012 Rodolfo De Benedetti, Emanuele Bosio, Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Giovanni Germano, Alberto Piaser, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA. I curricula degli amministratori saranno disponibili sul sito web www.sogefi.it   Nel corso dell’Assemblea, il presidente Rodolfo De Benedetti ha ringraziato tutti gli amministratori uscenti e in particolare l’ing. Carlo De Benedetti, che ha deciso di lasciare la carica per favorire l’ingresso di nuovi consiglieri indipendenti e un ricambio generazionale all’interno del Consiglio. Il presidente ha ricordato il contributo determinante dell’ing. De Benedetti alla nascita e allo sviluppo della società, della quale è stato fondatore, presidente e amministratore per quasi 30 anni. L’ing. De Benedetti resta presidente onorario di Sogefi.  

Conferimento dell’incarico alla società di revisione  
L’Assemblea ha anche conferito l’incarico di revisione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione finanziaria semestrale e del controllo continuativo della regolare tenuta della contabilità per gli esercizi 2010-2018 alla società Deloitte&Touche S.p.A.    

Piano di stock option 
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock option per l’anno 2010 destinato all’amministratore delegato e a dipendenti della società e delle controllate. Le caratteristiche del piano sono indicate nel documento informativo messo a disposizione del mercato.  

Parte straordinaria
In sede straordinaria, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato un aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441 commi 5 e 8 del Codice Civile di massimi nominali euro 1.300.000 (oltre al sovrapprezzo), da eseguirsi entro e non oltre il 30 settembre 2020, mediante emissione di massime n. 2.500.000 azioni ordinarie Sogefi, destinate esclusivamente e irrevocabilmente a servizio del Piano di stock option 2010.   L’Assemblea, inoltre, ha approvato l’integrazione della delega conferita al Consiglio di Amministrazione il 23 aprile 2009 per aumenti di capitale sociale a favore di dipendenti per l’importo massimo di 5,2 milioni di euro, prevedendo la facoltà di aumentare il capitale anche a favore di amministratori al fine di consentire eventuali assegnazioni agli stessi di futuri piani di stock option.     

Riunione del Consiglio di Amministrazione 
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente ed Emanuele Bosio amministratore delegato. Il Consiglio ha poi verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca. Cinque amministratori su un totale di nove componenti risultano quindi indipendenti. Tutti gli amministratori indipendenti risultano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Con l’elezione del nuovo Consiglio, Sogefi recepisce in anticipo quanto previsto dalla delibera Consob in materia di operazioni con parti correlate, in relazione alla composizione degli organi amministrativi di società quotate sottoposte a direzione e coordinamento di altre quotate.  
Sono stati inoltre nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Roberto Robotti), del Comitato per la Remunerazione (Dario Frigerio, Roberto Robotti, Paolo Riccardo Rocca), dell’Organismo di Vigilanza (Roberta Di Vieto, Paolo Riccardo Rocca, Giuseppe Gianoglio) e il lead independent director (Paolo Riccardo Rocca).  
Il Consiglio di Amministrazione, infine, in conformità alle deleghe conferitegli dall’Assemblea stessa, ha dato esecuzione al piano di stock option 2010 mediante assegnazione di n. 2.440.000 opzioni, ciascuna delle quali attribuisce ai beneficiari il diritto di sottoscrivere n. 1 azione Sogefi di nuova emissione.

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Sogefi: risultati in forte crescita nel primo trimestre 2010

Grazie al recupero dei livelli produttivi nell’industria automobilistica e alle azioni di riduzione dei costi intraprese nel 2009, la società registra un incremento di tutti gli indicatori economici  
Ricavi in crescita del 22%, redditività in significativo aumento e ritorno all’utile rispetto alla perdita del primo trimestre 2009  
Prosegue lo sviluppo nei mercati emergenti: rilevante crescita delle vendite in Sud America, Cina e India  

Risultati consolidati del Q1 2010
·         Ricavi: € 214 milioni (+22,4% da € 174,9 milioni nel Q1 2009)
·         Risultato operativo: € 12,2 milioni (negativo per € 3,9 milioni nel Q1 2009)
·         EBITDA: € 20,6 milioni (€ 2,2 milioni nel Q1 2009)
·         Risultato netto: positivo per € 3,8 milioni (negativo per € 8,8 milioni nel Q1 2009)
·         Indebitamento netto: € 188,4 milioni (€ 170,2 milioni al 31/12/2009)    

Milano, 20 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA si è riunito oggi a Milano, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, per esaminare i risultati consolidati del gruppo nel primo trimestre del 2010.  

Andamento della gestione 

Il primo trimestre del 2010 conferma il trend di progressivo recupero dei livelli produttivi dell’industria automobilistica nei mercati più colpiti dalla crisi iniziata nell’ultima parte del 2008 (Europa, Stati Uniti e Giappone). La ripresa della domanda di vetture, sostenuta dagli incentivi pubblici adottati da molti paesi, e la fine della drastica politica di destoccaggio da parte dei costruttori hanno determinato una crescita dei volumi di produzione, con una positiva ricaduta sul sistema di fornitura. I mercati che avevano registrato aumenti di volumi nel 2009 (Brasile, India, Cina) hanno confermato l’evoluzione positiva anche nella prima parte dell’anno grazie alla crescente domanda interna.  
Per contro, l’andamento produttivo del settore veicoli industriali in Europa è rimasto particolarmente basso e dunque sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima, mentre il mercato dei ricambi si è confermato sui livelli della seconda metà del 2009.  
La crescita complessiva dei livelli produttivi nel settore automotive e le azioni di drastico contenimento dei costi adottati da Sogefi nel corso del 2009 hanno consentito alla società di ottenere nel primo trimestre del 2010 un significativo incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto ai primi tre mesi del 2009 e il ritorno a un risultato netto positivo 

Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo Sogefi nel primo trimestre del 2010 hanno beneficiato dell’evoluzione del mercato, registrando una crescita del 22,4% (214 milioni di euro rispetto a 174,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009).  
La Divisione Filtrazione ha ottenuto ricavi per 106,6 milioni di euro (+18,2% rispetto a 90,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), mentre la Divisione Componenti per Sospensioni, nonostante il negativo andamento dei settori veicoli industriali e molle di precisione, ha chiuso il trimestre con vendite in aumento del 27,1% a 108 milioni di euro (84,9 milioni di euro nel 2009).  
Per quanto riguarda i principali mercati nei quali opera il gruppo, le vendite sono aumentate del 15,3% in Europa (159,3 milioni di euro rispetto a 138,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), del 53,2% in Sud America (45,5 milioni di euro rispetto a 29,7 milioni di euro nel 2009) anche grazie alla rivalutazione del Real brasiliano, del 179,9% in Cina e del 40,1% in India. L’unica flessione si è registrata nel mercato nord americano, che nel 2009 beneficiava dei ricavi della produzione locale di componenti per sospensioni, interrotta nel luglio dello scorso esercizio.  
Dopo il drastico ridimensionamento dei costi di struttura realizzato dalla società nel 2009, l’incremento dei ricavi ha consentito un significativo recupero di tutti i livelli di redditività rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio.  
In presenza di costi sostanzialmente stabili per le principali materie prime dalla fine del 2009, il margine di contribuzione consolidato si è attestato a 71 milioni di euro (33,2% sul fatturato), rispetto a 51,8 milioni (29,6% sul fatturato) nel primo trimestre del 2009.  
Il risultato operativo consolidato è ammontato a 12,2 milioni di euro (5,7% sul fatturato), rispetto a un dato negativo per 3,9 milioni di euro nell’analogo periodo del precedente esercizio. L’incidenza del costo dei materiali sul fatturato si è ridotta dal 46,7% al 44,2%, mentre quella del costo del lavoro è scesa dal 29,2% al 26,6%.  
In assenza di significativi oneri di riorganizzazione (pari a 1,3 milioni di euro nel primo trimestre 2009) sono notevolmente migliorati anche l’utile prima di ammortamenti, oneri finanziari e imposte (EBITDA) e l’utile prima di oneri finanziari e imposte (EBIT).  
L’EBITDA consolidato è stato pari a 20,6 milioni di euro (9,6% sul fatturato), mentre nello stesso periodo del 2009 era ammontato a 2,2 milioni (1,3% del fatturato). L’EBIT si è attestato a 9,5 milioni di euro (4,5% sul fatturato), rispetto a un dato negativo per 8,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.
La sensibile riduzione dell’indebitamento medio del periodo e dei tassi di mercato rispetto al primo trimestre del 2009 ha determinato un calo degli oneri finanziari a 2,5 milioni di euro (3,2 milioni di euro nell’esercizio precedente), con un positivo impatto sul risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi (positivo per 7 milioni di euro rispetto a un dato negativo per 11,6 milioni di euro nel primo trimestre del 2009).  
Torna positivo anche il risultato netto consolidato, attestatosi a 3,8 milioni di euro (1,8% del fatturato), dopo una perdita di 8,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.  
Al 31 marzo 2010 l’indebitamento finanziario netto era pari a 188,4 milioni di euro (170,2 milioni di euro al 31 dicembre 2009 e 260,9 milioni di euro al 31 marzo 2009). Proseguono le politiche di cessione di crediti pro-soluto e di allungamento dei termini di pagamento ai fornitori, quest’ultima in misura minore rispetto ai trimestri precedenti.    
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2010, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, era pari a 190,5 milioni di euro (182,2 milioni al 31 dicembre 2009). Al 31 marzo 2010 il patrimonio netto consolidato di competenza era pari a 174,8 milioni di euro (166,8 milioni a fine 2009).  

Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Per il 2010 la società conferma le previsioni di aumento di ricavi e redditività rispetto all’esercizio precedente e di ritorno all’utile netto. I risultati beneficeranno di un leggero incremento dei livelli produttivi di auto in Europa, dove l’assenza del destoccaggio che aveva penalizzato i volumi del 2009 dovrebbe consentire di compensare il calo delle vendite dovuto alla fine degli incentivi in molti paesi. È inoltre prevedibile la conferma del buon avvio di anno nei mercati BIC (Brasile, India e Cina) e nel settore ricambi. La società, inoltre, intraprenderà nei prossimi mesi ulteriori azioni di riorganizzazione della struttura produttiva, con oneri significativamente inferiori rispetto al 2009. Le tensioni in atto sui prezzi delle materie prime, se confermate, dovranno come in passato essere rapidamente trasferite sui prezzi di vendita. L’eventuale impatto, peraltro, riguarderebbe solo l’ultima parte dell’esercizio.

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Sogefi: Liste presentate per l’elezione del consiglio di amministrazione

Mantova, 6 aprile 2010 – Sogefi S.p.A. rende noto che alla data odierna è stata presentata una sola lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2010-2012 di cui all’Assemblea Ordinaria convocata per il giorno 20 aprile 2010 alle ore 16,00 in prima convocazione e per il giorno 21 aprile 2010 in seconda convocazione.

La lista è stata presentata dalla società CIR S.p.A., che ha attestato di essere titolare di diritti di voto che rappresentano il 56,59% del capitale sociale:

Candidati alla carica di componenti il Consiglio di Amministrazione:
1.  DE BENEDETTI Rodolfo
2.  BOSIO Emanuele
3.  CAPRIO Lorenzo
4.  DI VIETO Roberta
5.  FRIGERIO Dario 6.  GERMANO Giovanni
7.  PIASER Alberto
8.  ROBOTTI Roberto
9.  ROCCA Paolo Riccardo

I curricula vitae e un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché l’intera documentazione relativa all’accettazione della candidatura e all’attestazione del possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto Sociale, sono da oggi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana S.p.A, sul sito internet www.sogefi.it</u> e presso la sede della Società.

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