Gruppo CIR: utile netto a 143,4 milioni

L’incremento rispetto al 2008 è legato principalmente alla ripresa dei mercati finanziari. Rafforzata la struttura finanziaria a livello di holding: eccedenza finanziaria netta aggregata a 121,6 milioni di euro (44,2 milioni a fine 2008)  
Ricavi e margini in calo per l’impatto della recessione sulle principali controllate del gruppo, ma cresce KOS (sanità). Grazie alle azioni gestionali intraprese, il gruppo ha recuperato redditività nel corso dell’anno  
Il Consiglio, in considerazione dell’incerto scenario macroeconomico, proporrà all’Assemblea di non distribuire dividendi al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società

Risultati consolidati dell’esercizio 2009
·         Ricavi: € 4.266,8 milioni (-9,7% da € 4.727 milioni nel 2008)
·         EBITDA: € 294,6 milioni (-36,2% da € 461,5 milioni nel 2008)
·         Utile netto: € 143,4 milioni (+50,2% da € 95,5 milioni nel 2008)
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        Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 121,6 milioni (€ 44,2 milioni al 31/12/2008)
·         Indebitamento  finanziario netto: € 1.801,1 milioni (1.685,4 milioni al 31/12/2008)    

Milano, 11 marzo 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2009.  

Andamento della gestione
Il gruppo CIR ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 143,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto al 2008. L’incremento è riconducibile soprattutto al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie del gruppo (positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008), che hanno beneficiato della ripresa dei mercati.  
II risultato netto è stato determinato anche dal contributo positivo delle società operative, pari a 32,7 milioni di euro, e dalla realizzazione di proventi non ricorrenti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008). L’andamento dei ricavi e del margine operativo lordo riflette invece le ripercussioni della grave recessione economica sulle principali controllate operative, nonostante la crescita registrata dalle attività nella sanità (KOS, nuova denominazione della ex Holding Sanità e Servizi).  
“La crescita del risultato netto ottenuta dal gruppo CIR in un anno straordinariamente difficile come il 2009 commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR conferma la validità della nostra strategia di investire in un portafoglio bilanciato di attività con un orizzonte di lungo periodo. Nel corso dell’anno, abbiamo proseguito e intensificato le azioni iniziate nella seconda parte del 2008 per reagire rapidamente alla recessione economica. In particolare, abbiamo contenuto i costi per adeguarli ai nuovi livelli di attività e dato vita a nuove iniziative per lo sviluppo dei business. Il management delle società controllate ha dato prova di grande capacità nella gestione di situazioni complesse. Il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi 18 mesi consente a tutte le aziende del nostro gruppo di affrontare l’incerto contesto economico attuale in condizioni di solidità e con un migliore posizionamento competitivo”.  

Risultati consolidati
Il gruppo CIR è attivo in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS), servizi finanziari (Jupiter Finance).  
I ricavi consolidati del gruppo CIR nell’esercizio 2009 sono ammontati a 4.266,8 milioni di euro rispetto a 4.727 milioni di euro nel 2008 (-9,7%).  
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 294,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi) rispetto a 461,5 milioni di euro nel 2008 (-36,2%). Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 148 milioni di euro (3,5% dei ricavi), in flessione rispetto a 320,1 milioni di euro nel 2008. La riduzione dei risultati operativi consolidati è riconducibile essenzialmente ai minori ricavi e ai costi di ristrutturazione sostenuti da Espresso e Sogefi e ai minori margini di Sorgenia.  
Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per 37,1 milioni di euro (negativo per 44,2 milioni di euro nel 2008). Il miglioramento rispetto al 2008 è dovuto essenzialmente a minori oneri finanziari netti (104,1 milioni di euro contro 129,7 milioni) e a positive rettifiche di valore di attività finanziarie (12,2 milioni di euro contro un dato negativo di 58 milioni di euro nell’esercizio precedente).  
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel 2009 è stato di 143,4 milioni di euro rispetto a 95,5 milioni nel 2008 (+50,2%). La crescita dell’utile è riconducibile al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie, positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008. Il contributo delle attività finanziarie ha beneficiato della ripresa dei mercati, che ha determinato un incremento di valore di circa 42 milioni di euro dei titoli in portafoglio, e dell’ulteriore disinvestimento da Medinvest, che ha portato alla realizzazione di plusvalenze per circa 44 milioni di euro.  
Il risultato netto del gruppo è stato determinato anche dal contributo delle società operative (32,7 milioni di euro contro 63,6 milioni di euro nel 2008) e da proventi non ricorrenti netti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008), risultanti prevalentemente dalla sottoscrizione da parte del socio Verbund dell’aumento di capitale in Sorgenia.  
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2009 ammontava a 1.801,1 milioni di euro, rispetto a 1.728,1 milioni di euro al 30 settembre 2009 e a 1.685,4 milioni di euro al 31 dicembre 2008.   L’indebitamento consolidato è determinato da:
–         un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 121,6 milioni di euro. L’incremento rispetto a 44,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 è attribuibile principalmente a crediti di imposta di esercizi precedenti liquidati dall’Agenzia delle Entrate (29,9 milioni di euro), all’incasso di dividendi (9,3 milioni di euro) e al positivo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio (44 milioni di euro);
–         un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.922,7 milioni di euro rispetto a 1.729,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’incremento, determinato essenzialmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia, è stato parzialmente compensato dalla riduzione dell’indebitamento di Sogefi (87 milioni di euro) ed Espresso (70,7 milioni di euro).  
La posizione finanziaria netta include l’investimento di CIR nelle quote di hedge fund detenute da Medinvest (79,8 milioni di euro). Nell’esercizio 2009 la performance di tale investimento è stata positiva (+9,8%). Nel novembre del 2009, le quote di hedge fund detenute da Medinvest sono state concentrate nella società CIR International, nell’ambito di un processo di semplificazione delle attività internazionali a livello di holding.  
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2009 era pari a 2.332,3 milioni di euro rispetto a 2.078,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.396,7 milioni di euro rispetto a 1.264,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008.  
Al 31 dicembre 2009 il gruppo CIR impiegava 12.746 dipendenti (12.969 al 31 dicembre 2008).  

Attività industriali
Energia: Sorgenia
In un contesto di mercato estremamente difficile a causa della recessione economica e del conseguente forte calo sia della domanda di energia sia dei prezzi di riferimento, Sorgenia ha registrato nel 2009 una sostanziale tenuta dei ricavi e dei margini dell’attività elettrica, beneficiando dell’aumento dei volumi di vendita di elettricità (circa 10,2 TWh) e dell’integrazione tra generazione e vendita, che ha permesso di limitare l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi della borsa elettrica. Risultano invece in calo, anche se in misura inferiore rispetto al mercato, i volumi venduti di gas e i relativi margini. Le ripercussioni del negativo andamento dell’economia hanno inoltre comportato maggiori accantonamenti effettuati su crediti verso clienti. Per quanto riguarda il piano industriale, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 è stata avviata la centrale a ciclo combinato (CCGT) di Modugno da circa 800 MW. Nella generazione eolica, inoltre, durante l’esercizio 2009 sono entrati in funzione il parco di San Gregorio Magno (SA) da 39 MW e quello di Plainchamp (Francia) da 12 MW.  
Nel 2009, Sorgenia ha registrato ricavi per 2.325,8 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto a 2.432 milioni di euro nel 2008. L’EBITDA si è attestato a 117,8 milioni di euro, in sostanziale tenuta rispetto all’esercizio precedente al netto di effetti non ricorrenti. Il calo rispetto ai 189,6 milioni di euro del 2008, infatti, è dovuto prevalentemente alle seguenti componenti straordinarie che avevano caratterizzato il precedente esercizio: l’incasso di penali per la ritardata consegna della centrale di Modugno (27 milioni di euro) e alcune sopravvenienze attive relative a esercizi precedenti (15 milioni di euro). Nel confronto con l’esercizio precedente, il 2009 risente anche di un differenziale negativo per circa 21 milioni di euro nell’adeguamento a fair value di “contratti alle differenze” con l’Acquirente unico. L’utile netto consolidato è stato di 66,9 milioni di euro, rispetto a 66,7 milioni del 2008 (+0,3%), anche grazie a un beneficio fiscale legato agli investimenti in nuova capacità produttiva.  

Media: Gruppo Espresso
I risultati del gruppo Espresso hanno risentito nel 2009 del contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia e il mercato di riferimento. La recessione economica ha determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppure con diversa intensità, praticamente tutti i mezzi.  
I ricavi del gruppo al 31 dicembre 2009 sono ammontati a 886,6 milioni di euro, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (1.025,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 274,2 milioni di euro, mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto al 2008). In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%). I ricavi pubblicitari, pari a 496,9 milioni di euro, hanno registrato una riduzione del 18,3%, mentre i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a 100,6 milioni di euro. I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9%, con risparmi per 97,6 milioni di euro legati al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a 140 milioni di euro. L’EBITDA è ammontato a 106,7 milioni di euro, in riduzione del 25,2% rispetto al 2008 (142,5 milioni di euro). L’utile netto è ammontato a 5,8 milioni di euro (20,6 milioni di euro nel 2008).  

Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nel 2009 Sogefi, società leader in Europa nella produzione di filtri e componenti per sospensioni, ha risentito di una contrazione senza precedenti dei livelli di produzione di veicoli nei mercati maturi. La crisi dei mercati finanziari e il conseguente rallentamento dell’economia globale hanno particolarmente penalizzato la domanda di nuovi veicoli. In Europa, principale mercato del gruppo Sogefi, il calo della produzione è stato del 18% per le auto e di oltre il 60% per i veicoli industriali. Fin dall’inizio della crisi del settore, Sogefi ha agito rapidamente ed efficacemente per limitarne l’impatto. Le azioni intraprese sono state le seguenti: riduzione strutturale dei fattori di costo, riorganizzazione delle strutture produttive, valorizzazione dei centri di competenza e di servizio (ricerca e sviluppo e acquisti), innovazione di prodotti e processi, generazione di cassa attraverso la gestione del capitale circolante e la focalizzazione degli investimenti.  
I ricavi sono stati pari a 781 milioni di euro, in flessione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni di euro nel 2008. L’EBITDA, dopo costi di ristrutturazione per 17,2 milioni di euro, è stato pari a 47,2 milioni di euro, in flessione rispetto a 104,9 milioni nel 2008 (-55%). Il risultato netto è stato negativo per 7,6 milioni di euro, rispetto a un utile di 28,5 milioni di euro ottenuto nell’anno precedente. Grazie alle azioni intraprese, la società ha ottenuto un recupero di redditività e un ritorno all’utile netto già a partire dal terzo trimestre.  

Sanità: KOS
Nel 2009 KOS ha consolidato la propria posizione sul mercato italiano, in particolare nel settore socio-sanitario (gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Nel corso dell’anno KOS ha proseguito la propria strategia di crescita attraverso l’acquisizione di due nuove residenze per anziani nelle Marche e in Piemonte. All’inizio del 2010 la società si è ulteriormente rafforzata nelle aree delle residenze per anziani non autosufficienti e della riabilitazione con due acquisizioni rispettivamente in Lombardia e nelle Marche, a seguito delle quali ha raggiunto i 5.555 posti letto operativi. A questi se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione.  
Nel 2009, il gruppo KOS ha conseguito ricavi per 273,4 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio 2008 (246,3 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. L’EBITDA è stato di 33 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto al 2008 (28,7 milioni di euro). La società ha chiuso il 2009 con un risultato netto consolidato in pareggio (-0,4 milioni di euro esclusa la quota di terzi), rispetto a una perdita di 1,2 milioni di euro nel 2008 (-1,5 milioni di euro esclusa la quota di terzi). Il risultato netto è stato influenzato da costi non ricorrenti per 3,3 milioni di euro dovuti, oltre che ad accantonamenti e svalutazioni, a una riorganizzazione aziendale che nel prossimo futuro consentirà di migliorare ulteriormente l’efficienza della società.

Servizi finanziari: Jupiter e altre attività
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans).  
Al 31 dicembre 2009 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Circa il 60% di tale portafoglio è stato acquistato tramite veicoli di cartolarizzazione, mentre il restante 40% è gestito per conto di altri investitori. CIR è inoltre azionista di Ktesios e Pepper, società del gruppo KTP Finance attive rispettivamente nella cessione del quinto dello stipendio e nel servicing per conto degli enti eroganti mutui. L’investimento residuo di CIR nel gruppo KTP al 31 dicembre 2009, a seguito di una rettifica di valore per 16 milioni di euro effettuata nel corso dell’esercizio, era pari a 4 milioni di euro.  

Andamento della società capogruppo
La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita netta di 2 milioni di euro (utile di 33,3 milioni di euro nel 2008), determinata dalla riduzione del flusso di dividendi dalle società controllate. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2009 era di 979,7 milioni di euro, rispetto a 974,5 milioni di euro al 31 dicembre 2008.  

Prospettive per l’esercizio 2010
L’andamento gestionale del gruppo CIR nel 2010 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro economico nel corso dell’anno. Nonostante le  aspettative di una debole ripresa in Europa, infatti, lo scenario macroeconomico è ancora piuttosto incerto. Le attività componenti auto e sanità dovrebbero registrare un miglioramento rispetto al 2009, mentre l’andamento dei settori energia e media dipenderà da alcune variabili ancora non facilmente prevedibili come i consumi energetici e il mercato della pubblicità. Per il 2010, inoltre, non sono al momento previsti proventi non ricorrenti paragonabili a quelli degli ultimi due esercizi.  

Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della situazione di incertezza che ancora caratterizza l’economia e i mercati finanziari, proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e dotarla di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività. L’Assemblea è convocata per il prossimo 29 aprile in prima convocazione e per il 30 aprile in seconda convocazione.  

Proposta di revoca e conferimento di nuova delega per acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.  
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale.  
A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.  

Piani di stock option e deleghe al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock option per il 2010 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.300.000 opzioni.  
Il Consiglio proporrà inoltre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, l’integrazione della delega al Consiglio stesso per emettere prestiti obbligazionari convertibili o con warrant nei limiti di legge, anche con esclusione del diritto di opzione.  

Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2009
In data 23 febbraio 2010 si è tenuta a Milano la prima udienza del processo civile d’appello per la vicenda del “Lodo Mondadori”. In data 3 ottobre 2009 il Tribunale di Milano con sentenza di primo grado ha riconosciuto il diritto di CIR al risarcimento da parte di Fininvest, a titolo di danni patrimoniali, della somma di circa 750 milioni di euro. A fronte di tale sentenza, Fininvest ha consegnato a CIR una fideiussione a prima richiesta per l’importo di 806 milioni di euro a garanzia del pagamento che dovesse essere confermato come dovuto a CIR a esito del giudizio d’appello.  

Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
–         10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Conference call

I risultati della gestione relativa all’esercizio 2009 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CET dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 0683360400, o in webcast sul sito www.cirgroup.com

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Gruppo Espresso cede Rotosud al Gruppo Farina

Gruppo Espresso ha ceduto a ILTE SpA – Gruppo Farina – la controllata Rotosud, società che provvede alla stampa in rotocalco dei suoi periodici.  
La vendita riguarda l’intero capitale sociale di Rotosud e il corrispettivo è stato fissato in 15 milioni di euro.
L’accordo prevede che il Gruppo Espresso continui ad avvalersi dei servizi di Rotosud.   Per il Gruppo Espresso la cessione alla ILTE SpA, fornitore da sempre di servizi di stampa al Gruppo, si inquadra nel piano di riorganizzazione in corso che prevede, tra gli altri interventi, un profondo riassetto della struttura industriale.  
La cessione dello stabilimento rotocalco permetterà di aumentarne i carichi di lavoro e garantire pertanto la riduzione del costo delle pubblicazioni.  

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KOS (gruppo CIR): Due nuove acquisizioni in Lombardia, superati i 5.500 posti letto

Rilevate due residenze per anziani (RSA) in provincia di Milano, per un totale di 297 posti letto. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value di 23 milioni di euro    

Milano, 3 marzo 2010  – KOS SpA, società del gruppo CIR attiva nella sanità socio-assistenziale, ha perfezionato l’acquisto di due residenze per anziani non autosufficienti (RSA) in provincia di Milano. Le due strutture, situate a Segrate e a Cassina De’ Pecchi, dispongono complessivamente di 297 posti letto (rispettivamente 150 e 147).  
L’operazione, effettuata dalla controllata Residenze Anni Azzurri srl, è avvenuta sulla base di un enterprise value di circa 23 milioni di euro, comprensivo di 12 milioni di euro relativi all’acquisto dell’immobile che ospita una delle due residenze.  
Il fatturato realizzato nel 2009 dalle due RSA è pari a circa 12 milioni di euro. Le attività acquisite arricchiscono la rete di Residenze di Anni Azzurri nel territorio milanese, dove la società è presente con  altre quattro residenze già operative e una in fase di realizzazione.  
“Questa operazione – commenta Giuseppe Vailati Venturi, amministratore delegato del gruppo KOSrientra nella strategia di crescita e consolidamento del mercato che stiamo portando avanti fin dalla costituzione della società. Con queste acquisizioni KOS, attraverso la controllata Anni Azzurri, rafforza la propria leadership nazionale nel settore delle residenze per anziani non autosufficienti, raggiungendo 40 strutture. I nostri obiettivi di crescita si associano all’impegno per un continuo miglioramento dei servizi offerti ai pazienti di tutte le nostre residenze”.  

A seguito di questa acquisizione, il numero dei posti letto gestiti da KOS cresce a 5.555, ai quali se ne aggiungono 388 in fase di realizzazione. Il gruppo KOS è attivo in tre settori:  
–          RSA (residenze per anziani non autosufficienti), con 40 strutture gestite (4.133 posti letto operativi e 336 in fase di realizzazione);
–          Riabilitazione (gestione di ospedali e centri di riabilitazione), con 10 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 9 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.292 posti letto operativi e 52 posti letto in fase di realizzazione;
–          Gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali), con 7 reparti di diagnostica per immagini.  

KOS (www.kosgroup.it) KOS (gruppo CIR) è uno dei principali operatori italiani nella sanità socio-assistenziale. Nata nel 2002, la società è attiva in particolare in tre settori: residenze per anziani non autosufficienti (RSA), ospedali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali). Il gruppo KOS opera sul mercato italiano attraverso le società Residenze Anni Azzurri (RSA), Istituto di Riabilitazione Santo Stefano e Redancia (Riabilitazione), Ospedale di Suzzara e Medipass (Gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce oltre 60 strutture nel centro-nord Italia, per un totale di 5.555 posti letto, ai quali se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione. Nel 2009 KOS ha realizzato un fatturato consolidato di 273,4 milioni di euro. I dipendenti del gruppo a fine 2009 erano circa 3.400.

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KOS: ricavi a 273,4 milioni (+11%). L’ebitda cresce a 33 milioni (+14,9%)

La società si conferma tra i principali operatori della sanità privata in Italia, in particolare nei settori residenze per anziani, ospedali e centri di riabilitazione e servizi ad alta tecnologia   Superati i 5.250 posti letto operativi dopo le ultime acquisizioni  

Risultati consolidati dell’esercizio 2009
Ricavi: € 273,4 milioni (+11% da € 246,3 milioni nel 2008) EBITDA: € 33 milioni (+14,9% da € 28,7 milioni nel 2008) Risultato netto in pareggio (negativo per € 1,2 milioni nel 2008) Indebitamento netto: € 163,5 milioni (€ 149,1 milioni al 31 dicembre 2008)  

Milano, 25 febbraio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2009.  

Andamento della gestione 
Il gruppo KOS ha chiuso l’esercizio 2009 con un aumento di ricavi (+11%) e margine operativo lordo (+14,9%) rispetto all’esercizio 2008. Nel 2009 la società ha consolidato la propria posizione sul mercato italiano, in particolare nel settore socio-sanitario (gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Nel corso dell’anno KOS ha proseguito la propria strategia di crescita attraverso l’acquisizione di due nuove residenze per anziani nelle Marche e in Piemonte. La presenza nell’area riabilitazione è stata ulteriormente rafforzata nel mese di gennaio 2010 grazie a una nuova acquisizione nelle Marche, a seguito della quale i posti letto operativi hanno superato quota 5.250. A questi se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione.

Risultati consolidati 
Nel 2009, il gruppo KOS ha conseguito ricavi consolidati per 273,4 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio 2008 (246,3 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato di 33 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto al 2008 (28,7 milioni di euro). La società ha chiuso il 2009 con un risultato netto consolidato in pareggio (-0,4 milioni di euro esclusa la quota di terzi), rispetto a una perdita di 1,2 milioni di euro nel 2008 (-1,5 milioni di euro esclusa la quota di terzi). Il risultato netto è stato influenzato da costi non ricorrenti per 3,3 milioni di euro dovuti, oltre che ad accantonamenti e svalutazioni, a una riorganizzazione aziendale che nel prossimo futuro consentirà di migliorare ulteriormente l’efficienza della società.   L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 31 dicembre 2009 ammontava a 163,5 milioni di euro (149,1 milioni al 31 dicembre 2008), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 120 milioni di euro. Il dato è sostanzialmente in linea con l’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 settembre 2009 (161,6 milioni di euro). L’incremento rispetto al dato di fine 2008 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.  
I dipendenti del gruppo KOS al 31 dicembre 2009 erano 3.421 (3.130 al 31 dicembre 2008).  

Attività del gruppo KOS 
Il gruppo KOS, che a oggi gestisce complessivamente un totale di 5.258 posti letto, ai quali se ne aggiungono 388 in fase di realizzazione, è attivo in tre settori:  
–          RSA (residenze per anziani non autosufficienti), con 38 strutture gestite (3.836 posti letto operativi e 336 in fase di realizzazione);
–          Riabilitazione (gestione di ospedali e centri di riabilitazione), con 10 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 9 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.292 posti letto operativi e 52 posti letto in fase di realizzazione;
–          Gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali), con 7 reparti di diagnostica per immagini.

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Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA “PRICE SENSITIVE” AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB

Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2009 Si è riunito oggi, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. che ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato di Gruppo per l’esercizio 2009.

Proposta di destinazione dell’utile di esercizio
Il Consiglio di Amministrazione ha formulato all’assemblea dei soci, convocata per il 21 aprile 2010, la proposta di non distribuire, relativamente all’esercizio 2009, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo.

Andamento del mercato
I risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nell’esercizio 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia ed il mercato di riferimento.
La recessione economica ha in particolare determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppur con differente intensità, praticamente tutti i mezzi.
La stampa, con un calo complessivo del 21,6%, è tra i settori più colpiti: i quotidiani a pagamento hanno registrato una flessione leggermente più contenuta (-16%), mentre più accentuata è risultata quella dei periodici (-28,7%) e dei quotidiani free (-26,6%).
La radio, con un -7,7%, è il mezzo, tra quelli tradizionali, che ha mostrato una maggiore tenuta ed internet ha mantenuto un trend positivo (+5,1%), benché in rallentamento rispetto agli anni precedenti.
Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un andamento negativo, con una diminuzione del 6,2% per i quotidiani, del 6,8% per i settimanali e dell’8,5% per i mensili (fonte ADS ad ottobre 2009).

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2009
I ricavi netti consolidati del Gruppo ammontano a €886,6mn, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (€1.025,5mn).
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €274,2mn mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto all’anno precedente), in un contesto di mercato in flessione.
In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%), grazie al buon andamento delle vendite in edicola; la diffusione totale del quotidiano presenta, invece, una flessione, interamente dovuta all’eliminazione o riduzione delle iniziative di distribuzione ad alto contenuto promozionale, il cui contributo ai ricavi era marginale.
I ricavi diffusionali dei quotidiani locali, così come la diffusione in numero di copie, sono in linea con quelli registrati nel 2008, riflettendo la buona tenuta del portafoglio di testate del Gruppo.
Infine, i periodici, che rappresentano meno del 10% dei ricavi diffusionali del Gruppo, mostrano una flessione del 7,4%, in linea con le tendenze di mercato.

I ricavi pubblicitari, pari a €496,9mn, hanno registrato una riduzione del 18,3% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo fondamentalmente l’evoluzione generale dei mercati in cui opera il Gruppo.
Nel settore principale per il Gruppo, quello della stampa quotidiana, la raccolta ha mostrato una flessione (-14,9%) sensibilmente inferiore a quella del mercato di riferimento; le quote di mercato del Gruppo, sia per i quotidiani locali che per la Repubblica, sono aumentate, riflettendo il progressivo miglioramento della performance della concessionaria. Da segnalare ugualmente la tenuta, in rapporto al mercato, della raccolta pubblicitaria su Radio Deejay (-6,7%) nonché la sostenuta crescita su Repubblica.it (+9,0%).
Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a €100,6mn, andamento da considerarsi comunque positivo in quanto conseguito in un contesto di mercato che continua a registrare un trend significativamente negativo.

I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9% rispetto all’esercizio 2008, avendo realizzato già nel 2009 risparmi per €97,6mn grazie al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a €140mn. Da notare che gli oneri straordinari legati alla realizzazione del piano sono stati interamente spesati nell’esercizio (€31,7mn).

Il margine operativo lordo consolidato è pari a €106,7mn, in flessione del 25,2% rispetto ai €142,5mn del 2008. L’impatto della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato compensato in misura significativa dalla riduzione dei costi.

Il risultato operativo consolidato è pari a €63,9mn (€95,3mn nel 2008) ed il risultato netto consolidato, scontando accantonamenti straordinari di natura tributaria per €11,4mn,  ammonta a €5,8mn (€20,6mn nell’esercizio precedente).
L’indebitamente finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2009 è sceso a €208,2mn  dai €278,9mn di fine 2008; il saldo finanziario dell’esercizio è stato positivo per €70,8mn,  con un flusso della gestione corrente di €98,1mn (rispetto ai €117,8mn del 2008) ed impieghi in investimenti per €25,6mn (rispetto ai €53mn dell’anno precedente).

L’organico del Gruppo a fine dicembre 2009, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.116 dipendenti, con una riduzione di 228 unità (-6,8%) rispetto alla chiusura del 2008 che riflette, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati.



Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Commento al prestito obbligazionario in essere
La società, che ha un rating di BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in essere un prestito obbligazionario con scadenza ottobre 2014 dell’importo di €285,5mn, tenuto conto del riacquisto e successiva cancellazione di una quota parte dello stesso (€14,5mn)  effettuata nel corso del 2009 . Il bond è quotato alla Borsa di Lussemburgo e paga una cedola annuale del 5,125%.

Il bilancio 2009 della Capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €494,2mn, -13,9% rispetto ai €575,4mn del 2008. Sul risultato operativo, che si è attestato a €22,1mn, in diminuzione rispetto ai €37,9mn nel 2008, ha influito la flessione dei ricavi pubblicitari solo in parte compensata dalle misure di contenimento costi adottate. Il risultato netto è stato pari a €30,4mn (€49,5mn nel 2008).  

Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
Non si rilevano eventi significativi successivi alla chiusura dell’esercizio.
L’evoluzione del quadro macro-economico nel corso del 2010 resta caratterizzata da scarsa visibilità; in tutti i casi, le aspettative di debole crescita dell’economia italiana, e perciò dei consumi interni, non consentono di prevedere una netta ripresa degli investimenti pubblicitari.
Pertanto, malgrado la tendenza positiva registrata dalla raccolta pubblicitaria del Gruppo nel corso dei primi mesi del 2010, le prospettive sull’anno restano incerte.
In questo contesto, comunque, il Gruppo raccoglierà ulteriori e significativi effetti positivi dal piano di riduzione dei costi nonché dal nuovo impulso dato all’attività della concessionaria, che sta consentendo di registrare un recupero di competitività nel mercato pubblicitario.
Infine, il Gruppo è impegnato nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che comporterà una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme.

Verifica dell’esistenza dei requisiti d’indipendenza dei consiglieri e dei sindaci
Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica la prof. Agar Brugiavini, Il prof. Giorgio Di Giorgio, il dottor Mario Greco, il prof. Tiziano Onesti  e il dottor Luca Paravicini Crespi, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.

Proposta all’assemblea degli azionisti di revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione, nel prendere atto che le azioni proprie in portafoglio alla data odierna sono 7.980.000 (valore di carico medio €2,66 cad.) pari al 1,95% del capitale sociale, ha altresì deliberato di proporre all’assemblea ordinaria dei soci di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrebbe essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti. La delega richiesta ha le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,9% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.

Proposta all’assemblea degli azionisti del piano di stock option 2010
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea ordinaria dei soci, quale strumento di incentivazione per i dipendenti del Gruppo, un nuovo piano di stock option per l’anno 2010.

Convocazione dell’assemblea ordinaria
L’assemblea ordinaria degli azionisti è stata convocata in prima convocazione per il giorno  21 aprile 2010 alle 11.00 a Roma e in seconda convocazione per il giorno successivo stessi ora e luogo. Gli azionisti dovranno deliberare in sede ordinaria, oltre che sull’approvazione del bilancio di esercizio e sulla proposta di non distribuire alcun dividendo sull’utile 2009, anche sulla proposta di revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie nonché sul nuovo piano di stock option 2010.  

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Sogefi: perdita netta 2009 a 7,6 milioni, previsto il ritoro all’utile nel 2010

La perdita netta è dovuta principalmente all’impatto degli oneri di ristrutturazione, pari a 17,2 milioni di euro. I risultati sono stati penalizzati dal forte calo della produzione di veicoli in Europa  

Grazie alle azioni intraprese, la società ha recuperato ricavi e redditività nel corso dell’anno, tornando all’utile dal terzo trimestre. Costi di struttura ridotti di 30,7 milioni di euro nel 2009  

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione del risultato del periodo e al fine di rafforzare la struttura patrimoniale della società, proporrà all’Assemblea di non distribuire dividendi  

Risultati consolidati dell’esercizio 2009</u>  </u>
Ricavi: € 781 milioni (-23,2% da € 1.017,5 milioni nel 2008) Risultato operativo: € 33,7 milioni (€ 87,6 milioni nel 2008) EBITDA: € 47,2 milioni (€ 104,9 milioni nel 2008) Risultato netto: negativo per € 7,6 milioni (positivo per € 28,5 milioni nel 2008) Indebitamento netto: € 170,2 milioni (€ 257,2 milioni al 31 dicembre 2008)</u>  

Milano, 23 febbraio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la  proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato per l’esercizio 2009.  

Andamento della gestione</u>
 
Nel 2009 l’industria automobilistica mondiale ha registrato una contrazione senza precedenti dei livelli produttivi nei mercati maturi, in particolare in Europa. La crisi dei mercati finanziari e il conseguente rallentamento dell’economia globale hanno particolarmente penalizzato la domanda di nuovi veicoli. Nel settore auto, benché la flessione della domanda sia stata limitata dai piani di incentivazione messi in atto dai vari paesi, i livelli produttivi sono significativamente calati per l’esigenza delle case costruttrici di ridurre le giacenze di veicoli invenduti.  
In Europa, principale mercato del gruppo Sogefi, il calo della produzione è stato del 18% per le auto e di oltre il 60% per i veicoli industriali, che non hanno beneficiato di incentivi. Il Nord America ha registrato i livelli produttivi più bassi degli ultimi 50 anni (-30% rispetto al 2008) e la crisi di importanti case costruttrici. Per quanto riguarda i mercati emergenti, il Brasile ha sostanzialmente confermato i volumi di attività produttiva del 2008 grazie alla riduzione dell’imposizione fiscale. In Cina le vendite di auto nuove sono aumentate di oltre il 40%, anche per il piano di sostegno pubblico. L’India, infine, ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni.  
Le difficoltà del mercato hanno penalizzato i risultati del gruppo Sogefi, che nel 2009 ha registrato una perdita netta (-7,6 milioni di euro) dopo gli oneri di ristrutturazione sostenuti nel corso dell’anno. In assenza di tali oneri, la società avrebbe chiuso in utile anche l’anno più difficile della sua storia.  
Fin dall’inizio della crisi del settore, Sogefi ha agito rapidamente ed efficacemente per limitarne l’impatto, avviando nel corso dell’esercizio una serie di azioni che hanno consentito alla società di ottenere un recupero di redditività e un ritorno all’utile netto già a partire dal terzo trimestre. Le azioni intraprese sono state le seguenti:
–         riduzione strutturale dei fattori di costo;
–         riorganizzazione delle strutture produttive;
–         valorizzazione dei centri di competenza e di servizio (ricerca e sviluppo e acquisti);
–         innovazione di prodotti e processi;
–         generazione di cassa attraverso la gestione del capitale circolante e la focalizzazione degli investimenti.  

Risultati consolidati</u>  </u>
Nell’esercizio 2009 i ricavi consolidati sono stati pari a 781 milioni di euro, in flessione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni del 2008. La Divisione Componenti per Sospensioni, quasi esclusivamente attiva nel settore del primo equipaggiamento e più presente nel segmento dei veicoli industriali, ha registrato una flessione del 29,5%, significativamente superiore a quella della Divisione Filtrazione (-16,6%), che ha beneficiato dell’andamento stabile del segmento ricambi. La Francia e la Germania si confermano i principali mercati della società, mentre si ridimensiona il peso di Gran Bretagna e Spagna. Cresce l’incidenza delle attività in Sud America, pari al 19,6% del fatturato, e in Cina, mentre si mantengono stabili gli Stati Uniti. Il mercato indiano, nel primo anno di attività di Sogefi, ha conquistato una quota dello 0,8% dei ricavi del gruppo.  
La riduzione delle vendite ha inciso significativamente sulla redditività consolidata, in particolare nel primo semestre. Le azioni intraprese dalla società, tuttavia, hanno consentito un progressivo recupero di redditività nel corso dell’anno, grazie anche al miglioramento dei ricavi nel secondo semestre.   I costi di struttura sono calati rispetto al 2008 di 30,7 milioni di euro, di cui 14 milioni relativi agli staff. Il costo complessivo del lavoro è stato ridotto di 37,4 milioni di euro rispetto al 2008.  
L’utile operativo consolidato è stato pari a 33,7 milioni di euro (4,3% del fatturato), in calo del 61,6% rispetto agli 87,6 milioni del 2008 (8,6% del fatturato). I costi di ristrutturazione sostenuti nel corso dell’esercizio sono ammontati a 17,2 milioni di euro, in forte aumento rispetto agli 11,5 milioni del 2008. Tali esborsi, indispensabili per allineare i costi strutturali ai ridotti livelli di attività, hanno influenzato il margine operativo lordo (EBITDA), attestatosi a 47,2 milioni di euro (6% del fatturato) e in flessione del 55% rispetto ai 104,9 milioni del 2008 (10,3% del fatturato). L’EBIT consolidato (utile prima di interessi e tasse) ha avuto un analogo andamento ed è stato pari a 5,1 milioni di euro (0,6% del fatturato), in calo rispetto ai 62,4 milioni (6,1% del fatturato) del 2008.  
Il risultato netto consolidato è stato negativo per 7,6 milioni di euro, rispetto a un utile di 28,5 milioni di euro ottenuto nell’anno precedente.  
A livello patrimoniale, le azioni messe in atto nel corso dell’esercizio hanno consentito di raggiungere una riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 87 milioni di euro (da 257,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 a 170,2 milioni di euro a fine 2009).  
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2009 è ammontato a 166,8 milioni di euro, in crescita rispetto a 160,9 milioni di euro del precedente esercizio.  
I dipendenti del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2009 erano 5.770 rispetto a 6.100 unità a fine 2008.  

Divisione filtrazione  
La Divisione Filtrazione ha contenuto il calo del fatturato al 16,6% (414,8 milioni di euro rispetto a 497,5 milioni nel 2008), con una maggiore flessione in Europa (-20,8%) rispetto al Sud America (-8,7%). La contrazione è stata principalmente originata dal settore primo equipaggiamento. In riduzione anche la redditività a causa dei minori volumi di attività e degli elevati costi sostenuti per le riorganizzazioni. L’EBITDA si è attestato a 27,1 milioni di euro (6,5% sul fatturato), in ridimensionamento del 38,6% rispetto a 44 milioni di euro (8,9% del fatturato) realizzati nei dodici mesi precedenti. L’EBIT è sceso a 9,7 milioni di euro (2,3% del fatturato), rispetto a 26,6 milioni (5,3% del fatturato) nel 2008.  
Divisione Componenti per Sospensioni
 
La presenza nel settore veicoli industriali e l’assenza di significative attività nella ricambistica ha determinato per la Divisione Componenti per Sospensioni un ridimensionamento del fatturato consolidato del 29,5% (368 milioni di euro contro 521,9 milioni del 2008). La maggiore flessione si è verificata in Europa (-23,1%), nei veicoli industriali (-51,6%) e nelle molle di precisione (-37,3%). Il drastico ridimensionamento dei costi e l’effetto positivo legato alle quotazioni dell’acciaio non hanno consentito di compensare la forte riduzione della domanda, che ha determinato una flessione della redditività. L’EBITDA della divisione è stato pari a 24 milioni di euro (6,5% del fatturato), contro 64,5 milioni di euro (12,4% del fatturato) nell’anno precedente. L’EBIT consolidato è risultato negativo per 0,1 milioni di euro (positivo per 40,2 milioni nel 2008).  

Risultati della capogruppo Sogefi SpA
  
La società capogruppo Sogefi SpA ha chiuso il 2009 con un utile netto di 33,4 milioni di euro, in crescita del 14,3% rispetto ai 29,2 milioni di euro dell’esercizio precedente grazie a uno stabile flusso di dividendi e in assenza dell’effetto svalutazione di società partecipate, che nel 2008 aveva pesato per 4,6 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, pari a 136,1 milioni di euro, migliora di 26,8 milioni rispetto a fine 2008. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2009 si è attestato a 163,7 milioni di euro, registrando un significativo incremento rispetto a 130,3 milioni di euro a fine 2008, per effetto del risultato del periodo e della mancata distribuzione dell’utile dell’esercizio precedente.  

Evoluzione prevedibile per l’esercizio 2010</u>  
L’evoluzione della domanda di veicoli nel 2010 sarà condizionata dall’eventuale conferma, durata e dimensione degli incentivi pubblici sui vari mercati, mentre i livelli produttivi dovrebbero beneficiare della fine del destoccaggio da parte dei costruttori e della rete distributiva. La drastica riduzione dei costi strutturali del gruppo realizzata nel 2009 e la prevista crescita delle attività nei mercati emergenti dovrebbero comunque consentire il miglioramento della redditività e il ritorno all’utile netto.  

Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 20 aprile 2010 e in seconda convocazione per il  21 aprile 2010. Il Consiglio di Amministrazione della società, in considerazione del risultato consolidato del periodo e al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale del gruppo, ha deciso di proporre di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009.  
Il Consiglio ha inoltre deliberato:   
–      di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 4 milioni di azioni proprie (comprese n. 1.956.000 azioni proprie a oggi detenute, corrispondenti all’1,68% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. La motivazione principale per cui viene rinnovata l’autorizzazione è la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali; 
–      di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock option per il 2010 destinato a dipendenti della società e di società controllate e all’Amministratore Delegato della società per un massimo di n. 2.500.000 opzioni; 
–      di proporre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, l’aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione ai sensi degli artt. 2441 commi 5 e 8 del Codice Civile e 134, comma 2 del D. Lgs. 24.2.1998 n. 58, di massimi nominali euro 1.300.000 (oltre al sovrapprezzo), da eseguirsi entro e non oltre il 30 settembre 2020, mediante emissione di massime n. 2.500.000 azioni ordinarie Sogefi, destinate esclusivamente e irrevocabilmente a servizio del Piano di stock option 2010. Il prezzo di emissione delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in misura pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Sogefi sul Mercato Telematico Azionario nel mese precedente la data di assegnazione; 
–      di proporre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, l’integrazione della delega conferita dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2009 al Consiglio per aumenti di capitale sociale a favore di dipendenti per l’ importo massimo di 5,2 milioni di euro prevedendo la facoltà di aumentare il capitale anche a favore di amministratori al fine di consentire eventuali assegnazioni agli stessi di futuri piani di stock option.  
L’Assemblea degli Azionisti sarà inoltre chiamata a deliberare, in sede ordinaria, in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2010-2012 nonché al conferimento degli incarichi alla società di revisione.

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KOS (Gruppo CIR): nuova acquisiszione nelle Marche, superati i 5.200 posti letto operativi

  • Rilevato il controllo del gruppo Sanatrix, proprietario di una struttura sanitaria in provincia di Macerata con 205 posti letto e 23 milioni di ricavi nel 2009

    Milano, 28 gennaio 2010KOS SpA, società del gruppo CIR attiva nella sanità socio-assistenziale, in data odierna ha perfezionato, attraverso la controllata Istituto di Riabilitazione S.Stefano, l’acquisto del controllo di Sanatrix SpA, gruppo marchigiano proprietario di una struttura sanitaria da 205 posti letto a Civitanova Marche (Macerata). L’operazione ha comportato un esborso di circa 18 milioni di euro. KOS, che era già azionista di minoranza di Sanatrix, detiene ora una quota del 76,9% della società.

    Le attività sanitarie e socio-sanitarie rilevate consistono in 90 posti letto destinati ad attività ospedaliera, 50 destinati a lungodegenza e riabilitazione e 65 a residenza socio-assistenziale (RSA). Il fatturato realizzato dal gruppo Sanatrix nel 2009 supera i 23 milioni di euro. Le attività svolte da Sanatrix hanno un elevato potenziale di integrazione con i servizi riabilitativi offerti dall’Istituto di Riabilitazione S.Stefano, la controllata di KOS che ha sede nella vicina Porto Potenza Picena (Ancona).

    A seguito di questa acquisizione, il numero dei posti letto gestiti da KOS cresce a 5.253, ai quali se ne aggiungono 388 in fase di realizzazione. Il gruppo KOS è attivo in tre settori:
    – gestione di residenze per anziani, con 38 strutture gestite (3.836 posti letto operativi e 336 in fase di realizzazione);
    – gestione di ospedali e centri di riabilitazione, con 10 strutture di riabilitazione (situate in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche, inclusa quella appena acquisita), 9 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.287 posti letto operativi e 52 posti letto in fase di realizzazione;
    – gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali, con 7 reparti di diagnostica per immagini.

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Gruppo Espresso: fusione per incorporazione con Editoriale Metropoli

Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. per deliberare, ai sensi di legge e di Statuto, sulla proposta di fusione per incorporazione, già approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 ottobre scorso, della società interamente controllata Editoriale Metropoli S.p.A. in Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A..
Nel corso del Consiglio, l’Amministratore Delegato D.ssa Monica Mondardini ha presentato le linee guida previste per l’anno in corso.
E’ inoltre intervenuto il Direttore di Repubblica Dottor Ezio Mauro per illustrare le linee editoriali del quotidiano.

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CIR: Udienza civile Lodo Mondadori

Milano, 22 dicembre 2009 – CIR SpA rende noto di aver ricevuto in data odierna da Fininvest una fideiussione dell’importo di 806 milioni di euro a garanzia del risarcimento a favore della società, comprensivo di interessi e accessori, stabilito dalla sentenza civile di primo grado sul Lodo Mondadori.

Il testo della fideiussione è stato concordato dalle due aziende in linea con quanto suggerito dalla Corte d’Appello di Milano, che nell’udienza dello scorso 1 dicembre aveva chiesto alle parti di verificare la possibilità di trovare un accordo sul tema dell’esecutività della sentenza.

CIR e i propri legali, avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, esprimono soddisfazione per l’esito dell’udienza odierna e si preparano al processo di appello, fiduciosi che le buone ragioni della società, già riconosciute dalla sentenza del Tribunale, troveranno ulteriore riconoscimento anche nel secondo grado del giudizio.

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Holding Sanità e Servizi diventa KOS

Milano, 18 dicembre 2009Holding Sanità e Servizi, società del gruppo CIR attiva nella sanità socio assistenziale, ha cambiato la propria denominazione in KOS (www.kosgroup.it).
Il nome KOS, che si ispira all’isola greca in cui nacque Ippocrate, è stato deliberato dall’assemblea degli azionisti in occasione del settimo anno di attività della società.  
La nuova denominazione è stata scelta in quanto più breve, semplice e in grado di rafforzare ulteriormente la distintività di un’azienda che in pochi anni si è trasformata da start-up a gruppo sanitario integrato, leader nazionale nella gestione di residenze per anziani non autosufficienti e ospedali di riabilitazione.
Il gruppo KOS, che a oggi gestisce complessivamente 5.059 posti letto, ai quali se ne aggiungono 368 in fase di realizzazione, è attivo in tre settori:
·        gestione di residenze per anziani, con 38 strutture gestite (3.832 posti letto operativi e 328 in fase di realizzazione);
·        gestione di ospedali e centri di riabilitazione, con 6 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 8 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.107 posti letto operativi e 40 posti letto in fase di realizzazione;
·        gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali, con 7 reparti di diagnostica per immagini.

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