Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2010
GRUPPO CIR: RICAVI A OLTRE 2,3 MILIARDI (+6,4%),
MARGINE OPERATIVO LORDO A 193,8 MILIONI (+30,8%)
Utile netto del semestre a 42,2 milioni di euro. Il risultato dei primi sei mesi del 2009, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per 110 milioni di euro.
Al netto di tali proventi, l’utile del primo semestre 2010 risulta in crescita rispetto al 2009
Forte incremento del contributo delle società operative all’utile netto di gruppo Eccedenza finanziaria a livello holding superiore ai 100 milioni di euro
Risultati consolidati del primo semestre 2010
Ricavi: € 2.343,1 milioni (+6,4% da € 2.202,8 milioni in 1H 2009)
EBITDA: € 193,8 milioni (+30,8% da € 148,2 milioni in 1H 2009)
Utile netto: € 42,2 milioni (€ 120,8 milioni, di cui 110 milioni proventi non ricorrenti, in 1H 2009)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 101,8 milioni (€ 123 milioni al 31/03/2010)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.195,7 milioni (€ 2.057,1 milioni al 31/03/2010)
Milano, 30 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2010.
Il gruppo CIR opera in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e servizi finanziari (Jupiter).
Andamento della gestione
Il gruppo ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi e margine operativo lordo (EBITDA) in crescita rispetto allo stesso periodo del 2009. L’andamento dei ricavi riflette l’incremento registrato nei settori energia, componenti auto e sanità, associato alla tenuta delle vendite nelle attività media. L’aumento dell’EBITDA è dovuto principalmente al significativo miglioramento della redditività nei settori media, componenti auto e sanità, che hanno più che compensato la riduzione dei margini nel settore energia.
L’utile netto di gruppo del semestre è stato di 42,2 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per circa 110 milioni di euro (derivanti per 76,7 milioni di euro dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Verbund in Sorgenia e per 33,4 milioni di euro dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo).
Pertanto, al netto degli effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo nel primo semestre del 2010 risulta in crescita rispetto al 2009. Il contributo delle società operative all’utile del semestre registra un forte miglioramento rispetto allo scorso anno (50,4 milioni di euro contro 6,4 milioni di euro nel 2009).
“Il buon andamento dei risultati gestionali consolidati di CIR nel primo semestre – ha commentato l’amministratore delegato Rodolfo De Benedetti – è particolarmente significativo in considerazione della situazione di incertezza che caratterizza l’economia internazionale e alcuni dei settori nei quali opera il gruppo. Questi dati confermano che il portafoglio bilanciato di attività, abbinato alla solidità patrimoniale e finanziaria, è uno dei punti di forza del gruppo CIR, specie in presenza di contesti economici non favorevoli”.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo semestre 2010 sono ammontati a 2.343,1 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto a 2.202,8 milioni di euro nei primi sei mesi del 2009. La variazione è riconducibile all’incremento delle vendite registrato da Sorgenia, Sogefi e KOS, associato alla sostanziale tenuta dei ricavi dell’Espresso.
Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 193,8 milioni di euro (8,3% dei ricavi), rispetto a 148,2 milioni di euro (6,7% dei ricavi) nel primo semestre del 2009, con una crescita del 30,8%. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 108,1 milioni di euro, in aumento del 32,8% rispetto a 81,4 milioni di euro nel 2009. Il significativo incremento dei risultati operativi è riconducibile soprattutto al miglioramento della redditività di Espresso, Sogefi e KOS, che ha più che compensato la riduzione dei margini di Sorgenia, dovuta in parte a fattori straordinari che hanno caratterizzato il primo trimestre. Nel secondo trimestre, peraltro, Sorgenia ha registrato un incremento dell’EBITDA rispetto allo stesso periodo del 2009.
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 42,8 milioni di euro, è stato determinato da oneri finanziari netti per 52,4 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 10,7 milioni di euro e rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 1,1 milioni di euro. La variazione rispetto al risultato positivo per 78,2 milioni di euro del primo semestre del 2009 è riconducibile prevalentemente ai proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio, per un totale di circa 110 milioni di euro.
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo semestre del 2010 è stato di 42,2 milioni di euro. Il risultato netto del corrispondente periodo del 2009, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per circa 110 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale sottoscritto dal socio Verbund in Sorgenia (76,7 milioni di euro) e dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento delle quote di hedge funds detenute dal gruppo (33,4 milioni di euro). Al netto di tali effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo risulta in crescita rispetto al 2009.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 giugno ammontava a 2.195,7 milioni di euro rispetto a 2.057,1 milioni di euro al 31 marzo 2010 e a 1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 101,8 milioni di euro (123 milioni di euro al 31 marzo 2010). La riduzione rispetto a 121,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009 è attribuibile principalmente al negativo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio e agli esborsi per costi della gestione e oneri finanziari;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.297,5 milioni di euro (2.180,1 milioni di euro al 31 marzo 2010). La variazione rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009 deriva principalmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia.
La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (91,2 milioni di euro al 30 giugno 2010).
Il patrimonio netto consolidato totale al 30 giugno 2010 era pari a 2.450,5 milioni di euro, in crescita rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è aumentato a 1.454,7 milioni di euro da 1.396,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Al 30 giugno 2010 il gruppo CIR impiegava 12.962 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2009).
Risultato della società capogruppo
La società capogruppo CIR SpA ha chiuso il primo semestre del 2010 con una perdita netta di 3,8 milioni di euro rispetto a un utile di 2,9 milioni di euro nel primo semestre del 2009. La variazione rispetto al risultato dello scorso anno è riconducibile principalmente a minori dividendi ricevuti. Il patrimonio netto al 30 giugno era pari a 977,3 milioni di euro (978,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
Attività industriali
Energia: Sorgenia
I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo semestre sono ammontati a 1.281,2 milioni di euro, in leggera crescita (+3%) rispetto al 2009 (1.244,2 milioni di euro). L’aumento dei volumi di vendita sia nel settore elettrico sia nel gas ha compensato la riduzione dei prezzi unitari dei prodotti energetici. L’EBITDA, pari a 65,3 milioni di euro (82,5 milioni di euro nel primo semestre 2009), nonostante il recupero registrato nel secondo trimestre (in crescita rispetto all’analogo periodo dello scorso anno), ha risentito nel semestre della forte riduzione dei margini gas, degli alti costi di congestione sulla rete elettrica nazionale e di un evento straordinario rappresentato da un guasto alla centrale di Termoli (Campobasso), che ha ripreso a funzionare normalmente solo a fine marzo. In assenza di tali fenomeni, l’EBITDA sarebbe stato almeno in linea con quello del primo semestre dello scorso esercizio. L’utile netto è stato pari a 55,9 milioni di euro (26,5 milioni di euro nel primo semestre del 2009). L’incremento rispetto al dato dello scorso anno è dovuto essenzialmente a un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società.
Per quanto riguarda il piano industriale, è confermato per il secondo semestre l’avvio della nuova centrale a ciclo combinato di Bertonico-Turano (Lodi) da circa 800 MW, mentre prosegue il programma di sviluppo nella generazione da fonti rinnovabili in Italia e Francia, con impianti in costruzione per oltre 50 MW.
Media: Espresso
I ricavi del gruppo Espresso nel primo semestre 2010 sono ammontati a 445,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,9%) con il dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (449,3 milioni di euro). I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 130,9 milioni di euro contro 132,7 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle principali testate del gruppo. In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato vendite in edicola in leggero incremento. Nell’ultima indagine Audipress sulla lettura, la Repubblica si è confermata come il primo quotidiano italiano di informazione con oltre 3,2 milioni di lettori giornalieri. I ricavi pubblicitari, pari a 264,9 milioni di euro, sono aumentati del 7,6% rispetto al primo semestre del 2009. I ricavi dei prodotti opzionali sono ammontati a 40,3 milioni di euro, in calo del 34,1% rispetto al 2009, che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative nel primo semestre.
I costi totali sono stati ridotti del 9,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Considerati i risparmi già conseguiti nel primo semestre del 2009, l’andamento dei costi è in linea con l’obiettivo del piano di riorganizzazione aziendale che prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008.
L’EBITDA è stato pari a 74,7 milioni di euro, in crescita dell’84,3% rispetto a 40,6 milioni di euro nel primo semestre 2009. Con l’eccezione dei periodici, tutte le divisioni del gruppo sono in miglioramento. L’utile netto è stato pari a 28,6 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel primo semestre del 2009.
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
I ricavi di Sogefi nel semestre si sono attestati a 457,6 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto a 374,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2009.
Tale risultato è legato a una ripresa della produzione di veicoli nei mercati maturi (Europa, Nafta e Giappone) e a una ulteriore crescita dei volumi nelle aree in fase di sviluppo come Brasile, Cina e India. A questi fattori si è aggiunto il favorevole andamento dei cambi a seguito della rivalutazione delle principali valute extraeuropee e della sterlina sull’euro.
L’aumento dei ricavi, associato a un’attenta gestione per il contenimento di tutti i fattori di costo, ha permesso di ottenere significativi incrementi dei margini del gruppo rispetto al primo semestre del 2009. L’EBITDA è stato pari a 45,3 milioni di euro, contro 14,2 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno. Il forte recupero di redditività registrato da Sogefi nel primo semestre dell’anno ha consentito alla società di tornare all’utile netto, pari a 9,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 10,6 milioni di euro nel primo semestre del 2009.
Sanità: KOS
I ricavi di KOS primo semestre del 2010 sono ammontati a 159 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (134,9 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze per anziani non autosufficienti, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel periodo. Nel primo semestre la società ha sostenuto costi per circa 2,2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,6 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro). L’EBITDA prima dei costi per IPO e acquisizioni è ammontato a 22,4 milioni di euro. L’EBITDA dopo tali costi è stato pari a 20,2 milioni di euro, in crescita del 21,7% rispetto al primo semestre del 2009 (16,6 milioni di euro). L’utile netto del semestre prima dei costi per IPO e acquisizioni è stato pari a 4,2 milioni di euro. L’utile netto dopo tali costi è ammontato a 2,4 milioni di euro, contro un risultato di 1,2 milioni di euro nel primo semestre del 2009. Il gruppo KOS gestisce a oggi 59 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.
Servizi finanziari (Jupiter) e altre attività
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività. Jupiter Finance è attiva nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 30 giugno 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Tra le altre attività figurano anche il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 giugno 2010 pari a 14,5 milioni di dollari) e un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value pari a 77,3 milioni di euro).
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nella seconda parte dell’anno il gruppo CIR proseguirà le azioni di efficienza gestionale e i previsti programmi di investimento per lo sviluppo di tutti i settori di attività. Il gruppo conferma che anche nell’intero 2010, come nel primo semestre, l’utile netto consolidato sarà in valore assoluto inferiore a quello del 2009, non essendo previsti i proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2010
La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2010 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Conference call
I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2010 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CEST dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 028058827, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
KOS: i risultati del primo semestre 2010
l Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2010
KOS (GRUPPO CIR): RICAVI A 159 MILIONI NEL SEMESTRE, MARGINE OPERATIVO LORDO A CIRCA 20 MILIONI
Risultati consolidati del primo semestre 2010
Ricavi: € 159 milioni (+17,9% da € 134,9 milioni nel 1H 2009)
EBITDA: € 20,2 milioni (+21,7% da € 16,6 milioni nel 1H 2009)
Utile netto: € 2,4 milioni (€ 1,2 milioni nel 1H 2009)
Indebitamento netto: € 215,7 milioni (€ 209,7 milioni al 31/03/2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore di libro di € 144,5 milioni
Milano, 23 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi oggi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha esaminato i risultati del primo semestre del 2010.
Andamento della gestione
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002, il gruppo opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali).
Nel primo semestre del 2010, a livello consolidato, KOS ha ottenuto un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto al corrispondente periodo del 2009, grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività.
KOS gestisce a oggi 59 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del primo semestre del 2010 sono ammontati a 159 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (134,9 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo.
Nel primo semestre la società ha sostenuto costi per circa 2,2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,6 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro).
Il margine operativo lordo (EBITDA) prima dei costi per IPO e acquisizioni è ammontato a 22,4 milioni di euro. L’EBITDA dopo tali costi è stato pari a 20,2 milioni di euro, in crescita del 21,7% rispetto al primo semestre del 2009 (16,6 milioni di euro).
L’utile netto del semestre prima dei costi per IPO e acquisizioni è stato pari a 4,2 milioni di euro. L’utile netto dopo tali costi è ammontato a 2,4 milioni di euro, contro un risultato di 1,2 milioni di euro nel primo semestre 2009.
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 30 giugno 2010 è ammontato a 215,7 milioni di euro (209,7 milioni al 31 marzo 2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 144,5 milioni di euro. L’incremento rispetto al dato di fine 2009 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso del semestre e alla variazione del capitale circolante.
I dipendenti del gruppo KOS al 30 giugno 2010 erano 3.823 (3.421 al 31 dicembre 2009)
Sogefi: i risultati del primo semestre 2010
Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2010
SOGEFI: RICAVI E MARGINI IN FORTE CRESCITA NEL SEMESTRE, UTILE NETTO A 10 MILIONI DI EURO
La ripresa del mercato e le azioni di contenimento dei costi effettuate negli ultimi 18 mesi hanno consentito un significativo recupero di redditività: risultato operativo quadruplicato ed EBITDA triplicato rispetto al difficile primo semestre del 2009
La società torna all’utile nel primo semestre rispetto a una perdita di oltre 10 milioni nel 2009
Attività in crescita in tutti i mercati, soprattutto in Sud America, Cina e India
Risultati consolidati del primo semestre 2010
Ricavi: € 457,6 milioni (+22,2% da € 374,5 milioni in H1 2009)
Risultato operativo: € 32 milioni (€ 8 milioni in H1 2009)
EBITDA: € 45,3 milioni (€ 14,2 milioni in H1 2009)
Risultato netto: positivo per € 9,9 milioni (negativo per € 10,6 milioni in H1 2009)
Indebitamento netto: € 182,5 milioni (€ 188,4 milioni al 31 marzo 2010)
Milano, 22 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali operatori mondiali nei sistemi di filtrazione motore e nei componenti per sospensioni.
Andamento della gestione
Il primo semestre del 2010 è stato caratterizzato da una evoluzione positiva della produzione mondiale di veicoli, grazie alla ripresa dell’attività nei mercati maturi che nel 2009 erano stati colpiti da forti cali (Europa, Nafta e Giappone) e alla ulteriore crescita dei volumi nelle aree con economie in fase di sviluppo come Cina, India e Brasile. Il miglioramento del mercato è riconducibile essenzialmente a due fattori: gli incentivi pubblici adottati da molti paesi, peraltro in fase di progressivo esaurimento, e la fine delle politiche di destoccaggio di veicoli invenduti che erano iniziate nell’ultima parte del 2008. Per contro permangono, in assenza di incentivi, le difficoltà nel settore dei veicoli industriali e delle macchine movimento terra, che tuttavia sta iniziando a mostrare i primi segnali di ripresa.
Grazie al recupero del mercato e alle azioni di contenimento dei costi intraprese negli ultimi 18 mesi, il gruppo Sogefi ha chiuso il semestre con un forte incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un ritorno all’utile netto. In termini di margini, in particolare, Sogefi ha ottenuto nel primo semestre un risultato operativo quadruplicato e un EBITDA più che triplicato rispetto al primo semestre del 2009, che aveva rappresentato il momento peggiore della recente crisi del settore.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del semestre si sono attestati a 457,6 milioni di euro, in crescita del 22,2% rispetto a 374,5 milioni dell’analogo periodo del 2009. Tale risultato, oltre che alla crescita dell’attività, è legato anche al favorevole andamento dei cambi a seguito della rivalutazione delle principali valute extraeuropee e della sterlina sull’euro. A parità di cambi con l’esercizio precedente, i ricavi sarebbero ammontati a 444,4 milioni di euro, in aumento del 18,7%.
Le vendite sono cresciute del 13,9% in Europa (+8,8% nella filtrazione, +19,3% nei componenti per sospensioni) e del 51,1% nel mercato sudamericano, che ha beneficiato anche della rivalutazione del real brasiliano e che nel primo semestre 2010 ha rappresentato il 22,3% dei ricavi complessivi del gruppo Sogefi. Una forte crescita dei ricavi è stata registrata anche in Cina (+173%) e in India (+64,3%), dove sta operando con successo la joint-venture costituita a fine 2008 nel settore della filtrazione. Negli Stati Uniti, dopo la cessazione della produzione di componenti per sospensioni avvenuta nel luglio 2009, la rapida riconversione della società locale alla produzione di sistemi di filtrazione ha consentito di realizzare una crescita delle vendite del 10,7%.
La Divisione Filtrazione ha incrementato i ricavi a 231,5 milioni di euro (+17,2%), mentre la Divisione Componenti per sospensioni è cresciuta del 27,9% rispetto al primo semestre del 2009 con ricavi a 227,3 milioni di euro.
Il positivo andamento dei ricavi, associato a un’attenta gestione per il contenimento di tutti i fattori di costo, ha permesso di ottenere significativi incrementi dei margini del gruppo rispetto al primo semestre del 2009.
Il risultato operativo consolidato è stato pari a 32 milioni di euro (7% dei ricavi), in forte crescita rispetto a 8 milioni di euro (2,1% dei ricavi) nel 2009. I costi non ricorrenti per riorganizzazioni sono ammontati a 4,3 milioni di euro, in calo rispetto a 9,9 milioni di euro nel 2009. L’EBITDA è stato pari a 45,3 milioni di euro (9,9% dei ricavi), contro 14,2 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno (3,8% dei ricavi). L’EBIT è ammontato a 22,8 milioni di euro (5% dei ricavi) contro un dato negativo per 7,1 milioni di euro nel 2009.
Gli oneri finanziari, a seguito della riduzione dell’indebitamento finanziario netto medio del periodo, sono calati a 5,1 milioni di euro (5,7 milioni di euro nel primo semestre 2009).
Il significativo recupero di redditività registrato da Sogefi nel primo semestre dell’anno ha consentito al gruppo di tornare all’utile netto, pari a 9,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 10,6 milioni di euro del primo semestre 2009.
Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2010, inclusa la quota di azionisti terzi, è stato pari a 206,8 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto al dato al 30 giugno 2009 (174,8 milioni di euro) e a quello al 31 dicembre 2009 (182,2 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno era pari a 182,5 milioni di euro, in riduzione sia rispetto al 30 giugno 2009 (212,6 milioni di euro) sia rispetto al 31 marzo 2010 (188,4 milioni di euro). Nel confronto con il dato al 31 dicembre 2009 (170,2 milioni di euro), l’indebitamento risulta in leggero aumento per l’incremento del capitale circolante connesso alla maggiore attività.
Risultato della società capogruppo
La società capogruppo Sogefi SpA ha ottenuto nel primo semestre dell’anno un utile netto di 8,4 milioni di euro. La variazione rispetto al dato del primo semestre del 2009 (32,8 milioni di euro) è riconducibile essenzialmente al minore flusso di dividendi dalle società controllate.
Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio
Nel secondo semestre Sogefi dovrebbe conseguire buoni livelli di redditività operativa e confermare per l’intero esercizio un significativo miglioramento di tutti gli indicatori economici rispetto al 2009. L’entità di tale miglioramento dipenderà anche dall’andamento del mercato europeo del primo equipaggiamento, per il quale è prevedibile una contrazione della domanda nel secondo semestre a seguito dell’esaurimento degli incentivi in tutti i principali paesi a eccezione della Francia, e dai prezzi di alcune materie prime, che potrebbero registrare un incremento nell’ultima parte dell’anno.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Espresso: risultato netto consolidato in crescita a 28,6 milioni di euro
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati del primo semestre 2010
RISULTATO NETTO CONSOLIDATO A € 28,6 MN in forte miglioramento rispetto al I° semestre 2009 (€0,1 mn)
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 giugno 2010
| Risultati consolidati (€mn) | 1° Semestre 2009 | 1° Semestre 2010 | D% 2010/2009 |
| Fatturato, di cui: | 449,3 | 445,1 | -0,9% |
| · diffusione | 132,7 | 130,9 | -1,3% |
| · pubblicità | 246,2 | 264,9 | +7,6% |
| · opzionali | 61,2 | 40,3 | -34,1% |
| Margine operativo lordo | 40,6 | 74,7 | +84,3% |
| Risultato operativo | 19,3 | 56,7 | n.s. |
| Risultato ante imposte | 10,6 | 51,4 30,830 | n.s. |
| Risultato netto | 0,1 | 28,6 | n.s. |
| (€mn) | 30 giugno 2009 | 31 dicembre 2009 | 30 giugno 2010 |
| Posizione finanziaria netta | (249,1) | (208,2) | (183,9) |
| Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 488,7 | 495,4 | 525,2 |
| · patrimonio netto di Gruppo | 478,3 | 485,6 | 515,4 |
| · patrimonio netto di terzi | 10,4 | 9,8 | 9,8 |
| Dipendenti | 3.208 | 3.116 | 2.908 |
Roma, 20 luglio 2010 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2010.
ANDAMENTO DEL MERCATO
Nel primo semestre del 2010, in un contesto economico caratterizzato da una ripresa molto debole e tuttora incerta, gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un leggero incremento.
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, nei primi cinque mesi dell’anno la pubblicità è cresciuta del 3,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009; se si considera che in tale periodo si era registrato un crollo degli investimenti del 17,5%, la ripresa può considerarsi ancora poco significativa.
I mezzi più dinamici sono stati la radio, internet e la tv, con crescite del 14,6%, dell’11,6% e del 6% rispettivamente.
La stampa, invece, risulta complessivamente ancora in calo (-3,9%), con evoluzioni differenziate per comparti: mentre la raccolta sui quotidiani tiene (-0,7%), con la pubblicità commerciale nazionale a +1,5%, quella sui periodici è tuttora in forte flessione (-9,3%).
Per quanto concerne le diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a marzo 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5% per i quotidiani, del 4,1% per i settimanali e del 10,1% per i mensili.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE GRUPPO ESPRESSO NEL PRIMO SEMESTRE 2010
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo semestre 2010 ammontano a €445,1mn, importo sostanzialmente in linea (-0,9%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€449,3mn).
Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,3%.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €130,9mn, contro i €132,7mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle principali testate del Gruppo.
In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato vendite in edicola in leggero incremento.
Tale evoluzione positiva, in atto già dal 2009, è riflessa anche dalle risultanze dell’ultima indagine Audipress sulla lettura; in particolare, la Repubblica si conferma come il primo quotidiano italiano d’informazione con oltre 3,2 milioni di lettori giornalieri, portando il vantaggio sul secondo quotidiano all’11,8%.
L’insieme dei quotidiani locali registra 3,5 milioni di lettori giornalieri e L’espresso 2,6 milioni di lettori alla settimana.
I ricavi pubblicitari, pari a €264,9mn, sono aumentati del 7,6% rispetto al primo semestre del 2009.
Le radio del Gruppo sono il settore che ha registrato l’evoluzione più positiva (+20,2%), con una crescita sostenuta, oltre che dal maggiore dinamismo commerciale della concessionaria, anche dai buoni risultati di ascolto, in particolare di Radio Deejay.
Molto positivo è stato, inoltre, l’andamento della raccolta pubblicitaria su internet (+17,6%), frutto anche del successo del sito Repubblica.it, che nel primo semestre ha raggiunto 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, confermandosi come primo sito italiano di informazione e registrando nuovamente un forte incremento sul corrispondente periodo dell’anno precedente (+29%).
Il fatturato del comparto stampa è risultato sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2009.
In tutti i settori (internet, radio e stampa), il Gruppo ha registrato aumenti delle proprie quote di mercato.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €40,3mn, in calo del 34,1% rispetto al corrispondente periodo del 2009, esercizio che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative, e pertanto di ricavi, nel primo semestre.
In un contesto di mercato in decisa contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, dando priorità alla preservazione della redditività del comparto.
I costi totali sono stati ridotti del 9,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 7,2%; considerati i risparmi già conseguiti nel primo semestre del 2009, l’andamento dei costi è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per la formulazione del piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €74,7mn (€40,6mn nel primo semestre 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a €56,7mn (€19,3mn nel primo semestre del 2009).
Con l’eccezione dei periodici, tutte le divisioni del Gruppo sono in netto miglioramento. Il settore dei quotidiani mostra un significativo recupero di redditività dovuto alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di ristrutturazione, sebbene non ancora completati; i settori radio ed internet hanno beneficiato del forte incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €28,6mn, contro €0,1mn nel primo semestre del 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€183,9mn del 30 giugno 2010, con un avanzo finanziario di €24,3mn nel periodo, pur avendo registrato esborsi di natura straordinaria, legati ai piani di ristrutturazione, per oltre €15mn.
L’organico del Gruppo a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammonta a 2.908 dipendenti, con una riduzione di 542 unità negli ultimi due anni e di 208 rispetto alla chiusura del 2009, come conseguenza dei piani di riorganizzazione in corso.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
L’evoluzione del quadro macro-economico nel corso del 2010 resta caratterizzata da ampi margini di incertezza, che non favoriscono una netta e generalizzata ripresa degli investimenti pubblicitari.
La raccolta pubblicitaria dei primi cinque mesi dell’anno, per quanto in leggera ripresa (+3,8%), registra un recupero poco significativo rispetto al calo drastico del corrispondente periodo del 2009 (-17,5%).
In questo contesto, il fatturato pubblicitario del Gruppo è risultato, nel semestre, in crescita e si prevede che, in assenza di cambiamenti allo stato imprevedibili del quadro di riferimento, l’evoluzione possa restare positiva anche per l’intero esercizio.
Inoltre, grazie al piano di riduzione dei costi in corso, il Gruppo ha registrato risparmi significativi e del tutto in linea con gli obiettivi.
Alla luce di quanto precede, la redditività ha mostrato una forte ripresa ed è prevedibile che anche per l’intero esercizio il risultato registri un incremento significativo rispetto a quello dell’anno precedente.
Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che sta comportando una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme. Significativo in particolare il lancio di Repubblica+, versione digitale del quotidiano oggi disponibile non solo su PC ma anche su i-Pad.
NOMINA DIRETTORE DE L’ESPRESSO
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato nuovo Direttore Responsabile de L’espresso il dott. Bruno Manfellotto.
Il dott. Manfellotto, che firmerà il giornale in edicola venerdì 6 agosto, lascia la Direzione Editoriale dei Quotidiani Locali del Gruppo.
Alla d.ssa Hamaui, che lascia la direzione de L’espresso per assumere l’incarico di Direttore Editoriale dei periodici di Repubblica nonché la supervisione editoriale dei mensili della Divisione Espresso, il Consiglio di amministrazione ha rivolto il proprio ringraziamento per il positivo lavoro svolto nel consolidamento del prestigio della testata.
CIR: S&P conferma rating BB a lungo termine
Outlook rivisto da stabile a negativo
Milano, 15 luglio 2010 – L’agenzia di rating Standard & Poor’s, nell’ambito della revisione annuale del merito di credito, ha comunicato di aver confermato il rating a lungo termine di CIR a ‘BB’, rivedendo l’outlook da stabile a negativo. Il rating ‘B’ di breve termine è stato confermato.
Nomine al gruppo Espresso
Daniela Hamaui, Direttore de L’espresso dal marzo 2002, dal 2 agosto assumerà, sotto la direzione di Ezio Mauro, il ruolo di Direttore Editoriale dei Periodici di Repubblica Il Venerdì, D, XL e Velvet. Si occuperà inoltre della supervisione editoriale dei mensili National Geographic Italia, Le Scienze e Mente e Cervello nonché dello sviluppo di nuovi progetti.
Daniela Hamaui ha ideato e lanciato il supplemento femminile di Repubblica D, ancora oggi uno dei più grandi successi editoriali del settore. Ha successivamente diretto per otto anni L’espresso, consolidandone prestigio e autorevolezza.
Come nuovo Direttore de L’espresso sarà proposta al Consiglio di amministrazione, che si riunirà il 20 luglio, la nomina di Bruno Manfellotto, attualmente Direttore Editoriale dei Quotidiani Locali.
Bruno Manfellotto assume il nuovo incarico forte di un’ampia e qualificata esperienza: è stato vicedirettore de L’espresso e successivamente ha diretto con successo La Gazzetta di Mantova e Il Tirreno.
Direttore Editoriale dei Quotidiani Locali, in sostituzione di Bruno Manfellotto verrà nominato Luigi Vicinanza, attualmente Direttore del quotidiano Il Centro.
Luigi Vicinanza ha lavorato per molti anni a Repubblica dove è anche stato caporedattore della redazione di Napoli. In seguito è stato Direttore della Città di Salerno e attualmente dirige Il Centro di Pescara.
Sogefi: al via stabilimento di filtri per auto negli Stati Uniti
L’impianto produrrà sistemi di filtrazione per motori Fiat-Chrysler e Ford Investimento da 7 milioni di dollari per crescere nel mercato USA, con un obiettivo di oltre 20 milioni di dollari di ricavi nel 2011
Prichard, West Virginia (Stati Uniti), 30 giugno 2010 – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, ha avviato la produzione di sistemi di filtrazione motore negli Stati Uniti nello stabilimento di Prichard (West Virginia).
L’impianto è stato inaugurato oggi alla presenza del governatore della West Virginia, Joe Manchin III, e dell’amministratore delegato di Sogefi, Emanuele Bosio. Nell’insediamento produttivo della West Virginia, Sogefi realizzerà sistemi di filtrazione olio per i motori multiair Fiat-Chrysler installati sulle Fiat 500 destinate al mercato americano e per motori diesel di Ford.
“L’avvio della produzione di sistemi di filtrazione in West Virginia – ha commentato Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – rientra nella nostra strategia di crescita nel mercato nordamericano in questo segmento di attività, nel quale eravamo assenti. La svolta tecnologica in corso negli Stati Uniti a favore di veicoli più ecocompatibili e con consumi contenuti può favorire produttori europei come Sogefi, che nei propri mercati domestici hanno già sviluppato e realizzato i componenti necessari. Nel 2011, con l’impianto a regime, ci attendiamo di realizzare negli Stati Uniti ricavi per oltre 20 milioni di dollari, un obiettivo che potremmo anche rivedere al rialzo nel caso in cui le negoziazioni in corso con i costruttori locali dovessero portare nuovi ordini”.
L’investimento effettuato dalla società nella riconversione dello stabilimento, originariamente dedicato alla produzione di componenti per sospensione, ammonta a circa 7 milioni di dollari. Sogefi è un leader mondiale nei sistemi di filtrazione motore. È fornitore di tutti i principali costruttori e ha una forte presenza anche in Sud America. Oltre all’interesse per il mercato degli Stati Uniti, la società conferma i propri obiettivi di crescita in Cina e India.
KOS (CIR Group) attende mercati più stabili per l’avvio della IPO
Milano, 14 giugno 2010 – Il Consiglio di amministrazione di KOS SpA, riunitosi oggi, ha deciso di posticipare la quotazione in Borsa della società in attesa di una maggiore stabilità dei mercati finanziari. Il progetto di quotazione riprenderà nei prossimi mesi, compatibilmente con la situazione di mercato.
Contestualmente, facendo leva sulla propria solidità patrimoniale e finanziaria e sul positivo andamento delle attività, KOS continuerà a perseguire i previsti programmi di crescita. Il gruppo, infatti, intende consolidare ulteriormente la propria posizione di primario operatore privato nel settore socio-sanitario nazionale, associando gli obiettivi economici al continuo miglioramento dei servizi assistenziali per tutti i pazienti delle proprie strutture.
Cofide: l’Assemblea approva il bilancio 2009. Nominato il nuovo CdA per il triennio 2010-2012
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