COMUNICATO STAMPA “PRICE SENSITIVE” AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB
Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.:
. Approvato il bilancio 2009
. Rinnovata la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di azioni proprie
. Varato il Piano di Stock Option 2010
SOMMARIO
Bilancio Consolidato
Si è riunita oggi a Roma, presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato il bilancio dell’esercizio e consolidato 2009.
Destinazione dell’utile d’esercizio
L’Assemblea dei soci ha deliberato di non distribuire, relativamente all’esercizio 2009, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo.
COMUNICATO STAMPA
Andamento del mercato
I risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nell’esercizio 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia ed il mercato di riferimento. La recessione economica ha in particolare determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppur con differente intensità, praticamente tutti i mezzi. La stampa, con un calo complessivo del 21,6%, è tra i settori più colpiti: i quotidiani a pagamento hanno registrato una flessione leggermente più contenuta (-16%), mentre più accentuata è risultata quella dei periodici (-28,7%) e dei quotidiani free (-26,6%). La radio, con un -7,7%, è il mezzo, tra quelli tradizionali, che ha mostrato una maggiore tenuta ed internet ha mantenuto un trend positivo (+5,1%), benché in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un andamento negativo, con una diminuzione del 6,6% per i quotidiani, del 7,2% per i settimanali e dell’8,4% per i mensili (fonte ADS a dicembre)
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2009
I ricavi netti consolidati del Gruppo ammontano a €886,6mn, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (€1.025,5mn).
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €274,2mn mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto all’anno precedente), in un contesto di mercato in flessione. In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%), grazie al buon andamento delle vendite; a tal proposito i dati ADS recentemente pubblicati mostrano come Repubblica nel 2009 sia stato il primo giornale nazionale per copie vendute in edicola. I ricavi diffusionali dei quotidiani locali, così come la diffusione in numero di copie, sono in linea con quelli registrati nel 2008, riflettendo la buona tenuta del portafoglio di testate del Gruppo. Infine, i periodici, che rappresentano meno del 10% dei ricavi diffusionali del Gruppo, mostrano una flessione del 7,4%, in linea con le tendenze di mercato.
I ricavi pubblicitari, pari a €496,9mn, hanno registrato una riduzione del 18,3% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo fondamentalmente l’evoluzione generale dei mercati in cui opera il Gruppo. Nel settore principale per il Gruppo, quello della stampa quotidiana, la raccolta ha mostrato una flessione (-14,9%) sensibilmente inferiore a quella del mercato di riferimento; le quote di mercato del Gruppo, sia per i quotidiani locali che per la Repubblica, sono aumentate, riflettendo il progressivo miglioramento della performance della concessionaria. Da segnalare ugualmente la tenuta, in rapporto al mercato, della raccolta pubblicitaria su Radio Deejay (-6,7%) nonché la sostenuta crescita su Repubblica.it (+9,0%).
Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a €100,6mn, andamento da considerarsi comunque positivo in quanto conseguito in un contesto di mercato che continua a registrare un trend significativamente negativo.
I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9% rispetto all’esercizio 2008, avendo realizzato già nel 2009 risparmi per €97,6mn grazie al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a €140mn. Da notare che gli oneri straordinari legati alla realizzazione del piano sono stati interamente spesati nell’esercizio (€31,7mn).
Si ricorda che il piano in corso interessa tutte le funzioni e comporta a regime: una riduzione dei costi industriali del 22%, grazie agli interventi effettuati su foliazioni, formati e riduzione di attività di distribuzione promozionale, nonché al rilevante riassetto della struttura industriale con riduzione dei centri stampa da 15 a 11; una riduzione dei costi delle restanti aree del 16% a seguito della profonda rivisitazione di tutte le voci di costo relative sia alla produzione editoriale che alla gestione della società.
Gli interventi sono stati realizzati senza ridurre il portafoglio prodotti e senza penalizzare la qualità degli stessi.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €106,7mn, in flessione del 25,2% rispetto ai €142,5mn del 2008. L’impatto della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato compensato in misura significativa dalla riduzione dei costi.
Il risultato operativo consolidato è pari a €63,9mn (€95,3mn nel 2008) ed il risultato netto consolidato, scontando accantonamenti straordinari di natura tributaria per €11,4mn, ammonta a €5,8mn (€20,6mn nell’esercizio precedente).
L’indebitamente finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2009 è sceso a €208,2mn dai €278,9mn di fine 2008; il saldo finanziario dell’esercizio è stato positivo per €70,8mn, con un flusso della gestione corrente di €98,1mn (rispetto ai €117,8mn del 2008) ed impieghi in investimenti per €25,6mn (rispetto ai €53mn dell’anno precedente).
L’organico del Gruppo a fine dicembre 2009, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.116 dipendenti, con una riduzione di 228 unità (-6,8%) rispetto alla chiusura del 2008 che riflette, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati. *******
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il bilancio 2009 della Capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €494,2mn, -13,9% rispetto ai €575,4mn del 2008. Sul risultato operativo, che si è attestato a €22,1mn, in diminuzione rispetto ai €37,9mn nel 2008, ha influito la flessione dei ricavi pubblicitari solo in parte compensata dalle misure di contenimento costi adottate. Il risultato netto è stato pari a €30,4mn (€49,5mn nel 2008).
Revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie
L’Assemblea dei soci, preso atto che il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrebbe essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti, ha revocato, per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, la precedente delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, ne ha conferito una nuova con le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,9% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Approvazione del piano di stock option 2010
L’Assemblea dei soci ha approvato un nuovo piano di stock option per l’anno 2010 destinato all’Amministratore Delegato e Direttore Generale della società e a dipendenti della società e di società controllate, mediante attribuzione di massime n. 6.000.000 di opzioni. L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di Amministrazione e per esso al Comitato per la Remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione del testo del regolamento nonché l’adempimento ai relativi obblighi informativi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento informativo redatto ai sensi del D.Lgs n.58/99 e già reso pubblico nei termini di legge. Il piano di stock option 2010 approvato ha l’obiettivo di fidelizzare le persone chiave nella conduzione degli affari del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali. L’esercizio delle opzioni, che sono attribuite gratuitamente, non è subordinato al raggiungimento di determinati risultati economico-finanziari, ma prevede come condizione essenziale il permanere del rapporto di lavoro con la società o società controllate.
Gruppo Editoriale L’Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati del primo trimestre 2010.
COMUNICATO STAMPA “PRICE SENSITIVE” AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB
Consiglio di Amministrazione Gruppo Editoriale L’Espresso: approvati i risultati consolidati del primo trimestre 2010.
. RICAVI CONSOLIDATI A €213,6 MN, IN LINEA CON QUELLI DEL 2009 (€215 MN)
. RICAVI CONSOLIDATI AL NETTO DEI PRODOTTI OPZIONALI A €190,8 MN: +6,5% RISPETTO A QUELLI 2009 (€179,2 MN)
. MARGINE OPERATIVO LORDO CONSOLIDATO A €30,4 MN: +82,5% RISPETTO A €16,7MN NEL 2009
. RISULTATO NETTO CONSOLIDATO A €12,1 MN RISPETTO A €-2,5 MN NEL 2009
. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A €-200 MN RISPETTO A €-208,2 MN ALLA CHIUSURA DEL 2009
SOMMARIO
Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre dell’esercizio 2010.
Andamento del mercato
Nei primi mesi del 2010, in un contesto economico che seppur ancora incerto non ha registrato ulteriori deterioramenti, gli investimenti pubblicitari sono risultati in leggera ripresa. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari nel loro complesso hanno registrato nel primo bimestre una crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009 che, come noto, fu caratterizzato da un crollo del 19,5%. Tuttavia, l’andamento complessivo sottintende evoluzioni contrastanti tra i diversi mezzi. I mezzi più dinamici sono risultati la radio e la tv, con crescite dell’11,0% e del 4,9% rispettivamente; positiva è stata, inoltre, la crescita su internet (+3,8%), mentre la stampa nel complesso ha mostrato nuovamente un calo (-4,3%). In particolare, i periodici hanno registrato un andamento fortemente negativo (-14,1%), mentre la raccolta sui quotidiani a pagamento è risultata in leggera ripresa (+1,0%), con la pubblicità commerciale nazionale a +9,8%, la locale stabile e la pubblicità rubricata in calo del 13,0%. Inoltre, per quanto concerne le diffusioni, sono allo stato disponibili i dati Fieg relativi ai quotidiani, che indicano, per il primo bimestre 2010, una flessione della diffusione totale pari al 7,6%.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo trimestre 2010
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo trimestre 2010 ammontano a €213,6mn, importo sostanzialmente in linea (-0,7%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€215,0mn). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 6,5%.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €65,3mn, in linea con i €65,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle testate del Gruppo. In particolare, sia La Repubblica che L’espresso hanno registrato leggeri incrementi delle vendite in edicola. Le diffusioni complessive mostrano, invece, una flessione interamente imputabile alla soppressione della distribuzione promozionale, ancora in vigore nel primo trimestre del 2009, ad alberghi e scuole (per queste ultime è stato sviluppato un servizio internet dedicato).
I ricavi pubblicitari, pari a €121,6mn, sono cresciuti dell’11,2% rispetto al primo trimestre 2009; la raccolta sui mezzi del Gruppo, escludendo quindi i mezzi di terzi e le nuove concessioni acquisite, è aumentata dell’8,4%. Il fatturato è in ripresa su tutti i mezzi principali, mostrando altresì un’evoluzione nettamente migliore di quella dei rispettivi mercati di riferimento. La raccolta delle radio del Gruppo registra nel trimestre una crescita a due cifre (+24,4%), con una ripresa molto più vigorosa di quella del mercato. Anche la stampa mostra un’evoluzione positiva (+5,2%) che interessa sia i quotidiani che i periodici. Infine, la raccolta su internet è aumentata del 18,7%, frutto oltre che dell’accresciuto dinamismo commerciale che ha riguardato tutti i settori della concessionaria, anche del particolare successo del sito Repubblica.it che nel primo trimestre ha raggiunto oltre 1,5 milioni di utenti unici giornalieri, nuovamente in forte incremento sul corrispondente periodo dell’anno precedente (+35%).
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €22,8mn, in calo del 36,3% rispetto al corrispondente periodo del 2009, esercizio che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative, e pertanto di ricavi, nel primo trimestre.
I costi operativi totali sono stati ridotti del 9,1% rispetto al primo trimestre del 2009, andamento che, considerati i risparmi già conseguiti nel primo trimestre del 2009, è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo dei costi del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per la formulazione del piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €30,4mn (€16,7mn nel primo trimestre 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a €21,2mn (€6mn nel primo trimestre del 2009). Tutte le divisioni del Gruppo sono in miglioramento, registrando livelli di redditività elevati su radio e digitale, positivi sui quotidiani locali e tuttora in fase di recupero su Repubblica ed i periodici, i cui piani di ristrutturazione non sono stati ancora completati.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €12,1mn, contro una perdita di €2,5mn nel primo trimestre del 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€200mn del 31 marzo 2010, con un avanzo finanziario di €8,2mn.
L’organico del Gruppo a fine marzo, inclusi i contratti a termine, ammonta a 2.955 dipendenti, con una riduzione di 311 unità negli ultimi dodici mesi e di 161 rispetto alla chiusura del 2009, riflettendo gli effetti dei piani di riorganizzazione in atto. ***
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Principali eventi successivi alla chiusura del primo trimestre e prevedibile evoluzione della gestione
L’evoluzione del quadro macro-economico nel corso del 2010 resta caratterizzata da ampi margini di incertezza, che non favoriscono una netta e generalizzata ripresa degli investimenti pubblicitari. L’andamento della raccolta pubblicitaria del primo bimestre, per quanto in leggera ripresa (+2,7%), comporta un recupero poco significativo rispetto al taglio drastico registrato dagli investimenti nei primi mesi del 2009 (-19,5%). In questo contesto, il Gruppo ha conseguito nel trimestre una crescita sostenuta della sua raccolta pubblicitaria, frutto in gran parte del buon andamento dei suoi mezzi e del rilancio dell’organizzazione commerciale. Per l’intero esercizio, in assenza di cambiamenti allo stato imprevedibili del quadro di riferimento, si ritiene che l’evoluzione della raccolta possa restare positiva, ma che difficilmente possa confermare l’elevato indice di crescita registrato nel primo trimestre. Inoltre, come confermato dai risultati del trimestre, il Gruppo raccoglierà ulteriori e significativi effetti positivi dal piano di riduzione dei costi ed è prevedibile che consegua nell’esercizio un risultato migliore di quello del 2009. Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che comporterà una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme. ***
Rinnovo dell’adesione al consolidato fiscale della controllante CIR
Il consiglio di amministrazione ha rinnovato per il triennio 2010 – 2012 l’adesione al consolidato fiscale della controllante Cir SpA, avendo riscontrato negli anni passati alcuni vantaggi di carattere finanziario rispetto alla scelta di creare un consolidato solo con le proprie controllate.
Riorganizzazione societaria del Gruppo
Nell’ambito delle attività e dei piani di riorganizzazione del Gruppo Espresso già avviati e volti a rendere maggiormente efficiente ed incisiva la struttura societaria del Gruppo, il Consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di conferimento, da parte di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A., delle partecipazioni di controllo da quest’ultima detenute in Editoriale Fvg S.p.A. (società editrice del Messaggero Veneto e del Piccolo) e in Seta S.p.A. (società editrice del Alto Adige”) nella società Finegil Editoriale S.p.A. (società editrice, direttamente o attraverso partecipazioni in altre società, dei quotidiani locali editi dal Gruppo, interamente posseduta da Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.).
Sogefi: l’Assemblea approva il bilancio 2009 – Nominato il nuovo CdA per il triennio 2010 -2012
Rodolfo De Benedetti ed Emanuele Bosio confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato. Amministratori indipendenti in maggioranza nel Consiglio
Milano, 20 aprile 2010 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.
Approvazione del bilancio 2009
In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2009.
I risultati del gruppo Sogefi nel 2009 sono stati influenzati in modo significativo dalla contrazione senza precedenti che ha colpito la produzione di veicoli nei mercati maturi, in particolare in Europa. La società ha chiuso l’anno con una perdita netta (-7,6 milioni di euro) dopo oneri di ristrutturazione per 17,2 milioni di euro sostenuti nel periodo. In assenza di tali oneri, Sogefi avrebbe registrato un risultato netto consolidato positivo anche nell’anno più difficile della sua storia. I ricavi consolidati sono stati pari a 781 milioni di euro, in riduzione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni nel 2008. L’EBITDA consolidato è sceso a 47,2 milioni di euro rispetto a 104,9 milioni nel 2008. L’utile netto della capogruppo Sogefi SpA è ammontato a 33,4 milioni di euro in crescita del 14,3% rispetto a 29,2 milioni di euro nel 2008.
L’Assemblea ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per il 2009 al fine di rafforzare la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività.
Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 4.000.000 di azioni proprie (incluse le azioni proprie già possedute) a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono da un lato la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e delle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di riduzione del costo medio del capitale della società.
Al 31 dicembre 2009 le azioni proprie in portafoglio erano n. 1.956.000, pari all’1,68% del capitale. Il dato non ha avuto evoluzioni al 31 marzo 2010.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli Azionisti ha poi ridotto da dodici a nove il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nominando per il triennio 2010-2012 Rodolfo De Benedetti, Emanuele Bosio, Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Giovanni Germano, Alberto Piaser, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA. I curricula degli amministratori saranno disponibili sul sito web www.sogefi.it Nel corso dell’Assemblea, il presidente Rodolfo De Benedetti ha ringraziato tutti gli amministratori uscenti e in particolare l’ing. Carlo De Benedetti, che ha deciso di lasciare la carica per favorire l’ingresso di nuovi consiglieri indipendenti e un ricambio generazionale all’interno del Consiglio. Il presidente ha ricordato il contributo determinante dell’ing. De Benedetti alla nascita e allo sviluppo della società, della quale è stato fondatore, presidente e amministratore per quasi 30 anni. L’ing. De Benedetti resta presidente onorario di Sogefi.
Conferimento dell’incarico alla società di revisione
L’Assemblea ha anche conferito l’incarico di revisione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione finanziaria semestrale e del controllo continuativo della regolare tenuta della contabilità per gli esercizi 2010-2018 alla società Deloitte&Touche S.p.A.
Piano di stock option
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock option per l’anno 2010 destinato all’amministratore delegato e a dipendenti della società e delle controllate. Le caratteristiche del piano sono indicate nel documento informativo messo a disposizione del mercato.
Parte straordinaria
In sede straordinaria, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato un aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441 commi 5 e 8 del Codice Civile di massimi nominali euro 1.300.000 (oltre al sovrapprezzo), da eseguirsi entro e non oltre il 30 settembre 2020, mediante emissione di massime n. 2.500.000 azioni ordinarie Sogefi, destinate esclusivamente e irrevocabilmente a servizio del Piano di stock option 2010. L’Assemblea, inoltre, ha approvato l’integrazione della delega conferita al Consiglio di Amministrazione il 23 aprile 2009 per aumenti di capitale sociale a favore di dipendenti per l’importo massimo di 5,2 milioni di euro, prevedendo la facoltà di aumentare il capitale anche a favore di amministratori al fine di consentire eventuali assegnazioni agli stessi di futuri piani di stock option.
Riunione del Consiglio di Amministrazione
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente ed Emanuele Bosio amministratore delegato. Il Consiglio ha poi verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca. Cinque amministratori su un totale di nove componenti risultano quindi indipendenti. Tutti gli amministratori indipendenti risultano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Con l’elezione del nuovo Consiglio, Sogefi recepisce in anticipo quanto previsto dalla delibera Consob in materia di operazioni con parti correlate, in relazione alla composizione degli organi amministrativi di società quotate sottoposte a direzione e coordinamento di altre quotate.
Sono stati inoltre nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Roberto Robotti), del Comitato per la Remunerazione (Dario Frigerio, Roberto Robotti, Paolo Riccardo Rocca), dell’Organismo di Vigilanza (Roberta Di Vieto, Paolo Riccardo Rocca, Giuseppe Gianoglio) e il lead independent director (Paolo Riccardo Rocca).
Il Consiglio di Amministrazione, infine, in conformità alle deleghe conferitegli dall’Assemblea stessa, ha dato esecuzione al piano di stock option 2010 mediante assegnazione di n. 2.440.000 opzioni, ciascuna delle quali attribuisce ai beneficiari il diritto di sottoscrivere n. 1 azione Sogefi di nuova emissione.
Sogefi: risultati in forte crescita nel primo trimestre 2010
Grazie al recupero dei livelli produttivi nell’industria automobilistica e alle azioni di riduzione dei costi intraprese nel 2009, la società registra un incremento di tutti gli indicatori economici
Ricavi in crescita del 22%, redditività in significativo aumento e ritorno all’utile rispetto alla perdita del primo trimestre 2009
Prosegue lo sviluppo nei mercati emergenti: rilevante crescita delle vendite in Sud America, Cina e India
Risultati consolidati del Q1 2010
· Ricavi: € 214 milioni (+22,4% da € 174,9 milioni nel Q1 2009)
· Risultato operativo: € 12,2 milioni (negativo per € 3,9 milioni nel Q1 2009)
· EBITDA: € 20,6 milioni (€ 2,2 milioni nel Q1 2009)
· Risultato netto: positivo per € 3,8 milioni (negativo per € 8,8 milioni nel Q1 2009)
· Indebitamento netto: € 188,4 milioni (€ 170,2 milioni al 31/12/2009)
Milano, 20 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA si è riunito oggi a Milano, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, per esaminare i risultati consolidati del gruppo nel primo trimestre del 2010.
Andamento della gestione
Il primo trimestre del 2010 conferma il trend di progressivo recupero dei livelli produttivi dell’industria automobilistica nei mercati più colpiti dalla crisi iniziata nell’ultima parte del 2008 (Europa, Stati Uniti e Giappone). La ripresa della domanda di vetture, sostenuta dagli incentivi pubblici adottati da molti paesi, e la fine della drastica politica di destoccaggio da parte dei costruttori hanno determinato una crescita dei volumi di produzione, con una positiva ricaduta sul sistema di fornitura. I mercati che avevano registrato aumenti di volumi nel 2009 (Brasile, India, Cina) hanno confermato l’evoluzione positiva anche nella prima parte dell’anno grazie alla crescente domanda interna.
Per contro, l’andamento produttivo del settore veicoli industriali in Europa è rimasto particolarmente basso e dunque sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima, mentre il mercato dei ricambi si è confermato sui livelli della seconda metà del 2009.
La crescita complessiva dei livelli produttivi nel settore automotive e le azioni di drastico contenimento dei costi adottati da Sogefi nel corso del 2009 hanno consentito alla società di ottenere nel primo trimestre del 2010 un significativo incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto ai primi tre mesi del 2009 e il ritorno a un risultato netto positivo.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo Sogefi nel primo trimestre del 2010 hanno beneficiato dell’evoluzione del mercato, registrando una crescita del 22,4% (214 milioni di euro rispetto a 174,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009).
La Divisione Filtrazione ha ottenuto ricavi per 106,6 milioni di euro (+18,2% rispetto a 90,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), mentre la Divisione Componenti per Sospensioni, nonostante il negativo andamento dei settori veicoli industriali e molle di precisione, ha chiuso il trimestre con vendite in aumento del 27,1% a 108 milioni di euro (84,9 milioni di euro nel 2009).
Per quanto riguarda i principali mercati nei quali opera il gruppo, le vendite sono aumentate del 15,3% in Europa (159,3 milioni di euro rispetto a 138,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), del 53,2% in Sud America (45,5 milioni di euro rispetto a 29,7 milioni di euro nel 2009) anche grazie alla rivalutazione del Real brasiliano, del 179,9% in Cina e del 40,1% in India. L’unica flessione si è registrata nel mercato nord americano, che nel 2009 beneficiava dei ricavi della produzione locale di componenti per sospensioni, interrotta nel luglio dello scorso esercizio.
Dopo il drastico ridimensionamento dei costi di struttura realizzato dalla società nel 2009, l’incremento dei ricavi ha consentito un significativo recupero di tutti i livelli di redditività rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio.
In presenza di costi sostanzialmente stabili per le principali materie prime dalla fine del 2009, il margine di contribuzione consolidato si è attestato a 71 milioni di euro (33,2% sul fatturato), rispetto a 51,8 milioni (29,6% sul fatturato) nel primo trimestre del 2009.
Il risultato operativo consolidato è ammontato a 12,2 milioni di euro (5,7% sul fatturato), rispetto a un dato negativo per 3,9 milioni di euro nell’analogo periodo del precedente esercizio. L’incidenza del costo dei materiali sul fatturato si è ridotta dal 46,7% al 44,2%, mentre quella del costo del lavoro è scesa dal 29,2% al 26,6%.
In assenza di significativi oneri di riorganizzazione (pari a 1,3 milioni di euro nel primo trimestre 2009) sono notevolmente migliorati anche l’utile prima di ammortamenti, oneri finanziari e imposte (EBITDA) e l’utile prima di oneri finanziari e imposte (EBIT).
L’EBITDA consolidato è stato pari a 20,6 milioni di euro (9,6% sul fatturato), mentre nello stesso periodo del 2009 era ammontato a 2,2 milioni (1,3% del fatturato). L’EBIT si è attestato a 9,5 milioni di euro (4,5% sul fatturato), rispetto a un dato negativo per 8,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.
La sensibile riduzione dell’indebitamento medio del periodo e dei tassi di mercato rispetto al primo trimestre del 2009 ha determinato un calo degli oneri finanziari a 2,5 milioni di euro (3,2 milioni di euro nell’esercizio precedente), con un positivo impatto sul risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi (positivo per 7 milioni di euro rispetto a un dato negativo per 11,6 milioni di euro nel primo trimestre del 2009).
Torna positivo anche il risultato netto consolidato, attestatosi a 3,8 milioni di euro (1,8% del fatturato), dopo una perdita di 8,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.
Al 31 marzo 2010 l’indebitamento finanziario netto era pari a 188,4 milioni di euro (170,2 milioni di euro al 31 dicembre 2009 e 260,9 milioni di euro al 31 marzo 2009). Proseguono le politiche di cessione di crediti pro-soluto e di allungamento dei termini di pagamento ai fornitori, quest’ultima in misura minore rispetto ai trimestri precedenti.
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2010, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, era pari a 190,5 milioni di euro (182,2 milioni al 31 dicembre 2009). Al 31 marzo 2010 il patrimonio netto consolidato di competenza era pari a 174,8 milioni di euro (166,8 milioni a fine 2009).
Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio
Per il 2010 la società conferma le previsioni di aumento di ricavi e redditività rispetto all’esercizio precedente e di ritorno all’utile netto. I risultati beneficeranno di un leggero incremento dei livelli produttivi di auto in Europa, dove l’assenza del destoccaggio che aveva penalizzato i volumi del 2009 dovrebbe consentire di compensare il calo delle vendite dovuto alla fine degli incentivi in molti paesi. È inoltre prevedibile la conferma del buon avvio di anno nei mercati BIC (Brasile, India e Cina) e nel settore ricambi. La società, inoltre, intraprenderà nei prossimi mesi ulteriori azioni di riorganizzazione della struttura produttiva, con oneri significativamente inferiori rispetto al 2009. Le tensioni in atto sui prezzi delle materie prime, se confermate, dovranno come in passato essere rapidamente trasferite sui prezzi di vendita. L’eventuale impatto, peraltro, riguarderebbe solo l’ultima parte dell’esercizio.
Sogefi: Liste presentate per l’elezione del consiglio di amministrazione
Mantova, 6 aprile 2010 – Sogefi S.p.A. rende noto che alla data odierna è stata presentata una sola lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2010-2012 di cui all’Assemblea Ordinaria convocata per il giorno 20 aprile 2010 alle ore 16,00 in prima convocazione e per il giorno 21 aprile 2010 in seconda convocazione.
La lista è stata presentata dalla società CIR S.p.A., che ha attestato di essere titolare di diritti di voto che rappresentano il 56,59% del capitale sociale:
Candidati alla carica di componenti il Consiglio di Amministrazione:
1. DE BENEDETTI Rodolfo
2. BOSIO Emanuele
3. CAPRIO Lorenzo
4. DI VIETO Roberta
5. FRIGERIO Dario
6. GERMANO Giovanni
7. PIASER Alberto
8. ROBOTTI Roberto
9. ROCCA Paolo Riccardo
I curricula vitae e un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché l’intera documentazione relativa all’accettazione della candidatura e all’attestazione del possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto Sociale, sono da oggi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana S.p.A, sul sito internet www.sogefi.it</u> e presso la sede della Società.
KOS (gruppo CIR): presentata a Borsa e Consob la richiesta di ammissione a quotazione
Per leggere il comunicato clicca qui.
Gruppo COFIDE: utile netto a 62,3 milioni
Gruppo CIR: utile netto a 143,4 milioni
L’incremento rispetto al 2008 è legato principalmente alla ripresa dei mercati finanziari. Rafforzata la struttura finanziaria a livello di holding: eccedenza finanziaria netta aggregata a 121,6 milioni di euro (44,2 milioni a fine 2008)
Ricavi e margini in calo per l’impatto della recessione sulle principali controllate del gruppo, ma cresce KOS (sanità). Grazie alle azioni gestionali intraprese, il gruppo ha recuperato redditività nel corso dell’anno
Il Consiglio, in considerazione dell’incerto scenario macroeconomico, proporrà all’Assemblea di non distribuire dividendi al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società
Risultati consolidati dell’esercizio 2009
· Ricavi: € 4.266,8 milioni (-9,7% da € 4.727 milioni nel 2008)
· EBITDA: € 294,6 milioni (-36,2% da € 461,5 milioni nel 2008)
· Utile netto: € 143,4 milioni (+50,2% da € 95,5 milioni nel 2008)
. Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 121,6 milioni (€ 44,2 milioni al 31/12/2008)
· Indebitamento finanziario netto: € 1.801,1 milioni (1.685,4 milioni al 31/12/2008)
Milano, 11 marzo 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2009.
Andamento della gestione
Il gruppo CIR ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 143,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto al 2008. L’incremento è riconducibile soprattutto al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie del gruppo (positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008), che hanno beneficiato della ripresa dei mercati.
II risultato netto è stato determinato anche dal contributo positivo delle società operative, pari a 32,7 milioni di euro, e dalla realizzazione di proventi non ricorrenti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008). L’andamento dei ricavi e del margine operativo lordo riflette invece le ripercussioni della grave recessione economica sulle principali controllate operative, nonostante la crescita registrata dalle attività nella sanità (KOS, nuova denominazione della ex Holding Sanità e Servizi).
“La crescita del risultato netto ottenuta dal gruppo CIR in un anno straordinariamente difficile come il 2009 – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR – conferma la validità della nostra strategia di investire in un portafoglio bilanciato di attività con un orizzonte di lungo periodo. Nel corso dell’anno, abbiamo proseguito e intensificato le azioni iniziate nella seconda parte del 2008 per reagire rapidamente alla recessione economica. In particolare, abbiamo contenuto i costi per adeguarli ai nuovi livelli di attività e dato vita a nuove iniziative per lo sviluppo dei business. Il management delle società controllate ha dato prova di grande capacità nella gestione di situazioni complesse. Il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi 18 mesi consente a tutte le aziende del nostro gruppo di affrontare l’incerto contesto economico attuale in condizioni di solidità e con un migliore posizionamento competitivo”.
Risultati consolidati
Il gruppo CIR è attivo in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS), servizi finanziari (Jupiter Finance).
I ricavi consolidati del gruppo CIR nell’esercizio 2009 sono ammontati a 4.266,8 milioni di euro rispetto a 4.727 milioni di euro nel 2008 (-9,7%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 294,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi) rispetto a 461,5 milioni di euro nel 2008 (-36,2%). Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 148 milioni di euro (3,5% dei ricavi), in flessione rispetto a 320,1 milioni di euro nel 2008. La riduzione dei risultati operativi consolidati è riconducibile essenzialmente ai minori ricavi e ai costi di ristrutturazione sostenuti da Espresso e Sogefi e ai minori margini di Sorgenia.
Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per 37,1 milioni di euro (negativo per 44,2 milioni di euro nel 2008). Il miglioramento rispetto al 2008 è dovuto essenzialmente a minori oneri finanziari netti (104,1 milioni di euro contro 129,7 milioni) e a positive rettifiche di valore di attività finanziarie (12,2 milioni di euro contro un dato negativo di 58 milioni di euro nell’esercizio precedente).
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel 2009 è stato di 143,4 milioni di euro rispetto a 95,5 milioni nel 2008 (+50,2%). La crescita dell’utile è riconducibile al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie, positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008. Il contributo delle attività finanziarie ha beneficiato della ripresa dei mercati, che ha determinato un incremento di valore di circa 42 milioni di euro dei titoli in portafoglio, e dell’ulteriore disinvestimento da Medinvest, che ha portato alla realizzazione di plusvalenze per circa 44 milioni di euro.
Il risultato netto del gruppo è stato determinato anche dal contributo delle società operative (32,7 milioni di euro contro 63,6 milioni di euro nel 2008) e da proventi non ricorrenti netti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008), risultanti prevalentemente dalla sottoscrizione da parte del socio Verbund dell’aumento di capitale in Sorgenia.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2009 ammontava a 1.801,1 milioni di euro, rispetto a 1.728,1 milioni di euro al 30 settembre 2009 e a 1.685,4 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’indebitamento consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 121,6 milioni di euro. L’incremento rispetto a 44,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 è attribuibile principalmente a crediti di imposta di esercizi precedenti liquidati dall’Agenzia delle Entrate (29,9 milioni di euro), all’incasso di dividendi (9,3 milioni di euro) e al positivo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio (44 milioni di euro);
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.922,7 milioni di euro rispetto a 1.729,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’incremento, determinato essenzialmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia, è stato parzialmente compensato dalla riduzione dell’indebitamento di Sogefi (87 milioni di euro) ed Espresso (70,7 milioni di euro).
La posizione finanziaria netta include l’investimento di CIR nelle quote di hedge fund detenute da Medinvest (79,8 milioni di euro). Nell’esercizio 2009 la performance di tale investimento è stata positiva (+9,8%). Nel novembre del 2009, le quote di hedge fund detenute da Medinvest sono state concentrate nella società CIR International, nell’ambito di un processo di semplificazione delle attività internazionali a livello di holding.
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2009 era pari a 2.332,3 milioni di euro rispetto a 2.078,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.396,7 milioni di euro rispetto a 1.264,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
Al 31 dicembre 2009 il gruppo CIR impiegava 12.746 dipendenti (12.969 al 31 dicembre 2008).
Attività industriali
Energia: Sorgenia
In un contesto di mercato estremamente difficile a causa della recessione economica e del conseguente forte calo sia della domanda di energia sia dei prezzi di riferimento, Sorgenia ha registrato nel 2009 una sostanziale tenuta dei ricavi e dei margini dell’attività elettrica, beneficiando dell’aumento dei volumi di vendita di elettricità (circa 10,2 TWh) e dell’integrazione tra generazione e vendita, che ha permesso di limitare l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi della borsa elettrica. Risultano invece in calo, anche se in misura inferiore rispetto al mercato, i volumi venduti di gas e i relativi margini. Le ripercussioni del negativo andamento dell’economia hanno inoltre comportato maggiori accantonamenti effettuati su crediti verso clienti. Per quanto riguarda il piano industriale, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 è stata avviata la centrale a ciclo combinato (CCGT) di Modugno da circa 800 MW. Nella generazione eolica, inoltre, durante l’esercizio 2009 sono entrati in funzione il parco di San Gregorio Magno (SA) da 39 MW e quello di Plainchamp (Francia) da 12 MW.
Nel 2009, Sorgenia ha registrato ricavi per 2.325,8 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto a 2.432 milioni di euro nel 2008. L’EBITDA si è attestato a 117,8 milioni di euro, in sostanziale tenuta rispetto all’esercizio precedente al netto di effetti non ricorrenti. Il calo rispetto ai 189,6 milioni di euro del 2008, infatti, è dovuto prevalentemente alle seguenti componenti straordinarie che avevano caratterizzato il precedente esercizio: l’incasso di penali per la ritardata consegna della centrale di Modugno (27 milioni di euro) e alcune sopravvenienze attive relative a esercizi precedenti (15 milioni di euro). Nel confronto con l’esercizio precedente, il 2009 risente anche di un differenziale negativo per circa 21 milioni di euro nell’adeguamento a fair value di “contratti alle differenze” con l’Acquirente unico. L’utile netto consolidato è stato di 66,9 milioni di euro, rispetto a 66,7 milioni del 2008 (+0,3%), anche grazie a un beneficio fiscale legato agli investimenti in nuova capacità produttiva.
Media: Gruppo Espresso
I risultati del gruppo Espresso hanno risentito nel 2009 del contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia e il mercato di riferimento. La recessione economica ha determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppure con diversa intensità, praticamente tutti i mezzi.
I ricavi del gruppo al 31 dicembre 2009 sono ammontati a 886,6 milioni di euro, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (1.025,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 274,2 milioni di euro, mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto al 2008). In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%). I ricavi pubblicitari, pari a 496,9 milioni di euro, hanno registrato una riduzione del 18,3%, mentre i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a 100,6 milioni di euro. I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9%, con risparmi per 97,6 milioni di euro legati al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a 140 milioni di euro. L’EBITDA è ammontato a 106,7 milioni di euro, in riduzione del 25,2% rispetto al 2008 (142,5 milioni di euro). L’utile netto è ammontato a 5,8 milioni di euro (20,6 milioni di euro nel 2008).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nel 2009 Sogefi, società leader in Europa nella produzione di filtri e componenti per sospensioni, ha risentito di una contrazione senza precedenti dei livelli di produzione di veicoli nei mercati maturi. La crisi dei mercati finanziari e il conseguente rallentamento dell’economia globale hanno particolarmente penalizzato la domanda di nuovi veicoli. In Europa, principale mercato del gruppo Sogefi, il calo della produzione è stato del 18% per le auto e di oltre il 60% per i veicoli industriali. Fin dall’inizio della crisi del settore, Sogefi ha agito rapidamente ed efficacemente per limitarne l’impatto. Le azioni intraprese sono state le seguenti: riduzione strutturale dei fattori di costo, riorganizzazione delle strutture produttive, valorizzazione dei centri di competenza e di servizio (ricerca e sviluppo e acquisti), innovazione di prodotti e processi, generazione di cassa attraverso la gestione del capitale circolante e la focalizzazione degli investimenti.
I ricavi sono stati pari a 781 milioni di euro, in flessione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni di euro nel 2008. L’EBITDA, dopo costi di ristrutturazione per 17,2 milioni di euro, è stato pari a 47,2 milioni di euro, in flessione rispetto a 104,9 milioni nel 2008 (-55%). Il risultato netto è stato negativo per 7,6 milioni di euro, rispetto a un utile di 28,5 milioni di euro ottenuto nell’anno precedente. Grazie alle azioni intraprese, la società ha ottenuto un recupero di redditività e un ritorno all’utile netto già a partire dal terzo trimestre.
Sanità: KOS
Nel 2009 KOS ha consolidato la propria posizione sul mercato italiano, in particolare nel settore socio-sanitario (gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Nel corso dell’anno KOS ha proseguito la propria strategia di crescita attraverso l’acquisizione di due nuove residenze per anziani nelle Marche e in Piemonte. All’inizio del 2010 la società si è ulteriormente rafforzata nelle aree delle residenze per anziani non autosufficienti e della riabilitazione con due acquisizioni rispettivamente in Lombardia e nelle Marche, a seguito delle quali ha raggiunto i 5.555 posti letto operativi. A questi se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione.
Nel 2009, il gruppo KOS ha conseguito ricavi per 273,4 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio 2008 (246,3 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. L’EBITDA è stato di 33 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto al 2008 (28,7 milioni di euro). La società ha chiuso il 2009 con un risultato netto consolidato in pareggio (-0,4 milioni di euro esclusa la quota di terzi), rispetto a una perdita di 1,2 milioni di euro nel 2008 (-1,5 milioni di euro esclusa la quota di terzi). Il risultato netto è stato influenzato da costi non ricorrenti per 3,3 milioni di euro dovuti, oltre che ad accantonamenti e svalutazioni, a una riorganizzazione aziendale che nel prossimo futuro consentirà di migliorare ulteriormente l’efficienza della società.
Servizi finanziari: Jupiter e altre attività
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans).
Al 31 dicembre 2009 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Circa il 60% di tale portafoglio è stato acquistato tramite veicoli di cartolarizzazione, mentre il restante 40% è gestito per conto di altri investitori. CIR è inoltre azionista di Ktesios e Pepper, società del gruppo KTP Finance attive rispettivamente nella cessione del quinto dello stipendio e nel servicing per conto degli enti eroganti mutui. L’investimento residuo di CIR nel gruppo KTP al 31 dicembre 2009, a seguito di una rettifica di valore per 16 milioni di euro effettuata nel corso dell’esercizio, era pari a 4 milioni di euro.
Andamento della società capogruppo
La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita netta di 2 milioni di euro (utile di 33,3 milioni di euro nel 2008), determinata dalla riduzione del flusso di dividendi dalle società controllate. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2009 era di 979,7 milioni di euro, rispetto a 974,5 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
Prospettive per l’esercizio 2010
L’andamento gestionale del gruppo CIR nel 2010 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro economico nel corso dell’anno. Nonostante le aspettative di una debole ripresa in Europa, infatti, lo scenario macroeconomico è ancora piuttosto incerto. Le attività componenti auto e sanità dovrebbero registrare un miglioramento rispetto al 2009, mentre l’andamento dei settori energia e media dipenderà da alcune variabili ancora non facilmente prevedibili come i consumi energetici e il mercato della pubblicità. Per il 2010, inoltre, non sono al momento previsti proventi non ricorrenti paragonabili a quelli degli ultimi due esercizi.
Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della situazione di incertezza che ancora caratterizza l’economia e i mercati finanziari, proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e dotarla di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività. L’Assemblea è convocata per il prossimo 29 aprile in prima convocazione e per il 30 aprile in seconda convocazione.
Proposta di revoca e conferimento di nuova delega per acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale.
A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.
Piani di stock option e deleghe al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock option per il 2010 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.300.000 opzioni.
Il Consiglio proporrà inoltre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, l’integrazione della delega al Consiglio stesso per emettere prestiti obbligazionari convertibili o con warrant nei limiti di legge, anche con esclusione del diritto di opzione.
Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2009
In data 23 febbraio 2010 si è tenuta a Milano la prima udienza del processo civile d’appello per la vicenda del “Lodo Mondadori”. In data 3 ottobre 2009 il Tribunale di Milano con sentenza di primo grado ha riconosciuto il diritto di CIR al risarcimento da parte di Fininvest, a titolo di danni patrimoniali, della somma di circa 750 milioni di euro. A fronte di tale sentenza, Fininvest ha consegnato a CIR una fideiussione a prima richiesta per l’importo di 806 milioni di euro a garanzia del pagamento che dovesse essere confermato come dovuto a CIR a esito del giudizio d’appello.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Conference call
I risultati della gestione relativa all’esercizio 2009 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CET dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 0683360400, o in webcast sul sito www.cirgroup.com
Gruppo Espresso cede Rotosud al Gruppo Farina
Gruppo Espresso ha ceduto a ILTE SpA – Gruppo Farina – la controllata Rotosud, società che provvede alla stampa in rotocalco dei suoi periodici.
La vendita riguarda l’intero capitale sociale di Rotosud e il corrispettivo è stato fissato in 15 milioni di euro.
L’accordo prevede che il Gruppo Espresso continui ad avvalersi dei servizi di Rotosud. Per il Gruppo Espresso la cessione alla ILTE SpA, fornitore da sempre di servizi di stampa al Gruppo, si inquadra nel piano di riorganizzazione in corso che prevede, tra gli altri interventi, un profondo riassetto della struttura industriale.
La cessione dello stabilimento rotocalco permetterà di aumentarne i carichi di lavoro e garantire pertanto la riduzione del costo delle pubblicazioni.
KOS (gruppo CIR): Due nuove acquisizioni in Lombardia, superati i 5.500 posti letto
Rilevate due residenze per anziani (RSA) in provincia di Milano, per un totale di 297 posti letto. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value di 23 milioni di euro
Milano, 3 marzo 2010 – KOS SpA, società del gruppo CIR attiva nella sanità socio-assistenziale, ha perfezionato l’acquisto di due residenze per anziani non autosufficienti (RSA) in provincia di Milano. Le due strutture, situate a Segrate e a Cassina De’ Pecchi, dispongono complessivamente di 297 posti letto (rispettivamente 150 e 147).
L’operazione, effettuata dalla controllata Residenze Anni Azzurri srl, è avvenuta sulla base di un enterprise value di circa 23 milioni di euro, comprensivo di 12 milioni di euro relativi all’acquisto dell’immobile che ospita una delle due residenze.
Il fatturato realizzato nel 2009 dalle due RSA è pari a circa 12 milioni di euro. Le attività acquisite arricchiscono la rete di Residenze di Anni Azzurri nel territorio milanese, dove la società è presente con altre quattro residenze già operative e una in fase di realizzazione.
“Questa operazione – commenta Giuseppe Vailati Venturi, amministratore delegato del gruppo KOS – rientra nella strategia di crescita e consolidamento del mercato che stiamo portando avanti fin dalla costituzione della società. Con queste acquisizioni KOS, attraverso la controllata Anni Azzurri, rafforza la propria leadership nazionale nel settore delle residenze per anziani non autosufficienti, raggiungendo 40 strutture. I nostri obiettivi di crescita si associano all’impegno per un continuo miglioramento dei servizi offerti ai pazienti di tutte le nostre residenze”.
A seguito di questa acquisizione, il numero dei posti letto gestiti da KOS cresce a 5.555, ai quali se ne aggiungono 388 in fase di realizzazione. Il gruppo KOS è attivo in tre settori:
– RSA (residenze per anziani non autosufficienti), con 40 strutture gestite (4.133 posti letto operativi e 336 in fase di realizzazione);
– Riabilitazione (gestione di ospedali e centri di riabilitazione), con 10 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 9 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.292 posti letto operativi e 52 posti letto in fase di realizzazione;
– Gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali), con 7 reparti di diagnostica per immagini.
KOS (www.kosgroup.it) KOS (gruppo CIR) è uno dei principali operatori italiani nella sanità socio-assistenziale. Nata nel 2002, la società è attiva in particolare in tre settori: residenze per anziani non autosufficienti (RSA), ospedali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali). Il gruppo KOS opera sul mercato italiano attraverso le società Residenze Anni Azzurri (RSA), Istituto di Riabilitazione Santo Stefano e Redancia (Riabilitazione), Ospedale di Suzzara e Medipass (Gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce oltre 60 strutture nel centro-nord Italia, per un totale di 5.555 posti letto, ai quali se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione. Nel 2009 KOS ha realizzato un fatturato consolidato di 273,4 milioni di euro. I dipendenti del gruppo a fine 2009 erano circa 3.400.
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