KOS (Gruppo CIR): nei nove mesi ricavi a 239 milioni di euro, EBITDA a 32,2 milioni, utile netto a 4 milioni

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2010

KOS (GRUPPO CIR): NEI NOVE MESI RICAVI A 239 MILIONI DI EURO, EBITDA A 32,2 MILIONI, UTILE NETTO A 4 MILIONI


Risultati consolidati dei primi nove mesi del 2010


  • Ricavi: € 239 milioni (+17,4% da € 203,5 milioni in 9M 2009);
  • EBITDA: € 32,2 milioni (+30,9% da € 24,6 milioni in 9M 2009);
  • Utile netto di gruppo: € 4 milioni (€ 0,2 milioni in 9M 2009);
  • Indebitamento netto: € 211,9 milioni (€ 215,7 milioni al 30/06/2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore di libro di € 144,9 milioni



Milano, 21 ottobre 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi oggi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha esaminato i risultati al 30 settembre 2010.


Andamento della gestione

Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002, il gruppo opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali).

Nei primi nove mesi del 2010, a livello consolidato, KOS ha ottenuto un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto al corrispondente periodo del 2009, grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività. Nel mese di ottobre il gruppo KOS ha perfezionato l’acquisto di un ospedale psichiatrico a Modena (Villa Rosa), dotato di 81 posti letto, nonché di un gruppo di ambulatori diagnostici e radiologici in provincia di Bologna. L’effetto di queste acquisizioni, avvenute dopo la chiusura del trimestre, non è incluso nei dati al 30 settembre.

KOS gestisce a oggi 60 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.


Risultati consolidati

I ricavi consolidati dei primi nove mesi del 2010 sono ammontati a 239 milioni di euro, in crescita del 17,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (203,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo.

Nel primi nove mesi la società ha sostenuto costi per circa 2,4 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,8 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 32,2 milioni di euro, in crescita del 30,9% rispetto ai primi nove mesi del 2009 (24,6 milioni di euro).

L’utile netto di gruppo dei primi nove mesi è ammontato a 4 milioni di euro, contro un risultato di 0,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009.

L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 30 settembre 2010 ammontava a 211,9 milioni di euro (215,7 milioni al 30 giugno 2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 144,9 milioni di euro.

I dipendenti del gruppo KOS al 30 settembre 2010 erano 3.954 (3.421 al 31 dicembre 2009)  


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Gruppo Editoriale L’Espresso: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 settembre 2010

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 settembre  2010
 

RICAVI CONSOLIDATI stabili A € 639,5 mn: al netto dei prodotti
opzionali  la crescita e’ pari al 4%

RISULTATO NETTO CONSOLIDATO in deciso recupero A € 36,3 MN
(€ 1,2 Mn nel 2009)

indebitamento netto fortemente ridotto: € 136,9 mn (€ 208,2 mn A dicembre 2009)


Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 SETTEMBRE 2010

Risultati consolidati (€mn) Gen – Set 2009 Gen – Set 2010     Delta % 2010/2009
Fatturato, di cui: 640,9 639,5 -0,2%
·     diffusione 206,9 202,2 -2,3%
·     pubblicità 344,7 369,3 +7,1%
·     opzionali 77,6 53,4 -31,2%
Margine operativo lordo 60,7 104,0 +71,4%
Risultato operativo 29,3 76,8 n.s.
Risultato ante imposte 16,3 67,0 n.s.
Risultato netto 1,2 36,3 n.s.
(€mn) 30 settembre 2009 31 dicembre 2009 30 settembre 2010
Posizione finanziaria netta (218,9) (208,2) (136,9)
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi 490,4 495,4 534,4
·     patrimonio netto di Gruppo 480,0 485,6 524,1
·     patrimonio netto di terzi 10,4 9,8 10,2
Dipendenti 3.174 3.116 2.828

Roma, 20 ottobre 2010 
– Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2010.


Andamento del mercato

Nei primi nove mesi del 2010 l’economia italiana è stata caratterizzata da una ripresa molto debole e le prospettive restano tuttora incerte.
In tale contesto, gli investimenti pubblicitari ad agosto sono cresciuti del 4,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (dati Nielsen Media Research); se si considera che nel 2009 gli investimenti avevano registrato un crollo del 16,4%, il recupero del 2010 risulta di fatto modesto.
I mezzi più dinamici sono stati internet, la radio e la tv, con crescite del 17,7%, del 12,8% e del 7,7% rispettivamente. La stampa risulta invece complessivamente ancora in calo (-3,8%), con evoluzioni differenziate per comparti: la raccolta sui quotidiani si è stabilizzata (-1%), grazie ad una leggera ripresa della pubblicità commerciale nazionale (+1,6%), mentre quella sui periodici è tuttora in flessione (-8,4%).
Per quanto concerne le diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a giugno 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 4,5% per il comparto dei quotidiani, del 4,3% per quello dei settimanali e del 9,9% per quello dei mensili.


Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2010

I ricavi netti consolidati del Gruppo nei primi nove mesi del 2010 ammontano a €639,5mn, in linea con quanto registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€640,9mn). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4%.
Esclusi i prodotti opzionali, i ricavi diffusionali, che non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, sono pari a €202,2mn contro i €206,9mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-2,3%).
Tutte le principali testate del Gruppo stanno mostrando, nel corso del 2010, andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento.
La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS ed Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano d’informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori.
Anche le evoluzioni sono favorevoli: le vendite in edicola (ADS a giugno) sono stabili rispetto all’anno precedente (+0,1%), laddove il mercato dei quotidiani ha perso il 4,5% di copie; i lettori medi giornalieri hanno raggiunto i 3,3 milioni (Audipress 2010/II), portando il vantaggio sul secondo quotidiano al 20% e mostrando una crescita dell’1,9% rispetto alla precedente rilevazione, a fronte di una stagnazione del numero totale di lettori dei quotidiani.
L’espresso registra una diffusione in crescita dell’1,3% rispetto all’esercizio precedente (ADS a giugno) e mantiene 2,5 milioni di lettori medi settimanali.
Infine, i quotidiani locali mostrano una leggera flessione delle vendite (-2,5%), riconducibile al contesto di crisi economica; il calo risulta comunque significativamente più contenuto di quello del mercato ed anche in questo caso i risultati della rilevazione Audipress sono positivi, confermando un numero di lettori medi giornalieri pari a 3,4 milioni.
I ricavi pubblicitari, pari a €369,3mn, sono aumentati del 7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2009, confermando nel terzo trimestre la ripresa già registrata nella prima metà dell’anno.
Internet è il settore che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,7%); tale dinamica è da attribuirsi, oltre che all’andamento del mercato specifico, al crescente successo del sito Repubblica.it che, con un numero medio di utenti unici giornalieri pari a 1,5 milioni, registra un ulteriore forte incremento dell’utenza sull’anno precedente (+25%) e si conferma come primo sito italiano di informazione.
Molto positivo è stato, inoltre, l’andamento della raccolta pubblicitaria sulle radio del Gruppo (+13,6%), con una crescita sostenuta sia dal trend di mercato che dai buoni risultati di ascolto, in particolare di Radio Deejay.
Infine, la raccolta pubblicitaria sulla stampa (-1,8%) ha riportato una flessione più contenuta di quella registrata dal comparto. In tutti i settori (stampa, radio e internet), il Gruppo ha aumentato le proprie quote di mercato, frutto non solo della forza dei propri mezzi, ma anche del maggiore dinamismo commerciale della concessionaria.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €53,4mn, in calo del 31,2% rispetto al corrispondente periodo del 2009. In un contesto di mercato in decisa contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, mantenendo l’elevata redditività del comparto.
I costi totali sono stati ridotti dell’8% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 6,1%; considerati i risparmi già conseguiti nei primi nove mesi del 2009, l’andamento dei costi è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per l’attuale piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro ed il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €104mn (€60,7mn nei primi nove mesi del 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a €76,8mn (€29,3mn nei primi nove mesi del 2009).
Tutte le principali attività del Gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi: per i quotidiani alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e per radio ed internet al significativo incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €36,3mn, contro €1,2mn nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore importante miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€136,9mn al 30 settembre 2010, con un avanzo finanziario di €71,3mn nel periodo.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine settembre a 2.828 dipendenti, con una riduzione di 288 unità rispetto all’inizio dell’esercizio e di 584 nel corso degli ultimi due anni (da settembre 2008), come conseguenza dei piani di riorganizzazione in corso.


Principali risultati economici del terzo trimestre 2010
Risultati consolidati (€mn) 3° Trimestre 2009 3° Trimestre 2010 Delta % 2010/2009
Fatturato 191,6 194,4 +1,5%
Margine operativo lordo 20,1 29,2 +45,3%
Risultato operativo 10,0 20,1 n.s.
Risultato ante imposte 5,8 15,6 n.s.
Risultato netto 1,1 7,7 n.s.

Nel terzo trimestre i ricavi netti consolidati sono risultati in crescita dell’1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2009; la raccolta pubblicitaria ha mostrato una crescita del 5,9% mentre i ricavi diffusionali, inclusi i prodotti opzionali, hanno presentato una flessione del 6,9%.
Il risultato operativo consolidato è pari a €20,1mn a fronte dei €10mn del terzo trimestre del 2009; il risultato netto consolidato ammonta a €7,7mn (€1,1mn nel corrispondente periodo del 2009).

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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.



Adeguamento dello statuto a norme inderogabili di legge

E’ stato inoltre deliberato l’adeguamento dello Statuto alle disposizioni normative obbligatorie introdotte dal D.Lgs. n° 27/2010 in materia di Attuazione della direttiva 2007/36/CE, relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, e dal D.Lgs n° 39/2010 in materia di Revisioni legali dei conti annuali e consolidati.
Gli articoli modificati sono: art. 8 (Recesso), art. 10 (Convocazione delle assemblee), art. 11 (Intervento e rappresentanza nell’assemblea), art. 14 (Deliberazioni dell’assemblea), art. 15 (Consiglio di Amministrazione), art. 22 (Collegio Sindacale), art. 23 (Controllo contabile).
Il nuovo testo dello Statuto sociale sarà messo a disposizione del pubblico e pubblicato sul sito internet della Società contestualmente alla richiesta di iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma.


Principali eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2010 la debole crescita dell’economia ed il perdurare della scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche non hanno consentito un netto e generalizzato recupero degli investimenti pubblicitari dopo la drastica contrazione del biennio 2008-2009.
Gli investimenti pubblicitari hanno comunque registrato globalmente una leggera ripresa (+4,8% ad agosto), che non ha per ora riguardato il comparto della stampa.
In questo contesto, il fatturato pubblicitario del Gruppo ha mostrato una buona dinamica, anche grazie alla diversificazione del portafoglio di mezzi, e si prevede che l’evoluzione resterà egualmente positiva per l’intero esercizio.
Inoltre, grazie al piano di riduzione dei costi in corso, il Gruppo ha ottenuto importanti risparmi, completamente in linea con gli obiettivi.
Come conseguenza di quanto precede, la redditività ha mostrato un netto incremento, che si prevede di mantenere per l’intero esercizio.
Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che sta comportando una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme. In particolare, il Gruppo ha già realizzato la versione digitale per i-Pad de la Repubblica (Repubblica+) e de L’espresso e si appresta  a lanciarla per tutti i quotidiani locali.

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Sogefi: nei nove mesi ricavi in crescita del 20% e margini raddoppiati. Utile netto a 13,5 milioni di euro rispetto alla perdita del 2009.

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2010

SOGEFI: NEI NOVE MESI RICAVI IN CRESCITA DEL 20% E MARGINI RADDOPPIATI UTILE NETTO A 13,5 MILIONI DI EURO RISPETTO ALLA PERDITA DEL 2009

Prosegue anche nel terzo trimestre la crescita significativa di ricavi e redditività registrata dal gruppo nei primi sei mesi dell’anno grazie alla ripresa dei livelli produttivi mondiali e alle azioni di contenimento dei costi avviate dalla fine del 2008

La società si conferma in utile nei nove mesi rispetto a un risultato negativo di 8,6 milioni di euro nel 2009 Attività in crescita in tutti i mercati, soprattutto in quelli emergenti, e in tutti i segmenti di business

Risultati consolidati dei primi nove mesi del 2010

Ricavi: € 687 milioni (+19,7% da € 573,8 milioni in 9M 2009)
Risultato operativo: € 50,5 milioni (da € 22,4 milioni in 9M 2009)
EBITDA: € 64,5 milioni (da € 32,2 milioni in 9M 2009)
Risultato netto: € 13,5 milioni (negativo per € 8,6 milioni in 9M 2009
Indebitamento netto: € 182,6 milioni (€ 182,5 milioni al 30 giugno 2010)    

Milano, 19 ottobre 2010
Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2010.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali operatori mondiali nei sistemi di filtrazione motore e nei componenti per sospensioni.


Andamento della gestione


I primi nove mesi del 2010 hanno registrato un progressivo recupero della produzione mondiale di veicoli rispetto al 2009 grazie alla conferma della crescita sostenuta nei mercati emergenti (in particolare Cina, India e Sud America) e alla ripresa della domanda nei mercati maturi (Europa, Nord America e Giappone). In Europa, in particolare, la produzione di veicoli nuovi si è confermata su buoni livelli anche nel terzo trimestre con la fine dei fenomeni di destoccaggio, controbilanciando il calo delle vendite determinato dalla conclusione degli incentivi. Anche nel settore dei veicoli industriali si registrano elementi oggettivi di recupero della produzione.

La risalita del mercato e le azioni di contenimento dei costi intraprese a partire da fine 2008 hanno consentito al gruppo Sogefi di ottenere nei primi nove mesi del 2010 un significativo incremento di ricavi e redditività rispetto al corrispondente periodo del 2009, oltre al ritorno all’utile netto.

Nel terzo trimestre, in particolare, il gruppo ha confermato il trend di incremento dei ricavi del primo semestre grazie soprattutto alla crescente presenza nei mercati emergenti e ha consolidato i livelli di redditività operativa del trimestre precedente, beneficiando anche delle ulteriori azioni organizzative intraprese nel periodo.

Nel corso del terzo trimestre, inoltre, il gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria presenza nei mercati  con maggiori prospettive di crescita perfezionando anche nel settore dei componenti per sospensioni una joint-venture in India, dopo quella siglata a fine 2008 nel settore della filtrazione.


Risultati consolidati

I ricavi consolidati dei primi nove mesi sono ammontati a 687 milioni di euro, in crescita del 19,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009. L’incremento maggiore ha riguardato la Divisione componenti per sospensioni (+26,2%), mentre la Divisione filtrazione è cresciuta del 14%. Nel terzo trimestre l’aumento dei ricavi è stato del 15,1%. Il trend favorevole ha riguardato i ricavi di tutti i segmenti di mercato in cui opera il gruppo: il primo equipaggiamento (OEM), con un aumento del 28,1%, l’aftermarket indipendente (IAM) e il mercato del ricambio originale costruttori (OES), cresciuti entrambi del 6,5%. L’aumento delle vendite è avvenuto in tutte le aree geografiche nelle quali Sogefi è presente: Europa (+11,3%), Nord America (+12,6%), Sud America (+48,1%), Cina (+106%) e India (+62,8%).

Il positivo andamento dei ricavi, in presenza di una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita e dei costi delle principali materie prime (l’incidenza del costo dei materiali sul fatturato è passata dal 45,7% dei primi nove mesi 2009 al 45,5% del 2010), associato alle ulteriori azioni organizzative intraprese da Sogefi nel terzo trimestre (la ristrutturazione della società olandese di commercializzazione di filtri e l’avvio del processo per la chiusura dello stabilimento francese di filtri di Louvigné), hanno permesso di ottenere un forte incremento dei livelli di redditività. I costi complessivi per riorganizzazioni sono ammontati a 10,5 milioni di euro rispetto a 12,6 milioni dello stesso periodo 2009, determinando una riduzione dell’incidenza del costo del lavoro sul fatturato al 24,9% dal precedente 26,3%.

Il risultato operativo del periodo si è attestato a 50,5 milioni di euro ed è più che raddoppiato rispetto al dato dei primi nove mesi del 2009 (22,4 milioni di euro). L’incidenza sul fatturato è salita al 7,4% rispetto al 3,9% registrato nell’analogo periodo 2009. Particolarmente significativo è il dato dell’incidenza sul fatturato del terzo trimestre (8,1%), che ha confermato i livelli raggiunti nel secondo trimestre nonostante la tendenza all’aumento del prezzo delle materie prime manifestatasi tra luglio e settembre.

L’EBITDA, pari a 64,5 milioni di euro (9,4% sui ricavi), è raddoppiato rispetto al dato del corrispondente periodo del 2009 (32,2 milioni di euro, pari al 5,6% dei ricavi). L’EBIT è ammontato a 31,3 milioni di euro (4,6% sui ricavi), rispetto a 0,7 milioni di euro (0,1% dei ricavi). Nel terzo trimestre gli oneri di ristrutturazione hanno inciso su EBITDA ed EBIT per 6,2 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi, che a fine settembre 2009 era negativo per 7,3 milioni di euro, è tornato positivo per 23,8 milioni di euro, anche grazie ad una riduzione degli oneri finanziari, scesi a 7,6 milioni di euro dai precedenti 8,1 milioni.

Il risultato netto è tornato positivo per 13,5 milioni di euro rispetto a un dato negativo per 8,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2010 era pari a 182,6 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al dato al 30 giugno 2010 (182,5 milioni di euro) e in significativa riduzione rispetto al 30 settembre 2009 (202,7 milioni di euro). Al 31 dicembre 2009 l’indebitamento netto del gruppo era pari a 170,2 milioni di euro.

Al 30 settembre 2010 il patrimonio netto totale, inclusa la quota di azionisti terzi, era pari a 202,6 milioni di euro, in aumento sia rispetto al 30 settembre 2009 (176,8 milioni di euro) sia rispetto al 31 dicembre 2009 (182,2 milioni di euro).


Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Nell’ultima parte dell’anno, i volumi di attività dovrebbero confermare i livelli registrati nel terzo trimestre, mentre non sono attesi significativi oneri di ristrutturazione. Pertanto nell’intero esercizio, pur in presenza di tensioni su alcune materie prime, la società dovrebbe registrare un ulteriore miglioramento del risultato netto rispetto ai primi nove mesi, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili.


Modifica dello Statuto


Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, con atto notarile, di modificare gli articoli 9, 10, 12, 13, 17, 26 e 27 dello Statuto Sociale, al fine di adeguarlo alle disposizioni normative inderogabili previste dal D.Lgs. 27/2010. Le variazioni più significative sono state apportate in materia di: deposito delle liste di candidati alla carica di Amministratore e di Sindaco; convocazione dell’assemblea; intervento e diritto di voto in assemblea.


Approvazione Procedura per operazioni con parti correlate

In ottemperanza alla disciplina prevista dalla delibera Consob n.17221, il Consiglio di Amministrazione ha adottato la “Procedura per operazioni con parti correlate” e istituito il “Comitato per le operazioni con parti correlate” (i cui membri coincidono con i componenti del Comitato per il Controllo Interno).


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Gruppo Espresso: precisazione sulle intese relative ai propri multiplex digitali tv

In riferimento alle notizie pubblicate oggi relative all’affitto di canali digitali tv e all’opzione di acquisto di un multiplex del Gruppo Espresso a favore di Sky Italia, Gruppo Espresso precisa che con Sky Italia esiste solo un accordo per la trasmissione sulla propria rete televisiva del canale Cielo e nessuna intesa per la cessione di multiplex.   

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CIR: Commento CTU Lodo Mondadori

Milano, 24 settembre 2010 – CIR e i propri legali, prof. Vincenzo Roppo e avv. Elisabetta Rubini, prendono atto con soddisfazione dell’esito della parte sostanziale della CTU, che riconosce come gli oggettivi valori delle aziende implicate nella transazione del 1991 siano variati solo marginalmente rispetto a quelli dell’anno precedente. Risulta in questo modo confermato che l’enorme divario registratosi in danno di CIR tra i termini economici della transazione e quelli negoziati in precedenza è dipeso dall’ingiusto annullamento del Lodo Mondadori, ottenuto per via di corruzione giudiziaria.

Altri passaggi della CTU risultano invece fortemente opinabili. CIR e i propri legali si riservano di approfondirli in vista della loro ferma contestazione nelle sedi e nelle fasi appropriate, sotto il profilo sia del merito sia dell’estraneità all’oggetto del quesito. CIR e i propri legali sono fiduciosi che la causa si avvii verso una conferma delle buone ragioni della società anche in appello.  

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Sogefi e Imperial Auto: siglata joint-venture per il mercato indiano

La nuova società, denominata Allevard IAI Suspensions e controllata al 51% dal gruppo Sogefi, produrrà componenti per sospensioni   Grazie a questa operazione, Sogefi è presente in entrambe le aree di business in uno dei mercati a maggiore crescita: il gruppo punta a generare in India ricavi per 15 milioni di euro nel 2012

Pune (India), 2 settembre 2010Sogefi, società di componentistica del gruppo CIR, e il gruppo Imperial Auto, uno dei più importanti operatori indiani del settore, hanno perfezionato oggi un accordo di joint-venture per la produzione di componenti per sospensioni in India.

L’operazione prevede l’investimento da parte del gruppo Sogefi e di Imperial Auto in una nuova società denominata Allevard IAI Suspensions, nella quale sarà conferita l’attuale attività di Imperial Auto nelle barre stabilizzatrici. Il gruppo Sogefi sarà l’azionista di controllo della società con una quota del 51% del capitale.

L’annuncio della joint-venture è stato dato oggi nella città indiana di Pune nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi, e Jagjit Singh, presidente di Imperial Auto. La joint-venture produrrà barre stabilizzatrici per autoveicoli, destinate a costruttori che operano nel mercato indiano. Allevard IAI Suspensions prevede di trasferire la produzione attualmente realizzata da Imperial Auto in un nuovo stabilimento nell’area di Pune che sarà dotato delle più moderne tecnologie europee in termini di prodotto e di processo.

L’investimento previsto dal gruppo Sogefi è di 2 milioni di euro per il biennio 2010-2011. L’obiettivo di Allevard IAI Suspensions è generare ricavi per circa 5 milioni di euro nel 2012, portando il fatturato complessivo del gruppo Sogefi in India a circa 15 milioni di euro. Sogefi è presente nel paese dal dicembre del 2008, quando siglò una joint-venture con il gruppo MNR nel settore della filtrazione. Questa joint-venture ha ottenuto nel 2009 ricavi per 5,5 milioni di euro e nel 2010 sta registrando tassi di crescita superiori al 60%.

“La nuova joint-venture
– commenta Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – rientra nella strategia di crescita di Sogefi nei mercati emergenti. Questa iniziativa rappresenta una ulteriore tappa dello sviluppo del gruppo nel mercato indiano, nel quale ora opera in entrambe le linee di business. Il nostro obiettivo è affermarci come uno dei principali produttori di filtri motore e componenti per sospensioni in India, un paese che insieme alla Cina è dotato di uno dei mercati automobilistici mondiali con le maggiori prospettive di crescita nei prossimi anni”.

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Gruppo CIR: ricavi a oltre 2,3 miliardi, Ebitda a 193,8 milioni

Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2010

GRUPPO CIR: RICAVI A OLTRE 2,3 MILIARDI (+6,4%),
MARGINE OPERATIVO LORDO A 193,8 MILIONI (+30,8%)

Utile netto del semestre a 42,2 milioni di euro. Il risultato dei primi sei mesi del 2009, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per 110 milioni di euro.
Al netto di tali proventi, l’utile del primo semestre 2010 risulta in crescita rispetto al 2009

Forte incremento del contributo delle società operative all’utile netto di gruppo Eccedenza finanziaria a livello holding superiore ai 100 milioni di euro


Risultati consolidati del primo semestre 2010

Ricavi: € 2.343,1 milioni (+6,4% da € 2.202,8 milioni in 1H 2009)
EBITDA: € 193,8 milioni (+30,8% da € 148,2 milioni in 1H 2009)
Utile netto: € 42,2 milioni (€ 120,8 milioni, di cui 110 milioni proventi non ricorrenti, in 1H 2009)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 101,8 milioni (€ 123 milioni al 31/03/2010)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.195,7 milioni (€ 2.057,1 milioni al 31/03/2010)


Milano, 30 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2010.

Il gruppo CIR opera in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e servizi finanziari (Jupiter).


Andamento della gestione

Il gruppo ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi e margine operativo lordo (EBITDA) in crescita rispetto allo stesso periodo del 2009. L’andamento dei ricavi riflette l’incremento registrato nei settori energia, componenti auto e sanità, associato alla tenuta delle vendite nelle attività media. L’aumento dell’EBITDA è dovuto principalmente al significativo miglioramento della redditività nei settori media, componenti auto e sanità, che hanno più che compensato la riduzione dei margini nel settore energia.

L’utile netto di gruppo del semestre è stato di 42,2 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per circa 110 milioni di euro (derivanti per 76,7 milioni di euro dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Verbund in Sorgenia e per 33,4 milioni di euro dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo).

Pertanto, al netto degli effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo nel primo semestre del 2010 risulta in crescita rispetto al 2009. Il contributo delle società operative all’utile del semestre registra un forte miglioramento rispetto allo scorso anno (50,4 milioni di euro contro 6,4 milioni di euro nel 2009).

“Il buon andamento dei risultati gestionali consolidati di CIR nel primo semestre – ha commentato l’amministratore delegato Rodolfo De Benedettiè particolarmente significativo in considerazione della situazione di incertezza che caratterizza l’economia internazionale e alcuni dei settori nei quali opera il gruppo. Questi dati confermano che il portafoglio bilanciato di attività, abbinato alla solidità patrimoniale e finanziaria, è uno dei punti di forza del gruppo CIR, specie in presenza di contesti economici non favorevoli”.


Risultati consolidati

I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo semestre 2010 sono ammontati a 2.343,1 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto a 2.202,8 milioni di euro nei primi sei mesi del 2009. La variazione è riconducibile all’incremento delle vendite registrato da Sorgenia, Sogefi e KOS, associato alla sostanziale tenuta dei ricavi dell’Espresso.

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 193,8 milioni di euro (8,3% dei ricavi), rispetto a 148,2 milioni di euro (6,7% dei ricavi) nel primo semestre del 2009, con una crescita del 30,8%. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 108,1 milioni di euro, in aumento del 32,8% rispetto a 81,4 milioni di euro nel 2009. Il significativo incremento dei risultati operativi è riconducibile soprattutto al miglioramento della redditività di Espresso, Sogefi e KOS, che ha più che compensato la riduzione dei margini di Sorgenia, dovuta in parte a fattori straordinari che hanno caratterizzato il primo trimestre. Nel secondo trimestre, peraltro, Sorgenia ha registrato un incremento dell’EBITDA rispetto allo stesso periodo del 2009.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 42,8 milioni di euro, è stato determinato da oneri finanziari netti per 52,4 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 10,7 milioni di euro e rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 1,1 milioni di euro. La variazione rispetto al risultato positivo per 78,2 milioni di euro del primo semestre del 2009 è riconducibile prevalentemente ai proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio, per un totale di circa 110 milioni di euro.

L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo semestre del 2010 è stato di 42,2 milioni di euro. Il risultato netto del corrispondente periodo del 2009, positivo per 120,8 milioni di euro, beneficiava di proventi non ricorrenti per circa 110 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale sottoscritto dal socio Verbund in Sorgenia (76,7 milioni di euro) e dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento delle quote di hedge funds detenute dal gruppo (33,4 milioni di euro). Al netto di tali effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo risulta in crescita rispetto al 2009.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 giugno ammontava a 2.195,7 milioni di euro rispetto a 2.057,1 milioni di euro al 31 marzo 2010 e a 1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
–          un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 101,8 milioni di euro (123 milioni di euro al 31 marzo 2010). La riduzione rispetto a 121,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009 è attribuibile principalmente al negativo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio e agli esborsi per costi della gestione e oneri finanziari;
–          un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.297,5 milioni di euro (2.180,1 milioni di euro al 31 marzo 2010). La variazione rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009 deriva principalmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia.

La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (91,2 milioni di euro al 30 giugno 2010).

Il patrimonio netto consolidato totale al 30 giugno 2010 era pari a 2.450,5 milioni di euro, in crescita rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è aumentato a 1.454,7 milioni di euro da 1.396,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009.

Al 30 giugno 2010 il gruppo CIR impiegava 12.962 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2009).


Risultato della società capogruppo

La società capogruppo CIR SpA ha chiuso il primo semestre del 2010 con una perdita netta di 3,8 milioni di euro rispetto a un utile di 2,9 milioni di euro nel primo semestre del 2009. La variazione rispetto al risultato dello scorso anno è riconducibile principalmente a minori dividendi ricevuti. Il patrimonio netto al 30 giugno era pari a 977,3 milioni di euro (978,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009).


Attività industriali

Energia: Sorgenia

I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo semestre sono ammontati a 1.281,2 milioni di euro, in leggera crescita (+3%) rispetto al 2009 (1.244,2 milioni di euro). L’aumento dei volumi di vendita sia nel settore elettrico sia nel gas ha compensato la riduzione dei prezzi unitari dei prodotti energetici. L’EBITDA, pari a 65,3 milioni di euro (82,5 milioni di euro nel primo semestre 2009), nonostante il recupero registrato nel secondo trimestre (in crescita rispetto all’analogo periodo dello scorso anno), ha risentito nel semestre della forte riduzione dei margini gas, degli alti costi di congestione sulla rete elettrica nazionale e di un evento straordinario rappresentato da un guasto alla centrale di Termoli (Campobasso), che ha ripreso a funzionare normalmente solo a fine marzo. In assenza di tali fenomeni, l’EBITDA sarebbe stato almeno in linea con quello del primo semestre dello scorso esercizio. L’utile netto è stato pari a 55,9 milioni di euro (26,5 milioni di euro nel primo semestre del 2009). L’incremento rispetto al dato dello scorso anno è dovuto essenzialmente a un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società.

Per quanto riguarda il piano industriale, è confermato per il secondo semestre l’avvio della nuova centrale a ciclo combinato di Bertonico-Turano (Lodi) da circa 800 MW, mentre prosegue il programma di sviluppo nella generazione da fonti rinnovabili in Italia e Francia, con impianti in costruzione per oltre 50 MW.

Media: Espresso

I ricavi del gruppo Espresso nel primo semestre 2010 sono ammontati a 445,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,9%) con il dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (449,3 milioni di euro). I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 130,9 milioni di euro contro 132,7 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle principali testate del gruppo. In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato vendite in edicola in leggero incremento. Nell’ultima indagine Audipress sulla lettura, la Repubblica si è confermata come il primo quotidiano italiano di informazione con oltre 3,2 milioni di lettori giornalieri. I ricavi pubblicitari, pari a 264,9 milioni di euro, sono aumentati del 7,6% rispetto al primo semestre del 2009. I ricavi dei prodotti opzionali sono ammontati a 40,3 milioni di euro, in calo del 34,1% rispetto al 2009, che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative nel primo semestre.

I costi totali sono stati ridotti del 9,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Considerati i risparmi già conseguiti nel primo semestre del 2009, l’andamento dei costi è in linea con l’obiettivo del piano di riorganizzazione aziendale che prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008.

L’EBITDA è stato pari a 74,7 milioni di euro, in crescita dell’84,3% rispetto a 40,6 milioni di euro nel primo semestre 2009. Con l’eccezione dei periodici, tutte le divisioni del gruppo sono in miglioramento. L’utile netto è stato pari a 28,6 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel primo semestre del 2009.

Componentistica per autoveicoli: Sogefi

I ricavi di Sogefi nel semestre si sono attestati a 457,6 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto a 374,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2009.

Tale risultato è legato a una ripresa della produzione di veicoli nei mercati maturi (Europa, Nafta e Giappone) e a una ulteriore crescita dei volumi nelle aree in fase di sviluppo come Brasile, Cina e India. A questi fattori si è aggiunto il favorevole andamento dei cambi a seguito della rivalutazione delle principali valute extraeuropee e della sterlina sull’euro.

L’aumento dei ricavi, associato a un’attenta gestione per il contenimento di tutti i fattori di costo, ha permesso di ottenere significativi incrementi dei margini del gruppo rispetto al primo semestre del 2009. L’EBITDA è stato pari a 45,3 milioni di euro, contro 14,2 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno. Il forte recupero di redditività registrato da Sogefi nel primo semestre dell’anno ha consentito alla società di tornare all’utile netto, pari a 9,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 10,6 milioni di euro nel primo semestre del 2009.

Sanità: KOS

I ricavi di KOS primo semestre del 2010 sono ammontati a 159 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (134,9 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze per anziani non autosufficienti, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel periodo. Nel primo semestre la società ha sostenuto costi per circa 2,2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,6 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro). L’EBITDA prima dei costi per IPO e acquisizioni è ammontato a 22,4 milioni di euro. L’EBITDA dopo tali costi è stato pari a 20,2 milioni di euro, in crescita del 21,7% rispetto al primo semestre del 2009 (16,6 milioni di euro). L’utile netto del semestre prima dei costi per IPO e acquisizioni è stato pari a 4,2 milioni di euro. L’utile netto dopo tali costi è ammontato a 2,4 milioni di euro, contro un risultato di 1,2 milioni di euro nel primo semestre del 2009. Il gruppo KOS gestisce a oggi 59 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.

Servizi finanziari (Jupiter) e altre attività

Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività. Jupiter Finance è attiva nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 30 giugno 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Tra le altre attività figurano anche il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 giugno 2010 pari a 14,5 milioni di dollari) e un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value pari a 77,3 milioni di euro).


Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso


Nella seconda parte dell’anno il gruppo CIR proseguirà le azioni di efficienza gestionale e i previsti programmi di investimento per lo sviluppo di tutti i settori di attività. Il gruppo conferma che anche nell’intero 2010, come nel primo semestre, l’utile netto consolidato sarà in valore assoluto inferiore a quello del 2009, non essendo previsti i proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio.


Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2010

La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2010 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
–          10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.


Conference call

I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2010 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CEST dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 028058827, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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KOS: i risultati del primo semestre 2010

l Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2010

KOS (GRUPPO CIR): RICAVI A 159 MILIONI NEL SEMESTRE, MARGINE OPERATIVO LORDO A CIRCA 20 MILIONI

Risultati consolidati del primo semestre 2010


Ricavi: € 159 milioni (+17,9% da € 134,9 milioni nel 1H 2009)
EBITDA: € 20,2 milioni (+21,7% da € 16,6 milioni nel 1H 2009)
Utile netto: € 2,4 milioni (€ 1,2 milioni nel 1H 2009)

Indebitamento netto: € 215,7 milioni (€ 209,7 milioni al 31/03/2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore di libro di € 144,5 milioni


Milano, 23 luglio 2010
– Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi oggi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha esaminato i risultati del primo semestre del 2010.

Andamento della gestione


Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002, il gruppo opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali).

Nel primo semestre del 2010, a livello consolidato, KOS ha ottenuto un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto al corrispondente periodo del 2009, grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività.

KOS gestisce a oggi 59 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.


Risultati consolidati

I ricavi consolidati del primo semestre del 2010 sono ammontati a 159 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (134,9 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo.

Nel primo semestre la società ha sostenuto costi per circa 2,2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,6 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro).

Il margine operativo lordo (EBITDA) prima dei costi per IPO e acquisizioni è ammontato a 22,4 milioni di euro. L’EBITDA dopo tali costi è stato pari a 20,2 milioni di euro, in crescita del 21,7% rispetto al primo semestre del 2009 (16,6 milioni di euro).

L’utile netto del semestre prima dei costi per IPO e acquisizioni è stato pari a 4,2 milioni di euro. L’utile netto dopo tali costi è ammontato a 2,4 milioni di euro, contro un risultato di 1,2 milioni di euro nel primo semestre 2009.

L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 30 giugno 2010 è ammontato a 215,7 milioni di euro (209,7 milioni al 31 marzo 2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 144,5 milioni di euro. L’incremento rispetto al dato di fine 2009 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso del semestre e alla variazione del capitale circolante.

I dipendenti del gruppo KOS al 30 giugno 2010 erano 3.823 (3.421 al 31 dicembre 2009)

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Sogefi: i risultati del primo semestre 2010

Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2010

SOGEFI: RICAVI E MARGINI IN FORTE CRESCITA NEL SEMESTRE,
UTILE NETTO A 10 MILIONI DI EURO

La ripresa del mercato e le azioni di contenimento dei costi effettuate negli ultimi 18 mesi hanno consentito un significativo recupero di redditività: risultato operativo quadruplicato ed EBITDA triplicato rispetto al difficile primo semestre del 2009

La società torna all’utile nel primo semestre rispetto a una perdita di oltre 10 milioni nel 2009
Attività in crescita in tutti i mercati, soprattutto in Sud America, Cina e India

Risultati consolidati del primo semestre 2010

Ricavi: € 457,6 milioni (+22,2% da € 374,5 milioni in H1 2009)
Risultato operativo: € 32 milioni (€ 8 milioni in H1 2009)
EBITDA: € 45,3 milioni (€ 14,2 milioni in H1 2009)  
Risultato netto: positivo per € 9,9 milioni (negativo per € 10,6 milioni in H1 2009)

Indebitamento netto: € 182,5 milioni (€ 188,4 milioni al 31 marzo 2010)

Milano, 22 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali operatori mondiali nei sistemi di filtrazione motore e nei componenti per sospensioni.


Andamento della gestione


Il primo semestre del 2010 è stato caratterizzato da una evoluzione positiva della produzione mondiale di veicoli, grazie alla ripresa dell’attività nei mercati maturi che nel 2009 erano stati colpiti da forti cali (Europa, Nafta e Giappone) e alla ulteriore crescita dei volumi nelle aree con economie in fase di sviluppo come Cina, India e Brasile. Il miglioramento del mercato è riconducibile essenzialmente a due fattori: gli incentivi pubblici adottati da molti paesi, peraltro in fase di progressivo esaurimento, e la fine delle politiche di destoccaggio di veicoli invenduti che erano iniziate nell’ultima parte del 2008. Per contro permangono, in assenza di incentivi, le difficoltà nel settore dei veicoli industriali e delle macchine movimento terra, che tuttavia sta iniziando a mostrare i primi segnali di ripresa.

Grazie al recupero del mercato e alle azioni di contenimento dei costi intraprese negli ultimi 18 mesi, il gruppo Sogefi ha chiuso il semestre con un forte incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un ritorno all’utile netto. In termini di margini, in particolare, Sogefi ha ottenuto nel primo semestre un risultato operativo quadruplicato e un EBITDA più che triplicato rispetto al primo semestre del 2009, che aveva rappresentato il momento peggiore della recente crisi del settore.


Risultati consolidati


I ricavi consolidati del semestre si sono attestati a 457,6 milioni di euro, in crescita del 22,2% rispetto a 374,5 milioni dell’analogo periodo del 2009. Tale risultato, oltre che alla crescita dell’attività, è legato anche al favorevole andamento dei cambi a seguito della rivalutazione delle principali valute extraeuropee e della sterlina sull’euro. A parità di cambi con l’esercizio precedente, i ricavi sarebbero ammontati a 444,4 milioni di euro, in aumento del 18,7%.

Le vendite sono cresciute del 13,9% in Europa (+8,8% nella filtrazione, +19,3% nei componenti per sospensioni) e del 51,1% nel mercato sudamericano, che ha beneficiato anche della rivalutazione del real brasiliano e che nel primo semestre 2010 ha rappresentato il 22,3% dei ricavi complessivi del gruppo Sogefi. Una forte crescita dei ricavi è stata registrata anche in Cina (+173%) e in India (+64,3%), dove sta operando con successo la joint-venture costituita a fine 2008 nel settore della filtrazione. Negli Stati Uniti, dopo la cessazione della produzione di componenti per sospensioni avvenuta nel luglio 2009, la rapida riconversione della società locale alla produzione di sistemi di filtrazione ha consentito di realizzare una crescita delle vendite del 10,7%.

La Divisione Filtrazione ha incrementato i ricavi a 231,5 milioni di euro (+17,2%), mentre la Divisione Componenti per sospensioni è cresciuta del 27,9% rispetto al primo semestre del 2009 con ricavi a 227,3 milioni di euro.

Il positivo andamento dei ricavi, associato a un’attenta gestione per il contenimento di tutti i fattori di costo, ha permesso di ottenere significativi incrementi dei margini del gruppo rispetto al primo semestre del 2009.

Il risultato operativo consolidato è stato pari a 32 milioni di euro (7% dei ricavi), in forte crescita rispetto a 8 milioni di euro (2,1% dei ricavi) nel 2009. I costi non ricorrenti per riorganizzazioni sono ammontati a 4,3 milioni di euro, in calo rispetto a 9,9 milioni di euro nel 2009. L’EBITDA è stato pari a 45,3 milioni di euro (9,9% dei ricavi), contro 14,2 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno (3,8% dei ricavi). L’EBIT è ammontato a 22,8 milioni di euro (5% dei ricavi) contro un dato negativo per 7,1 milioni di euro nel 2009.

Gli oneri finanziari, a seguito della riduzione dell’indebitamento finanziario netto medio del periodo, sono calati a 5,1 milioni di euro (5,7 milioni di euro nel primo semestre 2009).

Il significativo recupero di redditività registrato da Sogefi nel primo semestre dell’anno ha consentito al gruppo di tornare all’utile netto, pari a 9,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 10,6 milioni di euro del primo semestre 2009.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2010, inclusa la quota di azionisti terzi, è stato pari a 206,8 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto al dato al 30 giugno 2009 (174,8 milioni di euro) e a quello al 31 dicembre 2009 (182,2 milioni di euro).

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno era pari a 182,5 milioni di euro, in riduzione sia rispetto al 30 giugno 2009 (212,6 milioni di euro) sia rispetto al 31 marzo 2010 (188,4 milioni di euro). Nel confronto con il dato al 31 dicembre 2009 (170,2 milioni di euro), l’indebitamento risulta in leggero aumento per l’incremento del capitale circolante connesso alla maggiore attività.


Risultato della società capogruppo

La società capogruppo Sogefi SpA ha ottenuto nel primo semestre dell’anno un utile netto di 8,4 milioni di euro. La variazione rispetto al dato del primo semestre del 2009 (32,8 milioni di euro) è riconducibile essenzialmente al minore flusso di dividendi dalle società controllate.


Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Nel secondo semestre Sogefi dovrebbe conseguire buoni livelli di redditività operativa e confermare per l’intero esercizio un significativo miglioramento di tutti gli indicatori economici rispetto al 2009. L’entità di tale miglioramento dipenderà anche dall’andamento del  mercato europeo del primo equipaggiamento, per il quale è prevedibile una contrazione della domanda nel secondo semestre a seguito dell’esaurimento degli incentivi in tutti i principali paesi a eccezione della Francia, e dai prezzi di alcune materie prime, che potrebbero registrare un incremento nell’ultima parte dell’anno.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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