GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati del primo semestre 2010
RISULTATO NETTO CONSOLIDATO A € 28,6 MN in forte miglioramento rispetto al I° semestre 2009 (€0,1 mn)
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 giugno 2010
| Risultati consolidati (€mn) | 1° Semestre 2009 | 1° Semestre 2010 | D% 2010/2009 |
| Fatturato, di cui: | 449,3 | 445,1 | -0,9% |
| · diffusione | 132,7 | 130,9 | -1,3% |
| · pubblicità | 246,2 | 264,9 | +7,6% |
| · opzionali | 61,2 | 40,3 | -34,1% |
| Margine operativo lordo | 40,6 | 74,7 | +84,3% |
| Risultato operativo | 19,3 | 56,7 | n.s. |
| Risultato ante imposte | 10,6 | 51,4 30,830 | n.s. |
| Risultato netto | 0,1 | 28,6 | n.s. |
| (€mn) | 30 giugno 2009 | 31 dicembre 2009 | 30 giugno 2010 |
| Posizione finanziaria netta | (249,1) | (208,2) | (183,9) |
| Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 488,7 | 495,4 | 525,2 |
| · patrimonio netto di Gruppo | 478,3 | 485,6 | 515,4 |
| · patrimonio netto di terzi | 10,4 | 9,8 | 9,8 |
| Dipendenti | 3.208 | 3.116 | 2.908 |
Roma, 20 luglio 2010 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2010.
ANDAMENTO DEL MERCATO
Nel primo semestre del 2010, in un contesto economico caratterizzato da una ripresa molto debole e tuttora incerta, gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un leggero incremento.
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, nei primi cinque mesi dell’anno la pubblicità è cresciuta del 3,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009; se si considera che in tale periodo si era registrato un crollo degli investimenti del 17,5%, la ripresa può considerarsi ancora poco significativa.
I mezzi più dinamici sono stati la radio, internet e la tv, con crescite del 14,6%, dell’11,6% e del 6% rispettivamente.
La stampa, invece, risulta complessivamente ancora in calo (-3,9%), con evoluzioni differenziate per comparti: mentre la raccolta sui quotidiani tiene (-0,7%), con la pubblicità commerciale nazionale a +1,5%, quella sui periodici è tuttora in forte flessione (-9,3%).
Per quanto concerne le diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a marzo 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5% per i quotidiani, del 4,1% per i settimanali e del 10,1% per i mensili.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE GRUPPO ESPRESSO NEL PRIMO SEMESTRE 2010
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo semestre 2010 ammontano a €445,1mn, importo sostanzialmente in linea (-0,9%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€449,3mn).
Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,3%.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €130,9mn, contro i €132,7mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle principali testate del Gruppo.
In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato vendite in edicola in leggero incremento.
Tale evoluzione positiva, in atto già dal 2009, è riflessa anche dalle risultanze dell’ultima indagine Audipress sulla lettura; in particolare, la Repubblica si conferma come il primo quotidiano italiano d’informazione con oltre 3,2 milioni di lettori giornalieri, portando il vantaggio sul secondo quotidiano all’11,8%.
L’insieme dei quotidiani locali registra 3,5 milioni di lettori giornalieri e L’espresso 2,6 milioni di lettori alla settimana.
I ricavi pubblicitari, pari a €264,9mn, sono aumentati del 7,6% rispetto al primo semestre del 2009.
Le radio del Gruppo sono il settore che ha registrato l’evoluzione più positiva (+20,2%), con una crescita sostenuta, oltre che dal maggiore dinamismo commerciale della concessionaria, anche dai buoni risultati di ascolto, in particolare di Radio Deejay.
Molto positivo è stato, inoltre, l’andamento della raccolta pubblicitaria su internet (+17,6%), frutto anche del successo del sito Repubblica.it, che nel primo semestre ha raggiunto 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, confermandosi come primo sito italiano di informazione e registrando nuovamente un forte incremento sul corrispondente periodo dell’anno precedente (+29%).
Il fatturato del comparto stampa è risultato sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2009.
In tutti i settori (internet, radio e stampa), il Gruppo ha registrato aumenti delle proprie quote di mercato.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €40,3mn, in calo del 34,1% rispetto al corrispondente periodo del 2009, esercizio che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative, e pertanto di ricavi, nel primo semestre.
In un contesto di mercato in decisa contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, dando priorità alla preservazione della redditività del comparto.
I costi totali sono stati ridotti del 9,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 7,2%; considerati i risparmi già conseguiti nel primo semestre del 2009, l’andamento dei costi è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per la formulazione del piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €74,7mn (€40,6mn nel primo semestre 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a €56,7mn (€19,3mn nel primo semestre del 2009).
Con l’eccezione dei periodici, tutte le divisioni del Gruppo sono in netto miglioramento. Il settore dei quotidiani mostra un significativo recupero di redditività dovuto alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di ristrutturazione, sebbene non ancora completati; i settori radio ed internet hanno beneficiato del forte incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €28,6mn, contro €0,1mn nel primo semestre del 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€183,9mn del 30 giugno 2010, con un avanzo finanziario di €24,3mn nel periodo, pur avendo registrato esborsi di natura straordinaria, legati ai piani di ristrutturazione, per oltre €15mn.
L’organico del Gruppo a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammonta a 2.908 dipendenti, con una riduzione di 542 unità negli ultimi due anni e di 208 rispetto alla chiusura del 2009, come conseguenza dei piani di riorganizzazione in corso.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
L’evoluzione del quadro macro-economico nel corso del 2010 resta caratterizzata da ampi margini di incertezza, che non favoriscono una netta e generalizzata ripresa degli investimenti pubblicitari.
La raccolta pubblicitaria dei primi cinque mesi dell’anno, per quanto in leggera ripresa (+3,8%), registra un recupero poco significativo rispetto al calo drastico del corrispondente periodo del 2009 (-17,5%).
In questo contesto, il fatturato pubblicitario del Gruppo è risultato, nel semestre, in crescita e si prevede che, in assenza di cambiamenti allo stato imprevedibili del quadro di riferimento, l’evoluzione possa restare positiva anche per l’intero esercizio.
Inoltre, grazie al piano di riduzione dei costi in corso, il Gruppo ha registrato risparmi significativi e del tutto in linea con gli obiettivi.
Alla luce di quanto precede, la redditività ha mostrato una forte ripresa ed è prevedibile che anche per l’intero esercizio il risultato registri un incremento significativo rispetto a quello dell’anno precedente.
Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che sta comportando una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme. Significativo in particolare il lancio di Repubblica+, versione digitale del quotidiano oggi disponibile non solo su PC ma anche su i-Pad.
NOMINA DIRETTORE DE L’ESPRESSO
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato nuovo Direttore Responsabile de L’espresso il dott. Bruno Manfellotto.
Il dott. Manfellotto, che firmerà il giornale in edicola venerdì 6 agosto, lascia la Direzione Editoriale dei Quotidiani Locali del Gruppo.
Alla d.ssa Hamaui, che lascia la direzione de L’espresso per assumere l’incarico di Direttore Editoriale dei periodici di Repubblica nonché la supervisione editoriale dei mensili della Divisione Espresso, il Consiglio di amministrazione ha rivolto il proprio ringraziamento per il positivo lavoro svolto nel consolidamento del prestigio della testata.
CIR: S&P conferma rating BB a lungo termine
Outlook rivisto da stabile a negativo
Milano, 15 luglio 2010 – L’agenzia di rating Standard & Poor’s, nell’ambito della revisione annuale del merito di credito, ha comunicato di aver confermato il rating a lungo termine di CIR a ‘BB’, rivedendo l’outlook da stabile a negativo. Il rating ‘B’ di breve termine è stato confermato.
Nomine al gruppo Espresso
Daniela Hamaui, Direttore de L’espresso dal marzo 2002, dal 2 agosto assumerà, sotto la direzione di Ezio Mauro, il ruolo di Direttore Editoriale dei Periodici di Repubblica Il Venerdì, D, XL e Velvet. Si occuperà inoltre della supervisione editoriale dei mensili National Geographic Italia, Le Scienze e Mente e Cervello nonché dello sviluppo di nuovi progetti.
Daniela Hamaui ha ideato e lanciato il supplemento femminile di Repubblica D, ancora oggi uno dei più grandi successi editoriali del settore. Ha successivamente diretto per otto anni L’espresso, consolidandone prestigio e autorevolezza.
Come nuovo Direttore de L’espresso sarà proposta al Consiglio di amministrazione, che si riunirà il 20 luglio, la nomina di Bruno Manfellotto, attualmente Direttore Editoriale dei Quotidiani Locali.
Bruno Manfellotto assume il nuovo incarico forte di un’ampia e qualificata esperienza: è stato vicedirettore de L’espresso e successivamente ha diretto con successo La Gazzetta di Mantova e Il Tirreno.
Direttore Editoriale dei Quotidiani Locali, in sostituzione di Bruno Manfellotto verrà nominato Luigi Vicinanza, attualmente Direttore del quotidiano Il Centro.
Luigi Vicinanza ha lavorato per molti anni a Repubblica dove è anche stato caporedattore della redazione di Napoli. In seguito è stato Direttore della Città di Salerno e attualmente dirige Il Centro di Pescara.
Sogefi: al via stabilimento di filtri per auto negli Stati Uniti
L’impianto produrrà sistemi di filtrazione per motori Fiat-Chrysler e Ford Investimento da 7 milioni di dollari per crescere nel mercato USA, con un obiettivo di oltre 20 milioni di dollari di ricavi nel 2011
Prichard, West Virginia (Stati Uniti), 30 giugno 2010 – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, ha avviato la produzione di sistemi di filtrazione motore negli Stati Uniti nello stabilimento di Prichard (West Virginia).
L’impianto è stato inaugurato oggi alla presenza del governatore della West Virginia, Joe Manchin III, e dell’amministratore delegato di Sogefi, Emanuele Bosio. Nell’insediamento produttivo della West Virginia, Sogefi realizzerà sistemi di filtrazione olio per i motori multiair Fiat-Chrysler installati sulle Fiat 500 destinate al mercato americano e per motori diesel di Ford.
“L’avvio della produzione di sistemi di filtrazione in West Virginia – ha commentato Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – rientra nella nostra strategia di crescita nel mercato nordamericano in questo segmento di attività, nel quale eravamo assenti. La svolta tecnologica in corso negli Stati Uniti a favore di veicoli più ecocompatibili e con consumi contenuti può favorire produttori europei come Sogefi, che nei propri mercati domestici hanno già sviluppato e realizzato i componenti necessari. Nel 2011, con l’impianto a regime, ci attendiamo di realizzare negli Stati Uniti ricavi per oltre 20 milioni di dollari, un obiettivo che potremmo anche rivedere al rialzo nel caso in cui le negoziazioni in corso con i costruttori locali dovessero portare nuovi ordini”.
L’investimento effettuato dalla società nella riconversione dello stabilimento, originariamente dedicato alla produzione di componenti per sospensione, ammonta a circa 7 milioni di dollari. Sogefi è un leader mondiale nei sistemi di filtrazione motore. È fornitore di tutti i principali costruttori e ha una forte presenza anche in Sud America. Oltre all’interesse per il mercato degli Stati Uniti, la società conferma i propri obiettivi di crescita in Cina e India.
KOS (CIR Group) attende mercati più stabili per l’avvio della IPO
Milano, 14 giugno 2010 – Il Consiglio di amministrazione di KOS SpA, riunitosi oggi, ha deciso di posticipare la quotazione in Borsa della società in attesa di una maggiore stabilità dei mercati finanziari. Il progetto di quotazione riprenderà nei prossimi mesi, compatibilmente con la situazione di mercato.
Contestualmente, facendo leva sulla propria solidità patrimoniale e finanziaria e sul positivo andamento delle attività, KOS continuerà a perseguire i previsti programmi di crescita. Il gruppo, infatti, intende consolidare ulteriormente la propria posizione di primario operatore privato nel settore socio-sanitario nazionale, associando gli obiettivi economici al continuo miglioramento dei servizi assistenziali per tutti i pazienti delle proprie strutture.
Cofide: l’Assemblea approva il bilancio 2009. Nominato il nuovo CdA per il triennio 2010-2012
Gruppo COFIDE: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2010
CIR: L’assemblea approva il bilancio 2009
Torino, 30 aprile 2010 – L’Assemblea degli Azionisti di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA si è riunita oggi a Torino sotto la presidenza di Stefano Micossi.
Approvazione del Bilancio 2009
In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2009.
Il gruppo CIR ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 143,4 milioni di euro, in crescita rispetto a 95,5 milioni di euro nel 2008 (+50,2%). L’incremento è riconducibile soprattutto al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie del gruppo (positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008), che hanno beneficiato della ripresa dei mercati. II risultato netto è stato determinato anche dal contributo positivo delle società operative, pari a 32,7 milioni di euro, e dalla realizzazione di proventi non ricorrenti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008). L’andamento dei ricavi (4.266,8 milioni di euro, in calo del 9,7% rispetto al 2008) e del margine operativo lordo (294,6 milioni di euro, in riduzione del 36,2%) riflette invece le ripercussioni della grave recessione economica sulle principali controllate operative, nonostante la crescita registrata dalle attività nella sanità (KOS, nuova denominazione della ex Holding Sanità e Servizi). La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita di 2 milioni di euro, rispetto a un risultato positivo per 33,3 milioni di euro nel 2008.
L’Assemblea degli Azionisti ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività.
Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e approvazione del piano di stock option
L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.
Ai sensi del comma 4, art. 144.bis del Regolamento Emittenti, con riferimento all’esito del programma di acquisto/vendita di azioni proprie deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2009, si precisa che nel periodo considerato non sono state effettuate compravendite di azioni proprie da parte della società.
L’Assemblea, inoltre, ha approvato un piano di stock option per il 2010 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.300.000 opzioni.
Parte straordinaria
In sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta di integrazione della delega al Consiglio di Amministrazione a emettere prestiti obbligazionari convertibili o con warrant nei limiti di legge, anche con esclusione del diritto di opzione. La ragione dell’integrazione della delega, proposta dal Consiglio di Amministrazione, è legata alla possibilità di cogliere eventuali opportunità future di reperire fonti di finanziamento a condizioni vantaggiose, in considerazione del crescente interesse del mercato verso investimenti in strumenti convertibili.
Riunione del Consiglio di Amministrazione
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, ha deliberato un aumento di capitale per complessive n. 8.150.000 azioni al servizio del piano di stock option 2010.
Gruppo CIR: Ricavi stabili a oltre 1,1 miliardi, EBITDA in crescita, utile netto a 3,3 milioni
Il risultato netto del primo trimestre del 2009, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di una plusvalenza per 16,3 milioni di euro. Al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile del gruppo sarebbe sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Cresce il contributo delle società operative
Risultati consolidati del Q1 2010
– Ricavi: € 1.139,5 milioni (+0,1% da € 1.138,3 milioni nel Q1 2009)- – EBITDA: € 67,4 milioni (+13,7% da € 59,3 milioni nel Q1 2009)
- – Utile netto: € 3,3 milioni (€ 19,5 milioni nel Q1 2009)
- – Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 123 milioni (€ 121,6 milioni al 31/12/2009)
- – Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.057,1 milioni (€ 1.801,1 milioni al 31/12/2009)
Torino, 30 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi a Torino sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2010.
Andamento della gestione
CIR ha chiuso il primo trimestre del 2010 con ricavi consolidati superiori a 1,1 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2009, e un margine operativo lordo (EBITDA) in crescita del 13,7% grazie soprattutto al miglioramento dei risultati di Espresso (media), Sogefi (componenti auto) e KOS (sanità), che hanno più che compensato la riduzione dei margini di Sorgenia (energia), dovuta in parte a fattori straordinari che hanno caratterizzato il trimestre.
L’utile netto del gruppo è stato di 3,3 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di una plusvalenza per 16,3 milioni di euro ottenuta dal parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo. Pertanto, al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile del gruppo sarebbe sostanzialmente invariato rispetto al 2009. Il contributo delle società operative all’utile del trimestre risulta in miglioramento rispetto allo scorso anno.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo trimestre sono ammontati a 1.139,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea (+0,1%) rispetto a 1.138,3 milioni di euro nei primi tre mesi del 2009.
L’EBITDA consolidato è stato pari a 67,4 milioni di euro (5,9% dei ricavi), in crescita del 13,7% rispetto a 59,3 milioni di euro nel primo trimestre del 2009. La variazione rispetto al dato dello scorso anno è riconducibile soprattutto al significativo incremento del margine operativo lordo di Espresso, Sogefi e KOS, che ha più che compensato la riduzione del margine di Sorgenia. La crescita del risultato operativo (EBIT) consolidato è più contenuta (+1,1% a 27,6 milioni di euro, rispetto a 27,3 milioni di euro nel 2009), per effetto dei maggiori ammortamenti di Sorgenia.
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 14,2 milioni di euro (positivo per 6,9 milioni nel primo trimestre del 2009), è stato determinato da oneri finanziari netti per 24,4 milioni di euro, parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione titoli per 3,4 milioni di euro e da rettifiche positive del valore di attività finanziarie per 6,8 milioni di euro.
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo trimestre del 2010 è stato di 3,3 milioni di euro. Il risultato netto dei primi tre mesi del 2009, positivo per 19,5 milioni di euro, beneficiava di plusvalenze per 16,3 milioni di euro ottenute dal parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo. Al netto di tale effetto non ricorrente, l’utile sarebbe sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Il risultato netto del primo trimestre del 2010, peraltro, beneficia della crescita del contributo delle società operative (1,9 milioni di euro contro 0,1 milioni di euro nel 2009), derivante principalmente dal ritorno all’utile di Espresso e Sogefi.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 marzo 2010 ammontava a 2.057,1 milioni di euro (1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009), determinati da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 123 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2009 (121,6 milioni di euro);
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.180,1 milioni di euro rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’incremento nel trimestre deriva principalmente dagli investimenti di Sorgenia in nuova capacità produttiva, in linea con i programmi.
La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (88,4 milioni di euro al 31 marzo 2010). Nei primi tre mesi del 2010 la performance di tale investimento è stata positiva (+1,3%).
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 marzo 2010 era pari a 2.358 milioni di euro rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.408,4 milioni di euro rispetto a 1.396,8 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Al 31 marzo 2010 il gruppo CIR impiegava 12.823 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2010).
Settori di attività
Energia (Sorgenia)
I risultati di Sorgenia nel primo trimestre del 2010 hanno risentito della significativa riduzione dei margini gas, del persistere della tensione sui prezzi di vendita, in forte calo in particolare nel settore elettrico, e degli alti costi di congestione sulla rete elettrica nazionale. A tali effetti si è aggiunto un evento straordinario rappresentato da un guasto alla centrale di Termoli (Campobasso), che ha ripreso a funzionare normalmente solo a fine marzo. Nel periodo Sorgenia ha proseguito la realizzazione del proprio piano industriale. In particolare, sono iniziate le prime prove di accensione della nuova centrale a ciclo combinato (CCGT-Combined Cycle Gas Turbine) di Bertonico-Turano (Lodi) da circa 800 MW. Nella generazione eolica, è prossimo all’operatività completa l’impianto di San Martino in Pensilis (Campobasso) da 12 MW, mentre in Francia è in corso la costruzione dell’impianto di Leffincourt da 32 MW. Nella generazione fotovoltaica, è iniziata la realizzazione dell’impianto di Ozieri (Sassari) da circa 3 MW.
I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 sono ammontati a 635,9 milioni di euro, in riduzione del 6,8% rispetto al 2009 (682 milioni di euro). La crescita dei volumi di vendita, soprattutto nel settore elettrico, ha in parte compensato il forte calo dei prezzi unitari dei prodotti energetici. L’EBITDA si è attestato a 14,4 milioni di euro. L’entità del calo rispetto al risultato del primo trimestre del 2009 (35,8 milioni di euro) è riconducibile a vari fattori: il guasto alla centrale di Termoli, per il quale la società ha già avviato le procedure per ottenere il risarcimento dei danni diretti e indiretti; la contrazione dei margini di commercializzazione del gas naturale, principalmente determinata dai costi di approvvigionamento previsti dai contratti in essere, per i quali è comunque in corso la rinegoziazione a effetto retroattivo; i maggiori accantonamenti sui crediti vantati nei confronti dei clienti; la riduzione del contributo della partecipata Tirreno Power; il mancato contributo della nuova centrale di Modugno (Bari), ancora in fase di avviamento e penalizzata dalle elevate congestioni sulla rete elettrica.
Il risultato netto è stato negativo per 12,2 milioni di euro rispetto a un utile di 12,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009. La perdita, oltre che alla riduzione del margine operativo lordo, è dovuta all’incremento degli ammortamenti per l’avvio dei nuovi impianti di generazione e all’aumento degli oneri finanziari.
Media (gruppo Espresso)
Nei primi mesi del 2010, in un contesto economico che, seppur incerto, non ha registrato ulteriori deterioramenti, gli investimenti pubblicitari sono risultati in leggera ripresa. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari nel loro complesso hanno registrato nel primo bimestre una crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009 che, come noto, fu caratterizzato da un crollo del 19,5%. I mezzi più dinamici sono risultati la radio e le televisioni, con crescite dell’11% e del 4,9% rispettivamente: positiva, inoltre, è stata la crescita su Internet (+3,8%), mentre la stampa nel complesso ha mostrato nuovamente un calo (-4,3%). In particolare, i periodici hanno registrato un andamento fortemente negativo (-14,1%), mentre la raccolta sui quotidiani a pagamento è risultata in leggera ripresa (+1%).
I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 sono ammontati a 213,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,7%) con il dato dello stesso periodo del 2009 (215 milioni di euro). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 6,5%. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a 65,3 milioni di euro, in linea con il dato del primo trimestre del 2009 (65,8 milioni di euro). In particolare, sia la Repubblica che L’espresso hanno registrato leggeri incrementi delle vendite in edicola. I ricavi pubblicitari, pari a 121,6 milioni di euro, sono cresciuti dell’11,2% rispetto al primo trimestre del 2009. I costi operativi totali sono stati ridotti del 9,1% rispetto al primo trimestre del 2009, in linea con l’obiettivo del piano che prevede un taglio complessivo dei costi del 17% rispetto all’esercizio 2008. L’EBITDA è stato pari a 30,4 milioni di euro (16,7 milioni di euro nel primo trimestre del 2009), grazie al miglioramento di tutte le divisioni del gruppo. Il risultato netto è positivo per 12,1 milioni di euro, rispetto a una perdita di 2,5 milioni nel primo trimestre del 2009.
Componentistica per autoveicoli (Sogefi)
Il primo trimestre del 2010 ha confermato il trend di progressivo recupero dei livelli produttivi dell’industria automobilistica nei mercati più colpiti dalla crisi iniziata nell’ultima parte del 2008 (Europa, Stati Uniti e Giappone). I mercati che avevano registrato aumenti di volumi nel 2009 (Brasile, India, Cina) hanno confermato l’evoluzione positiva anche nella prima parte dell’anno grazie alla crescente domanda interna. Per contro, l’andamento produttivo del settore veicoli industriali in Europa è rimasto particolarmente basso, mentre il mercato dei ricambi si è confermato sui livelli della seconda metà del 2009. La crescita complessiva dei livelli produttivi nel settore automotive e le azioni di drastico contenimento dei costi adottate dalla società nel corso del 2009 hanno consentito a Sogefi di ottenere nel primo trimestre del 2010 un significativo incremento di tutti i principali indicatori economici rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno e un ritorno a un risultato netto positivo.
I ricavi del gruppo nel primo trimestre del 2010 hanno beneficiato dell’evoluzione del mercato, registrando una crescita del 22,4% (214 milioni di euro rispetto a 174,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). Dopo il drastico ridimensionamento dei costi di struttura realizzato dalla società nel 2009, l’incremento dei ricavi ha permesso un significativo recupero di tutti i livelli di redditività rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio. L’EBITDA è stato pari a 20,6 milioni di euro, mentre nello stesso periodo del 2009 era ammontato a 2,2 milioni di euro. L’utile netto è stato positivo per 3,8 milioni di euro dopo una perdita di 8,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2009.
Sanità (KOS)
Nel primo trimestre del 2010 il gruppo KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori gestionali rispetto allo stesso periodo del 2009. Durante il trimestre, il gruppo ha proseguito la propria strategia di crescita nelle due attività principali (anziani e riabilitazione) attraverso l’acquisizione di una struttura nelle Marche e di una residenza per anziani in Lombardia.
I ricavi del primo trimestre del 2010 sono ammontati a 76,1 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto al 2009 (66,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo. Nel trimestre la società ha sostenuto costi non ricorrenti per circa 2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO attualmente in corso (1,4 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 10,2 milioni di euro, in crescita del 36,1% rispetto al primo trimestre del 2009 (7,5 milioni di euro). L’EBITDA dopo i costi non ricorrenti è stato pari a 8,2 milioni di euro, in crescita del 9,1%. Il risultato netto prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per circa 1,2 milioni di euro, contro un risultato sostanzialmente in pareggio (0,1 milioni di euro) nel primo trimestre del 2009. Il risultato netto dopo i costi non ricorrenti è vicino al pareggio (-0,4 milioni di euro).
Servizi finanziari e altre attività
Il gruppo CIR opera anche nel settore finanziario, in particolare attraverso Jupiter Finance, e in altre attività minori. Jupiter Finance è attiva nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 31 marzo 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Nel settore finanziario opera anche KTP Finance (cessione del quinto dello stipendio e servicing per conto degli enti eroganti mutui): l’investimento di CIR in tale gruppo è pari a 4 milioni di euro. Tra le altre attività figurano anche il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 marzo 2010 pari a 14,5 milioni di dollari) e un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2010 pari a 70,5 milioni di euro).
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nei prossimi trimestri CIR proseguirà le azioni di riduzione dei costi e gli investimenti finalizzati allo sviluppo in tutti i settori di attività. Il gruppo conferma che per il 2010 non sono al momento previsti i proventi non ricorrenti che hanno caratterizzato gli ultimi due esercizi. L’utile netto consolidato dell’anno, pertanto, sarà inferiore a quello del 2009.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2010
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2010 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
KOS (Gruppo CIR): risultati gestionali in crescita nel primo trimestre
Ricavi ed EBITDA in aumento grazie allo sviluppo delle attività e all’allargamento del perimetro per le acquisizioni effettuate nel trimestre. Superati i 5.500 posti letto operativi
Risultato netto positivo per 1,2 milioni di euro prima dei costi non ricorrenti sostenuti nel trimestre, legati alla procedura di IPO attualmente in corso e alle acquisizioni effettuate
Risultati consolidati del Q1 2010
· Ricavi: € 76,1 milioni (+14,4% da € 66,5 milioni nel Q1 2009) · EBITDA: € 10,2 milioni prima dei costi non ricorrenti (+36,1% da € 7,5 milioni nel Q1 2009); € 8,2 milioni dopo i costi non ricorrenti (+9,1%);
· Risultato netto: positivo per € 1,2 milioni prima dei costi non ricorrenti (in pareggio nel Q1 2009); risultato vicino al pareggio dopo i costi non ricorrenti;
· Indebitamento netto: € 209,7 milioni (€ 163,5 milioni al 31 dicembre 2009), a fronte di immobili di proprietà con un valore di libro di € 142 milioni
Milano, 26 aprile 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha esaminato i risultati del primo trimestre del 2010.
Andamento della gestione
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002, il gruppo oggi è attivo in tre aree di business: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere.
Nel primo trimestre del 2010, a livello consolidato, KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori gestionali rispetto al 2009, grazie allo sviluppo di tutte le attività e all’allargamento del perimetro per le acquisizioni effettuate nel periodo.
I ricavi consolidati sono cresciuti del 14,4% a 76,1 milioni di euro. Aumenta in modo significativo anche l’EBITDA prima dei costi non ricorrenti (+36,1% a 10,2 milioni di euro). Il risultato netto prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per 1,2 milioni di euro. I costi non ricorrenti sostenuti nel primo trimestre sono riconducibili principalmente alla procedura di IPO attualmente in corso e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo.
Nel corso del trimestre il gruppo KOS ha proseguito la propria strategia di crescita nelle due attività principali (anziani e riabilitazione) attraverso l’acquisizione di una struttura nelle Marche e di due residenze per anziani in Lombardia.
KOS gestisce a oggi di 59 strutture in sette regioni italiane (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto e Trentino Alto-Adige) e oltre 5.500 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 400 in fase di realizzazione.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del primo trimestre del 2010 sono ammontati a 76,1 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto al 2009 (66,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel periodo.
Nel primo trimestre la società ha sostenuto costi non ricorrenti per circa 2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO attualmente in corso (1,4 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro, equamente ripartiti tra le attività RSA e riabilitazione).
Il margine operativo lordo (EBITDA) prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 10,2 milioni di euro, in crescita del 36,1% rispetto al primo trimestre del 2009 (7,5 milioni di euro). L’EBITDA dopo i costi non ricorrenti è stato pari a 8,2 milioni di euro, in crescita del 9,1%.
Il risultato netto del trimestre prima dei costi non ricorrenti è stato positivo per circa 1,2 milioni di euro, contro un risultato sostanzialmente in pareggio (0,1 milioni di euro) nel primo trimestre del 2009. Il risultato netto dopo i costi non ricorrenti è vicino al pareggio (-0,4 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 31 marzo 2010 ammontava a 209,7 milioni di euro (163,5 milioni al 31 dicembre 2009), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 142 milioni di euro. L’incremento rispetto al dato di fine 2009 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso del trimestre e alla variazione del capitale circolante.
I dipendenti del gruppo KOS al 31 marzo 2010 erano 3.647 (3.421 al 31 dicembre 2009).
Risultati per area di business
RSA (Residenze sanitarie assistenziali)
Nel settore RSA (residenze sanitarie assistenziali), il gruppo KOS è il principale operatore privato nel mercato italiano. Il trimestre si è chiuso con ricavi per 30,9 milioni di euro (+9,4% rispetto a 28,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è ammontato a 3,3 milioni di euro (+51,5% rispetto a 2,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2009). I costi non ricorrenti sono stati pari a 0,3 milioni di euro. Nel settore RSA il gruppo KOS gestisce a oggi 37 strutture, per un totale di 3.829 posti letto operativi.
Riabilitazione
Nel settore della riabilitazione funzionale e psichiatrica, il gruppo KOS è il quarto operatore privato nel mercato italiano. Nel trimestre il gruppo ha ottenuto una crescita dei ricavi del 25,4% (33,2 milioni di euro contro 27,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009). L’EBITDA prima dei costi non ricorrenti è cresciuto del 22,8% (5,2 milioni di euro contro 4,3 milioni di euro nel 2009). I costi non ricorrenti sono stati pari a 0,3 milioni di euro. Nel settore della riabilitazione il gruppo gestisce a oggi 12 strutture di riabilitazione, 9 comunità di riabilitazione psichiatrica e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.600 posti letto operativi.
Gestioni ospedaliere
Nelle gestioni ospedaliere, il gruppo KOS ha chiuso il trimestre con ricavi per 12 milioni di euro (11 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009). L’EBITDA è stato pari a 2,3 milioni di euro (+21% rispetto a 1,9 milioni di euro nel 2009). In questa attività il gruppo KOS gestisce sette reparti di diagnostica per immagini all’interno di ospedali pubblici e privati e l’ospedale “Fratelli Montecchi” di Suzzara (Mantova).
Fatti di rilievo successivi al 31 marzo 2010
Nel mese di aprile 2010, la controllata Residenze Anni Azzurri S.r.l. (RSA) ha sottoscritto un contratto preliminare di acquisto di una società destinata alla futura gestione di una RSA a Rapallo (Genova).
Sempre nel mese di aprile, è stata conclusa la cessione della proprietà della costruenda RSA sita in Monza, per un importo di 7,4 milioni di euro, con contestuale retrocessione a favore di Residenze Anni Azzurri S.r.l del diritto all’utilizzo attraverso un’operazione di leasing immobiliare. ***
Il gruppo KOS (www.kosgroup.com)
KOS SpA (gruppo CIR), fondata nel 2002, è la società a capo di un primario gruppo sanitario italiano operante nel settore dell’assistenza socio-sanitaria. In particolare, il gruppo è attivo in tre aree di business:
· Residenze sanitarie assistenziali (RSA): KOS è il primo operatore privato italiano per posti letto gestiti nell’assistenza residenziale e sanitaria agli anziani non autosufficienti, in cui opera attraverso il marchio “Anni Azzurri”.
· Riabilitazione: KOS è il quarto operatore privato italiano per posti letto nella gestione di centri di riabilitazione funzionale e psichiatrica, in cui opera con i marchi “Santo Stefano” (riabilitazione funzionale) e “Redancia” (riabilitazione psichiatrica).
· Gestioni ospedaliere: fornitura di servizi avanzati di gestione di tecnologie medicali complesse (diagnostica per immagini, medicina nucleare e radio terapia) in outsourcing per il servizio sanitario nazionale, con il marchio “Medipass”. Nell’ambito di tale area di business, il gruppo gestisce anche l’Ospedale “Fratelli Montecchi” di Suzzara (Mantova).
KOS gestisce 59 strutture nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.500 posti letto, ai quali se ne aggiungono circa 400 in fase di realizzazione. Nel 2009 il gruppo ha realizzato un fatturato consolidato di 273,4 milioni di euro e un margine operativo lordo (EBITDA) di circa 33 milioni di euro. La ripartizione percentuale dei ricavi 2009 per area di business è stata la seguente: RSA 43%, Riabilitazione 41%, Gestioni ospedaliere 16%. I dipendenti del gruppo a fine 2009 erano circa 3.400.
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