“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2010
RICAVI CONSOLIDATI stabili A € 885,0 mn: al netto dei prodotti opzionali la crescita e’ del 4,1%
RISULTATO NETTO CONSOLIDATO in forte recupero A € 50,1 MN (€ 5,8 Mn nel 2009)
andamento molto positivo del cash flow: il debito si riduce a € 135 mn (€ 208,2 mn A dicembre 2009)
PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI €0.074 PER AZIONE
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 dicembre 2010
| Risultati consolidati (€mn) | Anno 2009 | Anno 2010 | D% 2010/2009 |
| Fatturato, di cui: | 886,6 | 885,0 | -0,2% |
| · diffusione | 274,2 | 267,9 | -2,3% |
| · pubblicità | 496,9 | 528,4 | +6,3% |
| · opzionali | 100,6 | 66,3 | -34,0% |
| Margine operativo lordo | 106,7 | 147,2 | +38,0% |
| Risultato operativo | 63,9 | 109,1 | +70,6% |
| Risultato ante imposte | 44,3 | 95,0 | n.s. |
| Risultato netto | 5,8 | 50,1 | n.s. |
| (€mn) | 31 dicembre 2009 | 31 dicembre 2010 |
| Posizione finanziaria netta | (208,2) | (135,0) |
| Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 495,4 | 543,3 |
| · patrimonio netto di Gruppo | 485,6 | 539,4 |
| · patrimonio netto di terzi | 9,8 | 3,9 |
| Dipendenti | 3.116 | 2.789 |
Andamento del mercato
L’esercizio 2010 è stato caratterizzato da una ripresa debole dell’economia italiana (il PIL ha registrato un aumento dell’1,3% dopo il calo del 4,9% del 2009) e dal perdurare dell’incertezza sulle prospettive sia internazionali che nazionali.
In tale contesto, anche gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un’evoluzione moderatamente positiva, crescendo del 3,8% rispetto al 2009 e recuperando solo in misura modesta la contrazione del 15,2% del biennio 2008-2009 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento è risultato disomogeneo nei diversi settori economici: per alcuni di essi (in particolare Alimentari, Cosmetica, Moda e Commercio) la spesa pubblicitaria ha mostrato una significativa ripresa, mentre per altri (in particolare TLC, Finanza e Media) gli investimenti sono restati stazionari o addirittura in ulteriore contrazione.
Quanto ai mezzi, quelli più innovativi hanno registrato la dinamica migliore, con un +28,8% per la tv satellitare ed un +20,1% per internet (escluso “search”).
Tra i mezzi tradizionali, radio e televisione hanno presentato comunque andamenti positivi: + 7,7% e +4,5% rispettivamente.
La stampa, invece, è risultata ancora in calo (-4,3%), sia sui quotidiani che sui periodici. La flessione dei quotidiani, in particolare, è dovuta principalmente all’andamento negativo della pubblicità locale e rubricata (-5,7%), direttamente riconducibile alle persistenti difficoltà economiche che hanno interessato il mondo delle piccole imprese e attività, mentre la pubblicità nazionale si è attestata su valori simili a quelli dell’esercizio precedente.
Per quanto concerne le diffusioni, il quadro globale permane critico: i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a novembre 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,7% per i quotidiani, del 4% per i settimanali e del 10,3% per i mensili.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2010
I ricavi netti consolidati ammontano a €885mn, in linea con l’esercizio precedente (€886,6mn). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,1%.
I ricavi diffusionali sono pari a €267,9mn contro i €274,2mn dell’esercizio precedente (-2,3%); si sottolinea che gli stessi non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, né per i quotidiani né per i periodici. Tutte le principali testate del Gruppo hanno mostrato andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento.
La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS ed Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano d’informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori.
Le vendite in edicola hanno registrato una flessione dell’1,2% rispetto all’anno precedente, laddove il mercato dei quotidiani (ADS a novembre) ha perso il 5,7%; inoltre, a fronte di un numero totale di lettori di quotidiani sostanzialmente stabile (-0,1%), i lettori medi giornalieri de la Repubblica sono risultati in crescita in corso d’anno (+2,5%), raggiungendo i 3,3 milioni (Audipress 2010/III) e portando il vantaggio sul secondo quotidiano a più del 10%.
L’Espresso registra una diffusione in calo del 2,8% rispetto all’esercizio precedente (ADS a novembre), mentre il mercato ha perso il 3,3%, e mantiene 2,5 milioni di lettori medi settimanal.
Infine, la diffusione dei quotidiani locali del Gruppo mostra una flessione del 3% riconducibile al contesto di crisi economica; il calo risulta comunque significativamente più contenuto del mercato ed i risultati della rilevazione Audipress confermano un numero di lettori medi giornalieri pari ad oltre 3,3 milioni.
I ricavi pubblicitari, €528,4mn, hanno registrato una crescita del 6,3% rispetto al 2009.
Internet è il mezzo che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,8%); tale dinamica è da attribuirsi, oltre che all’andamento del settore (+20,1%), allo sviluppo dei siti e della loro utenza.
Si rafforza il successo del sito Repubblica.it che, con un numero medio di utenti unici giornalieri pari a 1,6 milioni, registra un ulteriore significativo incremento sull’anno precedente (+24,2%), consolidandosi come primo sito italiano di informazione.
Promettente anche l’andamento dell’utenza dei siti dei quotidiani locali, completamente rinnovati in corso d’anno, nonché de L’Espresso e di National Geographic, lanciato nel 2010.
La raccolta pubblicitaria sulle radio del Gruppo è cresciuta dell’8,4%, sostenuta sia dalla ripresa del mercato specifico (+7,7%), che dai buoni risultati delle emittenti del Gruppo, che vedono confermata la leadership di Radio Deejay e il buon esito degli interventi operati sul palinsesto di Radio Capital. Inoltre, DeejayTv, che ha sostituito a fine 2009 l’emittente All Music, ha conseguito una raccolta in netto aumento (+60%), confermando la validità dell’iniziativa.
Infine, la raccolta pubblicitaria sulla stampa (-1,8%) ha riportato una flessione più contenuta di quella registrata dal comparto (-4,3%), con un andamento favorevole per i periodici, compresi i supplementi de la Repubblica, che chiudono l’esercizio in crescita dell’1,8%.
In tutti i settori (stampa, radio e internet), il Gruppo ha aumentato le proprie quote di mercato, frutto non solo della forza dei propri mezzi, ma anche del maggiore dinamismo commerciale della concessionaria.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €66,3mn, in calo del 34% rispetto al 2009. In un contesto di mercato in forte contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, ottenendo comunque un’elevata redditività, in linea con quella degli esercizi precedenti.
I costi totali sono stati ridotti del 6,7% rispetto al 2009 e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 5,2%.
Nel corso dell’ultimo biennio è stato realizzato un piano di riorganizzazione aziendale avente l’obiettivo di ottenere a regime (nel 2011) risparmi per €140mn, pari al 17% dei costi sostenuti nel 2008.
I costi registrati nel 2010 risultano inferiori del 16,7% rispetto a quelli del 2008 e, pertanto, l’obiettivo di risparmi è stato già interamente conseguito e verrà superato con la piena entrata a regime delle azioni poste in essere.
Ciò è avvenuto senza ridurre il perimetro ed il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne in alcun modo la qualità.
Nei prossimi esercizi il Gruppo beneficerà, oltre che dell’entrata a regime dei risparmi del piano, anche dei risultati di ulteriori azioni di razionalizzazione già avviate, i cui oneri straordinari sono già interamente stanziati nel bilancio.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €147,2mn, in aumento del 38% rispetto ai €106,7mn del 2009.
Il risultato operativo consolidato è pari a €109,1mn in aumento del 70,6% rispetto ai €63,9mn del 2009, con una redditività in forte progressione rispetto al biennio precedente.
Tutte le principali attività del Gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi, per i quotidiani, alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e, per radio ed internet, al significativo incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €50,1mn, contro €5,8mn nell’esercizio 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore importante miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€135mn del 31 dicembre 2010, con un avanzo finanziario di €73,2mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine dicembre a 2.789 dipendenti, con una riduzione di 327 rispetto alla chiusura del 2009. Nell’ultimo triennio l’organico del Gruppo è sceso di 662 unità, pari a circa il 20%.
*****
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il bilancio 2010 della capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è ammontato a €462,7mn ed il risultato netto a €58,3mn. In data 22 aprile 2010 si è perfezionata l’operazione di fusione per incorporazione della società Editoriale Metropoli SpA in Gruppo Editoriale L’Espresso SpA; gli effetti contabili e fiscali di tale fusione sono decorsi dal 1 gennaio 2010 e l’intera operazione ha determinato un avanzo di fusione di €0,6 mn.
Proposta di dividendo
Il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci, convocata per il giorno 20 aprile 2011, la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a €0,074 per azione, per un ammontare complessivo di €29,7 mn. Il dividendo sarebbe messo in pagamento il giorno 26 maggio 2011, contro stacco della cedola n. 13 che avverrebbe in data 23 maggio 2011.
Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
La situazione di debole crescita dell’economia e di scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche, che ha caratterizzato l’esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011.
Alla luce di quanto sopra, si prevede che l’esercizio riproponga le stesse dinamiche registrate dal settore editoriale nel corso del 2010.
Per quanto concerne le diffusioni, la tendenza strutturale all’erosione sperimentata negli ultimi anni pare proseguire, anche se mitigata dal rinnovato interesse per la stampa in questo particolare momento.
Per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, le tendenze osservate nel primo bimestre sembrano confermare un andamento moderatamente positivo.
In questo contesto, il Gruppo sta continuando ad operare per contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento mediante interventi di miglioramento dei prodotti tradizionali, lo sviluppo dell’area digitale, la buona dinamica della concessionaria e la costante attenzione al contenimento dei costi.
Nel corso del primo bimestre del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso, è stato avviato a partire dal Piccolo e dal Messaggero Veneto il vasto programma di ammodernamento dei 19 quotidiani locali del Gruppo, con interventi su formati, grafica ed uso del colore, ed infine è stata presentata la nuova edizione di Velvet.
Lo sviluppo digitale riguarda sia il web classico che le nuove piattaforme; su web classico è in corso l’implementazione del nuovo sito di ciascuno dei 19 quotidiani locali, con primi risultati promettenti sia in termini di utenza che di raccolta pubblicitaria, ed il lancio di un nuovo sito femminile con brand “D”; sulle nuove piattaforme, dopo aver reso disponile su i-Pad tutte le testate del Gruppo nel corso del 2010, è stato lanciato il settimanale “R7” come supplemento esclusivamente online de la Repubblica ed è prevista la realizzazione di una versione reimpaginata ad hoc de L’Espresso e di Velvet.
Per quanto riguarda la concessionaria, oltre al proseguimento dell’evoluzione positiva delle quote di mercato, spinto dalla validità e vivacità del portafoglio mezzi e dall’efficacia della gestione commerciale, continua la strategia di sviluppo delle concessioni terze in un’ottica di consolidamento della A. Manzoni&C. come primo operatore pubblicitario non televisivo.
Quanto precede, unitamente alle azioni di contenimento dei costi previste, dovrebbe consentire al Gruppo, in assenza di evoluzioni del contesto marcatamente diverse da quelle ipotizzate, di conseguire un andamento positivo sia del fatturato che del risultato.
Proposta all’assemblea degli azionisti di revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie
Il consiglio di amministrazione, nel prendere atto che le azioni proprie in portafoglio alla data odierna sono 8.020.000 (valore di carico medio €2,67 cad) pari all’1,96% del capitale sociale, ha altresì deliberato di proporre all’assemblea ordinaria dei soci di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrebbe essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti ed essere utilizzato al servizio di piani di compensi a dipendenti. La delega richiesta ha le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,88% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Proposta all’assemblea degli azionisti di conferimento nuova delega al consiglio per aumentare il capitale e per emettere obbligazioni
Il consiglio di amministrazione, nel constatare che le vecchie deleghe per aumentare il capitale e per emettere obbligazioni scadranno il 26 aprile 2011, proporrà all’assemblea straordinaria dei soci di deliberare in merito al rinnovo delle stesse. La proposta prevede l’autorizzazione al consiglio per un periodo di cinque anni dalla data dell’assemblea: 1) di aumentare il capitale fino ad un importo massimo di € 300milioni di valore nominale; 2) di aumentare il capitale fino a un massimo di € 10milioni da riservare in sottoscrizione a dipendenti della società e di sue controllate e controllanti ai sensi dell’art. 2441 ottavo comma del codice civile; 3) di emettere obbligazioni, anche convertibili o con warrant, fino ad un ammontare che non ecceda i limiti di legge.
Verifica dell’esistenza dei requisiti d’indipendenza dei consiglieri e dei sindaci
Il consiglio di amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Giorgio Di Giorgio, il dott. Mario Greco, il prof. Tiziano Onesti e il dott. Luca Paravicini Crespi, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.
Modifica dello statuto e del regolamento
Il consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria dei soci alcune modifiche statutarie finalizzate all’adeguamento alle nuove disposizioni in materia di diritti degli azionisti ed al coordinamento con la disciplina per le operazioni con parti correlate.
Le principali variazioni prevedono che: 1) l’assemblea ordinaria possa assumere le delibere richieste dalla disciplina per le operazioni con parti correlate; 2) la partecipazione in assemblea e il voto con mezzi elettronici siano consentiti quando previsti nell’avviso di convocazione; 3) qualora il consiglio ne ravvisi l’opportunità, l’assemblea dei soci possa essere convocata anche in unica convocazione.
Il consiglio ha altresì deliberato di sottoporre all’assemblea ordinaria dei soci le modifiche al regolamento assembleare conseguenti alle modifiche statutarie proposte.
Proposta all’assemblea degli azionisti del piano di stock grant 2011
Il consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea ordinaria dei soci quale strumento di incentivazione per i dipendenti del Gruppo, un piano di stock grant per l’anno 2011.
Convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria
L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti è stata convocata in prima convocazione per il giorno 20 aprile 2010 alle 11,30 a Roma e in seconda convocazione per il giorno successivo stessi ora e luogo.
Gli azionisti dovranno deliberare in sede ordinaria, oltre che sull’approvazione del bilancio di esercizio e sulla proposta di distribuzione dell’utile di esercizio 2010, anche sulla proposta di revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie nonché sul nuovo piano di stock grant 2011.
In sede straordinaria gli azionisti dovranno deliberare in merito al conferimento di una delega al consiglio di amministrazione per aumentare il capitale, per emettere obbligazioni e per le modifiche statutarie sopra indicate.
Roma, 8 marzo 2011
KOS (gruppo CIR): ricavi a 325,4 milioni, Ebitda a 42,1 milioni, utile netto a 4 milioni
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2010
KOS (GRUPPO CIR): RICAVI A 325,4 MILIONI, EBITDA A 42,1 MILIONI, UTILE NETTO A 4 MILIONI
La società si conferma tra i principali operatori della sanità privata in Italia, in particolare nei settori delle residenze sanitarie assistenziali, della riabilitazione e dei servizi ad alta tecnologia
L’ingresso di AXA Private Equity nel capitale con una quota del 41,1% consente a KOS di disporre di nuove risorse a supporto dei progetti di sviluppo della società
Risultati consolidati dell’esercizio 2010
Ricavi: € 325,4 milioni (+19% da € 273,4 milioni nel 2009)
EBITDA: € 42,1 milioni (+27,5% da € 33 milioni nel 2009)
Risultato netto: € 4 milioni (pareggio nel 2009)
Indebitamento netto: € 189,3 milioni (€ 211,9 milioni al 30/09/2010)
Milano, 25 febbraio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di KOS SpA (gruppo CIR), riunitosi sotto la presidenza di Claudio Stabon, ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2010.
Andamento della gestione
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondata nel 2002, KOS opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di strutture pubbliche e private).
Nel corso dell’esercizio 2010 il gruppo KOS ha ottenuto un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto al 2009, grazie allo sviluppo di tutte le società operative e all’allargamento del perimetro di attività.
Lo scorso mese di dicembre è stato perfezionato l’ingresso di AXA Private Equity nel capitale della società con una quota di minoranza, attualmente pari al 41,1%. L’operazione ha permesso a KOS di raggiungere gli obiettivi di raccolta di nuove risorse finanziare a supporto dei propri progetti di sviluppo. Il significativo investimento effettuato da uno dei principali fondi di private equity mondiali, unitamente al rinnovato impegno dell’azionista di maggioranza CIR, testimonia l’apprezzamento per il lavoro svolto finora dalla società e la fiducia per le sue prospettive di sviluppo future.
Risultati consolidati
Nel 2010, il gruppo KOS ha conseguito ricavi consolidati per 325,4 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto all’esercizio 2009 (273,4 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato di 42,1 milioni di euro, in crescita del 27,5% rispetto al 2009 (33 milioni di euro). Nel corso dell’esercizio la società ha sostenuto costi per circa 3,1 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo.
Il gruppo KOS ha chiuso il 2010 con un risultato netto di competenza positivo per 4 milioni di euro rispetto a un sostanziale pareggio nel 2009 (-0,4 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 31 dicembre 2010 ammontava a 189,3 milioni di euro (211,9 milioni di euro al 30 settembre 2010), a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 167 milioni di euro. L’incremento rispetto al dato di fine 2009 (163,5 milioni di euro) è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio, che hanno gravato per oltre 62 milioni di euro, al netto degli aumenti di capitale effettuati nel mese di dicembre per complessivi 34,5 milioni di euro.
I dipendenti del gruppo KOS al 31 dicembre 2010 erano 4.006 (3.421 al 31 dicembre 2009).
Attività del gruppo KOS
Il gruppo KOS, che a oggi gestisce complessivamente oltre 5.600 posti letto, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione, è attivo in tre settori:
– RSA (residenze sanitarie assistenziali), con 37 strutture gestite, per un totale di 3.829 posti letto operativi).
– Riabilitazione (gestione di ospedali e centri di riabilitazione), con 13 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 9 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.684 posti letto operativi.
– Gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di strutture pubbliche e private), presso 18 strutture .
Sogefi: ricavi a 925 milioni (+18,4%), margini in crescita, utile netto a 18,8 milioni
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2010
SOGEFI: RICAVI A 925 MILIONI (+18,4%), MARGINI IN CRESCITA,
UTILE NETTO A 18,8 MILIONI RISPETTO A UNA PERDITA DI 7,6 MILIONI NEL 2009
La società, dopo un difficile 2009 a causa della crisi del mercato automobilistico, torna a crescere in tutti i mercati e in tutti i segmenti di attività.
Significativo incremento dei risultati nei paesi emergenti: l’area del Mercosur diventa il primo mercato per fatturato
Risultato operativo raddoppiato, indebitamento netto in continua riduzione
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione del risultato del periodo e della solidità finanziaria della società, proporrà all’Assemblea di distribuire un dividendo pari a 0,13 euro per azioni
Risultati consolidati dell’esercizio 2010
Ricavi: € 924,7 milioni (+18,4% da € 781 milioni nel 2009)
Risultato operativo: € 67,5 milioni (+100,5% da € 33,7 milioni nel 2009)
EBITDA: € 86,7 milioni (+83,6% da € 47,2 milioni nel 2009)
Risultato netto: positivo per € 18,8 milioni (negativo per € 7,6 milioni nel 2009)
Indebitamento netto: € 164,9 milioni (€ 170,2 milioni al 31/12/2009)
Milano, 24 febbraio 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato per l’esercizio 2010.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione e dei componenti elastici per sospensioni.
Andamento della gestione
Nell’esercizio 2010, al suo trentesimo anno di attività, il gruppo Sogefi ha registrato un rilevante incremento di tutti i principali indicatori gestionali e un ritorno all’utile netto dopo la perdita del 2009. Tali risultati sono stati raggiunti grazie alle azioni di contenimento dei costi intraprese dalla società negli ultimi due anni e alla contestuale ripresa della produzione di autoveicoli avvenuta nei principali mercati mondiali dopo la forte contrazione del 2009.
In Europa, la significativa riduzione delle immatricolazioni nel periodo aprile-dicembre a causa della fine degli incentivi governativi ha trascinato al ribasso il risultato annuale (-5,5% rispetto al 2009). La produzione di nuovi veicoli è invece aumentata rispetto all’anno precedente, sia per la fine dei fenomeni di destoccaggio sia per l’incremento della domanda dai mercati extra-europei registrato dai costruttori tedeschi. Il mercato del Nord America, dopo la più grande crisi della sua storia, ha mostrato segnali di ripresa mentre è proseguita la crescita del Sud America (+15%). La Cina ha conquistato nel 2010 il primato di principale mercato automobilistico mondiale nella produzione e nella vendita, con oltre 17 milioni di veicoli venduti (+33% sul 2009). Continua la forte crescita dell’India (+19% medio negli ultimi cinque anni). Per quanto riguarda il settore dei veicoli industriali, nel secondo semestre si è registrato un incremento dei livelli produttivi, ancora lontani dai volumi record del 2007.
Risultati consolidati
L’andamento dell’attività di Sogefi ha rispecchiato i trend dei vari mercati nei quali il gruppo è presente. I ricavi, pari a 924,7 milioni di euro, sono aumentati del 18,4% rispetto al 2009 (781 milioni di euro). La ripresa è stata particolarmente significativa nel settore del primo equipaggiamento, equivalente a circa il 66% dei ricavi totali.
Poco meno del 30% dei ricavi consolidati del gruppo proviene dai mercati extra europei. Nel 2010 i ricavi ottenuti nel Mercosur (219,4 milioni di euro) hanno superato per la prima volta quelli della Francia (207,4 milioni di euro), che da anni rappresentava il primo mercato per Sogefi. I ricavi generati in Cina e India sono quasi raddoppiati rispetto al 2009, mentre quelli negli Stati Uniti sono aumentati di circa il 25%.
Il risultato operativo, pari a 67,5 milioni di euro (7,3% dei ricavi) è raddoppiato rispetto ai 33,7 milioni di euro (4,3% dei ricavi) del 2009. Tale risultato ha beneficiato dell’incremento del margine di contribuzione (+0,4 in % sulle vendite), nonostante la maggiore incidenza del costo dei materiali (dal 45,5% al 46% dei ricavi), e del contenimento della crescita dei costi di struttura, passati dal 27,8% al 25,3% dei ricavi.
Il margine operativo lordo (EBITDA) dell’esercizio è stato di 86,7 milioni di euro (9,4% del fatturato), in progresso dell’83,6% rispetto a 47,2 milioni di euro dell’anno precedente (6% del fatturato). In forte crescita anche l’EBIT, salito a 41,8 milioni di euro (4,5% del fatturato) rispetto a 5,1 milioni di euro (0,6% del fatturato) del 2009.
Il significativo incremento di tutti i risultati gestionali ha consentito alla società di tornare all’utile netto, ammontato a 18,8 milioni di euro rispetto a una perdita di 7,6 milioni nel 2009.
Nonostante i maggiori volumi di attività del gruppo, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010, pari a 164,9 milioni di euro, si è ridotto sia rispetto al 31 dicembre 2009 (170,2 milioni di euro) sia rispetto al 30 settembre 2010 (182,6 milioni di euro).
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2010 era pari a 197,2 milioni di euro, in aumento rispetto a 166,8 milioni di euro a fine 2009.
I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2010 erano 5.574 (5.770 a fine 2009).
Divisione Filtrazione
La Divisione Filtrazione ha ottenuto ricavi per 465,1 milioni di euro, in aumento del 12,1% rispetto al 2009 (414,8 milioni di euro). L’incremento ha riguardato sia il mercato del primo equipaggiamento (+28,6%) sia il mercato dell’aftermarket (+6,2% quello indipendente, +3,5% quello originale costruttori). Per quanto riguarda i principali paesi, sono cresciuti soprattutto il Sud America (+28,8%), gli Stati Uniti (+245,9%) e l’India (+48,7%).
L’EBITDA divisionale è cresciuto del 44,9% attestandosi a 39,2 milioni di euro (8,4% del fatturato), rispetto a 27,1 milioni di euro nel 2009. L’EBIT, pari a 19,4 milioni di euro (4,2% dei ricavi), è raddoppiato rispetto a 9,7 milioni di euro (2,3% dei ricavi) nel 2009. Nell’esercizio è stato chiuso lo stabilimento francese di Louvigné. L’attività olandese di distribuzione ricambi aftermarket è stata ristrutturata, nell’ambito della riorganizzazione logistica in Europa.
Divisione Componenti per Sospensioni
I ricavi della Divisione Componenti per Sospensioni sono ammontati a 461,6 milioni, in miglioramento del 25,4% rispetto al dato del 2009 (368 milioni di euro), grazie alla risalita dei volumi in Europa (+18%) e all’incremento della quota di mercato in America Latina (+64,8%) e della domanda in Cina (+58,9%).
L’EBITDA è stato pari a 52,1 milioni di euro (11,3% del fatturato), in forte crescita rispetto al dato del 2009 (24 milioni di euro, pari al 6,5% dei ricavi). L’EBIT, pari a 27,5 milioni di euro (6% del fatturato), si confronta con un risultato negativo di 0,1 milioni di euro nel 2009. Nel corso dell’anno è stato chiuso lo stabilimento francese di Mussey, la cui produzione di molle di precisione è stata trasferita presso altri siti.
Risultati della capogruppo Sogefi SpA
La società capogruppo Sogefi SpA ha ottenuto nel 2010 un utile netto di 12,4 milioni di euro. La variazione rispetto al dato del 2009 (33,4 milioni di euro) deriva principalmente dal minore flusso di dividendi da società controllate a seguito della riduzione dei risultati del 2009.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è risultato pari a 119,5 milioni di euro, in riduzione di 16,6 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2009.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2011
Nel 2011 è previsto un incremento della produzione mondiale di autoveicoli grazie all’ulteriore crescita del Nord e del Sud America e al mantenimento degli attuali livelli di sviluppo nei mercati cinese e indiano. Nell’Europa occidentale è invece attesa una sostanziale stabilità rispetto al 2010. Coerentemente con l’andamento del mercato, il gruppo proseguirà la strategia di ridimensionamento della capacità produttiva in Europa e di espansione della propria presenza nei paesi a più alta crescita.
Pertanto, pur in presenza di un probabile aumento dei costi delle principali materie prime, il gruppo ritiene di poter raggiungere anche nel 2011 una crescita di ricavi e redditività, fatti salvi eventi di natura straordinaria al momento non prevedibili.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione del risultato del periodo e della solidità finanziaria del gruppo, proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro, che sarà messo in pagamento a partire dal 29 aprile 2011 con stacco della cedola n. 29 in data 26 aprile 2011. Nei due precedenti esercizi la società non aveva distribuito dividendi.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 19 aprile 2011 e in seconda convocazione per il 20 aprile 2011.
Il Consiglio ha deliberato:
· di proporre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, alcune modifiche dello Statuto Sociale al fine di adeguarlo al Decreto Legislativo n. 27 del 27 gennaio 2010;
· di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 6 milioni di azioni proprie (comprese n. 1.956.000 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti all’1,68% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della Società.
· di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2011 destinato a dipendenti della società e di società controllate e all’Amministratore Delegato della società per un massimo di n. 1.250.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla Società.
· di proporre all’Assemblea degli Azionisti di modificare il Regolamento Assembleare per adeguarlo alle nuove disposizioni statutarie approvate dal Consiglio di Amministrazione il 19 ottobre 2010 nonché a quelle sottoposte all’approvazione dell’Assemblea, in sede straordinaria.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Sogefi: finanziamento di 40 milioni dalla BEI per investimenti in innovazione
SOGEFI: FINANZIAMENTO DI 40 MILIONI DALLA BEI PER INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE
La linea di credito riguarda il piano di ricerca e sviluppo 2009-2012, che prevede un impiego complessivo di risorse per 115 milioni. Il gruppo punta a realizzare componenti di nuova generazione in grado di ridurre i consumi e le emissioni degli autoveicoli.
Il finanziamento è garantito al 50% da SACE
Milano, 20 gennaio 2011 – Sogefi (gruppo CIR), uno dei principali operatori mondiali nella produzione di filtri e componenti per sospensioni per autoveicoli, ha ottenuto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) un finanziamento di 40 milioni di euro a supporto del proprio piano di ricerca, sviluppo e innovazione 2009-2012, che prevede l’impiego di risorse complessive per circa 115 milioni di euro.
L’accordo con BEI è stato raggiunto a seguito di un’approfondita analisi dei programmi di ricerca e innovazione del gruppo Sogefi. Il prestito ha una durata massima di sei anni e mezzo ed è garantito al 50% dal gruppo assicurativo-finanziario italiano SACE.
Il finanziamento, in particolare, ha per oggetto le attività di ricerca e sviluppo condotte dal gruppo Sogefi in Francia e in Italia nelle divisioni componenti per sospensioni e filtrazione al fine di realizzare prodotti in grado di contribuire alla riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di anidride carbonica degli autoveicoli.
Nella divisione componenti per sospensioni, le iniziative di ricerca e sviluppo sono orientate alla riduzione del peso dei prodotti grazie al miglioramento delle caratteristiche dei processi di produzione e all’impiego di nuovi materiali, anche per limitare l’attuale dipendenza dall’acciaio.
Nella divisione filtrazione le attività di ricerca mirano a realizzare prodotti più leggeri e performanti attraverso un maggiore utilizzo di materiali plastici e all’integrazione di nuove funzionalità nei sistemi di filtrazione dell’olio, del carburante e dell’aria.
KOS (Gruppo CIR): perfezionato l’ingresso di Axa Private Equity nel capitale della società
KOS (GRUPPO CIR): PERFEZIONATO L’INGRESSO DI AXA PRIVATE EQUITY
NEL CAPITALE DELLA SOCIETA’
Milano, 23 dicembre 2010 – CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA rende noto che è stata data esecuzione oggi, a seguito dell’autorizzazione dell’antitrust europea, all’accordo tra gli azionisti della controllata KOS annunciato lo scorso 28 ottobre e finalizzato all’ingresso di AXA Private Equity nel capitale della società con una quota di minoranza. KOS è uno dei principali operatori italiani del settore socio-sanitario.
In dettaglio, AXA Private Equity ha acquistato gran parte delle azioni dei soci di minoranza di KOS, in particolare le intere quote detenute da Morgan Stanley e Wise, per un importo di 92,5 milioni di euro e ha sottoscritto un aumento di capitale riservato per 20 milioni di euro. Anche CIR ha acquistato azioni per un importo di 5,7 milioni di euro. Alla data odierna, pertanto, l’azionariato di KOS è così composto: CIR 56,7%, AXA Private Equity 41,1%, management e altri soci 2,2%. L’accordo prevede che nei prossimi tre anni AXA Private Equity effettui ulteriori aumenti di capitale riservati, in una o più soluzioni. L’impegno finanziario totale di AXA Private Equity nell’intera operazione crescerà fino a 150 milioni di euro per una partecipazione complessiva del 46,7%.
CIR, impegnata nello sviluppo di KOS fin dalla costituzione della società, manterrà nel tempo tutte le azioni in portafoglio e resterà azionista di maggioranza con una quota che a regime, una volta perfezionati tutti gli apporti di AXA Private Equity, sarà di poco superiore al 51%.
AXA Private Equity
AXA Private Equity è una società leader del private equity con un patrimonio gestito di $25 miliardi e un raggio d’azione internazionale in Europa, Nord America e Asia. L’azienda offre agli investitori l’intero spettro di servizi di private equity per ogni segmento di mercato: capitali diretti, finanziamenti per infrastrutture, buyout di mid cap e small cap, venture capital, co-investimenti, fondi di fondi e credito mezzanino.Con sedi a Parigi, Francoforte, Londra, New York, Singapore, Milano, Zurigo e Vienna, AXA Private Equity promuove lo sviluppo e la crescita a lungo termine delle società del suo portafoglio attuando strategie di espansione sostenibile e dando loro accesso alla rete internazionale AXA. AXA Private Equity si è guadagnata la fiducia dei suoi investitori offrendo regolarmente dati trasparenti sulla performance dei suoi fondi e delle società in portafoglio. www.axaprivateequity.com.
KOS
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002 da CIR, il gruppo opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali). KOS gestisce a oggi 60 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione. Il gruppo KOS ha ottenuto ricavi per 239 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010 e conta circa 4mila dipendenti. KOS fa parte del gruppo CIR-Compagnie Industriali Riunite, attivo anche nei settori energia, media, componenti auto e investimenti finanziari. www.kosgroup.com.
Manzoni (gruppo Espresso) concessionaria de “Il Secolo XIX”
La Manzoni, concessionaria pubblicitaria di Gruppo Espresso, dal primo aprile 2011 gestirà in esclusiva la raccolta della pubblicità Nazionale per la testata "Il Secolo XIX”.
“Il Secolo XIX”, quotidiano storico ligure fondato nel 1886, diffonde in Italia circa 90.000 copie con circa 600.000 lettori al giorno.
Grazie a questo accordo, il portafoglio concessioni della Manzoni raggiunge la leadership in Liguria.
La Manzoni ha un’offerta commerciale complessiva, compreso "Il Secolo XIX", di 32 quotidiani, con circa 1,4 milioni di copie diffuse giornalmente (40% del totale diffusione di quotidiani d’informazione in Italia) e con circa 9 milioni di lettori giornalieri (46% del totale lettori di quotidiani d’informazione in Italia).
Gruppo Espresso: La Manzoni concessionaria de Il Tempo
“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
LA MANZONI CONCESSIONARIA DE IL TEMPO
La Manzoni, concessionaria pubblicitaria di Gruppo Espresso, dal primo gennaio 2011 gestirà in esclusiva la raccolta pubblicitaria per la testata Il Tempo.
Il Tempo, quotidiano nazionale fondato a Roma nel 1944, diffonde in Italia circa 45.000 copie con oltre 200.000 lettori al giorno ed è diretto da Mario Sechi.
Grazie a questo accordo, il portafoglio concessioni della Manzoni raggiunge la leadership diffusionale nel Lazio e la rafforza in Abruzzo.
La Manzoni ha un’offerta commerciale complessiva, compreso Il Tempo, di 31 quotidiani, oltre 1,3 milioni di copie diffuse giornalmente (il 36% del totale della diffusione dei quotidiani d’informazione in Italia) e 8,3 milioni di lettori giornalieri (il 43% del totale dei lettori di quotidiani d’informazione in Italia).
Gruppo Cofide: utile netto nei nove mesi a 23,4 milioni di euro
CIR: accordo con AXA Private Equity per lo sviluppo di KOS
CIR: ACCORDO CON AXA PRIVATE EQUITY PER LO SVILUPPO DI KOS
AXA Private Equity entrerà nell’azionariato di KOS con il 41,1% rilevando le quote della maggior parte dei soci di minoranza e sottoscrivendo un aumento di capitale riservato. Nei prossimi tre anni, con ulteriori aumenti di capitale, salirà fino al 46,7%, per un impegno finanziario totale di 150 milioni di euro
CIR resta azionista di maggioranza della società con una quota che al completamento dell’operazione sarà del 51%. Grazie all’accordo, KOS disporrà di nuove risorse a supporto dei progetti di crescita. Revocato il progetto di quotazione in Borsa, che resta una opzione per il medio-lungo periodo
Milano, 28 ottobre 2010 – CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA rende noto che in data odierna è stato raggiunto un accordo tra gli azionisti della controllata KOS, uno dei principali operatori del settore socio-sanitario in Italia, finalizzato all’ingresso di AXA Private Equity nel capitale della società. L’operazione, approvata oggi dai Consigli di Amministrazione di CIR e di KOS, avverrà in più fasi e determinerà un cambiamento della compagine azionaria di minoranza di KOS oltre che un significativo rafforzamento patrimoniale della società a supporto dei piani di sviluppo futuri.
L’accordo prevede che AXA Private Equity acquisti gran parte delle azioni di proprietà degli attuali soci di minoranza di KOS, in particolare le intere quote detenute da Morgan Stanley e Wise, per un importo complessivo di 92,5 milioni di euro. Anche CIR rileverà azioni per un importo di 5,7 milioni di euro. Contestualmente, AXA Private Equity sottoscriverà un aumento di capitale riservato di KOS per 20 milioni di euro.
Al termine di questa prima fase dell’operazione, l’azionariato di KOS sarà così composto: CIR 56,7%, AXA Private Equity 41,1%, ex soci di Santo Stefano Partecipazioni 1,5%, management 0,8%.
L’accordo prevede poi che nei prossimi tre anni AXA Private Equity effettui ulteriori aumenti di capitale riservati, in una o più soluzioni. L’impegno finanziario totale di AXA Private Equity nell’intera operazione crescerà fino a 150 milioni di euro per una partecipazione complessiva del 46,7%.
CIR, impegnata nello sviluppo di KOS fin dalla costituzione della società, manterrà nel tempo tutte le azioni in portafoglio e resterà azionista di maggioranza con una quota che a regime, una volta perfezionati tutti gli apporti di AXA Private Equity, sarà di poco superiore al 51%.
"L’accordo odierno – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR – testimonia il valore creato nel tempo da KOS, una società che in sette anni di vita è diventata un punto di riferimento nel settore socio-sanitario italiano. Il gruppo KOS, con i suoi 4mila dipendenti, ha dimostrato in questi anni di saper coniugare capacità gestionale e qualità del servizio per i suoi pazienti. L’ingresso nel capitale di un socio internazionale di prestigio come AXA Private Equity accanto all’azionista di maggioranza CIR consentirà a KOS di disporre di nuove risorse che saranno interamente destinate allo sviluppo della società".
L’accordo è avvenuto sulla base di una valutazione media dell’equity di KOS prima degli aumenti di capitale pari a 243 milioni di euro. Il perfezionamento dell’intesa, soggetta all’approvazione dell’autorità antitrust europea, è previsto per il primo trimestre del 2011.
In base all’accordo, CIR e AXA Private Equity hanno stipulato un patto parasociale che prevede, una volta perfezionata l’operazione, la nomina da parte di AXA di tre consiglieri di amministrazione su un totale di nove e il voto a maggioranza qualificata su materie di particolare rilevanza.
Alla luce dell’ingresso nel capitale di AXA Private Equity, KOS revoca il progetto di IPO avviato nella prima parte dell’anno, pur continuando a considerare la quotazione in Borsa come una possibile opzione di sviluppo per il medio-lungo periodo.
AXA Private Equity
AXA Private Equity è una società leader del private equity con un patrimonio gestito di $25 miliardi e un raggio d’azione internazionale in Europa, Nord America e Asia. L’azienda offre agli investitori l’intero spettro di servizi di private equity per ogni segmento di mercato: capitali diretti, finanziamenti per infrastrutture, buyout di mid cap e small cap, venture capital, co-investimenti, fondi di fondi e credito mezzanino. Con sedi a Parigi, Francoforte, Londra, New York, Singapore, Milano, Zurigo e Vienna, AXA Private Equity promuove lo sviluppo e la crescita a lungo termine delle società del suo portafoglio attuando strategie di espansione sostenibile e dando loro accesso alla rete internazionale AXA. AXA Private Equity si è guadagnata la fiducia dei suoi investitori offrendo regolarmente dati trasparenti sulla performance dei suoi fondi e delle società in portafoglio.
KOS
Il gruppo KOS è uno dei principali operatori privati italiani nell’assistenza socio-sanitaria. Fondato nel 2002 da CIR, il gruppo opera oggi in tre settori di attività: residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri di riabilitazione e gestioni ospedaliere (gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali). KOS gestisce a oggi 60 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione. Il gruppo KOS ha ottenuto ricavi per 239 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010 e conta circa 4mila dipendenti. KOS fa parte del gruppo CIR-Compagnie Industriali Riunite, attivo anche nei settori energia, media, componenti auto e investimenti finanziari.
Gruppo CIR: ricavi a 3,5 miliardi (+11,5%). Margine operativo lordo a 289,7 milioni (+40,8%)
Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 settembre 2010
GRUPPO CIR: RICAVI A 3,5 MILIARDI (+11,5%), MARGINE OPERATIVO LORDO A 289,7 MILIONI (+40,8%)
Utile netto dei nove mesi a 53,7 milioni di euro. Il risultato dei primi nove mesi del 2009, positivo per 138 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti per 117 milioni di euro. Al netto di tali proventi, l’utile dei primi nove mesi del 2010 risulta in crescita rispetto al 2009 In crescita margini e utili di tutte le principali società operative del gruppo Eccedenza finanziaria a livello holding superiore a 110 milioni di euro
Risultati consolidati dei primi nove mesi del 2010
Ricavi: € 3.513,7 milioni (+11,5% da € 3.152 milioni in 9M 2009)
EBITDA: € 289,7 milioni (+40,8% da € 205,8 milioni in 9M 2009)
Utile netto: € 53,7 milioni (€ 138 milioni, di cui 117 milioni proventi non ricorrenti, in 9M 2009)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 111,7 milioni (€ 101,8 milioni al 30/06/2010)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.222,7 milioni (€ 2.195,7 milioni al 30/06/2010)
Milano, 28 ottobre 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2010.
Il gruppo CIR opera in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti finanziari.
Andamento della gestione
Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con ricavi e margine operativo lordo (EBITDA) in significativa crescita rispetto allo stesso periodo del 2009. L’andamento dei ricavi riflette l’incremento registrato nei settori energia, componenti auto e sanità, associato alla tenuta delle vendite nelle attività media. L’aumento dell’EBITDA è dovuto al miglioramento della redditività di tutte le principali controllate operative del gruppo.
L’utile netto di gruppo nei nove mesi è stato di 53,7 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 138 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti per circa 117 milioni di euro (derivanti per 76,7 milioni di euro dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Verbund in Sorgenia e per 40,1 milioni di euro dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento dalle quote di hedge funds detenute dal gruppo).
Pertanto, al netto degli effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo nei primi nove mesi del 2010 risulta in crescita rispetto al 2009. Il contributo delle società operative all’utile del periodo registra un significativo miglioramento rispetto allo scorso anno (58,8 milioni di euro contro 5,8 milioni di euro nel 2009).
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2010 sono ammontati a 3.513,7 milioni di euro, in crescita dell’11,5% rispetto a 3.152 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009.
La variazione è riconducibile all’incremento delle vendite registrato da Sorgenia, Sogefi e KOS, associato alla tenuta dei ricavi dell’Espresso.
Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 289,7 milioni di euro (8,2% dei ricavi), rispetto a 205,8 milioni di euro (6,5% dei ricavi) nei primi nove mesi del 2009, con una crescita del 40,8%. Tale variazione è stata determinata dall’incremento della redditività di tutte le principali controllate operative. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 160,6 milioni di euro, in aumento del 53,2% rispetto a 104,8 milioni di euro nel 2009.
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 55,2 milioni di euro, è stato determinato da oneri finanziari netti per 78,1 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 18,6 milioni di euro e rettifiche di valore positive di attività finanziarie per 4,3 milioni di euro. La variazione rispetto al risultato positivo per 79,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009 è riconducibile prevalentemente ai proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio (circa 117 milioni di euro).
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2010 è stato di 53,7 milioni di euro. Il risultato netto del corrispondente periodo del 2009, positivo per 138 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti per circa 117 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale sottoscritto dal socio Verbund in Sorgenia (76,7 milioni di euro) e dalle plusvalenze per il parziale disinvestimento delle quote di hedge funds detenute dal gruppo (40,1 milioni di euro). Al netto di tali effetti non ricorrenti, l’utile del gruppo risulta in crescita rispetto al 2009.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 settembre ammontava a 2.222,7 milioni di euro rispetto a 2.195,7 milioni di euro al 30 giugno 2010 e a 1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 111,7 milioni di euro (101,8 milioni di euro al 30 giugno 2010). La riduzione rispetto a 121,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009 è attribuibile principalmente a esborsi per costi di struttura del periodo;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.334,4 milioni di euro (2.297,5 milioni di euro al 30 giugno 2010). La variazione rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009 deriva principalmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia e dall’aumento del capitale circolante.
La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (78 milioni di euro al 30 settembre 2010).
Il patrimonio netto consolidato totale al 30 settembre 2010 era pari a 2.457,4 milioni di euro, in crescita rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è aumentato a 1.458,6 milioni di euro da 1.396,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Al 30 settembre 2010 il gruppo CIR impiegava 12.903 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2009).
Attività industriali Energia: Sorgenia
I ricavi del gruppo Sorgenia nei primi nove mesi sono ammontati a 1.947,2 milioni di euro, in crescita del 12,3% rispetto al dato del 2009 (1.733,8 milioni di euro). L’aumento dei volumi di vendita ha compensato il calo dei prezzi unitari dei prodotti energetici. L’EBITDA si è attestato a 107,7 milioni di euro, in crescita dell’11,6% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2009 (96,4 milioni di euro). L’incremento è riconducibile alla migliore marginalità registrata dalla società nel secondo e soprattutto nel terzo trimestre dell’anno.
L’EBITDA di Sorgenia ha beneficiato, in particolare, dell’incremento dei volumi nell’attività elettrica (+14,1%) e dell’avvio della contribuzione della centrale a ciclo combinato (CCGT) di Modugno (Bari), che hanno più che compensato la riduzione dei margini gas, gli alti costi di congestione sulla rete elettrica nazionale e il guasto che ha tenuto ferma la centrale di Termoli (Campobasso) fino alla fine di marzo. L’utile netto è stato pari a 57,6 milioni di euro (21,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009). L’incremento rispetto al dato dello scorso anno è dovuto a un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società.
Per quanto riguarda il piano industriale, Sorgenia ha completato la costruzione della nuova centrale a ciclo combinato di Bertonico-Turano Lodigiano (Lodi). Nel corso del terzo trimestre, inoltre, la controllata Sorgenia Solar ha avviato un nuovo impianto fotovoltaico da 2,6 MW in Sardegna. E’ in corso di ultimazione, infine, la realizzazione di due parchi eolici in Francia per complessivi 41 MW.
Media: Espresso
I ricavi del gruppo Espresso nei primi nove mesi sono ammontati a 639,5 milioni di euro, in linea con il dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (640,9 milioni di euro). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato ha registrato una crescita del 4%. Esclusi i prodotti opzionali, i ricavi diffusionali, che non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, sono stati pari a 202,2 milioni di euro contro i 206,9 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-2,3%). Tutte le principali testate del gruppo stanno mostrando, nel corso del 2010, andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento. La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS e Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano di informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori. I ricavi pubblicitari, pari a 369,3 milioni di euro, sono aumentati del 7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2009, confermando nel terzo trimestre la ripresa registrata nella prima metà dell’anno. I ricavi dei prodotti opzionali sono ammontati a 53,4 milioni di euro, in calo del 31,2% rispetto al 2009.
I costi totali sono stati ridotti dell’8% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 6,1%. Considerati i risparmi già conseguiti nei primi nove mesi del 2009, l’andamento dei costi è del tutto in linea con l’obiettivo del piano di riorganizzazione aziendale che prevede una riduzione complessiva del 17% rispetto all’esercizio 2008.
L’EBITDA è stato pari a 104 milioni di euro, in crescita del 71,4% rispetto a 60,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009. Tutte le principali attività del gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi per i quotidiani alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e per radio e Internet al significativo incremento dei ricavi. L’utile netto è stato pari a 36,3 milioni di euro contro 1,2 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
I ricavi di Sogefi nei primi nove mesi si sono attestati a 687 milioni di euro, in crescita del 19,7% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2009 (573,8 milioni di euro). Il trend favorevole ha riguardato tutti i segmenti di mercato in cui opera il gruppo (primo equipaggiamento, aftermarket indipendente e ricambio originale costruttori) e tutte le aree geografiche nelle quali Sogefi è presente (Europa +11,3%, Nord America +12,6, Sud America +48,1%, Cina +106%, India +62,8%).
Il positivo andamento dei ricavi, associato alle ulteriori azioni organizzative intraprese da Sogefi nel terzo trimestre, ha permesso di ottenere un forte incremento dei livelli di redditività. L’EBITDA, pari a 64,5 milioni di euro, è raddoppiato rispetto al dato del corrispondente periodo del 2009 (32,2 milioni di euro). Il risultato netto è tornato positivo per 13,5 milioni di euro rispetto a un dato negativo per 8,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009.
Sanità: KOS
I ricavi di KOS nei primi nove mesi sono ammontati a 239 milioni di euro, in crescita del 17,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (203,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze per anziani non autosufficienti, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel periodo.
Nei primi nove mesi la società ha sostenuto costi per circa 2,4 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO (1,8 milioni di euro) e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo (0,6 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 32,2 milioni di euro, in crescita del 30,9% rispetto ai primi nove mesi del 2009 (24,6 milioni di euro). L’utile netto è ammontato a 4 milioni di euro, contro un risultato di 0,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009. Il gruppo KOS gestisce a oggi 60 strutture, prevalentemente nel centro-nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 400 in fase di realizzazione.
Investimenti finanziari
Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value pari a 70,3 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 settembre pari a 14,6 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance è attiva nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 30 settembre 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 30 settembre 2010 ammontava a 58,3 milioni di euro.
In merito al provvedimento notificato nelle scorse settimane dalla Banca d’Italia alla controllata Jupiter Finance SpA, CIR SpA ha avviato le procedure per un aumento di capitale della stessa Jupiter Finance SpA per un importo di 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo di allineare la controllata ai coefficienti patrimoniali richiesti. Jupiter Finance SpA, inoltre, ha avviato una serie di modifiche alla corporate governance e all’organizzazione operativa e dei controlli al fine di recepire i rilievi formulati da Banca d’Italia e così creare le condizioni per poter intraprendere nuove operazioni.
Modifica dello Statuto
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, con atto notarile, di modificare gli articoli 6, 8, 15, 16, 19 e 21 dello Statuto Sociale, al fine di adeguarlo alle disposizioni normative inderogabili previste dal D.Lgs. 27/2010. Le variazioni più significative sono state apportate in materia di: deposito delle liste di candidati alla carica di Amministratore e di Sindaco; convocazione dell’assemblea; intervento e diritto di voto in assemblea.
Approvazione Procedura per operazioni con parti correlate
In ottemperanza alla disciplina prevista dalla delibera Consob n.17221, il Consiglio di Amministrazione ha adottato la “Procedura per operazioni con parti correlate” e istituito il “Comitato per le operazioni con parti correlate” (i cui membri coincidono con i componenti del Comitato per il Controllo Interno).
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Anche negli ultimi mesi dell’esercizio il gruppo CIR proseguirà le azioni di efficienza gestionale e i previsti programmi di investimento per lo sviluppo di tutti i settori di attività. Il gruppo conferma che anche nell’intero 2010, come nei primi nove mesi, l’utile netto consolidato sarà in valore assoluto inferiore a quello del 2009, non essendo previsti i proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio. E’ invece confermata la significativa crescita del contributo delle controllate operative all’utile netto.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2010
La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2010 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Questo browser non è compatibile.
Per continuare la navigazione del sito è necessario un browser più recente o aggiornato.
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet sono accessibili esclusivamente da soggetti che non siano domiciliati o che non si trovino negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone, nonché in qualsiasi altro Paese diverso dall’Italia in cui sia necessaria un’autorizzazione da parte delle competenti autorità o altri adempimenti (tali Paesi, inclusi gli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia, collettivamente gli “Altri Paesi”).
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone e negli Altri Paesi.
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet non sono e non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, a soggetti residenti o fisicamente presenti negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone e non costituiscono e non potranno essere interpretati quali offerta di acquisto ovvero sollecitazione di un’offerta di vendita di strumenti finanziari rivolta ad U.S. Persons – come definite ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 e successive modificazioni, o a soggetti residenti negli Altri Paesi. Le azioni di COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A. – che modificherà la propria denominazione sociale in “CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite” alla data di efficacia della fusione per incorporazione con CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite - cui si fa riferimento nella presente sezione del sito internet non sono state e non saranno registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti di America in assenza di registrazione o di una esenzione dal relativo obbligo di registrazione.
Al fine di accedere alle informazioni e ai documenti di cui alla presente sezione del sito internet, dichiaro sotto la mia responsabilità personale: di non essere una U.S. Person e di non trovarmi fisicamente né di essere residente negli Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Giappone o in uno degli Altri Paesi e di aver compreso integralmente ed accettato di rispettare tutte le limitazioni sopra indicate.