GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2011
RICAVI CONSOLIDATI IN CRESCITA DEL 2,8%, A €457,4 MN
RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA DELL’ 11,1%, A €63 MN
RISULTATO NETTO IN CRESCITA DEL 10,1%, A €31,5 MN
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 giugno 2011
Risultati consolidati (€mn) | 1° Semestre 2010 | 1° Semestre 2011 | D%2011/2010 |
Fatturato, di cui: | 445,1 | 457,4 | +2,8% |
· diffusione | 171,2 | 170,0 | -0,7% |
· pubblicità | 264,9 | 274,4 | +3,6% |
· diversi | 8,9 | 13,0 | +45,0% |
Margine operativo lordo | 74,7 | 81,5 | +9,0% |
Risultato operativo | 56,7 | 63,0 | +11,1% |
Risultato ante imposte | 51,4 30,830 | 55,7 | +8,4% |
Risultato netto | 28,6 | 31,5 | +10,1% |
(€mn) | 30 giugno 2010 | 31 dicembre 2010 | 30 giugno 2011 |
Posizione finanziaria netta | (183,9) | (135,0) | (150,7) |
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 525,2 | 543,3 | 546,1 |
· patrimonio netto di Gruppo | 515,4 | 539,4 | 542,4 |
· patrimonio netto di terzi | 9,8 | 3,9 | 3,6 |
Dipendenti | 2.908 | 2.789 | 2.752 |
Roma, 20 luglio 2011 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2011.
Andamento del mercato
La situazione di debole crescita dell’economia e di incertezza sulle prospettive, che ha caratterizzato l’esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011. Tale contesto si è riflesso sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi cinque mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione, che ha registrato un calo complessivo del 2,3% malgrado lo sviluppo dei canali digitali e della pay-tv, alla radio e alla stampa, che hanno subito una flessione dell’8,4% e del 5% rispettivamente. In netta controtendenza solo internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto, +15,6%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione del 7%, con un -4% per i quotidiani a pagamento ed un drastico calo per la free press; i periodici hanno mostrato una migliore tenuta, registrando una flessione dell’1,4%, con un andamento leggermente positivo dei settimanali.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a marzo 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,5% per i settimanali e del 7,2% per i mensili.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2011
Malgrado tale contesto, l’andamento del Gruppo Espresso nel primo semestre del 2011 è stato positivo, registrando una crescita sia del fatturato che dei risultati economici.
I ricavi netti consolidati ammontano a €457,4mn, in aumento del 2,8% rispetto al primo semestre del 2010 (€445,1mn).
I ricavi diffusionali sono pari a €170mn, sostanzialmente in linea con i €171,2mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale riflette la tenuta delle vendite de la Repubblica, dei periodici e dei prodotti opzionali; le diffusioni dei quotidiani locali sono state più deboli, ma il fatturato ha beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato ad inizio d’anno su 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €274,4mn, hanno registrato una crescita del 3,6% sul primo semestre 2010, in netta controtendenza rispetto all’andamento critico del mercato.
La stampa del Gruppo ha riportato un incremento della raccolta dello 0,9%, malgrado le difficoltà che hanno interessato nel periodo l’intero comparto (-5% a maggio); l’andamento positivo ha riguardato tutte le testate, dal quotidiano nazionale la Repubblica, ai quotidiani locali ed ai periodici, ed è stato ottenuto anche grazie alle riuscite azioni di rinnovamento realizzate in particolare su L’Espresso e su alcuni dei quotidiani locali.
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 15,5%, in linea con la dinamica settoriale. Vivace anche l’andamento di DeejayTv, che ha sostituito a fine 2009 l’emittente All Music e che ha conseguito una raccolta in aumento del 7,7%, confermando la validità del riposizionamento del canale.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un decremento del 5,5%, inferiore al calo registrato dal mercato (-8,4%).
I ricavi diversi, pari a €13mn, sono cresciuti del 45% rispetto al primo semestre del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva ad operatori terzi.
I costi operativi totali registrano un incremento dell’1,5%, interamente imputabile allo sviluppo delle edizioni digitali e della rete digitale terrestre televisiva; i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo il taglio del 17% realizzato al 31 dicembre 2010, mostrano un ulteriore contenimento dello 0,9%, compensando con la riduzione strutturale dei costi gli incrementi del prezzo della carta, delle tariffe postali e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €81,5mn, in aumento del 9% rispetto ai €74,7mn del primo semestre 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €63mn, in crescita dell’11,1% rispetto ai €56,7mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, e con una redditività del 13,8% (12,7% nel primo semestre del 2010).
Migliorano, in particolare, i risultati della stampa nazionale (la Repubblica ed i periodici), grazie alla buona tenuta del fatturato e ad un’ulteriore riduzione dei costi operativi che ha permesso di assorbire l’incremento del prezzo dei materiali di produzione. Prosegue, inoltre, l’aumento del contributo del digitale determinato dalla crescita dei ricavi, pur in presenza di maggiori costi operativi legati allo sviluppo e alla promozione dei prodotti.
I quotidiani locali mantengono una redditività del 15%, pur registrando una leggera flessione del risultato dovuta all’incremento dei costi operativi legato ai prezzi delle materie prime e all’estensione del full color; nel corso dell’esercizio sono state intraprese nuove misure di riorganizzazione tese a riequilibrare in futuro il suddetto incremento.
Infine, per quanto concerne le radio, la redditività resta superiore al 40%, malgrado la leggera flessione del risultato operativo riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €31,5mn, contro €28,6mn nel primo semestre del 2010.
L’avanzo finanziario del semestre, prima della distribuzione di dividendi, è stato pari a €14mn, a fronte di €9,3mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi per cessioni di partecipazioni). La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€150,7mn del 30 giugno 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine giugno a 2.752 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 5,9% rispetto al primo semestre del 2010.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
L’andamento dei primi mesi del 2011 ripropone, per il settore editoriale, un contesto di mercato difficile, caratterizzato dal calo della raccolta pubblicitaria e da dinamiche diffusionali che confermano l’erosione riscontrata negli ultimi anni. Il perdurare della debole crescita dell’economia e l’incertezza circa le prospettive macro-economiche non consentono, allo stato, di prevedere per il secondo semestre andamenti di mercato significativamente diversi da quelli attuali.
In questo contesto, come dimostrato dal miglioramento dei risultati del primo semestre, il Gruppo continua ad operare per contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento, mediante interventi sui prodotti tradizionali, lo sviluppo dell’area digitale, la buona dinamica della concessionaria e la costante attenzione al contenimento dei costi.
Nel corso del primo semestre del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso, è stato avviato a partire dal Piccolo e dal Messaggero Veneto il vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali del Gruppo, con interventi su formati, grafica ed uso del colore, ed infine è stata realizzata la nuova edizione di Velvet.
Per quanto riguarda lo sviluppo digitale, su web classico è stato lanciato il nuovo sito femminile con brand “D” e sui Tablet sono state rese disponibili versioni de L’Espresso e di Velvet concepite ad hoc per quelle piattaforme.
Prosegue, inoltre, coerentemente con il piano di switch off verso il digitale terrestre tv, lo sviluppo dell’infrastruttura di rete per i due multiplex del Gruppo nonché la commercializzazione della capacità trasmissiva disponibile. Alla luce di quanto precede e qualora non si verifichi un ulteriore deterioramento del contesto economico, si prevede che il Gruppo possa confermare a fine anno andamenti del fatturato e del risultato in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
CIR: commento alla sentenza d’appello civile sul lodo Mondadori
CIR: COMMENTO ALLA SENTENZA D’APPELLO CIVILE SUL LODO MONDADORI Milano, 9 luglio 2011 – E’ stata depositata oggi la sentenza della Corte d’Appello di Milano nella causa civile promossa da CIR, assistita dagli avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del “Lodo Mondadori”. La sentenza condanna Fininvest a pagare in favore di CIR euro 540.141.059,32, oltre agli interessi legali maturati dal 3 ottobre 2009 al saldo, quale risarcimento di danno immediato e diretto. La sentenza, inoltre, condanna Fininvest a pagare a CIR le spese legali dei due gradi di giudizio. CIR e i propri legali, avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, rilevano con soddisfazione che la sentenza della Corte d’Appello conferma ancora una volta che nel 1991 la Mondadori fu sottratta alla CIR mediante la corruzione del giudice Vittorio Metta, organizzata per conto e nell’interesse di Fininvest. Si è inoltre riconosciuto il diritto di CIR a un congruo risarcimento per il danno sofferto. Tale danno, enorme già in origine, si è poi notevolmente incrementato per rivalutazione e interessi in considerazione del lungo tempo trascorso dai fatti. Con particolare soddisfazione si registra il passaggio della sentenza dove si riconosce che, corrompendo il giudice Metta, Fininvest tolse a CIR non la semplice chance di vincere nel 1991 la causa sul controllo del gruppo Mondadori-Espresso, ma la privò senz’altro di una vittoria che senza la corruzione giudiziaria sarebbe stata certa. Infine si ribadisce che il contenzioso giudiziario sul Lodo Mondadori, relativo a fatti avvenuti oltre venti anni fa, riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all’attualità politica.
Sogefi (gruppo CIR) acquista il gruppo di componenti auto Mark IV Systèmes Moteurs
SOGEFI (GRUPPO CIR) ACQUISTA IL GRUPPO DI COMPONENTI AUTO
MARK IV SYSTÈMES MOTEURS
L’operazione, avvenuta sulla base di un enterprise value di circa 150 milioni di euro, consolida la presenza di Sogefi nei mercati internazionali e rafforza la posizione della società nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore grazie a una gamma di soluzioni più ampia e integrata
Mark IV Systèmes Moteurs è uno dei principali operatori mondiali nel proprio settore di attività, con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010, impianti in Francia, Canada, India, Messico e Romania e centri di R&D in Francia e Stati Uniti
Milano, 21 giugno 2011 – Sogefi (gruppo CIR), uno dei principali operatori mondiali nei settori della filtrazione e dei componenti per sospensioni per autoveicoli, ha firmato un accordo per acquistare il gruppo francese di componentistica auto Mark IV Systèmes Moteurs dalla holding americana Mark IV, LLC.
Mark IV Systèmes Moteurs è uno dei maggiori produttori di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore al mondo con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010 e circa 1.200 dipendenti. Fornitore delle principali case automobilistiche mondiali, il gruppo dispone di sette stabilimenti (tre dei quali in Francia, mentre gli altri sono situati in Canada, Messico, Romania e India), due centri di ricerca, sviluppo e innovazione (in Francia e Stati Uniti) e ha in corso di realizzazione un nuovo insediamento produttivo in Cina. La società capogruppo Mark IV Systèmes Moteurs SA ha sede in Francia.
Mark IV Systèmes Moteurs realizza circa il 78% dei propri ricavi in Europa, detiene crescenti quote di mercato in Nord America e ha avviato l’espansione in paesi in forte sviluppo come Cina e India. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value del gruppo Mark IV Systèmes Moteurs pari a circa 150 milioni di euro. Sogefi finanzierà l’acquisizione con le linee di credito di cui è già in possesso, mantenendo una solida struttura patrimoniale e finanziaria.
Il perfezionamento dell’accordo, atteso nel terzo trimestre, è soggetto alle usuali condizioni sospensive, compresa l’approvazione delle competenti autorità antitrust. A seguito del completamento dell’operazione è prevedibile che il gruppo Sogefi raggiunga ricavi totali pro forma per l’anno 2011 intorno a 1,3 miliardi di euro.
“Con l’acquisizione di Mark IV Systèmes Moteurs – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato del gruppo CIR e presidente di Sogefi – Sogefi coglie un’importante opportunità di sviluppo internazionale e integrazione tecnologica, dimostrando di aver rafforzato la propria posizione competitiva dopo la recente crisi del settore. Sogefi, tra i leader mondiali nei propri business con oltre il 90% del fatturato realizzato all’estero, è un’azienda italiana che sta affrontando con successo la sfida della competizione globale. L’operazione dà continuità a una storia trentennale caratterizzata da sviluppo tecnologico, efficienza gestionale ed espansione in nuovi mercati. È nostra intenzione proseguire questo percorso anche in futuro”.
“L’accordo annunciato oggi – dichiara Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – ci consente di raggiungere un obiettivo di posizionamento competitivo fondamentale per le prospettive di sviluppo future di Sogefi: Mark IV Systèmes Moteurs vanta infatti un’offerta del tutto complementare alla nostra. L’acquisizione ci permetterà di completare la nostra gamma di soluzioni e di proporci sempre più alle case automobilistiche come fornitore integrato di sistemi di gestione motore”.
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Si segnala che a seguito del perfezionamento dell’operazione, in linea con quanto previsto dai regolamenti vigenti, Sogefi pubblicherà un documento informativo che includerà, tra l’altro, i dati economici, patrimoniali e finanziari di Mark IV Systèmes Moteurs.
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Sogefi
Sogefi (gruppo CIR), fondata nel 1980 e quotata alla Borsa di Milano, è una società che opera nel settore della componentistica per autoveicoli in due aree di attività di cui è tra i leader mondiali: i sistemi di filtrazione motore e cabina e i componenti elastici per le sospensioni. Presente in quattro continenti e 13 paesi, con 50 sedi di cui 36 produttive, Sogefi è partner dei più importanti costruttori mondiali di veicoli. Leader europeo e sudamericano nei propri core business, il gruppo Sogefi opera sui mercati del primo equipaggiamento, del ricambio originale e del ricambio indipendente. Sogefi è in forte espansione nei mercati extra europei – in particolare Cina, India e soprattutto Sud America – che a fine 2010 rappresentavano quasi il 30% dei ricavi consolidati. Nel 2010, Sogefi ha registrato ricavi per 925 milioni di euro di cui il 50% derivante dall’attività del settore filtri e il 50% dal settore dei componenti per sospensioni. L’EBITDA è stato pari a 86,7 milioni di euro mentre l’utile netto è ammontato a 18,8 milioni di euro. Per informazioni www.sogefi.it.
Massimo Segre nominato Segretario del CdA; il Consiglio coopta al suo posto Paola Dubini
Cofide: l’Assemblea approva il bilancio 2010, dividendo di 0,01 euro per azione
Gruppo Cofide: utile netto del trimestre in crescita a 5,9 milioni
Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2010
| Resoconto sintetico dell’assemblea straordinaria e ordinaria | linkpdf |
| Modulo di delega al Rappresentante Designato | linkpdf |
| Modulo di delega ordinaria | linkpdf |
| Lista nomina Collegio Sindacale | linkpdf |
| Fascicolo delibere assembleari | linkpdf |
| Deposito documentazione bilancio e pagamento dividendo | linkpdf |
| 2010 COFIDE Bilancio Annuale | linkpdf |
| L’Assemblea di COFIDE si terrà in seconda convocazione il 29 aprile 2011 | linkpdf |
| Avviso di convocazione Assemblea | linkpdf |
CIR: l’Assemblea approva il bilancio 2010, nominato il nuovo CdA
Assemblea degli Azionisti e Consiglio di Amministrazione
CIR: APPROVATO IL BILANCIO 2010, DIVIDENDO DI 0,025 EURO PER AZIONE
NOMINATO IL NUOVO CDA PER IL TRIENNIO 2011-2013
Stefano Micossi e Rodolfo De Benedetti confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato.
Il numero dei consiglieri ridotto da 14 a 12
Milano, 29 aprile 2011 – L’Assemblea degli Azionisti di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA si è riunita oggi a Milano sotto la presidenza di Stefano Micossi.
Approvazione del Bilancio 2010
In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2010.
Il gruppo CIR ha chiuso il 2010 con ricavi e margine operativo lordo (EBITDA) in significativa crescita rispetto al 2009 grazie al miglioramento dei risultati gestionali di tutte le principali controllate operative. I ricavi consolidati sono ammontati a 4.805,5 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto a 4.266,8 milioni di euro nel 2009. L’EBITDA consolidato è stato pari a 400,1 milioni di euro (8,3% dei ricavi), rispetto a 294,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi) nel 2009, con una crescita del 35,8%. L’utile netto di gruppo è ammontato a 56,9 milioni di euro. Il risultato dell’anno precedente, positivo per 143,4 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti per 106,7 milioni di euro. Al netto di tali effetti, dunque, l’utile del gruppo nel 2010 risulta in crescita rispetto al 2009, beneficiando del contributo sostanzialmente raddoppiato delle società operative (64,9 milioni di euro contro 32,7 milioni di euro nel 2009). La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2010 con un risultato netto negativo per 14,7 milioni di euro rispetto a una perdita di 2 milioni di euro nel 2009.
L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,025 euro, che sarà messo in pagamento a partire dal 26 maggio 2011 con stacco della cedola n. 20 in data 23 maggio 2011. Nei due precedenti esercizi la società non aveva distribuito dividendi.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli Azionisti ha determinato in dodici il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nominando per il triennio 2011-2013 Stefano Micossi, Carlo De Benedetti (presidente onorario), Rodolfo De Benedetti, Maristella Botticini, Giampio Bracchi, Franco Debenedetti, Silvia Giannini, Franco Girard, Michael Pistauer, Claudio Recchi, Dominique Marie Laurence Senequier, Guido Tabellini.
Il Consiglio uscente era composto da 14 membri. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti SpA. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito web www.cirgroup.it.
Nomina del Collegio Sindacale
L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti il Collegio Sindacale della società per il triennio 2011-2013.
I sindaci effettivi saranno Pietro Manzonetto, Luigi Nani e Riccardo Zingales. I sindaci supplenti saranno Raffaele Catarinella, Luca Valdameri e Luigi Macchiorlatti Vignat. I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti SpA. I curricula dei sindaci sono disponibili sul sito web www.cirgroup.it.
Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e piano di stock grant
L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.
Ai sensi del comma 4, art. 144.bis del Regolamento Emittenti, con riferimento all’esito del programma di acquisto/vendita di azioni proprie deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2010, si precisa che nel periodo considerato non sono state effettuate compravendite di azioni proprie da parte della società.
L’Assemblea, inoltre, ha approvato un piano di stock grant per il 2011 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante, per un massimo di n. 4.500.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
Modifica dello Statuto e del Regolamento Assembleare
L’Assemblea degli Azionisti, infine, ha approvato in sede straordinaria alcune modifiche allo Statuto Sociale, anche ai fini dell’adeguamento al Decreto Legislativo n. 27 del 27 gennaio 2010. In sede ordinaria, l’Assemblea ha deliberato la modifica del Regolamento Assembleare per adeguarlo alle nuove disposizioni statutarie approvate in sede straordinaria nonché a quelle approvate dal Consiglio di Amministrazione il 28 ottobre 2010.
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Riunione del Consiglio di Amministrazione
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, ha confermato Stefano Micossi presidente e Rodolfo De Benedetti amministratore delegato. Il Consiglio ha poi verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Maristella Botticini, Giampio Bracchi, Silvia Giannini, Michael Pistauer, Claudio Recchi, Dominique Marie Laurence Senequier, Guido Tabellini. Sette amministratori su un totale di dodici risultano quindi indipendenti. Tutti gli amministratori indipendenti risultano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Il Consiglio ha valutato positivamente l’indipendenza del consigliere Claudio Recchi, nonostante la sua permanenza in carica come amministratore della società per più di nove anni negli ultimi dodici.
Sono stati inoltre nominati i membri del Comitato per il Controllo Interno (Maristella Botticini, Giampio Bracchi, Silvia Giannini), del Comitato per le Nomine (Michael Pistauer, Dominique Senequier, Guido Tabellini), del Comitato per la Remunerazione (Giampio Bracchi, Claudio Recchi, Guido Tabellini), dell’Organismo di Vigilanza (Giuseppe Gianoglio, Giuseppe Bianchi, Andrea Gottardo) e il lead independent director (Guido Tabellini). Il Consiglio ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza di legge dei membri del Collegio Sindacale. Massimo Segre è stato nominato segretario del Consiglio di Amministrazione. Il presidente onorario Carlo De Benedetti ha ringraziato il segretario del Consiglio uscente, Franca Bruna Segre, per il lavoro svolto al servizio della società fin dalla sua costituzione.
Infine, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di stock grant 2011 mediante attribuzione di n. 3.342.500 diritti condizionati.
Gruppo CIR: risultati in crescita nel primo trimestre
Il Consiglio di Amministrazione esamina il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011
GRUPPO CIR: RISULTATI IN CRESCITA NEL PRIMO TRIMESTRE
L’incremento di margini e utile netto rispetto al periodo gennaio-marzo 2010 è legato al buon andamento delle quattro principali controllate operative del gruppo Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS beneficiano di una migliore posizione competitiva
grazie alle nuove iniziative di sviluppo delle attività e alle azioni di efficienza gestionale
Risultati consolidati del Q1 2011
Ricavi: € 1.115,5 milioni (+1% da € 1.104,9 milioni nel Q1 2010)
- EBITDA: € 124,9 milioni (+85,3% da € 67,4 milioni nel Q1 2010)
- Utile netto: € 14,4 milioni (€ 3,3 milioni nel Q1 2010)
- Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 112,6 milioni (€ 123,6 milioni al 31/12/2010)
- Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.198 milioni (€ 2.166,8 milioni al 31/12/2010)
Milano, 29 aprile 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2011.
Il gruppo CIR opera in quattro principali settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS).
Andamento della gestione
Il gruppo CIR ha chiuso il primo trimestre del 2011 con una crescita di tutti gli indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010. Tale risultato è dovuto essenzialmente al buon andamento delle quattro maggiori controllate operative (Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS), soprattutto in termini di margini e utile netto. Le aziende del gruppo, nonostante l’incerto contesto macroeconomico, beneficiano di una migliore posizione competitiva nei rispettivi settori di appartenenza grazie alle nuove iniziative intraprese per lo sviluppo delle attività e al continuo impegno per l’efficienza gestionale.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel primo trimestre sono ammontati a 1.115,5 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto a 1.104,9 milioni di euro nei primi tre mesi del 2010.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 124,9 milioni di euro (11,2% dei ricavi), in crescita dell’85,3% da 67,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2010. La variazione rispetto al dato dello scorso anno è riconducibile al miglioramento della redditività delle principali controllate operative e in particolare di Sorgenia, che a inizio 2010 era stata penalizzata da fattori straordinari mentre nel primo trimestre 2011 ha beneficiato dell’avvio della nuova centrale nell’area di Lodi.
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 22,4 milioni di euro (negativo per 14,2 milioni nel primo trimestre del 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 32,3 milioni di euro, parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione titoli per 5,3 milioni di euro e da rettifiche positive del valore di attività finanziarie per 4,6 milioni di euro.
L’utile netto del gruppo CIR nel primo trimestre del 2011 è stato di 14,4 milioni di euro, in significativa crescita rispetto a 3,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. La variazione è riconducibile all’aumento del contributo delle controllate operative (14,8 milioni di euro rispetto a 1,9 milioni del primo trimestre 2010), in particolare di Sorgenia e KOS che hanno ottenuto un risultato positivo rispetto alla perdita del corrispondente periodo dello scorso anno.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 marzo 2011 ammontava a 2.198 milioni di euro (2.166,8 milioni di euro al 31 dicembre 2010), determinati da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 112,6 milioni di euro (123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010);
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.310,6 milioni di euro (2.290,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010). La variazione nel trimestre deriva principalmente dagli investimenti di Sorgenia in nuova capacità produttiva, in linea con i programmi, e dall’aumento del capitale circolante al netto dei flussi generati dalla gestione.
La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (80,1 milioni di euro al 31 marzo 2011). Nei primi tre mesi del 2011 la performance di tale investimento è stata positiva (+0,6%).
Il patrimonio netto totale al 31 marzo 2011 era pari a 2.549,2 milioni di euro rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.504,9 milioni di euro rispetto a 1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010.
Al 31 marzo 2011 il gruppo CIR impiegava 13.034 dipendenti (12.910 al 31 dicembre 2010).
Settori di attività
Energia (Sorgenia) Nel primo trimestre del 2011, nonostante le incertezze del contesto economico generale e le difficoltà del mercato, Sorgenia ha ottenuto un significativo incremento dei margini rispetto al primo trimestre del 2010. La crescita è dovuta principalmente ai migliori risultati dell’area Mercato dell’Energia (Energy Supply), che ha beneficiato in particolare dell’avvio della marcia commerciale della nuova centrale di Turano-Bertonico Lodigiano (Lodi). I margini del primo trimestre dello scorso anno, peraltro, erano stati penalizzati da un guasto alla centrale di Termoli (Campobasso). Sorgenia ha chiuso il trimestre con un risultato netto positivo rispetto alla perdita del corrispondente periodo del 2010.
I ricavi sono ammontati a 549,7 milioni di euro, in riduzione dell’8,6% rispetto al dato del primo trimestre del 2010 (601,3 milioni di euro). La variazione è dovuta principalmente a una diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale – anche a causa di temporanee riduzioni delle disponibilità sui contratti di approvvigionamento in essere – e a un differente mix di clienti. L’EBITDA adjusted, ovvero al netto della valutazione a fair value dei contratti di copertura, si è attestato a 45,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto al dato del primo trimestre del 2010 (11,5 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 51,5 milioni di euro rispetto a 14,4 milioni di euro nel 2010.
L’utile netto consolidato adjusted è stato di 2,9 milioni di euro, rispetto a una perdita di 14,4 milioni nel primo trimestre del 2010. L’utile netto è ammontato a 6,8 milioni di euro, rispetto a una perdita di 12,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2010.
Media (gruppo Espresso) La situazione di debole crescita dell’economia e di scarsa visibilità sulle prospettive macroeconomiche che ha caratterizzato l’esercizio 2010 si sta protraendo anche nel 2011. Tale contesto si è riflesso sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nel primo bimestre hanno registrato una flessione del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). Internet è stato l’unico mezzo in netto incremento (+15,5%), mentre radio e televisione hanno sostanzialmente confermato i valori del primo bimestre 2010 (+1% e -0,5%, rispettivamente). La stampa ha mostrato un calo (-7,4%): in particolare, la raccolta dei quotidiani ha registrato una flessione dell’8,7%, dovuta sia alla pubblicità nazionale (-12,8%) che alla pubblicità locale e rubricata (-4,5%); un calo più contenuto, ma comunque significativo, ha interessato i periodici (-4,3%).
In questo contesto i ricavi del gruppo Espresso sono ammontati a 222,2 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo trimestre del 2010 (213,6 milioni di euro). I ricavi diffusionali sono stati pari a 88,2 milioni di euro, in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+0,1%) grazie alla buona tenuta delle vendite de la Repubblica, dei periodici e dei prodotti opzionali. I ricavi pubblicitari, pari a 127,6 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 5% sul primo trimestre 2010, in controtendenza rispetto all’andamento critico del mercato. La stampa, sia quotidiana che periodica, ha mostrato una buona tenuta (+0,3%), grazie alla buona performance de la Repubblica e al riuscito rilancio de L’Espresso. Molto positiva l’evoluzione della raccolta su internet, che ha registrato un incremento del 15%, in linea con la dinamica settoriale. I ricavi diversi, pari a 6,3 milioni di euro, sono cresciuti di oltre il 50% rispetto al primo trimestre del 2010 grazie ai primi sviluppi dell’attività di affitto di banda digitale terrestre ad operatori terzi. L’EBITDA è stato pari a 36,8 milioni di euro, in aumento del 20,9% rispetto ai 30,4 milioni di euro del primo trimestre 2010. L’utile netto è stato pari a 13,1 milioni di euro, in crescita dell’8,1% rispetto a 12,1 milioni di euro nel primo trimestre del 2010.
Componentistica per autoveicoli (Sogefi) Nel primo trimestre del 2011 il gruppo Sogefi ha proseguito il trend di significativa crescita dei risultati iniziato a partire dalla seconda metà del 2009, grazie alle continue azioni di efficienza messe in atto dalla società e alla ripresa dei livelli di produzione di veicoli in tutti i principali mercati mondiali. I ricavi sono ammontati a 255,8 milioni di euro, in progresso del 19,6% rispetto al dato del 2010 (214 milioni di euro). Nel mercato europeo i ricavi del gruppo Sogefi sono aumentati del 15,8%, attestandosi a 184,5 milioni di euro. Negli Stati Uniti il gruppo ha beneficiato dell’entrata a regime delle nuove piattaforme produttive lanciate nello scorso esercizio (ricavi a +145,3% sull’analogo trimestre 2010), mentre nel Mercosur la crescita è stata del 22,9% con ricavi a 55,9 milioni di euro. Continua in modo significativo la crescita delle vendite in Cina (+27,3%) e India (+44,2%). Nel settore veicoli industriali il gruppo ha registrato ricavi in aumento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Pur in presenza di un generalizzato incremento dei prezzi delle materie prime e dei componenti, per ora solo parzialmente trasferito sui prezzi di vendita, la redditività del gruppo è migliorata grazie alle maggiori attività, ai benefici delle riorganizzazioni realizzate nel precedente esercizio e all’efficienza recuperata nel trimestre con ulteriori azioni mirate alla riduzione degli organici, in particolare nella Divisione Filtrazione e su alcuni mercati europei. L’EBITDA, in presenza di oneri per ristrutturazioni pari a 0,6 milioni di euro, è ammontato a 25 milioni di euro, in crescita del 21,1% rispetto ai 20,6 milioni del primo trimestre del 2010. Il risultato netto consolidato del trimestre è stato pari a 6,7 milioni di euro, in aumento del 76,6% rispetto a 3,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010.
Sanità (KOS)
Nel primo trimestre del 2011 KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010 grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività. Il gruppo KOS gestisce a oggi 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione.
I ricavi sono ammontati a 87 milioni di euro, in crescita del 14,3% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (76,1 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 12,1 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto al dato del primo trimestre del 2010 (10,2 milioni di euro) prima dei costi non ricorrenti. Lo scorso anno, infatti, la società aveva sostenuto costi straordinari per circa 2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO e alle acquisizioni effettuate. Includendo tali costi, l’EBITDA del primo trimestre 2010 era stato pari a 8,2 milioni di euro. L’utile netto del gruppo dei primi tre mesi è ammontato a 2,8 milioni di euro, contro un risultato negativo per 0,4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 (positivo per 1,2 milioni di euro prima dei costi non ricorrenti).
Servizi finanziari e altre attività Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2011 pari a 72,6 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 marzo pari a 15 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance opera nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 31 marzo 2011 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,3 miliardi di euro. Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 31 marzo 2011 ammontava a 58,4 milioni di euro.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nei prossimi trimestri il gruppo CIR si focalizzerà sullo sviluppo delle proprie attività principali e sul raggiungimento della massima efficienza, proseguendo le azioni attuate con successo negli ultimi due anni nonostante l’incertezza del quadro economico generale.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2011
La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2011.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2010
| Avviso di convocazione Assemblea Straordinaria e Ordinaria | linkpdf |
| Bilancio 2010 | linkpdf |
| Fascicolo delibere assembleari e corporate governance | linkpdf |
| Modulo di delega ordinaria | linkpdf |
| Modulo di delega al Rappresentante Designato | linkpdf |
| CIR: liste presentate per l’elezione del Collegio Sindacale | linkpdf |
| CIR: liste presentate per l’elezione del Consiglio di Amministrazione | linkpdf |
| Lista nomina Consiglio di Amministrazione CIR | linkpdf |
| Lista nomina Collegio Sindacale CIR | linkpdf |
| L’Assemblea di CIR si terrà in seconda convocazione il 29 aprile 2011 | linkpdf |
| Deposito documentazione bilancio e pagamento dividendo | linkpdf |
| Resoconto sintetico dell’assemblea straordinaria e ordinaria | linkpdf |
| CIR: l’Assemblea approva il bilancio 2010, nominato il nuovo CdA | linkpdf |
| Verbale assemblea ordinaria degli azionisti | linkpdf |
| Verbale dell’assemblea straordinaria degli azionisti | linkpdf |
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