Gruppo Editoriale L’Espresso: l’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2010

“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Assemblea dei soci

Approvato il bilancio 2010: dividendo a €0.074 per azione

Rinnovate le deleghe al consiglio di amministrazione per acquistare azioni proprie, per aumentare il capitale e per emettere obbligazioni

Approvate modifiche di  statuto e di regolamento assembleare

Varato piano di stock grant 2011

Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 dicembre 2010

Risultati consolidati (€mn)

Anno

2009

Anno

2010

D%

2010/2009

Fatturato, di cui:

886,6

885,0

-0,2%

·          diffusione

274,2

267,9

-2,3%

·          pubblicità

496,9

528,4

+6,3%

·          opzionali

100,6

66,3

-34,0%

Margine operativo lordo

106,7

147,2

+38,0%

Risultato operativo

63,9

109,1

+70,6%

Risultato ante imposte

44,3

95,0

n.s.

Risultato netto

5,8

50,1

n.s.

(€mn)

31 dicembre

2009

31 dicembre

2010

Posizione finanziaria netta

(208,2)

(135,0)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

495,4

543,3

·          patrimonio netto di Gruppo

485,6

539,4

·          patrimonio netto di terzi

9,8

3,9

Dipendenti

3.116

2.789


20 Aprile 2011– Si è riunita oggi a Roma, in sede straordinaria e ordinaria, l’Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti.

Andamento del mercato
L’esercizio 2010 è stato caratterizzato da una ripresa debole dell’economia italiana (il PIL ha registrato un aumento dell’1,3% dopo il calo del 4,9% del 2009) e dal perdurare dell’incertezza sulle prospettive sia internazionali che nazionali.
In tale contesto, anche gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un’evoluzione moderatamente positiva, crescendo del 3,8% rispetto al 2009 e recuperando solo in misura modesta la contrazione del 15,2% del biennio 2008-2009 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento è risultato disomogeneo nei diversi settori economici: per alcuni di essi (in particolare Alimentari, Cosmetica, Moda e Commercio) la spesa pubblicitaria ha mostrato una significativa ripresa, mentre per altri (in particolare TLC, Finanza e Media) gli investimenti sono restati stazionari o addirittura in ulteriore contrazione.
Quanto ai mezzi, quelli più innovativi hanno registrato la dinamica migliore, con un +28,8% per la tv satellitare ed un +20,1% per internet (escluso “search”). Tra i mezzi tradizionali, radio e televisione hanno presentato comunque andamenti positivi:  + 7,7% e +4,5% rispettivamente.
La stampa, invece, è risultata ancora in calo (-4,3%), sia sui quotidiani che sui periodici. La flessione dei quotidiani, in particolare, è dovuta principalmente all’andamento negativo della pubblicità locale e rubricata (-5,7%), direttamente riconducibile alle persistenti difficoltà economiche che hanno interessato il mondo delle piccole imprese e attività, mentre la pubblicità nazionale si è attestata su valori simili a quelli dell’esercizio precedente.
Per quanto concerne le diffusioni, il quadro globale permane critico: i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a dicembre 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,4% per i quotidiani, del 3,9% per i settimanali e del 9% per i mensili.

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2010
I ricavi netti consolidati ammontano a €885mn, in linea con l’esercizio precedente (€886,6mn). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,1%.
I ricavi diffusionali sono pari a €267,9mn contro i €274,2mn dell’esercizio precedente (-2,3%); si sottolinea che gli stessi non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, né per i quotidiani né per i periodici. Tutte le principali testate del Gruppo hanno mostrato andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento. In particolare, La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS ed Audipress, si è confermata come primo quotidiano italiano d’informazione per numero di copie vendute in edicola, accentuando il vantaggio sui diretti concorrenti, e per numero di lettori.
I ricavi pubblicitari, €528,4mn, hanno registrato una crescita del 6,3% rispetto al 2009.
Internet è il mezzo che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,8%); tale dinamica è da attribuirsi, oltre che all’andamento del settore (+20,1%), allo sviluppo dei siti e della loro utenza. Si rafforza il successo del sito Repubblica.it che, con un numero medio di utenti unici giornalieri pari a 1,6 milioni, registra un ulteriore significativo incremento sull’anno precedente (+24,2%), consolidandosi come primo sito italiano di informazione.
Promettente anche l’andamento dell’utenza dei siti dei quotidiani locali, completamente rinnovati in corso d’anno, nonché de L’Espresso e di National Geographic, lanciato nel 2010.
La raccolta pubblicitaria sulle radio del Gruppo è cresciuta dell’8,4%, sostenuta sia dalla ripresa del mercato specifico (+7,7%), che dai buoni risultati delle emittenti del Gruppo, che vedono confermata la leadership di Radio Deejay e il buon esito degli interventi operati sul palinsesto di Radio Capital. Inoltre, DeejayTv, che ha sostituito a fine 2009 l’emittente All Music, ha conseguito una raccolta in netto aumento (+60%), confermando la validità dell’iniziativa.
Infine, la raccolta pubblicitaria sulla stampa (-1,8%) ha riportato una flessione più contenuta di quella registrata dal comparto (-4,3%), con un andamento favorevole per i periodici, compresi i supplementi de la Repubblica, che chiudono l’esercizio in crescita dell’1,8%.
In tutti i settori (stampa, radio e internet), il Gruppo ha aumentato le proprie quote di mercato, frutto non solo della forza dei propri mezzi, ma anche del maggiore dinamismo commerciale della concessionaria.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €66,3mn, in calo del 34% rispetto al 2009. In un contesto di mercato in forte contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, ottenendo comunque un’elevata redditività, in linea con quella degli esercizi precedenti.
I costi totali sono stati ridotti del 6,7% rispetto al 2009 e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 5,2%.
Come risultato del piano di ristrutturazione realizzato nel corso dell’ultimo biennio, nel 2010 il Gruppo ha ottenuto risparmi per €142mn rispetto all’esercizio 2008, pari al -17%, lasciando invariato il perimetro di attività ed il portafoglio di prodotti, la cui qualità non è stata in alcun modo penalizzata.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €147,2mn, in aumento del 38% rispetto ai €106,7mn del 2009.
Il risultato operativo consolidato è pari a €109,1mn in aumento del 70,6% rispetto ai €63,9mn del 2009, con una redditività in forte progressione rispetto al biennio precedente.
Tutte le principali attività del Gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi, per i quotidiani, alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e, per radio ed internet, al significativo incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €50,1mn, contro €5,8mn nell’esercizio 2009.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore importante miglioramento, passando dai -€208,2mn di fine 2009 ai -€135mn del 31 dicembre 2010, con un avanzo finanziario di €73,2mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine dicembre a 2.789 dipendenti, con una riduzione di 327 rispetto alla chiusura del 2009. Nell’ultimo triennio l’organico del Gruppo è sceso di 662 unità, pari a circa il 20%.

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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Il bilancio 2010 della capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è ammontato a €462,7mn ed il risultato netto a €58,3mn. In data 22 aprile 2010 si è perfezionata l’operazione di fusione per incorporazione della società Editoriale Metropoli SpA in Gruppo Editoriale L’Espresso SpA; gli effetti contabili e fiscali di tale fusione sono decorsi dal 1 gennaio 2010 e l’intera operazione ha determinato un avanzo di fusione di €0,6 mn.

Distribuzione di dividendo
L’assemblea dei soci ha deliberato la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a €0,074 per azione, per un ammontare complessivo di €29,7 mn. Il dividendo sarà messo in pagamento il giorno 26 maggio 2011, contro stacco della cedola n. 13 che avverrà in data 23 maggio 2011.

Revoca e conferimento di nuova delega al consiglio per acquistare azioni proprie
L’assemblea ordinaria dei soci ha deliberato di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrà essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti ed essere utilizzato al servizio di piani di compensi a dipendenti. La delega ha le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,88% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.

Conferimento nuova delega al consiglio per aumentare il capitale e per emettere obbligazioni
L’assemblea straordinaria dei soci, constatato che le vecchie deleghe per aumentare il capitale e per emettere obbligazioni scadono il 26 aprile 2011, ha deliberato il rinnovo delle stesse. Il consiglio è pertanto autorizzato, per un periodo di cinque anni dalla data dell’assemblea: 1) ad aumentare il capitale fino ad un importo massimo di € 300milioni di valore nominale; 2) ad aumentare il capitale fino a un massimo di € 10milioni da riservare in sottoscrizione a dipendenti della società e di sue controllate e controllanti ai sensi dell’art. 2441 ottavo comma del codice civile; 3) ad emettere obbligazioni, anche convertibili o con warrant, fino ad un ammontare che non ecceda i limiti di legge.

Modifica dello statuto e del regolamento assembleare
L’assemblea straordinaria dei soci ha inoltre deliberato alcune modifiche statutarie finalizzate all’adeguamento alle nuove disposizioni in materia di diritti degli azionisti ed al coordinamento con la disciplina per le operazioni con parti correlate.
Le principali modifiche prevedono che: 1) l’assemblea ordinaria possa assumere le delibere richieste dalla disciplina per le operazioni con parti correlate; 2) la partecipazione in assemblea e il voto con mezzi elettronici siano consentiti quando previsti nell’avviso di convocazione; 3) qualora il consiglio ne ravvisi l’opportunità, l’assemblea dei soci possa essere convocata anche in unica convocazione.
L’assemblea ordinaria dei soci ha deliberato le modifiche al regolamento assembleare conseguenti alle modifiche statutarie intervenute.

Piano di stock grant 2011
L’assemblea ordinaria dei soci ha deliberato quale strumento di incentivazione per i dipendenti del Gruppo, un piano di stock grant per l’anno 2011. 

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Gruppo Editoriale L’Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 31 marzo 2011

“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2011

RICAVI CONSOLIDATI in crescita del 4%, A € 222,2 MN

RISULTATO operativo in crescita del 30%, a €27,6 MN

INDEBITAMENTO RIDOTTO A €108,4 MN  (€ 135 MN A FINE 2010)

Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 marzo 2011

Risultati consolidati (€mn)

Gen-Mar

2010

Gen-Mar

2011

D%

2011/2010

Fatturato, di cui:

213,6

222,2

+4,0%

·          diffusione

88,1

88,2

+0,1%

·          pubblicità

121,6

127,6

+5,0%

·          diversi

3,9

6,3

+62,1%

Margine operativo lordo

30,4

36,8

+20,9%

Risultato operativo

21,2

27,6

+30,0%

Risultato ante imposte

20,4

23,8

+16,8%

Risultato netto

12,1

13,1

+8,1%

(€mn)

31 dicembre

2010

31 marzo

2011

Posizione finanziaria netta

(135,0)

(108,4)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

543,3

557,1

·          patrimonio netto di Gruppo

539,4

553,2

·          patrimonio netto di terzi

3,9

3,9

Dipendenti

2.789

2.792


Roma, 20 aprile 2011 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2011.

Andamento del mercato
La situazione di debole crescita dell’economia e di scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche, che ha caratterizzato l’esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011.
Tale contesto si è riflesso sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nel primo bimestre del 2011 hanno registrato una flessione del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research).
L’evoluzione, per quanto ancora poco significativa trattandosi del solo primo bimestre dell’esercizio, è stata disomogenea tra i settori economici e tra i diversi mezzi: internet è stato l’unico mezzo in netto incremento (+15,5%), mentre radio e televisione hanno sostanzialmente confermato i valori del corrispondente periodo del 2010 (+1% e -0,5%, rispettivamente) e la stampa ha mostrato un calo (-7,4%).
Più in particolare, la raccolta dei quotidiani ha registrato una flessione dell’8,7%, dovuta sia alla pubblicità nazionale (-12,8%) che alla pubblicità locale e rubricata (-4,5%); un calo più contenuto, ma comunque significativo, ha interessato i periodici (-4,3%).
Per quanto concerne le diffusioni, i soli dati disponibili (Fieg) relativi ai quotidiani  indicano, per il primo bimestre 2011, una sostanziale tenuta della diffusione totale (-0,4%).

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo trimestre 2011
I ricavi netti consolidati ammontano a €222,2mn, in crescita del 4% rispetto al primo trimestre del 2010 (€213,6mn).
I ricavi diffusionali sono pari a €88,2mn, in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente  (+0,1%).
L’andamento del fatturato diffusionale riflette la buona tenuta delle vendite de la Repubblica, dei periodici e dei prodotti opzionali; le diffusioni dei quotidiani locali sono state più deboli, ma il loro impatto sul fatturato è stato più che compensato dall’aumento del prezzo, effettuato ad inizio d’anno, di 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €127,6mn, hanno registrato una crescita del 5% sul primo trimestre 2010, in controtendenza rispetto all’andamento critico del mercato.
La stampa, sia quotidiana che periodica, ha mostrato una buona tenuta (+0,3%), in un comparto tuttora in difficoltà (-7,4% a febbraio); il miglior andamento riflette la buona performance de la Repubblica ed il riuscito rilancio de L’Espresso.
Molto positiva l’evoluzione della raccolta su internet, che ha registrato un incremento del 15%, in linea con la dinamica settoriale. Vivace anche l’andamento di DeejayTv, che ha sostituito a fine 2009 l’emittente All Music e che ha conseguito una raccolta in netto aumento (+29,4%), confermando la validità del riposizionamento del canale.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un incremento del 3,6%.
I ricavi diversi, pari a €6,3mn, sono cresciuti di oltre il 50% rispetto al primo trimestre del 2010, grazie ai primi sviluppi dell’attività di affitto di banda digitale terrestre ad operatori terzi.
I costi operativi totali registrano un incremento dell’1%, interamente imputabile allo sviluppo delle edizioni digitali e della rete digitale terrestre; i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo il taglio del 17% realizzato al 31 dicembre 2010, mostrano un ulteriore contenimento dell’1%, compensando con la riduzione strutturale dei costi gli incrementi del prezzo della carta, delle tariffe postali e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €36,8mn, in aumento del 20,9% rispetto ai €30,4mn del primo trimestre 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €27,6mn, in crescita del 30% rispetto ai €21,2mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, e mostra una redditività del 12,4% (9,9% nel primo trimestre del 2010). Tutte le principali attività del Gruppo riportano un miglioramento.
Gli oneri finanziari netti sono pari a €3,8mn rispetto a €0,8mn nel primo trimestre del 2010, che aveva registrato plusvalenze da cessioni di partecipazioni per €3,5mn.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €13,1mn, contro €12,1mn nel primo trimestre del 2010.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€135mn di fine 2010 ai -€108,4mn del 31 marzo 2011, con un avanzo finanziario di €26,6mn (€8,2mn nel primo trimestre del 2010).
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine marzo a 2.792 dipendenti, in linea con la chiusura dell’esercizio 2010. L’organico medio del periodo è inferiore del 5,9% rispetto al primo trimestre del 2010.

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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura del primo trimestre e prevedibile evoluzione della gestione
L’andamento dei primi mesi del 2011 ripropone, per il settore editoriale, un contesto di mercato difficile, caratterizzato dalla stagnazione della raccolta pubblicitaria e da dinamiche diffusionali che confermano la lieve erosione sperimentata negli ultimi anni, anche se mitigata dal rinnovato interesse per la stampa.
Il perdurare della debole crescita dell’economia e la scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche non consentono, allo stato, di prevedere andamenti del mercato significativamente diversi da quelli attuali. In questo contesto, come dimostrano i risultati in miglioramento del primo trimestre, il Gruppo continua ad operare per contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento, mediante interventi sui prodotti tradizionali, lo sviluppo dell’area digitale, la buona dinamica della concessionaria e la costante attenzione al contenimento dei costi.
Nel corso del primo trimestre del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso, è stato avviato a partire dal Piccolo e dal Messaggero Veneto il vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali del Gruppo, con interventi su formati, grafica ed uso del colore, ed infine è stata realizzata la nuova edizione di Velvet.
Per quanto riguarda lo sviluppo digitale, su web classico è stato lanciato il nuovo sito femminile con brand “D” e sui Tablet sono state rese disponibili versioni de L’Espresso e di Velvet concepite ad hoc per quelle piattaforme. Prosegue, inoltre, coerentemente con il piano di switch off verso il digitale terrestre, lo sviluppo dell’infrastruttura di rete per i due multiplex del Gruppo nonché la commercializzazione della capacità trasmissiva disponibile. Quanto precede, unitamente alle azioni di contenimento dei costi previste, dovrebbe consentire al Gruppo, in assenza di evoluzioni del contesto marcatamente diverse da quelle ipotizzate, di conseguire un andamento del fatturato e del risultato in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.  

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Sogefi: l’Assemblea approva il bilancio 2010. Dividendo di 0,13 euro per azione.

Riunita l’Assemblea degli Azionisti

SOGEFI: L’ASSEMBLEA APPROVA IL BILANCIO 2010
DIVIDENDO DI 0,13 EURO PER AZIONE

Milano, 19 aprile 2011 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.


Approvazione del bilancio 2010

In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2010.

Nell’esercizio 2010, al suo trentesimo anno di attività, il gruppo Sogefi ha registrato un rilevante incremento di tutti i principali indicatori gestionali e un ritorno all’utile netto dopo la perdita del 2009. Tali risultati sono stati raggiunti grazie alle azioni di contenimento dei costi intraprese dalla società negli ultimi due anni e alla contestuale ripresa della produzione di autoveicoli avvenuta nei principali mercati mondiali dopo la forte contrazione del 2009. I ricavi sono ammontati a 924,7 milioni di euro, in crescita del 18,4% rispetto al dato del 2009 (781 milioni di euro). Il risultato operativo, pari a 67,5 milioni di euro, è raddoppiato rispetto a 33,7 milioni di euro nel 2009. Il margine operativo lordo (EBITDA) dell’esercizio è stato di 86,7 milioni di euro, in progresso dell’83,6% rispetto a 47,2 milioni di euro dell’anno precedente. Il significativo incremento di tutti i risultati gestionali ha consentito alla società di tornare all’utile netto, ammontato a 18,8 milioni di euro rispetto a una perdita di 7,6 milioni di euro nel 2009. La società capogruppo Sogefi SpA ha ottenuto un utile netto di 12,4 milioni di euro (33,4 milioni di euro nel 2009).

L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro, che sarà messo in pagamento a partire dal 29 aprile 2011 con stacco della cedola n. 29 in data 26 aprile 2011. Nei due precedenti esercizi la società non aveva distribuito dividendi.


Rinnovo delega per acquisto azioni proprie

L’Assemblea ha inoltre rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 6.000.000 di azioni proprie (comprese le n. 1.956.000 azioni proprie a oggi detenute, corrispondenti all’1,68% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni  principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, nonché di ridurre il costo medio del capitale della società; la possibilità di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.


Piano di stock grant

L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock grant per l’anno 2011 destinato a dipendenti di Sogefi SpA e di società controllate e all’Amministratore Delegato per un massimo di n. 1.250.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute della Società.


Modifica dello Statuto e del Regolamento Assembleare

L’Assemblea degli Azionisti, infine, ha approvato in sede straordinaria alcune modifiche allo Statuto Sociale anche ai fini dell’adeguamento al Decreto Legislativo n. 27 del 27 gennaio 2010. In sede ordinaria, l’Assemblea ha deliberato la modifica del Regolamento Assembleare per adeguarlo alle nuove disposizioni statutarie approvate in sede straordinaria nonché a quelle approvate dal Consiglio di Amministrazione il 19 ottobre 2010.


Riunione del Consiglio di Amministrazione

In conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente alla stessa Assemblea, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2011 mediante attribuzione di n. 757.500 diritti condizionati.

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Sogefi: nel primo trimestre 2011 prosegue la crescita dei risultati

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2011

SOGEFI: NEL PRIMO TRIMESTRE 2011 PROSEGUE LA CRESCITA DEI RISULTATI

La società registra un altro trimestre positivo con un incremento a doppia cifra di tutti gli indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010

Forte crescita delle vendite negli Stati Uniti. Prosegue lo sviluppo in Sud America, Cina e India

Risultati consolidati del Q1 2011

·         Ricavi: € 255,8 milioni (+19,6% da € 214 milioni nel Q1 2010)
·         Risultato operativo: € 17,9 milioni (+47,5% da € 12,2  milioni nel Q1 2010)
·         EBITDA: € 25 milioni (+21,1% da € 20,6 milioni nel Q1 2010)
·         Utile netto:  € 6,7 milioni (+76,6% da € 3,8 milioni nel Q1 2010)
·         Indebitamento netto: € 166,6 milioni (€ 164,9 milioni al 31/12/2010)

Milano, 19 aprile 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA si è riunito oggi a Milano, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, per esaminare i risultati consolidati del gruppo nel primo trimestre del 2011.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione e dei componenti elastici per sospensioni.

Andamento della gestione

Nel primo trimestre del 2011 il gruppo Sogefi ha proseguito il trend di significativa crescita dei risultati iniziato a partire dalla seconda metà del 2009, grazie alle continue azioni di efficienza messe in atto dalla società e alla ripresa dei livelli di produzione di veicoli in tutti i principali mercati mondiali.

Per quanto riguarda l’andamento dei vari mercati nel primo trimestre, in l’Europa la debolezza della domanda interna di vetture è stata più che compensata, in termini produttivi, dalla forte crescita dell’export di modelli di alta gamma, in particolare verso l’Asia, di cui si sono principalmente avvantaggiati i costruttori tedeschi. Restano deboli soprattutto i mercati italiano e spagnolo, che stentano a recuperare i livelli di vendite pre-crisi in assenza di incentivi.

Nei mercati americani è proseguita la crescita dei volumi produttivi sia nell’area Nafta sia nei paesi del Mercosur, caratterizzati da un livello della domanda che si mantiene particolarmente sostenuto. Continua anche il positivo trend della produzione nei mercati della Cina e dell’India. Particolarmente favorevole è stato l’andamento in Europa e Sud America del settore veicoli industriali, che ha consolidato la ripresa iniziata nella seconda metà del 2010.

Risultati consolidati

Il gruppo Sogefi ha realizzato nel primo trimestre del 2011 ricavi consolidati per 255,8 milioni di euro, in progresso del 19,6% rispetto al dato del 2010 (214 milioni di euro).

Il contributo maggiore all’incremento dei ricavi è stato dato dalla Divisione Componenti per Sospensioni (+28,4% a 138,7 milioni di euro), in quanto principalmente attiva nel primo equipaggiamento, mentre la Divisione Filtrazione è cresciuta del 10,5% con vendite per 117,8 milioni di euro.

Nel mercato europeo i ricavi del gruppo Sogefi sono aumentati del 15,8%, attestandosi a 184,5 milioni di euro. Negli Stati Uniti il gruppo ha beneficiato dell’entrata a regime delle piattaforme produttive lanciate nello scorso esercizio (ricavi a +145,3% sull’analogo trimestre 2010), mentre nel Mercosur la crescita è stata del 22,9% con ricavi a 55,9 milioni di euro. Continua in modo significativo la crescita delle vendite in Cina (+27,3%) e India (+44,2%). Nel settore veicoli industriali il gruppo ha registrato ricavi in aumento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Pur in presenza di un generalizzato incremento dei prezzi delle materie prime e dei componenti, per ora solo parzialmente trasferito sui prezzi di vendita, la redditività del gruppo è migliorata grazie alle maggiori attività, ai benefici delle riorganizzazioni realizzate nel precedente esercizio e all’efficienza recuperata nel trimestre con ulteriori azioni mirate alla riduzione degli organici, in particolare nella Divisione Filtrazione e su alcuni mercati europei.

Il risultato operativo consolidato, pari a 17,9 milioni di euro (7% dei ricavi), è cresciuto del 47,5% rispetto ai 12,2 milioni di euro (5,7% del fatturato) dell’analogo trimestre 2010.

L’EBITDA consolidato, in presenza di oneri per ristrutturazioni pari a 0,6 milioni di euro, è ammontato a 25 milioni di euro (9,8% dei ricavi), in crescita del 21,1% rispetto ai 20,6 milioni (9,6% dei ricavi) del primo trimestre del 2010. L’EBIT consolidato è salito a 13,9 milioni di euro (5,4% dei ricavi) dai 9,5 milioni di euro (4,5% dei ricavi) del primo trimestre del precedente esercizio (+45,7%).

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è aumentato a 11,7 milioni di euro (7 milioni di euro nel primo trimestre del 2010), grazie alla crescita dei margini operativi e alla riduzione degli oneri finanziari.

Il risultato netto consolidato del trimestre è stato pari a 6,7 milioni di euro (2,6% dei ricavi), in aumento del 76,6% rispetto a 3,8 milioni di euro (1,8% dei ricavi) nel corrispondente periodo del 2010.

Al 31 marzo 2011 l’indebitamento finanziario netto era pari a 166,6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto a 164,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il dato è significativamente inferiore rispetto ai 188,4 milioni di euro registrati al 31 marzo 2010.

Il patrimonio netto consolidato totale al 31 marzo 2011 ammontava a 216,2 milioni di euro (214,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010). E’ risultato in crescita anche il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo che a fine trimestre era pari a 198,7 milioni di euro (197,2 milioni di euro a fine 2010).

I dipendenti del gruppo al 31 marzo 2011 erano 5.646 (5.574 a fine 2010).

Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Per l’intero esercizio il gruppo prevede un aumento dei ricavi associato a un’opportunità di crescita della redditività rispetto al 2010, confidando nella propria capacità di trasferire sui prezzi di vendita i maggiori costi di materie prime e componenti. Nella seconda parte dell’anno saranno attivati ulteriori piani di riorganizzazione produttiva delle attività di Filtrazione, con oneri più rilevanti rispetto a quelli registrati nel primo trimestre.

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CIR: liste presentate per l’elezione del Collegio Sindacale

OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO IL PUBBLICO PREVISTI DALL’ART. 144-OCTIES DELLA DELIBERA CONSOB N. 11971 DEL 14.5.1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

CIR: LISTE PRESENTATE PER L’ELEZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Milano, 4 aprile 2011 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che alla data odierna è stata presentata una sola lista per la nomina del Collegio Sindacale per gli esercizi 2011 – 2013 di cui all’Assemblea ordinaria e straordinaria convocata per il giorno 28 aprile 2011 alle ore 10,30 in prima convocazione e per il giorno 29 aprile 2011 stessa ora, in seconda convocazione.

La lista presentata da COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A., avente diritto su n. 363.771.164 azioni ordinarie CIR, corrispondenti al 45,924% del capitale sociale della Società, riporta i seguenti candidati:

Candidati alla carica di Sindaco Effettivo
1.       Prof. Pietro MANZONETTO
2.       Dott. Luigi NANI
3.       Dott. Riccardo ZINGALES

Candidati alla carica di Sindaco Supplente
1.       Dott. Raffaele CATARINELLA
2.       Dott. Luca VALDAMERI
3.       Dott. Luigi MACCHIORLATTI VIGNAT

Essendo stata presentata una sola lista, ai sensi del secondo comma dell’art. 144-octies della Delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche ed integrazioni, si informa che possono essere presentate ulteriori liste sino al 6 aprile 2011 e la soglia del 2% prevista dall’art. 19 dello Statuto sociale, come prescritto dal quinto comma dell’art. 144-sexies della Delibera, è ridotta alla metà.

I curricula vitae e l’intera documentazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’esauriente informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno a disposizione del pubblico a partire dal 7 aprile 2011 presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito internet www.cirgroup.it e presso la sede sociale in Milano, via Ciovassino n. 1.

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CIR: liste presentate per l’elezione del Consiglio di Amministrazione

OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO IL PUBBLICO PREVISTI DALL’ART. 144-OCTIES DELLA DELIBERA CONSOB N. 11971 DEL 14.5.1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

CIR: LISTE PRESENTATE PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMNISTRAZIONE


Milano, 4 aprile 2011 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che alla data odierna è stata presentata una sola lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2011 – 2013 di cui all’Assemblea ordinaria e straordinaria convocata per il giorno 28 aprile 2011 alle ore 10,30 in prima convocazione e per il giorno 29 aprile 2011 stessa ora, in seconda convocazione.

La lista presentata da COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A., avente diritto su n. 363.771.164 azioni ordinarie CIR, corrispondenti al 45,924% del capitale sociale della Società, riporta i seguenti candidati:

  1. Dott. Stefano MICOSSI
  2. Ing. Carlo DE BENEDETTI
  3. Dott. Rodolfo DE BENEDETTI
  4. Prof.ssa Maristella BOTTICINI Independent
  5. Prof. Giampio BRACCHI Independent
  6. Ing. Franco DEBENEDETTI
  7. Prof.ssa Silvia GIANNINI Independent
  8. Dott. Franco GIRARD
  9. Dott. Michael PISTAUER Independent
  10. Dott. Claudio RECCHI Independent
  11. Dott.ssa Dominique Marie Laurence SENEQUIER Independent
  12. Prof.Guido TABELLINI Independent
I curricula vitae e l’intera documentazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’esauriente informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno a disposizione del pubblico a partire dal 7 aprile 2011 presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito internet www.cirgroup.it e presso la sede sociale in Milano, via Ciovassino n. 1.

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Nuove nomine al Gruppo Espresso

Con l’obiettivo di rendere maggiormente efficace e incisiva la struttura organizzativa del Gruppo, viene costituita la divisione “Stampa Nazionale”, che unifica le attuali divisioni “la Repubblica” e “Periodici”.
La Direzione Generale della divisione “Stampa Nazionale” viene affidata al dottor Corrado Corradi, fino ad oggi responsabile dell’area periodici.

Il dottor Carlo Ottino, fino ad oggi responsabile della divisione “la Repubblica”, assume la Direzione Generale della divisione “Radio-Tv” del Gruppo, comprendente le emittenti radiofoniche DeeJay, Capital e m2o, nonché  i nuovi sviluppi in ambito televisivo.

Roma, 29 marzo 2011       

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Gruppo CIR: ricavi a 4,8 miliardi (+12,8%), margini in crescita, utile a 56,9 milioni di euro e ritorno al dividendo.

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2010

GRUPPO CIR: RICAVI A 4,8 MILIARDI (+12,6%), MARGINI IN CRESCITA, UTILE A 56,9 MILIONI E RITORNO AL DIVIDENDO


L’utile del 2009 (143,4 milioni) comprendeva proventi non ricorrenti per 106,7 milioni. Al netto di tali proventi, il risultato del 2010 è in crescita per il maggiore contributo delle società operative

Forte incremento di ricavi e margini grazie alla crescita di tutte le principali controllate
Eccedenza finanziaria a livello di holding a oltre 120 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione, anche in considerazione del migliore risultato delle società operative, proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,025 euro per azione



Risultati consolidati dell’esercizio 2010


Ricavi: € 4.805,5 milioni (+12,6% da € 4.266,8 milioni nel 2009)

EBITDA: € 400,1 milioni (+35,8% da € 294,6 milioni nel 2009)

Utile netto: € 56,9 milioni (€ 143,4 milioni, di cui 106,7 milioni proventi non ricorrenti, nel 2009)

Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 123,6 milioni (€ 111,7 milioni al 30/09/2010)

Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.166,8 milioni (€ 2.222,7 milioni al 30/09/2010)


Milano, 10 marzo 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2010.

Il gruppo CIR opera in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti finanziari.

Andamento della gestione

Il gruppo ha chiuso il 2010 con ricavi e margine operativo lordo (EBITDA) in significativa crescita rispetto al 2009 grazie al miglioramento dei risultati gestionali di tutte le principali controllate operative. L’utile netto di gruppo è ammontato a 56,9 milioni di euro. Il risultato dello scorso anno, positivo per 143,4 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti per 106,7 milioni di euro. Al netto di tali effetti, dunque, l’utile del gruppo nel 2010 risulta in crescita rispetto al 2009, beneficiando del contributo sostanzialmente raddoppiato delle società operative (64,9 milioni di euro contro 32,7 milioni di euro nel 2009).

"Il 2010 – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato del gruppo CIR – è stato un anno complessivamente positivo per il gruppo nonostante le difficoltà del quadro economico. Le nostre principali controllate hanno raccolto i frutti delle azioni di contenimento dei costi e di sviluppo intraprese negli ultimi due anni, aumentando il loro contributo ai risultati del gruppo. Parallelamente, a livello di holding, abbiamo lavorato per rafforzare ulteriormente la nostra solidità finanziaria. Il raggiungimento di questi obiettivi ci permette oggi di proporre all’Assemblea il ritorno alla distribuzione di un dividendo per i nostri azionisti. Nel 2011, in una situazione economica ancora incerta, manterremo la focalizzazione sulle principali attività del gruppo alla ricerca della massima efficienza, continuando al tempo stesso a investire e a valorizzare le potenzialità di crescita dei nostri business".


Risultati consolidati

I ricavi consolidati del gruppo CIR nel 2010 sono ammontati a 4.805,5 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto a 4.266,8 milioni di euro nel 2009. La variazione è riconducibile all’incremento delle vendite registrato da Sorgenia, Sogefi e KOS, associato alla tenuta dei ricavi dell’Espresso.

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 400,1 milioni di euro (8,3% dei ricavi), rispetto a 294,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi) nel 2009, con una crescita del 35,8%. Tale variazione è stata determinata dalla crescita dell’EBITDA di tutte le principali controllate operative. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 215,8 milioni di euro, in aumento del 45,8% rispetto a 148 milioni di euro nel 2009.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 79,8 milioni di euro, è stato determinato da oneri finanziari netti per 110,9 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 37 milioni di euro e rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 5,9 milioni di euro. La variazione rispetto al risultato positivo per 37,1 milioni di euro del 2009 è riconducibile prevalentemente ai proventi non ricorrenti che avevano caratterizzato lo scorso esercizio.

L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel 2010 è stato di 56,9 milioni di euro. Il risultato netto del 2009, positivo per 143,4 milioni di euro, comprendeva proventi non ricorrenti e plusvalenze per circa 106,7 milioni di euro. Al netto di tali effetti, l’utile del gruppo risulta in crescita rispetto al 2009.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2010 ammontava a 2.166,8 milioni di euro rispetto a 2.222,7 milioni di euro al 30 settembre 2010 e a 1.801,1 milioni di euro al 31 dicembre 2009. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 123,6 milioni di euro, in crescita rispetto a 111,7 milioni di euro al 30 settembre 2010 e a 121,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.290,4 milioni di euro (2.334,4 milioni di euro al 30 settembre 2010). La variazione rispetto a 1.922,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009 deriva principalmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia, parzialmente compensati dalla riduzione dell’indebitamento di Espresso e Sogefi.

La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (84 milioni di euro al 31 dicembre 2010).

Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2010 era pari a 2.522,9 milioni di euro, in crescita rispetto a 2.332,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è aumentato a 1.487 milioni di euro da 1.396,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009.

Al 31 dicembre 2010 il gruppo CIR impiegava 12.911 dipendenti (12.746 al 31 dicembre 2009).


Attività industriali

Energia: Sorgenia


I ricavi del gruppo Sorgenia nel 2010 sono ammontati a 2.668,5 milioni di euro, in crescita del 14,7% rispetto al dato del 2009 (2.325,8 milioni di euro). Il significativo aumento dei volumi di vendita di energia elettrica ha compensato il calo dei prezzi unitari dei prodotti energetici determinato dalla difficile congiuntura economica. L’EBITDA si è attestato a 151,1 milioni di euro, in crescita del 28,2% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2009 (117,8 milioni di euro).

L’EBITDA di Sorgenia ha beneficiato, in particolare, dell’aumento dei volumi di vendita di energia elettrica, del contributo della centrale di Modugno e dei maggiori margini della generazione da fonti rinnovabili. Tali fattori, unitamente alle azioni poste in essere per preservare la marginalità, hanno più che compensato la contrazione dei margini di commercializzazione del gas naturale, i maggiori accantonamenti sui crediti vantati verso clienti e gli elevati costi di congestione sulla rete elettrica. L’utile netto è stato pari a 50,4 milioni di euro (66,9 milioni di euro nel 2009). Nel confronto con l’anno precedente, il risultato risente dei maggiori oneri finanziari dovuti all’aumento dell’indebitamento medio del periodo.

Lo scorso 28 febbraio, Sorgenia ha presentato alla comunità finanziaria il Business Plan 2011-2016. Il piano, in particolare, prevede: l’ingresso nel mercato residenziale e l’avvio di offerte congiunte elettricità e gas (dual fuel) con un obiettivo di 2 milioni di clienti al 2016; investimenti nel periodo per circa 1,2 miliardi nelle tre aree di business (mercato dell’energia, fonti rinnovabili, ricerca e produzione di idrocarburi); ricavi e margini in continua crescita, progressiva riduzione dell’indebitamento finanziario netto e del rapporto net debt/EBITDA.

Media: Espresso


I ricavi del gruppo Espresso nel 2010 sono ammontati a 885 milioni di euro, in linea con il dato del 2009 (886,6 milioni di euro). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato ha registrato una crescita del 4,1%. I ricavi diffusionali, che non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, sono stati pari a 267,9 milioni di euro contro i 274,2 milioni di euro dell’esercizio precedente (-2,3%). Tutte le principali testate del gruppo hanno mostrato andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento. La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS e Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano di informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori. I ricavi pubblicitari, pari a 528,4 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 6,3% rispetto al 2009. Internet è il mezzo che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,8%). I ricavi dei prodotti opzionali sono ammontati a 66,3 milioni di euro, in calo del 34% rispetto al 2009.

I costi totali sono stati ridotti del 6,7% rispetto al 2009 e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 5,2%. Nel corso dell’ultimo biennio è stato realizzato un piano di riorganizzazione aziendale avente l’obiettivo di ottenere a regime (nel 2011) risparmi per 140 milioni di euro, pari al 17% dei costi sostenuti nel 2008. I costi registrati nel 2010 risultano inferiori del 16,7% rispetto a quelli del 2008 e, pertanto, l’obiettivo di risparmi è stato già interamente conseguito e verrà superato con la piena entrata a regime delle azioni poste in essere. Ciò è avvenuto senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del gruppo e senza penalizzarne in alcun modo la qualità.

L’EBITDA è stato pari a 147,2 milioni di euro, in crescita del 38% rispetto a 106,7 milioni di euro nel 2009. Tutte le principali attività del gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi per i quotidiani alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e per radio e Internet al significativo incremento dei ricavi. L’utile netto è stato pari a 50,1 milioni di euro contro 5,8 milioni di euro nel 2009.

Componentistica per autoveicoli: Sogefi


I ricavi di Sogefi nel 2010 si sono attestati a 924,7 milioni di euro, in crescita del 18,4% rispetto al dato del 2009 (781 milioni di euro). La ripresa è stata particolarmente significativa nel settore del primo equipaggiamento, equivalente a circa il 66% dei ricavi totali. Quasi il 30% dei ricavi consolidati del gruppo proviene dai mercati extra europei. Nel 2010 i ricavi ottenuti nel Mercosur hanno superato per la prima volta quelli della Francia, che da anni rappresentava il primo mercato per Sogefi. I ricavi generati in Cina e India sono quasi raddoppiati rispetto al 2009, mentre quelli negli USA sono aumentati di circa il 25%.

L’EBITDA è stato di 86,7 milioni di euro, in progresso dell’83,6% del 2009 (47,2 milioni di euro). Il significativo incremento di tutti i risultati gestionali ha consentito alla società di tornare all’utile netto, ammontato a 18,8 milioni di euro rispetto a una perdita di 7,6 milioni di euro nel 2009.

Sanità: KOS


I ricavi di KOS nel 2010 sono ammontati a 325,4 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto al 2009 (203,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.

L’EBITDA è stato pari a 42,1 milioni di euro, in crescita del 27,5% rispetto al 2009 (33 milioni di euro). Nel corso dell’esercizio la società ha sostenuto costi per circa 3 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO e alle spese connesse alle acquisizioni effettuate nel periodo. L’utile netto è ammontato a 4 milioni di euro rispetto a un sostanziale pareggio (-0,4 milioni di euro) nel 2009. Il gruppo KOS gestisce a oggi oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono altri 900 in fase di realizzazione.


Investimenti finanziari


Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2010 pari a 75 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 dicembre pari a 15 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance opera nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 31 dicembre 2010 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,3 miliardi di euro. Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 31 dicembre 2010 ammontava a 59,1 milioni di euro.


Risultati della capogruppo CIR SpA

La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2010 con un risultato netto negativo per 14,7 milioni di euro, rispetto a una perdita di 2 milioni di euro nel 2009. La variazione è dovuta al minore flusso di dividendi ricevuto dalle società controllate nell’esercizio. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2010 era di 968,5 milioni di euro, rispetto a 978,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009.


Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2011


L’andamento del gruppo CIR nel 2011 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro macroeconomico, caratterizzato da una ripresa ancora debole e da scarsa visibilità sulle prospettive future. In questo scenario le principali controllate operative del gruppo, in considerazione dei positivi risultati ottenuti nel 2010, proseguiranno la strategia di affiancare le azioni di efficienza gestionale alle iniziative di sviluppo delle attività.


Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,025 euro alla luce del maggiore contributo all’utile del gruppo fornito nell’esercizio dalle società operative e, in particolare, del ritorno al dividendo delle controllate quotate Espresso e Sogefi. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 26 maggio 2011 con stacco della cedola n. 20 in data 23 maggio 2011. Nei due precedenti esercizi la società non aveva distribuito dividendi.


Assemblea degli Azionisti

L’Assemblea degli Azionisti di CIR è convocata in prima convocazione per il 28 aprile 2011 e in seconda convocazione per il  29 aprile 2011. Il Consiglio ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, alcune modifiche dello Statuto Sociale anche al fine di adeguarlo al Decreto Legislativo n. 27 del 27 gennaio 2010;
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.
– di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2011 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 4.500.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti di modificare il Regolamento Assembleare per adeguarlo alle nuove disposizioni statutarie approvate dal Consiglio di Amministrazione il 28 ottobre 2010 nonché a quelle sottoposte all’approvazione dell’Assemblea, in sede straordinaria.
– La prossima Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a deliberare in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.


Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2010


La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2010. In data 10 gennaio 2011, è stato rimborsato il prestito in scadenza dell’importo residuo, comprensivo di interessi, di 157,4 milioni di euro. A oggi, pertanto, l’unico prestito obbligazionario ancora attivo è quello emesso da CIR SpA con scadenza 16 dicembre 2024 dell’importo di 300 milioni di euro. Il bond (codice ISIN XS0207766170), quotato alla borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 5,75%.


Conference call

I risultati della gestione relativa all’esercizio 2010 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CET dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call.
I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 02 805 88 27, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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