CIR: acquisto di azioni proprie

Milano, 2 agosto 2011 – CIR SpA rende noto che intende dare corso all’acquisto di azioni proprie, in conformità e in esecuzione dell’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2011.

Come già anticipato al mercato, l’autorizzazione dell’Assemblea concerne il possibile acquisto, anche solo parziale, di un numero massimo di 30.000.000 di azioni ordinarie (oltre alle azioni proprie già in portafoglio) per un periodo di 18 mesi con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro. Le motivazioni dell’autorizzazione sono richiamate nella delibera assembleare.

In caso di acquisti, CIR comunicherà al mercato le operazioni effettuate con cadenza settimanale. Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni SpA è l’intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni. Alla data odierna CIR SpA possiede n. 43.074.000 azioni proprie, pari al 5,43% del capitale sociale.

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Sogefi (gruppo CIR): perfezionata l’acquisizione di Mark IV Systèmes Moteurs

Milano, 29 luglio 2011Sogefi (gruppo CIR), uno dei principali operatori mondiali nei settori della filtrazione motore e dei componenti per sospensioni per autoveicoli, ha perfezionato oggi – a seguito dell’adempimento delle previste condizioni sospensive, inclusa l’autorizzazione delle competenti autorità antitrust – l’accordo annunciato lo scorso 21 giugno relativo all’acquisizione del gruppo francese di componentistica Mark IV Systèmes Moteurs dalla holding americana Mark IV LLC. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value del gruppo Mark IV Systèmes Moteurs pari a circa 150 milioni di euro.  

Mark IV Systèmes Moteurs è uno dei maggiori produttori di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore al mondo con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010 e circa 1.200 dipendenti. Fornitore delle principali case automobilistiche mondiali, il gruppo dispone di sette stabilimenti (tre dei quali in Francia, mentre gli altri sono situati in Canada, Messico, Romania e India), due centri di ricerca, sviluppo e innovazione (in Francia e Stati Uniti) e ha in corso di realizzazione un nuovo insediamento produttivo in Cina. La società capogruppo Mark IV Systèmes Moteurs SA ha sede in Francia.

Mark IV Systèmes Moteurs realizza circa il 78% dei propri ricavi in Europa, detiene crescenti quote di mercato in Nord America e ha avviato l’espansione in paesi in forte sviluppo come Cina e India. Grazie a questa operazione, Sogefi coglie un’importante opportunità di sviluppo internazionale e di integrazione tecnologica.

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Si segnala che a seguito del perfezionamento dell’operazione, in linea con quanto previsto dai regolamenti vigenti, Sogefi pubblicherà entro i prossimi quindici giorni un documento informativo che includerà, tra l’altro, i dati economici, patrimoniali e finanziari di Mark IV Systèmes Moteurs.  

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Gruppo CIR: risultati primo semestre 2011

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2011

GRUPPO CIR: RICAVI A 2,2 MILIARDI NEL SEMESTRE (-1,8%), MARGINI IN CRESCITA (EBITDA +16,8%)

Utile netto a 19,4 milioni di euro. Il risultato del primo semestre 2010, pari a 42,2 milioni di euro, beneficiava di una componente non ricorrente relativa a Sorgenia.
In aumento l’utile di Espresso, Sogefi e KOS

Cresce il contributo di tutte le principali società operative all’EBITDA di gruppo.
Eccedenza finanziaria netta a livello holding superiore a 100 milioni di euro, indebitamento netto consolidato in calo rispetto a fine marzo

R
isultati consolidati del primo semestre 2011

Ricavi: € 2.205,6 milioni (-1,8% da € 2.246,6 milioni in 1H 2010)
EBITDA: € 226,3 milioni (+16,8% da € 193,8 milioni in 1H 2010)
Utile netto: € 19,4 milioni (€ 42,2 milioni in 1H 2010)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 104 milioni (€ 112,6 milioni al 31/03/2011)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.184,3 milioni (€ 2.198 milioni al 31/03/2011)

Milano, 29 luglio 2011
– Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2011.

Il gruppo CIR opera in quattro principali settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS). 


Andamento della gestione

Il gruppo CIR, nonostante il difficile contesto economico che caratterizza i principali mercati nei quali opera, ha chiuso il primo semestre del 2011 con margini in crescita rispetto allo stesso periodo del 2010 grazie al miglioramento della redditività delle quattro principali controllate operative Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS. I ricavi hanno registrato una leggera flessione dovuta alla riduzione delle vendite di Sorgenia, parzialmente compensata dagli incrementi ottenuti da Espresso, Sogefi e KOS. 

L’utile netto di gruppo del semestre è stato di 19,4 milioni di euro rispetto a 42,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. La riduzione è attribuibile al minore risultato netto di Sorgenia, che nel primo semestre del 2010 aveva beneficiato di un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva. Le altre principali società operative del gruppo hanno registrato una crescita dell’utile netto. 


Risultati consolidati

I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo semestre 2011 sono ammontati a 2.205,6 milioni di euro, in leggera flessione (-1,8%) rispetto a 2.246,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2010. La variazione è riconducibile alla riduzione dei ricavi di Sorgenia, dovuta in particolare alle minori vendite di gas, parzialmente compensata dalla crescita registrata da Espresso, Sogefi e KOS.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 226,3 milioni di euro (10,3% dei ricavi), rispetto a 193,8 milioni di euro (8,6% dei ricavi) nel primo semestre del 2010, con una crescita del 16,8%. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 128,6 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto a 108,1 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. L’incremento dei risultati operativi è riconducibile al miglioramento della redditività delle quattro principali controllate (Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS).

Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 52,3 milioni di euro (negativo per 42,8 milioni di euro nel primo semestre 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 62,4 milioni di euro, parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 7,7 milioni di euro e rettifiche di valore positive di attività finanziarie per 2,4 milioni di euro. 

L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo semestre del 2011 è stato di 19,4 milioni di euro rispetto a 42,2 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso esercizio. La riduzione, nonostante l’incremento degli utili di Espresso, Sogefi e KOS, è legata al minore risultato netto di Sorgenia, che nel 2010 aveva beneficiato di una componente non ricorrente rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva.  

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 giugno 2011 ammontava a 2.184,3 milioni di euro, in calo rispetto 2.198 milioni di euro al 31 marzo 2011 (2.166,8 milioni di euro al 31 dicembre 2010). L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 104 milioni di euro (112,6 milioni di euro al 31 marzo 2011). La riduzione rispetto a 123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010 è attribuibile principalmente agli investimenti effettuati nel periodo e agli esborsi per costi di gestione e oneri finanziari;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.288,3 milioni di euro (2.310,6 milioni di euro al 31 marzo 2011). La diminuzione rispetto a 2.290,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010 deriva dal deconsolidamento da parte di Sorgenia e KOS di debiti finanziari correlati ad attività destinate alla dismissione per 121,8 milioni di euro, parzialmente compensata dagli investimenti in nuova capacità produttiva e dall’incremento del capitale circolante di Sorgenia, al netto dei flussi generati dalla gestione.

La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (77,3 milioni di euro al 30 giugno 2011). 

Il patrimonio netto consolidato totale al 30 giugno 2011 era pari a 2.544,4 milioni di euro, in crescita rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010.
Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è aumentato a 1.493,9 milioni di euro da 1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010.

Al 30 giugno 2011 il gruppo CIR impiegava 13.257 dipendenti (12.910 al 31 dicembre 2010).


Risultato della società capogruppo

La società capogruppo CIR SpA ha chiuso il primo semestre del 2011 con un utile netto di 14,2 milioni di euro rispetto a una perdita di 3,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 grazie al maggiore flusso di dividendi ricevuti dalle principali controllate operative. Il patrimonio netto al 30 giugno 2011 era pari a 967,3 milioni di euro (968,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010). Le azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2011 erano 43.074.000 (pari al 5,43% del capitale), invariate rispetto al 31 dicembre 2010. 


Attività industriali

Energia: Sorgenia
Nel primo semestre del 2011, nonostante le incertezze del contesto economico e le difficoltà del mercato, Sorgenia ha registrato una significativa crescita dei margini rispetto allo stesso periodo del 2010. L’avvio della marcia commerciale della centrale di Turano-Bertonico Lodigiano (Lodi) ha consentito di compensare la sfavorevole congiuntura di mercato, caratterizzata in particolare dalla riduzione dei margini di generazione. Il risultato netto adjusted del semestre, leggermente positivo, risente dell’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari registrato nel periodo, in considerazione del completamento in corso del piano di investimenti nelle centrali a ciclo combinato. Alla fine del semestre è stata costituita Sorgenia Green, la nuova società del gruppo interamente dedicata alle energie rinnovabili. Obiettivo dell’operazione è rafforzare ulteriormente la presenza del gruppo Sorgenia nelle fonti rinnovabili, concentrando in un’unica società controllata al 100% il personale, gli impianti e i progetti di sviluppo del gruppo nel settore.

I ricavi del primo semestre sono ammontati a 1.043,1 milioni di euro, in calo del 12% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (1.184,7 milioni di euro). La variazione è dovuta principalmente a una diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale – anche a causa di temporanee riduzioni delle disponibilità sui contratti di approvvigionamento in essere – e a un differente mix di clienti. L’EBITDA adjusted è ammontato a 77,7 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2010 (59,8 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 76,3 milioni di euro, in aumento del 16,9% rispetto a 65,3 milioni di euro dei primi sei mesi del 2010. L’utile netto di gruppo adjusted è stato pari a 0,5 milioni di euro, mentre l’utile netto di gruppo è ammontato a 0,3 milioni di euro. I risultati del primo semestre del 2010 (52 milioni di euro l’utile netto adjusted e 55,9 milioni di euro l’utile netto) sono stati determinati essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 ammontava a 1.767,5 milioni di euro, in riduzione rispetto a 1.791,5 milioni al 31 marzo 2011. 

Media: Espresso
La situazione di debole crescita dell’economia e di incertezza sulle prospettive si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi cinque mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione (-2,3%) alla radio (-8,4%) e alla stampa (-5%). I quotidiani a pagamento hanno registrato un calo del 4%, mentre i periodici hanno mostrato una migliore tenuta (-1,4%). In controtendenza solo Internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto (+15,6%). Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile degli ultimi 12 mesi a marzo 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,5% per i settimanali e del 7,2% per i mensili. Malgrado tale contesto, l’andamento del gruppo Espresso nel primo semestre del 2011 è stato positivo, registrando sia una crescita del fatturato che dei risultati economici. 

I ricavi sono ammontati a 457,4 milioni di euro, in aumento del 2,8% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (445,1 milioni di euro). I ricavi diffusionali, sono stati pari a 170 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 171,2 milioni di euro del primo semestre del 2010. L’andamento del fatturato diffusionale riflette la tenuta delle vendite de la Repubblica, dei periodici e dei prodotti opzionali. Le diffusioni dei quotidiani locali sono state più deboli, ma il fatturato ha beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato a inizio d’anno su 7 delle 18 testate locali del gruppo. I ricavi pubblicitari, pari a 274,4 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 3,6% rispetto al primo semestre del 2010. I ricavi diversi, pari a 13 milioni di euro, sono cresciuti del 45% rispetto al primo semestre del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva a operatori terzi. L’EBITDA è stato pari a 81,5 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto a 74,7 milioni di euro nel primo semestre del 2010. L’utile netto è ammontato a 31,5 milioni di euro contro 28,6 milioni di euro nel primo semestre del 2010 (+10,1%). L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 era pari a 150,7 milioni di euro (108,4 milioni di euro al 31 marzo 2011). 

Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nel primo semestre il gruppo Sogefi ha proseguito il trend di significativa crescita degli indicatori economici grazie al miglioramento dei livelli produttivi in tutti i più importanti mercati e per tutte le principali tipologie di veicoli. L’aumento dei prezzi di vendita e il controllo della dinamica dei costi di struttura hanno consentito di contenere l’effetto del rincaro delle materie prime in atto sul mercato. Nel periodo, inoltre, Sogefi ha firmato un accordo per acquistare il gruppo di componentistica auto Mark IV Systèmes Moteurs, uno dei principali produttori mondiali di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore, cogliendo un’importante opportunità di sviluppo internazionale e integrazione tecnologica. 

I ricavi nel semestre si sono attestati a 526,6 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto a 457,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. L’incremento maggiore si è registrato negli Stati Uniti (+72,8%), grazie all’entrata a regime delle produzioni avviate nel corso del 2010. I ricavi crescono a doppia cifra anche in Brasile (+13,9%), Cina (+18,4%), Europa (+13,2%) e India (+29,9%). L’EBITDA è stato pari a 52,8 milioni di euro, in crescita del 16,6% rispetto a 45,3 milioni nel primo semestre del 2010. L’utile netto è ammontato a 15,3 milioni di euro, in aumento del 54,6% rispetto a 9,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2011 era pari a 167,6 milioni di euro (166,6 milioni di euro al 31 marzo 2011).

Sanità: KOS
Nel primo semestre del 2011 KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010 grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività. Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione.

I ricavi sono ammontati a 176,9 milioni di euro, in crescita dell’11,2% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (159 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 27,5 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto al dato del primo semestre del 2010 (22,4 milioni di euro) prima dei costi non ricorrenti. Lo scorso anno, infatti, la società aveva sostenuto costi straordinari per circa 2,2 milioni di euro dovuti alla procedura di IPO e alle acquisizioni effettuate. Includendo tali costi, l’EBITDA del primo semestre del 2010 era stato pari a 20,2 milioni di euro. L’utile netto dei primi sei mesi è ammontato a 6,2 milioni di euro, contro un risultato di 2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 (3,8 milioni di euro prima dei costi non ricorrenti). 

L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo KOS al 30 giugno 2011 ammontava a 159,8 milioni di euro (199,3 milioni al 31 marzo 2011). Il miglioramento è attribuibile al deconsolidamento di immobili destinati alla dismissione e alla sottoscrizione di un aumento di capitale per 20 milioni di euro effettuata nel mese di giugno da parte del socio AXA Private Equity, in linea con quanto previsto dall’accordo tra gli azionisti della società perfezionato nel dicembre del 2010. A seguito di tale aumento di capitale, l’azionariato di KOS è così composto: CIR detiene il 53,6%, AXA Private Equity il 44,2%, il management e gli altri soci il rimanente 2,2%.

Investimenti finanziari e altre attività                                                                                                                                          Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2011 pari a 76,5 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 giugno pari a 15 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance opera nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 30 giugno 2011 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,3 miliardi di euro. Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 30 giugno 2011 ammontava a 65 milioni di euro.


Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso

Nella seconda parte dell’anno il gruppo CIR continuerà a focalizzarsi sullo sviluppo e sull’efficienza delle proprie attività principali, proseguendo le azioni attuate con successo negli ultimi due anni.


Eventi successivi alla fine del semestre: Lodo Mondadori

In data 9 luglio 2011 è stata depositata la sentenza della Corte d’Appello di Milano nella causa civile promossa da CIR, assistita dagli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori. La sentenza condanna Fininvest a pagare in favore di CIR circa 540,1 milioni di euro, oltre agli interessi legali dal 3 ottobre 2009 e alle spese, quale risarcimento di danno immediato e diretto. Per effetto di tale sentenza, in data 26 luglio 2011, CIR ha ricevuto da Fininvest il pagamento di complessivi circa 564,2 milioni di euro, comprensivi di spese legali e interessi. Poiché il contenzioso non è concluso, avendo la controparte annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione, l’importo, secondo quanto prevedono i principi contabili internazionali (IAS 37), non avrà impatti sul conto economico del gruppo fino al termine dell’ultimo grado di giudizio.


Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2011

La società, che ha un rating BB con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2011.


Conference call

I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2011 saranno illustrati oggi alle ore 14 CEST dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 028058827, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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CIR: ricevuto il pagamento previsto dalla sentenza d’Appello sulla vicenda Mondadori

Milano, 26 luglio 2011 – CIR rende noto di aver ricevuto in data odierna da Fininvest il pagamento dell’importo di circa 564,2 milioni di euro, liquidato dalla Corte d’Appello di Milano con sentenza depositata in data 9 luglio 2011, quale  risarcimento del danno causato a CIR dalla corruzione giudiziaria a suo tempo posta in essere nella vicenda del Lodo Mondadori. L’importo è comprensivo di spese legali e interessi dal 3 ottobre 2009.

CIR e i propri legali, Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, preso atto dell’intenzione di Fininvest di presentare ricorso in Cassazione, sono pienamente fiduciosi che le buone ragioni della società, già riconosciute da una sentenza penale passata in giudicato e da due gradi di giudizio civile, troveranno in tale sede ulteriore e definitivo riconoscimento.

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Sogefi (Cir): risultati primo semestre 2011

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2011

SOGEFI: NEL SEMESTRE PROSEGUE LA FORTE CRESCITA DEI RISULTATI
I RICAVI SUPERANO I 500 MLN (+15,1%), UTILE NETTO A OLTRE 15 MLN (+54,6%)

L’attività cresce in tutti i mercati e per tutte le tipologie di veicoli.
Significativo aumento delle vendite negli Stati Uniti (+73%), mentre continua il progresso nei paesi emergenti (Brasile, Cina e India). Vendite in crescita anche in Europa, soprattutto nei veicoli industriali

Margini in crescita a doppia cifra, nonostante i rincari delle materie prime, grazie all’incremento dei ricavi e al controllo della dinamica dei costi

Siglato nel semestre l’accordo per l’acquisizione di Mark IV Systèmes Moteurs:
Sogefi coglie un’importante opportunità di sviluppo internazionale e di integrazione tecnologica


Risultati consolidati del primo semestre 2011

Ricavi: € 526,6 milioni (+15,1% da € 457,6 milioni in H1 2010) Risultato operativo: € 41,4 milioni (+29,3% da € 32 milioni in H1 2010) EBITDA: € 52,8 milioni (+16,6% da € 45,3 milioni in H1 2010) Utile netto: € 15,3 milioni (+54,6% da € 9,9 milioni in H1 2010) Indebitamento netto: € 167,6 milioni (€ 166,6 milioni al 31/03/2011)

Milano, 21 luglio 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei  settori della filtrazione e dei componenti elastici per sospensioni.


Andamento della gestione

Nel primo semestre dell’anno il gruppo Sogefi ha proseguito il trend di significativa crescita degli indicatori economici grazie al miglioramento dei livelli produttivi in tutti i più importanti mercati e per tutte le principali tipologie di veicoli. La prima metà del 2011, in particolare, è stata caratterizzata dall’ormai tradizionale sostenuta crescita delle vendite sui mercati brasiliano e cinese, oltre che dal forte miglioramento delle attività in India e negli Stati Uniti. Si registra un aumento delle vendite anche in Europa, soprattutto grazie al recupero della produzione nel settore delle sospensioni per veicoli industriali. L’aumento dei prezzi di vendita e il controllo della dinamica dei costi di struttura hanno consentito di contenere l’effetto dell’incremento dei costi delle materie prime in atto sul mercato.

Nel corso del semestre Sogefi ha firmato un accordo per acquistare il gruppo di componentistica auto Mark IV Systémes Moteurs, uno dei principali produttori mondiali di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value del gruppo Mark IV Systèmes Moteurs pari a circa 150 milioni di euro. Grazie a questo accordo, il cui perfezionamento è atteso nel corso del terzo trimestre, Sogefi coglie un’importante opportunità di sviluppo internazionale e di integrazione tecnologica. Le attività di Mark IV Systèmes Moteurs saranno consolidate nel bilancio di Sogefi a partire dalla data di perfezionamento dell’accordo.


Risultati consolidati

I ricavi consolidati del semestre sono ammontati a 526,6 milioni di euro, in progresso del 15,1% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2010 (457,6 milioni di euro). L’incremento maggiore si è registrato negli Stati Uniti (+72,8%), grazie all’entrata a regime delle produzioni avviate nel corso del 2010. I ricavi crescono a doppia cifra anche in Brasile (+13,9%), Cina (+18,4%), Europa (+13,2%, con il significativo contributo dei veicoli industriali, le cui vendite sono aumentate del 49%) e India (+29,9%).

L’incremento delle vendite è stato più significativo nella Divisione Componenti per sospensioni (+24% rispetto al primo semestre 2010, per un totale di 281,8 milioni di euro). La Divisione Filtrazione, con vendite totali per 246,2 milioni di euro, ha registrato un incremento più contenuto (+6,3%) in quanto oltre il 60% dei ricavi proviene dal segmento ricambi (ricambio indipendente e ricambio originale costruttori), che ha registrato un tasso di crescita inferiore rispetto al primo equipaggiamento. In particolare in Europa la congiuntura sfavorevole ha portato a una riduzione delle vendite del mercato del ricambio indipendente (-5,7%).

I maggiori ricavi, associati a una minore incidenza dei costi di struttura, hanno determinato un significativo incremento dei margini operativi del gruppo, nonostante l’aumento dei costi di tutti i principali materiali utilizzati, in particolare acciaio, carta e gomma.

Il risultato operativo consolidato è nettamente migliorato rispetto all’esercizio precedente (+29,3%), attestandosi a 41,4 milioni di euro (7,9% dei ricavi) rispetto ai 32 milioni (7% dei ricavi) nei primi sei mesi del 2010. Nel secondo trimestre del 2011 il risultato operativo è stato pari all’8,7% dei ricavi, rispetto al 7% del primo trimestre 2011 e all’8,1% del secondo trimestre del 2010.

Il conto economico del periodo include costi per 1,6 milioni di euro per riorganizzazioni (rispetto a 4,3 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente) e costi per 3,3 milioni di euro relativi ai servizi di due diligence legale, finanziaria e fiscale relativa all’acquisizione del gruppo francese di componentistica auto Mark IV Systèmes Moteurs.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 52,8 milioni di euro (10% dei ricavi), in crescita del 16,6% rispetto a 45,3 milioni nel primo semestre del 2010 (9,9% dei ricavi).L’EBIT consolidato è stato pari a 30,6 milioni di euro (5,8% dei ricavi), in aumento del 34,2% rispetto a 22,8 milioni di euro (5% dei ricavi) nel primo semestre 2010.

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi, pari a 25,9 milioni di euro (17,7 milioni di euro nel primo semestre del 2010), ha beneficiato anche di minori oneri finanziari (4,7 milioni di euro contro 5,1 milioni di euro nel primo semestre del 2010) grazie al minore indebitamento netto medio del periodo.

L’utile netto consolidato è stato pari a 15,3 milioni di euro (2,9% dei ricavi), in crescita del 54,6% rispetto a 9,9 milioni di euro (2,2% dei ricavi) del corrispondente periodo del 2010.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2011, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, è ammontato a 209,6 milioni di euro (206,8 milioni di euro al 30 giugno 2010 e 214,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010).

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2011, pari a 167,6 milioni di euro, è sensibilmente inferiore rispetto al dato del corrispondente periodo dello scorso anno (182,5 milioni di euro). Il leggero incremento rispetto ai dati al 31 dicembre 2010 e al 31 marzo 2011 (rispettivamente 164,9 milioni di euro e 166,6 milioni di euro) è dovuto anche alla distribuzione di dividendi per 14,9 milioni di euro effettuata nel mese di aprile 2011.

I dipendenti del gruppo al 30 giugno 2011 erano 5.777 (5.574 unità al 31 dicembre 2010).


Risultato della società capogruppo

Nel primo semestre 2011 la società capogruppo Sogefi SpA ha registrato un utile netto di 20,8 milioni di euro rispetto a 8,4 milioni di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. La società ha beneficiato principalmente di un maggiore flusso di dividendi (+14,6 milioni di euro) rispetto al primo semestre del 2010.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 era pari a 108,9 milioni di euro, in significativa riduzione rispetto a 121,4 milioni di euro al 31 marzo 2011 e a 119,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010.


Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Nella seconda parte dell’esercizio è prevedibile un andamento della domanda analogo a quello registrato nel primo semestre. Pertanto, nonostante l’incremento dei costi delle principali materie prime e i previsti oneri di ristrutturazione per la parziale chiusura di uno stabilimento in Galles, la società dovrebbe confermare anche nell’intero esercizio i livelli di redditività operativa realizzati nel primo semestre.



Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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Gruppo Editoriale L’Espresso: risultati primo semestre

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2011

RICAVI CONSOLIDATI IN CRESCITA DEL  2,8%, A €457,4 MN
RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA DELL’ 11,1%, A €63 MN
RISULTATO NETTO IN CRESCITA DEL 10,1%, A €31,5 MN

Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 giugno 2011

Risultati consolidati (€mn)

1° Semestre 2010

1° Semestre 2011

D%2011/2010

Fatturato, di cui:

445,1

457,4

+2,8%

·          diffusione

171,2

170,0

-0,7%

·          pubblicità

264,9

274,4

+3,6%

·          diversi

8,9

13,0

+45,0%

Margine operativo lordo

74,7

81,5

+9,0%

Risultato operativo

56,7

63,0

+11,1%

Risultato ante imposte

51,4

30,830

55,7

+8,4%

Risultato netto

28,6

31,5

+10,1%

(€mn)

30 giugno

2010

31 dicembre

2010

30 giugno

2011

Posizione finanziaria netta

(183,9)

(135,0)

(150,7)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

525,2

543,3

546,1

·          patrimonio netto di Gruppo

515,4

539,4

542,4

·          patrimonio netto di terzi

9,8

3,9

3,6

Dipendenti

2.908

2.789

2.752


Roma, 20 luglio 2011 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2011.

Andamento del mercato
La situazione di debole crescita dell’economia e di incertezza sulle prospettive, che ha caratterizzato l’esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011. Tale contesto si è riflesso sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi cinque mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione, che ha registrato un calo complessivo del 2,3% malgrado lo sviluppo dei canali digitali e della pay-tv, alla radio e alla stampa, che hanno subito una flessione dell’8,4% e del 5% rispettivamente. In netta controtendenza solo internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto, +15,6%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione del 7%, con un -4% per i quotidiani a pagamento ed un drastico calo per la free press; i periodici hanno mostrato una migliore tenuta, registrando una flessione dell’1,4%, con un andamento leggermente positivo dei settimanali.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a marzo 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,5% per i settimanali e del 7,2% per i mensili.

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2011
Malgrado tale contesto, l’andamento del Gruppo Espresso nel primo semestre del 2011 è stato positivo, registrando una crescita sia del fatturato che dei risultati economici.
I ricavi netti consolidati ammontano a €457,4mn, in aumento del 2,8% rispetto al primo semestre del 2010 (€445,1mn).
I ricavi diffusionali sono pari a €170mn, sostanzialmente in linea con i €171,2mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento del fatturato diffusionale riflette la tenuta delle vendite de la Repubblica, dei periodici e dei prodotti opzionali; le diffusioni dei quotidiani locali sono state più deboli, ma il fatturato ha beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato ad inizio d’anno su 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €274,4mn, hanno registrato una crescita del 3,6% sul primo semestre 2010, in netta controtendenza rispetto all’andamento critico del mercato.
La stampa del Gruppo ha riportato un incremento della raccolta dello 0,9%, malgrado le difficoltà che hanno interessato nel periodo l’intero comparto (-5% a maggio); l’andamento positivo ha riguardato tutte le testate, dal quotidiano nazionale la Repubblica, ai quotidiani locali ed ai periodici, ed è stato ottenuto anche grazie alle riuscite azioni di rinnovamento realizzate in particolare su L’Espresso e su alcuni dei quotidiani locali. 
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 15,5%, in linea con la dinamica settoriale. Vivace anche l’andamento di DeejayTv, che ha sostituito a fine 2009 l’emittente All Music e che ha conseguito una raccolta in aumento del 7,7%, confermando la validità del riposizionamento del canale.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi,  ha riportato un decremento del 5,5%, inferiore al calo registrato dal mercato (-8,4%).
I ricavi diversi, pari a €13mn, sono cresciuti del 45% rispetto al primo semestre del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva ad operatori terzi.
I costi operativi totali registrano un incremento dell’1,5%, interamente imputabile allo sviluppo delle edizioni digitali e della rete digitale terrestre televisiva; i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo il taglio del 17% realizzato al 31 dicembre 2010, mostrano un ulteriore contenimento dello 0,9%, compensando con la riduzione strutturale dei costi gli incrementi del prezzo della carta, delle tariffe postali e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €81,5mn, in aumento del 9% rispetto ai €74,7mn del primo semestre 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €63mn, in crescita dell’11,1% rispetto ai €56,7mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, e con una redditività del 13,8% (12,7% nel primo semestre del 2010).
Migliorano, in particolare, i risultati della stampa nazionale (la Repubblica ed i periodici), grazie alla buona tenuta del fatturato e ad un’ulteriore riduzione dei costi operativi che ha permesso di assorbire l’incremento del prezzo dei materiali di produzione. Prosegue, inoltre, l’aumento del contributo del digitale determinato dalla crescita dei ricavi, pur in presenza di maggiori costi operativi legati allo sviluppo e alla promozione dei prodotti.
I quotidiani locali mantengono una redditività del 15%, pur registrando una leggera flessione del risultato dovuta all’incremento dei costi operativi legato ai prezzi delle materie prime e all’estensione del full color; nel corso dell’esercizio sono state intraprese nuove misure di riorganizzazione tese a riequilibrare in futuro il suddetto incremento.
Infine, per quanto concerne le radio, la redditività resta superiore al 40%, malgrado la leggera flessione del risultato operativo riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €31,5mn, contro €28,6mn nel primo semestre del 2010.
L’avanzo finanziario del semestre, prima della distribuzione di dividendi, è stato pari a €14mn, a fronte di €9,3mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi per cessioni di partecipazioni). La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€150,7mn del 30 giugno 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine giugno a 2.752 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 5,9% rispetto al primo semestre del 2010.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
L’andamento dei primi mesi del 2011 ripropone, per il settore editoriale, un contesto di mercato difficile, caratterizzato dal calo della raccolta pubblicitaria e da dinamiche diffusionali che confermano l’erosione riscontrata negli ultimi anni. Il perdurare della debole crescita dell’economia e l’incertezza circa le prospettive macro-economiche non consentono, allo stato, di prevedere per il secondo semestre andamenti di mercato significativamente diversi da quelli attuali.
In questo contesto, come dimostrato dal miglioramento dei risultati del primo semestre, il Gruppo continua ad operare per contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento, mediante interventi sui prodotti tradizionali, lo sviluppo dell’area digitale, la buona dinamica della concessionaria e la costante attenzione al contenimento dei costi.
Nel corso del primo semestre del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso, è stato avviato a partire dal Piccolo e dal Messaggero Veneto il vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali del Gruppo, con interventi su formati, grafica ed uso del colore, ed infine è stata realizzata la nuova edizione di Velvet.
Per quanto riguarda lo sviluppo digitale, su web classico è stato lanciato il nuovo sito femminile con brand “D” e sui Tablet sono state rese disponibili versioni de L’Espresso e di Velvet concepite ad hoc per quelle piattaforme.
Prosegue, inoltre, coerentemente con il piano di switch off verso il digitale terrestre tv, lo sviluppo dell’infrastruttura di rete per i due multiplex del Gruppo nonché la commercializzazione della capacità trasmissiva disponibile. Alla luce di quanto precede e qualora non si verifichi un ulteriore deterioramento del contesto economico, si prevede che il Gruppo possa confermare a fine anno andamenti del fatturato e del risultato in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.

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CIR: commento alla sentenza d’appello civile sul lodo Mondadori

CIR: COMMENTO ALLA SENTENZA D’APPELLO CIVILE SUL LODO MONDADORI Milano, 9 luglio 2011 – E’ stata depositata oggi la sentenza della Corte d’Appello di Milano nella causa civile promossa da CIR, assistita dagli avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del “Lodo Mondadori”. La sentenza condanna Fininvest a pagare in favore di CIR euro 540.141.059,32, oltre agli interessi legali maturati dal 3 ottobre 2009 al saldo, quale risarcimento di danno immediato e diretto. La sentenza, inoltre, condanna Fininvest a pagare a CIR le spese legali dei due gradi di giudizio. CIR e i propri legali, avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, rilevano con soddisfazione che la sentenza della Corte d’Appello conferma ancora una volta che nel 1991 la Mondadori fu sottratta alla CIR mediante la corruzione del giudice Vittorio Metta, organizzata per conto e nell’interesse di Fininvest. Si è inoltre riconosciuto il diritto di CIR a un congruo risarcimento per il danno sofferto. Tale danno, enorme già in origine, si è poi notevolmente incrementato per rivalutazione e interessi in considerazione del lungo tempo trascorso dai fatti. Con particolare soddisfazione si registra il passaggio della sentenza dove si riconosce che, corrompendo il giudice Metta, Fininvest tolse a CIR non la semplice chance di vincere nel 1991 la causa sul controllo del gruppo Mondadori-Espresso, ma la privò senz’altro di una vittoria che senza la corruzione giudiziaria sarebbe stata certa. Infine si ribadisce che il contenzioso giudiziario sul Lodo Mondadori, relativo a fatti avvenuti oltre venti anni fa, riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all’attualità politica.

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Sogefi (gruppo CIR) acquista il gruppo di componenti auto Mark IV Systèmes Moteurs

SOGEFI (GRUPPO CIR) ACQUISTA IL GRUPPO DI COMPONENTI AUTO MARK IV SYSTÈMES MOTEURS

L’operazione, avvenuta sulla base di un enterprise value di circa 150 milioni di euro, consolida la presenza di Sogefi nei mercati internazionali e rafforza la posizione della società nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore grazie a una gamma di soluzioni più ampia e integrata

Mark IV Systèmes Moteurs è uno dei principali operatori mondiali nel proprio settore di attività, con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010, impianti in Francia, Canada, India, Messico e Romania e centri di R&D in Francia e Stati Uniti

Milano, 21 giugno 2011Sogefi (gruppo CIR), uno dei principali operatori mondiali nei settori della filtrazione e dei componenti per sospensioni per autoveicoli, ha firmato un accordo per acquistare il gruppo francese di componentistica auto Mark IV Systèmes Moteurs dalla holding americana Mark IV, LLC.

Mark IV Systèmes Moteurs è uno dei maggiori produttori di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore al mondo con ricavi per circa 270 milioni di euro nel 2010 e circa 1.200 dipendenti. Fornitore delle principali case automobilistiche mondiali, il gruppo dispone di sette stabilimenti (tre dei quali in Francia, mentre gli altri sono situati in Canada, Messico, Romania e India), due centri di ricerca, sviluppo e innovazione (in Francia e Stati Uniti) e ha in corso di realizzazione un nuovo insediamento produttivo in Cina. La società capogruppo Mark IV Systèmes Moteurs SA ha sede in Francia.

Mark IV Systèmes Moteurs realizza circa il 78% dei propri ricavi in Europa, detiene crescenti quote di mercato in Nord America e ha avviato l’espansione in paesi in forte sviluppo come Cina e India. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value del gruppo Mark IV Systèmes Moteurs pari a circa 150 milioni di euro. Sogefi finanzierà l’acquisizione con le linee di credito di cui è già in possesso, mantenendo una solida struttura patrimoniale e finanziaria.

Il perfezionamento dell’accordo, atteso nel terzo trimestre, è soggetto alle usuali condizioni sospensive, compresa l’approvazione delle competenti autorità antitrust. A seguito del completamento dell’operazione è prevedibile che il gruppo Sogefi raggiunga ricavi totali pro forma per l’anno 2011 intorno a 1,3 miliardi di euro. 

“Con l’acquisizione di Mark IV Systèmes Moteurs  – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato del gruppo CIR e presidente di Sogefi Sogefi coglie un’importante opportunità di sviluppo internazionale e integrazione tecnologica, dimostrando di aver rafforzato la propria posizione competitiva dopo la recente crisi del settore. Sogefi, tra i leader mondiali nei propri business con oltre il 90% del fatturato realizzato all’estero, è un’azienda italiana che sta affrontando con successo la sfida della competizione globale. L’operazione dà continuità a una storia trentennale caratterizzata da sviluppo tecnologico, efficienza gestionale ed espansione in nuovi mercati. È nostra intenzione proseguire questo percorso anche in futuro”.

“L’accordo annunciato oggi – dichiara Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefici consente di raggiungere un obiettivo di posizionamento competitivo fondamentale per le prospettive di sviluppo future di Sogefi: Mark IV Systèmes Moteurs vanta infatti un’offerta del tutto complementare alla nostra. L’acquisizione ci permetterà di completare la nostra gamma di soluzioni e di proporci sempre più alle case automobilistiche come fornitore integrato di sistemi di gestione motore”.


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Si segnala che a seguito del perfezionamento dell’operazione, in linea con quanto previsto dai regolamenti vigenti, Sogefi pubblicherà un documento informativo che includerà, tra l’altro, i dati economici, patrimoniali e finanziari di Mark IV Systèmes Moteurs.
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Sogefi
Sogefi (gruppo CIR), fondata nel 1980 e quotata alla Borsa di Milano, è una società che opera nel settore della componentistica per autoveicoli in due aree di attività di cui è tra i leader mondiali: i sistemi di filtrazione motore e cabina e i componenti elastici per le sospensioni. Presente in quattro continenti e 13 paesi, con 50 sedi di cui 36 produttive, Sogefi è partner dei più importanti costruttori mondiali di veicoli. Leader europeo e sudamericano nei propri core business, il gruppo Sogefi opera sui mercati del primo equipaggiamento, del ricambio originale e del ricambio indipendente. Sogefi è in forte espansione nei mercati extra europei – in particolare Cina, India e soprattutto Sud America – che a fine 2010 rappresentavano quasi il 30% dei ricavi consolidati. Nel 2010, Sogefi ha registrato ricavi per 925 milioni di euro di cui il 50% derivante dall’attività del settore filtri e il 50% dal settore dei componenti per sospensioni. L’EBITDA è stato pari a 86,7 milioni di euro mentre l’utile netto è ammontato a 18,8 milioni di euro. Per informazioni www.sogefi.it.

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