Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2011
SOGEFI: RICAVI A 1,16 MLD (+25,3%), IL LIVELLO PIU’ ALTO DELLA STORIA DEL GRUPPO
MARGINI IN CRESCITA A DOPPIA CIFRA, UTILE NETTO A 24,7 MLN (+31,4%)
Le vendite, nonostante il rallentamento dell’economia globale nel corso del quarto trimestre, sono state trainate dall’acquisizione di Systèmes Moteurs, consolidata in agosto, e dalla crescita organica delle attività. Ricavi pro-forma a 1.335 milioni di euro
Prosegue l’espansione del gruppo nei paesi extraeuropei: ricavi in significativo aumento in Nord America (+266,1%), Mercosur (+9,6%), Cina (+36,4%) e India (+37,6%).
Forte crescita della redditività nella Divisione Componenti per Sospensioni
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo di 0,13 euro per azione
Risultati consolidati dell’esercizio 2011
Ricavi: € 1.158,4 milioni (+25,3% da € 924,7 milioni nel 2010)
Risultato operativo: € 89,1 milioni (+31,9% da € 67,5 milioni nel 2010)
EBITDA: € 108,3 milioni (+24,9% da € 86,7 milioni nel 2010)
Utile netto: € 24,7 milioni (+31,4% da € 18,8 milioni nel 2010)
Indebitamento netto: € 299,8 milioni (€ 325,3 milioni al 30/09/2011)
Milano, 23 febbraio 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2011.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 18 paesi e 14 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nel 2011 i volumi di produzione di vetture e veicoli industriali a livello globale hanno solo parzialmente beneficiato del buon andamento del primo semestre, a causa del rallentamento dell’economia avvenuto nell’ultima parte dell’anno. Il maggiore impatto è stato registrato nel mercato europeo con un calo dell’1,7% delle immatricolazioni sull’intero anno rispetto al 2010.
I mercati sudamericano, cinese e indiano, pur proseguendo il trend positivo, hanno manifestato tassi di crescita inferiori a quelli del triennio precedente. Un forte incremento ha invece caratterizzato il mercato nordamericano, dove tutti i principali costruttori hanno aumentato i livelli produttivi e di vendita.
Nonostante il complesso scenario di mercato e il calo della domanda verificatosi nell’ultima parte dell’anno, il gruppo Sogefi ha chiuso il 2011 con una crescita a doppia cifra di tutti i principali indicatori economici.
Il gruppo, in particolare, ha ottenuto ricavi per 1.158 milioni di euro, raggiungendo il livello più alto della sua storia trentennale. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’acquisizione delle attività di Systèmes Moteurs S.A.S., consolidata a partire dal 1 agosto del 2011, e alla crescita organica dei business del gruppo.
L’acquisizione di Systèmes Moteurs ha consentito a Sogefi di conseguire tre importanti obiettivi industriali: estensione delle linee di prodotto nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore; maggiore penetrazione in Nord America, Cina e India; più ampia presenza tra i costruttori tedeschi di veicoli di alta gamma.
Risultati consolidati
I ricavi del 2011 sono stati pari a 1.158,4 milioni di euro, in crescita del 25,3% rispetto a 924,7 milioni di euro nell’esercizio 2010. L’incremento è riconducibile all’acquisizione di Systèmes Moteurs e alla crescita organica delle attività del gruppo. A perimetro costante, infatti, i ricavi sarebbero stati pari a 1.021,2 milioni di euro, con una crescita del 10,4%. I ricavi pro-forma, includendo nel perimetro le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, sono stati pari a 1.335 milioni di euro.
Nel 2011 Sogefi ha proseguito il proprio processo di crescita nei mercati extraeuropei, con significativi progressi nel Mercosur (+9,6%), in Nord America (+266,1% grazie all’apporto di Systèmes Moteurs; +46,1% a perimetro costante), Cina (+36,4%) e India (+37,6%).
L’esercizio è stato caratterizzato da un aumento dell’incidenza del costo dei materiali (in particolare degli acciai), quasi totalmente trasferita sui prezzi di vendita. Tale incidenza, anche in relazione al maggiore impatto nelle attività di Systèmes Moteurs, si è attestata al 49,8% rispetto al 46% dell’esercizio precedente. L’incidenza del costo del lavoro sui ricavi totali è invece calata dal 24,6% al 22,9%.
Il risultato operativo è stato pari a 89,1 milioni di euro, in crescita del 31,9% rispetto al dato del 2010 (67,5 milioni), con un’incidenza sul fatturato del 7,7% (7,3% nel 2010). A parità di perimetro, l’utile operativo sarebbe stato di 78,6 milioni di euro (7,7% sul fatturato), in aumento del 16,4%.
Nell’esercizio è continuata l’azione di riorganizzazione per il contenimento dei costi di struttura. In particolare si è proceduto a un forte ridimensionamento degli organici dello stabilimento di Llantrisant (Galles), oltre ad altre riorganizzazioni minori nella maggior parte delle società del gruppo. I costi complessivi di ristrutturazione sono ammontati a 8,8 milioni di euro rispetto a 12 milioni di euro del 2010. Le operazioni di ristrutturazione includono costi non operativi per 3,4 milioni di euro per svalutazioni di cespiti. I costi non operativi includono anche esborsi per 4,4 milioni di euro legati all’acquisizione di Systèmes Moteurs.
L’EBITDA dell’esercizio è stato pari a 108,3 milioni di euro (9,3% del fatturato), in aumento del 24,9% rispetto a 86,7 milioni di euro del 2010 (9,4% del fatturato). A perimetro costante, escludendo le attività di Systèmes Moteurs e i costi relativi all’acquisizione, l’EBITDA sarebbe ammontato a 99,8 milioni di euro (9,8% del fatturato).
L’EBITDA pro-forma del 2011, includendo le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, è stato pari a 123,1 milioni di euro (9,2% dei ricavi pro forma).
L’EBIT è salito a 59,5 milioni di euro (5,1% del fatturato) contro i 41,8 milioni di euro del 2010 (4,5%, del fatturato) con una crescita del 42,5%. A parità di perimetro, escludendo le attività di Systèmes Moteurs e i costi relativi all’acquisizione, l’EBIT sarebbe ammontato a 55,9 milioni di euro (5,5% del fatturato).
L’utile netto è ammontato a 24,7 milioni di euro, con una crescita del 31,4% rispetto al dato dell’esercizio precedente (18,8 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 ammontava a 299,8 milioni di euro, in forte riduzione rispetto ai 325,3 milioni registrati al 30 settembre. La crescita rispetto al dato di fine 2010 (164,9 milioni di euro) è legata prevalentemente all’acquisizione di Systémes Moteurs e al pagamento di dividendi per 16,1 milioni di euro.
Il patrimonio netto del gruppo al 31 dicembre 2011 era pari a 195,9 milioni di euro (197,2 milioni al 31 dicembre 2010).
Al 31 dicembre 2011 il gruppo aveva in organico 6.708 dipendenti, di cui 1.187 provenienti da Systèmes Moteurs, rispetto a 5.574 al 31 dicembre 2010.
Divisione Sistemi Motore
I ricavi della Divisione Sistemi Motore sono ammontati a 611,5 milioni di euro (+31,5%), includendo un contribuito di 135,7 milioni di euro delle attività di Systèmes Moteurs negli ultimi cinque mesi dell’anno. A parità di perimetro i ricavi sarebbero stati pari a 475,9 milioni di euro (+2,3%). La debole domanda nel mercato europeo dell’aftermarket indipendente è stata più che compensata da un incremento in tutti i mercati nel settore primo equipaggiamento e ricambio originale costruttori (Europa +4,2%, Mercosur +5,8%, Stati Uniti +45,8%, Cina +183,9%, India +22,2%).
La redditività della divisione con il nuovo perimetro, benché più alta in valore assoluto, risulta in flessione in termini di incidenza sul fatturato alla luce del calo delle vendite (-4,1%) nel più profittevole mercato del ricambio indipendente. EBITDA ed EBIT sono stati influenzati anche dai costi sostenuti per la riorganizzazione dello stabilimento gallese di Llantrisant (10,3 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 47 milioni di euro (+19,9%), mentre l’EBIT è ammontato a 23 milioni (+18,4%).
L’attività nella Filtrazione Aria e Raffreddamento, corrispondente al perimetro acquisito con Systèmes Moteurs, negli ultimi cinque mesi dell’anno (dall’inizio del consolidamento nel perimetro di Sogefi) ha ottenuto ricavi per 135,7 milioni di euro, un EBITDA di 12,3 milioni di euro e un EBIT di 7,3 milioni di euro.
Divisione Componenti per Sospensioni
La Divisione Componenti per Sospensioni ha chiuso il 2011 in forte crescita grazie all’incremento dei volumi in entrambi i settori di attività (vettura e veicoli industriali) nella prima parte dell’esercizio e alla capacità di compensare i maggiori costi dell’acciaio con un aumento dei prezzi di vendita.
I ricavi sono saliti del 18,6% (+15,6% per il segmento veicoli commerciali leggeri e +35,7% per il settore veicoli industriali) a 547,7 milioni di euro, rispetto ai 461,6 milioni di euro nel 2010.
La redditività è migliorata a tutti i livelli rispetto al precedente esercizio, grazie a una maggiore attività nel più profittevole mercato dei veicoli industriali, al contenimento dei costi di struttura e al già citato adeguamento dei prezzi all’incremento dei costi della materia prima. L’EBITDA ha raggiunto il 12,5% dei ricavi a 68,3 milioni di euro (+31,2%), mentre l’EBIT è salito all’8,1% dei ricavi (44,1 milioni di euro, in aumento del 60,2% rispetto al 2010).
Risultati della capogruppo Sogefi SpA
La società capogruppo Sogefi SpA ha chiuso il 2011 con un utile netto di 10,5 milioni di euro rispetto a 12,4 milioni dell’anno precedente. La riduzione, nonostante il maggiore flusso di dividendi ricevuti rispetto all’esercizio 2010, è dovuta essenzialmente ai costi sostenuti per l’acquisizione di Systèmes Moteurs, alla svalutazione della partecipata italiana Sogefi Rejna SpA per 5,5 milioni di euro per adeguarla al test di impairment effettuato al 31 dicembre e ai maggiori oneri finanziari.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 era pari a 254,7 milioni di euro, con un incremento di 135,2 milioni di euro rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2010. La variazione è principalmente dovuta all’esborso per l’acquisto di Systèmes Moteurs.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012
Il 2012 è iniziato in uno scenario di recessione in Europa, principale mercato del gruppo, e di rallentamento della crescita in altri importanti paesi come il Brasile e la Cina. Nonostante ciò, il gruppo prevede per il 2012 un progresso dei ricavi e dei risultati reddituali rispetto al 2011 grazie anche al consolidamento per l’intero anno delle attività di Systèmes Moteurs. Al momento non sono in vista rincari per le principali materie prime. La gestione sarà come sempre improntata alla migliore flessibilità delle risorse produttive e alla riduzione di tutti i fattori di costo per contrastare eventuali significativi cali di attività e ricavi a oggi non prevedibili.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro (stabile rispetto al 2011), che sarà messo in pagamento a partire dal 4 maggio 2012 con stacco della cedola n. 30 in data 30 aprile 2012.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 19 aprile 2012 e in seconda convocazione per il 20 aprile 2012. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 3.486.229 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 2,99% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.
– di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2012 destinato a dipendenti della società e di società controllate e all’Amministratore Delegato della società per un massimo di n. 1.600.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Cooptazione di un amministratore
Il Consiglio ha nominato Amministratore per cooptazione il dottor Gerardo Benuzzi in sostituzione del dottor Alberto Piaser, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 1 febbraio 2012. Il dottor Benuzzi resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.
L’Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a deliberare in merito alla nomina di un Amministratore e al rinnovo del Collegio Sindacale.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Espresso: i risultati dell’operazione di riacquisto bond
“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob 11971/1999
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 5,125% SCADENZA 2014 AVVISO SUI RISULTATI DELL’OPERAZIONE DI RIACQUISTO PARZIALE DI OBBLIGAZIONI MEDIANTE PROCEDIMENTO DI TENDER OFFER
Roma, 24 gennaio 2012 – Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. rende noto che si è concluso il periodo di adesione all’offerta di riacquisto parziale di obbligazioni emesse dalla Società nel dicembre 2004 con scadenza il 27 ottobre 2014 per nominali Euro 300.000.000,00 e con valore nominale minimo pari ad Euro 50.000,00 e multipli di Euro 1.000,00 sopra ad Euro 50.000,00 (ISIN XS0203341424). L’operazione di riacquisto è stata lanciata da parte della Società, in qualità di offerente, il 16 gennaio scorso con un procedimento di Tender Offer, mediante asta competitiva (c.d. Modified Dutch Auction), per un ammontare massimo complessivo di Euro 50.000.000,00. L’intervallo di prezzo proposto agli obbligazionisti per il riacquisto delle Obbligazioni era pari al 97,50% del valore nominale delle Obbligazioni, per il minimo, e al 99,85% del medesimo valore nominale, per il massimo.
Al termine del periodo di Tender Offer risultavano portate in adesione Obbligazioni per un controvalore nominale complessivo pari a Euro 28.818.000,00. Come previsto dal procedimento di Tender Offer, la Società ha deciso di accettare tutte le offerte di adesione per un controvalore nominale complessivo pari a Euro 28.818.000,00.
Il prezzo di riacquisto delle Obbligazioni portate in adesione e accettate dalla Società, stabilito in conformità al procedimento di Tender Offer, è stato determinato dalla Società nel 99,85% del valore nominale delle suddette Obbligazioni e quindi, per un corrispettivo di Euro 28.774.773,00.
Il corrispettivo sarà pagato agli aderenti, a fronte del contestuale trasferimento della proprietà delle Obbligazioni, il 27 gennaio 2012 unitamente agli interessi non corrisposti e maturati sino al giorno precedente la data di regolamento, pari a Euro 12,88 per ogni mille euro di valore nominale delle Obbligazioni portate in adesione e accettate dalla Società.
Nel contesto del procedimento di Tender Offer, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha agito in qualità di dealer manager, Lucid Issuer Services Limited in qualità di tender agent e lo studio legale Latham & Watkins in qualità di consulente legale della Società.
Disclaimers
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 101-bis, comma 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come modificato e integrato, (il “Testo Unico della Finanza”) e dell’articolo 35-bis, comma 4, lettera b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, come integrato e modificato, il procedimento di Tender Offer non è soggetto alle disposizioni del Testo Unico della Finanza e del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 che disciplinano le Offerte Pubbliche di Acquisto o di Scambio.
NOT FOR DISTRIBUTION IN OR INTO OR TO ANY PERSON LOCATED OR RESIDENT IN THE UNITED STATES, ITS TERRITORIES AND POSSESSIONS, ANY STATE OF THE UNITED STATES OR THE DISTRICT OF COLUMBIA OR IN OR INTO OR TO ANY PERSON LOCATED OR RESIDENT IN ANY OTHER JURISDICTION WHERE IT IS UNLAWFUL TO DISTRIBUTE THIS DOCUMENT (SEE “OFFER AND DISTRIBUTION RESTRICTIONS” IN THE TENDER OFFER MEMORANDUM). PERSONS INTO WHOSE POSSESSION THIS ANNOUNCEMENT AND/OR THE TENDER OFFER MEMORANDUM COMES ARE REQUIRED BY EACH OF THE COMPANY, THE DEALER MANAGER AND THE TENDER AGENT TO INFORM THEMSELVES ABOUT, AND TO OBSERVE, ANY SUCH RESTRICTIONS. NEITHER THIS ANNOUNCEMENT NOR THE TENDER OFFER MEMORANDUM CONSTITUTES AN INVITATION TO PARTICIPATE IN THE OFFER IN ANY JURISDICTION (INCLUDING, SPECIFICALLY THE UNITED STATES) IN WHICH, OR TO ANY PERSON TO OR FROM WHOM, IT IS UNLAWFUL TO MAKE SUCH INVITATION. ANY PURPORTED TENDER OF NOTES IN THE OFFER RESULTING DIRECTLY OR INDIRECTLY FROM A VIOLATION OF THESE RESTRICTIONS WILL BE INVALID AND ANY PURPORTED TENDER OF NOTES MADE BY A PERSON LOCATED IN THE UNITED STATES OR ANY AGENT, FIDUCIARY OR OTHER INTERMEDIARY ACTING ON A NONDISCRETIONARY BASIS FOR A PRINCIPAL GIVING INSTRUCTIONS FROM WITHIN THE UNITED STATES WILL BE INVALID AND WILL NOT BE ACCEPTED.
CONTATTI: DIREZIONE CENTRALE RELAZIONI ESTERNE Stefano Mignanego Tel.: +39 06 84787434 e-mail: dir-relaz-esterne@gruppoespresso.it www.gruppoespresso.it
Accordo Gruppo Espresso – Huffington Post Media Group
Gruppo Espresso e Huffington Post Media Group annunciano l’accordo per la costituzione della joint venture L’Huffington Post Italia
Roma, 19 gennaio 2012 – Gruppo Espresso e Huffington Post Media Group annunciano l’accordo per la costituzione di una joint venture per il lancio de L’Huffington Post Italia, edizione italiana di The Huffington Post, uno dei più importanti siti web americani di informazione. La partnership nasce dall’unione della potente piattaforma dell’Huffington Post con l’autorevolezza del Gruppo Espresso.
La joint venture sta iniziando la selezione di un team editoriale in preparazione del lancio del nuovo sito, che avverrà nel 2012.
L’annuncio congiunto viene dato da Arianna Huffington, Presidente e direttore di The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, Amministratore delegato di Gruppo Editoriale L’Espresso.
L’Huffington Post Italia beneficerà delle competenze editoriali e della leadership del Gruppo Espresso nonché della formula di grande successo di The Huffington Post, che miscela cronaca, aggregazione di contenuti e strumenti di interazione all’avanguardia, oltre a una vivace ed evoluta piattaforma di blogging.
Con questa operazione il Gruppo Espresso, che su internet raggiunge un’audience mensile pari a 10,1 milioni di Utenti Unici (Audiweb dati Panel, novembre 2011) e che, con Repubblica.it, già detiene il primato dell’informazione online in lingua italiana, imprime oggi un’ulteriore importante accelerazione al proprio sviluppo sulle piattaforme digitali. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa.
The Huffington Post è parte di The Huffington Post Media Group, operatore leader in attività editoriale, intrattenimento, community e informazione digitale, che include, oltre a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. Il network di siti del Gruppo unisce giornalismo, tecnologia, “engagement” e video per raggiungere ampie audience in ciascuna piattaforma. Il Gruppo ha più di 20.000 bloggers – politici, celebrità, accademici, opinionisti – che intervengono in tempo reale su molte notizie della giornata. Tra di loro Nora Ephron, Larry Page, Bernard-Henri Levy, Bill Maher, Robert Redford, Madonna, Alec Baldwin, Scarlett Johansson, Bill Gates e Charlie Rose. The Huffington Post ha 36 milioni di visitatori unici al mese (comScore dicembre 2011). The Huffington Post UK e The Huffington Post Canada sono stati lanciati quest’anno. L’Huffington Post francese sarà lanciato lunedì prossimo, l’Huffington Post Quebec in febbraio e l’Huffington Post spagnolo a marzo.
Gruppo Espresso lancia riacquisto bond
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
INTERVENTI PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE FINANZIARIA
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 5,125% SCADENZA 2014
OPERAZIONE DI RIACQUISTO PARZIALE DI OBBLIGAZIONI MEDIANTE
PROCEDIMENTO DI TENDER OFFER
Natura dell’operazione | Tender Offer – Offerta per il riacquisto parziale di obbligazioni mediante procedimento di asta competitiva |
Oggetto | Obbligazioni 5,125% con scadenza 2014 emesse dal Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. nel dicembre 2004 con valore nominale minimo pari ad Euro 50.000,00 e multipli di Euro 1.000,00 sopra ad Euro 50.000,00 – ISIN XS0203341424 |
Proponente | Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. |
Ammontare del Tender Offer | Euro 50.000.000,00 |
Intervallo di Prezzo Prezzo Minimo | 97,50% del valore nominale delle obbligazioni |
Prezzo Massimo | 99,85% del valore nominale delle obbligazioni |
Inizio della Tender Offer | 16 gennaio 2012 |
Termine della Tender Offer | Ore 16.00 del 23 gennaio 2012 |
Annuncio risultati | Dopo le ore 12.00 del 24 gennaio 2012 |
Regolamento | 27 gennaio 2012 |
Roma, 16 gennaio 2012 – Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A., nel quadro degli interventi di ottimizzazione della gestione finanziaria mediante impiego di disponibilità liquide, annuncia il lancio di un’operazione di riacquisto parziale di obbligazioni emesse dalla Società nel dicembre 2004 con scadenza il 27 ottobre 2014 per nominali Euro 300.000.000,00 e con valore nominale minimo pari ad Euro 50.000,00 e multipli di Euro 1.000,00 sopra ad Euro 50.000,00 (ISIN XS0203341424) (le “Obbligazioni”).
Descrizione dell’operazione
La struttura dell’operazione di riacquisto delle Obbligazioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione, prevede il lancio da parte della Società, in qualità di offerente, di un procedimento di Tender Offer mediante asta competitiva (c.d. Modified Dutch Auction) per un ammontare complessivo di Euro 50 milioni. L’intervallo di prezzo al quale viene proposto agli obbligazionisti il riacquisto delle Obbligazioni è pari al 97,50% del valore nominale delle Obbligazioni, per il minimo, e al 99,85% del medesimo valore nominale, per il massimo.
Il procedimento di Tender Offer, mediante asta competitiva, prevede che gli obbligazionisti, in sede di adesione, indichino l’ammontare delle Obbligazioni che intendono apportare in adesione, nonché il prezzo al quale sono disponibili a cedere le Obbligazioni.
Al termine del periodo di adesione alla Tender Offer, sulla base dell’ammontare delle Obbligazioni portate in adesione alla stessa e del prezzo di vendita proposto dagli Obbligazionisti, la Società determinerà il prezzo finale, che sarà unico per tutte le Obbligazioni oggetto di riacquisto, e l’ammontare complessivo finale di Obbligazioni oggetto di riacquisto. È altresì previsto un meccanismo di riparto qualora, fissato il prezzo finale di riacquisto, l’ammontare delle adesioni risulti superiore all’ammontare complessivo finale di Obbligazioni oggetto di riacquisto. La Società si è altresì riservata la facoltà di incrementare ovvero ridurre l’ammontare massimo riacquistabile, nonché il prezzo di riacquisto, anche al di fuori dell’intervallo proposto.
Alla data di pagamento, gli obbligazionisti titolari di Obbligazioni oggetto di riacquisto avranno il diritto di ricevere dalla Società il corrispettivo per le Obbligazioni riacquistate e gli interessi non corrisposti e maturati, sino al giorno precedente la data di regolamento.
Il procedimento di Tender mediante asta competitiva è regolato dalla legge Inglese.
Calendario dell’Operazione
La Società ha stabilito di dare inizio al procedimento di Tender Offer oggi, 16 gennaio 2012, all’apertura dei mercati, nonché di chiudere il procedimento alle ore 16.00 del 23 gennaio 2012. Il prezzo finale di riacquisto delle Obbligazioni e l’ammontare complessivo finale di Obbligazioni oggetto di riacquisto saranno determinati e comunicati dalla Società il 24 gennaio 2012. Il pagamento delle Obbligazioni riacquistate e degli interessi maturati, sino al giorno precedente la data di regolamento, e non corrisposti su tali Obbligazioni avverranno il 27 gennaio 2012. La Società si è riservata la facoltà di estendere, riaprire ovvero modificare i termini di durata dell’Offerta a propria discrezione.
Soggetti Partecipanti all’Operazione
La Società è l’offerente nel contesto del procedimento di Tender Offer. Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. agirà in qualità di dealer manager e Lucid Issuer Services Limited agirà in qualità di tender agent.
Informazioni sul Prestito Obbligazionario
Nel dicembre 2004 la Società ha emesso un prestito obbligazionario per nominali Euro 300.000.000,00 con scadenza il 27 ottobre 2014. Le obbligazioni, denominate “5.125 per cent. Notes due 2014” hanno un valore nominale minimo di Euro 50.000,00 e multipli di Euro 1.000,00 sopra ad Euro 50.000,00, sono quotate sulla Borsa del Lussemburgo e hanno un rating “BB” assegnato da parte di Standard & Poor’s, in linea con quello della Società. Le Obbligazioni sono state collocate, in via riservata, presso investitori qualificati. I termini e le condizioni del prestito obbligazionario sono soggetti alla legge Inglese. In esito ad operazioni di riacquisto intercorse ed eseguite dalla Società in più tranche per un ammontare complessivo nominale pari ad Euro 43.813.000,00, in linea con le previsioni del regolamento del prestito obbligazionario e, più in generale, con le previsioni di legge e di regolamento applicabili, le Obbligazioni in circolazione, emesse e non estinte alla data del presente comunicato sono pari a complessivi nominali Euro 256.187.000,00. Le Obbligazioni riacquistate dalla Società sono state estinte, secondo quanto previsto dal regolamento del prestito obbligazionario.
Disclaimers
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 101-bis, comma 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come modificato e integrato, (il “Testo Unico della Finanza”) e dell’articolo 35-bis, comma 4, lettera b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, come integrato e modificato, il procedimento di Tender Offer non è soggetto alle disposizioni del Testo Unico della Finanza e del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 che disciplinano le Offerte Pubbliche di Acquisto o di Scambio.
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CIR: calendario eventi 2012
| Lunedì | 12.03.2012 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione a Milano, Via Ciovassino n. 1 (progetto di bilancio 2011) |
| Venerdì | 27.04.2012 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione a Milano, Corso Magenta n. 61, presso il Centro Congressi Palazzo Stelline (Resoconto Intermedio di Gestione al 31.3.2012) |
| Venerdì | 27.04.2012 | Ore 10,30 | Assemblea degli Azionisti a Milano, Corso Magenta n. 61, presso il Centro Congressi Palazzo Stelline (Approvazione bilancio 2011) |
| Lunedì | 30.07.2012 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione a Milano, Via Ciovassino n. 1 (Relazione Finanziaria Semestrale al 30.6.2012) |
| Lunedì | 29.10.2012 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione a Milano, Via Ciovassino n. 1 (Resoconto Intermedio di Gestione al 30.9.2012) |
Cofide: calendario eventi 2012
Comunicato Stampa CIR sul “Lodo Mondadori”
Milano, 2 novembre 2011 – CIR e i propri legali, prof. Vincenzo Roppo e avv. Elisabetta Rubini, prendono atto del preannunciato ricorso in Cassazione di Fininvest, che sarà oggetto di esame e di replica nelle prossime settimane.
Contrariamente a quanto espresso da Fininvest, CIR e i propri legali ritengono che le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano abbiano correttamente applicato il diritto e correttamente ricostruito la realtà dei fatti. Quindi la condanna di Fininvest al risarcimento non è in alcun modo “un esproprio” bensì la giusta riparazione di un danno sofferto da CIR oltre 20 anni fa per effetto di corruzione giudiziaria. Com’è noto, prima ancora delle due sentenze civili, anche la Corte di Cassazione penale aveva riconosciuto in modo definitivo che nel 1991 Fininvest diede mandato ai propri legali di corrompere il giudice Metta al fine di ottenere l’annullamento del Lodo Mondadori favorevole a CIR.
Alla luce di tali considerazioni, CIR e i propri legali attendono con serena fiducia l’esito del giudizio civile di legittimità.
Gruppo Cofide: risultati dei primi nove mesi del 2011
Gruppo CIR: risultati dei primi nove mesi del 2011
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2011
GRUPPO CIR: RICAVI DEI NOVE MESI A 3,3 MILIARDI (+1,1%), MARGINI IN CRESCITA (EBITDA +17,5%)
Utile netto a 15 milioni di euro. Il risultato dei nove mesi 2010, pari a 53,7 milioni di euro, beneficiava in modo significativo di una componente non ricorrente relativa a Sorgenia.
In aumento l’utile di Espresso, Sogefi e KOS
Cresce il contributo di tutte le principali società operative all’EBITDA del gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione nomina Gerardo Benuzzi nuovo direttore generale con decorrenza 21 novembre 2011
Risultati consolidati dei 9M 2011
Ricavi: € 3.300,9 milioni (+1,1% da € 3.263,8 milioni in 9M 2010)
EBITDA: € 340,3 milioni (+17,5% da € 289,7 milioni in 9M 2010)
Utile netto: € 15 milioni (€ 53,7 milioni in 9M 2010)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 38,7 milioni (€ 104 milioni al 30/06/2011)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.308,1 milioni (€ 2.184,3 milioni al 30/06/2011)
Milano, 27 ottobre 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2011.
Il gruppo CIR è attivo principalmente in quattro settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS).
Andamento della gestione
Il gruppo CIR, nonostante il difficile contesto economico che caratterizza i principali mercati nei quali opera, ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con ricavi e margini in crescita rispetto allo stesso periodo del 2010. Il gruppo, in particolare, ha registrato un miglioramento della redditività delle quattro principali controllate operative Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS. L’utile netto di gruppo è stato di 15 milioni di euro rispetto a un risultato di 53,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010 che beneficiava in modo significativo di una componente non ricorrente di natura fiscale relativa a Sorgenia. Le altre principali società operative del gruppo hanno registrato una crescita dell’utile netto.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2011 sono ammontati a 3.300,9 milioni di euro, in leggera crescita (+1,1%) rispetto a 3.263,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. La variazione è riconducibile ai maggiori ricavi di Espresso, KOS e soprattutto di Sogefi, che hanno più che compensato la riduzione delle vendite di Sorgenia.
L’EBITDA è stato pari a 340,3 milioni di euro (10,3% dei ricavi), rispetto a 289,7 milioni di euro (8,9% dei ricavi) nei nove mesi del 2010, con una crescita del 17,5%.
L’EBIT è ammontato a 189,5 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto a 160,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. L’incremento dei risultati operativi è riconducibile al miglioramento della redditività di tutte e quattro le principali controllate (Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS).
Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 95 milioni di euro (negativo per 55,2 milioni di euro nei nove mesi del 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 96 milioni di euro e da rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 12,8 milioni di euro, parzialmente compensati da proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 13,8 milioni di euro.
L’utile netto del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2011 è stato di 15 milioni di euro rispetto a 53,7 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso esercizio. La riduzione, nonostante l’incremento degli utili di Espresso, Sogefi e KOS, è legata prevalentemente al minore risultato netto di Sorgenia, che lo scorso anno aveva beneficiato in modo significativo di una componente non ricorrente rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva. L’utile del gruppo risente anche del negativo adeguamento a fair value nel terzo trimestre di titoli in portafoglio rispetto alle valutazioni rilevate al 30 giugno 2011.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 settembre 2011 ammontava a 2.308,1 milioni di euro, rispetto 2.184,3 milioni di euro al 30 giugno (2.166,8 milioni di euro al 31 dicembre 2010). L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 38,7 milioni di euro (104 milioni di euro al 30 giugno 2011). La riduzione rispetto a 123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010 è attribuibile principalmente agli investimenti in nuove attività e in azioni proprie effettuati nel periodo, agli esborsi per costi di gestione e oneri finanziari e all’adeguamento negativo a fair value di titoli in portafoglio;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.346,8 milioni di euro (2.288,3 milioni di euro al 30 giugno 2011). La variazione rispetto a 2.290,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010 deriva essenzialmente dall’incremento dell’indebitamento di Sogefi a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs per un enterprise value di circa 150 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riduzione della posizione finanziaria netta di Sorgenia, Espresso e KOS.
La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (76,7 milioni di euro al 30 settembre 2011).
Il patrimonio netto totale al 30 settembre 2011 era pari a 2.518,9 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo alla stessa data ammontava a 1.467,1 milioni di euro (1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010).
Al 30 settembre 2011 il gruppo CIR impiegava 15.102 dipendenti (12.910 al 31 dicembre 2010).
A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Milano depositata in data 9 luglio 2011 che ha condannato Fininvest al risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori, CIR ha ricevuto da Fininvest, in data 26 luglio 2011, il pagamento di 564,2 milioni di euro, comprensivi di spese legali e interessi. Tale importo, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS 37), non ha avuto e non avrà impatti sul conto economico del gruppo fino all’ultimo grado di giudizio. La maggiore disponibilità finanziaria non comporta alcun mutamento nella strategia cui si ispira la gestione finanziaria del gruppo, improntata a criteri di prudenza e oculatezza, in una situazione dei mercati particolarmente complessa.
Attività industriali
Energia: Sorgenia
Nei primi nove mesi del 2011, nonostante le incertezze del contesto economico e le difficoltà del mercato, Sorgenia ha registrato una crescita dei margini rispetto allo stesso periodo del 2010.
L’avvio della marcia commerciale della centrale di Turano-Bertonico Lodigiano (Lodi) nel corso del primo trimestre e le iniziative nelle fonti rinnovabili, in particolare l’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, hanno consentito di compensare la sfavorevole congiuntura di mercato, caratterizzata in particolare dalla riduzione dei margini di generazione.
Prosegue, intanto, l’avanzamento del Business Plan 2011-2016: l’entrata in esercizio della centrale di Aprilia (Latina), quarto e ultimo impianto a ciclo combinato nei piani di Sorgenia, è prevista nei primi mesi del prossimo anno. Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche alla costruzione di due nuovi parchi eolici in Italia per complessivi 20 MW. Inoltre lo scorso 11 ottobre, la società ha annunciato l’avvio di nuove offerte per il mercato residenziale proponendo ai consumatori italiani un’opportunità di scelta in più a quattro anni dall’avvio della liberalizzazione anche per le famiglie. Sorgenia punta a raggiungere 1,5 milioni di nuovi clienti entro la fine del 2016, portando il numero dei propri clienti totali a circa 2 milioni.
I ricavi dei nove mesi sono ammontati a 1.552,7 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (1.697,3 milioni di euro). La variazione è dovuta in particolare a una diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale – principalmente per la minore disponibilità sui contratti di approvvigionamento in essere a causa della temporanea chiusura del gasdotto libico Greenstream – e a un differente mix di clienti. L’EBITDA adjusted è ammontato a 128,1 milioni di euro, in crescita del 18,7% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2010 (107,9 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 125,7 milioni di euro, in aumento del 16,8% rispetto a 107,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2010. L’utile netto di gruppo adjusted è stato pari a 18 milioni di euro (61 milioni di euro nel 2010). La differenza è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’utile netto di gruppo è ammontato a 13,5 milioni di euro rispetto a 57,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 ammontava a 1.661,9 milioni di euro, in riduzione rispetto a 1.767,5 milioni di euro al 30 giugno grazie alla cessione di 19 MW di impianti fotovoltaici e del 50% della partecipazione di Sorgenia France, oggetto di una joint-venture paritetica con KKR.
Media: Espresso
La situazione di debole crescita dell’economia si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi otto mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione (-4,7%) alla radio (-5,5%) e alla stampa (-6%). I quotidiani hanno registrato una contrazione dell’8,3% (-5,6% per i quotidiani a pagamento). In controtendenza solo Internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto (+13,5%). Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile degli ultimi 12 mesi a giugno 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,9% per i settimanali e del 6% per i mensili. Malgrado tale contesto, l’andamento del gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 è stato positivo, registrando sia una crescita del fatturato che dei risultati economici.
I ricavi sono ammontati a 653,7 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (639,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, sono stati pari a 252,9 milioni di euro (-1,1% rispetto a 255,7 milioni di euro nei nove mesi del 2010). L’andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore rispetto alla media del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del gruppo. I ricavi pubblicitari, pari a 380,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 3,1% rispetto ai nove mesi del 2010 (+0,1% la raccolta sulla stampa in un mercato in flessione; +14,1% la raccolta su Internet; -3,8% la raccolta radio, con una riduzione minore rispetto al mercato). I ricavi diversi, pari a 20,1 milioni di euro, sono cresciuti del 38% rispetto ai nove mesi del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali. L’EBITDA è stato pari a 112 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto a 104 milioni di euro nei nove mesi del 2010. L’utile netto è ammontato a 41,4 milioni di euro contro 36,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 (+14%). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 era pari a 112,4 milioni di euro (150,7 milioni di euro al 30 giugno 2011).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nei primi nove mesi del 2011 il gruppo Sogefi ha registrato un incremento a doppia cifra di tutti gli indicatori economici rispetto al 2010 grazie alla crescita dell’attività nei principali mercati e al contributo, nel bimestre agosto-settembre, delle nuove attività di Systèmes Moteurs. A partire dal 1 agosto 2011, infatti, Sogefi ha avviato il consolidamento integrale di Systèmes Moteurs, uno dei principali operatori mondiali di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore, a seguito dell’acquisizione perfezionata lo scorso 29 luglio.
I ricavi nei nove mesi si sono attestati a 829,8 milioni di euro, in crescita del 20,8% rispetto a 687 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. Lo scenario è stato favorevole in tutti i mercati, con l’eccezione del ricambio in Europa. La crescita maggiore (+21,9%) è stata realizzata nella divisione Componenti per sospensioni con ricavi pari a 413,5 milioni di euro, mentre la nuova divisione Sistemi motore (che include la filtrazione e le nuove attività di Systèmes Moteurs) ha ottenuto vendite per 418,2 milioni di euro (+19,7%).
L’EBITDA è stato pari a 76,5 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto a 64,5 milioni nei nove mesi del 2010. L’utile netto è ammontato a 18,8 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto a 13,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011, comprensivo dell’enterprise value di Systèmes Moteurs (circa 150 milioni di euro), era pari a 325,3 milioni di euro (167,6 milioni di euro 30 giugno 2011).
Sanità: KOS
Nei primi nove mesi del 2011 KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010 grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività. Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione.
I ricavi sono ammontati a 261,9 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (239 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 39,7 milioni di euro, in crescita del 30,6% rispetto al dato dei nove mesi del 2010 (30,4 milioni di euro). L’utile netto dei primi nove mesi è ammontato a 8,9 milioni di euro, contro un risultato di 4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto del gruppo KOS al 30 settembre 2011 ammontava a 155,3 milioni di euro (159,8 milioni al 30 giugno 2011).
Investimenti finanziari e nuove iniziative
Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 30 settembre 2011 pari a 85,8 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 settembre pari a 15 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance opera nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 30 settembre 2011 ammontava a 63 milioni di euro.
Nel corso del terzo trimestre, il gruppo CIR ha acquistato una quota di circa il 20% della società SEG (Swiss Education Group), uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality (hotel, ristorazione, ecc.), per un importo di circa 27 milioni di euro. Il gruppo SEG, fondato nel 1982, dispone di cinque scuole di hospitality management e una scuola di lingue in Svizzera per un totale di circa 4.600 studenti provenienti da più di 70 paesi del mondo. Il giro d’affari annuo del gruppo SEG ammonta a circa 100 milioni di euro. L’operazione consente al gruppo CIR di investire su una delle scuole di hospitality management più prestigiose al mondo, con importanti prospettive di crescita, e di acquisire nuove competenze nel settore della formazione. Per maggiori informazioni: www.swisseducation.com.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nell’ultima parte dell’anno CIR continuerà a perseguire la strategia di sviluppo delle proprie attività principali. Il gruppo, in particolare, proseguirà gli investimenti previsti nei vari settori e le iniziative di efficienza in tutti i business.
Nomina del nuovo direttore generale di CIR
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dottor Gerardo Benuzzi nuovo direttore generale di CIR nonché dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. La nomina ha effetto con decorrenza 21 novembre 2011.
Benuzzi, 51 anni, proviene dal gruppo Prelios dove ricopre l’incarico di direttore generale finance e advisory. In precedenza ha lavorato oltre 23 anni nel gruppo Pirelli, sia in Italia che all’estero, prima nel settore pneumatici poi nell’immobiliare.
Benuzzi sostituirà l’attuale direttore generale Alberto Piaser, 65 anni, che nel gennaio 2012 lascerà il gruppo e l’attività lavorativa. Il Consiglio di Amministrazione ha ringraziato il dottor Piaser per l’importante contributo dato allo sviluppo del gruppo in 25 anni di attività.
Azioni proprie
Nel corso del terzo trimestre, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, CIR ha acquistato 6.145.000 azioni per un controvalore di 8,6 milioni di euro. Il numero totale di azioni proprie in portafoglio al 30 settembre 2011 era di 49.219.000 azioni per un controvalore complessivo di 107,3 milioni di euro.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2011
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2011.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Espresso: risultati dei primi nove mesi 2011
"Price sensitive" ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 settembre 2011
RICAVI CONSOLIDATI IN AUMENTO DEL 2,2%, A € 653,7 MN
RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA DEL 9,7%, A € 84,3 MN
INDEBITAMENTO NETTO IN DIMINUZIONE A € 112,4 MN
(€ 135,0 MN A DICEMBRE 2010)
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 SETTEMBRE 2011
| Risultati consolidati (€mn) | Gen – Set 2010 | Gen – Set 2011 | D % 2011/2010 |
| Fatturato, di cui: | 639,5 | 653,7 | +2,2% |
| · diffusione | 255,7 | 252,9 | -1,1% |
| · pubblicità | 369,3 | 380,7 | +3,1% |
| · diversi | 14,6 | 20,1 | +37,5% |
| Margine operativo lordo | 104,0 | 112,0 | +7,7% |
| Risultato operativo | 76,8 | 84,3 | +9,7% |
| Risultato ante imposte | 67,0 | 73,5 | +9,7% |
| Risultato netto | 36,3 | 41,4 | +14,0% |
| (€mn) | 30 settembre 2010 | 31 dicembre 2010 | 30 settembre 2011 |
| Posizione finanziaria netta | (136,9) | (135,0) | (112,4) |
| Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 534,4 | 543,3 | 550,4 |
| · patrimonio netto di Gruppo | 524,1 | 539,4 | 548,6 |
| · patrimonio netto di terzi | 10,2 | 3,9 | 1,8 |
| Dipendenti | 2.828 | 2.789 | 2.723 |
Andamento del mercato
La situazione di debole crescita che ha caratterizzato l’economia nei primi nove mesi dell’esercizio 2011, si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che, nel progressivo ad agosto, hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione, che ha mostrato un calo complessivo del 4,7% malgrado lo sviluppo dei canali digitali, alla radio e alla stampa, che hanno subito una flessione del 5,5% e del 6% rispettivamente. In netta controtendenza solo internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto, +13,5%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione dell’8,3%, con un -5,6% per i quotidiani a pagamento ed un drastico calo per la free press; più contenuto, -1,8%, il calo dei periodici.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a giugno 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,9% per i settimanali e del 6% per i mensili.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011
Malgrado tale contesto, il Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 ha registrato un’evoluzione positiva, con fatturato e risultati economici in crescita.
I ricavi netti consolidati ammontano a €653,7mn, in aumento del 2,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€639,5mn).
I ricavi diffusionali sono pari a €252,9mn, -1,1% rispetto ai €255,7mn dei primi nove mesi del 2010.
L’andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore dell’evoluzione generale del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del Gruppo: quotidiani, periodici e opzionali. Le diffusioni dei quotidiani locali sono state tendenzialmente più deboli, ma il loro fatturato ha beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato in particolare da inizio anno su 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €380,7mn, hanno registrato una crescita del 3,1% sul corrispondente periodo del 2010, in netta controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato.
La raccolta sui mezzi stampa del Gruppo risulta in linea (+0,1%) con quella del corrispondente periodo del 2010, in un mercato che ha registrato una flessione significativa (-6% ad agosto); tale stabilità ha riguardato tutte le testate (la Repubblica, i quotidiani locali ed i periodici) ed è stata ottenuta anche grazie alle riuscite azioni di rinnovamento realizzate in particolare su L’Espresso e su diversi quotidiani locali.
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in aumento del 14,1%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience dei siti del Gruppo (+32,4% a 1,9 milioni di utenti unici medi giornalieri – fonte AUDIWEB/AWDB), dalla confermata leadership di Repubblica.it (+32,6% a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri), dalla crescita dei mezzi locali (edizioni locali de la Repubblica e testate locali) e dal lancio del nuovo sito femminile.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un decremento del 3,8%, inferiore al calo registrato dal mercato (-5,5% a fine agosto).
I ricavi diversi, pari a €20,1mn, sono aumentati del 38% rispetto ai primi nove mesi del 2010, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali.
I costi operativi totali registrano un incremento dell’1,2%, interamente imputabile ai settori in fase di sostenuto sviluppo (edizioni digitali e rete digitale terrestre televisiva); i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo la riduzione del 17% conseguita al 31 dicembre 2010, mostrano un’ulteriore diminuzione dell’1,1%: gli incrementi del prezzo della carta e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti sono stati più che compensati dall’ulteriore riduzione strutturale dei costi.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €112mn, in aumento del 7,7% rispetto ai €104mn dei primi nove mesi del 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €84,3mn, in crescita del 9,7% rispetto ai €76,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, con una redditività del 12,9% (12% nei primi nove mesi del 2010).
Migliorano i risultati della stampa, grazie alla tenuta del fatturato e ad un’ulteriore riduzione dei costi operativi totali, malgrado l’incremento del prezzo dei materiali di produzione e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti.
Prosegue, inoltre, l’aumento del contributo delle edizioni digitali determinato dalla crescita dei ricavi, pur in presenza di maggiori costi operativi legati allo sviluppo e alla promozione dei prodotti.
In tendenziale miglioramento anche la televisione, mentre la radio, pur mantenendo una redditività elevata (38,4%), registra un risultato operativo in leggera flessione, come conseguenza della riduzione dei ricavi riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €41,4mn, contro €36,3mn dell’analogo periodo del 2010.
L’avanzo finanziario a fine settembre, prima della distribuzione di dividendi e dell’acquisto di azioni proprie, è stato pari a €56,2mn, a fronte di €56,4mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi per cessioni di partecipazioni). La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn e dell’acquisto di azioni proprie per €3,9mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€112,4mn del 30 settembre 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine settembre a 2.723 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 5,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010.
Principali risultati economici del terzo trimestre 2011
| Risultati consolidati (€mn) | 3° Trimestre 2010 | 3° Trimestre 2011 | D % 2011/2010 |
| Fatturato | 194,4 | 196,3 | +1,0% |
| Margine operativo lordo | 29,2 | 30,5 | +4,3% |
| Risultato operativo | 20,1 | 21,3 | +5,9% |
| Risultato ante imposte | 15,6 | 17,8 | +14,0% |
| Risultato netto | 7,7 | 9,9 | +28,5% |
I ricavi netti consolidati sono cresciuti dell’1%: la raccolta pubblicitaria ha mostrato una crescita dell’1,9%, i ricavi diffusionali, inclusi i prodotti opzionali, hanno presentato una flessione dell’1,8%, mentre i ricavi diversi hanno registrato una progressione del 25,6%.
Il risultato operativo consolidato è pari a €21,3mn a fronte dei €20,1mn del terzo trimestre del 2010; il risultato netto consolidato ammonta a €9,9mn (€7,7mn nel corrispondente periodo del 2010).
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
L’esercizio 2011 ha riproposto, per il settore editoriale, andamenti critici, con un calo significativo della raccolta pubblicitaria e dinamiche diffusionali che confermano l’erosione riscontrata nel corso degli ultimi anni.
L’aggravamento della situazione generale e la maggiore incertezza circa le prospettive macro-economiche, intervenuti nel corso dell’ultimo trimestre, non consentono di prevedere per l’ultima parte dell’anno alcun miglioramento rispetto agli andamenti sino ad ora registrati e limitano ulteriormente la visibilità sull’evoluzione del mercato pubblicitario nel medio periodo.
In questo contesto, il Gruppo, come testimoniato dal miglioramento dei risultati dei primi nove mesi, ha saputo contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento mediante: miglioramenti dei prodotti tradizionali, sviluppo dell’area digitale, dinamismo della concessionaria e ulteriori azioni di contenimento dei costi.
Nel corso del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso ed è stata realizzata la nuova edizione di Velvet.
È stato, inoltre, avviato un vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali, con interventi su formati, grafica ed uso del colore; tale programma è stato ad oggi realizzato per Piccolo, Messaggero Veneto, Provincia Pavese, Sentinella del Canavese, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Nuova Ferrara, Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi, e verrà esteso alle restanti testate entro il primo semestre del 2012.
Per quanto riguarda lo sviluppo digitale, sul web classico è stato lanciato il nuovo sito femminile con brand “D” ed è stata interamente rinnovata la sezione economica di Repubblica.it in collaborazione con Bloomberg. Sono proseguiti, inoltre, gli sviluppi sui tablet realizzando versioni concepite ad hoc de L’Espresso e di Velvet.
Sul fronte dell’infrastruttura di rete, coerentemente con il piano di switch off verso il digitale terrestre tv, prosegue lo sviluppo tecnico dei due multiplex del Gruppo nonché l’ulteriore commercializzazione della capacità trasmissiva disponibile.
Alla luce di quanto precede, malgrado l’ulteriore deterioramento del contesto economico, si prevede che il Gruppo, in assenza di forti discontinuità settoriali, possa confermare a fine anno risultati in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
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