Sogefi: ricavi oltre quota 1 miliardo nei nove mesi (+21,1%) utile netto in crescita a 22,4 milioni (+19%)

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2012

SOGEFI: RICAVI OLTRE QUOTA 1 MILIARDO NEI NOVE MESI (+21,1%) UTILE NETTO IN CRESCITA A 22,4 MILIONI (+19%)

Nonostante la difficile congiuntura economica e il rallentamento del settore auto, il gruppo beneficia della forte crescita in Nord America, con ricavi quasi triplicati rispetto al 2011, e dell’acquisizione di Systèmes Moteurs. EBITDA in aumento a doppia cifra (+22,8%) a quasi 100 milioni di euro

Risultati consolidati dei primi nove mesi del 2012

Ricavi: € 1.005,1 milioni (+21,1% da € 829,8 milioni in 9M 2011)
Risultato operativo: € 70,6 milioni (+4,1% da € 67,8 milioni in 9M 2011)
EBITDA: € 98,1 milioni (+22,8% da € 79,9 milioni in 9M 2011)
Utile netto: € 22,4 milioni (+19% da € 18,8 milioni in 9M 2011)
Indebitamento netto: € 325,2 milioni (€ 307,6 milioni al 30 giugno 2012)

Milano, 23 ottobre 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2012.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni  con 44 stabilimenti in 16 paesi.

Andamento della gestione

Nei primi nove mesi del 2012 il gruppo Sogefi ha registrato un incremento dei ricavi e della redditività rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio grazie alla crescita nel mercato nord americano e al contributo delle attività di Systèmes Moteurs, acquisite nella seconda metà dello scorso anno e consolidate a partire dal 1 agosto 2011. Tali risultati sono stati ottenuti in un difficile contesto di mercato, caratterizzato da una progressiva riduzione dei livelli di produzione e vendita di autoveicoli, ulteriormente accentuatasi nel mese di settembre.

In Europa, in particolare, le immatricolazioni hanno registrato nei primi nove mesi dell’anno un calo del 20,5% in Italia, del 13,8% in Francia, dell’11% in Spagna e dell’1,8% in Germania. La produzione di autoveicoli è diminuita anche in Brasile (-5,7% nei nove mesi), importante mercato di riferimento per il gruppo Sogefi, in particolare a causa di un’azione di destoccaggio. L’unico grande mercato automobilistico in costante crescita nel corso del 2012 è quello degli Stati Uniti.

Risultati consolidati

Nei primi nove mesi dell’esercizio il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi per 1.005,1 milioni di euro, rispetto a 829,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 (+21,1%). In termini geografici, la maggiore crescita dei ricavi ha riguardato i paesi Nafta (+182,1%), l’India (+52,8%), la Cina (+25,3%) e l’Europa (+16,3%). Le vendite in Mercosur sono invece calate del 6,3% . A parità di perimetro, tenendo conto che Systèmes Moteurs è stata consolidata dall’agosto del 2011, i ricavi sarebbero stati in calo del 4,3%.

La Divisione Sistemi Motore, grazie all’allargamento del perimetro, ha registrato ricavi in crescita del 43,9% a 601,7 milioni di euro (-6,7% a parità di perimetro) rispetto a 418,2 milioni del 2011. La Divisione Componenti per Sospensioni ha realizzato vendite per 403,9 milioni di euro, in lieve flessione (-2,3%) rispetto a 413,5 milioni dei primi nove mesi del 2011. Il segmento del ricambio indipendente ha registrato un calo del 5,6%, mentre sono risultate sostanzialmente invariate le vendite del segmento dei ricambi originali costruttori. L’andamento del mercato dei veicoli industriali è stato caratterizzato dalla stagnazione dei livelli di attività in Europa e da una contrazione in Brasile, il principale mercato sudamericano.

Le azioni gestionali messe in atto per bilanciare l’impatto del calo dei volumi di attività, unitamente alla sostanziale stabilità dei prezzi delle materie prime con maggiore incidenza sul costo del prodotto, hanno consentito al gruppo di ottenere risultati reddituali complessivamente in crescita e con una contrazione contenuta a parità di perimetro. L’incidenza del costo dei materiali sui ricavi a livello consolidato è aumentata rispetto allo scorso anno dal 48,4% al 52,1%, principalmente per la variazione del mix di prodotti conseguente al consolidamento di Systèmes Moteurs dal 1 agosto 2011.

Il risultato operativo nei primi nove mesi si è attestato a 70,6 milioni di euro (7% dei ricavi), in crescita del 4,1% rispetto a 67,8 milioni (8,2% dei ricavi) del corrispondente periodo del 2011.

Nei nove mesi sono stati registrati oneri per riorganizzazioni e ristrutturazioni per 3 milioni di euro (8,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011) e costi non operativi pari a 6,7 milioni di euro,  riconducibili in particolare alla svalutazione di attività per la produzione di barre stabilizzatrici nello stabilimento di Prichard (USA) non più utilizzate (1,5 milioni di euro) e a servizi di consulenza per iniziative legate allo sviluppo internazionale del gruppo (2,1 milioni di euro).

L’EBITDA è ammontato a 98,1 milioni di euro (9,8% dei ricavi), in crescita del 22,8% rispetto a 79,9 milioni di euro (9,6% dei ricavi) dei primi nove mesi 2011. L’EBIT è stato pari a 52,5 milioni di euro (5,2% dei ricavi), in aumento del 26,1% rispetto a 41,6 milioni di euro (5% dei ricavi) del 2011.

L’utile netto del gruppo è ammontato a 22,4 milioni di euro (2,2% dei ricavi), in crescita del 19% da 18,8  milioni di euro (2,3% dei ricavi) dei primi nove mesi del 2011.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2012 ammontava a 325,2 milioni di euro rispetto a 307,6 milioni di euro al 30 giugno 2012 e a 299,8 milioni al 31 dicembre 2011.

Dopo la distribuzione di dividendi per 14,7 milioni di euro, il patrimonio netto consolidato, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, ammontava a 213,8 milioni al 30 settembre 2012 (214,2 milioni di euro al 31 dicembre 2011). Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo Sogefi era pari a 194,7 milioni di euro al 30 settembre 2012 (195,2 milioni al 31 dicembre 2011).

I dipendenti del gruppo al 30 settembre 2012 erano 6.727  (6.708 al 31 dicembre 2011).

Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Nell’ultimo trimestre del 2012 è atteso un ulteriore deterioramento del mercato automotive europeo con una contrazione dei livelli di produzione da parte dei principali costruttori, inclusi quelli del segmento ‘premium’, anche per effetto della minore domanda nei paesi emergenti che fino a ora aveva compensato le minori vendite sul mercato interno. È peraltro prevedibile che non si registrino rialzi dei costi delle materie prime.

Tale effetto, abbinato al rinnovato impegno gestionale a ridurre in modo efficiente tutti i fattori di costo, in particolare quelli di struttura, dovrebbe consentire al gruppo di ottenere anche nell’ultimo trimestre risultati positivi e di confermare per l’intero esercizio il miglioramento degli indicatori economici rispetto al 2011.

Deroga agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aderire al regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Corporate governance e modifiche statutarie

Il Consiglio ha inoltre approvato una serie di modifiche migliorative alla propria Corporate Governance al fine di dare attuazione alle nuove prescrizioni introdotte dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. In sede straordinaria, infine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di modificare gli articoli 17 e 26 dello Statuto Sociale al fine di adeguarlo alle nuove prescrizioni previste dalla Legge 120/2011 in materia di equilibrio fra i generi negli organi di amministrazione e di controllo. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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Sogefi (gruppo CIR): Guglielmo Fiocchi nuovo direttore generale

La nomina dà inizio a un percorso di successione alla guida operativa della società

Milano, 7 settembre 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha nominato Guglielmo Fiocchi direttore generale della società.

Fiocchi, 49 anni, laureato ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, vanta una lunga esperienza internazionale nel settore della componentistica per autoveicoli e proviene dal gruppo Pirelli, dove in circa venticinque anni di lavoro ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità nel settore pneumatici. E’ stato, in particolare, direttore delle operazioni industriali a livello globale, amministratore delegato di Pirelli Tyre Germania, presidente di Pirelli Tyre Romania e successivamente, in periodi diversi, responsabile di tutte le aree di attività di Pirelli Tyre: Moto, Vettura e Veicoli Industriali. Negli anni ’90 aveva anche ricoperto, per circa un anno, l’incarico di direttore generale di BTR, società di componentistica tedesca attiva nel settore delle guarnizioni.

L’arrivo di Fiocchi consente di avviare un percorso di successione al vertice di Sogefi, a seguito della decisione dell’amministratore delegato Emanuele Bosio di lasciare la guida operativa della società e l’attività professionale a tempo pieno alla scadenza dell’attuale mandato dopo 36 anni di lavoro nel gruppo CIR, 25 dei quali in Sogefi. Il socio di maggioranza CIR ha infatti reso noto che, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione previsto per la primavera del 2013, intende proporre all’Assemblea degli Azionisti l’ingresso in Consiglio di Fiocchi al fine di consentire la sua successiva nomina ad amministratore delegato. 

“L’ingresso nel gruppo di Guglielmo Fiocchi – dichiara Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR e presidente di Sogefi –  testimonia l’impegno della società e del suo principale azionista CIR a dare ulteriore impulso allo sviluppo di Sogefi nel lungo periodo. In poco più di trent’anni di storia, anche grazie al contributo determinante dell’amministratore delegato Emanuele Bosio e delle persone che oggi lavorano con lui, Sogefi si è affermata come azienda italiana tra i leader mondiali dei settori nei quali opera, con prodotti innovativi e di qualità. Vogliamo proseguire questo percorso e rafforzare ulteriormente la posizione competitiva globale della società in un mercato sempre più impegnativo”.

“Le competenze nel settore automotive e l’esperienza internazionale di Guglielmo Fiocchi – commenta Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – rafforzano ulteriormente l’ottimo management team che Sogefi ha saputo costruire in questi anni. Con la sua nomina, inoltre, poniamo le basi per avviare un processo di successione alla guida della nostra società. Sono lieto di poter dare un contributo diretto all’avvio di una nuova fase di sviluppo di Sogefi, a conclusione di oltre 25 anni di attività e di soddisfazioni all’interno del gruppo”.   

Sogefi, società di componentistica auto del gruppo CIR, è uno dei leader mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni, con circa 6.700 dipendenti e una presenza produttiva composta da 44 stabilimenti in 16 paesi. Nel 2011 Sogefi ha ottenuto ricavi pro-forma per oltre 1,3 miliardi di euro.

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Guglielmo Fiocchi – curriculum vitae Guglielmo Fiocchi, 49 anni, è direttore generale di Sogefi. Ha un’esperienza di oltre 25 anni nel settore della componentistica auto a livello globale. Dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano e una breve esperienza in Aeritalia (oggi Alenia), nel 1986 è entrato nel gruppo Pirelli dove ha lavorato per 25 anni prevalentemente nel settore pneumatici. In Pirelli ha iniziato la propria carriera nelle operazioni industriali dei prodotti diversificati e successivamente ha avuto esperienze nel controllo di gestione del settore pneumatici. Nel 1997 è uscito dal gruppo Pirelli per iniziare un’esperienza manageriale in BTR, azienda tedesca attiva nel settore delle guarnizioni in Germania e in Est-Europa, diventandone direttore generale. Dopo circa un anno è rientrato in Pirelli con l’incarico di responsabile globale delle operazioni industriali del settore pneumatici. Successivamente è stato amministratore delegato di Pirelli Tyre Germania, una delle principali consociate del gruppo a livello mondiale, e presidente di Pirelli Romania. Negli anni seguenti ha guidato in periodi diversi tutte le principali business unit di Pirelli Tyre: pneumatici Moto (2007-2010), Vettura (2011-2012) e Veicoli Industriali (2011-2012). Fiocchi è nato a Lecco, è sposato e ha due figli.  

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Gruppo CIR: risultati del primo semestre 2012

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2012

GRUPPO CIR: RICAVI A 2,4 MLD (+9,1%), EBITDA IN CALO A 175,8 MLN

Il gruppo chiude il semestre in utile (0,7 milioni di euro) nonostante le ripercussioni della profonda recessione italiana sulle attività domestiche, in particolare energia (Sorgenia) e media (Espresso).
In crescita l’utile netto della capogruppo CIR SpA (19,8 milioni di euro rispetto a 14,2 milioni nel 2011)

Prosegue la crescita globale nel settore della componentistica auto (Sogefi).
Positivo, nel semestre, il contributo degli investimenti finanziari del gruppo.
Eccedenza finanziaria a livello holding a 25,6 milioni di euro

Risultati consolidati del primo semestre 2012

Ricavi: € 2.406,9 milioni (+9,1% da € 2.205,6 milioni in H1 2011)
EBITDA: € 175,8 milioni (-22,3% da € 226,3 milioni in H1 2011)
Utile netto: € 0,7 milioni (da € 19,4 milioni in H1 2011)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 25,6 milioni (€ 24,6 milioni al 31/3/2012)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.551,5 milioni (€ 2.437,9 milioni al 31/3/2012)

Milano, 30 luglio 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2012.

Il gruppo CIR opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti non-core (private equity e partecipazioni di minoranza, venture capital e altri investimenti).

Andamento della gestione

Il gruppo CIR, nonostante le ripercussioni della profonda recessione in atto in Italia sulle attività più esposte al mercato domestico (in particolare Sorgenia nell’energia ed Espresso nei media), ha chiuso il semestre con un risultato netto positivo per quasi 1 milione di euro, benché in calo rispetto al 2011. I ricavi consolidati sono cresciuti del 9,1% a oltre 2,4 miliardi mentre l’EBITDA è sceso del 22,3% a 175,8 milioni di euro. Espresso e, soprattutto, Sorgenia hanno registrato una sensibile riduzione della redditività rispetto allo scorso anno mentre nella componentistica auto prosegue la crescita globale di Sogefi. Nella sanità, l’attività di KOS si mantiene stabile. Tutte le principali controllate operative del gruppo, a eccezione di Sorgenia, hanno chiuso il semestre in utile. Il contributo degli investimenti finanziari nel semestre è stato positivo.

Risultati consolidati

I ricavi del gruppo CIR nel primo semestre del 2012 sono ammontati a 2.406,9 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto a 2.205,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011 grazie soprattutto alle maggiori vendite riportate da Sorgenia, Sogefi e KOS.

L’EBITDA è stato pari a 175,8 milioni di euro (7,3% dei ricavi), in calo del 22,3% rispetto a 226,3 milioni di euro (10,3% dei ricavi) nel primo semestre del 2011. Il margine operativo (EBIT) è ammontato a 55,6 milioni di euro rispetto a 128,6 milioni di euro nel 2011.
La riduzione dei margini, nonostante il significativo incremento registrato da Sogefi, è riconducibile soprattutto alla minore redditività di Sorgenia ed Espresso per effetto della negativa congiuntura economica italiana.  

Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 45,3 milioni di euro (negativo per 52,3 milioni di euro nel primo semestre del 2011), è stato determinato da oneri finanziari netti per 60,8 milioni di euro parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 15,5 milioni di euro.

Il risultato netto del gruppo CIR nel semestre è stato positivo per 0,7 milioni di euro, anche se in calo rispetto a 19,4 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011. La variazione rispetto allo scorso anno, nonostante la crescita dell’utile di Sogefi, è attribuibile principalmente al minore contributo delle altre controllate operative e in particolare di Sorgenia, che ha chiuso il semestre con un risultato netto negativo per circa 54 milioni di euro. Il risultato del semestre beneficia del favorevole adeguamento a fair value dei titoli in portafoglio (8 milioni di euro) e di proventi dagli investimenti nel private equity (4,2 milioni di euro).

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 giugno 2012 ammontava a 2.551,5 milioni di euro rispetto a 2.437,9 milioni di euro al 31 marzo 2012 (2.335,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011). L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:

–          un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 25,6 milioni di euro (24,6 milioni di euro al 31 marzo 2012). L’incremento rispetto a 10,8 milioni di euro al 31 dicembre 2011 è dovuto essenzialmente al positivo adeguamento a fair value dei titoli in portafoglio;
–          un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.577,1 milioni di euro (2.462,5 milioni di euro al 31 marzo 2012). La variazione rispetto a 2.345,9 milioni di euro al 31 dicembre 2011 è riconducibile essenzialmente agli investimenti in capacità produttiva e all’aumento del capitale circolante di Sorgenia.

Il patrimonio netto consolidato totale al 30 giugno 2012 era pari a 2.427 milioni di euro rispetto a 2.479 milioni di euro al 31 dicembre 2011. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo ammontava a 1.417,6 milioni di euro da 1.437,7 milioni di euro al 31 dicembre 2011. La variazione è dovuta principalmente al pagamento di dividendi.

Al 30 giugno 2012 il gruppo CIR impiegava 14.271 dipendenti (14.072 al 31 dicembre 2011).

Risultati della società capogruppo CIR SpA

La società capogruppo CIR SpA ha chiuso il primo semestre del 2012 con un utile netto di 19,8 milioni di euro, in aumento rispetto a 14,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011 grazie ai minori costi di gestione. Il patrimonio netto al 30 giugno 2012 era pari a 948,6 milioni di euro (946 milioni di euro al 31 dicembre 2011).

Attività industriali

Energia: Sorgenia

I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo semestre del 2012 sono ammontati a 1.119,3 milioni di euro, in crescita del 7,3% rispetto al dato dell’analogo periodo del 2011 (1.043,1 milioni di euro). L’EBITDA adjusted è ammontato a 33,6 milioni di euro, in calo del 56,8% rispetto al dato del primo semestre del 2011 (77,7 milioni di euro). L’EBITDA, invece, è stato pari a 32,2 milioni di euro rispetto a 76,3 milioni di euro del 2011.

Il sensibile calo dei risultati operativi rispetto allo scorso anno è riconducibile essenzialmente ai seguenti fattori: la riduzione dei margini di generazione termoelettrica soprattutto per gli alti costi del gas in centrale; la riduzione del contributo della partecipata Tirreno Power; i maggiori oneri di congestione sulla rete di trasmissione elettrica al Sud; la riduzione del contribuito dell’attività rinnovabili per cambio di perimetro; la diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale e dei relativi margini.

Il risultato netto di gruppo è stato negativo per 54,1 milioni di euro rispetto a un sostanziale break even (0,3 milioni di euro) nel primo semestre del 2011. Oltre che della riduzione dell’EBITDA, il risultato del semestre risente dell’incremento degli oneri finanziari e della svalutazione di attività per 13 milioni di euro, prevalentemente nell’estrazione e produzione di idrocarburi.

Per fare fronte alla profonda recessione in atto in Italia e alle difficoltà del mercato energetico nazionale, Sorgenia ha avviato una serie di azioni (rinegoziazione del contratto di fornitura gas, riduzione dei costi di gestione e possibile cessione di attività non strategiche) che dovrebbero generare i primi benefici in termini economici e patrimoniali nella seconda parte dell’anno e nel corso del 2013.

Media: Espresso

I ricavi del gruppo Espresso nel primo semestre del 2012 sono ammontati a 419,8 milioni di euro, in calo dell’8,2% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2011 (457,4 milioni di euro) a seguito dell’andamento dei prodotti collaterali, che era stato straordinariamente favorevole lo scorso anno, e della contrazione degli introiti pubblicitari dovuta all’andamento del mercato. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti collaterali, sono stati pari a 127,1 milioni di euro, in sostanziale tenuta rispetto al dato dell’esercizio precedente (129,2 milioni di euro), grazie anche al progressivo adeguamento dei prezzi di vendita dei quotidiani.  I ricavi pubblicitari, pari a 251,1 milioni di euro, hanno registrato una flessione dell’8,5% rispetto al 2011 mentre l’intero mercato, nei primi cinque mesi dell’anno, è sceso del 9,5% (dati Nielsen Media Research). Molto positiva è stata la raccolta su internet (+13,2%) che ha confermato, in un contesto particolarmente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni. I ricavi dei prodotti opzionali, pari a 25,6 milioni di euro, hanno registrato un significativo calo (-37,3%) rispetto al primo semestre del 2011, mentre i ricavi diversi, ammontati a 16 milioni di euro, sono cresciuti di oltre il 20% grazie all’incremento dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva nonché ai positivi sviluppi degli abbonamenti ai prodotti digitali.

L’EBITDA è stato pari a 60,8 milioni di euro, in diminuzione del 25,4% rispetto a 81,5 milioni di euro del primo semestre del 2011. Circa la metà di tale flessione è imputabile alla riduzione del margine dei prodotti collaterali e la parte restante deriva dalle attività stampa e radio, colpite dalla contrazione dei ricavi pubblicitari, mentre sono in miglioramento i risultati di internet e della televisione. L’utile netto è stato pari a 21,2 milioni di euro contro 31,5 milioni di euro nel 2011.

Componentistica per autoveicoli: Sogefi

I ricavi di Sogefi nel primo semestre del 2012 si sono attestati a 686,8 milioni di euro, in crescita del 30,4% rispetto a 526,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011 grazie al consolidamento delle attività di Systèmes Moteurs a partire dal 1 agosto dello scorso anno. Il maggiore incremento è stato conseguito dal segmento primo equipaggiamento (+44,5%). Il segmento ricambio originale costruttori è cresciuto del 4,3% mentre il mercato del ricambio indipendente è risultato in calo del 5,8%. In termini geografici, la maggiore crescita dei ricavi nel semestre ha riguardato gli Stati Uniti (+277,9% a circa 52 milioni di euro), l’India (+69,9%) e la Cina (+12,9%). Le vendite in Mercosur sono invece calate del 7,9% nel semestre, mentre il peso dell’Europa sui ricavi totali del gruppo è ulteriormente sceso al 69%. A parità di perimetro i ricavi sarebbero stati pari a 504,9 milioni di euro, in lieve flessione (-4,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2011, a causa del calo del mercato europeo (-6,8% le immatricolazioni) e del rallentamento del Brasile.

L’EBITDA del semestre è stato pari a 68,1 milioni di euro (9,9% dei ricavi), in aumento del 28,9% rispetto a 52,8 milioni di euro del 2011 (10% dei ricavi). A parità di perimetro l’EBITDA sarebbe ammontato a 47,7 milioni di euro (9,5% dei ricavi). L’utile netto è ammontato a 16,1 milioni di euro, con una crescita del 4,8% rispetto al dato dell’esercizio precedente (15,3 milioni di euro). Il minore tasso di crescita dell’utile netto rispetto ai risultati operativi è dovuto all’incremento degli oneri finanziari (pari a 8,4 milioni di euro rispetto a 4,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011) per effetto della crescita dell’indebitamento medio del periodo a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs.

Sanità: KOS

I ricavi di KOS nel primo semestre del 2012 sono ammontati a 178,7 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2011 (176,9 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). L’EBITDA è stato pari a 25 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del primo semestre del 2011 (27,5 milioni di euro) anche per i maggiori costi per locazioni generati dalla cessione di tre immobili strumentali avvenuta nel terzo trimestre dello scorso anno. L’utile netto è ammontato a 4,6 milioni di euro rispetto a 6,2 milioni di euro nell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2012 era pari a 151,7 milioni di euro rispetto a 171,5 milioni di euro al 31 marzo 2012 (165,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011).

Nel corso del secondo trimestre, il socio AXA Private Equity ha sottoscritto un aumento di capitale da 17,5 milioni di euro. L’operazione, funzionale allo sviluppo delle attività, rientra nell’ambito dell’accordo siglato tra gli azionisti del gruppo KOS alla fine del 2010. A seguito dell’aumento di capitale, CIR resta il principale azionista di KOS con il 51,26% del capitale, AXA Private Equity sale al 46,70% mentre la quota del management e degli altri azionisti è pari al 2,04%.

Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.700 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione. Proseguono, inoltre, le attività in fase di start up in India, dove nella seconda metà del 2011 il gruppo KOS ha costituito la joint venture ClearMedi Healthcare LTD. Controllata al 51% dal gruppo KOS e al 49% da un operatore locale, la società è attiva nel settore della fornitura in outsourcing di tecnologie diagnostiche e terapeutiche a ospedali indiani.

Investimenti non-core

Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di private equity e partecipazioni di minoranza, venture capital e altri investimenti. CIR, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie dirette nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2012 pari a 105,6 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 giugno pari a 14 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti si segnala la partecipazione del 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 30 giugno 2012 ammontava a 63,4 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012

L’andamento del gruppo CIR nel 2012 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro macroeconomico, attualmente caratterizzato da uno scenario recessivo di intensità al momento non prevedibile, e dall’andamento dei mercati finanziari. In questo contesto le principali controllate operative del gruppo  proseguiranno la strategia di affiancare le azioni di efficienza gestionale alle iniziative di sviluppo delle attività.

Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2012

La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, confermato in data 20 luglio 2012, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2012.

Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2012

In data 19 luglio 2012 la Commissione Tributaria Regionale (CTR) di Roma ha sospeso l’esecutività della sentenza n. 64/9/2012, depositata il 18 maggio 2012, con la quale aveva condannato parzialmente il gruppo Espresso in merito agli accertamenti emessi dall’Agenzia delle Entrate per fatti risalenti all’esercizio 1991.

In particolare la sentenza aveva dichiarato legittima la ripresa a tassazione di lire 440.824.125.000 per plusvalenze, ad avviso della Commissione, realizzate e non dichiarate di lire 13.972.000.000 per il recupero di costi assunti come indeducibili afferenti a dividendi e credito d’imposta, con applicazione delle sanzioni ai minimi di legge e condanna alle spese di giudizio. Il gruppo Espresso, ritenendo la sentenza manifestamente infondata oltre che palesemente illegittima sotto numerosi aspetti di rito e di merito, ha presentato ricorso in Cassazione in data 27 giugno 2012 e istanza di sospensione alla Commissione Tributaria Regionale in data 28 giugno 2012.

Conference call

I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2012 saranno illustrati oggi alle ore 14 CEST dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità ascolto, collegandosi al numero +39 02 805 88 27, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.

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Gruppo Espresso: risultati del primo semestre 2012

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2012

RICAVI CONSOLIDATI PARI A €419,8 MN (-8,2%)
RISULTATO NETTO POSITIVO A €21,2 MN (€31,5 MN A GIUGNO 2011)
INDEBITAMENTO NETTO A €147,1 MN (€ 150,7 A GIUGNO 2011)


Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 giugno 2012 

Risultati consolidati (€mn)1° Semestre2011 1° Semestre2012 D%2012/2011 
Fatturato, di cui:457,4419,8-8,2%
·          diffusione129,2127,1-1,6%
·          pubblicità274,4251,1-8,5%
·          opzionali40,825,6-37,3%
·          diversi13,016,0+23,1%
Margine operativo lordo81,560,8-25,4%
Risultato operativo 63,042,1-33,2%
Risultato ante imposte55,736,2-35,0%
Risultato netto31,521,2-32,7%
  
(€mn)30 giugno201131 dicembre201130 giugno2012
Posizione finanziaria netta(150,7)(110,2)(147,1)
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi546,0565,0562,0
·          patrimonio netto di Gruppo542,4563,3560,3
·          patrimonio netto di terzi3,61,71,7
Dipendenti2.7522.6732.632

Roma, 25 luglio 2012 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2012.


Andamento del mercato

Il deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive, si riflette pesantemente sul settore editoriale.
Gli investimenti pubblicitari sono in netta contrazione: nei primi cinque mesi del 2012 hanno registrato una flessione del 9,5% rispetto al corrispondente periodo del 2011 (dati Nielsen Media Research).
L’evoluzione è stata negativa per tutti i mezzi tradizionali: la stampa ha subito un calo del 13,6%, la televisione del 10% e la radio del 5,5%. Continua, invece, ad evolvere favorevolmente la raccolta su internet con un incremento del 10,6%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, quotidiani e periodici registrano flessioni equivalenti, -13,5% e -13,8% rispettivamente.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile a febbraio 2012, a perimetro omogeneo) mostrano una riduzione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, del 6% per i settimanali e del 9,7% per i mensili.


Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2012

I ricavi netti consolidati ammontano a €419,8mn, in calo dell’8,2% rispetto al primo semestre del 2011 (€457,4mn). Tale flessione è ascrivibile all’andamento dei prodotti collaterali, che era stato straordinariamente favorevole nel primo semestre del 2011, ed alla contrazione dei ricavi pubblicitari, dovuta all’andamento del mercato.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti collaterali, sono pari a €127,1mn e mostrano una relativa tenuta rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€129,2mn), grazie anche al progressivo adeguamento dei prezzi di vendita dei quotidiani.
Sulla base degli ultimi dati ADS (maggio 2012) e Audipress (Indagine 2012/I), la Repubblica si conferma come primo quotidiano per vendite in edicola e come primo giornale d’informazione per numero di lettori giornalieri (3,5 milioni). Sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, L’Espresso è al primo posto tra i magazines di attualità con 2,6 milioni di lettori, in crescita del 4,2% rispetto alla rilevazione precedente.
Infine, è stato completato a giugno 2012 il vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali che oggi si presentano con una nuova grafica ed in full color e si avvalgono di un sistema editoriale totalmente integrato, stampa-web.
I ricavi pubblicitari, pari a €251,1mn, hanno registrato una flessione dell’8,5% sul primo semestre del 2011, in un mercato in calo a maggio del 9,5% Per settore, le tendenze riflettono gli andamenti generali del mercato: la stampa ha perso il 12,6% e la radio il 5%.
Molto positiva, invece,  l’evoluzione della pubblicità su internet, in crescita del 13,2%, confermando, pure in un contesto generale decisamente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €25,6mn, e registrano un calo significativo (-37,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2011; ciò riflette, da un lato l’impatto sul comparto della generalizzata depressione dei consumi e, dall’altro, il particolare successo che aveva caratterizzato le iniziative del primo semestre dello scorso anno.
I ricavi diversi, pari a €16mn, sono aumentati di oltre il 20% rispetto ai primi sei mesi del 2011, grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai positivi sviluppi degli abbonamenti ai prodotti digitali.
I costi totali registrano una riduzione del 4,2% grazie principalmente ai nuovi piani di riduzione dell’organico e delle spese, posti in essere nel corso del 2011.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €60,8mn, in diminuzione del 25,4% rispetto ai €81,5mn del primo semestre 2011. Circa metà di tale flessione è imputabile alla riduzione del margine dei prodotti collaterali e la parte restante deriva dalla attività stampa e radio, colpite dalla contrazione dei ricavi pubblicitari, mentre sono in miglioramento i risultati di internet e della televisione.
Il risultato operativo consolidato è pari a €42,1mn, in diminuzione del 33,2% rispetto ai €63mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato registra un utile di €21,2mn, contro €31,5mn nel primo semestre del 2011.
La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €25mn e di acquisti di azioni proprie per €1,2mn, è pari, al 30 giugno 2012, a -€147,1mn, a fronte di -€150,7mn al 30 giugno 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.632 dipendenti, in diminuzione di 41 unità rispetto al 31 dicembre 2011. L’organico medio del periodo è inferiore del 4,8% rispetto al primo semestre del 2011.

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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione

Alla luce della situazione generale dell’economia e delle prospettive negative di breve e medio periodo, si può prevedere che le difficoltà registrate a livello settoriale nel primo semestre siano destinate a perdurare, in particolare per quanto concerne la raccolta pubblicitaria. Malgrado quanto precede, il Gruppo ha chiuso il primo semestre con un risultato significativamente positivo e conferma la previsione di un risultato positivo anche per l’intero esercizio, pur in sensibile riduzione rispetto al 2011. Il carattere strutturale della crisi in atto richiede che il Gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine.

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Si ricorda che con sentenza n. 64/9/2012, depositata il 18 maggio 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Roma si è pronunciata sugli accertamenti emessi dalla Agenzia delle Entrate nei confronti della società per fatti risalenti all’esercizio 1991, condannando parzialmente il Gruppo Espresso.
In particolare la CTR ha dichiarato legittima la ripresa a tassazione di Lire 440.824.125.000 per plusvalenze, ad avviso della Commissione, realizzate e non dichiarate e di Lire 13.972.000.000 per il recupero di costi assunti come indeducibili afferenti a dividendi e credito di imposta, con applicazione delle sanzioni ai minimi di legge e condanna alle spese di giudizio.
Il Gruppo, ritenendo che la sentenza sia manifestamente infondata oltreché palesemente illegittima sotto numerosi aspetti di rito e di merito, ha presentato ricorso in Cassazione in data 27 giugno 2012 e istanza di sospensione alla Commissione Tributaria Regionale in data 28 giugno 2012.
In data 19 luglio 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Roma ha sospeso l’esecutività della sentenza.

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Sogefi: +30,4% i ricavi del semestre a 687 milioni, Ebitda a 68,1 milioni (+28,9%), utile netto in crescita a 16,1 milioni

SOGEFI: +30,4% I RICAVI DEL SEMESTRE A 687 MILIONI EBITDA A 68,1 MILIONI (+28,9%), UTILE NETTO IN CRESCITA A 16,1 MILIONI

Il forte incremento registrato negli Stati Uniti (ricavi quadruplicati a oltre 50 milioni), in Cina (+12,9%) e in India (+69,9%) compensa il calo del mercato europeo e il rallentamento del Brasile

Il gruppo mantiene buoni livelli di redditività nonostante la difficile congiuntura economica. Prosegue con successo l’integrazione delle attività di Systèmes Moteurs acquisite nel 2011

Risultati consolidati del primo semestre 2012 Ricavi: € 686,8 milioni (+30,4% da € 526,6 milioni in H1 2011) Risultato operativo: € 49 milioni (+18,5% da € 41,4 milioni in H1 2011) EBITDA: € 68,1 milioni (+28,9% da € 52,8 milioni in H1 2011) Utile netto: € 16,1 milioni (+4,8% da € 15,3 milioni in H1 2011) Indebitamento netto: € 307,6 milioni (€ 299,3 milioni al 31/03/2012)

Milano, 24 luglio 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012. Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti elastici per sospensioni con 44 stabilimenti in 16 paesi.

Andamento della gestione

Nel primo semestre del 2012 il gruppo Sogefi ha ottenuto un incremento dei ricavi e della redditività rispetto al corrispondente periodo del 2011 grazie al contributo delle attività di Systèmes Moteurs, acquisite nella seconda metà dello scorso anno. Tali risultati sono stati conseguiti nonostante le difficoltà del settore automobilistico nel principale mercato di Sogefi, l’Europa, che nel semestre ha registrato una riduzione delle immatricolazioni del 6,8%, prevalentemente a causa della negativa congiuntura economica nei paesi mediterranei. A livello globale, invece, le vendite di auto nuove sono aumentate del 5%, grazie soprattutto alla crescita di Stati Uniti (+13%), India (+12%), Russia (+15%) e Giappone (+50% rispetto al dato del 2011 che risentiva delle conseguenze dello tsunami). Il Brasile e la Cina, pur restando positivi, hanno invece registrato un rallentamento. I livelli di produzione di nuovi veicoli hanno sostanzialmente rispecchiato, con qualche mese di differenza, l’evoluzione delle vendite.

Risultati consolidati

I ricavi del gruppo Sogefi nel semestre sono stati pari a 686,8 milioni di euro, in crescita del 30,4% rispetto a 526,6 milioni di euro della prima metà del 2011.
L’incremento ha riguardato principalmente la divisione Sistemi Motore (filtrazione e sistemi aria-motore), grazie all’apporto delle attività di Systèmes Moteurs, i cui ricavi sono cresciuti del 67,4% a 412 milioni di euro (246,2 milioni di euro nel primo semestre 2011). A parità di perimetro, i ricavi della divisione sarebbero stati in calo del 6,2%. I ricavi della divisione Componenti per Sospensioni sono ammontati a 275,1 milioni di euro, in leggera flessione rispetto a 281,8 milioni di euro nel 2011. A perimetro costante, al netto dell’acquisizione di Systèmes Moteurs, i ricavi di gruppo sarebbero ammontati a 504,9 milioni di euro, registrando una lieve riduzione (-4,1%).

Il maggiore incremento dei ricavi (+44,5%) è stato conseguito dal segmento primo equipaggiamento. Il segmento ricambio originale costruttori è cresciuto del 4,3% mentre il mercato del ricambio indipendente è risultato in calo del 5,8%. In termini geografici, la maggiore crescita dei ricavi nel semestre ha riguardato gli Stati Uniti (+277,9% a circa 52 milioni di euro; +27,3% a perimetro costante), l’India (+69,9%; +36,1% a perimetro costante) e la Cina (+12,9%). Il gruppo è cresciuto anche in Australia grazie alle attività di Systèmes Moteurs. Le vendite in Mercosur sono invece calate del 7,9% nel semestre, mentre il peso dell’Europa sui ricavi totali del gruppo è ulteriormente sceso al 69%.

Nel periodo il gruppo Sogefi ha beneficiato dell’assenza di incrementi dei prezzi delle materie prime e ha attuato rigide politiche di contenimento di tutti i fattori di costo, con particolare attenzione a quelli di struttura. Il margine di contribuzione, a seguito del variato perimetro di consolidamento, è sceso al 30% nel semestre rispetto al 31,8% del corrispondente periodo del precedente esercizio.

Il risultato operativo, pari a 49 milioni di euro (7,1% dei ricavi), è aumentato del 18,5% rispetto a 41,4 milioni di euro (7,9% dei ricavi) del primo semestre del 2011. A parità di perimetro il risultato sarebbe ammontato a 34,9 milioni di euro (6,9% dei ricavi).

Nel semestre sono stati registrati oneri per riorganizzazioni per 1,4 milioni di euro (1,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011) e costi non operativi pari a 5,1 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel primo semestre del 2011), riconducibili alla svalutazione di attività per la produzione di barre stabilizzatrici nello stabilimento di Prichard (USA) non più utilizzate e a servizi di consulenza legati allo sviluppo internazionale del gruppo.

L’EBITDA è stato pari a 68,1 milioni di euro (9,9% dei ricavi), con un incremento del 28,9% rispetto a 52,8 milioni (10% dei ricavi) del corrispondente periodo 2011. A perimetro costante l’EBITDA sarebbe ammontato a 47,7 milioni di euro (9,5% dei ricavi). L’EBIT è ammontato a 36,7 milioni di euro (5,3% dei ricavi), in crescita del 20,1% rispetto a 30,6 milioni (5,8% dei ricavi) nel primo semestre del 2011. A perimetro costante l’EBIT sarebbe ammontato a 24,3 milioni di euro (4,8% dei ricavi).

L’utile netto del gruppo del semestre è stato pari a 16,1 milioni di euro, in aumento del 4,8% rispetto ai 15,3 milioni del corrispondente periodo del 2011. Il minore tasso di crescita dell’utile netto rispetto ai risultati operativi è dovuto all’incremento degli oneri finanziari (pari a 8,4 milioni di euro rispetto a 4,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011) per effetto della crescita dell’indebitamento medio del periodo a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2012 ammontava a 307,6 milioni di euro (299,3 milioni di euro al 31 marzo 2012 e 299,8 milioni di euro al 31 dicembre 2011). La variazione, nel trimestre, è riconducibile essenzialmente alla distribuzione di dividendi per 17,2 milioni di euro. Il patrimonio netto del gruppo al 30 giugno 2012 era pari a 191,9 milioni di euro (195,2 milioni di euro al 31 dicembre 2011).

I dipendenti del gruppo al 30 giugno 2012 erano pari 6.760 (6.708 unità al 31 dicembre 2011).

Risultato della società capogruppo Sogefi SpA

Nel primo semestre del 2012 la società capogruppo Sogefi SpA ha registrato un utile netto di 15,4 milioni di euro (20,8 milioni del corrispondente periodo del 2011). La riduzione è riconducibile essenzialmente al minore flusso di dividendi ricevuti dalle società controllate e all’aumento degli oneri finanziari per effetto del maggiore indebitamento medio del periodo a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2012 era pari a 257,3 milioni di euro (258,9 milioni di euro al 31 marzo 2012 e a 254,7 milioni di euro al 31 dicembre 2011).

Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

Nella seconda metà dell’esercizio non è prevedibile un miglioramento del mercato automobilistico globale rispetto al primo semestre. Il possibile recupero di Cina e Brasile a seguito delle azioni di sostegno recentemente adottate dai rispettivi governi dovrebbe infatti essere controbilanciato dalla perdurante debolezza dell’Europa. Tuttavia, uno scenario di stabilità dei prezzi delle materie prime e la continua attenzione al contenimento di tutti i fattori di costo dovrebbero permettere al gruppo Sogefi di conseguire nel secondo semestre risultati economici in linea con quelli ottenuti nella prima metà dell’anno.

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Gruppo Espresso: Commissione Tributaria sospende sentenza

Roma, 19 luglio 2012 – Il Gruppo Espresso rende noto che la Commissione Tributaria Regionale di Roma ha sospeso l’esecutività della sentenza n. 64/9/2012 con la quale aveva condannato parzialmente la società in merito agli accertamenti emessi dalla Agenzia delle Entrate per fatti risalenti all’esercizio 1991.

Il Gruppo, come annunciato, ha presentato ricorso in Cassazione in data 27 giugno 2012 e istanza di sospensione alla Commissione Tributaria Regionale in data 28 giugno 2012.

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Sogefi (gruppo CIR): al via due stabilimenti in India

SOGEFI (GRUPPO CIR): CON DUE NUOVI IMPIANTI PUNTA A QUADRUPLICARE I RICAVI IN INDIA NEI PROSSIMI 5 ANNI

Al via il nuovo stabilimento di componenti per sospensioni a Pune e il raddoppio della fabbrica di sistemi di filtrazione a Bangalore.

L’obiettivo è raggiungere almeno il 5% dei ricavi totali del gruppo in India nei prossimi cinque anni rispetto all’1,2% del 2011. L’iniziativa rientra nella strategia di crescita di Sogefi nei mercati emergenti


Pune (India), Milano, 4 luglio 2012
Sogefi, società di componentistica auto del gruppo Cir, consolida la propria presenza in India con l’avvio di un nuovo stabilimento di componenti per sospensioni nell’area di Pune e con il raddoppio dell’impianto per la produzione di sistemi di filtrazione nella zona di Bangalore.

Il gruppo, in dettaglio, attraverso la controllata al 58% Allevard IAI (partecipata al 42% dal partner indiano Imperial Auto), ha inaugurato oggi una fabbrica da 12mila metri quadri a Chakan, nella regione di Pune, per la produzione di barre stabilizzatrici e barre di torsione – due elementi essenziali delle sospensioni –  destinate ad auto e veicoli commerciali. All’evento erano presenti, tra gli altri, l’amministratore delegato del gruppo Cir e presidente di Sogefi Rodolfo De Benedetti, l’amministratore delegato di Sogefi Emanuele Bosio e il managing director di Allevard IAI, Aman Mehtani.

Il nuovo impianto servirà in una prima fase Tata, Mahindra, FIAT e Piaggio. Nel prossimo futuro, inoltre, si prevede l’avvio della produzione per servire gli impianti indiani e dell’area Asia-Pacifico di altri clienti globali di Sogefi come General Motors, Renault-Nissan e Ford. Contestualmente, nell’area di Bangalore, il gruppo  ha raddoppiato la propria fabbrica di sistemi di filtrazione frutto della joint venture con il partner locale (al 40%) MNR.

L’India dispone di uno dei mercati automobilistici con i maggiori livelli di crescita a livello mondiale. Secondo i dati dell’Oica (Organisation Internationale des Constructeurs d’Automobiles), negli ultimi undici anni, tra il 2000 e il 2011, la produzione locale è quasi quintuplicata, con un tasso di sviluppo secondo solo a quello della Cina. Nel 2011, con 3,9 milioni di veicoli, l’India è stato il sesto mercato mondiale in termini di produzione. Sogefi è entrata nel paese alla fine del 2008 grazie alla joint venture con MNR nella filtrazione. Nel 2011 i ricavi del gruppo in India erano pari all’1,2% del totale. L’obiettivo, con i due nuovi impianti a regime, è arrivare almeno al 5% nel giro di cinque anni.

“Il rafforzamento industriale conseguito con il completamento di questi due impianti
– dichiara Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir e presidente di Sogefi ci consente di poter accelerare il nostro processo di crescita in uno dei mercati automobilistici a maggiore tasso di sviluppo nel mondo. Questa iniziativa è coerente con la strategia di Sogefi di affiancare alla sua tradizionale leadership in Europa una presenza sempre più forte nei mercati extra-europei, nei quali punta a raggiungere circa il 50% dei propri ricavi totali nell’arco di un triennio”.

“Grazie a questo investimento –
commenta Emanuele Bosio, amministratore delegato di Sogefi – continuiamo il processo di allineamento della nostra struttura industriale alle necessità dei nostri clienti. Il consolidamento della nostra presenza in India e i nuovi investimenti in programma in Cina rendono Sogefi un fornitore sempre più globale in grado di mettere a disposizione delle case costruttrici le tecnologie più avanzate nei principali mercati nei quali operano”.

In India, l’investimento totale del gruppo ammonta a circa 10 milioni di euro. Complessivamente, la presenza produttiva del gruppo Sogefi in India è caratterizzata da tre stabilimenti: a quelli di Pune e Bangalore si affianca un terzo impianto di sistemi aria-motore a Gurgaon, ereditato dall’acquisizione di Systèmes Moteurs, perfezionata nella seconda metà del 2011. I dipendenti del gruppo in India sono oltre 500. A livello globale il gruppo Sogefi dispone di 44 stabilimenti in 16 paesi (6 in Sud America, 3 in Nord America,  29 in Europa, 1 in Africa, 5 in Asia).

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Gruppo Espresso: sentenza Commissione tributaria

Roma, 24 maggio 2012 – Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. comunica che in data odierna ha appreso che, con sentenza n. 64/9/2012, la Commissione Tributaria Regionale di Roma si è pronunciata sugli accertamenti emessi dalla Agenzia delle Entrate nei confronti della società per fatti risalenti all’esercizio 1991, condannando parzialmente il Gruppo Espresso.
In particolare la CTR ha dichiarato legittima la ripresa a tassazione di Lire 440.824.125.000 per plusvalenze, ad avviso della Commissione, realizzate e non dichiarate e di Lire 13.972.000.000 per il recupero di costi assunti come indeducibili afferenti a dividendi e credito di imposta, con applicazione delle sanzioni ai minimi di legge e condanna alle spese di giudizio.
Gruppo Espresso rileva che i propri ricorsi avverso i suddetti accertamenti erano stati accolti in due precedenti gradi di giudizio e che i fatti contestati erano stati dichiarati a suo tempo insussistenti in sede penale.
Il Gruppo, anche alla luce delle motivazioni pubblicate, ritiene l’odierna sentenza manifestamente infondata oltreché palesemente illegittima sotto numerosi aspetti di rito e di merito.
Gruppo Espresso confida che tale sentenza sarà annullata e pertanto ha dato immediato mandato ai propri legali per il ricorso in Cassazione.

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