Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2011

PDF
Verbale assemblea degli azionistilinkpdf
Resoconto sintetico dell’assemblea ordinarialinkpdf
Relazione sulla remunerazionelinkpdf
Relazione sulla Governance 2011linkpdf
Proposta per acquisto azioni proprielinkpdf
Modulo di delega ordinarialinkpdf
Modulo di delega al Rappresentante Designatolinkpdf
Proposta per piano di stock grantlinkpdf
Bilancio COFIDE 2011linkpdf
Avviso di convocazione assemblea COFIDE 2012linkpdf

CIR: L’Assemblea degli Azionisti approva bilancio 2011

Assemblea degli Azionisti e Consiglio di Amministrazione

CIR: APPROVATO IL BILANCIO 2011, DIVIDENDO DI 0,025 EURO PER AZIONE

Milano, 27 aprile 2012 – L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA si è riunita oggi a Milano sotto la presidenza di Stefano Micossi.

Approvazione del Bilancio 2011

L’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2011.

Il gruppo CIR ha chiuso il 2011 con una significativa crescita dei risultati operativi rispetto al 2010 grazie all’incremento dei margini ottenuto dalle quattro principali controllate Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS. I ricavi hanno registrato una sostanziale tenuta mentre la riduzione dell’utile netto è stata determinata prevalentemente dal minore contributo di Sorgenia, che nel 2010 aveva beneficiato di maggiori proventi straordinari, e dall’impatto del forte calo dei mercati finanziari, che nella seconda metà dell’anno ha comportato un negativo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio rispetto alle precedenti rilevazioni.

I ricavi consolidati sono ammontati a 4.522,7 milioni di euro, in leggera flessione (2,8%) rispetto a 4.650,8 milioni di euro nel 2010. L’EBITDA consolidato è stato pari a 468,4 milioni di euro (10,4% dei ricavi), rispetto a 400,1 milioni di euro (8,6% dei ricavi) nel 2010, con una crescita del 17,1%. L’utile netto di gruppo è ammontato a 10,1 milioni di euro (56,9 milioni di euro nel 2010). La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2011 con un risultato netto positivo per 0,3 milioni di euro rispetto a una perdita di 14,7 milioni di euro nel 2010.

L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,025 euro, stabile rispetto all’anno precedente, che sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012 con stacco della cedola n. 21 in data 21 maggio 2012.

Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e piano di stock grant

L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.

Le motivazioni principali per le quali viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 49.989.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 6,3% del capitale sociale.

L’Assemblea, inoltre, ha approvato la relazione sulla remunerazione e un piano di stock grant per il 2012 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante, per un massimo di n. 6.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.


***
Riunione del Consiglio di Amministrazione

In conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente alla stessa Assemblea, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2012 mediante attribuzione di n. 5.700.000 diritti condizionati.
*** 

Scarica il comunicato

Gruppo CIR: utile netto in crescita a 15,2 milioni di euro (+5,5%)

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati del primo trimestre del 2012

GRUPPO CIR: UTILE NETTO IN CRESCITA A 15,2 MILIONI DI EURO(+5,5%)

Il risultato beneficia del contributo delle società controllate e soprattutto del positivo adeguamento a fair value dei titoli nel portafoglio del gruppo grazie alla ripresa dei mercati finanziari nel primo trimestre

Risultati consolidati del Q1 2012

Ricavi: € 1.244,9 milioni (+11,6% da € 1.115,5 milioni nel Q1 2011)
EBITDA: € 99,2 milioni (-20,6% da € 124,9 milioni nel Q1 2011)
Utile netto: € 15,2 milioni (+5,5% da € 14,4 milioni nel Q1 2011)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 24,6 milioni (€ 10,8 milioni al 31/12/2011)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.437,9 milioni (€ 2.335,1 milioni al 31/12/2011)

Milano, 27 aprile 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del primo trimestre del 2012. Il gruppo CIR opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti non-core (private equity, venture capital e altri investimenti).

Andamento della gestione

Il gruppo CIR, nonostante un contesto economico in progressivo peggioramento, ha chiuso il primo trimestre del 2012 riportando una crescita dell’utile netto del 5,5% rispetto al corrispondente periodo del 2011. Il risultato ha beneficiato del contributo positivo delle principali controllate operative e soprattutto della ripresa dei mercati finanziari che ha consentito, nel trimestre, di ottenere un significativo recupero del fair value dei titoli in portafoglio rispetto alla fine del 2011. I ricavi di gruppo sono cresciuti dell’11,6% a oltre 1,2 miliardi di euro grazie agli incrementi registrati da Sorgenia, Sogefi e KOS, mentre la riduzione dei margini è dovuta essenzialmente alla minore redditività di Sorgenia ed Espresso, solo parzialmente compensata dalla crescita dei risultati di Sogefi.

Risultati consolidati

I ricavi del gruppo CIR nel primo trimestre del 2012 sono ammontati a 1.244,9 milioni di euro, in crescita a doppia cifra (+11,6%) rispetto a 1.115,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011 grazie soprattutto alle maggiori vendite riportate da Sorgenia, Sogefi e KOS.

L’EBITDA è stato pari a 99,2 milioni di euro (8% dei ricavi), in calo del 20,6% rispetto a 124,9 milioni di euro (11,2% dei ricavi) nel primo trimestre del 2011. Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a 47,3 milioni di euro rispetto a 76,8 milioni di euro nel 2011. La riduzione dei margini, nonostante il significativo incremento registrato da Sogefi, è riconducibile soprattutto alla minore redditività di Sorgenia ed Espresso per effetto della negativa congiuntura economica italiana.

Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 12,3 milioni di euro (negativo per 22,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2011), è stato determinato da oneri finanziari netti per 28 milioni di euro parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 15,7 milioni di euro.

L’utile netto del gruppo CIR nel trimestre è stato di 15,2 milioni di euro, in crescita del 5,5% rispetto a 14,4 milioni di euro nell’analogo periodo del 2011. Il risultato è stato determinato dal contributo delle principali controllate operative, positivo anche se in riduzione rispetto al primo trimestre 2011, e dal favorevole adeguamento a fair value dei titoli in portafoglio, che grazie alla ripresa dei mercati finanziari nel trimestre hanno ottenuto un significativo recupero rispetto alla fine del 2011.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 marzo 2012 ammontava a 2.437,9 milioni di euro rispetto a 2.335,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:

– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 24,6 milioni di euro (10,8 milioni di euro al 31 dicembre 2011). L’incremento è dovuto essenzialmente al positivo adeguamento a fair value dei titoli in portafoglio;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.462,5 milioni di euro (2.345,9 milioni di euro al 31 dicembre 2011). La variazione rispetto al dato della fine dello scorso anno è riconducibile essenzialmente a Sorgenia, in considerazione degli investimenti in nuova capacità produttiva e dell’incremento del capitale circolante, legato anche a fattori stagionali.

Il patrimonio netto consolidato totale al 31 marzo 2012 era pari a 2.480 milioni di euro rispetto a 2.479,7 milioni di euro al 31 dicembre 2011. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo ammontava a 1.447,3 milioni di euro da 1.438,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011.

Al 31 marzo 2012 il gruppo CIR impiegava 14.050 dipendenti (14.072 al 31 dicembre 2011).

Attività industriali

Energia: Sorgenia

I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo trimestre del 2012 sono ammontati a 601,9 milioni di euro, in crescita del 9,5% rispetto al dato dell’analogo periodo del 2011 (549,7 milioni di euro). L’EBITDA adjusted è ammontato a 26,8 milioni di euro, in calo del 41,1% rispetto al dato del primo trimestre del 2011 (45,5 milioni di euro). L’EBITDA, invece, è stato pari a 27,5 milioni di euro rispetto a 51,1 milioni di euro del 2011.

Il sensibile calo dei risultati operativi rispetto allo scorso anno è riconducibile essenzialmente a tre fattori: la riduzione dei margini di generazione termoelettrica, penalizzati in particolare dal significativo rallentamento della domanda, dall’aumento del prezzo del gas in centrale, dalla sovraccapacità produttiva del sistema elettrico e dalla concorrenza delle fonti rinnovabili nelle ore di picco; i maggiori accantonamenti effettuati sui crediti vantati verso i clienti a causa del deterioramento della situazione economica; la diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale e dei relativi margini. Il risultato netto di gruppo è stato negativo per 14,7 milioni di euro rispetto a un utile di 6,8 milioni di euro dell’analogo periodo del 2011.

Media: Espresso

I ricavi del gruppo Espresso nel primo trimestre del 2012 sono ammontati a 206,5 milioni di euro, in calo del 7,1% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2011 (222,2 milioni di euro) prevalentemente per effetto della flessione dei prodotti collaterali. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 64,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente.

I ricavi pubblicitari, pari a 120,8 milioni di euro, hanno registrato una flessione del 5,3% rispetto al 2011 mentre l’intero mercato, nel periodo gennaio-febbraio, è sceso del 5,7% (dati Nielsen Media Research). Molto positiva è stata la raccolta su internet (+16%) che ha confermato, in un contesto particolarmente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni. I ricavi dei prodotti opzionali, pari a 14 milioni di euro, hanno registrato un forte calo (-40,9%) rispetto al primo trimestre del 2011, mentre i ricavi diversi, ammontati a 7,6 milioni di euro, sono cresciuti del 20%.

L’EBITDA è stato pari a 29,6 milioni di euro, in diminuzione del 19,5% rispetto a 36,8 milioni di euro del primo trimestre del 2011. Escludendo l’effetto dei prodotti collaterali, l’EBITDA sarebbe stato stabile. L’utile netto è stato pari a 10,1 milioni di euro contro 13,1 milioni di euro nel 2011 (-23,2%).

Componentistica per autoveicoli: Sogefi

I ricavi di Sogefi nel primo trimestre del 2012 si sono attestati a 346,9 milioni di euro, in crescita del 35,6% rispetto a 255,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2011 grazie al consolidamento delle attività di Systèmes Moteurs a partire dal 1 agosto dello scorso anno. A parità di perimetro i ricavi sarebbero stati pari a 254,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2011. Il dato più significativo è rappresentato dal continuo processo di rafforzamento nel Nord America, dove Sogefi ha ottenuto ricavi per 36,8 milioni di euro, quadruplicati rispetto al 2011. Il Nord America contribuisce ora al 10,6% dei ricavi totali rispetto al 6,2% di fine 2011. Prosegue anche la crescita in India (ricavi +75%), mentre nell’area Mercosur si è registrata una contrazione del 4,3% dovuta all’andamento del mercato locale nel periodo. In Europa Sogefi ha registrato ricavi per 243,6 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto allo scorso anno per effetto del contributo di Systèmes Moteurs (stabili a 184,1 milioni di euro a parità di perimetro, malgrado la contrazione del mercato).

L’EBITDA del trimestre è stato pari a 34,3 milioni di euro (9,9% dei ricavi), in aumento del 37,3% rispetto a 25 milioni di euro del 2011 (9,8% dei ricavi). A parità di perimetro il rapporto tra EBITDA e ricavi sarebbe stato del 9,5%. L’utile netto è ammontato a 9,2 milioni di euro, con una crescita del 37,5% rispetto al dato dell’esercizio precedente (6,7 milioni di euro).

Sanità: KOS

I ricavi di KOS nel primo trimestre del 2012 sono ammontati a 88,3 milioni di euro, in crescita dell’1,5% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2011 (87 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel 2011.

L’EBITDA è stato pari a 11,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato del primo trimestre del 2011 (12,1 milioni di euro) nonostante i maggiori costi per locazioni generati dalla cessione di tre immobili strumentali avvenuta nel terzo trimestre dello scorso anno. L’utile netto è ammontato a 1,9 milioni di euro rispetto a 2,8 milioni di euro nell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2012 era pari a 171,5 milioni di euro rispetto a 165,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011. Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.700 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 1.000 in fase di realizzazione.

Investimenti non-core

Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di venture capital, private equity e altri investimenti. CIR, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2012 pari a 89,6 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 marzo pari a 14 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti si segnala la partecipazione del 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 31 marzo 2012 ammontava a 63,7 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012

L’andamento del gruppo CIR nel 2012 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro macroeconomico, attualmente caratterizzato da uno scenario recessivo di intensità e durata al momento non prevedibili, e dall’andamento dei mercati finanziari. In questo contesto le principali controllate operative del gruppo  proseguiranno la strategia di affiancare le azioni di efficienza gestionale alle iniziative di sviluppo delle attività.


Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2012

La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2012.

Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2012

In data 20 aprile 2012 Il Consiglio di Amministrazione di KOS ha deliberato un aumento di capitale da 17,5 milioni di euro che verrà sottoscritto dal socio AXA Private Equity. L’operazione, funzionale allo sviluppo delle attività, rientra nell’ambito dell’accordo siglato tra gli azionisti del gruppo KOS alla fine del 2010. A seguito dell’aumento di capitale, CIR resterà il principale azionista di KOS con il 51,26% del capitale, AXA Private Equity salirà al 46,70% mentre la quota del management e degli altri azionisti sarà pari al 2,04%.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Gerardo Benuzzi dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

Scarica il comunicato

Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2011

PDF
Avviso di convocazione assemblea ordinaria 2012 linkpdf
Modulo di delega ordinaria linkpdf
Modulo di delega al Rappresentante Designato linkpdf
Documento informativo piano di stock grant 2012 linkpdf
Proposta per piano di stock grant linkpdf
Relazione sulla Governance 2011 linkpdf
Proposta per acquisto azioni proprie linkpdf
Relazione sulla remunerazione linkpdf
Bilancio CIR 2011 linkpdf
Deposito documentazione bilancio e pagamento dividendo linkpdf
Resoconto sintetico dell’assemblea ordinaria linkpdf
Verbale assemblea degli azionisti linkpdf

Gruppo Editoriale L’Espresso: l’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2011

Assemblea degli Azionisti e Consiglio di Amministrazione

APPROVATO IL BILANCIO 2011, DIVIDENDO DI €0,0629 PER AZIONE

NOMINATO IL NUOVO CDA PER I LTRIENNIO 2012-2014

VARATO IL PIANO DI STOCK GRANT 2012

Carlo De Benedetti e Monica Mondardini confermati rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato

Roma, 23 aprile 2012 – Si è riunita oggi a Roma, presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.


Approvazione del bilancio 2011

L’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio 2011.
I ricavi netti consolidati sono stati pari a €890,1mn, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al 2010 (€885mn).
Il risultato operativo consolidato è stato pari a €119,8mn, in crescita del 9,8% rispetto ai €109,1mn dell’esercizio precedente, con una redditività del 13,5% (12,3% nel 2010).
Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di €58,6mn, contro i €50,1mn del 2010.

L’Assemblea dei soci ha deliberato la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a €0,0629 per azione, per un ammontare complessivo di €24.965.621,01. Il dividendo verrà messo in pagamento il giorno 24 maggio 2012, contro stacco della cedola n. 14 che avverrà in data 21 maggio 2012.


Nomina del Consiglio di amministrazione

L’Assemblea dei soci ha determinato in 13 il numero dei componenti il Consiglio di amministrazione, nominando per il triennio 2012-2014 i signori: Agar Brugiavini (indipendente) Carlo De Benedetti, Rodolfo De Benedetti, Giorgio Di Giorgio (indipendente), Francesco Dini, Sergio Erede, Mario Greco (indipendente), Maurizio Martinetti, Monica Mondardini, Elisabetta Oliveri (indipendente), Tiziano Onesti (indipendente), Luca Paravicini Crespi (indipendente) e Michael Zaoui (indipendente).

Gli Amministratori sono stati scelti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A. e, nella persona di Maurizio Martinetti, dalla lista dell’azionista di minoranza Sia Blu S.p.A. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito web della società www.gruppoespresso.it.


Nomina del Collegio sindacale

L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti il Collegio sindacale della società per il triennio 2012-2014. I sindaci effettivi saranno: Presidente del collegio sindacale Giovanni Barbara, Sindaci Effettivi Enrico Laghi e Marina Scandurra. I sindaci supplenti saranno Silvano Cipolla, Mauro Ianiro e Riccardo Zingales.

I componenti del Collegio sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A., ad eccezione del Presidente Giovanni Barbara e del sindaco supplente Mauro Ianiro, scelti dalla lista dell’azionista di minoranza Sia Blu S.p.A.


Revoca e conferimento di nuova delega al Consiglio per acquistare azioni proprie

L’assemblea ordinaria dei soci ha deliberato di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrà essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti ed essere utilizzato al servizio di piani di compensi a dipendenti. La delega ha le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,88% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.


Presentazione della Relazione sulla Remunerazione ed approvazione piani di stock grant

La Società ha adottato una politica generale sulle Remunerazioni, secondo quanto previsto dal codice di Autodisciplina e dal Testo Unico della Finanza. La Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi della normativa vigente, contiene le linee guida per la definizione della remunerazione degli amministratori esecutivi  e dei dirigenti con responsabilità strategica.  Tale Relazione è stata sottoposta al voto consultivo dell’Assemblea, che ha espresso voto favorevole.

L’Assemblea dei soci inoltre, ha approvato un nuovo piano di stock grant per l’anno 2012 destinato all’Amministratore Delegato e Direttore Generale della società  e a dipendenti della società o di sue controllate, mediante attribuzione di massime numero 2.450.000 Units.
L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di amministrazione e per esso al Comitato per la remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione del testo del regolamento nonché l’adempimento ai relativi obblighi informativi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento Consob 11971/99 e già reso pubblico nei termini di legge. Il piano di stock grant 2012 approvato ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto con la Società delle persone investite delle funzioni strategicamente rilevanti nella conduzione delle attività del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performances aziendali.


Riunione del Consiglio di amministrazione


Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di amministrazione ha confermato l’Ing. Carlo De Benedetti Presidente e la D.ssa Monica Mondardini Amministratore delegato della Società. Il Consiglio ha poi verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a: Agar Brugiavini, Giorgio Di Giorgio, Mario Greco, Elisabetta Oliveri, Tiziano Onesti, Luca Paravicini Crespi e Michael Zaoui. Tutti gli amministratori indipendenti risultano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.

Sono stati inoltre nominati i membri del Comitato per le nomine e la remunerazione (Mario Greco, Luca Paravicini Crespi, Michael Zaoui), del Comitato controllo e rischi (Agar Brugiavini, Giorgio Di Giorgio, Elisabetta Oliveri, Tiziano Onesti, Luca Paravicini Crespi) e del Comitato per le operazioni con le parti correlate (Agar Brugiavini, Giorgio Di Giorgio, Tiziano Onesti).
Il Consiglio ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza di legge dei membri del Collegio sindacale.   

Scarica il comunicato

Gruppo Editoriale L’Espresso: risultati del primo trimestre 2012

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2012

RICAVI CONSOLIDATI A € 206,5 MN (-7,1%)
RISULTATO netto positivo a €10,1 MN
INDEBITAMENTO RIDOTTO A €91,6 MN (€ 110,2 MN A FINE 2011)

Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 marzo 2012 

Risultati consolidati (€mn)

 

 

 

Gen-Mar

2011

Gen-Mar

2012

D%

2012/2011

Fatturato, di cui:

222,2

206,5

-7,1%

·          diffusione

64,6

64,1

-0,7%

·          pubblicità

127,6

120,8

-5,3%

·          opzionali

23,6

14,0

-40,9%

·          diversi

6,3

7,6

+19,4%

Margine operativo lordo

36,8

29,6

-19,5%

Risultato operativo

27,6

20,5

-25,8%

Risultato ante imposte

23,8

17,5

-26,6%

Risultato netto

13,1

10,1

-23,2%

  

(€mn)

31 dicembre

2011

31 marzo

2012

Posizione finanziaria netta

(110,2)

(91,6)

Patrimonio netto di Gruppo e di terzi

565,0

576,5

·          patrimonio netto di Gruppo

563,3

574,7

·          patrimonio netto di terzi

1,7

1,7

Dipendenti

2.673

2.644


Roma, 23 aprile 2012 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2012.


Andamento del mercato

Il deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive, si riflette pesantemente sul settore editoriale.
Gli investimenti pubblicitari sono in netta contrazione: nel primo bimestre del 2012 hanno registrato una flessione del 5,7% rispetto al corrispondente periodo del 2011 (dati Nielsen Media Research).
L’evoluzione, per quanto ancora poco significativa trattandosi del solo primo bimestre dell’esercizio, è stata negativa per tutti i mezzi tradizionali: la stampa ha subito un calo del 7,1%, la televisione del 6,9% e la radio del 5,1%.
Continua, invece, ad evolvere favorevolmente la raccolta su internet con un incremento del 12,3%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione del 5,3%, con un -4,7% per i quotidiani a pagamento ed un -24,5% per la free press; decisamente più significativo, -11%, il calo dei periodici.
Quanto alle diffusioni, i soli dati disponibili (Fieg) relativi ai quotidiani indicano, a febbraio 2012, una flessione della diffusione totale del 6,3%.


Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo trimestre 2012

I ricavi netti consolidati ammontano a €206,5mn, in calo del 7,1% rispetto al primo trimestre del 2011 (€222,2mn). Tale flessione è in buona parte ascrivibile all’andamento dei prodotti collaterali, che era stato straordinariamente favorevole nel primo trimestre del 2011. Senza i collaterali il calo sarebbe stato del 3%.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti collaterali, sono pari a €64,1mn, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente; la flessione delle diffusioni è stata compensata dall’estensione alla quasi totalità delle testate del Gruppo dell’incremento del prezzo di vendita.
I ricavi pubblicitari, pari a €120,8mn, hanno registrato una flessione del 5,3% sul primo trimestre del 2011, in un mercato in calo a febbraio del 5,7%. Per settore, le tendenze riflettono gli andamenti generali del mercato: la stampa ha perso l’8,5% e la radio il 5,2%.
Molto positiva, invece, l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 16%, confermando, pure in un contesto generale particolarmente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €14mn, in forte calo (-40,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2011; ciò riflette da un lato la generalizzata depressione dei consumi e, dall’altro, il particolare successo che aveva caratterizzato le iniziative del primo trimestre dello scorso anno.
I ricavi diversi, pari a €7,6mn, sono aumentati di quasi il 20% rispetto al primo trimestre del 2011, grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai positivi sviluppi degli abbonamenti ai prodotti digitali.
I costi operativi totali registrano una riduzione del 2,7%, come conseguenza principalmente dei nuovi piani di riduzione dell’organico intrapresi nel corso del 2011.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €29,6mn, in diminuzione del 19,5% rispetto ai €36,8mn del primo trimestre 2011; escludendo l’effetto dei prodotti collaterali il margine operativo lordo sarebbe stabile.
Il risultato operativo consolidato è pari a €20,5mn, in diminuzione del 25,8% rispetto ai €27,6mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €10,1mn, contro €13,1mn nel primo trimestre del 2011.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€110,2mn di fine 2011 ai -€91,6mn del 31 marzo 2012, con un avanzo finanziario di €18,6mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine marzo a 2.644 dipendenti, in diminuzione di 29 unità rispetto al 31 dicembre 2011. L’organico medio del periodo è inferiore del 4,8% rispetto al primo trimestre del 2011.


*****
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
*****


Principali eventi successivi alla chiusura del primo trimestre e prevedibile evoluzione della gestione

Alla luce della situazione generale dell’economia e delle prospettive negative di breve e medio periodo, si può prevedere che le critiche evoluzioni del settore riscontrate nel primo trimestre siano destinate a perdurare, in particolare per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, con un probabile aggravamento nel secondo trimestre dell’esercizio ed un’attenuazione nella seconda parte dell’anno, che si confronterà con un secondo semestre 2011 già molto debole.
Malgrado quanto precede, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato significativamente positivo e conferma la previsione di un risultato positivo anche per l’intero esercizio, pur in sensibile riduzione rispetto al 2011.
Il carattere strutturale della crisi in atto richiede che il Gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine.

Scarica il comunicato