Gruppo CIR: utile netto a 120,8 milioni nel primo semestre. Rafforzata la struttura finanziaria

Milano, 31 luglio 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale
del gruppo al 30 giugno 2009. Andamento della gestione
Nel primo semestre del 2009 CIR ha realizzato un risultato netto consolidato positivo per 120,8 milioni di euro, nonostante le ripercussioni della profonda recessione economica sui settori di attività del gruppo, in particolare componenti auto e media. La riduzione del risultato rispetto al primo semestre del 2008 (-16,3%) è dovuta unicamente alla minore incidenza di proventi non ricorrenti da aumenti di capitale che hanno caratterizzato entrambi i periodi.
Nel primo semestre del 2009 tali proventi ammontano a 76,7 milioni di euro e derivano dalla sottoscrizione da parte di Verbund dell’aumento di capitale da 150 milioni di euro in Sorgenia. Nel corrispondente periodo del 2008, il gruppo aveva beneficiato di proventi non ricorrenti di ammontare superiore (117,8 milioni di euro), dovuti agli aumenti di capitale sottoscritti da terzi in HSS e Sorgenia. Il valore generato per la società
e i suoi azionisti attraverso queste operazioni conferma la validità della strategia industriale e di investimento intrapresa da CIR in questi anni.
“Nei primi sei mesi del 2009 – commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato del gruppo CIR – abbiamo lavorato insieme al management di tutte le società controllate per affrontare con rapidità e decisione i nuovi scenari determinati dalla profonda recessione economica in corso. In particolare, nelle
attività media e componenti auto, maggiormente colpite dalla crisi, abbiamo proseguito e consolidato le azioni di efficienza che erano state già avviate nella seconda metà del 2008. In entrambi i settori sono stati
predisposti dei piani di contenimento strutturale dei costi, senza tuttavia sacrificare gli investimenti in nuove iniziative. L’attenzione ai costi e alla sostenibilità degli investimenti è massima anche nei settori energia e
sanità che nel primo semestre, nonostante la crisi, hanno ottenuto una significativa crescita dei risultati. Contestualmente, a livello di gruppo, ci siamo focalizzati sul rafforzamento della struttura finanziaria. Il nostro obiettivo è preservare e in prospettiva accrescere il posizionamento competitivo di tutte le nostre
attività per favorire il loro sviluppo nel lungo periodo”. Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo semestre sono ammontati a 2.202,8 milioni di euro, rispetto a 2.358,7 milioni di euro nei primi sei mesi del 2008 (-6,6%). La variazione, nonostante la crescita di Sorgenia e HSS, è riconducibile al calo delle vendite di Sogefi ed Espresso.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 148,2 milioni di euro (6,7% dei ricavi), rispetto a 249,5 milioni di euro nel primo semestre del 2008 (-40,6%). Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 81,4 milioni di euro, in riduzione rispetto a 183,4 milioni di euro nel 2008. La
contrazione dei risultati operativi, che hanno tuttavia registrato una significativa crescita nel secondo trimestre del 2009 rispetto al primo, è dovuta essenzialmente alla diminuzione della redditività di Sogefi ed Espresso, in parte compensata dall’incremento dei margini di Sorgenia e HSS.
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo semestre del 2009 è stato di 120,8 milioni di euro rispetto a 144,3 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio (-16,3%). La riduzione è riconducibile unicamente alla minore incidenza dei proventi non ricorrenti derivanti da aumenti di capitale
che hanno caratterizzato entrambi gli esercizi (76,7 milioni di euro nel primo semestre del 2009, 117,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2008). Il risultato netto del primo semestre 2009 beneficia anche dell’utile di Sorgenia e della maggiore contribuzione delle società finanziarie, conseguita soprattutto
grazie alle plusvalenze derivanti dall’ulteriore disinvestimento da Medinvest e all’incremento di valore di titoli in portafoglio valutati a fair value.
Il capitale investito netto consolidato al 30 giugno 2009 si è attestato a 3.943,3 milioni di euro, rispetto a 3.764,3 milioni a fine 2008, con un incremento di 179 milioni di euro dovuto essenzialmente agli investimenti in capacità produttiva di Sorgenia.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 giugno ammontava a 1.678,1 milioni di euro, in calo rispetto a 1.837 milioni di euro al 31 marzo 2009 e a 1.685,4 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 93,8 milioni di euro (72,1 milioni di euro al 31 marzo 2009). La variazione rispetto a 44,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 è attribuibile principalmente a crediti di imposta di esercizi precedenti liquidati dall’Agenzia delle
Entrate, all’incasso di dividendi per 9,3 milioni di euro e al positivo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio per 21,5 milioni di euro;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.771,9 milioni di euro (1.909,1 milioni di euro al 31 marzo 2009). La variazione rispetto a 1.729,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008 deriva principalmente dagli investimenti di Sorgenia in nuova capacità produttiva
parzialmente compensati, nel secondo trimestre, dall’effetto dell’aumento di capitale sottoscritto da Verbund nella stessa Sorgenia e dalla riduzione dell’indebitamento di Sogefi.
La posizione finanziaria netta include la quota parte dell’investimento di CIR in Medinvest, che al 30 giugno 2009 ammontava a 116,8 milioni di euro. Nel primo semestre il parziale disinvestimento da Medinvest ha
comportato la realizzazione di proventi netti per 36,3 milioni di euro. La strategia di disinvestimento ha l’obiettivo di riequilibrare il portafoglio al fine di ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo. La performance di Medinvest dall’origine (aprile 1994) al 31 dicembre 2008 ha registrato un rendimento
annuo ponderato del portafoglio del 7,7%. Nei primi sei mesi del 2009 la performance è stata positiva (+5,5%).
Il patrimonio netto consolidato totale al 30 giugno 2009 era pari a 2.265,2 milioni di euro rispetto a 2.078,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.355,7 milioni di euro rispetto a 1.264,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
Al 30 giugno 2009 il gruppo CIR impiegava 12.936 dipendenti (12.969 al 31 dicembre 2008).
La società capogruppo CIR SpA ha chiuso il primo semestre del 2009 con un utile netto di 2,9 milioni di euro (126,4 milioni nel primo semestre del 2008, incluso il dividendo straordinario distribuito dalla controllata Sogefi). Attività industriali
Energia: Sorgenia

Il gruppo Sorgenia ha chiuso il primo semestre del 2009 con una crescita di ricavi e utile netto rispetto allo stesso periodo del 2008, nonostante le ripercussioni dell’attuale recessione economica sul settore energetico. Nei primi sei mesi dell’anno, il mercato nazionale è stato caratterizzato da una minore
domanda di gas (-12,6% rispetto al primo semestre 2008) ed elettricità (-8,2%), in particolare nella generazione termoelettrica (-20,1%), e da un forte calo dei prezzi dell’energia in borsa. In tale contesto, i risultati di Sorgenia sono riconducibili essenzialmente a una tenuta dei volumi di vendita di energia
elettrica (4,8 Twh nel semestre) e alla limitata esposizione della società alle fluttuazioni dei prezzi in borsa.
Per quanto riguarda il piano industriale, nel semestre sono stati ultimati i lavori alla centrale a ciclo combinato (CCGT) di Modugno (BA), la cui marcia commerciale inizierà entro fine anno. Procede anche l’iter di realizzazione degli altri due impianti CCGT previsti dal piano: i lavori per la centrale di Bertonico- Turano Lodigiano (LO) sono giunti quasi a metà percorso, mentre dopo la fine del semestre è stato dato il via libera alla costruzione della centrale di Aprilia (LT). Nell’ambito delle fonti rinnovabili, è terminata la realizzazione del parco eolico di San Gregorio Magno (SA), il più grande di Sorgenia in Italia per capacità
(39 MW).
Nel primo semestre 2009, il gruppo Sorgenia ha registrato ricavi per 1.244,2 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto a 1.140,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2008. L’EBITDA è stato pari a 82,5 milioni di euro, rispetto a 82 milioni di euro nel primo semestre 2008 (+0,6%). Il leggero incremento è
riconducibile essenzialmente a tre fattori: la buona performance commerciale nel settore dell’energia elettrica in un mercato particolarmente difficile, il contributo della partecipata Tirreno Power e la minore
esposizione di Sorgenia alle fluttuazioni del prezzo dell’energia in borsa in quanto la produzione della società è destinata interamente alla vendita al cliente finale. L’utile netto è stato di 26,5 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto a 25,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2008. La crescita dell’utile, al netto dell’aumento della Robin Tax rispetto al primo semestre del 2008, sarebbe stata dell’8,6%.
Media: Espresso
I risultati del gruppo Espresso nei primi sei mesi del 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che sta interessando l’economia e il mercato di riferimento in particolare. Dall’autunno del 2008 l’evoluzione
gravemente recessiva dell’economia ha determinato una rilevante contrazione del mercato pubblicitario. Da gennaio del 2009 tale riduzione si è significativamente aggravata: secondo i dati di Nielsen Media
Research, nei primi cinque mesi dell’anno gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo complessivo del 17,5% e del 25,1% per la stampa. La contrazione ha riguardato anche le radio (-18,6% il fatturato
pubblicitario). In controtendenza solo la raccolta su Internet, la cui crescita (+7,8%) ha tuttavia subito un rallentamento. Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un rallentamento. I ricavi del gruppo nel primo semestre 2009 sono ammontati a 449,3 milioni di euro, in flessione del 17,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (543,2 milioni di euro). I ricavi pubblicitari, pari
a 246,2 milioni di euro, hanno evidenziato una riduzione complessiva del 23,8%. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a 132,7 milioni di euro, in buona tenuta rispetto all’anno precedente (-1,9%).
In particolare, i ricavi dei quotidiani sono in linea con i valori del 2008 grazie alla stabilità delle vendite dei quotidiani locali e all’incremento delle vendite in edicola de la Repubblica nel corso degli ultimi mesi del
semestre. I periodici, per contro, mostrano una flessione in linea con le tendenze di mercato. L’EBITDA è ammontato a 40,6 milioni di euro, in calo del 58,1% rispetto al primo semestre 2008 (96,7 milioni di euro).
L’impatto sul margine della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato già parzialmente compensato dalla significativa riduzione strutturale dei costi operativi (-12,1%), resa possibile dal piano di riorganizzazione in corso che a regime prevede un decremento dei costi del 17% (140 milioni di euro) rispetto al 2008. Tale piano comporta l’assunzione di oneri straordinari che hanno gravato sul conto economico già dal primo semestre. Il risultato netto consolidato è positivo per 0,1 milioni di euro (36,4 milioni di euro nel primo semestre 2008).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nel primo semestre del 2009 i risultati del gruppo Sogefi hanno risentito della forte contrazione della produzione mondiale di autoveicoli in atto dall’ultimo trimestre del 2008. Nonostante una ripresa della domanda da parte dei consumatori finali per via degli incentivi in corso, soprattutto nel secondo trimestre, i livelli produttivi risultano ancora inferiori al 2008 anche per effetto della riduzione dell’ingente stock di vetture invendute da parte delle case costruttrici. Tuttavia, grazie alle azioni di efficienza avviate ai primi
segnali della crisi del settore, i risultati ottenuti dal gruppo Sogefi nel secondo trimestre, seppure in calo rispetto al corrispondente periodo del 2008, mostrano una significativa ripresa rispetto al periodo gennaiomarzo
2009.
Nel semestre il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi pari a 374,5 milioni di euro (199,6 milioni di euro nel secondo trimestre), in riduzione del 32,7% rispetto a 556,3 milioni dell’analogo periodo 2008. I costi non
ricorrenti di ristrutturazione hanno raggiunto nel semestre 9,9 milioni di euro (6,9 milioni di euro nella prima metà del 2008). L’EBITDA consolidato è stato positivo per 14,2 milioni di euro, con 11,9 milioni di euro realizzati nel solo secondo trimestre (l’EBITDA del primo semestre 2008 era stato pari a 61 milioni di euro). Il risultato netto consolidato è stato negativo per 10,6 milioni di euro, di cui 1,8 milioni registrati nel secondo trimestre (utile di 20,2 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno precedente).
Sanità: HSS – Holding Sanità e Servizi
Il gruppo HSS ha chiuso il primo semestre del 2009 con una crescita a doppia cifra dei principali indicatori economici (ricavi, EBITDA e utile netto) rispetto allo stesso periodo del 2008, nonostante il difficile quadro economico generale. Nel corso del semestre, il gruppo ha proseguito la strategia finalizzata al
rafforzamento delle società operative controllate e alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo per consolidare la propria presenza nel settore della sanità privata in Italia. Nel semestre è stata acquisita la
gestione di due residenze per anziani, ad Ancona e nel cuneese. A seguito di queste operazioni, HSS ha superato i 5.000 posti letto operativi e ulteriormente rafforzato la propria posizione nell’area della gestione di residenze per anziani.
Il gruppo HSS ha ottenuto nel primo semestre ricavi consolidati per 134,9 milioni di euro, in crescita del 13,8% rispetto ai primi sei mesi del 2008 (118,5 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività.
L’EBITDA è stato di 16,6 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto al primo semestre 2008 (14,1 milioni). Il risultato netto consolidato è stato positivo per 1 milione di euro, rispetto a 0,7 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2008. Servizi finanziari: Jupiter e altre attività
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Gli incassi ottenuti dal 2005, anno di costituzione della società, fino al 30 giugno 2009 ammontano a 76,7 milioni di euro e sono superiori rispetto agli obiettivi previsti in fase di acquisizione dei portafogli. CIR è inoltre azionista di Ktesios e Pepper, società del gruppo KTP Finance (già Oakwood) attive rispettivamente nella cessione del
quinto dello stipendio e nel servicing per conto degli enti eroganti mutui. Nel primo semestre 2009 Ktesios ha erogato finanziamenti per circa 370 milioni di euro (315 milioni di euro nel primo semestre 2008).
L’investimento residuo di CIR nel gruppo KTP al 30 giugno 2009 era pari a 20 milioni di euro.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nell’esercizio 2009 l’attuale fase di profonda recessione influenzerà con intensità diversa i risultati dei vari settori in cui opera CIR, in particolare le attività componenti auto e media. Per far fronte al difficile quadro economico internazionale, già negli scorsi trimestri il gruppo ha avviato una strategia di forte rigore finanziario, contenimento dei costi e riposizionamento delle controllate maggiormente colpite dalla crisi, senza tuttavia rinunciare ai nuovi investimenti per lo sviluppo di tutte le attività, soprattutto quelle con più
elevate potenzialità di crescita. Le azioni intraprese dovrebbero produrre ulteriori effetti nella seconda parte dell’esercizio.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2009
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2009 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%. Conference call
I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2009 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CEST dall’amministratore delegato di CIR SpA, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero
+39 0683360400, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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HSS (gruppo CIR): risultati in crescita nel primo semestre. Ricavi +13,8%, Ebitda +17,3%.

Milano, 27 luglio 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di HSS-Holding Sanità e Servizi SpA si è riunito oggi a Milano sotto la presidenza di Claudio Stabon per esaminare i risultati consolidati del primo semestre 2009.
Andamento della gestione
Il gruppo HSS ha chiuso il primo semestre del 2009 con una crescita a doppia cifra dei principali indicatori economici (ricavi, EBITDA e utile netto) rispetto allo stesso periodo del 2008, nonostante il difficile quadro economico generale. Nel corso del semestre, il gruppo ha proseguito la strategia finalizzata al rafforzamento delle società operative controllate e alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo per consolidare la propria presenza nel settore della sanità privata in Italia. Nel semestre è stata acquisita la gestione di due residenze per anziani, ad Ancona e nel cuneese. A seguito di queste
operazioni, HSS ha superato i 5.000 posti letto operativi e ulteriormente rafforzato la propria posizione nell’area della gestione di residenze per anziani.
Risultati consolidati Il gruppo HSS ha ottenuto nel primo semestre 2009 ricavi consolidati per 134,9 milioni di euro, in crescita del 13,8% rispetto ai primi sei mesi del 2008 (118,5 milioni di euro), grazie allo sviluppo di tutte
le aree di attività.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato di 16,6 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto al primo semestre del 2008 (14,1 milioni di euro). Il risultato netto consolidato di pertinenza del gruppo è stato positivo per 1 milione di euro, rispetto a 0,7 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2008
(+42,8%).
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo HSS al 30 giugno 2009 ammontava a 160,9 milioni di euro, a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 120 milioni di euro. Il dato è sostanzialmente in linea con l’indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 marzo 2009
(161,2 milioni di euro). L’incremento rispetto a 149,1 milioni di euro a fine 2008 è dovuto principalmente alle acquisizioni effettuate e alla variazione del capitale circolante.
I dipendenti del gruppo al 30 giugno erano 3.402 (3.130 al 31 dicembre 2008).
Attività del gruppo HSS
Il gruppo HSS, che a oggi gestisce complessivamente 5.059 posti letto, ai quali se ne aggiungono 368 in fase di realizzazione, è attivo in tre settori:
– gestione di residenze per anziani, con 38 strutture gestite (3.832 posti letto operativi e 328 in fase di realizzazione);
– gestione di ospedali e centri di riabilitazione, con 6 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 8 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.107 posti letto operativi e 40 posti letto in fase di realizzazione;
– gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali, con 7 reparti di diagnostica per immagini. 

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Sogefi: risultati semestrali in calo per la minore produzione di auto, ricavi e margini in ripresa nel secondo trimestre.

Milano, 24 luglio 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2009.
Andamento della gestione
Nel primo semestre del 2009 i risultati del gruppo Sogefi hanno risentito della forte contrazione della produzione mondiale di autoveicoli in atto dall’ultimo trimestre del 2008. Nonostante una ripresa della domanda da parte dei consumatori finali grazie agli incentivi in corso, soprattutto nel secondo trimestre, i livelli produttivi risultano ancora inferiori al 2008 anche per effetto della riduzione dell’ingente stock di vetture invendute da parte delle case costruttrici.
Le incentivazioni all’acquisto si concentrano su vetture di gamma bassa, mentre la domanda di auto di gamma media e medio alta mostra solo dei primi segnali di ripresa. Permane il calo del mercato dei veicoli industriali.
Nel mercato del ricambio la riduzione dei volumi è originata da un destoccaggio influenzato dalle tensioni finanziarie delle reti distributive.
In Europa, Nord America e Giappone la caduta produttiva è stata superiore al 30%, mentre in Sud America il forte calo dell’export è stato in parte compensato da una più contenuta riduzione della domanda locale.
Prosegue la crescita in India e Cina. Il mercato dei veicoli industriali, macchine movimento terra e agricole ha sofferto un brusco ridimensionamento: gli investimenti, non sorretti da incentivi statali, hanno avuto una contrazione che in Europa ha raggiunto il 65%.
Nonostante il contesto generale, grazie alle azioni avviate ai primi segnali della crisi del settore, i risultati ottenuti dal gruppo Sogefi nel secondo trimestre, seppure in calo rispetto al corrispondente periodo del 2008, mostrano una significativa ripresa rispetto al periodo gennaio-marzo 2009.
Le azioni intraprese sono state le seguenti:
• Riduzione strutturale dei fattori di costo, variabili e fissi. I costi di struttura sono calati del 18,6% e il costo del lavoro del 23,1% rispetto al primo semestre del 2008.
• Razionalizzazione delle strutture produttive, attraverso interventi mirati al raggiungimento di un’organizzazione essenziale.
• Miglioramento della posizione finanziaria. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2009 è sceso a 212,6 milioni di euro rispetto a 260,9 milioni di euro al 31 marzo 2009.
• Intensificazione delle attività di innovazione, sia nei prodotti che nei nuovi mercati.
Risultati consolidati
Il fatturato consolidato del semestre, si è attestato a 374,5 milioni di euro, in contrazione del 32,7% rispetto a 556,3 milioni dell’analogo periodo 2008 (-30,7% a parità di cambi). I ricavi del secondo trimestre, pari a
199,6 milioni di euro, pur in calo rispetto a 284,6 milioni del corrispondente periodo del 2008 (-29,8%), risultano in significativa crescita rispetto ai 174,9 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2009. Il calo del fatturato nel primo trimestre era stato del 35,6% rispetto al 2008.
La maggiore flessione dei ricavi nel semestre è avvenuta sul mercato europeo (-35,1%), con 293,1 milioni di euro rispetto a 451,6 milioni del primo semestre 2008. Sul mercato sudamericano il calo è stato del 21,8%, con ricavi per 67,4 milioni di euro contro 86,2 milioni nella prima metà dell’esercizio precedente.
Le attività della Divisione Componenti per sospensioni, quasi esclusivamente destinate al primo equipaggiamento e maggiormente presenti nel segmento veicoli industriali, hanno subito un calo del 37,9% sul precedente periodo, registrando un fatturato di 177,7 milioni di euro contro 286,2 milioni di euro del
primo semestre 2008. La Divisione Filtrazione, beneficiando in prevalenza di vendite nella ricambistica, ha visto ridursi il fatturato del 27,2%, realizzando 197,6 milioni di euro, che si raffrontano con 271,3 milioni dei primi sei mesi 2008.
La redditività del gruppo è stata inevitabilmente condizionata dal deciso calo dei ricavi, cui è stata contrapposta una strategia di forte contenimento di tutti i fattori di costo attraverso le seguenti azioni:
• riduzione dei prezzi delle principali materie prime, in presenza di una politica dei prezzi di vendita sostanzialmente invariata;
• riduzione complessiva del costo del lavoro di 30,7 milioni rispetto al primo semestre 2008 (-23,1%), attraverso il contenimento degli organici presenti al lavoro (1.193 addetti in meno rispetto al 30 giugno 2008, 183 unità in meno rispetto al 31 dicembre 2008);
• riduzione dei costi della struttura per 24,9 milioni (-18,6%), di cui 10,9 milioni relativi al personale di staff, rispetto al primo semestre 2008.
Tali azioni hanno consentito di realizzare un risultato operativo consolidato positivo per 8 milioni di euro (2,1% del fatturato), benché in calo rispetto a 53,8 milioni (9,7% del fatturato) del primo semestre 2008. Le misure di contenimento dei costi sono state particolarmente efficaci nel secondo trimestre, nel corso del
quale è stato conseguito un risultato operativo positivo per 11,9 milioni di euro (6% del fatturato), rispetto a un risultato negativo per 3,9 milioni di euro nel primo trimestre 2009 e a un dato positivo per 30,3 milioni di euro (10,6% del fatturato) nel secondo trimestre 2008.
I costi non ricorrenti di ristrutturazione hanno raggiunto nel semestre 9,9 milioni di euro (6,9 milioni nella prima metà del precedente esercizio).
L’EBITDA e l’EBIT del semestre, anche a seguito delle poste non operative sopra descritte, sono risultati rispettivamente positivo per 14,2 milioni di euro (3,8% sul fatturato) e negativo per 7,1 milioni. Tali indicatori sono risultati in deciso miglioramento nel secondo trimestre, nel quale l’EBITDA e l’EBIT sono stati entrambi positivi, rispettivamente per 11,9 milioni di euro (6% del fatturato) e 1,3 milioni di euro (0,6% del fatturato), nonostante oneri di ristrutturazione per 8,6 milioni di euro. Nel primo semestre del 2008 EBITDA ed EBIT erano stati positivi rispettivamente per 61 milioni di euro (11% sul fatturato) e 38,7 milioni di euro (7% sul fatturato). Nel secondo trimestre 2008 l’EBITDA era ammontato a 31,9 milioni di euro (11,2% del fatturato), mentre l’EBIT era stato pari a 20,7 milioni di euro (7,3% del fatturato) Gli oneri finanziari sono rimasti stabili rispetto al primo semestre 2008 a 5,7 milioni di euro, in coerenza con l’andamento dei tassi d’interesse e dell’indebitamento finanziario netto medio del periodo in esame.
Ne è conseguito un risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi negativo per 12,7 milioni di euro (positivo per 32,7 milioni di euro nel primo semestre 2008).
Il risultato netto consolidato è stato negativo per 10,6 milioni di euro, di cui solo 1,8 milioni registrati nel secondo trimestre. Nel primo semestre 2008 l’utile netto era ammontato a 20,2 milioni di euro.
Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2009, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, ammontava a 174,8 milioni di euro (178,3 milioni di euro al 31 dicembre 2008).
A livello patrimoniale è stato anche perseguito e raggiunto l’obiettivo di non deterioramento della posizione finanziaria netta: al 30 giugno 2009 l’indebitamento finanziario netto risultava pari a 212,6 milioni di euro,
dopo cessione pro-soluto di crediti verso clienti per 28,2 milioni di euro. Tale risultato si confronta con un indebitamento pari a 260,9 milioni di euro al 31 marzo 2009 e di 257,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
La società capogruppo Sogefi SpA ha registrato nel primo semestre 2009 un utile netto di 32,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 35 milioni nel corrispondente periodo 2008, principalmente per i minori dividendi ricevuti dalle controllate.
Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio
Il secondo semestre dovrebbe essere caratterizzato da un lento ma progressivo recupero della domanda, che tuttavia a fine esercizio risulterà fortemente ridimensionata rispetto al 2008.
Non essendo prevedibile il ritorno ai livelli record del 2007 entro il prossimo biennio, il gruppo Sogefi proseguirà nei prossimi mesi le azioni di riorganizzazione finalizzate al recupero di efficienza, alla riduzione dell’eccesso di capacità produttiva in Europa, al contenimento di tutti i fattori di costo variabili e di struttura e al miglioramento della posizione finanziaria netta. Tali operazioni comporteranno ulteriori costi straordinari, che non consentono di prevedere per l’intero esercizio un risultato netto positivo.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili 

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Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazone approva i risultati consolidati del primo semestre 2009

Lo scenario di mercato
I risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nel primo semestre del 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che sta interessando l’economia e il mercato di riferimento in particolare. 
Dall’autunno del 2008 l’evoluzione gravemente recessiva dell’economia ha determinato, come noto, una rilevante contrazione del mercato pubblicitario, che nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2008 ha registrato globalmente una flessione del 9,5% e del 13,4% per la stampa.
Da gennaio del 2009 tale contrazione si è significativamente aggravata: secondo i dati formulati da Nielsen Media Research, nei primi cinque mesi dell’anno gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo complessivo del 17,5% e del 25,1% per la stampa, con i quotidiani in flessione del 22,2% e le testate periodiche del 29,5%.
La contrazione ha riguardato anche le radio, il cui fatturato pubblicitario è diminuito del 18,6%; in controtendenza solo la raccolta su internet, la cui crescita tuttavia ha subito un rallentamento (+7,8%).
Peraltro, in termini di tendenza, i dati mensili indicano un lievissimo miglioramento del mercato che sembra imputabile più al progressivo indebolimento registratosi nel corso del 2008 che al manifestarsi di una ripresa.
Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato una diminuzione: nel primo trimestre del 2009 le vendite dei quotidiani sono scese del 5,5%, quelle dei settimanali del 6,1% e quelle dei mensili dell’8,2% (fonte ADS).
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2009
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo semestre del 2009 ammontano a €449,3mn, registrando una flessione del 17,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€543,2mn).
I ricavi pubblicitari, pari a €246,2mn, mostrano una riduzione complessiva del 23,8% con un andamento del secondo trimestre (-21,3%) in leggero miglioramento rispetto al trimestre precedente (-26,8%). La stampa quotidiana, in flessione del 19%, registra un calo più contenuto rispetto al mercato di riferimento ed i restanti mezzi mostrano andamenti sostanzialmente in linea con le evoluzioni dei rispettivi mercati.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €132,7mn mostrando una buona tenuta (-1,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente). In particolare, i ricavi dei quotidiani sono in linea con i valori del 2008 grazie alla stabilità delle vendite dei quotidiani locali e all’incremento delle vendite in edicola de la Repubblica nel corso degli ultimi mesi del semestre. I periodici, per contro, mostrano una flessione in linea con le tendenze di mercato.
In termini di diffusioni, i quotidiani locali hanno registrato valori in linea con quelli dei primi sei mesi del 2008, confermando la maggiore tenuta di questo comparto nonché la buona performance delle testate del Gruppo; la Repubblica e L’espresso hanno, per contro, registrato flessioni, sulle
quali hanno influito in modo determinante le decisioni di eliminare o ridurre alcune iniziative ad alto contenuto promozionale il cui contributo ai ricavi era sostanzialmente marginale.
Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 15% a €61,2mn, andamento da valutarsi comunque positivamente in quanto conseguito in un contesto di mercato che ha registrato una contrazione molto più sensibile.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €40,6mn a fronte di €96,7mn nel primo semestre 2008, con una flessione del 58,1%. Va segnalato che l’impatto sul margine della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato già parzialmente compensato dalla significativa riduzione strutturale dei costi operativi (-12,1%), resa possibile dal piano di riorganizzazione in corso che a
regime prevede un decremento dei costi del 17% (€140mn) rispetto al 2008. Da notare, tuttavia, che l’implementazione di tale piano comporta l’assunzione di oneri straordinari che hanno gravato il conto economico già dal primo semestre.
Il risultato operativo consolidato è pari a €19,3mn (€75,5mn nel primo semestre del 2008) e il risultato netto consolidato ammonta a €0,1mn (€36,4mn nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente); mentre quotidiani locali e radio presentano anche quest’anno una buona redditività operativa, le divisioni Repubblica ed Espresso hanno riportato una perdita, riflettendo la ben più
grave flessione dei ricavi pubblicitari che ha colpito i mercati di riferimento.
La posizione finanziaria netta consolidata è passata da -€278,9mn a fine 2008 a – €249,1mn al 30 giugno 2009, con un avanzo finanziario di €29,8mn derivante da un flusso della gestione corrente di €46mn, equivalente a quello generato nel primo semestre del 2008, e da impieghi in investimenti per €14,6mn (rispetto ai €33,9mn del corrispondente periodo dell’anno precedente).
L’organico del Gruppo a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.208 dipendenti, con una riduzione di 242 unità (-7%) rispetto a fine giugno 2008 e di 136 unità rispetto alla chiusura del 2008, riflettendo, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati.
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. Prevedibile andamento della gestione
Nel corso del primo semestre il mercato pubblicitario ha registrato una drastica riduzione del fatturato rispetto all’anno precedente e l’andamento mensile mostra una situazione sostanzialmente stazionaria.
In questo contesto estremamente critico, il Gruppo sta implementando un piano organico di misure atte sia a contrastare l’impatto del calo di fatturato sulla redditività sia a garantire il necessario sviluppo.
In particolare, sono state intraprese le azioni necessarie per adattare la struttura dei costi al ridimensionamento del mercato, varando interventi che comporteranno un risparmio strutturale complessivo dell’ordine di €140mn (-17%) rispetto ai costi sostenuti nell’esercizio 2008; tale importo consentirà di compensare in misura significativa l’impatto sui ricavi del Gruppo dell’attuale
riduzione del mercato pubblicitario.
Parallelamente, è stato dato un nuovo impulso all’attività commerciale, consentendo ai mezzi del Gruppo di registrare già nel corso del primo semestre un recupero di competitività nel mercato pubblicitario. Inoltre, sono state rafforzate le competenze manageriali per valorizzare maggiormente lo sviluppo dei contenuti sulle nuove piattaforme.
Infine, la qualità dell’impegno giornalistico delle testate del Gruppo viene confortata anche da un andamento delle vendite migliore di quello dei mercati di riferimento. L’andamento della gestione per la restante parte dell’anno è fortemente vincolato all’evoluzione della situazione economica che presenta un’elevata incertezza; tuttavia, allo stato, non si prevedono significativi scostamenti rispetto ai risultati fin qui registrati. 

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Comunicato stampa Gruppo Espresso

Gruppo Espresso ha depositato oggi presso il Tribunale di Milano un esposto nei
confronti del Presidente del Consiglio on. Berlusconi per le dichiarazioni da lui rese lo scorso 13 giugno.
In tale data Berlusconi aveva accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco
eversivo nei suoi confronti e nel contempo aveva istigato gli industriali a boicottare e a interrompere gli investimenti pubblicitari.
Le ipotesi di reato prospettate dal Gruppo Espresso riguardano la diffamazione,
l’abuso d’ufficio e la violazione della disciplina in materia di market abuse.
In sede civile, l’atto di citazione riguarderà la concorrenza sleale e il boicottaggio.
Le azioni legali sono state affidate agli Studi del Prof. Carlo Federico Grosso e del
Prof. Guido Rossi. 

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Comunicato stampa Gruppo Espresso

Con riferimento alle gravi dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio a Santa Margherita Ligure in occasione dell’Assemblea dei Giovani Industriali – dove ha accusato il quotidiano la Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari – il Gruppo Editoriale L’Espresso ha dato mandato al Prof. Carlo Federico Grosso ed al Prof. Guido Rossi di avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle predette
dichiarazioni.
In particolare si è dato mandato ai due professionisti di valutare azioni civili in materia di violazione delle norme sulla concorrenza e penali sotto il profilo di possibili abusi compiuti dal Presidente del Consiglio in quella occasione nonché della lesione dell’immagine del Gruppo Espresso. 

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