CIR: depositati bilancio di esercizio e bilancio consolidato 2008

Milano, 15 maggio 2009 – CIR SpA, ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, rende noto che il bilancio d’esercizio 2008 approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2009, corredato della documentazione prevista dalle vigenti disposizioni, nonché il bilancio consolidato del gruppo dell’esercizio 2008, sono depositati presso la sede sociale e presso Borsa Italiana SpA a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.
Il verbale dell’Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio 2008 sarà messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale e presso Borsa Italiana SpA nei termini di legge come richiesto dall’art. 77 della citata delibera CONSOB n. 11971. 

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CIR: depositato resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009

Milano, 15 maggio 2009 – CIR SpA rende noto che il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009 (ex art. 154 ter del D.Lgs. 58/98), approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile, è stato depositato presso la sede legale della società e trasmesso a Borsa Italiana SpA.
Il Resoconto intermedio di gestione è disponibile sul sito internet www.cirgroup.it e sarà inviato gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. 

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CIR: L’Assemblea approva il bilancio 2008. Il CdA nomina Stefano Micossi Presidente

Torino, 30 aprile 2009 – Si è riunita oggi a Torino, sotto la presidenza dell’ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea degli Azionisti di CIR (Compagnie Industriali Riunite) SpA.Approvazione del Bilancio 2008In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2008.Il gruppo CIR ha chiuso il 2008 con ricavi per 4.728,7 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto a 4.214,9 milioni di euro nel 2007 soprattutto grazie all’espansione delle attività nei settori energia (Sorgenia) e sanità (HSS). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato, nonostante il buon andamento di Sorgenia e HSS, è risultato in calo dell’8,6% rispetto al 2007 (da 504,8 milioni di euro a 461,5 milioni di euro) per la minore redditività delle attività media (Espresso) e componenti auto (Sogefi). L’utile netto consolidato èammontato a 95,5 milioni di euro, in crescita del 15,6% rispetto a 82,6 milioni di euro al 31 dicembre 2007, beneficiando soprattutto del contributo positivo delle principali società operative, dei proventi degli aumenti di capitale effettuati nel corso dell’anno da terzi in Sorgenia e HSS e delle plusvalenze derivantidal parziale disinvestimento da Medinvest. L’utile netto della capogruppo CIR SpA è ammontato a 33,3 milioni di euro (79,9 milioni di euro nel 2007).L’Assemblea degli Azionisti ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per l’esercizio 2008 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività.NomineL’Assemblea ha determinato in 14 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e nominato consigliere il dottor Stefano Micossi, candidato dell’unica lista presentata dall’azionista COFIDE-Compagnia Finanziaria De Benedetti SpA. Il curriculum del dottor Micossi è disponibile sul sito Internetwww.cirgroup.it.Nel corso della riunione odierna, inoltre, l’ing. Carlo De Benedetti ha comunicato agli azionisti le proprie dimissioni dalla presidenza della società. L’Assemblea, preso atto di tale decisione, ha acclamato l’ing. De Benedetti presidente onorario di CIR, in considerazione del suo ruolo di fondatore e primo presidente della società.Rinnovo delega per acquisto azioni proprie e piani di stock option L’Assemblea degli Azionisti ha poi rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 35 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ognisingola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale della società.Al 31 dicembre 2008 le azioni proprie in portafoglio erano n. 42.974.000 (n. 39.644.000 al 31 dicembre 2007), pari al 5,43% del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.L’Assemblea, inoltre, ha approvato un piano di stock option per il 2009 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.100.000 opzioni e la proposta, riservata ai soggetti già beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 che siano ancora dipendenti della società, delle controllate e della controllante, di sostituire alle stesse condizioni i citati piani di phantom con un piano di stock option straordinario 2009.Deleghe al Consiglio di AmministrazioneIn sede straordinaria, l’Assemblea ha deliberato la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione per aumenti di capitale fino a un importo massimo di 500 milioni di euro, per aumenti di capitale sociale a favore di dipendenti per un importo massimo di 20 milioni di euro, e per emettere prestitiobbligazionari convertibili nei limiti di legge.Consiglio di Amministrazione: nomina del nuovo presidente Successivamente all’Assemblea, si è riunito il Consiglio di Amministrazione di CIR. Il Consiglio, preso atto delle dimissioni dell’ing. Carlo De Benedetti, ha nominato Stefano Micossi presidente della società.
Il Consiglio di Amministrazione ha ringraziato l’ing. Carlo De Benedetti per aver dato vita alla società e contribuito in modo determinante al suo sviluppo in oltre 33 anni di attività. L’ing. Carlo De Benedetti, nominato presidente onorario dall’Assemblea, resterà consigliere di CIR.
Il Consiglio, inoltre, ha nominato i componenti del Comitato per il Controllo interno (Giampio Bracchi, Giovanni Germano e Luca Paravicini Crespi), del Comitato per le Nomine (Franco Girard, Paolo Mancinelli e Guido Tabellini) e del Comitato per la Remunerazione (Carlo De Benedetti, Giovanni Germano, Guido
Tabellini e Umberto Zanni). Il Consiglio di Amministrazione, infine, in conformità alle deleghe conferitegli all’Assemblea degli Azionisti, ha deliberato un aumento di capitale per complessive n. 23.555.000 azioni al servizio dei piani di stock option 2009 ordinario (n. 7.980.000 azioni) e straordinario (n. 15.575.000 azioni).
Quest’ultimo sostituisce alle stesse condizioni i piani di phantom stock option 2007 e 2008 e non comporta oneri aggiuntivi per la società. 

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Gruppo CIR: utile netto in crescita a 19,5 milioni (+12,7%)

Torino, 30 aprile 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR (Compagnie Industriali Riunite) SpA, riunitosi oggi a Torino sotto la presidenza dell’ing. Carlo De Benedetti, ha esaminato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2009.
Andamento della gestione
CIR ha chiuso il primo trimestre del 2009 con una crescita a doppia cifra dell’utile netto consolidato rispetto ai primi tre mesi del 2008 (+12,7% a 19,5 milioni di euro), nonostante le ripercussioni della grave recessione economica sui principali settori di attività del gruppo, in particolare componenti auto e media. Il
dato ha beneficiato essenzialmente di tre fattori: il risultato positivo ottenuto a livello holding grazie al positivo contributo dalla gestione finanziaria, l’utile della principale controllata Sorgenia (energia) e le plusvalenze derivanti dalla strategia di parziale disinvestimento da Medinvest. I ricavi e i margini del
gruppo risultano invece in calo, risentendo soprattutto della riduzione dei risultati delle controllate Sogefi (componenti auto) ed Espresso (media), penalizzate dalla crisi dei rispettivi settori di attività. Continuano a crescere le attività del gruppo CIR nella sanità (HSS-Holding Sanità e Servizi).
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nel primo trimestre sono ammontati a 1.138,3 milioni di euro, rispetto a 1.202,8 milioni di euro nei primi tre mesi del 2008 (-5,4%). La variazione, nonostante la crescita di Sorgenia e HSS, è riconducibile alla riduzione delle vendite di Sogefi ed Espresso.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 59,3 milioni di euro (5,2% dei ricavi), rispetto a 116 milioni di euro nel primo trimestre del 2008 (-48,9%). Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 27,3 milioni di euro, in riduzione rispetto a 84,6 milioni di euro nel 2008. La
contrazione dei risultati operativi è dovuta essenzialmente alla diminuzione della redditività di Sogefi ed Espresso, che hanno risentito della difficile situazione dei rispettivi settori di attività, e al calo dei margini di
Sorgenia, penalizzata da maggiori costi di approvvigionamento, prevalentemente di natura temporanea, e dal minore risultato dell’attività gas.
Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per 6,9 milioni di euro, rispetto a oneri netti per 21,7 milioni di euro nel 2008. Il miglioramento è stato determinato essenzialmente da minori oneri finanziari netti e da un significativo incremento dei proventi netti da negoziazione e valutazione titoli.
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel primo trimestre del 2009 è stato di 19,5 milioni di euro rispetto a 17,3 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio (+12,7%). Il dato beneficia del risultato positivo ottenuto a livello holding (3,1 milioni di euro), dell’utile di Sorgenia e HSS (7,1 milioni di
euro per la quota di competenza di CIR) e delle plusvalenze derivanti dal parziale disinvestimento da Medinvest (16,3 milioni di euro). Tali voci hanno più che compensato l’impatto negativo (-7 milioni di euro) derivante dalle perdite delle altre società controllate, in particolare Sogefi ed Espresso.
Il capitale investito netto consolidato al 31 marzo 2009 si è attestato a 3.907,5 milioni di euro, rispetto a 3.764,3 milioni a fine 2008, con un incremento di 143,2 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 marzo ammontava a 1.837 milioni di euro (1.685,4 milioni di euro al 31 dicembre 2008), determinati da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 72,1 milioni di euro. Il miglioramento rispetto a 44,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 è attribuibile principalmente a crediti di imposta di esercizi precedenti liquidati dall’Agenzia delle Entrate e incassati i primi giorni di aprile;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.909,1 milioni di euro rispetto a 1.729,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’incremento deriva principalmente dalla variazione del capitale circolante e dagli investimenti di Sorgenia in nuova capacità produttiva.
La posizione finanziaria netta include la quota parte dell’investimento di CIR in Medinvest, che al 31 marzo 2009 ammontava a 137,3 milioni di euro. Nel primo trimestre 2009 il parziale disinvestimento da Medinvest ha comportato la realizzazione di proventi netti per 16,3 milioni di euro. La strategia di disinvestimento ha l’obiettivo di riequilibrare il portafoglio al fine di ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo. La performance di Medinvest dall’origine (aprile 1994) al 31 dicembre 2008 ha registrato un rendimento annuo ponderato del portafoglio del 7,7%. Nei primi tre mesi del 2009 la performance è stata positiva
(+0,6%).
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 marzo 2009 era pari a 2.070,5 milioni di euro rispetto a 2.078,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.258,7
milioni di euro rispetto a 1.264,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008.
Al 31 marzo 2009 il gruppo CIR impiegava 12.912 dipendenti (12.969 al 31 dicembre 2008).
Attività industriali
Energia (Sorgenia)

Nel primo trimestre del 2009 il gruppo Sorgenia ha ottenuto ricavi in crescita a 682 milioni di euro e un margine operativo lordo dell’attività elettrica in linea rispetto al primo trimestre del 2008, nonostante uno scenario di grave crisi economica che ha determinato una riduzione della domanda di elettricità (-7,9%), in particolare nella generazione termoelettrica (-19%), e un forte calo dei prezzi dell’energia in borsa.
Nel periodo Sorgenia ha proseguito la realizzazione del proprio piano industriale. In particolare, sono stati quasi ultimati i lavori alla centrale a ciclo combinato di Modugno (BA), il cui avviamento è previsto entro l’estate del 2009, e sono proseguiti i lavori per la realizzazione della centrale di Bertonico-Turano Lodigiano (LO). Nell’ambito delle fonti rinnovabili hanno iniziato a funzionare a regime i due nuovi parchi eolici da complessivi 28 MW in Campania e Puglia e sono stati avviati i lavori di costruzione di un impianto a biomasse da circa 1 MW sito nel comune di Gallina (SI). Nel settore della produzione ed esplorazione di
idrocarburi, è proseguita l’attività della controllata Sorgenia E&P SpA, che all’inizio del mese di aprile ha siglato il primo accordo relativo a due licenze petrolifere in Bulgaria.
Nel primo trimestre 2009, il gruppo Sorgenia ha registrato ricavi per 682 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto a 610,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2008. L’EBITDA è stato pari a 35,8 milioni di euro, rispetto a 46,5 milioni di euro nel primo trimestre 2008 (-23%). Tale indicatore, nonostante
una marginalità dell’attività elettrica in linea con il 2008, ha risentito del risultato inferiore dell’attività gas e di un cambio euro/dollaro meno favorevole nell’approvvigionamento di gas naturale. Sull’EBITDA hanno pesato anche componenti temporanee come l’effetto “time lag” (ovvero l’adeguamento differito nel tempo dei prezzi del gas rispetto a quelli del petrolio) e una valutazione a fair value negativa (-2 milioni di euro) di contratti di fornitura. La tenuta dei margini dell’attività elettrica è riconducibile essenzialmente al fatto che la produzione di Sorgenia è destinata interamente alla vendita al cliente finale e non alla commercializzazione alla borsa elettrica. L’utile netto consolidato è stato di 12,9 milioni di euro, in riduzione rispetto a 17,2 milioni del 2008 per effetto dei minori margini.
Media (gruppo Espresso)
I risultati del gruppo Espresso nei primi tre mesi del 2009 hanno risentito dell’ulteriore peggioramento del quadro macroeconomico, che ha determinato una contrazione degli investimenti pubblicitari ancora più accentuata di quella manifestatasi nell’ultima parte del 2008. Secondo i dati pubblicati da Nielsen Media Research, il mercato pubblicitario nel suo complesso ha registrato nel primo bimestre del 2009 una flessione del 19,5% rispetto al 2008. Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un’ulteriore contrazione: in particolare, nel primo bimestre 2009 le diffusioni dei quotidiani sono risultate complessivamente in calo del 5,3% (fonte FIEG).
I ricavi del gruppo nel primo trimestre 2009 sono ammontati a 215 milioni di euro, registrando una flessione del 18% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (262,3 milioni di euro). I ricavi pubblicitari, pari a 109,3 milioni di euro, hanno evidenziato una riduzione complessiva del 26,8%: la
stampa quotidiana, in flessione del 22,4%, registra un calo più contenuto rispetto al mercato grazie alla migliore tenuta dei quotidiani locali. L’EBITDA è ammontato a 16,7 milioni di euro, in calo del 53,2%
rispetto al primo trimestre 2008 (35,6 milioni di euro). L’impatto sul conto economico della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato attenuato dalla riduzione del 12% dei costi operativi, derivante essenzialmente dai piani di azione già messi in atto. Il risultato netto registra una perdita di 2,5 milioni di euro, rispetto a un utile di 10,5 milioni di euro nel primo trimestre 2008.
Componentistica per autoveicoli (Sogefi)
I risultati del gruppo Sogefi nel primo trimestre del 2009 sono stati penalizzati dall’ulteriore riduzione della produzione mondiale di veicoli rispetto alla già critica situazione dell’ultimo trimestre del 2008. Tale fenomeno è stato determinato dalla minore domanda da parte dei consumatori finali e dalla necessità di ridurre le giacenze di veicoli invenduti da parte delle case costruttrici. I ricavi e i margini della società hanno pertanto risentito delle forti contrazioni dei volumi di vendita nel settore primo equipaggiamento, ma
anche delle minori attività nel settore del ricambio europeo, i cui operatori soffrono delle attuali difficoltà di accesso al credito. In tale contesto straordinariamente difficile, la società ha varato ulteriori azioni per contrastare gli impatti della crisi generalizzata del settore, a partire dalla riduzione strutturale di tutti i fattori di costo.
Nel trimestre il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi pari a 174,9 milioni di euro, in riduzione del 35,6% rispetto a 271,7 milioni dell’analogo periodo 2008. l’EBITDA consolidato è stato positivo per 2,2 milioni di euro (29,1 milioni di euro nel primo trimestre 2008). Il risultato netto consolidato è stato negativo per 8,8 milioni di
euro (utile di 9 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno precedente).
Sanità (HSS)
Il gruppo HSS ha chiuso il primo trimestre del 2009 con ricavi e margine operativo lordo in crescita e un risultato netto positivo. Nel corso del periodo, il gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle società operative controllate e nella ricerca di nuove opportunità di sviluppo per consolidare la propria presenza nel settore della sanità privata in Italia. Nel mese di aprile 2009 è stata acquisita da Orpea Italia una residenza per anziani ad Ancona. A seguito di questa operazione, HSS ha superato i 5.000 posti letto operativi e ulteriormente rafforzato la propria posizione nell’area della gestione di residenze per anziani.
Il gruppo HSS ha ottenuto nel primo trimestre 2009 ricavi consolidati per 66,5 milioni di euro, in crescita del 13,6% rispetto ai primi tre mesi del 2008 (58,5 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività.
L’EBITDA è stato di 7,5 milioni di euro, in crescita del 5,6% rispetto al primo trimestre del 2008 (7,1 milioni).
Il risultato netto consolidato di pertinenza del gruppo è stato positivo per 0,1 milioni di euro, rispetto a 0,4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2008. La variazione è riconducibile alla maggiore incidenza
degli ammortamenti e del prelievo fiscale. Servizi finanziari (Jupiter e altre attività)
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Gli incassi ottenuti dal 2005, anno di costituzione della società, fino al 31 marzo 2009 ammontano a 69 milioni di euro e sono superiori del 22% rispetto agli obiettivi previsti in fase di acquisizione dei portafogli. CIR è inoltre azionista di Ktesios, società del gruppo Oakwood attiva nel settore della cessione del quinto dello stipendio. Nel
primo trimestre del 2009 Ktesios ha erogato finanziamenti per circa 190 milioni di euro. L’investimento residuo di CIR nel gruppo Oakwood al 31 marzo 2009 era pari a 20 milioni di euro.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nel 2009 i risultati del gruppo CIR risentiranno inevitabilmente dell’attuale fase di profonda recessione, con intensità diversa nei vari settori di attività, in particolare componenti auto e media. Nei prossimi trimestri il gruppo continuerà a concentrarsi sul miglioramento dell’efficienza e il riposizionamento delle controllate che operano nei settori più in difficoltà e sull’ulteriore sviluppo delle attività con maggiore capacità di resistenza alla crisi e più alto potenziale di crescita.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2009
La società, che ha un rating BB+ con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 marzo 2009 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata CIR
International SA e garantito da CIR SpA:
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato
corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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Sogefi: l’Assemblea approva il bilancio 2008

Milano, 23 aprile 2009 – Si è tenuta oggi a Milano, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Sogefi SpA.
Approvazione del bilancio 2008
In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2008.
I risultati del gruppo Sogefi nel 2008 sono stati influenzati in modo significativo dalla profonda crisi che ha colpito il mercato automobilistico mondiale, soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. Il forte ridimensionamento della domanda ha inciso sull’andamento dei ricavi e della redditività del gruppo. I ricavi consolidati sono stati pari a 1.017,5 milioni di euro, in riduzione del 5,1% rispetto a 1.071,8 milioni nel 2007.
L’EBITDA consolidato è sceso a 104,9 milioni di euro rispetto a 134,6 milioni nel 2007, mentre l’EBIT consolidato è stato pari a 62,4 milioni di euro rispetto a 89,9 milioni nel 2007. L’utile netto è risultato di 28,5 milioni di euro, rispetto a 52,2 milioni dell’esercizio precedente. L’utile netto della capogruppo Sogefi
SpA è ammontato a 29,2 milioni di euro in crescita del 12,2% rispetto a 26 milioni di euro nel 2007.
L’Assemblea ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi per il 2008 al fine di rafforzare la struttura patrimoniale della società, dotandola di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività in presenza della attuale difficile situazione del settore automotive.
Rinnovo delega per acquisto azioni proprie
L’Assemblea ha inoltre rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 4.000.000 di azioni proprie (incluse le azioni proprie già possedute) a un prezzo
unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono da un lato la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e delle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di riduzione del costo medio del
capitale della società.
Al 31 dicembre 2008 le azioni proprie in portafoglio erano n. 1.956.000, pari all’1,68% del capitale. Il dato non ha avuto evoluzioni al 31 marzo 2009.
Piani di stock option
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock option per l’anno 2009 destinato a dirigenti del gruppo e un piano straordinario di stock option per i dirigenti, ancora dipendenti, già beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008, che potranno sostituire alle stesse condizioni i due piani con il piano straordinario di stock option 2009. Le caratteristiche dei piani assegnati sono quelle indicate nei documenti informativi messi a disposizione del mercato.
Nomina del Collegio sindacale
L’Assemblea ha nominato per il triennio 2009-2011 il Collegio sindacale della società, confermando Angelo Girelli (presidente), Riccardo Zingales e Giuseppe Leoni (sindaci effettivi). I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR SpA. Il presidente e i sindaci effettivi non detengono azioni della società. I curricula dei sindaci saranno disponibili sul sito della società www.sogefi.it.
Deleghe al Consiglio di Amministrazione
In sede straordinaria, l’Assemblea ha deliberato la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni, per aumenti di capitale fino a un importo massimo di 250 milioni di euro di valore nominale, con emissione di azioni con o senza sovrapprezzo, anche di categorie
particolari; per aumenti di capitale fino a un importo massimo di 5,2 milioni di euro di valore nominale, con emissione di un numero massimo di 10.000.000 di azioni, con o senza sovrapprezzo anche di categorie
particolari, da riservare in sottoscrizione a dipendenti della società e di sue controllate; per l’emissione, in una o più volte, di obbligazioni convertibili in azioni o con diritti accessori di attribuzioni di azioni, sino ad un ammontare che non ecceda i limiti fissati dalla legge. 

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Sogefi: ricavi e margini penalizzati dal forte calo della produzione mondiale di veicoli, al via nuove misure per contrastare gli impatti della crisi del settore

Milano, 23 aprile 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA si è riunito oggi a Milano, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, per esaminare i risultati consolidati del gruppo nel primo trimestre 2009.
Andamento della gestione
Il primo trimestre del 2009 è stato caratterizzato da una ulteriore contrazione della produzione mondiale di veicoli rispetto alla già critica situazione dell’ultimo trimestre del 2008. Tale fenomeno è stato determinato dalla minore domanda da parte dei consumatori finali e dalla necessità di ridurre le giacenze di veicoli invenduti da parte delle case costruttrici.
Le incentivazioni all’acquisto di veicoli nuovi e più ecocompatibili varate da molti governi hanno riguardato essenzialmente il segmento autovetture, con effetti solo a partire dalla seconda metà del mese di febbraio, mentre in assenza di misure di sostegno sono crollate le vendite e le produzioni di veicoli industriali.
I ricavi e i margini del gruppo Sogefi hanno pertanto risentito delle forti contrazioni dei volumi di vendita nel settore primo equipaggiamento, ma anche delle minori attività nel settore del ricambio europeo, i cui operatori soffrono delle attuali difficoltà di accesso al credito.
In tale contesto straordinariamente difficile, la società ha varato ulteriori azioni per contrastare gli impatti della crisi generalizzata del settore. In particolare:
 la riduzione strutturale di tutti i principali fattori di costo, variabili e fissi, favorita anche dal calo dei prezzi delle materie prime. Rispetto al primo trimestre del 2008, i costi di struttura sono stati ridimensionati del 17,1% e l’organico del 14,2%; l’accelerazione dei già previsti piani di razionalizzazione della struttura produttiva in considerazione dell’attuale scenario. In particolare è prevista la chiusura di un impianto in Francia e la cessazione della produzione di componenti per sospensioni negli Stati Uniti entro la fine del 2009.
 l’intensificazione delle attività di ricerca e innovazione, in particolare nel segmento delle sospensioni in materiale composito, e lo sviluppo del business nei mercati asiatici, soprattutto in India, nel segmento della filtrazione.
Risultati consolidati
Nel periodo in esame il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi consolidati pari a 174,9 milioni di euro, in riduzione del 35,6% rispetto a 271,7 milioni dell’analogo periodo 2008. I ricavi della Divisione Filtrazione sono ammontati a 90,2 milioni di euro (-32,2%), mentre quelli della Divisione Componenti per Sospensioni
sono stati pari a 84,9 milioni di euro (-39%).
Le vendite si sono ridotte del 37,5% in Europa (138,2 milioni di euro contro i precedenti 221,2 milioni) e del 27,8% in Sud America (29,7 milioni di euro rispetto a 41,1 milioni del primo trimestre 2008).
Particolarmente negativo è risultato in Europa l’andamento dei segmenti componenti per sospensioni veicoli industriali (-44,4%) e molle di precisione (-45,6%).
Dagli ultimi mesi dell’esercizio scorso il gruppo ha avviato azioni straordinarie per la strutturale riduzione di tutti i principali fattori di costo, variabili e fissi, al fine di contenere l’impatto negativo del rapido ridimensionamento dei ricavi sui risultati economici. Il raffronto tra i due primi trimestri 2009 e 2008
evidenzia una riduzione degli organici presenti al lavoro (inclusi gli interinali ed esclusi i dipendenti soggetti a forme di flessibilità, quali la cassa integrazione ordinaria e straordinaria in Italia o strumenti equivalenti in altri paesi) di 977 unità (-14,2%) e un calo dei costi di struttura di 11,5 milioni di euro (-17,1%), oltre che un favorevole andamento dei costi delle materie prime.
La redditività del periodo è risultata tuttavia fortemente deteriorata per i ridotti volumi di vendita:
l’EBITDA consolidato è stato positivo per 2,2 milioni di euro (29,1 milioni di euro nel primo trimestre 2008). In particolare, 2,3 milioni di euro sono stati generati dalla Divisione Filtrazione e 0,5 milioni di euro dalla Divisione per Componenti per Sospensioni;
 l’EBIT consolidato è stato negativo per 8,4 milioni di euro contro un risultato positivo di 17,9 milioni;
il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi del gruppo è stato negativo per 11,6 milioni di euro mentre nel 2008 l’utile era stato pari a 15,7 milioni;
 il risultato netto consolidato è stato anch’esso negativo per 8,8 milioni di euro e si confronta con un utile di 9 milioni nei primi tre mesi dell’anno precedente.
La focalizzazione della gestione sull’obiettivo di non deterioramento della posizione finanziaria netta, anche in un periodo di forte difficoltà, ha determinato al 31 marzo 2009 un indebitamento finanziario netto in linea con il dato di fine 2008 (260,9 milioni di euro rispetto a 257,2 milioni al 31 dicembre 2008).
Il patrimonio netto consolidato totale, inclusa la quota degli azionisti terzi, al termine del periodo ammontava a 173 milioni di euro (178,3 milioni a fine esercizio 2008), mentre il patrimonio netto consolidato di competenza del gruppo si è attestato a 155,5 milioni di euro (160,9 milioni al 31 dicembre
2008).
Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio
Pur essendo prevedibile per i prossimi mesi un parziale recupero della domanda per il pieno effetto sul mercato delle azioni di incentivazione all’acquisto di nuove vetture, le vendite per l’intero esercizio risulteranno significativamente inferiori a quelle realizzate nel 2008. Il gruppo, come già ricordato in precedenza, ha varato ulteriori azioni per il migliore contenimento dei costi, adeguandoli ai nuovi livelli di fatturato, e accelererà i già previsti piani di razionalizzazione delle proprie sedi produttive. I minori ricavi e
i maggiori oneri straordinari per le riorganizzazioni rendono inevitabile la previsione di un risultato netto negativo per l’intero esercizio. 

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