Riunita l’Assemblea degli Azionisti
SOGEFI: L’ASSEMBLEA APPROVA IL BILANCIO 2011
DIVIDENDO DI 0,13 EURO PER AZIONE
Milano, 19 aprile 2012 – L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.
Approvazione del bilancio 2011
L’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2011.
Nell’esercizio 2011 il gruppo Sogefi ha registrato una crescita a doppia cifra di tutti i principali indicatori economici rispetto al 2010, nonostante il complesso scenario di mercato e il calo della domanda verificatosi nell’ultima parte dell’anno. Tali risultati sono stati raggiunti grazie all’acquisizione di Systèmes Moteurs, consolidata a partire dall’1 agosto 2011, e alla crescita organica dei business del gruppo. I ricavi sono ammontati a 1.158,4 milioni di euro, il livello più alto della storia di Sogefi, in crescita del 25,3% rispetto al dato del 2010 (924,7 milioni di euro). Il risultato operativo è stato pari a 89,1 milioni di euro, in aumento del 31,9% rispetto a 67,5 milioni di euro del 2010. L’EBITDA dell’esercizio è stato di 108,3 milioni di euro, in progresso del 24,9% rispetto a 86,7 milioni di euro dell’anno precedente. L’utile netto è ammontato a 24,7 milioni di euro, in crescita del 31,4% rispetto al dato dell’esercizio 2010 (18,8 milioni di euro). La società capogruppo Sogefi SpA ha ottenuto un utile netto di 10,5 milioni di euro (12,4 milioni di euro nel 2010).
L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro (stabile rispetto al precedente esercizio), che sarà messo in pagamento a partire dal 4 maggio 2012 con stacco della cedola n. 30 in data 30 aprile 2012.
Rinnovo delega per acquisto azioni proprie
L’Assemblea ha inoltre rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10.000.000 di azioni proprie (comprese le n. 3.486.229 azioni proprie a oggi detenute, corrispondenti al 2,99% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.
Piano di stock grant
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock grant per l’anno 2012 destinato a dipendenti di Sogefi SpA e di società controllate e all’Amministratore Delegato per un massimo di n. 1.600.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Nomina di un amministratore
L’Assemblea degli Azionisti ha nominato amministratore della società il dottor Gerardo Benuzzi, cooptato in Consiglio di Amministrazione lo scorso 23 febbraio in sostituzione del dottor Alberto Piaser. Il dottor Benuzzi, il cui curriculum è disponibile sul sito www.sogefigroup.com, resterà in carica fino alla scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione. Il consigliere non detiene azioni Sogefi.
Nomina del Collegio Sindacale
L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti il Collegio Sindacale della società per il triennio 2012-2014. I sindaci effettivi saranno Riccardo Zingales (presidente), Claudia Stefanoni e Giuseppe Leoni. I sindaci supplenti saranno Luigi Baulino, Mauro Girelli e Luigi Macchiorlatti Vignat. I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR SpA e posseggono i requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente. I curricula dei sindaci sono disponibili sul sito web www.sogefigroup.com.
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Riunione del Consiglio di Amministrazione
In conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente alla stessa Assemblea, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2012 mediante attribuzione di n. 1.152.436 diritti condizionati.
L’ Assemblea di CIR si terrà in seconda convocazione il 27 aprile 2012 alle 10.30
Milano, 19 aprile 2012 – Si informano i Signori Azionisti che l’Assemblea ordinaria convocata per il giorno 26 aprile 2012 si terrà in seconda convocazione il giorno 27 aprile 2011 alle ore 10,30 presso il Centro Congressi -Palazzo delle Stelline, Corso Magenta n. 61, in Milano.
Sogefi (gruppo CIR): risultati in crescita nel primo trimestre 2012
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2012
SOGEFI: RICAVI A QUASI 350 MILIONI DI EURO (+35,6%), EBITDA E UTILE NETTO IN CRESCITA DEL 37%
Il gruppo, nonostante il rallentamento del mercato automotive dovuto al difficile contesto economico globale, beneficia dell’acquisizione di Systèmes Moteurs, consolidata a partire dall’agosto 2011
Prosegue il rafforzamento nel mercato del Nord America:
ricavi quadruplicati rispetto al primo trimestre del 2011 e ora superiori al 10% del totale
Risultati consolidati del Q1 2012
Ricavi: € 346,9 milioni (+35,6% da € 255,8 milioni nel Q1 2011)
Risultato operativo: € 24,6 milioni (+37,3% da € 17,9 milioni nel Q1 2011)
EBITDA: € 34,3 milioni (+37,3% da € 25 milioni nel Q1 2011)
Utile netto: € 9,2 milioni (+37,5% da € 6,7 milioni nel Q1 2011)
Indebitamento netto: € 299,3 milioni (€ 299,8 milioni al 31/12/2011)
Milano, 19 aprile 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo per il primo trimestre del 2012.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 18 paesi e 14 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nel primo trimestre del 2012 è proseguita la fase di rallentamento del settore automotive in alcuni importanti mercati a causa del peggioramento del quadro economico e finanziario globale. In Europa, in particolare, il contesto economico, abbinato alla minore possibilità di ricorso al credito, ha ulteriormente ridotto la propensione all’acquisto di nuove vetture. Ciò ha determinato, nel primo trimestre, una riduzione del 7,7% delle immatricolazioni rispetto al corrispondente periodo del 2011. Questo calo si è riflesso sui livelli produttivi dei costruttori, che si sono ridotti del 5,1% rispetto al 2011 con picchi negativi in Francia, Italia e Spagna.
Nei mercati extraeuropei si è registrato un rallentamento dei livelli di domanda in Brasile e Cina, mentre il Nord America ha continuato a crescere. Nonostante il peggioramento del quadro generale, Sogefi ha chiuso il trimestre con una crescita dei principali indicatori economici superiore al 35% grazie al consolidamento integrale delle attività di Systèmes Moteurs, la cui acquisizione è stata perfezionata nella seconda metà del 2011.
Risultati consolidati
I ricavi del primo trimestre sono stati pari a 346,9 milioni di euro, in crescita del 35,6% rispetto a 255,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011 grazie al consolidamento di Systèmes Moteurs a partire dal 1 agosto dello scorso anno. A parità di perimetro, i ricavi sarebbero stati pari a 254,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2011. La positiva evoluzione dei ricavi ha riguardato soprattutto la Divisione Sistemi Motore, di cui fa parte Systèmes Moteurs, che ha registrato una forte crescita (208,3 milioni di euro rispetto a 117,8 milioni nel 2011), mentre la Divisione Componenti per sospensioni ha ottenuto vendite sostanzialmente pari a quelle dell’anno precedente (139,3 milioni di euro rispetto a 138,7 milioni di euro).
Il dato più significativo è rappresentato dal continuo processo di rafforzamento nel Nord America (area NAFTA), dove Sogefi ha ottenuto ricavi per 36,8 milioni di euro, quadruplicati rispetto al 2011 grazie all’acquisizione di Systèmes Moteurs e alla crescita organica. Il Nord America contribuisce ora al 10,6% dei ricavi totali del gruppo Sogefi rispetto al 6,2% di fine 2011. Prosegue anche la crescita in India (ricavi a +75% rispetto al primo trimestre 2011), mentre nell’area Mercosur si è registrata una contrazione del 4,3% dovuta all’andamento del mercato locale nel periodo. In Europa Sogefi ha registrato ricavi per 243,6 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto allo scorso anno per effetto del contributo di Systèmes Moteurs (stabili a 184,1 milioni di euro a parità di perimetro, malgrado la contrazione del mercato).
Nel corso del trimestre si è registrata una sostanziale stabilità dei costi delle principali materie prime rispetto allo stesso periodo del 2011.
Il risultato operativo del trimestre si è attestato a 24,6 milioni di euro (7,1% dei ricavi), in crescita del 37,3% rispetto al dato del corrispondente periodo dello scorso anno (17,9 milioni di euro). Il rapporto tra risultato operativo e ricavi a parità di perimetro, senza includere le attività di Systèmes Moteurs, sarebbe stato pari al 6,9%.
L’EBITDA dei primi tre mesi è ammontato a 34,3 milioni di euro (9,9% dei ricavi), in aumento del 37,3% rispetto a 25 milioni di euro dell’analogo periodo del 2011 (9,8% dei ricavi). A parità di perimetro il rapporto tra EBITDA e ricavi sarebbe stato del 9,5%. L’EBIT è stato pari a 20,1 milioni di euro (5,8% dei ricavi), in miglioramento del 45% rispetto a 13,9 milioni di euro nel primo trimestre del 2011. A parità di perimetro il rapporto tra EBIT e ricavi sarebbe stato del 5,3%.
L’utile netto del gruppo è ammontato a 9,2 milioni di euro, in crescita del 37,5% rispetto a 6,7 milioni del primo trimestre del 2011.
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2012 ammontava a 299,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato di fine 2011 (299,8 milioni di euro). Il patrimonio netto del gruppo al 31 marzo ammontava a 202,1 milioni di euro, in aumento rispetto a 195,9 milioni di euro al 31 dicembre 2011.
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del primo trimestre del 2012 erano 6.752 (6.708 al 31 dicembre 2011).
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012
Il consolidamento per l’intero esercizio delle attività di Systèmes Moteurs consente di prevedere per il 2012 un significativo incremento dei ricavi consolidati, anche in presenza di eventuali flessioni della domanda in caso di adeguamento dei livelli produttivi dei clienti europei e brasiliani alle loro vendite del primo trimestre. I costi dei principali materiali, acciaio incluso, dovrebbero rimanere stabili nei prossimi trimestri, consentendo il raggiungimento nell’intero esercizio di livelli di redditività almeno in linea con quelli registrati nel primo trimestre.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Cofide: risultati 2011
Gruppo CIR: risultati 2011
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati dell’esercizio 2011
GRUPPO CIR: RICAVI A 4,5 MILIARDI (-2,8%), MARGINI IN CRESCITA (EBITDA +17,1%)
UTILE NETTO IN CALO A 10,1 MILIONI, DIVIDENDO CONFERMATO A 0,025 EURO
EBITDA ed EBIT in forte crescita grazie all’aumento dei margini di Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS.
La riduzione dell’utile è dovuta prevalentemente a due fattori: il minore contributo di Sorgenia, che nel 2010 beneficiava di maggiori proventi straordinari, e l’impatto della crisi dei mercati sui titoli in portafoglio, che nei primi mesi del 2012 mostrano invece un significativo recupero
Il Consiglio di Amministrazione, anche in considerazione dei solidi risultati delle società operative, proporrà all’Assemblea di confermare il dividendo a 0,025 euro per azione.
La società capogruppo CIR SpA torna all’utile dopo due esercizi negativi
Risultati consolidati dell’esercizio 2011
Ricavi: € 4.522,7 milioni (-2,8% da € 4.650,8 milioni nel 2010)
EBITDA: € 468,4 milioni (+17,1% da € 400,1 milioni nel 2010)
Utile netto: € 10,1 milioni (€ 56,9 milioni nel 2010)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 10,8 milioni (€ 38,7 milioni al 30/09/2011)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.335,1 milioni (€ 2.308,1 milioni al 30/09/2011)
Milano, 12 marzo 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2011. Il gruppo CIR opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti non-core (private equity, venture capital e altri investimenti).
Andamento della gestione
Il gruppo, in un contesto economico in progressivo peggioramento, ha chiuso il 2011 con una significativa crescita dei risultati operativi rispetto al 2010 grazie all’incremento dei margini ottenuto dalle quattro principali controllate operative Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS. In particolare, l’EBITDA consolidato è cresciuto del 17,1% mentre l’EBIT è aumentato del 18,7%. I ricavi hanno registrato una sostanziale tenuta mentre la riduzione dell’utile netto è stata determinata prevalentemente dal minore contributo di Sorgenia, che nel 2010 aveva beneficiato di maggiori proventi straordinari, e dall’impatto del forte calo dei mercati finanziari, che nella seconda metà dell’anno ha comportato un negativo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio rispetto alle precedenti rilevazioni. Nei primi mesi dell’esercizio in corso, peraltro, la ripresa dei mercati ha consentito un significativo recupero delle perdite da adeguamento rilevate.
Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR, ha commentato: “In un anno molto complesso per l’economia e i mercati finanziari, soprattutto nel secondo semestre, il nostro gruppo ha ottenuto solidi risultati gestionali nei quattro principali settori di attività. Nella componentistica auto, in particolare, abbiamo realizzato con Sogefi un’importante acquisizione all’estero che ci consente di consolidare la nostra posizione tra i leader mondiali del settore dei sistemi di filtrazione. Proprio in considerazione dei buoni risultati ottenuti dalle nostre controllate, abbiamo deciso di proporre all’Assemblea di confermare il dividendo di CIR nonostante la riduzione dell’utile netto di gruppo, penalizzato anche dall’andamento straordinariamente negativo dei mercati. Nel 2012, in un contesto economico recessivo, il nostro impegno sarà rivolto alla massima efficienza gestionale, ferma restando l’attenzione a cogliere tutte le opportunità per lo sviluppo delle nostre aziende”.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel 2011 sono ammontati a 4.522,7 milioni di euro, in leggera flessione (-2,8%) rispetto a 4.650,8 milioni di euro nel 2010. La variazione è riconducibile alla riduzione delle vendite di Sorgenia, solo parzialmente compensata dagli incrementi registrati da Espresso, Sogefi e KOS.
L’EBITDA è stato pari a 468,4 milioni di euro (10,4% dei ricavi), in forte crescita (+17,1%) rispetto a 400,1 milioni di euro (8,6% dei ricavi) nel 2010. Tale variazione è stata determinata dall’incremento dell’EBITDA di tutte le principali controllate operative. Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a 256,2 milioni di euro, in aumento del 18,7% rispetto a 215,8 milioni di euro nel 2010.
Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 134,9 milioni di euro (negativo per 79,8 milioni di euro nel 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 119,2 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 9,2 milioni di euro e rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 24,9 milioni di euro.
L’utile netto del gruppo CIR nel 2011 è stato di 10,1 milioni di euro rispetto a 56,9 milioni di euro nel 2010. La riduzione rispetto al risultato dell’anno precedente è riconducibile essenzialmente a due fattori: il minore utile di Sorgenia, che però nel 2010 beneficiava di maggiori componenti straordinarie, e il negativo adeguamento a fair value di titoli nel portafoglio del gruppo a seguito delle turbolenze verificatesi sui mercati finanziari nel secondo semestre dell’anno. Nei primi mesi dell’esercizio in corso, peraltro, la ripresa dei mercati ha consentito un significativo recupero delle perdite da adeguamento rilevate.
A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Milano depositata in data 9 luglio 2011 che ha condannato Fininvest al risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori, CIR ha ricevuto da Fininvest, in data 26 luglio 2011, il pagamento di 564,2 milioni di euro, comprensivi di spese legali e interessi. Tale importo, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS 37), non ha avuto e non avrà impatti sul conto economico e sull’indebitamento finanziario netto del gruppo (in quanto iscritto a bilancio a fronte di un debito finanziario di pari importo) fino all’ultimo grado di giudizio. Al 31 dicembre 2011, i proventi derivanti dall’investimento di tale disponibilità finanziaria erano sostanzialmente in linea con gli interessi legali oggetto di accantonamento.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2011 ammontava a 2.335,1 milioni di euro rispetto a 2.308,1 milioni di euro al 30 settembre 2011 e a 2.178,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 10,8 milioni di euro (38,7 milioni di euro al 30 settembre 2011). La riduzione rispetto a 123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010 è attribuibile principalmente agli investimenti in partecipazioni e in azioni proprie effettuati nel corso dell’anno, agli esborsi per costi di gestione e oneri finanziari e all’adeguamento negativo a fair value di titoli in portafoglio;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.345,9 milioni di euro (2.346,8 milioni di euro al 30 settembre 2011). La variazione rispetto a 2.302,1 milioni di euro al 31 dicembre 2010 deriva principalmente dall’incremento dell’indebitamento di Sogefi a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs, parzialmente compensato dalla riduzione della posizione finanziaria netta delle altre principali controllate operative.
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2011 era pari a 2.479,7 milioni di euro rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è ammontato a 1.438,1 milioni di euro da 1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010.
Al 31 dicembre 2011 il gruppo CIR impiegava 14.072 dipendenti (12.911 al 31 dicembre 2010). L’incremento è legato essenzialmente all’acquisizione di Systèmes Moteurs da parte di Sogefi.
Attività industriali
Energia: Sorgenia
I ricavi del gruppo Sorgenia nel 2011 sono ammontati a 2.120,3 milioni di euro, con un calo del 15,7% rispetto al 2010 (2.513,8 milioni di euro) attribuibile sostanzialmente alla riduzione dei volumi di vendita di gas naturale e a un differente mix di clienti. L’EBITDA adjusted dell’anno è ammontato a 193,5 milioni di euro, in crescita del 18,1% rispetto al dato del 2010 (163,9 milioni di euro). L’EBITDA, invece, è stato pari a 192,2 milioni di euro, in aumento del 27,2% da 151,1 milioni di euro del 2010.
L’EBITDA di Sorgenia ha beneficiato, in particolare, dell’avvio della marcia commerciale della centrale a ciclo combinato di Bertonico-Turano Lodigiano (Lodi), dell’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, della joint venture in Francia con KKR e della cessione dei piccoli impianti idroelettrici. Tali effetti hanno consentito di compensare la riduzione dei margini di produzione elettrica causata da un rilevante aumento del prezzo del gas in centrale, il minore contributo della partecipata Tirreno Power e gli oneri di congestione sulla rete elettrica che hanno penalizzato le centrali di Modugno (Bari) e Termoli (Campobasso). L’utile netto adjusted è stato pari a 22,3 milioni di euro (62,8 milioni di euro nel 2010). La differenza è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’utile netto di gruppo, invece, è ammontato a 15,6 milioni di euro rispetto a 50,4 milioni di euro del 2010.
Nel quarto trimestre del 2011 Sorgenia ha annunciato l’avvio di nuove offerte commerciali per il mercato residenziale. La società punta a raggiungere 1,5 milioni di nuovi clienti entro la fine del 2016, portando il numero dei propri clienti totali a circa 2 milioni.
Media: Espresso
I ricavi del gruppo Espresso nel 2011 sono ammontati a 890,1 milioni di euro, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al dato del 2010 (885 milioni di euro) grazie alla raccolta pubblicitaria e ai ricavi dell’area digitale. I ricavi diffusionali sono stati pari a 326,9 milioni di euro rispetto a 334,2 milioni di euro dell’esercizio precedente (-2,2%). La Repubblica ha confermato la sua posizione di primo quotidiano italiano di informazione sia per numero di copie vendute in edicola (ADS a novembre 2011) che per numero di lettori giornalieri (Audipress). I ricavi pubblicitari, pari a 534,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita dell’1,2% rispetto al 2010, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato. La raccolta sui mezzi stampa del gruppo ha riportato un lieve calo (-1,9%) in un mercato che ha registrato una flessione molto più significativa (-6,3%), mentre è stata positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 14,4%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience sui siti del gruppo. I ricavi diversi, pari a 28,5 milioni di euro, sono aumentati del 27% rispetto al 2010 grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva.
L’EBITDA è stato pari a 157 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto a 147,2 milioni di euro nel 2010. I risultati del comparto stampa, malgrado il contesto sfavorevole, hanno registrato una buona tenuta anche grazie a un’ulteriore riduzione dei costi. L’attività digitale, che sostiene costi in crescita per lo sviluppo e la promozione dei prodotti, ha registrato comunque un’evoluzione positiva grazie al forte incremento dei ricavi mentre la radio, pur mantenendo una redditività elevata, ha riportato un risultato operativo in leggera flessione per la riduzione delle vendite. L’utile netto è stato pari a 58,6 milioni di euro contro 50,1 milioni di euro nel 2010 (+17%).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
I ricavi di Sogefi nel 2011 si sono attestati a 1.158,4 milioni di euro, in crescita del 25,3% rispetto a 924,7 milioni di euro nell’esercizio 2010, raggiungendo il livello più alto della storia trentennale del gruppo. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’acquisizione delle attività di Systèmes Moteurs, consolidata a partire dal 1 agosto del 2011, e alla crescita organica dei business del gruppo. I ricavi pro-forma, includendo nel perimetro le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, sono stati pari a 1.335 milioni di euro.
Nel 2011 Sogefi ha proseguito il proprio processo di crescita nei mercati extraeuropei, con significativi progressi nel Mercosur (+9,6%), in Nord America (+266,1% grazie all’apporto di Systèmes Moteurs; +46,1% a perimetro costante), Cina (+36,4%) e India (+37,6%).
L’EBITDA dell’esercizio è stato pari a 108,3 milioni di euro (9,3% del fatturato), in aumento del 24,9% rispetto a 86,7 milioni di euro del 2010 (9,4% del fatturato). L’EBITDA pro-forma, includendo le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, è stato pari a 123,1 milioni di euro (9,2% dei ricavi pro forma). L’utile netto è ammontato a 24,7 milioni di euro, con una crescita del 31,4% rispetto al dato dell’esercizio precedente (18,8 milioni di euro).
L’acquisizione di Systèmes Moteurs ha consentito a Sogefi di conseguire tre importanti obiettivi industriali: estensione delle linee di prodotto nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore; maggiore penetrazione in Nord America, Cina e India; più ampia presenza tra i costruttori tedeschi di veicoli di alta gamma.
Sanità: KOS
I ricavi di KOS nel 2011 sono ammontati a 349,6 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al dato del 2010 (325,4 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio precedente.
L’EBITDA è stato pari a 52,2 milioni di euro (inclusa una componente non ricorrente di 3 milioni di euro legata alla cessione di immobili), in crescita del 24% rispetto a 42,1 milioni di euro nel 2010. L’utile netto è ammontato a 8,9 milioni di euro rispetto a 4 milioni nell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 era pari a 165,1 milioni di euro. Il miglioramento rispetto al dato al 31 dicembre 2010 (189,3 milioni di euro) è attribuibile al deconsolidamento di immobili apportati a un fondo e alla sottoscrizione di un aumento di capitale per 20 milioni di euro effettuata nel mese di giugno da parte del socio Axa Private Equity. Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.700 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 1.000 in fase di realizzazione.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di venture capital, private equity e altri investimenti. CIR, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2011 pari a 87,8 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 dicembre pari a 15,8 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti si segnala l’acquisto, nel mese di agosto 2011, di una quota del 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality, per un importo di circa 28 milioni di euro. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 31 dicembre 2011 ammontava a 64,2 milioni di euro.
Risultati della capogruppo CIR SpA
La società capogruppo CIR SpA nell’esercizio 2011 è tornata all’utile dopo due anni di perdite. Il risultato netto è stato infatti positivo per 0,3 milioni di euro, rispetto a una perdita di 14,7 milioni di euro nel 2010. La variazione è dovuta principalmente al maggiore flusso di dividendi ricevuti dalle società controllate nel corso dell’esercizio. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2011 era di 946 milioni di euro, rispetto a 968,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012
L’andamento del gruppo CIR nel 2012 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro macroeconomico, attualmente caratterizzato da uno scenario recessivo di intensità e durata al momento non prevedibili.
In questo contesto le principali controllate operative del gruppo, come già avvenuto con buoni risultati nel 2009, proseguiranno la strategia di affiancare le azioni di efficienza gestionale alle iniziative di sviluppo delle attività.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo unitario di 0,025 euro, stabile rispetto allo scorso anno, alla luce dei solidi risultati delle principali controllate operative e in particolare della distribuzione di dividendi da parte di Espresso e Sogefi. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012 con stacco della cedola n. 21 in data 21 maggio 2012.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di CIR è convocata in prima convocazione per il 26 aprile 2012 e in seconda convocazione per il 27 aprile 2012. Il Consiglio ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 49.989.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 6,3% del capitale sociale.
– di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2012 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 6.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2011
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2011.
Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2011
Nel mese di gennaio il gruppo Espresso, nel quadro degli interventi di ottimizzazione della gestione finanziaria, ha realizzato un’operazione di riacquisto parziale di obbligazioni per un controvalore nominale complessivo di 28,8 milioni di euro, a un prezzo pari a 99,85% del valore nominale.
Nel mese di marzo Sogefi, in linea con la propria tradizione di innovazione, ha lanciato sul mercato le prime molle per sospensioni realizzate in materiali compositi, brevettate dal gruppo, in grado di contribuire alla riduzione del peso e dei consumi degli autoveicoli. Questa innovazione garantisce anche un significativo miglioramento dell’impatto ambientale del processo di produzione rispetto a quello tradizionale.
Conference call
I risultati della gestione relativa all’esercizio 2011 saranno illustrati oggi alle ore 17.30 CET dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call.
I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 02 805 88 27, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Gerardo Benuzzi dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Sogefi lancia sul mercato le prime sospensioni in materiali compositi
SOGEFI LANCIA SUL MERCATO LE PRIME SOSPENSIONI IN COMPOSITI PER RIDURRE IL PESO E I CONSUMI DEI VEICOLI
Le nuove molle in fibra di vetro e resina (FRP Coil Springs), brevettate dal gruppo, sono in grado di ridurre di 4-6 kg il peso di un’autovettura. Eliminato il ricorso all’acciaio.
Con Audi il primo accordo
Benefici per l’ambiente anche dal processo produttivo grazie a consumi energetici di 3-5 volte inferiori e al riciclo del 100% dei rifiuti prodotti
Milano, 2 marzo 2012 – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, lancia sul mercato le prime molle per sospensioni realizzate in materiali compositi, in grado di contribuire alla riduzione del peso e dei consumi degli autoveicoli. La società, tra i leader mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni, ha infatti brevettato una nuova tipologia di molle elicoidali in fibra di vetro e resina epossidica (FRP Coil Springs) con un peso tra il 40 e il 70% inferiore rispetto alle tradizionali molle in acciaio. Le nuove molle, applicabili su auto e veicoli commerciali leggeri, consentono di ridurre il peso delle vetture di 4-6 kilogrammi, con relativi benefici in termini di minori consumi. L’utilizzo in sostituzione dell’acciaio di nuovi materiali, non soggetti a corrosione, garantisce una maggiore durata delle molle e una minore rumorosità, oltre a una significativa riduzione delle emissioni di CO2 (fino a – 0,5 g per veicolo) .
Audi è stato il primo costruttore a omologare le rivoluzionarie molle FRP Coil Springs di Sogefi. A seguito di un’attività di sviluppo congiunto, le molle sono state adattate alle richieste di Audi e saranno utilizzate in un nuovo modello.
“In linea con la tradizione di innovazione del gruppo Sogefi – commenta l’amministratore delegato Emanuele Bosio – siamo orgogliosi di poter introdurre sul mercato le prime molle elicoidali in materiali compositi. Siamo fiduciosi che questa nuova tecnologia potrà avere un ruolo importante nelle future generazioni di veicoli ecosostenibili”.
Questa innovazione garantisce anche un significativo miglioramento dell’impatto ambientale del processo di produzione rispetto a quello tradizionale. La realizzazione delle nuove molle FRP Coil Springs richiede un utilizzo di energia tra le tre e le cinque volte inferiore e consente di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Il nuovo processo, inoltre, avviene molto più rapidamente e con una minore produzione di rifiuti che, peraltro, sono interamente riciclabili.
Gruppo Espresso: risultati 2011
“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2011
RICAVI CONSOLIDATI a €890,1 MN (+0,6%)
RISULTATO OPERATIVO CONSOLIDATO IN CRESCITA A €119,8 MN (+9,8%)
INDEBITAMENTO NETTO IN DIMINUZIONE A €110,2 MN
PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI
€0,0629 PER AZIONE
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 dicembre 2011
Risultati consolidati (€mn) | Anno 2010 | Anno 2011 | D% 2011/2010 |
Fatturato, di cui: | 885,0 | 890,1 | +0,6% |
· diffusione | 334,2 | 326,9 | -2,2% |
· pubblicità | 528,4 | 534,7 | +1,2% |
· diversi | 22,4 | 28,5 | +27,0% |
Margine operativo lordo | 147,2 | 157,0 | +6,6% |
Risultato operativo | 109,1 | 119,8 | +9,8% |
Risultato ante imposte | 95,0 | 104,8 | +10,2% |
Risultato netto | 50,1 | 58,6 | +17,0% |
(€mn) | 31 dicembre 2010 | 31 dicembre 2011 |
Posizione finanziaria netta | (135,0) | (110,2) |
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 543,3 | 565,0 |
· patrimonio netto di Gruppo | 539,4 | 563,3 |
· patrimonio netto di terzi | 3,9 | 1,7 |
Dipendenti | 2.789 | 2.673 |
Andamento del mercato
La debole crescita dell’economia registrata nel 2011 e le aspettative per il 2012, divenute vieppiù negative in corso d’anno, hanno comportato una contrazione degli investimenti pubblicitari del 3,8% rispetto al 2010 (dati Nielsen Media Research).
Tale andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali: dalla televisione che, esclusi i canali digitali e la tv satellitare, ha registrato un calo del 6,1%, alla radio e alla stampa, che hanno subito flessioni del 7,8% e del 6,3% rispettivamente. Favorevole, invece, l’evoluzione della raccolta sui nuovi mezzi, con un incremento sostenuto di internet (+12,3%) e dei canali del digitale terrestre, che hanno sostanzialmente raddoppiato il fatturato. Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione del 7,7%, con un -5,8% per i quotidiani a pagamento ed un drastico calo per la free press; più contenuto, -3,7%, il calo dei periodici, anche grazie alla buona tenuta del settore moda.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a novembre 2011, a perimetro omogeneo) indicano una flessione delle vendite in edicola del 4,7% per i quotidiani, del 3,6% per i settimanali e del 6% per i mensili.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2011
Malgrado tale contesto, il Gruppo Espresso ha registrato nell’esercizio 2011 un’evoluzione positiva sia del fatturato che dei risultati economici. I ricavi netti consolidati ammontano a €890,1mn, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al 2010 (€885mn), grazie alla raccolta pubblicitaria ed ai ricavi dell’area digitale.
I ricavi diffusionali sono pari a €326,9mn, -2,2% rispetto ai €334,2mn dell’esercizio precedente.
Sulla base dei dati settoriali, la Repubblica conferma la sua posizione di primo quotidiano d’informazione sia per vendite in edicola (ADS a novembre 2011) che per numero di lettori giornalieri (Audipress).
Le diffusioni dei quotidiani locali sono state tendenzialmente più deboli, riflettendo l’evoluzione generale del mercato che ha comportato per questi ultimi una flessione superiore a quella dei quotidiani nazionali, anche in relazione con la centralità dei temi economici nella scelta dell’informazione. Il fatturato ha comunque beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato su 10 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €534,7mn, hanno registrato una crescita dell’1,2% sul 2010, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato. La raccolta sui mezzi stampa del Gruppo ha riportato un lieve calo (-1,9%), in un mercato che ha registrato una flessione molto più significativa (-6,3%); la migliore tenuta ha riguardato tutte le testate (la Repubblica, i quotidiani locali ed i periodici) e va attribuita anche agli interventi editoriali realizzati in particolare su L’Espresso, su Velvet e su diversi quotidiani locali.
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 14,4%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience dei siti del Gruppo (+20,9%, con una media annua di 1,8 milioni di utenti unici giornalieri – fonte Audiweb/AWDB); in particolare, è stata confermata la leadership di Repubblica.it (+20,8%, con una media annua di 1,6 milioni di utenti unici giornalieri) ed hanno avuto successo lo sviluppo dei siti locali ed il lancio del nuovo sito femminile.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un decremento del 6,8% (-7,8% per il mercato).
I ricavi diversi, pari a €28,5mn, sono aumentati del 27% rispetto al 2010, grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai primi positivi sviluppi degli abbonamenti ai prodotti digitali.
I costi operativi totali registrano un incremento dello 0,6%, interamente imputabile ai settori in fase di sostenuto sviluppo (edizioni digitali e rete digitale terrestre televisiva); i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo la riduzione del 17% conseguita al 31 dicembre 2010, mostrano un’ulteriore diminuzione dell’1,2%: gli incrementi del prezzo della carta e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti sono stati più che compensati dall’ulteriore riduzione strutturale dei costi.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €157mn, in aumento del 6,6% rispetto ai €147,2mn del 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €119,8mn, in crescita del 9,8% rispetto ai €109,1mn dell’esercizio precedente, con una redditività del 13,5% (12,3% nel 2010).
I risultati del comparto stampa mostrano, malgrado il contesto sfavorevole, una buona tenuta: il leggero calo di fatturato e l’incremento del prezzo dei materiali di produzione sono stati quasi del tutto compensati da un’ulteriore riduzione dei costi.
L’attività digitale, che sostiene costi in crescita per l’impegno del Gruppo nello sviluppo e nella promozione dei prodotti, registra comunque un’evoluzione positiva del risultato operativo, grazie al vigoroso sviluppo dei ricavi. La radio riporta un risultato operativo in leggera flessione per la riduzione dei ricavi, riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario, mantenendo comunque una redditività elevata (37,1%).
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €58,6mn, contro €50,1mn nel 2010.
L’avanzo finanziario del 2011, prima della distribuzione di dividendi e dell’acquisto di azioni proprie, è stato pari a €60,5mn, a fronte di €58,3mn dell’esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi da vendita di partecipazioni).
La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn e di acquisto di azioni proprie per €6mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€110,2mn del 31 dicembre 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine dicembre a 2.673 dipendenti e l’organico medio è inferiore del 5,1% rispetto al 2010.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Il bilancio 2011 della capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €459,6mn, sostanzialmente in linea con i €462,7mn del 2010 (-0,7%). Il risultato operativo si è attestato a €63,6mn (€48,3mn nell’esercizio precedente) con una redditività del 13,8%. Il risultato netto è stato pari a €64,5mn (€58,3mn nel 2010).
Proposta di dividendo
Il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci, convocata per il giorno 23 aprile 2012, la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a €0,0629 per azione, per un ammontare complessivo di €24.985.379,28. Il dividendo sarebbe messo in pagamento il giorno 24 maggio 2012, contro stacco della cedola n. 14 che avverrebbe in data 21 maggio 2012.
Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
Nell’esercizio 2011, il settore editoriale ha registrato evoluzioni sfavorevoli: le diffusioni hanno confermato l’erosione riscontrata nel corso degli ultimi anni e la raccolta pubblicitaria, dopo la leggera ripresa registrata nel 2010, è risultata nuovamente in calo.
Alla luce del peggioramento della situazione generale e delle prospettive macro-economiche, si può prevedere che le evoluzioni riscontrate nel recente passato siano destinate a perdurare e probabilmente ad aggravarsi, in particolare per quanto concerne la raccolta pubblicitaria.
Il Gruppo affronta le sfide del 2012 forte di un buon livello di redditività e di un indebitamento significativamente ridotto, a seguito delle azioni di riorganizzazione, riduzione dei costi e sviluppo dei prodotti condotte nell’ultimo triennio.
Inoltre, il Gruppo ha già pianificato interventi che porteranno, nel 2012, ad importanti avanzamenti sia sul fronte dei prodotti che su quello dell’efficienza. Riguardo all’investimento sui prodotti, il primo bimestre ha già visto il lancio de Il Tirreno completamente rinnovato, l’accordo con Huffington Post Media Group per la realizzazione dell’edizione italiana del sito, il lancio della versione in inglese del sito femminile D, il rinnovamento del palinsesto di Deejay Tv anche attraverso l’accordo con Abc Family del Gruppo Disney.
Con riferimento alla riduzione dei costi, già nel 2011 sono state avviate iniziative che consentiranno di conseguire risparmi per €25mn nell’esercizio 2012.
Malgrado quanto precede, le forti criticità dell’economia e il loro significativo impatto sull’attività del Gruppo portano a prevedere un risultato 2012 significativamente positivo, ma in sensibile diminuzione rispetto al 2011. Inoltre, il carattere strutturale della crisi in atto richiede che il Gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine.
Si segnala, infine, che nel mese di gennaio, nel quadro degli interventi di ottimizzazione della gestione finanziaria, il Gruppo ha realizzato un’operazione di riacquisto parziale di obbligazioni per un controvalore nominale complessivo di €28,8mn, ad un prezzo pari al 99,85% del valore nominale.
Sogefi (gruppo CIR): risultati 2011
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2011
SOGEFI: RICAVI A 1,16 MLD (+25,3%), IL LIVELLO PIU’ ALTO DELLA STORIA DEL GRUPPO
MARGINI IN CRESCITA A DOPPIA CIFRA, UTILE NETTO A 24,7 MLN (+31,4%)
Le vendite, nonostante il rallentamento dell’economia globale nel corso del quarto trimestre, sono state trainate dall’acquisizione di Systèmes Moteurs, consolidata in agosto, e dalla crescita organica delle attività. Ricavi pro-forma a 1.335 milioni di euro
Prosegue l’espansione del gruppo nei paesi extraeuropei: ricavi in significativo aumento in Nord America (+266,1%), Mercosur (+9,6%), Cina (+36,4%) e India (+37,6%).
Forte crescita della redditività nella Divisione Componenti per Sospensioni
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo di 0,13 euro per azione
Risultati consolidati dell’esercizio 2011
Ricavi: € 1.158,4 milioni (+25,3% da € 924,7 milioni nel 2010)
Risultato operativo: € 89,1 milioni (+31,9% da € 67,5 milioni nel 2010)
EBITDA: € 108,3 milioni (+24,9% da € 86,7 milioni nel 2010)
Utile netto: € 24,7 milioni (+31,4% da € 18,8 milioni nel 2010)
Indebitamento netto: € 299,8 milioni (€ 325,3 milioni al 30/09/2011)
Milano, 23 febbraio 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2011.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 18 paesi e 14 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nel 2011 i volumi di produzione di vetture e veicoli industriali a livello globale hanno solo parzialmente beneficiato del buon andamento del primo semestre, a causa del rallentamento dell’economia avvenuto nell’ultima parte dell’anno. Il maggiore impatto è stato registrato nel mercato europeo con un calo dell’1,7% delle immatricolazioni sull’intero anno rispetto al 2010.
I mercati sudamericano, cinese e indiano, pur proseguendo il trend positivo, hanno manifestato tassi di crescita inferiori a quelli del triennio precedente. Un forte incremento ha invece caratterizzato il mercato nordamericano, dove tutti i principali costruttori hanno aumentato i livelli produttivi e di vendita.
Nonostante il complesso scenario di mercato e il calo della domanda verificatosi nell’ultima parte dell’anno, il gruppo Sogefi ha chiuso il 2011 con una crescita a doppia cifra di tutti i principali indicatori economici.
Il gruppo, in particolare, ha ottenuto ricavi per 1.158 milioni di euro, raggiungendo il livello più alto della sua storia trentennale. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’acquisizione delle attività di Systèmes Moteurs S.A.S., consolidata a partire dal 1 agosto del 2011, e alla crescita organica dei business del gruppo.
L’acquisizione di Systèmes Moteurs ha consentito a Sogefi di conseguire tre importanti obiettivi industriali: estensione delle linee di prodotto nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore; maggiore penetrazione in Nord America, Cina e India; più ampia presenza tra i costruttori tedeschi di veicoli di alta gamma.
Risultati consolidati
I ricavi del 2011 sono stati pari a 1.158,4 milioni di euro, in crescita del 25,3% rispetto a 924,7 milioni di euro nell’esercizio 2010. L’incremento è riconducibile all’acquisizione di Systèmes Moteurs e alla crescita organica delle attività del gruppo. A perimetro costante, infatti, i ricavi sarebbero stati pari a 1.021,2 milioni di euro, con una crescita del 10,4%. I ricavi pro-forma, includendo nel perimetro le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, sono stati pari a 1.335 milioni di euro.
Nel 2011 Sogefi ha proseguito il proprio processo di crescita nei mercati extraeuropei, con significativi progressi nel Mercosur (+9,6%), in Nord America (+266,1% grazie all’apporto di Systèmes Moteurs; +46,1% a perimetro costante), Cina (+36,4%) e India (+37,6%).
L’esercizio è stato caratterizzato da un aumento dell’incidenza del costo dei materiali (in particolare degli acciai), quasi totalmente trasferita sui prezzi di vendita. Tale incidenza, anche in relazione al maggiore impatto nelle attività di Systèmes Moteurs, si è attestata al 49,8% rispetto al 46% dell’esercizio precedente. L’incidenza del costo del lavoro sui ricavi totali è invece calata dal 24,6% al 22,9%.
Il risultato operativo è stato pari a 89,1 milioni di euro, in crescita del 31,9% rispetto al dato del 2010 (67,5 milioni), con un’incidenza sul fatturato del 7,7% (7,3% nel 2010). A parità di perimetro, l’utile operativo sarebbe stato di 78,6 milioni di euro (7,7% sul fatturato), in aumento del 16,4%.
Nell’esercizio è continuata l’azione di riorganizzazione per il contenimento dei costi di struttura. In particolare si è proceduto a un forte ridimensionamento degli organici dello stabilimento di Llantrisant (Galles), oltre ad altre riorganizzazioni minori nella maggior parte delle società del gruppo. I costi complessivi di ristrutturazione sono ammontati a 8,8 milioni di euro rispetto a 12 milioni di euro del 2010. Le operazioni di ristrutturazione includono costi non operativi per 3,4 milioni di euro per svalutazioni di cespiti. I costi non operativi includono anche esborsi per 4,4 milioni di euro legati all’acquisizione di Systèmes Moteurs.
L’EBITDA dell’esercizio è stato pari a 108,3 milioni di euro (9,3% del fatturato), in aumento del 24,9% rispetto a 86,7 milioni di euro del 2010 (9,4% del fatturato). A perimetro costante, escludendo le attività di Systèmes Moteurs e i costi relativi all’acquisizione, l’EBITDA sarebbe ammontato a 99,8 milioni di euro (9,8% del fatturato).
L’EBITDA pro-forma del 2011, includendo le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, è stato pari a 123,1 milioni di euro (9,2% dei ricavi pro forma).
L’EBIT è salito a 59,5 milioni di euro (5,1% del fatturato) contro i 41,8 milioni di euro del 2010 (4,5%, del fatturato) con una crescita del 42,5%. A parità di perimetro, escludendo le attività di Systèmes Moteurs e i costi relativi all’acquisizione, l’EBIT sarebbe ammontato a 55,9 milioni di euro (5,5% del fatturato).
L’utile netto è ammontato a 24,7 milioni di euro, con una crescita del 31,4% rispetto al dato dell’esercizio precedente (18,8 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 ammontava a 299,8 milioni di euro, in forte riduzione rispetto ai 325,3 milioni registrati al 30 settembre. La crescita rispetto al dato di fine 2010 (164,9 milioni di euro) è legata prevalentemente all’acquisizione di Systémes Moteurs e al pagamento di dividendi per 16,1 milioni di euro.
Il patrimonio netto del gruppo al 31 dicembre 2011 era pari a 195,9 milioni di euro (197,2 milioni al 31 dicembre 2010).
Al 31 dicembre 2011 il gruppo aveva in organico 6.708 dipendenti, di cui 1.187 provenienti da Systèmes Moteurs, rispetto a 5.574 al 31 dicembre 2010.
Divisione Sistemi Motore
I ricavi della Divisione Sistemi Motore sono ammontati a 611,5 milioni di euro (+31,5%), includendo un contribuito di 135,7 milioni di euro delle attività di Systèmes Moteurs negli ultimi cinque mesi dell’anno. A parità di perimetro i ricavi sarebbero stati pari a 475,9 milioni di euro (+2,3%). La debole domanda nel mercato europeo dell’aftermarket indipendente è stata più che compensata da un incremento in tutti i mercati nel settore primo equipaggiamento e ricambio originale costruttori (Europa +4,2%, Mercosur +5,8%, Stati Uniti +45,8%, Cina +183,9%, India +22,2%).
La redditività della divisione con il nuovo perimetro, benché più alta in valore assoluto, risulta in flessione in termini di incidenza sul fatturato alla luce del calo delle vendite (-4,1%) nel più profittevole mercato del ricambio indipendente. EBITDA ed EBIT sono stati influenzati anche dai costi sostenuti per la riorganizzazione dello stabilimento gallese di Llantrisant (10,3 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 47 milioni di euro (+19,9%), mentre l’EBIT è ammontato a 23 milioni (+18,4%).
L’attività nella Filtrazione Aria e Raffreddamento, corrispondente al perimetro acquisito con Systèmes Moteurs, negli ultimi cinque mesi dell’anno (dall’inizio del consolidamento nel perimetro di Sogefi) ha ottenuto ricavi per 135,7 milioni di euro, un EBITDA di 12,3 milioni di euro e un EBIT di 7,3 milioni di euro.
Divisione Componenti per Sospensioni
La Divisione Componenti per Sospensioni ha chiuso il 2011 in forte crescita grazie all’incremento dei volumi in entrambi i settori di attività (vettura e veicoli industriali) nella prima parte dell’esercizio e alla capacità di compensare i maggiori costi dell’acciaio con un aumento dei prezzi di vendita.
I ricavi sono saliti del 18,6% (+15,6% per il segmento veicoli commerciali leggeri e +35,7% per il settore veicoli industriali) a 547,7 milioni di euro, rispetto ai 461,6 milioni di euro nel 2010.
La redditività è migliorata a tutti i livelli rispetto al precedente esercizio, grazie a una maggiore attività nel più profittevole mercato dei veicoli industriali, al contenimento dei costi di struttura e al già citato adeguamento dei prezzi all’incremento dei costi della materia prima. L’EBITDA ha raggiunto il 12,5% dei ricavi a 68,3 milioni di euro (+31,2%), mentre l’EBIT è salito all’8,1% dei ricavi (44,1 milioni di euro, in aumento del 60,2% rispetto al 2010).
Risultati della capogruppo Sogefi SpA
La società capogruppo Sogefi SpA ha chiuso il 2011 con un utile netto di 10,5 milioni di euro rispetto a 12,4 milioni dell’anno precedente. La riduzione, nonostante il maggiore flusso di dividendi ricevuti rispetto all’esercizio 2010, è dovuta essenzialmente ai costi sostenuti per l’acquisizione di Systèmes Moteurs, alla svalutazione della partecipata italiana Sogefi Rejna SpA per 5,5 milioni di euro per adeguarla al test di impairment effettuato al 31 dicembre e ai maggiori oneri finanziari.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 era pari a 254,7 milioni di euro, con un incremento di 135,2 milioni di euro rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2010. La variazione è principalmente dovuta all’esborso per l’acquisto di Systèmes Moteurs.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2012
Il 2012 è iniziato in uno scenario di recessione in Europa, principale mercato del gruppo, e di rallentamento della crescita in altri importanti paesi come il Brasile e la Cina. Nonostante ciò, il gruppo prevede per il 2012 un progresso dei ricavi e dei risultati reddituali rispetto al 2011 grazie anche al consolidamento per l’intero anno delle attività di Systèmes Moteurs. Al momento non sono in vista rincari per le principali materie prime. La gestione sarà come sempre improntata alla migliore flessibilità delle risorse produttive e alla riduzione di tutti i fattori di costo per contrastare eventuali significativi cali di attività e ricavi a oggi non prevedibili.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro (stabile rispetto al 2011), che sarà messo in pagamento a partire dal 4 maggio 2012 con stacco della cedola n. 30 in data 30 aprile 2012.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 19 aprile 2012 e in seconda convocazione per il 20 aprile 2012. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 3.486.229 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 2,99% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.
– di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2012 destinato a dipendenti della società e di società controllate e all’Amministratore Delegato della società per un massimo di n. 1.600.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Cooptazione di un amministratore
Il Consiglio ha nominato Amministratore per cooptazione il dottor Gerardo Benuzzi in sostituzione del dottor Alberto Piaser, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 1 febbraio 2012. Il dottor Benuzzi resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.
L’Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a deliberare in merito alla nomina di un Amministratore e al rinnovo del Collegio Sindacale.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Espresso: i risultati dell’operazione di riacquisto bond
“Price sensitive” ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob 11971/1999
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 5,125% SCADENZA 2014 AVVISO SUI RISULTATI DELL’OPERAZIONE DI RIACQUISTO PARZIALE DI OBBLIGAZIONI MEDIANTE PROCEDIMENTO DI TENDER OFFER
Roma, 24 gennaio 2012 – Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. rende noto che si è concluso il periodo di adesione all’offerta di riacquisto parziale di obbligazioni emesse dalla Società nel dicembre 2004 con scadenza il 27 ottobre 2014 per nominali Euro 300.000.000,00 e con valore nominale minimo pari ad Euro 50.000,00 e multipli di Euro 1.000,00 sopra ad Euro 50.000,00 (ISIN XS0203341424). L’operazione di riacquisto è stata lanciata da parte della Società, in qualità di offerente, il 16 gennaio scorso con un procedimento di Tender Offer, mediante asta competitiva (c.d. Modified Dutch Auction), per un ammontare massimo complessivo di Euro 50.000.000,00. L’intervallo di prezzo proposto agli obbligazionisti per il riacquisto delle Obbligazioni era pari al 97,50% del valore nominale delle Obbligazioni, per il minimo, e al 99,85% del medesimo valore nominale, per il massimo.
Al termine del periodo di Tender Offer risultavano portate in adesione Obbligazioni per un controvalore nominale complessivo pari a Euro 28.818.000,00. Come previsto dal procedimento di Tender Offer, la Società ha deciso di accettare tutte le offerte di adesione per un controvalore nominale complessivo pari a Euro 28.818.000,00.
Il prezzo di riacquisto delle Obbligazioni portate in adesione e accettate dalla Società, stabilito in conformità al procedimento di Tender Offer, è stato determinato dalla Società nel 99,85% del valore nominale delle suddette Obbligazioni e quindi, per un corrispettivo di Euro 28.774.773,00.
Il corrispettivo sarà pagato agli aderenti, a fronte del contestuale trasferimento della proprietà delle Obbligazioni, il 27 gennaio 2012 unitamente agli interessi non corrisposti e maturati sino al giorno precedente la data di regolamento, pari a Euro 12,88 per ogni mille euro di valore nominale delle Obbligazioni portate in adesione e accettate dalla Società.
Nel contesto del procedimento di Tender Offer, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. ha agito in qualità di dealer manager, Lucid Issuer Services Limited in qualità di tender agent e lo studio legale Latham & Watkins in qualità di consulente legale della Società.
Disclaimers
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 101-bis, comma 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come modificato e integrato, (il “Testo Unico della Finanza”) e dell’articolo 35-bis, comma 4, lettera b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999, come integrato e modificato, il procedimento di Tender Offer non è soggetto alle disposizioni del Testo Unico della Finanza e del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 che disciplinano le Offerte Pubbliche di Acquisto o di Scambio.
NOT FOR DISTRIBUTION IN OR INTO OR TO ANY PERSON LOCATED OR RESIDENT IN THE UNITED STATES, ITS TERRITORIES AND POSSESSIONS, ANY STATE OF THE UNITED STATES OR THE DISTRICT OF COLUMBIA OR IN OR INTO OR TO ANY PERSON LOCATED OR RESIDENT IN ANY OTHER JURISDICTION WHERE IT IS UNLAWFUL TO DISTRIBUTE THIS DOCUMENT (SEE “OFFER AND DISTRIBUTION RESTRICTIONS” IN THE TENDER OFFER MEMORANDUM). PERSONS INTO WHOSE POSSESSION THIS ANNOUNCEMENT AND/OR THE TENDER OFFER MEMORANDUM COMES ARE REQUIRED BY EACH OF THE COMPANY, THE DEALER MANAGER AND THE TENDER AGENT TO INFORM THEMSELVES ABOUT, AND TO OBSERVE, ANY SUCH RESTRICTIONS. NEITHER THIS ANNOUNCEMENT NOR THE TENDER OFFER MEMORANDUM CONSTITUTES AN INVITATION TO PARTICIPATE IN THE OFFER IN ANY JURISDICTION (INCLUDING, SPECIFICALLY THE UNITED STATES) IN WHICH, OR TO ANY PERSON TO OR FROM WHOM, IT IS UNLAWFUL TO MAKE SUCH INVITATION. ANY PURPORTED TENDER OF NOTES IN THE OFFER RESULTING DIRECTLY OR INDIRECTLY FROM A VIOLATION OF THESE RESTRICTIONS WILL BE INVALID AND ANY PURPORTED TENDER OF NOTES MADE BY A PERSON LOCATED IN THE UNITED STATES OR ANY AGENT, FIDUCIARY OR OTHER INTERMEDIARY ACTING ON A NONDISCRETIONARY BASIS FOR A PRINCIPAL GIVING INSTRUCTIONS FROM WITHIN THE UNITED STATES WILL BE INVALID AND WILL NOT BE ACCEPTED.
CONTATTI: DIREZIONE CENTRALE RELAZIONI ESTERNE Stefano Mignanego Tel.: +39 06 84787434 e-mail: dir-relaz-esterne@gruppoespresso.it www.gruppoespresso.it
Accordo Gruppo Espresso – Huffington Post Media Group
Gruppo Espresso e Huffington Post Media Group annunciano l’accordo per la costituzione della joint venture L’Huffington Post Italia
Roma, 19 gennaio 2012 – Gruppo Espresso e Huffington Post Media Group annunciano l’accordo per la costituzione di una joint venture per il lancio de L’Huffington Post Italia, edizione italiana di The Huffington Post, uno dei più importanti siti web americani di informazione. La partnership nasce dall’unione della potente piattaforma dell’Huffington Post con l’autorevolezza del Gruppo Espresso.
La joint venture sta iniziando la selezione di un team editoriale in preparazione del lancio del nuovo sito, che avverrà nel 2012.
L’annuncio congiunto viene dato da Arianna Huffington, Presidente e direttore di The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, Amministratore delegato di Gruppo Editoriale L’Espresso.
L’Huffington Post Italia beneficerà delle competenze editoriali e della leadership del Gruppo Espresso nonché della formula di grande successo di The Huffington Post, che miscela cronaca, aggregazione di contenuti e strumenti di interazione all’avanguardia, oltre a una vivace ed evoluta piattaforma di blogging.
Con questa operazione il Gruppo Espresso, che su internet raggiunge un’audience mensile pari a 10,1 milioni di Utenti Unici (Audiweb dati Panel, novembre 2011) e che, con Repubblica.it, già detiene il primato dell’informazione online in lingua italiana, imprime oggi un’ulteriore importante accelerazione al proprio sviluppo sulle piattaforme digitali. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa.
The Huffington Post è parte di The Huffington Post Media Group, operatore leader in attività editoriale, intrattenimento, community e informazione digitale, che include, oltre a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. Il network di siti del Gruppo unisce giornalismo, tecnologia, “engagement” e video per raggiungere ampie audience in ciascuna piattaforma. Il Gruppo ha più di 20.000 bloggers – politici, celebrità, accademici, opinionisti – che intervengono in tempo reale su molte notizie della giornata. Tra di loro Nora Ephron, Larry Page, Bernard-Henri Levy, Bill Maher, Robert Redford, Madonna, Alec Baldwin, Scarlett Johansson, Bill Gates e Charlie Rose. The Huffington Post ha 36 milioni di visitatori unici al mese (comScore dicembre 2011). The Huffington Post UK e The Huffington Post Canada sono stati lanciati quest’anno. L’Huffington Post francese sarà lanciato lunedì prossimo, l’Huffington Post Quebec in febbraio e l’Huffington Post spagnolo a marzo.
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