Rideterminazione del numero dei componenti e nomina
Milano, 5 aprile 2013 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria convocata per il giorno 26 aprile 2013 (prima convocazione) e per il giorno 29 aprile 2013 (seconda convocazione) alle ore 10,30 presso il Centro Congressi Palazzo delle Stelline (corso Magenta n. 61, Milano), rende noto che entro i termini di legge e di Statuto è stata presentata una sola lista ai fini della “Rideterminazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e nomina”.
La lista presentata dalla COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A., con sede a Milano, via Ciovassino n. 1, titolare di n. 363.771.164 azioni ordinarie CIR, corrispondenti al 45,853% del capitale sociale della Società, riporta i seguenti candidati:
- Monica MONDARDINI
Il curriculum vitae e l’intera documentazione con la quale la candidata ha accettato la candidatura e attestato il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali sono da oggi a disposizione del pubblico sul sito internet www.cirgroup.it e presso la Sede Legale (Milano, via Ciovassino n. 1).
Sogefi: liste presentate per l’elezione del Consiglio di Amministrazione
Milano, 28 marzo 2013 – Sogefi S.p.A. rende noto che è stata presentata una sola lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2013-2014-2015 di cui all’Assemblea Ordinaria convocata per il giorno 19 aprile 2013 alle ore 16,00 in prima convocazione e per il giorno 22 aprile 2013 stessa ora, in seconda convocazione.
La lista presentata da CIR S.p.A. avente diritto su n. 65.800.588 azioni ordinarie Sogefi, corrispondenti al 56,34% del capitale sociale della Società, riporta i seguenti candidati:
- Dott. Rodolfo DE BENEDETTI
- Ing. Guglielmo FIOCCHI
- Rag. Emanuele BOSIO
- Prof. Lorenzo CAPRIO Indipendente
- Avv. Roberta DI VIETO Indipendente
- Dott. Dario FRIGERIO Indipendente
- Sig. Giovanni GERMANO Indipendente
- Dott.ssa Monica MONDARDINI
- Dott. Roberto ROBOTTI Indipendente
- Avv. Paolo Riccardo ROCCA Indipendente
I curricula vitae e l’intera documentazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’esauriente informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali sono da oggi a disposizione del pubblico presso la Sede legale e sul sito internet della Società all’indirizzo www.sogefigroup.com.
Cofide: convocazione assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti e pubblicazione documentazione
Cir: convocazione assemblea ordinaria degli azionisti e pubblicazione documentazione
ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI
IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL GIORNO 26 APRILE 2013 ORE 10,30
IN SECONDA CONVOCAZIONE PER IL GIORNO 29 APRILE 2013 ORE 10,30
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PUBBLICAZIONE DOCUMENTAZIONE
Milano, 27 marzo 2013 – Si rende noto che in data odierna è stata messa a disposizione del pubblico, mediante pubblicazione sul sito internet della Società all’indirizzo www.cirgroup.it e deposito presso la Sede Legale, la relazione del Consiglio di Amministrazione sul punto 6. all’Ordine del Giorno: “Proposta in merito all’approvazione del piano di Stock Grant 2013”.
Dimissioni di un Consigliere di Amministrazione
Roma, 22 marzo 2013 – Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. comunica che il Dott. Mario Greco, Consigliere non esecutivo indipendente, nonché Presidente del Comitato per le Nomine e Remunerazione, ha rassegnato con effetto immediato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. alla luce del considerevole impegno allo stesso richiesto nel processo di riorganizzazione del Gruppo Generali, allo stato incompatibile con ulteriori cariche esterne.
Al momento delle sue dimissioni il Dott. Mario Greco non risulta detenere azioni della Società.
Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. esprime gratitudine al Dott. Mario Greco per l’attività svolta e l’impegno profuso nell’esercizio delle sue funzioni.
Carlo De Benedetti & Figli Sapa: perfezionato il percorso di successione
Gruppo Cofide: ricavi +11,9% a oltre 5 mld, risultato netto dopo svalutazioni -57,6 mln
Gruppo Cir: ricavi a 5 mld (+11,9%), risultato netto dopo svalutazioni -33,1 mln
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati dell’esercizio 2012
GRUPPO CIR: RICAVI A 5 MLD (+11,9%), RISULTATO NETTO DOPO SVALUTAZIONI -33,1 MLN
In un contesto di severa recessione tre delle quattro principali controllate del gruppo (Espresso, Sogefi e KOS) chiudono in utile. La perdita è dovuta principalmente a svalutazioni effettuate da Sorgenia.
Cresce l’utile della capogruppo CIR SpA (7,9 milioni di euro)
Vendite di gruppo in aumento ma risultati operativi in calo per il minore contributo delle società più attive nel mercato domestico (Sorgenia ed Espresso). Prosegue la crescita globale nella componentistica auto (Sogefi). Positivo il contributo degli investimenti finanziari. Eccedenza finanziaria a livello holding a oltre 30 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea di non distribuire dividendi.
Inoltre, su iniziativa dell’amministratore delegato, proporrà di ridurre di oltre il 50% il valore del piano di incentivazione per top management e dirigenti
Risultati consolidati dell’esercizio 2012
Ricavi: € 5.063 milioni (+11,9% da € 4.522,7 milioni nel 2011)
EBITDA: € 308,1 milioni (-34,3% da € 468,6 milioni nel 2011)
Risultato netto: -€ 33,1 milioni (€ 9,7 milioni nel 2011)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 33,2 milioni (€ 20,3 milioni al 30/09/2012)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.504,4 milioni (€ 2.593,6 milioni al 30/09/2012)
Milano, 11 marzo 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2012. Il gruppo CIR opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti non-core (private equity, partecipazioni di minoranza, venture capital).
Andamento della gestione
Il gruppo CIR, in uno scenario di rallentamento dell’economia globale e di profonda recessione in Italia, ha chiuso il 2012 con ricavi in crescita di quasi il 12% a oltre 5 miliardi di euro e un margine operativo lordo superiore ai 300 milioni di euro ma in contrazione rispetto al 2011 a causa del minore contributo delle società più attive nel mercato domestico, in particolare Sorgenia ed Espresso. Il risultato netto, nonostante l’utile conseguito da tre delle quattro principali controllate operative del gruppo (Espresso, Sogefi e KOS) in un difficile contesto, è stato negativo per effetto della perdita riportata da Sorgenia, dovuta in particolare a svalutazioni di attività. Il contributo degli investimenti finanziari del gruppo è stato positivo. La società capogruppo CIR SpA ha ottenuto nel 2012 un utile netto di 7,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 2011.
Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR, ha commentato: “Nel 2012 il nostro gruppo ha risentito delle conseguenze della recessione che ha colpito vari paesi europei, Italia inclusa, e delle difficoltà che vivono alcuni dei settori nei quali operiamo, in primo luogo l’energia e poi i media. Il risultato netto è stato condizionato da oneri non ricorrenti. Tutte le nostre aziende continuano comunque ad avere un buon posizionamento competitivo, in molti casi superiore rispetto a quello dei concorrenti, soprattutto Sogefi, che sta proseguendo l’espansione internazionale, ed Espresso, nonostante la grave crisi dell’editoria. Le nostre priorità strategiche per il 2013 saranno la focalizzazione sulle quattro attività principali del gruppo, con particolare attenzione all’energia e ai media, la disciplina finanziaria e il raggiungimento della massima efficienza, senza rinunciare alle azioni di sviluppo nelle aree di attività e nei mercati a più elevata crescita. Nonostante il difficile contesto attuale, continuiamo ad avere fiducia nella capacità del gruppo di poter generare valore nel medio-lungo periodo”.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel 2012 sono ammontati a 5.063 milioni di euro, in crescita dell’11,9% rispetto a 4.522,7 milioni di euro nel 2011 grazie soprattutto alle maggiori vendite di Sorgenia, Sogefi e KOS.
L’EBITDA è stato pari a 308,1 milioni di euro (6,1% dei ricavi) rispetto a 468,6 milioni di euro (10,4% dei ricavi) nel 2011 (-34,3%). Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a 60,3 milioni di euro rispetto a 255,2 milioni di euro nel 2011. La riduzione dei margini, nonostante l’incremento registrato da Sogefi e da KOS, è riconducibile soprattutto alla minore redditività di Sorgenia ed Espresso per effetto della negativa congiuntura economia italiana. I risultati operativi di Sorgenia, inoltre, sono stati penalizzati dalla svalutazione delle partecipazioni consolidate a patrimonio netto.
Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 105,5 milioni di euro (negativo per 134,9 milioni di euro nel 2011), è stato determinato da oneri finanziari netti per 125,1 milioni di euro, parzialmente compensati da dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 10,7 milioni di euro e rettifiche di valore positive di attività finanziarie per 8,9 milioni di euro.
Il risultato netto del gruppo è stato negativo per 33,1 milioni di euro, rispetto a un utile di 9,7 milioni di euro nel 2011. La variazione rispetto allo scorso anno, nonostante la crescita dell’utile di Sogefi e di KOS, è attribuibile principalmente al minore contributo delle altre controllate operative e in particolare di Sorgenia, che ha chiuso l’anno con una perdita significativa (196,8 milioni di euro) dovuta essenzialmente alla svalutazione di attività (in particolare nelle rinnovabili e nel termoelettrico) e in misura minore alle difficoltà del mercato elettrico legate alla recessione. L’impatto della perdita di Sorgenia sul risultato di CIR è stato negativo per 70,3 milioni di euro e non include la svalutazione nell’attività rinnovabili in quanto il test di impairment effettuato sul valore complessivo di Sorgenia (come “cash generating unit”) nel consolidato di gruppo è stato positivo. Il risultato netto a livello holding beneficia del favorevole risultato della gestione dell’attivo finanziario (45,2 milioni di euro, a fronte di oneri finanziari per 31,5 milioni di euro) e di proventi dagli investimenti nel private equity (9,6 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2012 ammontava a 2.504,4 milioni di euro rispetto a 2.593,6 milioni di euro al 30 settembre 2012 e a 2.335,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 33,2 milioni di euro (20,3 milioni di euro al 30 settembre 2012). L’incremento rispetto a 10,8 milioni di euro al 31 dicembre 2011 è attribuibile essenzialmente al positivo adeguamento a fair value dei titoli in portafoglio;
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.537,6 milioni di euro (2.613,9 milioni di euro al 30 settembre 2012). La variazione rispetto a 2.345,9 milioni di euro al 31 dicembre 2011 deriva principalmente dagli investimenti di Sogefi e Sorgenia e dall’aumento del capitale circolante di quest’ultima.
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2012 era pari a 2.332 milioni di euro rispetto a 2.479 milioni di euro al 31 dicembre 2011. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è ammontato a 1.373 milioni di euro da 1.437,7 milioni di euro al 31 dicembre 2011. Al 31 dicembre 2012 il gruppo CIR impiegava 13.940 dipendenti (14.072 al 31 dicembre 2011).
Attività industriali
Energia: Sorgenia
Sorgenia è il principale operatore privato nel settore dell’energia elettrica in Italia con circa 500mila clienti e un parco di generazione di circa 5mila Megawatt. La società è controllata da CIR (52,9%) e partecipata dalla principale utility austriaca VERBUND.
I ricavi del gruppo Sorgenia nel 2012 sono ammontati a 2.572,3 milioni di euro, in crescita del 21,3% rispetto al 2011 (2.120,3 milioni di euro) grazie ai maggiori volumi di energia elettrica venduti. L’EBITDA ante svalutazioni dell’anno è ammontato a 101,4 milioni di euro, rispetto a 192,2 milioni di euro nel 2011 (-47,3%).
Il sensibile calo dell’EBITDA rispetto all’anno precedente è riconducibile a vari fattori, tra i quali la riduzione dei margini di generazione termoelettrica, il risultato della partecipata Tirreno Power, la riduzione del contributo dell’attività rinnovabili e l’alto costo del gas del contratto libico. Nel corso del quarto trimestre, tuttavia, la società ha registrato un significativo recupero di marginalità grazie alla riduzione del prezzo del gas dal 1 ottobre, realizzando più del 50% dell’EBITDA ante svalutazioni dell’intero anno. L’EBITDA post svalutazioni, comprensivo della rettifica di valore di 44,3 milioni di euro a seguito di impairment test effettuata sulle partecipazioni consolidate a patrimonio netto ammonta a 57,1 milioni di euro.
Il risultato netto è stato negativo per 196,8 milioni di euro (positivo per 15,6 milioni di euro nel 2011). La perdita è dovuta soprattutto a svalutazioni di attività (134,3 milioni di euro), in linea con quanto fatto nel 2012 e in anni precedenti da molte importanti utility italiane ed europee, in particolare a causa della negativa congiuntura economica e dei mutati contesti regolatori. In dettaglio, a seguito di impairment test, Sorgenia ha effettuato svalutazioni di asset: nelle fonti rinnovabili, soprattutto per effetto della revisione degli incentivi nel settore eolico (64 milioni di euro); nell’esplorazione e produzione di idrocarburi (E&P) a causa di attività non andate a buon fine (16 milioni di euro); nelle attività di generazione convenzionali (44,3 milioni di euro, di cui 36,7 milioni di euro di pertinenza del gruppo); di altre attività (8,2 milioni di euro); di alcuni crediti fiscali (9,4 milioni di euro). Il risultato netto di fine anno risente anche della riduzione dell’EBITDA e dei maggiori ammortamenti. Nell’ultimo trimestre, al netto delle svalutazioni straordinarie e dei fair value, Sorgenia ha ottenuto un utile netto di 2 milioni di euro.
Proseguono le azioni avviate da Sorgenia negli scorsi mesi per fare fronte alla profonda recessione in atto in Italia e alle difficoltà del mercato energetico nazionale. In particolare la società è impegnata su due obiettivi prioritari: riduzione dell’indebitamento e recupero di marginalità. Per raggiungerli, la società proseguirà il percorso già intrapreso di dismissione di attività non strategiche, riduzione dei costi e rinegoziazione del contratto gas. Per quanto riguarda lo sviluppo commerciale, inoltre, Sorgenia punta a crescere ulteriormente nel settore residenziale.
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 55,8%, è quotato in Borsa.
I ricavi del gruppo Espresso nel 2012, in un settore in profonda crisi e in un contesto fortemente recessivo, sono ammontati a 812,7 milioni di euro, in calo dell’8,7% rispetto al dato del 2011 (890,1 milioni di euro). I ricavi diffusionali sono stati pari a 261,5 milioni di euro, in riduzione del 3,7% rispetto al 2011 (271,4 milioni di euro) in un mercato nel quale la flessione complessiva di copie è stata dell’8,7%. La Repubblica ha confermato la sua posizione di primo quotidiano italiano di informazione sia per numero di copie vendute in edicola (ADS a dicembre 2012) che per numero di lettori medi giornalieri (Audipress). I prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile) a dicembre 2012 hanno superato i 66mila abbonati attivi. I ricavi pubblicitari, pari a 476,3 milioni di euro, hanno registrato una flessione del 10,9% rispetto al 2011 in un mercato in calo del 14,3%. La raccolta sui mezzi stampa del gruppo ha riportato un calo del 16,5% (-17,9% per il mercato), mentre è stata positiva l’evoluzione della raccolta su internet (+14%), malgrado il rallentamento della crescita del mercato di riferimento (+5,3%). Repubblica.it si è confermata come primo sito di informazione in lingua italiana con una media di 2 milioni di utenti unici giornalieri. I ricavi dei prodotti opzionali, pari a 49,4 milioni di euro, sono calati del 21,5% mentre i ricavi diversi (25,6 milioni di euro), sono aumentati del 21,3% rispetto al 2011 grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva.
L’EBITDA è stato pari a 102,4 milioni di euro, in diminuzione del 35,9% rispetto a 159,8 milioni di euro nel 2011. Tutte le attività tradizionali risultano in flessione a causa del generalizzato decremento dei ricavi; tuttavia, le attività che registrano evoluzioni particolarmente critiche sono il quotidiano la Repubblica, i periodici e i prodotti opzionali, mentre i quotidiani locali e le radio mostrano una maggiore tenuta.
L’utile netto è stato pari a 21,8 milioni di euro contro 60,6 milioni di euro nel 2011 (-64%). La società ha accantonato nell’esercizio in corso 11,9 milioni di euro in relazione al contenzioso fiscale in essere.
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 44 stabilimenti in 16 paesi. La società è controllata da CIR (58,3%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nel 2012 si sono attestati a 1.319,2 milioni di euro, in crescita del 13,9% rispetto a 1.158,4 milioni di euro nell’esercizio 2011, raggiungendo il livello più alto della storia trentennale del gruppo.
L’incremento rispetto all’anno precedente è riconducibile alla crescita del gruppo nei mercati extra-europei e al contributo delle attività di Systèmes Moteurs, che nel 2011 erano entrate nel perimetro solo negli ultimi cinque mesi dell’anno.
I ricavi ottenuti da Sogefi fuori dall’Europa sono aumentati nel 2012 al 33,5% del totale rispetto al 30,5% del 2011. Tale incremento è stato determinato dai forti progressi ottenuti in Nord America (+107,6%) e Asia (+35,4%), che hanno più che compensato la lieve flessione registrata nel Mercosur (-3,8%) a causa del rallentamento del mercato brasiliano nella parte centrale dell’anno. Per quanto riguarda i principali clienti, si registra un miglioramento delle attività con i costruttori tedeschi e americani. Ford, in particolare è diventata il secondo cliente del gruppo in termini di ricavi.
L’EBITDA è stato pari a 126 milioni di euro, in aumento del 12,7% rispetto a 111,9 milioni di euro del 2011. L’utile netto è ammontato a 29,3 milioni di euro, con una crescita del 22% rispetto al dato dell’esercizio precedente (24 milioni di euro).
Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (gestione di residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal gruppo AXA Private Equity.
I ricavi di KOS nell’esercizio 2012 sono ammontati a 355,4 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto al dato dell’esercizio 2011 (349,6 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). L’EBITDA è stato pari a 53,4 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto al dato del 2011 (52,2 milioni di euro) anche a seguito della variazione di perimetro e sviluppi di attività avvenuti nel 2012 per circa 1 milione di euro. L’utile netto è ammontato a 12,1 milioni di euro rispetto a 8,9 milioni di euro nell’esercizio precedente e include una componente non ricorrente (4 milioni circa) dovuta al recupero IRES per effetto della maggior deducibilità IRAP per il periodo 2007-2011 (ex DL n.201/2011). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 era pari a 163,4 milioni di euro rispetto a 152,8 milioni di euro al 30 settembre 2012 (165,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011).
Il gruppo KOS gestisce a oggi 64 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di circa 5.950 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 900 in fase di realizzazione. Proseguono, inoltre, le attività in fase di start up in India dove, nella seconda metà del 2011, il gruppo KOS ha costituito la joint venture ClearMedi Healthcare LTD. Controllata al 51% dal gruppo KOS e al 49% da un operatore locale, la società è attiva nel settore della fornitura in outsourcing di tecnologie diagnostiche e terapeutiche a ospedali indiani.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di private equity e partecipazioni di minoranza, venture capital e altri investimenti. CIR, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie dirette nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2012 pari a 97 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 31 dicembre pari a 13,4 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti si segnala la partecipazione di circa il 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 31 dicembre 2012 ammontava a 63,8 milioni di euro.
Risultati della capogruppo CIR SpA
La società capogruppo CIR SpA nell’esercizio 2012 ha ottenuto un utile netto di 7,9 milioni di euro, in significativa crescita rispetto a un risultato di 0,3 milioni di euro nel 2011.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2012 era di 938,8 milioni di euro, rispetto a 946 milioni di euro al 31 dicembre 2011.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2013
L’andamento del gruppo CIR nel 2013 sarà influenzato dall’evoluzione del contesto macroeconomico, in particolare dall’andamento dell’economia italiana, caratterizzata da una perdurante recessione la cui intensità non è al momento prevedibile. In questo contesto tutte le principali controllate operative del gruppo proseguiranno le azioni di efficienza gestionale senza tuttavia rinunciare alle iniziative di sviluppo delle attività.
Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2012 al fine di preservare la solidità patrimoniale della società. L’Assemblea è convocata per il prossimo 26 aprile in prima convocazione e per il 29 aprile in seconda convocazione. Il Consiglio ha deliberato:
di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 49.989.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 6,3% del capitale sociale.
di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2013 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 4.800.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Il valore economico potenziale del piano incentivazione, su proposta dell’amministratore delegato, è stato più che dimezzato rispetto al 2012 e condizionato al futuro andamento dell’azione CIR, in considerazione del risultato negativo riportato dal gruppo. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
di proporre all’Assemblea degli Azionisti la rideterminazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e la nomina (con voto di lista) della dottoressa Monica Mondardini.
di proporre la nomina di un sindaco supplente.
Il Consiglio di Amministrazione, in aggiunta alla “Relazione annuale sulla Corporate Governance” del 2012, ha approvato il “Codice di Autodisciplina CIR SpA”, che contiene la descrizione dei principali compiti e funzioni degli organi sociali, dell’assetto di controllo interno e di gestione dei rischi della Società. Il documento sarà reso disponibile sul sito internet www.cirgroup.com.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2012
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2012.
Conference call
I risultati della gestione relativa all’esercizio 2012 saranno illustrati oggi alle ore 18.30 CET dall’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call.
I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 02 805 88 27, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Gianoglio dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gruppo Espresso: risultati 2012
GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2012
IN UN MERCATO EDITORIALE FORTEMENTE NEGATIVO PER LA CRISI,
GRUPPO ESPRESSO CHIUDE IL 2012 CON UN UTILE NETTO DI €21,8 MN
L’INDEBITAMENTO NETTO, DOPO UN ESBORSO DI €26,9 MN PER DIVIDENDI E ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE, SCENDE ULTERIORMENTE DA €110,2 MN A €108,1 MN
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 dicembre 2012
Risultati consolidati (€mn) | Anno 2011 | Anno 2012 | D% 2012/2011 |
Fatturato, di cui: | 890,1 | 812,7 | -8,7% |
· diffusione | 271,4 | 261,5 | -3,7% |
· opzionali | 62,9 | 49,4 | -21,5% |
· pubblicità | 534,7 | 476,3 | -10,9% |
· diversi | 21,1 | 25,6 | +21,3% |
Margine operativo lordo | 159,8 | 102,4 | -35,9% |
Risultato operativo | 122,5 | 60,4 | -50,7% |
Risultato ante imposte | 107,5 | 44,1 | -59,0% |
Risultato netto | 60,6 | 21,8 | -64,0% |
(€mn) | 31 dicembre 2011 | 31 dicembre 2012 |
Posizione finanziaria netta | (110,2) | (108,1) |
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | 565,0 | 557,7 |
· patrimonio netto di Gruppo | 563,3 | 555,9 |
· patrimonio netto di terzi | 1,7 | 1,8 |
Dipendenti | 2.673 | 2.536 |
Andamento del mercato Nel corso del 2012 il deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive, ha determinato evoluzioni particolarmente critiche per il settore editoriale. Gli investimenti pubblicitari, secondo i dati Nielsen Media Research, hanno registrato una contrazione del 14,3% rispetto al 2011; l’andamento sfavorevole dei consumi ha determinato tagli significativi della spesa pubblicitaria da parte della quasi totalità dei settori rilevanti (alimentari, trasporti, TLC, moda e cosmetica, abitazione, etc.). La contrazione degli investimenti pubblicitari è andata accentuandosi nel corso dell’esercizio, passando dal -7,5% del primo trimestre, al -11,6% del secondo, al -17,7% del terzo ed, infine, al -20,5% degli ultimi tre mesi. Tale trend ha interessato tutti i mezzi, con l’eccezione di internet: la stampa ha registrato un calo del 17,9%, la televisione del 15,3% (con un -19% per la tv tradizionale ed un +9,5% per satellitari e digitali terrestri) ed, infine, la radio una flessione del 10,2%. L’unico mezzo che ha mostrato nuovamente un’evoluzione favorevole è internet, ancorché la crescita sia risultata più contenuta di quella registrata negli esercizi precedenti (+5,3%, esclusi i motori di ricerca in quanto non rilevati da Nielsen).
Per quanto concerne più in particolare gli investimenti pubblicitari sulla stampa, sia i quotidiani che i periodici hanno riportato flessioni significative, -17,6% e -18,4% rispettivamente, con cali pressoché analoghi per la pubblicità nazionale e locale. Quanto alle diffusioni, il trend declinante già registrato nei passati esercizi si è accentuato, in un contesto di generalizzata crisi dei consumi, sia per i quotidiani che per i periodici: stime interne basate su dati ADS indicano per il 2012 una flessione delle vendite dei quotidiani dell’8,7%.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2012 In un contesto fortemente recessivo, i ricavi netti consolidati del Gruppo ammontano a €812,7mn, in calo dell’8,7% rispetto al 2011 (€890,1mn). I ricavi diffusionali sono pari a €261,5mn, con una flessione del 3,7% rispetto all’esercizio precedente (€271,4mn), in un mercato che globalmente ha subito, come sopra riportato, una flessione in copie dell’8,7%. Le buone performance delle testate del Gruppo, in rapporto ai segmenti di mercato di riferimento, si confermano anche nel 2012. Sulla base degli ultimi dati ADS (Dicembre 2012) e Audipress (Indagine 2012/III), la Repubblica si riconferma il primo quotidiano per vendite in edicola e per numero di lettori medi giornalieri (3 milioni). Prosegue, inoltre, lo sviluppo dei prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile), che a dicembre 2012 hanno superato i 66 mila abbonati attivi. Il network dei quotidiani locali, sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, registra 3,2 milioni di lettori medi giornalieri ed, infine, L’Espresso è al primo posto tra i newsmagazines con 2,5 milioni di lettori. I ricavi pubblicitari, pari a €476,3mn, hanno registrato una flessione del 10,9% sull’esercizio precedente, in un mercato in calo del 14,3%. Le evoluzioni per mezzo riflettono sostanzialmente gli andamenti generali del mercato, mostrando comunque, su tutti i mezzi, indici leggermente più favorevoli per il Gruppo. La raccolta su stampa ha perso il 16,5% (-17,9% per il mercato), con una flessione del 15,6% per i quotidiani rispetto al -17,6% registrato dal segmento. La raccolta su radio ha mostrato un calo del 2,5%, a fronte di un mercato che è sceso del 10,2%. Secondo gli ultimi dati della ricerca Radio Monitor, Radio Deejay, con 5,2 milioni di ascoltatori medi giornalieri, è la seconda emittente per ascolti tra tutte le radio nazionali; m2o registra una straordinaria progressione fino a 1,7 milioni di ascoltatori e Radio Capital si attesta a 1,6 milioni. Molto positiva è stata l’evoluzione della pubblicità su internet, in aumento del 14%, malgrado il rallentamento della crescita del mercato di riferimento (+5,3%). La progressione del Gruppo è basata sullo sviluppo dell’audience: nel 2012 il network dei siti del Gruppo ha fatto registrare una media di 2,4 milioni di utenti unici giornalieri, in aumento del 7% rispetto al 2011 (dati Nielsen Site Census). Repubblica.it si conferma come primo sito d’informazione in lingua italiana, con una media di 2 milioni di utenti unici giornalieri (+5% rispetto al 2011) ed un netto vantaggio rispetto al primo dei concorrenti. Sono inoltre in fase di sostenuto sviluppo le audience dei quotidiani locali (+49%) nonché quella del sito femminile D (+33%). I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €49,4mn e registrano un calo del 21,5% rispetto al 2011, riflettendo la generalizzata depressione dei consumi e la progressiva contrazione del mercato specifico in atto dal 2007, dopo una fase di intensa attività. I ricavi diversi, pari a €25,6mn, sono aumentati del 21,3% rispetto al 2011, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva a terzi. I costi totali mostrano una riduzione del 2,4%: escludendo le attività di edizione digitale e DTT, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 5%, grazie all’ulteriore razionalizzazione effettuata in particolare nelle aree industriali e amministrative. Il margine operativo lordo consolidato è pari a €102,4mn, in diminuzione del 35,9% rispetto ai €159,8mn del 2011. Tutte le aree di attività tradizionale risultano in flessione a causa del generalizzato decremento dei ricavi; tuttavia, le attività che registrano evoluzioni particolarmente critiche sono il quotidiano la Repubblica, i periodici ed i prodotti opzionali, mentre i quotidiani locali e le radio mostrano una maggiore tenuta. Sono invece in miglioramento i risultati di internet, grazie alla crescita dei ricavi, e quelli della televisione, per la maggiore attività di affitto di banda. Infine, va sottolineato che nel 2012 sono stati accantonati €18,2mn per oneri di riorganizzazione a fronte di €12,9mn nel 2011. Il risultato operativo consolidato è pari a €60,4mn, in diminuzione del 50,7% rispetto a quello dell’esercizio precedente (€122,5mn). Da notare che l’incremento degli ammortamenti, rispetto al precedente esercizio, è legato all’inizio dell’ammortamento delle frequenze televisive digitali, a seguito della concessione, rilasciata il 28 giugno 2012, del diritto d’uso definitivo delle stesse per la durata di venti anni. Il risultato netto consolidato registra un utile di €21,8mn, contro €60,6mn del 2011. La Società ha accantonato nell’esercizio €11,9mn in relazione al contenzioso fiscale in essere. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2012 è pari a -€108,1mn in ulteriore lieve miglioramento rispetto ai -€110,2mn del 31 dicembre 2011: l’avanzo finanziario corrente, pari a €29mn, è stato assorbito per €25mn da dividendi e per €1,9mn dall’acquisto di azioni proprie. L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine dicembre a 2.536 dipendenti, in diminuzione di 137 unità rispetto al 31 dicembre 2011. L’organico medio del periodo è sceso del 4,8% rispetto a quello dell’esercizio precedente, passando da 2.747 a 2.614 dipendenti.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Il bilancio 2012 della capogruppo Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €403,9mn (€459,6mn nel 2011). Il risultato operativo si è attestato a €21,8mn (€65,0mn nel 2011). Il risultato netto è stato pari a €33,9mn (€65,5mn nel 2011). Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2012 Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci, convocata per il giorno 18 aprile 2013, di non distribuire, relativamente all’esercizio 2012, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale. Verifica dell’esistenza dei requisiti d’indipendenza dei consiglieri e dei sindaci Il Consiglio di amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Giorgio Di Giorgio, il dott. Mario Greco, l’ing. Elisabetta Oliveri, il prof. Tiziano Onesti, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale. Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione Nel corso dell’ultimo quinquennio l’industria editoriale italiana ha registrato significativi decrementi dei ricavi a causa in particolare dell’andamento negativo degli investimenti pubblicitari, che hanno subito la prima drastica riduzione nel 2009 e poi nuovamente e con intensità equivalente nel 2012, periodi entrambi caratterizzati da un’economia in fase fortemente recessiva. Per illustrare quanto precede è sufficiente considerare che, sulla base dei dati Nielsen, gli investimenti pubblicitari nel 2012 sono diminuiti, in termini nominali, del 24% rispetto a quelli del 2007 e gli investimenti sulla stampa hanno registrato, nello stesso periodo, una riduzione del 44%. Alle difficoltà di cui sopra, si sono aggiunte quelle relative alle diffusioni di quotidiani e periodici, interessate non solo dal processo di trasformazione digitale ma anche dalla più generale crisi dei consumi. Il primo bimestre del 2013 non mostra alcun segnale di miglioramento: le tendenze riguardanti la raccolta pubblicitaria e le diffusioni sono in linea con quelle registrate nell’ultimo trimestre del 2012. Il nostro Gruppo ha superato brillantemente la crisi del 2009, recuperando nel 2011 i livelli di redditività pre-crisi, grazie al processo di profonda ristrutturazione realizzato nel biennio 2009-2010, e riducendo significativamente l’indebitamento. A fronte della seconda ondata di crisi, manifestatasi nell’ultimo trimestre del 2011 e tuttora in corso, il Gruppo ha messo in atto piani per l’accelerazione dello sviluppo digitale da un lato e per ulteriori riduzioni dei costi dall’altro. Tuttavia, se tali azioni hanno consentito di attenuare gli impatti negativi della crisi e di raggiungere comunque risultati positivi, pur in un settore altamente deficitario, esse non hanno permesso di mantenere la redditività del 2011. Peraltro, in assenza di un’inversione di tendenza dell’economia e del mercato specifico, ad oggi improbabile, il deterioramento dei risultati è destinato a perdurare nel 2013. Lo sviluppo del digitale, il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali e la riduzione dei costi restano le linee guida della gestione del Gruppo ed, in assenza di cambiamenti del contesto, il Gruppo dovrà programmare azioni di riduzione dei costi più incisive di quelle attualmente in atto.
Sogefi (gruppo Cir): ricavi a oltre 1,3 mld, record storico del gruppo
Nonostante la crisi dell’auto in Europa, le vendite beneficiano della crescita nei mercati extra-europei,
che ora pesano il 33,5% dei ricavi del gruppo (30,5% nel 2011), e del contributo di Systèmes Moteurs
Più che raddoppiati i ricavi in Nord America (+107,6%) e forte crescita in Asia (+35,4%)
Ford diventa il secondo cliente del gruppo. Debito ridotto di quasi 30 milioni rispetto a settembre 2012
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo di 0,13 euro per azione
Risultati consolidati dell’esercizio 2012
Ricavi: € 1.319,2 milioni (+13,9% da € 1.158,4 milioni nel 2011)
Risultato operativo: € 92,7 milioni (+5,3% da € 88 milioni nel 2011)
EBITDA: € 126 milioni (+12,7% da € 111,9 milioni nel 2011)
Utile netto: € 29,3 milioni (+22% da € 24 milioni nel 2011)
Indebitamento netto: € 295,8 milioni (€ 325,2 milioni al 30/09/2012)
Milano, 26 febbraio 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2012.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 44 stabilimenti in 16 paesi.
Andamento della gestione
Sogefi ha ottenuto nel 2012 ricavi e utile netto in crescita a due cifre rispetto all’anno precedente grazie all’espansione nei mercati extra-europei, in particolare in Nord America e Asia, e al contributo delle attività di Systèmes Moteurs, consolidate per l’intero periodo mentre nel 2011 erano entrate nel perimetro del gruppo solo negli ultimi cinque mesi dell’esercizio. In dettaglio, i ricavi hanno superato quota 1,3 miliardi di euro (+13,9%), mentre l’utile netto si è attestato a 29,3 milioni di euro (+22%).
Tali risultati sono stati ottenuti nonostante il sensibile calo delle vendite di autovetture registrato in Europa (-7,8% rispetto al 2011 e un numero di immatricolazioni tornato ai livelli del 1995), principale mercato di Sogefi. L’andamento negativo del settore automobilistico nel continente europeo è stato tuttavia compensato dall’incremento dei livelli produttivi in tutti gli altri mercati nei quali il gruppo è presente, a partire da Nord America (+17,4%), Cina (+5,8%), India (+5,3%) e Brasile (+0,8%).
Risultati consolidati
I ricavi del 2012 sono stati pari a 1.319,2 milioni di euro, in crescita del 13,9% rispetto a 1.158,4 milioni di euro nell’esercizio 2011, raggiungendo il livello più alto nella storia di Sogefi.
L’incremento rispetto all’anno precedente è riconducibile alla crescita del gruppo nei mercati extra-europei e al contributo delle attività di Systèmes Moteurs.
I ricavi ottenuti dal gruppo fuori dall’Europa sono aumentati nel 2012 al 33,5% del totale rispetto al 30,5% del 2011. Tale incremento è stato determinato dai forti progressi ottenuti in Nord America (+107,6%) e Asia (+35,4%), che hanno più che compensato la lieve flessione registrata nel Mercosur (-3,8%) a causa del rallentamento del mercato brasiliano nella parte centrale dell’anno. Per quanto riguarda i principali clienti, si registra un miglioramento delle attività con i costruttori tedeschi e americani. Ford, in particolare, è diventata il secondo cliente del gruppo in termini di ricavi. Al netto delle attività di Systèmes Moteurs, i ricavi del gruppo nel 2012 sarebbero ammontati a 979,4 milioni di euro (-4,2% rispetto al 2011 a perimetro omogeneo).
L’esercizio è stato caratterizzato da un aumento dell’incidenza del costo dei materiali sui ricavi (52% rispetto a 49,8% nel 2011) per effetto della variazione del mix, mentre l’incidenza del costo del lavoro è rimasta invariata al 22,9%.
Il risultato operativo è stato pari a 92,7 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto al dato del 2011 (88 milioni di euro), con un’incidenza sui ricavi del 7% (7,6% nel 2011).
Nell’esercizio è proseguita l’azione di riorganizzazione per il contenimento dei costi di struttura. Gli oneri sono ammontati a 12,2 milioni di euro (8,8 milioni di euro nel 2011) e hanno riguardato principalmente la definitiva chiusura di uno stabilimento per la produzione di filtri motore a Llantrisant (Galles). Sono inoltre stati sostenuti costi non operativi per 2,2 milioni di euro per servizi di consulenza relativi a iniziative per lo sviluppo internazionale del gruppo.
Anche grazie alla costante attenzione ai costi, l’EBITDA dell’esercizio, pari a 126 milioni di euro (9,6% dei ricavi) è aumentato del 12,7% rispetto a 111,9 milioni di euro del 2011 (9,7% dei ricavi). L’EBIT è salito a 62,8 milioni di euro (4,8% dei ricavi) contro i 58,5 milioni di euro del 2011 (5%, dei ricavi) con una crescita del 7,3%.
L’utile netto è ammontato a 29,3 milioni di euro, con una crescita del 22% rispetto al dato dell’esercizio precedente (24 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 ammontava a 295,8 milioni di euro, in forte riduzione rispetto ai 325,2 milioni registrati al 30 settembre 2012. La variazione, nonostante la distribuzione nell’esercizio di dividendi per 17,2 milioni di euro, è stata resa possibile dalle azioni per il contenimento del capitale circolante e dall’incasso di 7,4 milioni di euro per la cessione di uno stabilimento brasiliano. Al 31 dicembre del 2011 l’indebitamento finanziario netto del gruppo era pari a 299,8 milioni di euro.
Il patrimonio netto del gruppo al 31 dicembre 2012 era pari a 195,5 milioni di euro (195,2 milioni al 31 dicembre 2011).
Al 31 dicembre 2012 il gruppo aveva in organico 6.735 dipendenti (6.708 a fine 2011).
Divisione Sistemi Motore
I ricavi della Divisione Sistemi Motore nel 2012 sono ammontati a 792,6 milioni di euro (+29,3% rispetto a 612,9 milioni di euro nel 2011). L’incremento è riconducibile al consolidamento per l’intero anno delle attività di Systèmes Moteurs, alla forte crescita del mercato in Nord America e ai progressi in Cina e India, a fronte di una sostanziale stabilità del business in Sud America.
Il risultato operativo della divisione è ammontato a 56,6 milioni di euro (7,1% dei ricavi), in aumento rispetto a 42,7 milioni di euro (7% dei ricavi) nel 2011.
EBITDA ed EBIT, influenzati dai costi sostenuti per la chiusura dell’impianto in Galles, sono comunque risultati in crescita rispettivamente a 74,7 milioni di euro (contro 52 milioni di euro nel 2011) e a 39 milioni di euro (24,4 milioni di euro nel 2011).
Nel corso dell’esercizio, coerentemente con la strategia di Sogefi di espandere la propria presenza nei mercati extra-europei, sono stati realizzati i seguenti progetti: avviamento della realizzazione di un nuovo impianto a Wujiang (Cina) e aumento della capacità produttiva negli stabilimenti di Prichard (USA) e Bangalore, Pune e Delhi (India)
Divisione Componenti per Sospensioni
La Divisione Componenti per Sospensioni ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 528,6 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 547,7 milioni di euro del 2011 (-3,5%) a causa della sensibile riduzione della domanda dei costruttori generalisti europei nell’ultimo quadrimestre dell’anno. Il risultato operativo si è ridotto a 41,3 milioni di euro da 49,1 milioni di euro nel 2011, con una incidenza sui ricavi scesa al 7,8% dal 9%. In riduzione anche l’EBITDA della divisione (56,9 milioni di euro rispetto a 68,3 milioni di euro nel 2011) e l’EBIT (32,3 milioni di euro rispetto a 44,1 milioni di euro nel 2011).
Nel corso dell’esercizio è stato inaugurato il nuovo stabilimento indiano di Pune ed è partita la realizzazione di un terzo impianto produttivo in Cina, a Wujiang.
Risultati della capogruppo Sogefi SpA
La società capogruppo Sogefi SpA ha chiuso il 2012 con un utile netto di 6,2 milioni di euro rispetto a 10,5 milioni dell’anno precedente. La riduzione è dovuta al minore flusso di dividendi ricevuti dalle società controllate e ai maggiori oneri finanziari legati all’aumento dell’indebitamento finanziario netto a seguito dell’acquisizione delle attività di Systèmes Moteurs. La società ha ulteriormente svalutato la partecipazione nella controllata Sogefi Rejna SpA per 5,8 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 era pari a 283,3 milioni di euro, con un incremento di 28,6 milioni di euro rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2011. Il patrimonio netto alla stessa data ammontava a 154,1 milioni di euro (166,6 milioni di euro al 31 dicembre 2011).
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2013
L’andamento del mercato automobilistico a livello globale nel 2013 è stimato in leggera crescita, con volumi in calo in Europa, un confermato incremento in Cina e India e un più moderato progresso in America Latina e Nord America. In tale contesto il gruppo Sogefi prevede di:
– continuare a crescere nei mercati extra europei, in particolare in Nord America e Asia;
– avere stabilità nei costi delle principali materie prime;
– proseguire la realizzazione di azioni di efficienza.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,13 euro (stabile rispetto all’esercizio 2011), che sarà messo in pagamento a partire dal 3 maggio 2013 con stacco della cedola n. 31 in data 29 aprile 2013.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 19 aprile 2013 e in seconda convocazione per il 22 aprile 2013. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 3.981.085 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 3,41% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.
di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2013 destinato a dipendenti della società e di società controllate per un massimo di n. 1.700.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società
L’Assemblea degli Azionisti, inoltre, sarà chiamata a deliberare in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, in aggiunta alla “Relazione annuale sulla Corporate Governance” del 2012, ha approvato il “Codice di Autodisciplina Sogefi SpA”, che contiene la descrizione dei principali compiti e funzioni degli organi sociali, dell’assetto di controllo interno e di gestione dei rischi della Società. Il documento sarà reso disponibile sul sito internet www.sogefigroup.com.
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