| Estratto avviso di convocazione assemblea | linkpdf |
| Avviso di convocazione di assemblea | linkpdf |
| Modulo di delega al rappresentante designato | linkpdf |
| Modulo di delega ordinaria | linkpdf |
| Nomina di un sindaco supplente | linkpdf |
| Determinazione numero e nomina amministratori | linkpdf |
| Proposta per approvazione stock grant 2013 | linkpdf |
| Relazione 2012 sulla corporate governance | linkpdf |
| Relazione sulla remunerazione | linkpdf |
| Lista nomine Consiglio di Amministrazione | linkpdf |
| Proposta acquisto azioni proprie | linkpdf |
| Bilancio CIR 2012 | linkpdf |
| Resoconto sintetico dell’assemblea ordinaria | linkpdf |
| Verbale assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2013 | linkpdf |
Sogefi: Assemblea approva il bilancio 2012, dividendo di 0,13. Nominato il cda per il triennio 2013-2015, Fiocchi nuovo ad
Assemblea degli Azionisti e Consiglio di Amministrazione
Rodolfo De Benedetti confermato presidente. Monica Mondardini entra in Consiglio. L’amministratore delegato uscente Emanuele Bosio mantiene la carica di consigliere
De Benedetti: “Grazie a Bosio per il contributo determinante dato alla crescita di Sogefi in questi anni. Con Fiocchi proseguiremo il percorso di sviluppo della società sui mercati internazionali
”Milano, 19 aprile 2013 – L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.
Approvazione del bilancio 2012
L’Assemblea ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del gruppo Sogefi per l’esercizio 2012. Nel 2012 Sogefi ha registrato una crescita a doppia cifra dei principali indicatori economici rispetto all’anno precedente grazie all’espansione nei mercati extra-europei, in particolare in Nord America e Asia, e al contributo delle attività di Systèmes Moteurs. In dettaglio, i ricavi hanno superato quota 1,3 miliardi di euro in crescita del 13,9% rispetto al 2011 (1.158,4 milioni di euro), raggiungendo il livello più alto nella storia di Sogefi. L’EBITDA dell’esercizio, pari a 126 milioni di euro è aumentato del 12,7% rispetto a 111,9 milioni di euro dell’anno precedente. L’utile netto è ammontato a 29,3 milioni di euro, in progresso del 22% rispetto al dato dell’esercizio 2011 (24 milioni di euro). La società capogruppo Sogefi SpA ha chiuso il 2012 con un utile netto di 6,2 milioni di euro (10,5 milioni nel 2011).
L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario per il 2012 di 0,13 euro (stabile rispetto al precedente esercizio), che sarà messo in pagamento a partire dal 3 maggio 2013 con stacco della cedola n. 31 in data 29 aprile 2013.
Rinnovo delega per l’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10.000.000 di azioni proprie (comprese le n. 3.981.095 azioni proprie a oggi detenute, corrispondenti al 3,41% del capitale sociale ordinario) a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore e non inferiore del 10% al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli Azionisti ha determinato in dieci il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nominando per il triennio 2013-2015 Rodolfo De Benedetti, Guglielmo Fiocchi, Emanuele Bosio, Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Giovanni Germano, Monica Mondardini, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Roccca.
Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA. I curricula degli amministratori saranno disponibili sul sito web www.sogefigroup.com.
Piano di stock grant
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un piano di stock grant per l’anno 2013 destinato a dipendenti di Sogefi SpA e di società controllate per un massimo di n. 1.700.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Riunione del Consiglio di Amministrazione
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente e ha nominato Guglielmo Fiocchi amministratore delegato della società. L’amministratore delegato uscente Emanuele Bosio, che dopo 16 anni ha deciso di lasciare la guida operativa della società e l’attività professionale a tempo pieno, mantiene la carica di consigliere di amministrazione.
“A nome di tutte le persone di Sogefi – ha dichiarato il presidente Rodolfo De Benedetti – ringrazio Emanuele Bosio per aver contribuito in modo determinante, con professionalità e dedizione, alla crescita di un’azienda che in circa 30 anni si è trasformata da piccola realtà italiana a multinazionale industriale con 1,3 miliardi di ricavi annui, oltre 6.500 collaboratori in tutto il mondo e una leadership tecnologica e di prodotto nei suoi settori di attività. Insieme al nuovo amministratore delegato Guglielmo Fiocchi, manager con una significativa esperienza nel settore automobilistico, vogliamo proseguire questo percorso di sviluppo e continuare a rafforzare la posizione competitiva globale del gruppo”.
Il Consiglio ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Dario Frigerio, Giovanni Germano, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca. Sei amministratori su un totale di dieci risultano quindi indipendenti. Tutti gli amministratori indipendenti risultano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Il Consiglio ha valutato positivamente l’indipendenza dei Consiglieri Giovanni Germano, Roberto Robotti e Paolo Riccardo Rocca nonostante la loro permanenza in carica come amministratori della Società per più di nove anni negli ultimi dodici. Sono stati inoltre nominati i membri del Comitato Controllo e Rischi (Lorenzo Caprio, Roberta Di Vieto, Roberto Robotti), del Comitato Nomine e Remunerazione (Dario Frigerio, Giovanni Germano, Paolo Riccardo Rocca), dell’Organismo di Vigilanza (Roberta Di Vieto, Giuseppe Gianoglio, Paolo Riccardo Rocca) ed il Lead independent Director (Paolo Riccardo Rocca). In conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ha infine dato esecuzione al piano di stock grant 2013 mediante attribuzione di n. 1.041.358 diritti.
Sogefi (gruppo Cir): marginalità in tenuta e risultato netto positivo (€7 mln) nonostante la crisi dell’auto in Europa
La crescita in Nord America, Asia e Mercosur contiene il forte calo del mercato europeo:
la quota dei paesi extra-europei sui ricavi totali aumenta al 34,7% dal 29,8% del Q1 2012
I ricavi a parità di cambi scendono del 2,3%. Il gruppo protegge la propria redditività (margine EBITDA al 9,7% rispetto al 9,9% del Q1 2012) anche in presenza di una riduzione del fatturato
Risultati consolidati del Q1 2013
Ricavi: € 329,2 milioni (€ 346,9 milioni nel Q1 2012)
Risultato operativo: € 22,1 milioni, 6,7% dei ricavi (€ 24,6 milioni nel Q1 2012, 7,1%)
EBITDA: € 32,1 milioni, 9,7% dei ricavi (€ 34,5 milioni nel Q1 2012, 9,9%)
Utile netto: € 7 milioni (€ 9 milioni nel Q1 2012)
Indebitamento netto: € 311,9 milioni (€ 295,8 milioni al 31/12/2012)
Milano, 19 aprile 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo per il primo trimestre del 2013.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti e 18 sedi commerciali in 21 paesi.
Andamento della gestione
In un contesto di mercato difficile dovuto alla persistente debolezza del settore automobilistico europeo, Sogefi ha ottenuto una marginalità sostanzialmente stabile anche grazie ad un miglioramento del mix geografico. L’incidenza sui ricavi dei paesi extra-europei, infatti, è aumentata di quasi 5 punti percentuali rispetto alla fine del primo trimestre del 2012 (dal 29,8% del totale al 34,7%).
Per quanto riguarda l’andamento complessivo del mercato automobilistico nel trimestre, l’incremento dei livelli produttivi nei paesi extra-europei, in particolare Brasile, Cina e in misura inferiore Nord America, ha parzialmente compensato il calo delle vendite di autovetture registrato in Europa (-10,2% rispetto al 2012).
Risultati consolidati
Sogefi ha chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati pari a € 329,2 milioni rispetto a € 346,9 milioni nel primo trimestre del 2012 (-5,1%). A parità di cambi i ricavi sarebbero ammontati a € 338,9 milioni con un calo contenuto al 2,3%.
La Divisione Sistemi Motore ha realizzato ricavi per € 201,9 milioni rispetto a € 208,3 milioni del primo trimestre 2012 (-3,1%), mentre la Divisione Componenti per Sospensioni ha registrato ricavi a € 127,9 milioni rispetto a € 139,3 milioni del corrispondente periodo del 2012 (-8,2%).
Il dato più significativo è rappresentato dal continuo processo di rafforzamento nel Nord America, che grazie a ricavi per € 45,2 milioni (+22,7%) rappresenta adesso il 13,7% delle vendite complessive del gruppo (10,6% nel primo trimestre 2012). Prosegue anche la crescita in Asia con ricavi in aumento del +35,7% rispetto al primo trimestre 2012 e nell’area Mercosur (+2,5%), che ha beneficiato del buon andamento del mercato ma è stata penalizzata da uno sfavorevole effetto cambi. In Europa Sogefi ha registrato ricavi per € 214,8 milioni, in contrazione del 11,8% rispetto allo scorso anno per effetto della debolezza della domanda di mercato.
Nel periodo si rileva un complessivo allineamento dei costi delle materie prime dei principali componenti rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio. Il margine di contribuzione al 30% è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al primo trimestre del 2012, a conferma della capacità del gruppo di garantire un buon livello di redditività anche in presenza di una riduzione del fatturato.
Il risultato operativo consolidato è stato pari a € 22,1 milioni rispetto a € 24,6 milioni registrato nel primo trimestre del 2012 con un’incidenza sui ricavi del 6,7% di poco inferiore al 7,1% del Q1 2012.
L’EBITDA (utile prima di ammortamenti, svalutazioni, oneri finanziari e imposte) consolidato dei primi tre mesi dell’esercizio è ammontato a € 32,1 milioni rispetto a € 34,5 milioni del corrispondente periodo del 2012 (-7,0%) con un’incidenza sui ricavi del 9,7%, sostanzialmente confermata rispetto al 9,9% del Q1 2012.
L’EBIT è risultato pari a € 18,2 milioni, rispetto a € 20,3 milioni nel 2012 (-9,6%), con un’incidenza del 5,5% sui ricavi, leggermente inferiore al 5,9% del primo trimestre 2012.
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi si è attestato a € 12,6 milioni rispetto a € 15,6 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio, influenzato dai maggiori oneri finanziari in seguito al recente processo di rifinanziamento del debito che ha portato alla sostituzione di linee di credito siglate prima del 2008 con nuove linee di credito definite a prezzi attuali di mercato.
L’utile netto consolidato del periodo ammonta a € 7 milioni (€ 9 milioni nel Q1 2012) con un’incidenza del 2,1% sui ricavi rispetto al 2,6% dei tre primi mesi dello scorso esercizio.
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2013 è stato di € 311,9 milioni rispetto a € 295,8 milioni del 31 dicembre 2012. L’aumento è riconducibile all’esborso di cassa per gli oneri di ristrutturazione registrati nel quarto trimestre 2012 per la chiusura dell’impianto in Galles e alla stagionalità tipica del settore automotive.
Al 31 marzo 2013 il patrimonio netto consolidato inclusa la quota degli azionisti terzi era pari a € 212 milioni, in aumento rispetto a € 200,2 milioni al 31 dicembre 2012, mentre il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2013 si è attestato a € 191,1 milioni rispetto a € 180,4 milioni al 31 dicembre 2012. Entrambi i dati risentono anche dell’introduzione del nuovo principio contabile internazionale (IAS 19).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del primo trimestre 2013 erano 6.678 (6.735 al 31 dicembre 2012).
Evoluzione prevedibile della gestione
L’andamento del mercato automobilistico a livello globale nel 2013 è stimato in leggera crescita, con volumi in calo in Europa, un confermato incremento in Asia e un più moderato progresso in America Latina e Nord America. In tale contesto il gruppo Sogefi prevede di:
– continuare a crescere nei mercati extra europei;
– avere stabilità nei costi delle principali materie prime;
– proseguire la realizzazione di azioni di efficienza.
Cofide: l’Assemblea si terra’ in seconda convocazione (29 aprile)
Cir: l’Assemblea si terrà in seconda convocazione (29 aprile)
Milano, 19 aprile 2013 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. informa gli Azionisti che l’Assemblea ordinaria convocata in prima convocazione per il giorno 26 aprile 2013 si terrà in seconda convocazione il 29 aprile 2013 alle ore 10,30 presso il Centro Congressi Palazzo delle Stelline (Corso Magenta n. 61, Milano).
Gruppo Espresso: cooptazione di un membro del Consiglio di Amministrazione
Roma, 18 aprile 2013– Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha cooptato la Dott.ssa Silvia Merlo, quale membro del Consiglio di Amministrazione in capo alla quale ha valutato ‐ con l’approvazione del Collegio Sindacale ‐la sussistenza dei requisiti ex lege previsti e di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.
Il Consiglio ha provveduto altresì a nominare la Dott.ssa Silvia Merlo, quale componente del Comitato per le Nomine e Remunerazione.
Il testo integrale del curriculum vitae della Dott.ssa Silvia Merlo è a disposizione degli azionisti presso la sede sociale e sul sito della Società www.gruppoespresso.it nella sezione Governance.
Gruppo Espresso: l’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2012
Assemblea degli Azionisti
APPROVATO IL BILANCIO 2012
Roma, 18 aprile 2013 – Si è riunita oggi a Roma, presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.
Approvazione del bilancio 2012
L’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio 2012.
I ricavi netti consolidati sono stati pari a €812,7mn, in calo dell’8,7% rispetto al 2011 (€890,1mn).
Il risultato operativo consolidato è stato pari a €60,4mn, in diminuzione del 50,7% rispetto a quello dell’esercizio precedente (€122,5mn).
Il risultato netto consolidato ha registrato un utile di €21,8mn, contro €60,6mn del 2011.
L’Assemblea dei soci ha deliberato di non distribuire dividendi relativamente all’esercizio 2012 e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Revoca e conferimento di nuova delega al Consiglio per acquistare azioni proprie
L’assemblea ordinaria dei Soci ha deliberato di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrà essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti ed essere utilizzato al servizio di piani di compensi a dipendenti. La delega ha le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,88% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Presentazione della Relazione sulla Remunerazione ed approvazione piani di stock grant
La Società ha sottoposto al voto consultivo dell’Assemblea, che ha espresso al riguardo voto favorevole, la Relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi della normativa vigente e che contiene le linee guida per la definizione della remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategica.
L’Assemblea dei soci inoltre, ha approvato un nuovo piano di stock grant per l’anno 2013 destinato all’Amministratore Delegato e Direttore Generale della società e a dipendenti della società o di sue controllate, mediante attribuzione di massime numero 2.450.000 Units.
L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di amministrazione e per esso al Comitato per la remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione del testo del regolamento nonché l’adempimento ai relativi obblighi informativi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento Consob 11971/99 e già reso pubblico nei termini di legge.
Il piano di stock grant 2013 approvato ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto con la Società delle persone investite delle funzioni strategicamente rilevanti nella conduzione delle attività del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performances aziendali.
Gruppo Espresso: utile netto a €2 mn, nonostante l’aggravarsi della crisi
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 31 marzo 2013
UTILE NETTO A €2 MN, NONOSTANTE L’AGGRAVARSI DELLA CRISI ECONOMICA E DI SETTORE
INDEBITAMENTO NETTO IN DIMINUZIONE A € 83,5 MN
RICAVI CONSOLIDATI PARI A € 182,1 MN (-11,8%)
Roma, 18 aprile 2013 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2013.
Andamento del mercato
Il perdurare delle gravi difficoltà economiche del Paese sta determinando la prosecuzione del trend estremamente negativo degli investimenti pubblicitari che ha caratterizzato l’ultimo trimestre del 2012.
Infatti nel primo bimestre del 2013 il mercato pubblicitario ha registrato una flessione del 16,5% rispetto al corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Media Research).
L’evoluzione, per quanto ancora poco significativa trattandosi del solo primo bimestre dell’esercizio, è stata negativa per tutti i mezzi tradizionali: la stampa ha subito un calo del 24,7%, la televisione del 16,1% e la radio del 17,3%. La raccolta su internet continua, invece, a registrare un’evoluzione positiva ed in linea con quella del 2012 (+5%).
Per quanto concerne più in particolare la raccolta pubblicitaria della stampa, la flessione è risultata più accentuata per la nazionale, -30%, rispetto alla locale, -18%.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa, media mobile a febbraio 2013) indicano una flessione delle vendite dei quotidiani dell’8,5%.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo trimestre 2013
I ricavi diffusionali sono pari a €62,4mn, in flessione del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, continua a flettere significativamente.
Sulla base degli ultimi dati ADS (febbraio 2013), la Repubblica si riconferma il primo quotidiano per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge), primato che detiene anche includendo gli abbonamenti alla versione digitale (circa 48 mila a fine marzo).
Se poi si considerano, oltre alla versione digitale del quotidiano (Repubblica+), anche i restanti servizi digitali forniti dallo stesso (in particolare Repubblica Mobile), gli abbonamenti sono oggi oltre 70 mila.
I ricavi pubblicitari, pari a €101,2mn, hanno registrato una flessione del 16,3% sul primo trimestre del 2012, in un mercato che, a febbraio, ha riportato un calo del 16,5%.
Per settore, le tendenze riflettono gli andamenti generali del mercato: la stampa registra il decremento più significativo (-24,2%), con una flessione più accentuata per i periodici e più contenuta per i quotidiani locali.
Anche le radio subiscono un calo sensibile, -18,2%.
Positiva, invece, l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 7%, confermando, pure in un contesto generale particolarmente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €10,5mn e registrano un calo del 14,3% rispetto al corrispondente periodo del 2012, riflettendo la generalizzata depressione dei consumi e la progressiva contrazione del mercato specifico in atto dal 2007, dopo una fase di intensa attività.
I ricavi diversi, pari a €8mn, sono aumentati di oltre il 25% rispetto al primo trimestre del 2012, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda televisiva a terzi.
I costi totali registrano una riduzione dell’8,5%; escludendo le attività di edizione digitale e DTT, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,8%, raccogliendo i frutti dell’ulteriore razionalizzazione in atto, in particolare nelle aree industriali e amministrative.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €16,7mn rispetto ai €29,6mn del primo trimestre 2012.
Tutte le aree di attività tradizionale risultano in flessione a causa del generalizzato decremento dei ricavi pubblicitari; tuttavia, l’attività che più ne risente è quella della stampa nazionale (la Repubblica ed i periodici), mentre i quotidiani locali mostrano una maggiore tenuta. Migliora il risultato della divisione digitale.
Il risultato operativo consolidato è pari a €8,8mn rispetto ai €20,5mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €2mn, contro €10,1mn nel primo trimestre del 2012.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€108,1mn di fine 2012 ai -€83,5mn del 31 marzo 2013, con un avanzo finanziario di €24,7mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine marzo a 2.514 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 5,1% rispetto al primo trimestre del 2012.
Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Principali eventi successivi alla chiusura del primo trimestre e prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso dell’ultimo quinquennio l’industria editoriale italiana ha registrato significativi decrementi dei ricavi a causa in particolare dell’andamento negativo degli investimenti pubblicitari, che hanno subito la prima drastica riduzione nel 2009 e poi nuovamente e con intensità equivalente nel 2012, periodi entrambi caratterizzati da un’economia in fase fortemente recessiva.
Per illustrare quanto precede è sufficiente considerare che, sulla base dei dati Nielsen, gli investimenti pubblicitari nel 2012 sono diminuiti, in termini nominali, del 24% rispetto a quelli del 2007 e gli investimenti sulla stampa hanno registrato, nello stesso periodo, una riduzione del 44%.
Alle difficoltà di cui sopra, si sono aggiunte quelle relative alle diffusioni di quotidiani e periodici, interessate non solo dalla generale crisi dei consumi ma anche dal processo di trasformazione digitale.
Il primo trimestre del 2013 non mostra alcun segnale di miglioramento: le evoluzioni della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni sono in linea con quelle registrate nell’ultimo trimestre del 2012.
Il nostro Gruppo ha superato brillantemente la crisi del 2009, recuperando nel 2011 i livelli di redditività pre-crisi e conseguendo una significativa riduzione dell’indebitamento, grazie al processo di profonda ristrutturazione realizzato nel biennio 2009-2010.
A fronte della seconda ondata di crisi, manifestatasi nell’ultimo trimestre del 2011 e tuttora in corso, il Gruppo ha messo in atto piani per l’accelerazione dello sviluppo digitale da un lato e per ulteriori riduzioni dei costi dall’altro.
Ciò ha consentito di attenuare gli impatti negativi della crisi, registrando nel 2012 risultati positivi in un settore altamente deficitario e conseguendo, anche nel primo trimestre del 2013, un risultato leggermente positivo.
La prospettiva 2013 resta comunque molto incerta a causa del quadro recessivo che influenza fortemente gli investimenti pubblicitari.
Rispetto a questi ultimi, il calo registrato sul primo bimestre del 2013 potrebbe ragionevolmente attenuarsi in corso d’anno, tenuto conto della progressiva contrazione già subita dagli stessi nel corso del 2012; non può tuttavia escludersi, alla luce del contesto economico attuale, che il gap dei primi mesi del 2013 sul corrispondente periodo del 2012 possa essere confermato per tutto l’esercizio.
Lo sviluppo del digitale, il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali e la riduzione dei costi restano le linee guida della gestione del Gruppo; con riferimento ai costi, tenuto conto della situazione, il Gruppo prevede di intraprendere azioni di riduzione più incisive di quelle attualmente in atto.
Adeguamento dello statuto sociale alla disciplina concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la modifica degli articoli 15 e 22 dello Statuto sociale per adeguamento alla Legge 120 del 12 luglio 2011 "Equilibrio tra i generi”. Il verbale del Consiglio di Amministrazione avente ad oggetto le modifiche statutarie, unitamente al testo dello Statuto modificato, verranno resi disponibili presso la Sede sociale, nonché presso Borsa Italiana S.p.A. e sul sito internet della Società (www.gruppoespresso.it) nei termini di legge.
Gruppo Espresso: S&P rivede rating a lungo termine da BB a BB-
Cofide: liste presentate per l’elezione del Consiglio di Amministrazione
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