Assemblea degli Azionisti e Consiglio di Amministrazione
APPROVATO IL BILANCIO 2018
CONFERITE NUOVE DELEGHE PER L’ACQUISTO E LA VENDITA DI AZIONI PROPRIE
VARATO IL PIANO DI STOCK GRANT 2019
Roma, 19 aprile 2019 – Si è riunita oggi a Roma, presieduta da Marco De Benedetti, l’Assemblea dei soci di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2018
L’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio 2018.
I ricavi netti consolidati, pari a €648,7mn, sono aumentati del 5,3% rispetto al 2017 (-5,9% a perimetro equivalente).
Il margine operativo lordo rettificato è stato pari a €51,7mn e si confronta con i €57,4mn dell’esercizio 2017.
Il risultato netto consolidato ha registrato una perdita di €32,2mn recependo svalutazioni di avviamenti di testate e partecipazioni effettuate a seguito delle verifiche di impairment test per complessivi €36,3mn e oneri per ristrutturazioni e altre componenti non ordinarie con effetto sul risultato netto pari a €12,6mn.
L’Assemblea dei soci ha deliberato di coprire interamente la perdita d’esercizio, pari a €32.158.364,81 mediante l’utilizzo delle riserve disponibili, iscritte in bilancio al 31 dicembre 2018.
REVOCA E CONFERIMENTO DI NUOVA DELEGA AL CONSIGLIO PER ACQUISTARE AZIONI PROPRIE
L’Assemblea ordinaria dei soci ha deliberato di revocare per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, l’attuale delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, di conferirne una nuova. Il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrà essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti ed essere utilizzato al servizio di piani di compensi a dipendenti. La delega ha le seguenti caratteristiche: a) durata 18 mesi a far data dal giorno successivo l’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili:20.000.000 del valore nominale di € 0,15 cadauna tenuto conto che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il valore nominale delle azioni acquistate non potrà eccedere la quinta parte del capitale sociale di GEDI Gruppo Editoriale SpA; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE ED APPROVAZIONE PIANO DI STOCK GRANT
La Società ha adottato una politica generale sulle Remunerazioni, secondo quanto previsto dal codice di Autodisciplina e dal Testo Unico della Finanza. La Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi della normativa vigente, contiene le linee guida per la definizione della remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategica. Tale Relazione è stata sottoposta al voto consultivo dell’Assemblea, che ha espresso voto favorevole.
L’Assemblea dei soci inoltre, ha approvato un nuovo piano di stock grant per l’anno 2019 destinato ai dipendenti della società o di sue controllate, mediante attribuzione di massime numero 2.000.000 Units.
L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato per le nomine e la remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione del testo del regolamento nonché l’adempimento ai relativi obblighi informativi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento Consob 11971/99 e già reso pubblico nei termini di legge.
Il piano di stock grant 2019 approvato ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto con la Società delle persone investite delle funzioni strategicamente rilevanti nella conduzione delle attività del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performances aziendali.
L’Ing. Laura Cioli, che era stata cooptata nel Consiglio in data 26 aprile 2018, è stata confermata quale Consigliere dall’Assemblea dei Soci, e quale Amministratore Delegato dal successivo Consiglio di Amministrazione.
GEDI: risultati economico-finanziari al 31 marzo 2019
FATTURATO A €145,6MN
EBITDA A €8,4MN
UTILE NETTO A €2 MN
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO A €124,7MN (ante IFRS 16)
(include esborsi per piani di riorganizzazione e saldo annuale contratto di partnership)
Roma, 19 aprile 2019 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2019 presentati dall’Amministratore Delegato Laura Cioli.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AL 31 MARZO 2019
ANDAMENTO DEL MERCATO
Nel primo bimestre 2019 gli investimenti pubblicitari sono risultati in decremento del 3,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (dati Nielsen Media Research).
Tra i principali mezzi solo internet (esclusi Search e Social) ha mostrato un andamento positivo con una crescita del 2,6%; la raccolta della radio è stata sostanzialmente in linea con i valori del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+0,1%) mentre quella della televisione è risultata in flessione del 3,6%. La stampa è stato il mezzo più penalizzato registrando nuovamente un calo dell’11,3%, con i quotidiani al -13,6% (-15,3% la raccolta nazionale e -12,5% quella locale) ed i periodici al -6,9%.
Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel primo bimestre del 2019 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 7,1% (-5,4% i quotidiani nazionali e -8,5% i quotidiani locali). Includendo anche le copie digitali, la diffusione complessiva dei quotidiani si attesta al -5,9%.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO GEDI NEL PRIMO TRIMESTRE 2019
I ricavi consolidati, pari a €145,6mn, hanno registrato una flessione del 6,5% rispetto al primo trimestre del 2018. I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12,4% del fatturato consolidato (17,5% sul brand Repubblica) ed i prodotti digitali delle diverse testate del Gruppo hanno raggiunto a fine marzo 2019 i 119 mila abbonati.
I ricavi diffusionali, pari a €67,1mn, sono diminuiti del 6,5% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, ha registrato una riduzione del 7,1% delle vendite dei quotidiani in edicola e abbonamento.
I ricavi pubblicitari sono risultati in calo dell’8,0% rispetto ai primi tre mesi del 2018.
L’evoluzione della raccolta sui diversi mezzi del Gruppo riflette l’andamento dei rispettivi mercati di riferimento: la pubblicità su internet è cresciuta del 3,2%, quella sulle radio si è mantenuta pressoché in linea con i valori del corrispondente periodo del 2018 (-2,2%), mentre la raccolta su stampa ha registrato una flessione del 12,7%.
I costi, inclusi gli ammortamenti, sono inferiori del 5,5% rispetto al primo trimestre del 2018; sono diminuiti sia i costi del personale (-4,8%) che gli altri costi (-6,1%). Va peraltro evidenziato che tali riduzioni non riflettono ancora in modo significativo gli effetti della ristrutturazione relativa alla redazione de la Repubblica (avviata operativamente nel mese di marzo) e della chiusura di due ulteriori stabilimenti di stampa (da aprile).
Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €8,4mn (€4,8mn al netto degli impatti dell’IFRS 16) rispetto a €11,4mn nel primo trimestre del 2018.
Il risultato operativo consolidato è stato pari a €0,5mn (€0,3mn prima dell’applicazione dell’IFRS 16) rispetto a €6,6mn nel primo trimestre del 2018.
Il risultato netto consolidato è ammontato a €2,0mn (€2,3mn escludendo gli effetti dell’IFRS 16) a fronte di un utile di €3,0mn nel primo trimestre del 2018.
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 prima dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ammonta a €124,7mn, in aumento rispetto ai €103,2mn di fine 2018 per effetto della prima quota di pagamenti relativi ai piani di riorganizzazione in corso nonché dell’andamento del capitale circolante, che risente di un esborso di €8,4mn relativo ad un contratto di partnership annuale. L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 31 marzo 2019 di debiti finanziari per leasing e diritti d’uso pari a €62,8mn e pertanto l’indebitamento finanziario netto post IFRS 16 ammonta a €187,5mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine marzo 2019 a 2.295 dipendenti in riduzione di 64 unità rispetto al 31 dicembre 2018; l’organico medio del periodo è stato inferiore del 4,5% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
In data 8 aprile 2019 la Società ha interamente rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario convertibile del valore di €100mn, utilizzando in parte la linea di credito revolving sottoscritta nell’aprile del 2018.
In merito alle prospettive dell’esercizio 2019, sulla base degli andamenti registrati nel corso dei primi tre mesi, non si intravedono evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno interessato il settore ormai da anni. Per contrastare tali andamenti il Gruppo ha continuato e continuerà ad impegnarsi nello sviluppo dei propri prodotti, nella implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività, nel conseguimento di ulteriori benefici derivanti dall’operazione di integrazione con il Gruppo ITEDI, nel rafforzamento della propria leadership sulle attività digitali. Tra le attività i cui effetti saranno visibili nei prossimi mesi: il rilancio del quotidiano la Repubblica e gli effetti della ristrutturazione redazionale, la razionalizzazione conseguente alla chiusura di due ulteriori stabilimenti di stampa, la riorganizzazione di GEDI News Network e le conseguenti ulteriori opportunità di efficienze e sinergie, lo sviluppo delle piattaforme tecnologiche con particolare riferimento a CRM e sistemi editoriali
COFIDE: presentata lista F.lli De Benedetti spa per il cda
CIR: depositata documentazione Assemblea
Milano, 5 aprile 2019 – CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che, con riferimento all’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti prevista per il 29 aprile 2019 in unica convocazione, la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alle Azioni proprie (punto 2 di parte ordinaria), la Relazione sulla Remunerazione (punto 3 di parte ordinaria) e la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alle deleghe al Consiglio di Amministrazione ex artt. 2420-ter e 2443 C.C. (punto 6 di parte straordinaria) sono a disposizione del pubblico sul sito internet www.cirgroup.it, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE e presso la sede provvisoria della società (Via Privata Nervesa n. 21, Milano).
Sono altresì disponibili la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 unitamente alle relazioni della società di revisione e del Collegio sindacale, la Relazione sulla Corporate Governance contenente anche le informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123-bis del TUF nonché la Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2018.
Sogefi: liste presentate per l’elezione del Consiglio di Amministrazione
Milano, 3 aprile 2019 – Sogefi S.p.A. rende noto che sono state depositate due liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2019-2020-2021 da presentare all’Assemblea Ordinaria convocata per il giorno 26 aprile 2019 alle ore 16,00 in prima convocazione e per il giorno 27 aprile 2019 stessa ora, in seconda convocazione.
1) Lista n. 1 presentata dalla società CIR S.p.A., socio di maggioranza (che ha attestato di essere titolare di diritti di voto che rappresentano il 55,603% del capitale sociale della Società):
- Dott. Rodolfo DE BENEDETTI
- Dott.ssa Monica MONDARDINI
- Ing. Laurent Frédéric HEBENSTREIT
- Dott.ssa Patrizia CANZIANI Indipendente
- Avv. Roberta DI VIETO Indipendente
- Ing. Mauro MELIS Indipendente
- Dott. Christian Georges STREIFF Indipendente
- Dott. Ervino RICCOBON Indipendente
COFIDE: Deposito documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlatie
CIR: deposito Documento informativo relativo ad Operazioni di maggiore rilevanza con Parti correlate
Milano, 18 marzo 2019 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che il Documento Informativo relativo ad Operazioni di maggiore Rilevanza con Parti Correlate, predisposto per illustrare la fusione per incorporazione di CIR S.p.A. in COFIDE S.p.A. approvata dal Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 11 marzo 2019, è a disposizione del pubblico presso la sede provvisoria della Società, in Via Privata Nervesa n. 21 a Milano, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE (www.emarketstorage.com) e sul sito internet della società www.cirgroup.it nella sezione Governance.
Il Documento è redatto ai sensi dell’art. 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modificazioni e integrazioni, nonché ai sensi della Disciplina delle Operazioni con Parti Correlate adottata da CIR S.p.A.. È inoltre corredato del Progetto di Fusione, del Parere del Comitato Parti Correlate di CIR, della fairness opinion rilasciata dall’advisor finanziario indipendente e della dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Cofide: acquisto azioni proprie
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 18 marzo 2019 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso in data 27 aprile 2018, comunica di aver acquistato in data 11 marzo n. 40.000 azioni proprie al prezzo medio di € 1,0961 per un controvalore complessivo di € 43.844,00.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 153.142.850 azioni proprie, pari al 19,2804% del capitale sociale.
NOTA: Si rammenta che, come reso noto al mercato con comunicato stampa congiunto in data 11 marzo 2019, a seguito dell’approvazione del progetto di fusione per incorporazione di CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. in COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A. da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione, la Società ha convenuto di sospendere gli acquisiti di azioni proprie effettuati a valere su programmi di buy-back in essere.
Semplificazione della struttura del gruppo attraverso la fusione di CIR in COFIDE
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
SEMPLIFICAZIONE DELLA STRUTTURA DEL GRUPPO ATTRAVERSO LA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI CIR IN COFIDE
Approvato all’unanimità dai CdA il progetto di fusione tra CIR e Cofide
Rapporto di cambio: 2,01 nuove azioni COFIDE per 1 azione CIR
Milano, 11 marzo 2019 – I Consigli di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. (“CIR”) e di COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A. (“COFIDE” e, insieme a CIR, le “Società”), riunitisi oggi a Milano, presieduti da Rodolfo De Benedetti, hanno esaminato e approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata CIR nella controllante COFIDE (la “Fusione” o “Operazione”).
Il Presidente del Gruppo, Rodolfo De Benedetti, ha dichiarato: “La fusione rappresenta una svolta molto importante per il nostro gruppo e ci consentirà di semplificarne la struttura societaria e renderla coerente con l’evoluzione del mercato, nell’interesse degli azionisti di CIR e di COFIDE. La nuova holding confermerà la focalizzazione sulle attività industriali e si chiamerà CIR. Con l’amministratore delegato Monica Mondardini proseguiremo il percorso di creazione di valore per tutti gli azionisti e di consolidamento e crescita delle nostre partecipazioni strategiche”.
Razionale e benefici della Fusione
La Fusione è finalizzata a realizzare i seguenti principali obiettivi:
– accorciare la catena di controllo rispetto alle società operative, ponendosi in linea con le migliori pratiche internazionali e con le aspettative del mercato e delle autorità di regolazione;
– creare una Società con una dimensione del flottante superiore sia in termini di percentuali del capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;
– ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società holding quotate e semplificare la struttura partecipativa e l’assetto di governo societario, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti.
Il profilo reddituale e patrimoniale dell’entità risultante dalla fusione rifletterà sostanzialmente quello di CIR, ed in particolare la Fusione non altererà la posizione finanziaria netta, e quindi la capacità di investimento, attualmente in capo a CIR, né la politica di gestione del portafoglio di investimenti.
Rapporto di Cambio
Il rapporto di cambio è stato fissato in 2,01 azioni COFIDE per ogni azione CIR.
Ai fini della determinazione del rapporto di cambio, sono state utilizzate due metodologie di valutazione, accettate e raccomandate dalla dottrina e in linea con le prassi nazionale e internazionale ed in particolare con precedenti analoghe operazioni realizzate da gruppi nazionali di primario standing: la metodologia del Net Asset Value (“NAV”), comunemente adottata nella valutazione delle holding finanziarie, e quella dei prezzi di borsa delle due Società (basata sulle medie ponderate dei prezzi ufficiali dei due titoli su intervalli temporali diversi), metodologia comunemente adottata nella valutazione delle società quotate.
Il concambio è stato quindi fissato sulla base di una metodologia mista, utilizzando sia il NAV sia i valori di borsa, tenuto conto dei dividendi proposti dai rispettivi Consigli di Amministrazione alle proprie assemblee a valere sull’utile 2018; le modalità di determinazione del concambio saranno compiutamente illustrate nelle Relazioni dei Consigli di Amministrazione alle rispettive Assemblee Straordinarie.
Ai fini della determinazione degli elementi economici della Fusione, i Consigli di Amministrazione delle Società si sono avvalsi della consulenza di advisor finanziari di comprovata professionalità, che ne hanno supportato le attività valutative.
Modalità e termini dell’Operazione
Il progetto di fusione è stato predisposto sulla base dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2018 di COFIDE e CIR, approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione in data odierna e utilizzati quali situazioni patrimoniali di fusione ai sensi e per gli effetti dell’art. 2501-quater del codice civile.
Per servire il concambio, COFIDE procederà all’aumento del proprio capitale sociale per massimi nominali Euro 281.364.327 mediante emissione di massime n. 562.728.654 nuove azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 0,50 ciascuna, in applicazione del Rapporto di Cambio. Inoltre, nel contesto della Fusione, si procederà all’annullamento senza concambio (i) delle azioni ordinarie CIR di proprietà di COFIDE alla data di perfezionamento della Fusione e (ii) delle azioni proprie detenute da CIR alla data di perfezionamento della Fusione.
Le azioni COFIDE che verranno emesse e assegnate in concambio agli azionisti CIR avranno data di godimento identica a quella delle azioni ordinarie COFIDE in circolazione alla data di efficacia della Fusione e attribuiranno ai loro titolari diritti equivalenti a quelli spettanti ai titolari delle azioni ordinarie della società incorporante in circolazione al momento dell’assegnazione.
Le azioni di nuova emissione della società incorporante assegnate in concambio saranno quotate al pari delle azioni ordinarie COFIDE già in circolazione, nonché soggette alla gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione, ai sensi di legge.
La Fusione produrrà effetti civilistici a far data dall’ultima delle iscrizioni presso il Registro delle Imprese di Milano prescritte dall’art. 2504-bis del codice civile, o dalla data successiva indicata nell’atto di fusione. Ai fini contabili, le operazioni effettuate da CIR saranno imputate nel bilancio di COFIDE a partire dal 1° gennaio dell’esercizio in cui si verificheranno gli effetti civilistici della Fusione. Dalla stessa data decorreranno anche gli effetti fiscali.
L’Assemblea straordinaria di COFIDE chiamata ad approvare il progetto di fusione sarà inoltre chiamata a deliberare un aumento del capitale sociale a servizio dei piani di stock option già deliberati da CIR, nella misura in cui ancora efficaci.
Modifiche statutarie e governance
È previsto che, per effetto della Fusione, COFIDE cambi la propria denominazione in “CIR S.p.A. ‐ COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE”.
Lo statuto della società risultante dalla Fusione conterrà una clausola transitoria in forza della quale il Consiglio di Amministrazione di COFIDE scadrà automaticamente alla data di perfezionamento della Fusione, con l’obbligo per gli Amministratori di convocare senza indugio un’Assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. La nomina dell’organo amministrativo della società risultante dalla Fusione avverrà pertanto secondo il meccanismo del voto di lista e nel rispetto del principio della necessaria rappresentatività delle minoranze. In questa prospettiva, con l’accordo di fusione, le Società hanno condiviso l’opportunità che il Consiglio di Amministrazione della società risultante dalla Fusione valorizzi l’esperienza e le competenze professionali attualmente presenti nell’organo amministrativo di CIR.
Inoltre, è previsto che il Consiglio di Amministrazione di COFIDE convochi, contestualmente all’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare sulla Fusione, un’Assemblea ordinaria per deliberare l’adozione di un nuovo piano di incentivazione, con contenuto sostanzialmente in linea con i piani di stock grant in essere di CIR e tale da consentire l’esercizio degli eventuali diritti già maturati e non esercitati dai beneficiari di tali piani o ancora in fase di maturazione.
Gli azionisti della Società risultante dalla fusione beneficeranno, in linea con quanto previsto dall’attuale statuto di COFIDE, del diritto al voto maggiorato per gli azionisti stabili. Al riguardo, si rammenta che COFIDE sottoporrà all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del progetto di bilancio relativo all’esercizio 2018 la modifica del proprio statuto sociale al fine di prevedere un allungamento del periodo di possesso continuativo delle azioni necessario per conseguire il beneficio della maggiorazione del diritto di voto (c.d. Vesting Period) dagli attuali 24 mesi a 48 mesi. Agli azionisti di COFIDE che non concorressero all’adozione di tale delibera verrà riconosciuto il diritto di recesso ai sensi dell’art. 2437, comma 1, lett. g), del codice civile. L’efficacia di tale modifica statutaria sarà subordinata alla condizione, rinunciabile da COFIDE, che il valore di liquidazione complessivo delle azioni COFIDE in relazione alle quali dovesse essere validamente esercitato il diritto di recesso non sia superiore a Euro 5 milioni. Tale modifica statutaria entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di perfezionamento della Fusione e, comunque, a far data dal 1° giugno 2020. Pertanto, al perfezionamento della Fusione, i soci di CIR disporranno di un periodo di trenta giorni durante il quale avranno la possibilità di richiedere la maggiorazione del diritto di voto beneficiando del più breve Vesting Period di 24 mesi di possesso continuativo delle azioni.
Azionariato dell’Incorporante post Fusione
Sulla base delle attuali partecipazioni in CIR e in COFIDE e del Rapporto di Cambio, la Fratelli De Benedetti S.p.A. deterrebbe il 29,8% del capitale ordinario e il 44,8% del capitale votante della società risultante dalla Fusione.
Condizioni dell’operazione
Il perfezionamento dell’operazione di Fusione è subordinato, oltre che all’approvazione da parte delle Assemblee straordinarie delle Società, al verificarsi ovvero, ove consentito, alla rinuncia, delle seguenti condizioni:
(i) il compiuto esperimento e conclusione della procedura di informazione e consultazione sindacale di cui all’art. 47 della l. 29 dicembre 1990, n. 428, come nel tempo modificato;
(ii) la mancata ricezione, entro la data di efficacia della Fusione, di comunicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri inerenti l’esercizio di veti e/o rilievi e/o l’apposizione di condizioni in merito alla Fusione, ai sensi del D. L. n. 21 del 15 marzo 2012, convertito con la Legge n. 56 dell’11 maggio 2012, recante “Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni” e delle relative disposizioni attuative;
(iii) il rilascio del provvedimento di Borsa Italiana S.p.A. di ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario delle azioni ordinarie della Incorporante emesse a servizio della Fusione;
(iv) ove richiesto ai sensi della normativa pro tempore vigente, il rilascio del giudizio di equivalenza da parte della Commissione Nazionale per la Società e la Borsa ai sensi dell’art. 57, comma 1, lett. d), del Regolamento approvato con delibera Consob n. 11971/99 (il “Regolamento Emittenti”) in relazione al documento informativo che sarà predisposto dalle Società ai sensi dell’art. 57 del Regolamento Emittenti;
(v) il mancato verificarsi, entro la data di efficacia della Fusione, di uno o più eventi o circostanze che producano un effetto negativo sulle attività, sui rapporti giuridici, sulle passività e/o sui risultati gestionali delle Società, rilevante e comunque tale da alterare il profilo di rischio o le valutazioni poste a base della determinazione del Rapporto di Cambio;
(vi) il rilascio del consenso alla Fusione, ai sensi dei contratti di finanziamento in essere, da parte delle banche finanziatrici delle Società e delle rispettive società controllate.
Tempistica
A seguito dell’odierna decisione, COFIDE e CIR presenteranno istanza congiunta al Tribunale di Milano per la nomina di un esperto ai fini del rilascio della relazione sulla congruità del rapporto di cambio ai sensi dell’articolo 2501-sexies del codice civile.
Si prevede che le assemblee straordinarie dei soci per l’approvazione del progetto di Fusione possano tenersi entro il 30 giugno 2019, previa pubblicazione delle informative previste dalla normativa.
Si prevede altresì che la Fusione sia perfezionata al più tardi entro la fine del corrente anno.
Recesso
L’eventuale approvazione della deliberazione di Fusione da parte delle Assemblee delle Società non darà luogo ad alcuna ipotesi di diritto di recesso in favore dei rispettivi azionisti, ai sensi dell’art. 2437 del codice civile o di altre disposizioni di legge, atteso che entrambe le società partecipanti alla Fusione rivestono natura di holding di partecipazioni e interessenze in qualsiasi settore economico-industriale con azioni quotate su un mercato regolamentato.
Parti correlate
COFIDE e CIR sono parti correlate, essendo la prima controllante della seconda ed essendo entrambe le società, rispettivamente, in via diretta e indiretta, soggette al controllo della Fratelli De Benedetti S.p.A. Si precisa, inoltre, che la Fratelli De Benedetti S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento su COFIDE che, a propria volta, esercita attività di direzione e coordinamento su CIR. Si precisa infine che i signori Rodolfo, Marco e Edoardo De Benedetti sono membri del Consiglio di Amministrazione di COFIDE e di CIR e Rodolfo De Benedetti presiede entrambe le società.
Il Consiglio di Amministrazione di COFIDE ha applicato alla Fusione, su base volontaria, le regole previste dalla Procedura OPC in tema di operazioni con parti correlate “di maggiore rilevanza” pur ritenendo che la Fusione rientri nell’ambito di applicazione dell’esenzione contenuta nell’art. 14 del Regolamento Consob approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e nell’art. 4.3 della Procedura OPC, in quanto realizzata con una società controllata in cui non sussistono interessi significativi di altre parti correlate. L’Operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di COFIDE all’unanimità previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate. A tale riguardo, il Comitato si è avvalso del Prof. Pietro Mazzola quale advisor finanziario indipendente che ha rilasciato una fairness opinion sulla congruità dal punto di vista finanziario del Rapporto di Cambio.
Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha applicato alla Fusione le regole previste dalla Procedura OPC in tema di operazioni con parti correlate “di maggiore rilevanza”. L’Operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione all’unanimità previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate. A tale riguardo, il Comitato si è avvalso del Prof. Giovanni Petrella quale advisor finanziario indipendente che ha rilasciato una fairness opinion sulla congruità dal punto di vista finanziario del Rapporto di Cambio.
Entro sette giorni dalla data odierna, COFIDE e CIR metteranno a disposizione del pubblico il documento informativo previsto dall’articolo 5 del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob.
Programmi di acquisto di azioni proprie di COFIDE e CIR
Le Società hanno convenuto di sospendere gli acquisti di azioni proprie effettuati a valere su programmi di buyback in essere a decorrere dalla data odierna e fino alla data di perfezionamento della Fusione.
Consulenti
Per l’operazione, CIR è assistita da:
– Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., in qualità di consulente finanziario del Consiglio di Amministrazione
– Prof. Avv. Andrea Zoppini, in qualità di consulente legale del consiglio di amministrazione e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
– Prof. Giovanni Petrella, in qualità di consulente finanziario per il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
Per l’operazione, COFIDE è assistita da:
– Société Générale e Natixis, in qualità di consulenti finanziari del Consiglio di Amministrazione
– Chiomenti, con il socio Prof. Avv. Marco Maugeri, in qualità di consulente legale del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
– Prof. Pietro Mazzola, in qualità di consulente finanziario per il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate per il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
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Il progetto di fusione, la relazione illustrativa degli amministratori di cui all’art. 2501-quinquies del codice civile redatta ai sensi dell’art. 70 del Regolamento Emittenti, il parere di congruità sul Rapporto di Cambio dell’esperto comune che sarà nominato ai sensi dell’art. 2501-sexies, commi 1, 3 e 4, del codice civile, nonché la restante documentazione richiesta dalla legge saranno resi pubblici ai sensi di legge e di regolamento.
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