Offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. avente ad oggetto azioni di CIR S.p.A.

COMUNICATO AI SENSI DEGLI ARTICOLI 102 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58, COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO (IL “TUF”), DELL’ARTICOLO 37 DEL REGOLAMENTO ADOTTATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO ED INTEGRATO (IL “REGOLAMENTO EMITTENTI”) E DELL’ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO UE N. 596 DEL 16 APRILE 2014 (“MAR”).

OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO VOLONTARIA PARZIALE PROMOSSA DA CIR S.P.A. AVENTE AD OGGETTO AZIONI DI CIR S.P.A.

Milano, 10 maggio 2021. Ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 102, comma 1, del TUF e all’articolo 37 del Regolamento Emittenti, CIR S.p.A. (l’“Offerente” o l’“Emittente” o “CIR” o la “Società”) comunica la propria decisione, deliberata in data odierna all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF su massime n. 156.862.745 azioni CIR S.p.A., prive di indicazione del valore nominale, interamente liberate (le “Azioni”), quotate sul Mercato Telematico Azionario (“MTA”) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Borsa Italiana”), pari al 12,282% del capitale sociale di CIR (l’“Offerta”).

L’Offerta è rivolta indistintamente a tutti i portatori di azioni CIR e non ha ad oggetto le n. 26.708.861 azioni proprie attualmente detenute dall’Emittente corrispondenti al 2,091% del capitale sociale, che sono pertanto escluse dall’Offerta.

L’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni.

Le Azioni acquistate da CIR nell’ambito dell’Offerta non saranno oggetto di annullamento.

In caso di adesioni all’Offerta per un quantitativo di azioni complessivamente superiore al numero massimo di azioni oggetto dell’Offerta stessa si farà luogo al riparto secondo il metodo proporzionale e pertanto CIR acquisterà da tutti gli azionisti aderenti all’Offerta la medesima proporzione delle Azioni da questi ultimi apportate all’Offerta.

Ai sensi dell’articolo 102, comma 3, del TUF, l’Offerente provvederà, entro venti giorni dal presente comunicato, a trasmettere a Consob il documento di offerta (il “Documento di Offerta”) destinato alla pubblicazione, al quale si rinvia per maggiori dettagli sull’Offerta.

Di seguito si riportano gli elementi essenziali dell’Offerta e le finalità perseguite con la medesima.

  OFFERENTE – EMITTENTE E SOGGETTO CONTROLLANTE

OFFERENTE – EMITTENTE

Poiché l’Offerta è promossa da CIR, società emittente i titoli oggetto dell’Offerta, vi è coincidenza tra Offerente ed Emittente.

CIR è una società per azioni di diritto italiano, con sede legale in Milano, Via Ciovassino n.1, con codice fiscale, partita I.V.A e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi: 01792930016, iscritta al R.E.A. di Milano al n.1950090, attiva, anche tramite le sue controllate, nel settore della assunzione e gestione di partecipazioni di controllo e attivi finanziari.

La durata della società è fissata sino al 31 dicembre 2050.

Alla data del presente comunicato, il capitale sociale dell’Emittente ammonta a Euro 638.603.657, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 1.277.207.314 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Lo statuto di CIR prevede la maggiorazione di voto di cui all’art.127 quinquies del TUF; in particolare, all’art.8, così come modificato dall’assemblea straordinaria del 29 aprile 2019, stabilisce che ciascuna azione dia diritto a due voti ove siano soddisfatti congiuntamente i seguenti presupposti: a) il diritto di voto sia spettato al medesimo soggetto in forza di un diritto reale legittimante (piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) per un periodo continuativo non inferiore a 48 mesi; b) la ricorrenza del presupposto sub a) sia attestata dall’iscrizione continuativa, per un periodo non inferiore a 48 mesi, nell’elenco di cui al Libro Soci Stabili, appositamente istituito, tenuto e aggiornato a cura della Società.

Si riporta la composizione del capitale e dei diritti di voto pubblicata in data 4 maggio 2021, fatti salvi eventuali aggiornamenti nel documento integrativo.

Le azioni ordinarie CIR sono ammesse alle negoziazioni sul MTA.

Alla data odierna l’Emittente non ha emesso altre categorie di azioni, né obbligazioni convertibili in azioni. Si riportano di seguito i dati relativi ai principali azionisti di CIR (con partecipazioni pari o superiori al 5% del capitale sociale) sulla base del libro soci e delle altre informazioni a disposizione dell’Emittente alla data del presente comunicato.

Non vi sono soggetti che agiscono di concerto con l’Offerente in relazione all’Offerta, precisandosi che Rodolfo De Benedetti, presidente del Consiglio di Amministrazione della Società e presidente del Consiglio di Amministrazione del soggetto controllante F.LLI DE BENEDETTI S.p.A., possiede direttamente ed indirettamente n. 16.497.569 azioni e n. 16.497.569 diritti di voto della Società (1,292% del capitale sociale, 0,974% del capitale votante e 0,963% dei diritti di voto ai sensi dell’art. 44 bis , comma 4, lettera b) del Regolamento Emittenti, di seguito, per brevità, “Quota ai fini OPA obbligatoria”).

SOGGETTO CONTROLLANTE

Alla data del presente comunicato, il controllo di CIR ai sensi dell’articolo 93 del TUF è detenuto dalla FRATELLI DE BENEDETTI S.p.A. («FDB»), con sede legale in Torino, Via Valeggio n. 41, capitale sociale di Euro 170.820.000 i.v., codice fiscale e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Torino 05936550010.

Il socio di controllo, come sopra indicato, detiene il 30,759% del capitale sociale e il 45,256% del capitale votante (44,736% in termini di Quota ai fini OPA obbligatoria).

Il socio di controllo ha comunicato all’Emittente la propria intenzione di non aderire all’Offerta.

Si precisa che in data 16 marzo 2021 è stato stipulato un patto parasociale (il «Patto»), attualmente in vigore, sottoscritto da Rodolfo De Benedetti, Marco De Benedetti, Edoardo De Benedetti (“Soci”), FDB e Margherita Crosetti, che contiene pattuizioni rilevanti ai sensi dell’art. 122, commi 1 e 5, lett. a), b) e c), TUF, aventi ad oggetto le azioni di (i) FDB, socio di controllo dell’Offerente, e di (ii) CIR, e cioè l’Offerente.

Il Patto vincola i Soci, complessivamente titolari del 100% del capitale sociale di FDB, nonché Margherita Crosetti, in quanto usufruttuaria con diritto di voto di parte delle azioni di FDB, e FDB stessa, in quanto titolare di azioni CIR.

Le informazioni essenziali relative al Patto sono pubblicate, ai sensi dell’art. 130 del Regolamento Emittenti, sul sito internet di CIR, www.cirgroup.it, Area Governance, sezione Patti Parasociali.

Per quanto a conoscenza di CIR, non esistono altri patti parasociali rilevanti ai sensi dell’articolo 122 del TUF aventi ad oggetto le azioni di CIR.

CATEGORIE E QUANTITATIVO DEI TITOLI OGGETTO DELL’OFFERTA

L’Offerta è rivolta, indistintamente e a parità di condizioni, a tutti gli azionisti dell’Emittente e ha ad oggetto massime n. 156.862.745 azioni ordinarie CIR, prive del valore nominale, con godimento regolare, quotate sul MTA, pari al 12,282% del capitale sociale di CIR.

Le Azioni portate in adesione all’Offerta dovranno essere liberamente trasferibili all’Offerente e libere da vincoli e gravami di ogni genere e natura, reali, obbligatori e personali.

Alla data di pubblicazione del presente comunicato CIR detiene n. 26.708.861 azioni proprie rappresentanti il 2,091% del capitale sociale, che non sono oggetto dell’Offerta.

In caso di integrale adesione all’Offerta e tenuto conto delle azioni già in portafoglio dell’Emittente alla data odierna, CIR deterrà n. 183.571.606 azioni proprie, corrispondenti al 14,373% del capitale sociale dell’Emittente, e quindi un numero di azioni inferiore ad un quinto del capitale sociale.

Si precisa che ove un azionista titolare di azioni che fruiscono di voto maggiorato apportasse all’Offerta solo parte di tali azioni, le rimanenti azioni che restino in suo possesso continueranno a fruire, secondo le norme di legge e di statuto, del voto maggiorato.

CORRISPETTIVO UNITARIO OFFERTO E CONTROVALORE COMPLESSIVO DELL’OFFERTA CIR

L’Offerente riconoscerà a ciascun aderente all’Offerta un corrispettivo pari ad Euro 0,51 per ciascuna Azione portata in adesione all’Offerta e acquistata (il “Corrispettivo”).

Il Corrispettivo si intende al netto dell’imposta di bollo, dell’imposta di registro e dell’imposta sulle transazioni finanziarie italiana, ove dovute, e dei compensi, provvigioni e spese che rimarranno a carico dell’Offerente. Al contrario, qualsiasi imposta sul reddito, ritenuta d’acconto o imposta sostitutiva, ove dovuta, sulla plusvalenza eventualmente realizzata, rimarrà a carico degli aderenti all’Offerta.

Il Corrispettivo incorpora un premio del 2,78% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni ordinarie CIR registrato in data 7 maggio 2021 (giorno di borsa aperta antecedente la data di annuncio al mercato dell’operazione), nonché un premio del 7,10%, 5,76%, 9,49%, 17,68% rispetto alla media ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni dell’Emittente rispettivamente nei periodi a 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi anteriori al 7 maggio 2021, come meglio illustrato nella tabella di seguito riportata.

Il controvalore complessivo per le n. 156.862.745 Azioni oggetto dell’Offerta è pari ad Euro 80.000.000.

Il pagamento del Corrispettivo a favore dei soggetti che aderiranno all’Offerta, a fronte del contestuale trasferimento della proprietà delle Azioni portate in adesione a favore dell’Offerente, avverrà il quinto giorno di borsa aperta successivo alla data di chiusura del periodo di adesione concordato con Borsa Italiana (il “Periodo di Adesione”), fatte salve le eventuali proroghe o modifiche dell’Offerta che dovessero intervenire in conformità alle vigenti disposizioni di legge o di regolamento.

MOTIVAZIONI DELL’OFFERTA

L’Offerta è stata elaborata tenendo conto delle seguenti circostanze: (i) la Società dispone da anni di una consistente posizione di liquidità; (ii) la Società ha proceduto nel 2020 alla cessione di una delle partecipazioni di controllo, che ha, da un lato, incrementato significativamente la liquidità, dall’altro ridotto i settori in cui è presente e le relative potenziali necessità e/o opportunità di investimento; (iii) allo stato, la Società dispone di liquidità in eccesso rispetto ai programmi di investimento di breve e medio termine, posto che le proprie controllate sono in grado di autofinanziare il proprio sviluppo; (iv) la Società dispone di un importo significativo, e comunque sufficiente ai fini dell’operazione in fase di analisi, di riserve distribuibili.

L’Offerta consentirebbe agli azionisti che intendessero aderirvi di beneficiare – a parità di trattamento per tutti – di una temporanea maggiore liquidità del proprio investimento a un prezzo certo, che incorporerebbe un premio rispetto alla media dei prezzi del titolo degli ultimi mesi.

Per gli azionisti che eventualmente non intendessero apportare le loro azioni, l’acquisto di azioni proprie da parte della Società a seguito dell’adesione all’Offerta determinerebbe, a parità di utile sociale complessivo, l’aumento dell’utile per azione ( EPS ) e del dividendo per azione, anche nel caso in cui le azioni proprie acquistate non vengano eliminate, ma restino in proprietà della Società, stante l’attribuzione proporzionale del diritto agli utili spettante alle azioni proprie alle altre azioni, ai sensi dell’art. 2357-ter, secondo comma, del codice civile.

Dal punto di vista della Società, l’Offerta si configura come un impiego prudente della liquidità; infatti (i) l’investimento avverrebbe a valori inferiori rispetto alla valutazione intrinseca delle azioni e (ii) fino a quando le azioni venissero mantenute in portafoglio, il loro acquisto non ridurrebbe in maniera permanente le risorse a disposizione della Società posto che esse potrebbero eventualmente utilizzarsi in occasione di operazioni di acquisizione e/o sviluppo di alleanze.

INTENZIONE DI REVOCARE DALLA NEGOZIAZIONE GLI STRUMENTI FINANZIARI OGGETTO DELL’OFFERTA

OBBLIGO DI ACQUISTO AI SENSI DELL’ARTICOLO 108, COMMA 2 DEL TUF

L’Offerta consiste in un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF e non è finalizzata alla, né potrà determinare la, revoca dalla quotazione delle azioni ordinarie dell’Emittente dal MTA (delisting).

Pertanto, in considerazione della natura dell’Offerta, non sussistono i presupposti per l’obbligo di acquisto ai sensi dell’articolo 108, comma 2, del TUF.

DIRITTO DI ACQUISTO DI CUI ALL’ARTICOLO 111 DEL TUF E OBBLIGO DI ACQUISTO AI SENSI DELL’ARTICOLO 108, COMMA 1, DEL TUF

L’Offerta consiste in un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF e non è finalizzata alla, né potrà determinare la, revoca dalla quotazione delle azioni ordinarie dell’Emittente dal MTA (delisting).

Pertanto, in considerazione della natura dell’Offerta, non sussistono i presupposti né per il diritto di acquisto di cui all’articolo 111 del TUF, né per l’obbligo di acquisto ai sensi dell’articolo 108, comma 1, del TUF.

NON APPLICABILITÀ DELL’OBBLIGO DI OFFERTA INCREMENTALE EX ARTICOLI 106, COMMA 3, LETT. B), TUF E 46 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il socio di controllo FDB detiene 392.851.536 azioni di CIR, rappresentanti il 30,759% del capitale sociale dell’Emittente e il 45,256% dei diritti di voto esercitabili nell’Assemblea degli azionisti (44,736% in termini di Quota ai fini OPA obbligatoria).

Si ricorda inoltre che Rodolfo De Benedetti, presidente del Consiglio di Amministrazione della Società e del Consiglio di Amministrazione del socio F.LLI DE BENEDETTI S.p.A., possiede direttamente ed indirettamente n. 16.497.569 azioni e n. 16.497.569 diritti di voto della Società.

In considerazione della decisione della Fratelli De Benedetti S.p.A. di non aderire all’Offerta, in effetti la quota dei diritti di voto della stessa si potrebbe incrementare per effetto dell’adesione di altri soci.

FDB ha altresì comunicato all’Emittente di non essere interessata a lanciare una Offerta Pubblica di Acquisto totalitaria e si è impegnata ora per allora, qualora occorresse, a rinunciare ad un adeguato numero di diritti di voto maggiorati e comunque a non esercitare gli eventuali voti eccedenti fino alla riduzione degli stessi, ove per effetto dell’acquisto di azioni proprie da parte della Società si verificassero i presupposti dell’OPA obbligatoria.   

Si segnala come il meccanismo del voto maggiorato adottato dalla Società non consenta di prevedere con certezza la misura dell’eventuale incremento della percentuale dei diritti di voto dell’azionista di controllo, nemmeno nel caso di integrale adesione all’offerta.  

MODALITÀ DI FINANZIAMENTO DELL’OFFERTA

CIR intende far fronte alla copertura finanziaria dell’Offerta, avente un controvalore complessivo massimo di Euro 80.000.000, mediante utilizzo di parte delle proprie giacenze di cassa, derivanti anche dalla cessione della partecipazione in GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. perfezionata in data 23 aprile 2020, in quanto pienamente capienti.

Il controvalore massimo complessivo dell’Offerta è inferiore alle riserve distribuibili della Società, che al 31 dicembre 2020 ammontavano a Euro 96,5 milioni, in ottemperanza a quanto previsto dal primo comma dell’art. 2357 del codice civile, che stabilisce che l’acquisto di azioni proprie possa avvenire nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.  

Dal 31 dicembre 2020 non si sono peraltro verificati eventi negativi di rilievo.

CONDIZIONI DI EFFICACIA DELL’OFFERTA

L’efficacia dell’Offerta è soggetta (A) al mancato verificarsi, entro il primo giorno di borsa aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, di (i) eventi o situazioni straordinari  a  livello  nazionale e/o internazionale comportanti gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e che abbiano effetti sostanzialmente pregiudizievoli  sull’Offerta,  sulle  condizioni  delle  attività  e/o  sulle  condizioni patrimoniali, economiche e/o finanziarie di CIR e/o sulle società facenti parte del Gruppo CIR, ovvero, di (ii) atti, fatti, circostanze, eventi o situazioni non già determinatisi alla data di pubblicazione del Documento di Offerta e tali da determinare un pregiudizio che incida sull’Offerta in modo rilevante, sulle condizioni delle attività e/o sulle condizioni patrimoniali, economiche o finanziarie di CIR e/o del Gruppo CIR,  quali  risultanti  dal  più  recente  documento  contabile  approvato dall’Emittente, e/o (B) alla mancata adozione e/o pubblicazione, entro il primo giorno di borsa aperta successivo al termine del Periodo di Adesione, da parte di istituzioni, enti o autorità aventi competenza, di atti o provvedimenti legislativi, amministrativi (ivi inclusi obblighi di offerta pubblica di acquisto ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUF) o giudiziari tali da precludere, limitare o rendere più onerosa, in tutto o in parte, anche a titolo   transitorio,   la   possibilità   di   CIR   e/o   del   Gruppo   CIR   di perfezionare l’Offerta ((A) e (B), congiuntamente, le “Condizioni dell’Offerta”).

La condizione di cui alla precedente lettera A include il mancato verificarsi di eventi che abbiano le caratteristiche di cui sopra e che si verifichino in conseguenza di, o in connessione con, la diffusione della pandemia di Covid-19 (che, sebbene sia un fenomeno di pubblico dominio alla data odierna, può comportare conseguenze che non sono attualmente prevedibili in alcun modo in alcuna area di business), ivi inclusa, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, qualsiasi crisi, il blocco temporaneo o la chiusura dei mercati finanziari e /o delle attività produttive e/o di servizio che comportino, o che potrebbero ragionevolmente comportare, effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’Offerta e/o sull’Emittente, ovvero sulle società da essa controllate.

L’Offerente potrà rinunciare a, o modificare nei termini, in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, in tutto o in parte, le Condizioni dell’Offerta nei limiti e secondo le modalità previste dall’articolo 43 del Regolamento Emittenti.

L’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni.

DURATA DELL’OFFERTA

Il Periodo di Adesione all’Offerta sarà concordato con Borsa Italiana tra un minimo di 15 e un massimo di 40 giorni di borsa aperta ai sensi dell’articolo 40, comma 2, lett. b) del Regolamento Emittenti, salvo eventuale proroga della quale l’Offerente darà comunicazione ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.

COMUNICAZIONI O DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE RICHIESTE DALLA NORMATIVA APPLICABILE

L’Offerta non è soggetta ad autorizzazioni.  L’Assemblea degli Azionisti ha approvato in data 30 Aprile 2021 la delibera di autorizzazione all’acquisto per un periodo di 18 mesi sino ad un massimo di 225.000.000 (e comunque sino al limite di legge)  di azioni proprie secondo diverse possibili modalità, ivi inclusa l’Offerta ad un prezzo che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso dal prezzo di riferimento registrato nella seduta di borsa del giorno precedente quello di fissazione del prezzo di acquisto (la delibera assembleare è disponibile all’indirizzo www.cirgroup.it, area Governance).

SITO INTERNET PER LA PUBBLICAZIONE DEI COMUNICATI E DEI DOCUMENTI RELATIVI ALL’OFFERTA

I comunicati ed i documenti relativi all’Offerta saranno disponibili per la consultazione sul sito internet dell’Emittente, all’indirizzo   www.cirgroup.it, nell’area Governance.

I comunicati ed i documenti relativi all’Offerta saranno altresì disponibili per la consultazione presso la sede legale di CIR, in Milano, Via Ciovassino n.1.

APPLICABILITÀ DELLE ESENZIONI DI CUI ALL’ARTICOLO 101-BIS, COMMA 3, DEL TUF

Secondo quanto previsto dall’articolo 101-bis, comma 3, lettera d) del TUF, non trovano applicazione  con riguardo all’Offerta medesima le disposizioni degli articoli 102 (Obblighi degli offerenti e poteri interdittivi), commi 2 e 5, l’articolo 103, comma 3-bis (Svolgimento dell’offerta), 104 (Difese), 104-bis (Regola di neutralizzazione) e 104-ter (Clausola di reciprocità) del TUF e ogni altra disposizione del TUF che pone a carico dell’Offerente o dell’Emittente specifici obblighi informativi nei confronti dei dipendenti o dei loro rappresentanti.

MERCATI DI OFFERTA

L’Offerta è promossa esclusivamente sul mercato italiano, unico mercato nel quale sono quotate le Azioni, ed è rivolta, indistintamente ed a parità di condizioni, a tutti gli azionisti dell’Emittente.

L’Offerta non è e non sarà promossa né diffusa negli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia, nonché in alcun altro Paese nel quale tale diffusione non sia consentita in assenza di autorizzazione da parte delle competenti autorità (gli “Altri Paesi”),  né  utilizzando  strumenti  di  comunicazione  o  commercio  internazionale  (ivi inclusi, a titolo esemplificativo, la rete postale, il fax, il telex, la posta elettronica, il telefono ed internet) degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né qualsivoglia struttura di alcuno degli intermediari finanziari degli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia o degli Altri Paesi, né in alcun altro modo.

L’adesione all’Offerta da parte di soggetti residenti in paesi diversi dall’Italia può essere soggetta a specifici obblighi o restrizioni previsti da disposizioni di legge o regolamentari. È esclusiva responsabilità dei destinatari dell’Offerta conformarsi a tali norme e, pertanto, prima di aderire all’Offerta, verificarne l’esistenza e l’applicabilità, rivolgendosi ai propri consulenti.

CONSULENTI DELL’OPERAZIONE

CIR è assistita dal prof. Piergaetano Marchetti in qualità di consulente legale e da UniCredit S.p.A. in qualità di consulente finanziario.

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CIR: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2020

Milano, 30 aprile 2021 – L’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, in sede ordinaria e straordinaria.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione del bilancio 2020

In sede ordinaria, l’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2020 di CIR. Il gruppo ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.834,8 milioni (€ 2.001,6 milioni nel 2019) e un utile di € 16,3 milioni. La capogruppo CIR S.p.A. ha registrato un utile di € 2,6 milioni.

L’Assemblea ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi.

Politica in materia di remunerazione e piano di stock grant

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e ha espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

L’Assemblea ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2021 destinato ad amministratori e/o dirigenti della Società e di società controllate per un massimo di n. 5.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della Società. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni “chiave” nel gruppo.

Autorizzazione all’acquisto azioni proprie

L’Assemblea ha conferito al Consiglio di Amministrazione l’autorizzazione, valida per un periodo di 18 mesi, ad acquistare un numero massimo di 225.000.000 azioni proprie, e comunque fino a concorrenza del 20% del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale (tenuto conto anche delle azioni proprie già detenute dalla Società che sono, in data odierna, 26.819.394, pari al 2,1% del numero complessivo di azioni), ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente la data di ogni singola operazione di acquisto, o precedente la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: i) adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o di società da questa controllate, ii) disporre di un portafoglio di azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato; iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Riduzione del numero dei componenti del Consiglio

L’Assemblea ha ridotto a undici, da dodici, il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione. A seguito delle dimissioni per ragioni personali dell’Amministratrice Pia Hahn Marocco, il Consiglio, in occasione della riunione tenutasi lo scorso 29 marzo, ha deciso di non procedere alla cooptazione di un nuovo Amministratore e di proporre all’Assemblea di ridurre il numero degli Amministratori in quanto ritiene che, anche a seguito della riduzione, il numero dei componenti resti adeguato, e ha preso atto che la composizione resta conforme alle disposizioni di legge e del Codice di Corporate Governance della Società in materia di indipendenza, equilibrio tra i generi e diversità di competenze.

Modifica dello Statuto sociale

In sede straordinaria, l’Assemblea ha eliminato il valore nominale delle azioni approvando la modifica dell’art. 4, comma 1 dello Statuto sociale. L’istituto delle azioni senza valore nominale rappresenta un utile strumento di flessibilità, in quanto semplifica un’ampia tipologia di operazioni sul capitale della Società.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2021 mediante attribuzione di n. 3.565.284 diritti.

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Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2020

PDF
Estratto dell’avviso di convocazionelinkpdf
Avviso di convocazionelinkpdf
Modulo di delega ordinarialinkpdf
Modulo di delega al rappresentante designatolinkpdf
Proposta dell’eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni e conseguente modifica dell’art.4, comma 1, dello statuto socialelinkpdf
Proposta in merito all’approvazione del Piano di Stock Grant 2021linkpdf
Riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 12 a 11 linkpdf
Bilancio di esercizio e Bilancio consolidato 2020 linkpdf
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari linkpdf
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020linkpdf
Proposta di autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprielinkpdf
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrispostilinkpdf
Fascicolo delibere assembleari e Corporate Governance linkpdf
Domande dell’azionista Marco Bavalinkpdf
CIR: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2020 (comunicato stampa) linkpdf
Avviso di deposito del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato 2020linkpdf
Rendiconto sintetico delle votazioni linkpdf
Verbale dell’Assemblea Straordinarialinkpdf
Verbale dell’Assemblea Ordinaria linkpdf

Sogefi: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2020

SOGEFI: L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2020

NOMINATO IL COLLEGIO SINDACALE PER IL TRIENNIO 2021-2023

SIPAHI CONFERMATO AMMINISTRATORE DELEGATO

Milano, 23 aprile 2021 – L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Monica Mondardini.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione del bilancio 2020

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2020. Sogefi ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.203,2 milioni (€ 1.463,8 milioni nel 2019), un EBITDA di € 137,6 milioni (€ 177,4 milioni nel 2019) e un risultato netto delle attività destinate a continuare negativo per € 19,6 milioni (utile netto di € 11,1 milioni nel 2019). La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato una perdita di € 6,2 milioni (utile netto di € 7,7 milioni nel 2019).

L’Assemblea degli azionisti ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi.

Politica in materia di remunerazione e piano di stock grant

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e ha espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

L’Assemblea ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2021 destinato a dipendenti del Gruppo investiti di funzioni strategicamente rilevanti per un massimo di n. 1.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dallaSocietà. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il Gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, stimolare l’impegno per il conseguimento di obiettivi comuni a livello di Gruppo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni rilevanti.

Autorizzazione all’acquisto azioni proprie

L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 2.094.831 azioni proprie ad oggi detenute, pari all’1,744% del capitale sociale), a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi o di società collegate; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato, nei limiti della disciplina vigente; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Nomina di un amministratore e del Collegio Sindacale

L’Assemblea ha nominato Frédéric Sipahi – cooptato dal Consiglio, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile, in data 26 febbraio 2021 – quale amministratore della Società.

L’Assemblea ha altresì nominato i componenti il Collegio Sindacale della Società per il triennio 2021-2023. I sindaci effettivi sono Daniela Delfrate (Presidente del Collegio Sindacale), Giovanni Barbara e Rita Rolli. I sindaci supplenti sono Maria Pia Maspes, Luca Del Pico e Anna Maria Allievi. I sindaci sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A., ad eccezione del Presidente Daniela Delfrate e del sindaco supplente Maria Pia Maspes, scelti dalla lista di minoranza presentata da YODA Società Semplice.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi dopo l’Assemblea, ha confermato Frédéric Sipahi amministratore delegato di Sogefi. Sipahi ricopre altresì il ruolo di direttore generale dal 1° marzo 2021. Il suo curriculum vitae è disponibile sul sito www.sogefigroup.com.

Il Consiglio ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori dichiaratisi indipendenti, Patrizia Canziani, Roberta Di Vieto, Mauro Melis, Ervino Riccobon e Christian Georges Streiff. Cinque amministratori su un totale di otto risultano quindi indipendenti. Il Collegio Sindacale ha a sua volta verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza dei propri componenti; i curricula dei sindaci sono disponibili sul sito sogefigroup.com. Tutti gli amministratori indipendenti e i componenti del Collegio Sindacale sono pertanto in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance adottato dalla Società.

Infine, il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli azionisti, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2021 mediante attribuzione di n. 897.500 diritti.

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Sogefi: risultati del primo trimestre 2021

RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2021

RICAVI IN RIPRESA E FORTE MIGLIORAMENTO DELLA REDDITIVITA’

Ricavi in significativo aumento a € 356,6 milioni (+9,3% a cambi costanti) con un andamento migliore del mercato in tutte le aree geografiche

EBITDA margin al 15,4% del fatturato in aumento rispetto al Q1 2020 (11,3%) e al Q1 2019 (11%)

Utile netto di € 11,8 milioni (perdita di € 5,6 milioni nel primo trimestre 2020 e utile di € 1,6 milioni nel primo trimestre 2019)

Free Cash Flow positivo per € 32,4 milioni rispetto a € 5,4 milioni nel Q1 2020

Milano, 23 aprile 2021Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2021, presentato dall’amministratore delegato Frederic Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

Nel primo trimestre 2021 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 14% rispetto al primo trimestre 2020 con il mese di marzo a +34,7% rispetto all’anno precedente. La ripresa del primo trimestre 2021 è principalmente dovuta alla Cina, primo paese ad essere colpito dalla pandemia nel 2020, dove la produzione è cresciuta rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente del 78,2%. Anche India e Mercosur hanno visto una ripresa del mercato (+22,8% e +4,6%), mentre UE e NAFTA hanno registrato volumi al di sotto di quelli del primo trimestre 2020 (-0,9% e -4,5% rispettivamente).

La produzione mondiale resta comunque inferiore ai livelli pre-Covid: in particolare, rispetto al primo trimestre 2019, si colloca al -11,3%, con l’Europa a -20%, NAFTA a -14,7% e la China a -4,2%.

Nel corso del primo trimestre 2021, la priorità del Gruppo ha continuato ad essere la sicurezza dei propri dipendenti; sono state mantenute tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio, che contemplano distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, mediante il ricorso al lavoro agile.

Il Gruppo ha registrato una significativa ripresa dei ricavi: +5% a cambi storici e +9,3% a cambi costanti; rispetto al primo trimestre 2019, il fatturato si colloca a -5,2%, a fronte del -11,3% della produzione mondiale.

La ripresa del fatturato unitamente al piano di interventi attuato per contrastare l’impatto della crisi, hanno consentito di chiudere il trimestre con un utile di € 11,8 milioni (perdita di € 5,6 milioni nel primo trimestre 2020) e un free cash flow positivo per € 32,4 milioni (€ 5,4 milioni nel primo trimestre 2020).

Inoltre, nel periodo, Sogefi ha conseguito nuovi contratti per un valore superiore rispetto all’analogo periodo degli esercizi precedenti e coerente con gli obiettivi di accrescimento delle quote di mercato, con una componente significativa di nuovi ordini destinata a veicoli ibridi o full electric, posizionandosi nei mercati del futuro.

In particolare, la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso un importante contratto (Life Time Value: € 260 milioni) per fornire collettori di aspirazione dell’aria (manifold) di nuova generazione per un primario OEM nordamericano. Sono stati inoltre acquisiti ulteriori nuovi ordini, di produttori cinesi e nordamericani, del cui valore circa il 40% riguarda componenti destinati al raffreddamento di vetture ibride o full electric.

Anche la divisione Filtrazione ha ottenuto importanti ordini su componenti tradizionali (in particolare filtri olio), da clienti nordamericani ed europei (che verranno prodotti negli stabilimenti in Usa e Marocco) e ha firmato nuovi contratti per la produzione di filtri aria dell’abitacolo.

Per quanto riguarda la divisione Sospensioni, il 35% del valore degli ordini acquisiti riguarda vetture ibride o full electric. Nel trimestre sono stati acquisiti inoltre nuovi ordini su veicoli commerciali leggeri e veicoli pesanti, segmenti di mercato con buone aspettative per i prossimi anni.

RICAVI

Nel primo trimestre 2021 i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 356,6 milioni, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2020 del 5% a cambi storici e del 9,3% a cambi costanti; il fatturato è inferiore del 5,2% rispetto al primo trimestre 2019. Dopo i primi due mesi dell’anno con ricavi a cambi storici in calo del 8,7%, in marzo, mese a partire dal quale nel 2020 si sono constatati gli effetti della pandemia (con un calo del 30%), si è registrato un forte recupero (+42,1%), con volumi sostanzialmente in linea con quelli del 2019.

Andamento dei ricavi per aree geografiche

L’andamento dei ricavi a cambi costanti è stato migliore di quello del mercato in tutte le aree geografiche: +1,9% in Europa rispetto al -0,9% del mercato, +3,3% in Nord America rispetto al -4,5%, +104,5% in Cina rispetto al +78,2% del mercato. La minor crescita dei ricavi complessivi del Gruppo (+9,3%) rispetto al mercato mondiale (+14%) è dovuta al fatto che la Cina, che costituisce l’area del mondo che più è cresciuta nel trimestre, rappresenta il 6,7% del fatturato del Gruppo, mentre a livello di mercato pesa per il 28,1%.

Andamento dei ricavi per Business Unit

Per settore di attività, Aria e Raffreddamento ha registrato una buona crescita (+15,2% a cambi costanti), grazie allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Cina, dove i ricavi sono duplicati rispetto all’anno precedente; il fatturato, a cambi correnti, è superiore del 2,6% a quello del primo trimestre 2019.

Filtrazione ha registrato una crescita più moderata (+4,2% a cambi costanti), che fa seguito ad un calo nel 2020 decisamente più contenuto rispetto a quello del mercato grazie all’attività After Market. Nel primo trimestre 2021 il fatturato è stato leggermente superiore (+2,1% a cambi correnti) a quello del primo trimestre del 2019.

Infine, Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 9,7% a cambi costanti, grazie al buon andamento in Cina e Sudamerica, ma l’attività rimane significativamente al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (-16,9% a cambi correnti).

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA è ammontato a € 54,8 milioni, importo superiore rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2020 (€ 38,2 milioni) e del 2019 (€ 41,4 milioni); la redditività lorda (EBITDA / Ricavi %) è aumentata al 15,4%, rispetto all’11% circa del primo trimestre del 2019 e del 2020.

Il margine di contribuzione ha registrato un miglioramento dal 30,3% al 30,7%, nonostante le tensioni di mercato in atto sulla disponibilità e i prezzi delle materie prime.

Le misure di razionalizzazione adottate nel 2020 e proseguite nei primi mesi del 2021 hanno comportato una diminuzione dei costi fissi del 5,5% rispetto al primo trimestre 2020, che, combinata con la ripresa dell’attività, ha dato luogo alla riduzione dell’incidenza dei costi fissi sui ricavi dal 18% del primo trimestre 2020 al 16,1% dello stesso periodo del 2021. Da notare che, rispetto al primo trimestre del 2019, i costi fissi sono scesi del 13,8%.

Hanno infine contribuito all’incremento dell’EBITDA l’effetto positivo dei tassi di cambio (€ +1,7 milioni nel 2021 rispetto a € -3,4 milioni nel primo trimestre 2020) e la registrazione di un provento non operativo per € 2,4 milioni.

L’EBIT è ammontato a € 25,9 milioni, a fronte di € 7,9 milioni nello stesso periodo del 2020 e di € 12,5 milioni nel primo trimestre 2019. Gli oneri finanziari, pari a € 6,2 milioni, sono in linea con quelli del corrispondente periodo del 2020, gli oneri fiscali sono ammontati a € 6,1 milioni, rispetto a € 2,5 milioni nell’esercizio precedente, e il risultato netto delle “attività operative cessate” è stato negativo per € 0,8 milioni, a fronte di € -4,9 milioni nel primo trimestre 2020.

Il Gruppo ha registrato un utile di € 11,8 milioni a fronte di una perdita di € 5,6 milioni nel primo trimestre 2020 e di un utile di € 1,6 milioni nel primo trimestre 2019.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 32,4 milioni (€ 5,4 milioni nel primo trimestre 2020), grazie all’incremento dell’EBITDA e all’evoluzione favorevole del capitale circolante.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS16 al 31 marzo 2021 è pari a € 261,1 milioni, in riduzione rispetto a fine 2020 (€ 291,3 milioni) e sostanzialmente stabile rispetto al 31 marzo 2020 (€ 256,7 milioni). Il Gruppo è riuscito a mantenere stabile l’indebitamento nonostante gli effetti drammatici della pandemia sulle attività nel corso degli ultimi 12 mesi.

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2021 è pari a € 328,4 milioni, rispetto a € 358,1 milioni al 31 dicembre 2020 e a € 313,4 milioni al 31 marzo 2020.

Al 31 marzo 2021 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 362 milioni (di cui € 100 milioni destinati al rimborso del prestito obbligazionario convertibile in scadenza a maggio 2021).

Al 31 marzo 2021 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammonta a € 150,6 milioni (€ 133,0 milioni al 31 dicembre 2020).

IMPATTI DEL COVID-19 SULL’ATTIVITÀ

Nei primi mesi del 2021, pur persistendo la crisi pandemica, gli effetti sul mercato in cui opera la Società sono stati meno traumatici rispetto a quelli registrati nel marzo 2020 e nei mesi seguenti; tuttavia, come dimostrato dai dati relativi alla produzione di veicoli nel periodo, l’attività resta molto debole, in particolare in Europa e NAFTA.

Il Gruppo, oltre ad aver reagito per ridurre gli impatti della crisi da marzo 2020, ha operato e continua ad operare per adattarsi strutturalmente alle mutate circostanze del mercato, in un contesto ancora incerto.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, a causa delle incertezze sull’evoluzione della pandemia e della situazione macroeconomica e settoriale. Si aggiungono fattori di criticità specifici che riguardano principalmente la disponibilità delle materie prime (in particolare dell’acciaio), i loro prezzi e la logistica di trasporto ed approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il secondo trimestre 2021, IHS prevede che la produzione mondiale registri un rimbalzo del 58% rispetto al secondo trimestre del 2020 (periodo che aveva registrato il massimo effetto negativo della pandemia a livello mondiale con la sola eccezione della Cina), rimanendo comunque inferiore del 10% rispetto al secondo trimestre del 2019.

Sull’intero 2021, IHS prevede una crescita del 11,9%, recuperando buona parte del crollo registrato nel 2020 e attestandosi al -6,2% rispetto al 2019.

Sogefi conferma quanto indicato in occasione della pubblicazione dei risultati del 2020, ossia che, in uno scenario di mercato come quello esposto, incorporando gli effetti delle incisive azioni messe in atto nel 2020 e in corso nel 2021 per ridurre l’incidenza dei costi fissi e per migliorare strutturalmente la redditività, prevede sull’intero esercizio 2021 di tornare ad un risultato positivo e di poter conseguire un’incidenza dell’EBIT sul fatturato almeno pari a quella registrata nel 2019.

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CIR: deposito documentazione per l’Assemblea degli azionisti

Milano, 9 aprile 2021 – Con riferimento all’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. convocata in sede straordinaria e ordinaria per il 30 aprile 2021, in unica convocazione, si rende noto che è disponibile, presso la sede della Società (via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it (sezione Governance/Assemblea degli azionisti) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE, la seguente documentazione:

  • la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, la Relazione del Collegio sindacale, le Relazioni della Società di Revisione (punto 2 di parte ordinaria);
  • la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all’art. 123 – bis del TUF;
  • la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020;
  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie (punto 3 di parte ordinaria);
  • la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui all’art. 123 – ter del TUF (punto 4 di parte ordinaria).

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CIR: depositata la documentazione per l’Assemblea

Milano, 30 marzo 2021 – Con riferimento all’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. convocata in sede straordinaria e ordinaria per il 30 aprile 2021, in unica convocazione, si rende noto che è disponibile, presso la sede della Società (via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it (sezione Governance/Assemblea degli azionisti) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE, la seguente documentazione:

  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni e conseguente modifica dell’art. 4, comma 1, dello Statuto Sociale (unico punto di parte straordinaria);
  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di approvazione del Piano di Stock Grant 2021 (punto 5 di parte ordinaria);
  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla riduzione del numero dei suoi componenti da 12 a 11 (punto 6 di parte ordinaria).

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CIR: dimissioni Consigliere di Amministrazione

Milano, 29 marzo 2021 – CIR S.p.A. rende noto che Pia Hahn Marocco ha rassegnato per motivi personali le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società con decorrenza dalla prossima Assemblea degli azionisti.

Si ricorda che Pia Hahn Marocco è Consigliere indipendente nonché membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Ad oggi Pia Hahn Marocco non possiede azioni di CIR S.p.A..

In linea con la politica di remunerazione adottata dalla Società, non sono previsti indennità o altri benefici a seguito della cessazione dalla carica.

CIR ringrazia Pia Hahn Marocco per il lavoro svolto nell’interesse della Società.

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