“Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. € 300,000,000 5.125%”
Roma, 29 ottobre 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso conferma che il prestito obbligazionario, collocato nel 2004, di valore nominale di 300 milioni di euro (diminuito a nominali 185,4 milioni di euro a seguito dei riacquisti e delle relative cancellazioni) con scadenza 27 ottobre 2014 è stato integralmente rimborsato.
Cofide: utile netto a € 1,6 mln nei nove mesi
Gruppo CIR: utile dei nove mesi a € 5,4 mln
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2014
GRUPPO CIR: UTILE DEI NOVE MESI A € 5,4 MLN
Ricavi a € 1,78 miliardi, in lieve riduzione (-1,5%) rispetto al 2013
EBITDA in crescita a € 154,1 milioni (+9,5%) grazie al miglioramento dei margini della capogruppo (penalizzata nel 2013 da oneri non ricorrenti) e al lieve incremento registrato da Espresso e KOS, nonostante la minore redditività di Sogefi
Utile del periodo a 5,4 milioni (€ 10,7 milioni nel 2013 ma perdita di € 16,2 milioni escludendo le componenti non ricorrenti)
Al via piano di acquisto di azioni proprie
Milano, 27 ottobre 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2014 presentato dall’amministratore delegato Monica Mondardini.
Premessa
In data 23 luglio 2014, CIR ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia funzionale alla ristrutturazione dell’indebitamento della società energetica. Il processo di ristrutturazione dell’indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura “ex art. 182 bis” e prevede che, subordinatamente all’omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti e che sarà interamente sottoscritto dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti in capitale. Una volta perfezionata l’operazione, CIR non deterrebbe più azioni di Sorgenia.
In virtù di quanto sopra esposto, il gruppo CIR, a partire dalla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2014, ha adottato il principio contabile internazionale IFRS 5 per il consolidamento del gruppo Sorgenia. In base a tale principio, il gruppo Sorgenia deve essere classificato come attività destinata a essere ceduta. Pertanto la situazione patrimoniale e finanziaria di Sorgenia è recepita, nel bilancio consolidato di CIR, alla voce “Attività/Passività destinate alla dismissione”, separatamente dalle altre attività e passività esposte nella situazione patrimoniale e finanziaria, e non più secondo il metodo di consolidamento integrale linea per linea. Analoga esposizione è effettuata anche con riferimento al conto economico, che recepisce i risultati di Sorgenia alla voce “Utile/Perdita delle attività destinate alla dismissione”.
Quindi, in particolare, ricavi, EBITDA ed EBIT del conto economico consolidato di CIR non includono il contributo di Sorgenia, che invece è compreso nel risultato netto. A fini comparativi, si è proceduto, inoltre, a riclassificare in modo analogo il conto economico consolidato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I commenti alle voci di bilancio tengono conto di tale riclassifica.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2014 sono ammontati a € 1.776,6 milioni (-1,5% rispetto a € 1.804,5 milioni nel corrispondente periodo del 2013). La lieve riduzione è riconducibile ai minori ricavi del gruppo Espresso, penalizzato dalla complessa situazione del settore editoriale e dall’andamento ancora critico dell’economia, che ha provocato un’ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari. Sogefi presenta ricavi stabili mentre KOS registra una crescita del 4,7%.
L’EBITDA è ammontato a € 154,1 milioni (8,7% dei ricavi), in aumento del 9,5% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2013 (€ 140,7 milioni). La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del margine della capogruppo CIR S.p.A., che nel 2013 aveva sostenuto oneri non ricorrenti legati al Lodo Mondadori, e al lieve incremento della redditività registrato da Espresso e KOS. Tali fattori hanno più che compensato il calo dei margini registrato da Sogefi.
Il risultato netto del gruppo è stato positivo per € 5,4 milioni; nel corrispondente periodo dello scorso esercizio ammontò a € 10,7 milioni e a -€ 16,2 milioni escludendo le componenti straordinarie. Si ricorda, infatti, che il risultato nei primi nove mesi del 2013 era stato caratterizzato da due componenti non ricorrenti di segno opposto: da un lato l’effetto negativo delle svalutazioni di Sorgenia, dall’altro l’impatto positivo del giudizio definitivo sul Lodo Mondadori.
Il contributo delle controllate operative al bilancio consolidato di CIR nei nove mesi è stato positivo per € 4,4 milioni. Nel corrispondente periodo dello scorso esercizio avevano dato luogo a un contributo negativo per € 299,4 milioni; escludendo le svalutazioni relative al gruppo Sorgenia, il contributo era stato comunque negativo per € 12,2 milioni.
Nei nove mesi, Espresso e KOS hanno realizzato utili sostanzialmente in linea con quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Sogefi ha registrato una perdita di € 5,8 milioni, a fronte di un utile di € 23,8 milioni nel corrispondente periodo del 2013: tale andamento è dovuto all’evoluzione negativa del mercato sudamericano, al leggero calo dei margini in Europa e a oneri non ricorrenti per ristrutturazioni.
Per quanto riguarda il gruppo Sorgenia, nel presente esercizio il suo contributo al bilancio di CIR è stato pari a zero in quanto interamente compensato dalle svalutazioni operate nel 2013 (al 30 settembre 2013 ammontavano a € 287,2 milioni).
Il risultato della capogruppo e delle controllate non operative è stato positivo per € 1,1 milioni (rispetto a un utile di € 310,1 milioni nel 2013 legato principalmente a proventi non ricorrenti, al netto dei quali si sarebbe registrata una perdita di € 4 milioni).
La posizione finanziaria netta del gruppo CIR al 30 settembre 2014 ammontava a –€ 156,8 milioni a fronte di -€ 1.845,3 milioni al 31 dicembre 2013; la variazione è dovuta al deconsolidamento della posizione finanziaria netta di Sorgenia, a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 5.
L’incremento della posizione finanziaria netta di gruppo rispetto al dato al 30 giugno 2014 (-€ 56,6 milioni) è dovuto principalmente ai previsti esborsi per imposte, già contabilizzati nel 2013, relativi al Lodo Mondadori.
La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 settembre 2014 era positiva per € 391,3 milioni.
Il patrimonio netto di gruppo al 30 settembre 2014 ammontava a € 1.148,1 milioni, in aumento rispetto a € 1.131 milioni al 31 dicembre 2013.
Al 30 settembre 2014 il gruppo CIR impiegava 13.887 dipendenti (14.111 al 31 dicembre 2013).
Risultati delle principali controllate del gruppo CIR
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 55,9%, è quotato in Borsa.
Malgrado le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con un risultato positivo e in linea con quello del corrispondente periodo dell’anno precedente. Va considerato che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, il perimetro di consolidamento risulta variato.
I ricavi di Espresso nei primi nove mesi del 2014 sono stati pari a € 471,2 milioni (-8,1% rispetto a € 512,6 milioni nel 2013), mentre l’EBITDA è ammontato a € 41,5 milioni, in leggero miglioramento rispetto a € 38,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.
Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di € 4,9 milioni (€ 3,9 milioni nel 2013). Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a € 4,6 milioni rispetto a € 4,5 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 22 ottobre 2014.
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,2%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nei primi nove mesi del 2014 sono ammontati a € 1.010,2 milioni, stabili rispetto a € 1.010,6 milioni nel corrispondente periodo del 2013 (+4,6% a parità di cambi).
L’EBITDA è ammontato a € 80,8 milioni (-25,5% da € 108,4 milioni nei primi nove mesi del 2013). I risultati hanno risentito soprattutto della persistente debolezza del mercato sudamericano, dove i ricavi sono calati del 23,3% rispetto ai primi nove mesi del 2013. Sui margini, oltre che il Mercosur, hanno inciso anche le ristrutturazioni e le conseguenti temporanee inefficienze in Europa. Prosegue la crescita in Nord America, seppure a ritmi inferiori rispetto al recente passato, e in Asia. La riduzione dei margini ha pesato sul risultato netto del periodo, ammontato a -€ 5,8 milioni (utile di € 23,8 milioni nei primi nove mesi dello scorso esercizio).
Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 21 ottobre 2014.
Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (gestione di residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 71 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di circa 6.350 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 300 in fase di realizzazione. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal gruppo Ardian.
Nei primi nove mesi del 2014 KOS ha ottenuto ricavi per € 289,7 milioni (+4,7% rispetto a € 276,8 milioni nel 2013), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, servizi ad alta tecnologia/gestioni ospedaliere). L’EBITDA è stato pari a € 44,2 milioni, in crescita rispetto a € 41,3 milioni nel 2013. L’utile netto è ammontato a € 10,1 milioni, in crescita rispetto a € 9,6 milioni nel 2013. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2014 era pari a € 158,7 milioni (€ 155,7 milioni al 31 dicembre 2013).
Nel corso del trimestre sono state avviate le due strutture RSA (residenze sanitarie assistenziali) di Bergamo (120 posti letto) e Montecosaro (MC) (85 posti letto) e ceduta la struttura RSA di Dorzano (68 posti letto). Nell’area dei servizi ad alta tecnologia proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di private equity e partecipazioni di minoranza e altri investimenti per un valore complessivo al 30 settembre 2014 pari a € 183,7 milioni (€ 179,9 milioni al 31 dicembre 2013).
In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 30 settembre 2014 pari a € 71,4 milioni). Si segnala, inoltre, la partecipazione di circa il 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento al 30 settembre 2014 ammontava a € 21,2 milioni. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 30 settembre 2014 ammontava a € 73,9 milioni.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2014
L’andamento del gruppo CIR nell’ultima parte del 2014 sarà influenzato dall’evoluzione ancora incerta del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento del mercato sudamericano per il settore della componentistica auto.
Sul risultato netto dell’anno incideranno oneri non ricorrenti per circa € 16,5 milioni per il riacquisto delle Notes 2024, la cui contabilizzazione è prevista nel quarto trimestre.
Fatti di rilievo successivi al 30 settembre 2014
In data 16 ottobre 2014, CIR S.p.A. ha rimborsato anticipatamente le Notes “€ 300,000,000 5.75 per cent. Notes due 2024” (€ 210.162.000 in circolazione) dopo che la maggioranza dei portatori delle stesse ha aderito all’offerta di riacquisto annunciata dalla società lo scorso 9 settembre e approvato nell’assemblea del 13 ottobre la Extraordinary Resolution per il rimborso anticipato. L’importo complessivo pagato da CIR è ammontato a € 237.147.254,28. A seguito del rimborso delle Notes 2024, CIR non ha più obbligazioni in circolazione.
In data 21 ottobre 2014, il Consiglio di Amministrazione di Sogefi ha reso noto che l’amministratore delegato Guglielmo Fiocchi e la stessa società hanno di comune accordo considerato conclusa l’esperienza di direzione di Fiocchi. Su proposta del presidente Rodolfo De Benedetti, il Consiglio ha nominato vice presidente esecutivo Monica Mondardini, amministratore delegato di CIR. A Mondardini è affidata dal Consiglio di Amministrazione la selezione del nuovo amministratore delegato, con il quale formulerà il piano strategico della società.
Al via piano di acquisto di azioni proprie
CIR S.p.A. intende dare corso all’acquisto di azioni proprie, in conformità e in esecuzione dell’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea degli Azionisti del 30 giugno 2014.
Come già anticipato al mercato, l’autorizzazione dell’Assemblea concerne il possibile acquisto, anche solo parziale, di un numero massimo di 30.000.000 di azioni ordinarie (oltre alle azioni proprie già in portafoglio) per un periodo di 18 mesi con un limite massimo di spesa di € 50 milioni. Le motivazioni del programma di riacquisto sono richiamate nella delibera assembleare disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo www.cirgroup.it e sul sistema di stoccaggio autorizzato all’indirizzo www.1Info.it.
In caso di acquisti, CIR comunicherà al mercato le operazioni effettuate con cadenza settimanale. In caso di liquidità estremamente bassa, la società anticipa che in alcune sedute potrà superare il limite del 25% del volume medio giornaliero dei venti giorni di negoziazione antecedenti la data di acquisto, ma in ogni caso il numero massimo di azioni proprie acquistabili non eccederà il 50% del volume medio giornaliero.
Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. è l’intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni proprie. Alla data odierna CIR S.p.A. possiede n. 48.703.842 azioni proprie, pari al 6,13% del capitale sociale.
Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 settembre 2014
IL GRUPPO ESPRESSO HA CHIUSO I PRIMI NOVE MESI DELL’ANNO CON UN RISULTATO POSITIVO, PARI A €4,6MN, ED IN LINEA CON QULLO DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE
L’INDEBITAMENTO NETTO DIMINUISCE ANCORA: €44,8MN (€73,5MN A DICEMBRE 2013)
Roma, 22 ottobre 2014 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2014 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.
Andamento del mercato
Nel corso del 2014, in un contesto economico generale che permane recessivo, il settore editoriale ha continuato a registrare andamenti negativi, che hanno interessato sia la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Nei primi otto mesi dell’esercizio corrente, il trend negativo, che ha caratterizzato gli investimenti pubblicitari in tutto il quinquennio precedente, è proseguito seppure con un’intensità attenuata: secondo i dati Nielsen Media Research, infatti, gli investimenti pubblicitari complessivi nel periodo da gennaio ad agosto hanno riportato un calo del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2013, con riduzioni ancora significative della spesa pubblicitaria in particolare da parte dei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, della moda e della cosmetica.
L’evoluzione della raccolta per categoria di mezzi indica andamenti non omogenei: la raccolta di televisione ed internet è risultata sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2013 (+0,9% per entrambi i mezzi), mentre la raccolta su stampa ha subito un’ulteriore riduzione significativa (-10,4%), che ha riguardato sia i quotidiani che i periodici (-10,3% e -10,5%) e sia la pubblicità nazionale che la locale (-10,7% e -10,0%). Anche le radio hanno registrato una leggera flessione (-3,9%).
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) riferiti al periodo da gennaio ad agosto 2014 indicano un calo delle vendite dei quotidiani dell’11,5%; va osservato che parallelamente sono in aumento gli abbonamenti digitali ai quotidiani, ma tale incremento non compensa, allo stato, la perdita di copie nel formato e canale tradizionale.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2014
Malgrado le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con un risultato positivo ed in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Va considerato che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, il perimetro di consolidamento risulta variato.
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €471,2mn, registrano un calo dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013 (€512,6mn).
I ricavi diffusionali, pari a €175,8mn, mostrano una flessione del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€187,7mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,5%).
Sulla base degli ultimi dati ADS (Agosto 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori.
Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi dei primi nove mesi sono in aumento del 10% rispetto all’equivalente periodo del 2013 e a fine settembre ammontano a circa 76 mila.
I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale.
Complessivamente il Gruppo a fine settembre ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche.
I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,7% (-9,3% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro).
Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 10,5%, in linea con l’andamento dell’intero comparto.
La raccolta sui restanti mezzi, internet, radio e tv, è sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Si segnala, in particolare, l’ottimo andamento di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience media nel periodo gennaio – luglio, secondo la nuova rilevazione Audiweb, ammonta a 1,7 milioni di utenti unici giornalieri, confermandone la leadership tra i siti d’informazione italiani con un distacco del 38% sul secondo sito; significativo anche lo sviluppo dell’audience dei siti dei quotidiani locali (+17% sul solo PC), con una Total Digital Audience media nel periodo gennaio – luglio di 403 mila utenti unici giornalieri.
I costi registrano una riduzione del 7,7% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €41,5mn, in leggero miglioramento rispetto ai €38,4mn del corrispondente periodo del 2013.
Il risultato operativo consolidato è pari a €26,1mn, in lieve crescita rispetto ai €22,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di €4,9mn, contro €3,9mn nei primi nove mesi del 2013. Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a €4,6mn rispetto ai €4,5mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a €44,8mn al 30 settembre 2014, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai €73,5mn di fine 2013 e ai €61,7mn al 30 settembre 2013; l’avanzo finanziario del periodo è stato di €28,7mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine settembre a 2.373 dipendenti e l’organico medio del periodo, a perimetro omogeneo, è inferiore del 4,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013.
L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre.
I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 5,2% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 7,0%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre.
Il risultato operativo consolidato è pari a €5,8mn a fronte dei €7,4mn del terzo trimestre del 2013; il risultato netto consolidato ammonta a €0,8mn.
Sogefi: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2014
SOGEFI (GRUPPO CIR): RICAVI STABILI A € 1 MLD
SU EBITDA PESANO IL MERCATO IN SUD AMERICA E LE RISTRUTTURAZIONI IN EUROPA
RISULTATO NETTO A -€ 5,8 MLN
I risultati dei nove mesi risentono soprattutto della persistente debolezza del mercato sudamericano, dove i ricavi sono calati del 23,3% rispetto ai 9M 2013.
Sui margini, oltre che il Mercosur, incidono anche le ristrutturazioni e le conseguenti temporanee inefficienze industriali in Europa. Prosegue la crescita in Nord America, seppure a ritmi inferiori rispetto al recente passato, e in Asia.
La riduzione dei margini pesa sul risultato netto del periodo
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L’a.d. Fiocchi, di comune accordo con la società, lascia Sogefi. Su proposta del presidente Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini ha assunto l’incarico di vice presidente esecutivo. Sarà nominato un nuovo amministratore delegato
Risultati consolidati dei primi 9 mesi del 2014
Ricavi: € 1.010,2 milioni (stabili rispetto a € 1.010,6 milioni in 9M 2013)
EBITDA: € 80,8 milioni (-25,5% da 108,4 milioni in 9M 2013)
EBITDA pre-ristrutturazioni: € 98,4 milioni (-10,8% da € 110,3 milioni in 9M 2013)
Risultato netto: -€ 5,8 milioni (€ 23,8 milioni in 9M 2013)
Indebitamento netto: € 348,5 milioni (€ 340,8 milioni al 30/6/2014)
Milano, 21 ottobre 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2014.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 42 stabilimenti in 21 paesi e 17 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nei primi nove mesi dell’esercizio la produzione automobilistica mondiale è cresciuta del 3,75%, con andamenti diversificati nelle varie aree geografiche.
In particolare si è assistito a un andamento positivo del mercato automobilistico in Nord America e in Asia, con una crescita dei volumi di produzione rispetto ai primi nove mesi del 2013 rispettivamente del 5,3% e del 7,5%.
In Sud America, soprattutto in Brasile e Argentina, è proseguita la fase di forte rallentamento del mercato rispetto al 2013, con la produzione di veicoli passeggeri e commerciali leggeri in diminuzione nei nove mesi del 17% rispetto all’analogo periodo del 2013.
In Europa è proseguito il trend di leggera crescita del mercato con una produzione dei veicoli passeggeri in crescita del 4,8% rispetto ai primi nove mesi del 2013, anche se in rallentamento nel terzo trimestre (+1,5%), principalmente come conseguenza dell’effetto di recupero dai bassi volumi dello scorso anno.
In questo contesto Sogefi ha particolarmente risentito della debolezza del Sud America, che ha penalizzato i ricavi e soprattutto i margini dei nove mesi, in particolare del terzo trimestre. La stabilità dei ricavi a poco più di € 1 miliardo rispetto al 2013 è stata garantita dalla crescita registrata in Nord America e Asia e dall’attività aftermarket, mentre EBITDA ed EBIT, oltre che dai mercati sudamericani, sono stati penalizzati anche dall’effetto delle ristrutturazioni effettuate prevalentemente in Europa e dalle conseguenti temporanee inefficienze industriali.
Risultati consolidati
Nei primi nove mesi dell’esercizio il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi consolidati per € 1.010,2 milioni, stabili rispetto ai primi nove mesi del 2013 (+4,6% a parità di cambi). Il sensibile calo dei ricavi registrato in Sud America (-23,3% a € 135,8 milioni) è stato infatti compensato dalla crescita registrata in Nord America, sia pure a ritmi inferiori rispetto al recente passato (+12% a € 155,4 milioni), e Asia (+40,5% a € 59,8 milioni). In Europa i ricavi hanno registrato una lieve crescita (+1,3% a € 656,7 milioni).
La Business Unit Sistemi Motore ha realizzato ricavi in crescita del 2,2% a € 633,3 milioni rispetto a € 619,7 milioni dei primi nove mesi del 2013 (+6,3% a parità di cambi), mentre la Business Unit Componenti per sospensioni ha registrato ricavi a € 378,6 milioni, in calo del 3,5% rispetto a € 392,5 milioni del corrispondente periodo del 2013 (+1,8% a parità di cambi).
Nei primi nove mesi del 2014 l’EBITDA è stato di € 80,8 milioni, in calo del -25,5% rispetto a € 108,4 milioni nei primi nove mesi del 2013. La flessione è riconducibile prevalentemente al calo dei volumi dei mercati sudamericani, alla significativa concentrazione nel periodo degli oneri di ristrutturazione in Europa (€ 17,9 milioni nei primi nove mesi del 2014) e alle conseguenti temporanee inefficienze nell’assetto industriale della business Unit Sistemi Motore, in particolare nel terzo trimestre.
L’EBITDA pre-ristrutturazioni è stato di € 98,4 milioni (€ 110,3 milioni nel 2013; -10,8%), con un’incidenza sui ricavi del 9,7% rispetto al 10,9% del 2013.
L’EBIT consolidato è ammontato a € 36,5 milioni (€ 65,8 milioni nei primi nove mesi del 2013). L’EBIT pre-ristrutturazioni è stato di € 54,4 milioni (€ 67,6 milioni nei primi nove mesi del 2013; -19,6%) con un’incidenza sui ricavi del 5,4% rispetto al 6,7% del 2013.
Per quanto riguarda gli oneri di ristrutturazione per € 17,9 milioni registrati nei nove mesi, € 13,8 milioni sono pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva mentre € 4,1 milioni sono legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni. Nei primi nove mesi del 2013 gli oneri di ristrutturazione erano ammontati a € 1,9 milioni.
Gli oneri finanziari netti sono ammontati nei primi nove mesi a € 30 milioni. Tale voce comprende oneri finanziari per € 23,5 milioni (€ 20,4 milioni nei primi nove mesi del 2013) e altri oneri per € 6,5 milioni, di cui € 2,8 milioni non ricorrenti per il rimborso di debiti bancari conseguenti alla disponibilità derivante dall’emissione del prestito obbligazionario convertibile e € 3,7 milioni per l’impatto del fair value di operazioni di copertura del tasso di interesse.
Ne consegue un risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi positivo per € 6,5 milioni (€ 45,4 milioni nei primi nove mesi del 2013).
Il risultato netto consolidato è stato pari a –€ 5,8 milioni rispetto a un utile di € 23,8 milioni nei primi nove mesi dello scorso esercizio.
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2014 ammontava a € 348,5 milioni rispetto a € 340,8 milioni al 30 giugno 2014 e a € 339 milioni al 30 settembre 2013.
Il patrimonio netto al 30 settembre 2014 ammontava a € 192,5 milioni (€ 188,9 milioni al 31 dicembre 2013).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del terzo trimestre 2014 erano 6.704 (6.834 al 31 dicembre 2013).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nei restanti mesi del 2014 si attende una persistente debolezza in Sud America; l’attività in Europa, Nord America e Asia dovrebbe seguire gli attuali trend.
La redditività operativa dell’ultimo trimestre è prevista in linea con quella del terzo trimestre in quanto risentirà degli stessi effetti in Sud America e in Europa.
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Cariche sociali
Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi rende noto che l’amministratore delegato Guglielmo Fiocchi e la stessa società hanno di comune accordo considerato conclusa l’esperienza di direzione di Fiocchi. La società ringrazia Guglielmo Fiocchi e gli augura i migliori successi professionali nelle sue future attività.
Su proposta del presidente Rodolfo De Benedetti, il Consiglio ha nominato vice presidente esecutivo Monica Mondardini, amministratore delegato di CIR. A Mondardini è affidata dal Consiglio di Amministrazione la selezione del nuovo amministratore delegato, con il quale formulerà il piano strategico della società.
“In questa fase di cambiamento – ha commentato Rodolfo De Benedetti – CIR intende riaffermare l’impegno e l’ambizione su Sogefi, che rappresenta la principale attività industriale del gruppo e può contare su persone, tecnologie e prodotti di assoluto rilievo”.
CIR: via libera obbligazionisti a rimborso anticipato bond 2024
Risultati dell’offerta di acquisto e della proposta di modifica ai termini e condizioni del prestito obbligazionario “2024 € 300MN 5.75%” (€ 210.162.000 in circolazione)
CIR: APPROVATO DAGLI OBBLIGAZIONISTI IL RIMBORSO ANTICIPATO DELLE NOTES 2024 IL 16 OTTOBRE 2014
La maggioranza dei portatori di Notes aderisce all’offerta di riacquisto e approva la proposta di rimborso anticipato. L’importo complessivo che sarà pagato da CIR corrisponderà a € 237.147.254,28
Milano, 13 ottobre 2014 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noti in data odierna, a seguito dell’annuncio pubblicato il 9 settembre 2014, i risultati dell’offerta di acquisto delle proprie “€ 300,000,000 5.75 per cent. Notes due 2024” (€ 210.162.000 in circolazione) e della proposta di modifica alle condizioni delle Notes per consentire il rimborso anticipato di quelle rimanenti a conclusione dell’offerta.
Il valore nominale aggregato delle Notes che sono state validamente conferite dai portatori per l’acquisto ai sensi dell’offerta e, a seguito dell’assemblea dei portatori di Notes, accettate dalla società è pari a € 107.192.000. La società ha, inoltre, ricevuto valide istruzioni di voto a favore della proposta di modifica delle condizioni per un valore nominale aggregato pari a € 6.533.000, ottenendo complessivamente voti a favore della proposta di modifica delle condizioni per un valore nominale aggregato pari a € 113.725.000.
L’assemblea dei portatori di Notes per l’approvazione delle modifiche alle condizioni delle Notes si è tenuta oggi a Milano.
La maggioranza richiesta per l’approvazione è stata raggiunta e la Extraordinary Resolution per il rimborso anticipato, prevista nell’Avviso di Convocazione, è stata deliberata.
La Società annuncia che la data di regolamento in connessione all’offerta e alla proposta sarà il 16 ottobre 2014. L’importo complessivo che sarà pagato da CIR in relazione all’offerta e proposta e in relazione alle Notes corrisponderà a €237.147.254,28,.
Sogefi: le molle ultraleggere su un nuovo prototipo Peugeot al Salone di Parigi
Il nuovo componente in materiale composito (GFRP – glass fiber reinforced polymer), brevettato da Sogefi, ha un peso tra il 40 e il 70% inferiore rispetto alle tradizionali molle in acciaio
Milano, 6 ottobre 2014 – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, ha equipaggiato con le nuove molle ammortizzatore in materiale composito (GFRP – glass fiber reinforced polymer) la concept car Peugeot 208 HYbrid Air 2L, esposta al pubblico al Salone internazionale dell’Automobile di Parigi.
Sogefi, tra i leader mondiali nei sistemi motore e nei componenti elastici per sospensioni, ha brevettato questa nuova tipologia di molla elicoidale in materiale composito con un peso tra il 40 e il 70% inferiore rispetto alle molle in acciaio tradizionali. Le nuove molle possono essere montate su vetture e veicoli commerciali leggeri senza modificarne il sistema di sospensione, garantendo una riduzione di peso di 4-6 kilogrammi del veicolo (in base al tipo di veicolo e al design della molla) e una significativa riduzione della massa non sospesa migliorando la precisione di guida. L’utilizzo in sostituzione dell’acciaio di questi materiali non soggetti a corrosione garantisce inoltre una minore rumorosità e una significativa riduzione delle emissioni di CO2 (fino a – 0,5 g per km).
Le nuove molle in materiale composito garantiscono anche un miglioramento dell’impatto ambientale del processo di produzione rispetto a quello tradizionale. La realizzazione delle nuove molle, infatti, richiede un utilizzo di energia inferiore con conseguente ulteriore riduzione delle emissioni di CO2.
Le molle Sogefi, com’è noto, saranno introdotte sul mercato nelle prossime settimane.
Sogefi: deposito Statuto Sociale e Verbale assembleare
Milano, 3 ottobre 2014 – Sogefi S.p.A. rende noto che lo Statuto sociale, modificato dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 settembre 2014, è a disposizione del pubblico presso la sede legale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info e sul sito internet della Società all’indirizzo http://www.sogefigroup.com/it/azionisti-investitori/corporate-governance/corporate-governance.html
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Milano, 3 ottobre 2014 – Sogefi S.p.A. rende noto che il Verbale dell’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 settembre 2014 è a disposizione del pubblico presso la sede legale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info e sul sito internet della Società all’indirizzo http://www.sogefigroup.com/it/azionisti-investitori/assemblee-azionisti/2014-2609/index.html
Sogefi: emissione della “Physical settlement notice” relativa ai Bond Equity Linked
Milano, 2 ottobre 2014 – Sogefi S.p.A. (la Società) rende noto che, in data odierna, la Società ha inviato ai titolari delle obbligazioni equity linked denominate “€100.000.000 2.00 per cent. Equity-Linked Bonds due 2021” (le Obbligazioni) una “physical settlement notice” – mediante consegna della stessa attraverso Clearstream Banking, société anonyme e Euroclear Bank S.A./N.V. – per effetto della quale è stato attribuito ai titolari delle suddette Obbligazioni, a far data dal 23 Ottobre 2014, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.
Sogefi: approvato aumento di capitale da € 9,7 mln nominali
SOGEFI: APPROVATO AUMENTO DI CAPITALE DA € 9,7 MLN NOMINALI AL SERVIZIO DEL BOND EQUITY LINKED DA € 100 MLN
Milano, 26 settembre 2014 – L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi SpA si è tenuta oggi a Milano, in sede straordinaria, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.
L’Assemblea, sull’unico punto all’ordine del giorno, ha deliberato di aumentare il capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo complessivo massimo di nominali € 9.657.528,92 da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 18.572.171 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate esclusivamente e irrevocabilmente a servizio della conversione del Prestito Obbligazionario equity linked, di importo complessivo pari a € 100.000.000, con scadenza al 21 maggio 2021.
Il Prestito Obbligazionario, emesso in data 14 maggio 2014, è riservato a investitori qualificati, secondo i Termini e Condizioni dello stesso, a un prezzo per azione pari ad € 5,3844, soggetto ad aggiustamenti al ricorrere di circostanze disciplinate nei Termini e Condizioni, in linea con la prassi di mercato; fermo restando che il termine ultimo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è fissato 32 giorni di mercato aperto antecedenti la scadenza del 21 maggio 2021 e che se nel predetto termine l’aumento di capitale non sarà stato integralmente sottoscritto, lo stesso si intenderà comunque aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni raccolte entro tale data, con espressa autorizzazione agli amministratori a emettere le nuove azioni via via che esse saranno sottoscritte. L’Assemblea ha inoltre deliberato di modificare conseguentemente l’art. 5 dello Statuto Sociale al fine di tener conto delle delibere assunte.
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