Gruppo CIR: utile del semestre a € 5,3 mln


Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2014

GRUPPO CIR: UTILE DEL SEMESTRE A € 5,3 MLN


Sorgenia classificata come attività destinata a essere ceduta, in base al principio contabile IFRS 5 (entra solo nel risultato netto)


Ricavi a € 1,21 miliardi, in lieve riduzione (-2,2%) rispetto al 2013


EBITDA a € 107,7 milioni (-12,2%),
penalizzato dai minori margini di Sogefi (dovuti a oneri non ricorrenti), nonostante la tenuta di Espresso e KOS

Forte riduzione della perdita di Sorgenia, il cui impatto a livello consolidato è comunque assorbito dalle svalutazioni effettuate al 31 dicembre 2013. L’utile delle restanti attività del gruppo è sostanzialmente stabile


Milano, 28 luglio 2014
– Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2014 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Premessa

In data 23 luglio 2014, CIR ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia funzionale alla ristrutturazione dell’indebitamento della società energetica.
Il processo di ristrutturazione dell’indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura “ex art. 182 bis” e prevede che, subordinatamente all’omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti e che sarà interamente sottoscritto dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti in capitale. Una volta perfezionata l’operazione, CIR non deterrebbe più azioni di Sorgenia.

In virtù di quanto sopra esposto, il gruppo CIR, in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5, è tenuto al cambiamento del metodo di consolidamento del gruppo Sorgenia già nella Relazione Intermedia sulla gestione al 30 giugno 2014. In base a tale principio, il gruppo Sorgenia deve essere classificato come attività destinata a essere ceduta. Pertanto la situazione patrimoniale e finanziaria di Sorgenia è recepita, nel bilancio consolidato di CIR, alla voce “Attività/Passività destinate alla dismissione”, separatamente dalle altre attività e passività esposte nella situazione patrimoniale e finanziaria, e non più secondo il metodo di consolidamento integrale linea per linea. Analoga esposizione è effettuata anche con riferimento al conto economico, che recepisce i risultati di Sorgenia alla voce “Utile/Perdita delle attività destinate alla dismissione”. Quindi, in particolare, ricavi, EBITDA ed EBIT del conto economico consolidato di CIR non includono il contributo di Sorgenia, che invece è compreso nel risultato netto. A fini comparativi, si è proceduto, inoltre, a riclassificare in modo analogo il conto economico consolidato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I commenti alle voci di bilancio tengono conto di tale riclassifica.


Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel primo semestre del 2014 sono ammontati a 1.213 milioni (-2,2% rispetto a € 1.240,3 milioni nel corrispondente periodo del 2013). La lieve riduzione è riconducibile al minore fatturato del gruppo Espresso, penalizzato dalla complessa situazione del settore editoriale e dall’andamento ancora critico dell’economia, che ha provocato un’ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari. Sogefi presenta ricavi stabili mentre KOS registra una crescita del 3,5%. Il fatturato generato all’estero rappresenta il 53% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.

L’EBITDA è ammontato a € 107,7 milioni (8,9% dei ricavi), in riduzione del 12,2% rispetto al dato del primo semestre del 2013 (€ 122,6 milioni). Il calo, nonostante la tenuta dell’EBITDA di Espresso e KOS, è stato determinato dal minore margine di Sogefi, che ha risentito di oneri straordinari di ristrutturazione in Europa (€ 14,1 milioni), dello sfavorevole effetto dei cambi e del negativo andamento del mercato brasiliano. Il risultato netto è stato positivo per € 5,3 milioni rispetto a una perdita di € 164,9 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. Tale evoluzione è dovuta alla controllata Sorgenia, il cui contributo al risultato netto consolidato di CIR era stato negativo per € 170,7 milioni nel primo semestre 2013 ed è stato pari a zero nella prima metà del 2014. Il gruppo Sorgenia, nel primo semestre del 2014, ha registrato una perdita di € 18,4 milioni, con un contributo negativo per € 9,8 milioni al consolidato CIR; tale contributo è stato interamente compensato dalle svalutazioni operate nel bilancio al 31 dicembre 2013 a livello consolidato. Escludendo Sorgenia, l’utile netto consolidato di CIR nel primo semestre è in linea con quello ottenuto nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (€ 5,3 milioni nel 2014 rispetto a € 5,8 milioni nel 2013). Espresso e KOS hanno realizzato utili in linea con quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, Sogefi ha registrato una riduzione del risultato netto riconducibile principalmente a oneri non ricorrenti; infine, la gestione finanziaria a livello di capogruppo e controllate non operative ha riportato un risultato migliore del precedente esercizio. La posizione finanziaria netta del gruppo CIR al 30 giugno 2014 ammontava a –€ 56,6 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2013 (-€ 1.845,3 milioni) includeva anche il debito di Sorgenia. Tale importo, tuttavia, non viene più recepito nell’indebitamento netto del gruppo ma nelle passività destinate alla dismissione.
Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2014 ammontava a 1.137,6 milioni, in aumento rispetto a € 1.131 milioni al 31 dicembre 2013. Al 30 giugno 2014 il gruppo CIR impiegava 13.905 dipendenti (14.111 al 31 dicembre 2013).

Risultati delle principali controllate del gruppo CIR

Media: Espresso

Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 55,8%, è quotato in Borsa.


I ricavi di Espresso nel primo semestre del 2014 sono stati pari a € 332,5 milioni (-10% rispetto a € 369,4 milioni nel 2013) mentre l’EBITDA è ammontato a € 33,7 milioni (in linea rispetto a € 33,3 milioni nel 2013).
In un contesto economico generale che permane critico e con il settore editoriale che continua a registrare andamenti negativi, la società ha chiuso il semestre con un risultato netto positivo di € 3,8 milioni (€ 3,7 milioni nel 2013). Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 23 luglio 2014 (http://www.cirgroup.it/sala-stampa/comunicati-stampa/document/gruppo-espresso-il-consiglio-di-amministrazione-approva-i-risultati-consolidati-al-30-giugno-2014.html).


Componentistica per autoveicoli: Sogefi


Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,2%) ed è quotata in Borsa. I ricavi di Sogefi nel primo semestre del 2014 sono ammontati a € 683 milioni, stabili rispetto a 681,7 nel primo semestre del 2013 (+5,9% a parità di cambi). Nel periodo la società ha accelerato le azioni di efficienza in Europa, mentre prosegue la crescita in Asia e Nord America.
L’EBITDA è ammontato a € 51,7 milioni (€ 71,2 milioni nel primo semestre 2013); la riduzione è dovuta per € 14,1 milioni di euro a oneri non ricorrenti per ristrutturazioni. Il risultato netto, influenzato anch’esso da oneri non ricorrenti, è ammontato a -€ 7,3 milioni (utile di € 16,2 milioni nel primo semestre dello scorso esercizio).
Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 22 luglio 2014 (http://www.cirgroup.it/sala-stampa/comunicati-stampa/document/sogefi-gruppo-cir-il-consiglio-di-amministrazione-approva-i-risultati-al-30-giugno-2014.html).


Sanità: KOS

KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (gestione di residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 70 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di circa 6.200 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 500 in fase di realizzazione. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal gruppo Ardian. Nei primi sei mesi del 2014 KOS ha ottenuto ricavi per € 193 milioni (+3,5% rispetto a € 186,5 milioni nel 2013), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, servizi ad alta tecnologia/gestioni ospedaliere). L’EBITDA è stato pari a € 28 milioni, in leggera crescita rispetto a € 27,4 milioni nel 2013. L’utile netto è ammontato a € 6 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a € 6,1 milioni nel 2013. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 era pari a € 158,6 milioni (€ 155,7 milioni al 31 dicembre 2013). Lo scorso 30 maggio, il gruppo KOS ha acquisito la totalità del capitale di Villa Azzurra S.p.A., azienda che gestisce un ospedale privato accreditato a indirizzo neuropsichiatrico a Riolo Terme (Ravenna). L’operazione rientra nella strategia avviata da KOS fin dal 2004 di sviluppare un’offerta di servizi nella riabilitazione psichiatrica. Nell’area dei servizi ad alta tecnologia proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.


Investimenti non-core


Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di private equity e partecipazioni di minoranza e altri investimenti per un valore complessivo al 30 giugno 2014 pari a € 178,7 milioni (€ 179,9 milioni al 31 dicembre 2013).
In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2014 pari a € 64,9 milioni). Si segnala, inoltre, la partecipazione di circa il 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento al 30 giugno 2014 ammontava a € 21,6 milioni.

Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 30 giugno 2014 ammontava a € 74,6 milioni.

Energia: Sorgenia


Sorgenia, costituita nel 1999, opera nel settore dell’energia elettrica in Italia con un parco di generazione di circa 5mila Megawatt. La società è controllata da CIR (53,1%) e partecipata dalla principale utility austriaca VERBUND.
Nel primo semestre del 2014 Sorgenia ha registrato ricavi per € 960 milioni, in calo del 17,9% da € 1.169,3 milioni nel corrispondente periodo del 2013 a causa della continua contrazione della produzione termoelettrica nazionale (-10% rispetto al primo semestre del 2013). L’EBITDA è stato pari a € 82,1 milioni rispetto a -€ 27,8 milioni nel corrispondente periodo del 2013. Il risultato netto è stato negativo per € 18,4 milioni rispetto ad una perdita di € 206,3 milioni nel primo semestre del 2013, di cui € 190,5 milioni per svalutazioni. Si ricorda che il bilancio di Sorgenia è tuttora recepito nel bilancio consolidato di CIR, ma ciò avviene secondo i criteri in vigore per le attività destinate alla dismissione (IFRS 5), e non più secondo il principio del consolidamento integrale.

Risultati della società capogruppo CIR S.p.A.

La società capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso il primo semestre del 2014 con una perdita netta di € 2,5 milioni rispetto a un utile di € 21,2 milioni nel corrispondente periodo del 2013. La riduzione del risultato è interamente dovuta ai minori dividendi ricevuti dalle società controllate. Il patrimonio netto della società al 30 giugno 2014 era pari a € 1.096,6 milioni rispetto a € 1.097,8 milioni al 31 dicembre 2013.


Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2014 L’andamento del gruppo CIR nella seconda parte del 2014 sarà influenzato dall’evoluzione ancora incerta del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento del mercato brasiliano per il settore della componentistica auto.


Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2014


In data 23 luglio 2014, gli attuali azionisti diretti e indiretti di Sorgenia – CIR, Sorgenia Holding e VERBUND AG – hanno sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori della società energetica funzionale alla ristrutturazione dell’indebitamento di quest’ultima. Contestualmente, Sorgenia ha sottoscritto un accordo di moratoria (standstill) con gli stessi istituti finanziatori. Una volta che venisse perfezionata l’operazione, in particolare con la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte dei nuovi azionisti dopo l’omologa ex 182 bis, CIR, Sorgenia Holding e VERBUND AG non deterrebbero più azioni di Sorgenia.


Obbligazioni in scadenza dopo il 30 giugno 2014


La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2014. Nel corso del primo semestre, CIR S.p.A. ha acquistato ulteriori proprie obbligazioni (CIR S.p.A. 2004/2024, emesse dalla società il 16/12/2004) per un valore nominale di € 78,8 milioni (di cui € 48,8 milioni da terzi e € 30 milioni da società del gruppo) e ha proceduto al loro annullamento. Alla data odierna, il valore nominale dei Bond in circolazione ammonta a € 210,2 milioni. In merito al possibile rimborso anticipato dei Bond a seguito di un evento di inadempimento di cui è stata data notizia lo scorso 3 gennaio, la società al momento non ha ricevuto alcuna comunicazione da parte del Trustee.

Scarica il comunicato

CIR e Verbund: siglato accordo soci-banche su Sorgenia

Milano, 23 luglio 2014 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. e VERBUND AG rendono noto che gli attuali azionisti diretti e indiretti di Sorgenia – CIR, Sorgenia Holding e VERBUND AG – hanno sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori della società energetica funzionale alla ristrutturazione dell’indebitamento di quest’ultima. Contestualmente, Sorgenia ha sottoscritto un accordo di moratoria (standstill) con gli stessi istituti finanziatori.

Il processo di ristrutturazione dell’indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura “ex 182 bis” e prevedrà, inter alia, un aumento di capitale da 400 milioni di euro al quale non parteciperanno gli attuali azionisti e che sarà interamente sottoscritto dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti nel capitale della società. E’ inoltre prevista da parte delle banche la conversione di crediti per un importo pari a 200 milioni di euro in un prestito convertendo.

Una volta perfezionata l’operazione, in particolare con la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte dei nuovi azionisti dopo l’omologa ex 182 bis, CIR, Sorgenia Holding e VERBUND AG non deterranno più azioni di Sorgenia. E’ previsto che agli azionisti diretti Sorgenia Holding e VERBUND AG venga riconosciuto un earn-out: in particolare, in caso di distribuzioni e/o realizzi futuri, Sorgenia Holding e VERBUND AG riceveranno il 10% dell’importo ottenuto che ecceda il capitale sottoscritto dalle banche finanziatrici capitalizzato al 10% annuo.

I successivi passaggi dell’operazione, il cui completamento potrebbe avvenire intorno alla fine dell’anno, saranno tempestivamente comunicati al mercato.

Scarica il comunicato

Gruppo Espresso: Assemblea degli Azionisti

Roma, 23 luglio 2014 – Si è riunita oggi a Roma, presieduta dall’Ing. Carlo De Benedetti, l’Assemblea dei soci di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. convocata in sede Straordinaria e Ordinaria.


Parte Straordinaria

L’Assemblea, sull’unico punto all’ordine del giorno della Parte Straordinaria, ha deliberato di aumentare il capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, Cod. Civ., per un importo complessivo massimo di nominali Euro 6.969.288,75 da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 46.461.925 azioni ordinarie della Società, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, riservate irrevocabilmente ed esclusivamente al servizio della conversione di un prestito obbligazionario, di tipo equity linked, per un importo complessivo di euro 100.000.000, con scadenza al 9 Aprile 2019, riservato a investitori qualificati, secondo i termini del relativo regolamento, ad un prezzo per azione pari ad Euro 2,1523, soggetto ad aggiustamenti al ricorrere di circostanze disciplinate nelle condizioni, in linea con la prassi di mercato; fermo restando che il termine ultimo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è fissato a 32 giorni di mercato antecedenti la scadenza del 9 aprile 2019, e che se nel predetto termine l’aumento di capitale non fosse stato integralmente sottoscritto, lo stesso si intenderà comunque aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni raccolte entro tale data, con espressa autorizzazione agli amministratori a emettere le nuove azioni via via che esse saranno sottoscritte. L’Assemblea ha inoltre deliberato di modificare conseguentemente l’art. 5 dello Statuto sociale al fine di tener conto delle delibere assunte.


Parte Ordinaria

L’Assemblea, sull’unico punto all’ordine del giorno della Parte Ordinaria, relativo alla nomina di un Amministratore o rideterminazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione a seguito delle dimissioni del Consigliere Avv. Sergio Erede, rassegnate per sopravvenuta incompatibilità nell’esercizio del mandato, ha deliberato di rideterminare il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione della Società – già deliberato in numero di  tredici  dall’Assemblea degli Azionisti in data 23 aprile 2012 – in numero di dodici componenti, i quali resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2014.

Scarica il comunicato

Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2014

IN UN CONTESTO ECONOMICO GENERALE SEMPRE CRITICO, GRUPPO ESPRESSO HA CHIUSO IL PRIMO SEMESTRE CON UN RISULTATO LEGGERMENTE POSITIVO (€3,8 MN), IN LINEA CON QUELLO DELLO SCORSO ANNO (€3,7 MN)


L’INDEBITAMENTO NETTO DIMINUISCE ANCORA: €66,8 MN (€73,5 MN A DICEMBRE 2013)


PERFEZIONATA IL 30 GIUGNO L’OPERAZIONE DI INTEGRAZIONE TRA “RETE A E “TIMB PER LE ATTIVITA’ DI OPERATORE DI RETE

COLLOCATO IL 2 APRILE UN “CONVERTIBLE BOND” A 5 ANNI PER NOMINALI €100 MN


Roma, 23 luglio 2014 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2014 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.


Andamento del mercato


Nel primo semestre del 2014, in un contesto economico generale che permane critico, il settore editoriale ha continuato a registrare andamenti negativi, che hanno interessato sia la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.

Nei primi cinque mesi dell’esercizio corrente, il trend negativo, che ha caratterizzato gli investimenti pubblicitari nel corso di tutto il quinquennio precedente, è proseguito seppure con un’intensità attenuata: secondo i dati Nielsen Media Research, infatti, gli investimenti pubblicitari complessivi nel periodo da gennaio a maggio hanno riportato un calo del 3,9% rispetto al corrispondente periodo del 2013, con riduzioni ancora significative della spesa pubblicitaria in particolare da parte dei settori delle telecomunicazioni, della moda e della cosmetica.

L’evoluzione della raccolta per categoria di mezzi indica andamenti non omogenei: la raccolta di televisione e radio è risultata sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2013 (rispettivamente -0,7% e -0,3%), mentre la raccolta su stampa ha subito un’ulteriore riduzione a due cifre (-12,4%), che ha riguardato sia i quotidiani che i periodici (-12,8% e -11,6%) e sia la pubblicità nazionale che la locale (-13,2% e -10,0%). Si è, inoltre, sorprendentemente protratta, nel corso della prima parte dell’anno, la leggera flessione di internet (-2,1%).

Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) riferiti al periodo da gennaio a maggio 2014 indicano una flessione delle vendite dei quotidiani dell’11,7%; va osservato che parallelamente sono in aumento gli abbonamenti digitali ai quotidiani, ma tale incremento non compensa, allo stato, la perdita di copie nel formato e canale tradizionale.


Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2014

Malgrado le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il primo semestre con un risultato leggermente positivo ed in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €332,5mn, registrano un calo del 10,0% rispetto al primo semestre del 2013 (€369,4mn). I ricavi diffusionali, pari a €114,8mn, mostrano una flessione del 6,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€123,2mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,7%). Sulla base degli ultimi dati ADS (Maggio 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge.

Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi del semestre sono in aumento del 16,1% rispetto all’equivalente periodo del 2013 ed a fine giugno ammontano a circa 80 mila.

I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale. Complessivamente il Gruppo a fine giugno ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,8% (-10,2% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria dell’11,2%, con una contrazione leggermente inferiore a quella dell’intero comparto (-12,4% a maggio). Le radio mostrano, invece, una sostanziale tenuta, +0,1% (-0,3% il mercato a maggio).

Infine, la raccolta su internet registra una flessione dello 0,9%, inferiore a quella del mercato di riferimento (-2,1% a maggio). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento di Repubblica.it,  la cui Total Digital Audience media nel periodo gennaio – marzo, secondo la nuova rilevazione Audiweb, ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, confermandone la leadership tra i siti d’informazione italiani con un distacco del 35% sul secondo sito; significativo anche lo sviluppo dell’audience dei siti dei quotidiani locali (+18% sul solo PC), con una Total Digital Audience media nel periodo gennaio – marzo di 380mila utenti unici giornalieri.

I costi registrano una riduzione dell’8,3% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro. Il margine operativo lordo consolidato è pari a €33,7mn in linea con i €33,3mn del primo semestre 2013. Per area di attività, il settore dei quotidiani e periodici mostra una tenuta della redditività, internet sostanzialmente mantiene il risultato malgrado la debolezza del mercato pubblicitario e gli investimenti per lo sviluppo, mentre la radio registra una leggera ripresa. Il risultato operativo consolidato è pari a €17,9mn, in linea con i €17,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €3,8mn, contro €3,7mn nel primo semestre del 2013.

L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a €66,8mn al 30 giugno 2014, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai €73,5mn di fine 2013 e ai €86,1mn al 30 giugno 2013; l’avanzo finanziario del periodo è stato di €6,7mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.391 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 4,5% rispetto al primo semestre del 2013.


***
Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***


Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione


Il settore editoriale, nei primi cinque mesi dell’anno, mostra nuovamente andamenti recessivi per quanto concerne sia le diffusioni che la pubblicità. Con riferimento alle diffusioni, prosegue il declino delle copie cartacee vendute in edicola; si osserva parallelamente un buono sviluppo degli abbonamenti digitali, i cui ricavi risultano tuttavia insufficienti a contrastare il calo di fatturato del canale tradizionale. Per quanto attiene alla pubblicità, la riduzione degli investimenti totali del mercato si è attenuata a beneficio in particolare di televisione e radio; resta molto critico l’andamento della raccolta su stampa.

In questo contesto, il Gruppo è riuscito a conseguire nel primo semestre del 2014 un risultato netto leggermente positivo, mantenendo una redditività in linea con quella dello scorso anno, grazie alla continua riduzione dei costi di struttura; quanto alle previsioni per l’intero esercizio, esse sono fortemente dipendenti dall’andamento del mercato pubblicitario, che risulta allo stato ancora incerto.

Nel corso del primo semestre il Gruppo ha finalizzato con successo due operazioni di valenza strategica: l’integrazione con Telecom Italia Media delle attività di operatore di rete ed il rifinanziamento della Società, tenuto conto della scadenza del bond decennale il prossimo ottobre.

Il 30 giugno, dopo aver ricevuto le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, si è perfezionata l’integrazione tra le attività di operatore di rete digitale terrestre della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L’operazione dà luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali (tre di TIMB e due di Rete A) con un’infrastruttura a copertura nazionale, di elevata capillarità e capace di erogare servizi di elevato standard qualitativo.

Il 2 aprile è stato collocato un Convertible Bond a cinque anni, per nominali €100mn, con un tasso di interesse del 2,625% ed un prezzo di conversione fissato in €2,1523 per azione. Le Obbligazioni saranno convertibili in Azioni subordinatamente all’approvazione da parte dell’Assemblea Straordinaria della Società, fissata in prima convocazione per il 23 luglio 2014, di un aumento del capitale sociale. Nel corso del processo di collocamento sono state raccolte richieste per oltre €500mn, a conferma della fiducia degli investitori nel Gruppo Espresso. Con il perfezionamento di tale operazione, il Gruppo ha provveduto al proprio rifinanziamento mediante, oltre che alla già menzionata emissione del Convertible Bond, programmi di smobilizzo crediti della A. Manzoni & C. sia attraverso operazioni di factoring (contratti già sottoscritti), che attraverso operazioni di cartolarizzazione (contratti in fase di definizione), potendo contare, a partire dal 2015, su oneri finanziari significativamente ridotti rispetto agli attuali.

Scarica il comunicato

Sogefi (gruppo Cir): il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2014


SOGEFI (GRUPPO CIR): RICAVI STABILI A € 683 MLN (+5,9% A PARITA’ DI CAMBI)

MARGINI E RISULTATO NETTO INFLUENZATI DA ONERI NON RICORRENTI PER € 17,4 MLN, CAMBI E BRASILE

Si conferma la forte crescita in Nord America (ricavi a € 103 milioni, +15,5%; a pari cambi +27,5%) e in Asia (ricavi a € 37,3 milioni, +32,4%; a pari cambi +42,5%). In Sud America (ricavi a € 89,2 milioni, -24,7%) si registra un calo in valuta locale (-2%) inferiore rispetto al -16% del mercato

Risultato netto a -€ 7,3 milioni dopo poste non ricorrenti per € 17,4 milioni (oneri di ristrutturazione e finanziari). Anche EBITDA ed EBIT sono stati influenzati in modo significativo dagli oneri di ristrutturazione. EBIT prima delle ristrutturazioni a € 36,2 milioni (€ 44,7 milioni nel H1 2013)


Risultati consolidati del H1 2014

Ricavi: € 683 milioni (stabili rispetto a € 681,7 milioni nel H1 2013; +5,9% a pari cambi)
Risultato operativo: € 45,4 milioni, 6,6% dei ricavi (€ 51,3 milioni nel H1 2013, 7,5% dei ricavi)
EBITDA pre-ristrutturazione: 65,8 milioni (-9,4% da € 72,6 milioni nel H1 2013)
Risultato netto: -€ 7,3 milioni (€ 16,2 milioni nel H1 2013)
Indebitamento netto: € 340,8 milioni (€ 322,5 milioni al 31/3/2014)

Milano, 22 luglio 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2014.


Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti  per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 42 stabilimenti in 21 paesi e 17 sedi commerciali. Andamento della gestione
Nel semestre si è assistito a un andamento positivo del mercato automobilistico in Nord America e in Asia, con una crescita dei volumi di produzione rispetto al primo semestre del 2013 rispettivamente del 4,2% e del 7,5%. In Sud America, in particolare in Brasile, il mercato ha invece subito un forte rallentamento, che ha portato a un calo della produzione dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri del 16% nel semestre e del 24% nel solo secondo trimestre rispetto ai corrispondenti periodi del 2013. In Europa è proseguito il trend di stabilizzazione del mercato con una produzione dei veicoli passeggeri in crescita del 5,7% rispetto al primo semestre del 2013 (+1,5% nel secondo trimestre), principalmente come conseguenza dell’effetto di recupero dai bassi volumi dello scorso anno.

In questo contesto Sogefi ha registrato nel semestre una stabilizzazione dei ricavi a € 683 milioni (+5,9% a parità di cambi), nonostante l’effetto molto sfavorevole dell’euro forte, soprattutto verso le valute sudamericane.
Tale risultato è stato ottenuto grazie alla strategia di focalizzazione nei mercati extra europei, in particolare in Nord America, Cina e India, dove i ricavi di Sogefi continuano a crescere in modo significativo, ma anche al positivo andamento delle attività aftermarket (a pari cambi) e dei sistemi di raffreddamento motore.

L’EBITDA e l’EBIT sono stati penalizzati dalla significativa concentrazione nel periodo degli oneri di ristrutturazione in Europa (€ 14,4 milioni nel primo semestre del 2014) e dal minore contributo dei paesi esterni all’area euro, in particolare del Mercosur, anche per lo sfavorevole effetto cambi.

Il risultato netto, pari a -€ 7,3 milioni, è stato influenzato da oneri non ricorrenti per € 17,4 milioni: ai già citati oneri di ristrutturazione in Europa, si aggiungono € 3 milioni di costi originati dal rimborso di debiti bancari conseguente alla disponibilità derivante dall’emissione del prestito obbligazionario convertibile.
Risultati consolidati Sogefi ha chiuso il primo semestre con ricavi consolidati pari a € 683 milioni, stabili rispetto al primo semestre del 2013 (+5,9% a parità di cambi). Il dato beneficia del positivo andamento nei mercati del Nord America e dell’Asia, che nonostante l’impatto sfavorevole dei cambi hanno registrato ricavi in crescita rispettivamente del 15,5% (€ 103 milioni; +27,5% a pari cambi) e 32,4% (€ 37,3 milioni; +42,5% a pari cambi) rispetto al primo semestre del 2013. In crescita i ricavi in Europa (+1,9% a € 451,6 milioni) grazie al positivo contributo delle attività aftermarket e dei sistemi di raffreddamento motore. I ricavi in Sud America, nelle valute locali, hanno registrato un calo limitato al 2%, con una performance superiore al mercato di riferimento (-16%) che ha risentito della forte contrazione della produzione (i ricavi dopo la conversione in euro sono calati del 24,7% a € 89,2 milioni a seguito dell’effetto cambi sfavorevole). La Business Unit Sistemi Motore ha realizzato ricavi in crescita del 2,3% a € 426,2 milioni (+7,7% a parità di cambi) rispetto a € 416,7 milioni del primo semestre 2013, mentre la Business Unit Componenti per sospensioni ha registrato ricavi a € 258 milioni rispetto a € 266,2 milioni del corrispondente periodo del 2013 (-3,1%; +3% a parità di cambi).

Il risultato operativo consolidato è stato pari a € 45,4 milioni rispetto a € 51,3 milioni nel primo semestre 2013, con un’incidenza sui ricavi del 6,6% (7,5% nel primo semestre 2013).

Nel primo semestre sono stati registrati oneri di ristrutturazione per € 14,4 milioni, di cui € 10,2 milioni pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva e € 4,2 milioni legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni. In particolare nel primo trimestre, nella Business Unit Componenti per Sospensioni, il gruppo ha comunicato il piano per la chiusura di uno stabilimento in Francia. Nel primo semestre del 2013 gli oneri di ristrutturazione erano ammontati a € 1,4 milioni.

L’EBITDA consolidato è stato di € 51,7 milioni (€ 71,2 milioni nel primo semestre 2013); al netto delle ristrutturazioni è ammontato a € 65,8 milioni (€ 72,6 milioni nel primo semestre 2013; -9,4%) con un’incidenza sui ricavi al 9,6% dal 10,7%.

L’EBIT consolidato è ammontato a € 21,8 milioni (€ 43,2 milioni nel primo semestre del 2013); al netto delle ristrutturazioni è stato di € 36,2 milioni (€ 44,7 milioni nel primo semestre 2013; -18,9%) con un’incidenza sui ricavi del 5,3% dal 6,6% del primo semestre del 2013.

Gli oneri finanziari netti sono ammontati nel semestre a € 21 milioni. Tale voce comprende oneri finanziari per € 14,9 milioni (€ 12,7 milioni nel primo semestre 2013) e altri oneri per € 6,1 milioni, di cui € 3 milioni non ricorrenti per il già citato rimborso dei debiti bancari ed € 3,1 milioni per l’impatto del fair value di operazioni di copertura del tasso di interesse (non-cash).

Ne consegue un risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi positivo per € 0,8 milioni (€ 30,5 milioni nel primo semestre 2013). Il risultato netto consolidato, dopo i già citati oneri non ricorrenti per complessivi € 17,4 milioni, è pari a –€ 7,3 milioni (utile di € 16,2 milioni nel primo semestre dello scorso esercizio). L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 ammontava a € 340,8 milioni rispetto a € 322,5 milioni al 31 marzo 2014 e a € 341,1 milioni al 30 giugno 2013. L’aumento nel trimestre è riconducibile al risultato del periodo, al previsto assorbimento di capitale circolante e all’esborso di cassa di una parte degli oneri di ristrutturazione registrati nel 2013.

Il patrimonio netto alla stessa data ammontava a € 187,5 milioni (€ 188,9 milioni al 31 dicembre 2013).

I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del primo semestre 2014 erano 6.744 (6.834 al 31 dicembre 2013).

Risultati della capogruppo Sogefi S.p.A.

La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato nel semestre un risultato netto di € 0,2 milioni rispetto a € 26,7 milioni nel corrispondente periodo del 2013. Il decremento è stato originato dal minor flusso di dividendi dalle società controllate (€ 18,6 milioni) e dai maggiori oneri finanziari netti (€ 8,2 milioni) rispetto al primo semestre 2013. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 era pari a € 309,9 milioni sostanzialmente stabile rispetto a € 304,9 milioni al 31 dicembre 2013. Il patrimonio netto della società al 30 giugno 2014 era pari a € 158,1 milioni (€ 155,8 milioni al 31 dicembre 2013).


Prestito obbligazionario


Nel mese di maggio 2014 è stata completata l’emissione del prestito obbligazionario “€100,000,000 2.00% Equity Linked Bonds due 2021” per un importo nominale di € 100 milioni e scadenza il 21 maggio 2021. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori istituzionali, hanno un taglio minimo di € 100.000 e pagano una cedola semestrale a tasso fisso del 2% annuo. Le obbligazioni sono state ammesse alla quotazione presso il Third Market (MTF) del Vienna Stock Exchange in data 13 giugno 2014. La società non ha obbligazioni in scadenza nei diciotto mesi successivi al 30 giugno 2014.


Assemblea degli Azionisti Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria degli Azionisti la proposta di aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441, comma 5 del Codice Civile, per un valore complessivo nominale massimo di Euro 9.657.528,92 da liberarsi, in una o più volte, mediante emissione di massime n. 18.572.171 azioni ordinarie Sogefi da porre ad esclusivo servizio della conversione del prestito obbligazionario “€ 100,000,000 2.00% Equity Linked Bonds due 2021”.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea Straordinaria  degli Azionisti per il 26 settembre 2014 in prima convocazione e, occorrendo, per il 29 settembre 2014, in seconda convocazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Per il 2014 l’andamento del mercato automobilistico a livello globale è stimato in crescita, trainato soprattutto dai mercati asiatici (principalmente Cina e India) e da quello nordamericano, con una conferma del trend di stabilizzazione in Europa. Per il mercato sudamericano, invece, si attende ancora una fase di debolezza. In tale contesto Sogefi prevede di:

–        continuare ad aumentare la presenza extra-europea del gruppo facendo leva sul proprio posizionamento competitivo nelle diverse aree geografiche;

–        proseguire la focalizzazione sulle innovazioni;

–        potenziare l’integrazione del gruppo anche attraverso azioni di efficienza in Europa.

Scarica il comunicato

Sogefi: Audi sceglie le nuove molle ultraleggere

Le prime molle elicoidali in materiale composito (GFRP  – glass fiber reinforced polymer), brevettate dalla società, saranno introdotte da Audi sul mercato entro fine anno su un modello di gamma medio alta. La sostituzione dell’acciaio garantisce una riduzione del peso e dei consumi dei veicoli


Milano, 3 luglio 2014 – Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, ha sviluppato con Audi le nuove molle ammortizzatore in materiale composito e le introdurrà sul mercato entro la fine dell’anno. Audi sarà il primo produttore di auto al mondo a lanciare questa nuova tecnologia nella sua produzione in serie.
Sogefi, tra i leader mondiali nei sistemi motore e nei componenti elastici per sospensioni, ha brevettato questa nuova tipologia di molla elicoidale in materiale composito con un peso tra il 40 e il 70% inferiore rispetto alle molle in acciaio tradizionali. Le nuove molle possono essere montate su vetture e veicoli commerciali leggeri senza modificarne il sistema di sospensione, garantendo una riduzione di peso di 4-6 kilogrammi del veicolo (in base al tipo di veicolo e al design della molla) e una significativa riduzione della massa non sospesa migliorando la precisione di guida.  L’utilizzo in sostituzione dell’acciaio di questi materiali non soggetti a corrosione garantisce inoltre una minore rumorosità e una significativa riduzione delle emissioni di CO2 (fino a – 0,5 g per km).

Guglielmo Fiocchi, amministratore delegato di Sogefi, ha dichiarato: "La ricerca e sviluppo è un fattore chiave per la crescita futura di Sogefi. L’innovazione nel settore automobilistico, dalla riduzione del peso al miglioramento dell’efficienza dei veicoli, dipende oggi in modo significativo dalle società di componentistica. Sogefi, in particolare, sta gradualmente aumentando i propri investimenti in ricerca e sviluppo, passati negli ultimi anni da circa il 2% a poco meno del 3% dei ricavi totali. Siamo molto orgogliosi della scelta fatta da Audi".

Le nuove molle in materiale composito garantiscono anche un miglioramento dell’impatto ambientale del processo di produzione rispetto a quello tradizionale. La realizzazione delle nuove molle, infatti, richiede un utilizzo di energia inferiore con conseguente ulteriore riduzione delle emissioni di CO2. 

Scarica il comunicato

Espresso: nasce “PERSIDERA”, il principale operatore di rete indipendente in Italia

Perfezionata l’integrazione delle attività di operatore di rete digitale terrestre di Telecom Italia Media e del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Presidente della Società, che assume la nuova denominazione di PERSIDERA, è Massimo Confortini; confermato Paolo Ballerani come Amministratore Delegato.

Telecom Italia Media (TI Media) e il Gruppo Editoriale L’Espresso (GRUPPO ESPRESSO), comunicano che, dopo aver ricevuto le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile lo scorso 13 maggio, si è perfezionata oggi l’integrazione delle attività di operatore di rete digitale terrestre facenti capo rispettivamente a Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) e Rete A S.p.A. (Rete A) nei termini e alle condizioni già comunicati al mercato in data 9 aprile 2014.

TI Media e il GRUPPO ESPRESSO deterranno rispettivamente il 70% e il 30% delle azioni di Persidera, nuovo nome di TIMB, che assumerà la forma giuridica di Società per Azioni e controllerà l’intero capitale di Rete A.
Al vertice di Persidera è nominato Massimo Confortini, nel ruolo di Presidente, mentre Paolo Ballerani viene confermato nel ruolo di Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione si completa con Severino Salvemini, nominato Vice Presidente, Adriano De Maio, Francesco Dini, Luigino Giannini, Guglielmo Noya, Carlo Ottino e Francesca Petralia.


Con questa operazione nasce il principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali con un’infrastruttura a copertura nazionale, di grande capillarità e capace di erogare servizi ad elevato standard qualitativo. Il gruppo risultante dall’operazione sarà il fornitore di riferimento dei principali editori televisivi non integrati, nazionali ed esteri, operanti sul mercato italiano. L’operazione consentirà inoltre di conseguire rilevanti sinergie industriali.

Scarica il comunicato

Assemblea degli azionisti – Approvazione del bilancio 2013

PDF
Verbale statuto straordinariolinkpdf
Verbale dell’assemblea ordinaria del 30 giugno 2014linkpdf
Verbale dell’assemblea ordinaria del 29 aprile 2013linkpdf
Resoconto sintetico assemblea ordinarialinkpdf
Relazione sulla remunerazione del 28-30 giugno 2014linkpdf
Nomina Amministratorilinkpdf
Lista nomine collegio sindacalelinkpdf
Lista nomine Consiglio di Amministrazionelinkpdf
Relazione sul Governo societariolinkpdf
Modulo di delega del rappresentante designatolinkpdf
Modulo di delega ordinarialinkpdf
Bilancio di esercizio con attestazionelinkpdf
Proposta acquisto azioni proprielinkpdf
Resoconto sintetico delle votazioni dell’assemblea del 30 giugno 2014linkpdf
Estratto dell’ordine del giornolinkpdf
Avviso convocazione Assemblealinkpdf
Rinnovo del collegio sindacale dal 2014 al 2016linkpdf
Rinnovo del collegio sindacale dal 2014 al 2016linkpdf
Rinnovo del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2013-2015linkpdf
Nomina sindaco supplentelinkpdf
Relazione sulla remunerazione del 26 aprile 2013linkpdf
Delega 2013 per aumento di capitalelinkpdf
Relazione sulla Corporate Governance 2012linkpdf
Bilancio COFIDE 2013linkpdf