Comunicato Stampa CIR sul “Lodo Mondadori”

Milano, 2 novembre 2011 – CIR e i propri legali, prof. Vincenzo Roppo e avv. Elisabetta Rubini, prendono atto del preannunciato ricorso in Cassazione di Fininvest, che sarà oggetto di esame e di replica nelle prossime settimane.

Contrariamente a quanto espresso da Fininvest, CIR e i propri legali ritengono che le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano abbiano correttamente applicato il diritto e correttamente ricostruito la realtà dei fatti. Quindi la condanna di Fininvest al risarcimento non è in alcun modo “un esproprio” bensì la giusta riparazione di un danno sofferto da CIR oltre 20 anni fa per effetto di corruzione giudiziaria. Com’è noto, prima ancora delle due sentenze civili, anche la Corte di Cassazione penale aveva riconosciuto in modo definitivo che nel 1991 Fininvest diede mandato ai propri legali di corrompere il giudice Metta al fine di ottenere l’annullamento del Lodo Mondadori favorevole a CIR.

Alla luce di tali considerazioni, CIR e i propri legali attendono con serena fiducia l’esito del giudizio civile di legittimità. 

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Gruppo CIR: risultati dei primi nove mesi del 2011

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2011

GRUPPO CIR: RICAVI DEI NOVE MESI A 3,3 MILIARDI (+1,1%), MARGINI IN CRESCITA (EBITDA +17,5%)

Utile netto a 15 milioni di euro. Il risultato dei nove mesi 2010, pari a 53,7 milioni di euro, beneficiava in modo significativo di una componente non ricorrente relativa a Sorgenia.
In aumento l’utile di Espresso, Sogefi e KOS

Cresce il contributo di tutte le principali società operative all’EBITDA del gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione nomina Gerardo Benuzzi nuovo direttore generale con decorrenza 21 novembre 2011

Risultati consolidati dei 9M 2011
Ricavi: € 3.300,9 milioni (+1,1% da € 3.263,8 milioni in 9M 2010)
EBITDA: € 340,3 milioni (+17,5% da € 289,7 milioni in 9M 2010)
Utile netto: € 15 milioni (€ 53,7 milioni in 9M 2010)
Eccedenza finanziaria netta aggregata: € 38,7 milioni (€ 104 milioni al 30/06/2011)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.308,1 milioni (€ 2.184,3 milioni al 30/06/2011)

Milano, 27 ottobre 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2011.

Il gruppo CIR è attivo principalmente in quattro settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS).

Andamento della gestione

Il gruppo CIR, nonostante il difficile contesto economico che caratterizza i principali mercati nei quali opera, ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con ricavi e margini in crescita rispetto allo stesso periodo del 2010. Il gruppo, in particolare, ha registrato un miglioramento della redditività delle quattro principali controllate operative Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS. L’utile netto di gruppo è stato di 15 milioni di euro rispetto a un risultato di 53,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010 che beneficiava in modo significativo di una componente non ricorrente di natura fiscale relativa a Sorgenia. Le altre principali società operative del gruppo hanno registrato una crescita dell’utile netto.

Risultati consolidati

I ricavi del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2011 sono ammontati a 3.300,9 milioni di euro, in leggera crescita (+1,1%) rispetto a 3.263,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. La variazione è riconducibile ai maggiori ricavi di Espresso, KOS e soprattutto di Sogefi, che hanno più che compensato la riduzione delle vendite di Sorgenia.

L’EBITDA è stato pari a 340,3 milioni di euro (10,3% dei ricavi), rispetto a 289,7 milioni di euro (8,9% dei ricavi) nei nove mesi del 2010, con una crescita del 17,5%.
L’EBIT è ammontato a 189,5 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto a 160,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. L’incremento dei risultati operativi è riconducibile al miglioramento della redditività di tutte e quattro le principali controllate (Sorgenia, Espresso, Sogefi e KOS).

Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 95 milioni di euro (negativo per 55,2 milioni di euro nei nove mesi del 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 96 milioni di euro e da rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 12,8 milioni di euro, parzialmente compensati da proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 13,8 milioni di euro.

L’utile netto del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2011 è stato di 15 milioni di euro rispetto a 53,7 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso esercizio. La riduzione, nonostante l’incremento degli utili di Espresso, Sogefi e KOS, è legata prevalentemente al minore risultato netto di Sorgenia, che lo scorso anno aveva beneficiato in modo significativo di una componente non ricorrente rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva. L’utile del gruppo risente anche del negativo adeguamento a fair value nel terzo trimestre di titoli in portafoglio rispetto alle valutazioni rilevate al 30 giugno 2011.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 30 settembre 2011 ammontava a 2.308,1 milioni di euro, rispetto 2.184,3 milioni di euro al 30 giugno (2.166,8 milioni di euro al 31 dicembre 2010). L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
–     un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 38,7 milioni di euro (104 milioni di euro al 30 giugno 2011). La riduzione rispetto a 123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010 è attribuibile principalmente agli investimenti in nuove attività e in azioni proprie effettuati nel periodo, agli esborsi per costi di gestione e oneri finanziari e all’adeguamento negativo a fair value di titoli in portafoglio;
–     un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.346,8 milioni di euro (2.288,3 milioni di euro al 30 giugno 2011). La variazione rispetto a 2.290,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010 deriva essenzialmente dall’incremento dell’indebitamento di Sogefi a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs per un enterprise value di circa 150 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riduzione della posizione finanziaria netta di Sorgenia, Espresso e KOS.

La posizione finanziaria netta include l’investimento del gruppo CIR in quote di hedge funds (76,7 milioni di euro al 30 settembre 2011).

Il patrimonio netto totale al 30 settembre 2011 era pari a 2.518,9 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo alla stessa data ammontava a 1.467,1 milioni di euro (1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010).

Al 30 settembre 2011 il gruppo CIR impiegava 15.102 dipendenti (12.910 al 31 dicembre 2010).

A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Milano depositata in data 9 luglio 2011 che ha condannato Fininvest al risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori, CIR ha ricevuto da Fininvest, in data 26 luglio 2011, il pagamento di 564,2 milioni di euro, comprensivi di spese legali e interessi. Tale importo, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS 37), non ha avuto e non avrà impatti sul conto economico del gruppo fino all’ultimo grado di giudizio. La maggiore disponibilità finanziaria non comporta alcun mutamento nella strategia cui si ispira la gestione finanziaria del gruppo, improntata a criteri di prudenza e oculatezza, in una situazione dei mercati particolarmente complessa.

Attività industriali

Energia: Sorgenia
Nei primi nove mesi del 2011, nonostante le incertezze del contesto economico e le difficoltà del mercato, Sorgenia ha registrato una crescita dei margini rispetto allo stesso periodo del 2010.

L’avvio della marcia commerciale della centrale di Turano-Bertonico Lodigiano (Lodi) nel corso del primo trimestre e le iniziative nelle fonti rinnovabili, in particolare l’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, hanno consentito di compensare la sfavorevole congiuntura di mercato, caratterizzata in particolare dalla riduzione dei margini di generazione. Prosegue, intanto, l’avanzamento del Business Plan 2011-2016: l’entrata in esercizio della centrale di Aprilia (Latina), quarto e ultimo impianto a ciclo combinato nei piani di Sorgenia, è prevista nei primi mesi del prossimo anno. Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche alla costruzione di due nuovi parchi eolici in Italia per complessivi 20 MW. Inoltre lo scorso 11 ottobre, la società ha annunciato l’avvio di nuove offerte per il mercato residenziale proponendo ai consumatori italiani un’opportunità di scelta in più a quattro anni dall’avvio della liberalizzazione anche per le famiglie. Sorgenia punta a raggiungere 1,5 milioni di nuovi clienti entro la fine del 2016, portando il numero dei propri clienti totali a circa 2 milioni.

I ricavi dei nove mesi sono ammontati a 1.552,7 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (1.697,3 milioni di euro). La variazione è dovuta in particolare a una diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale – principalmente per la minore disponibilità sui contratti di approvvigionamento in essere a causa della temporanea chiusura del gasdotto libico Greenstream – e a un differente mix di clienti. L’EBITDA adjusted è ammontato a 128,1 milioni di euro, in crescita del 18,7% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2010 (107,9 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 125,7 milioni di euro, in aumento del 16,8% rispetto a 107,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2010. L’utile netto di gruppo adjusted è stato pari a 18 milioni di euro (61 milioni di euro nel 2010). La differenza è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’utile netto di gruppo è ammontato a 13,5 milioni di euro rispetto a 57,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 ammontava a 1.661,9 milioni di euro, in riduzione rispetto a 1.767,5 milioni di euro al 30 giugno grazie alla cessione di 19 MW di impianti fotovoltaici e del 50% della partecipazione di Sorgenia France, oggetto di una joint-venture paritetica con KKR.

Media: Espresso
La situazione di debole crescita dell’economia si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che nei primi otto mesi del 2011 hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research). L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione (-4,7%) alla radio (-5,5%) e alla stampa (-6%). I quotidiani hanno registrato una contrazione dell’8,3% (-5,6% per i quotidiani a pagamento). In controtendenza solo Internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto (+13,5%). Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile degli ultimi 12 mesi a giugno 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,9% per i settimanali e del 6% per i mensili. Malgrado tale contesto, l’andamento del gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 è stato positivo, registrando sia una crescita del fatturato che dei risultati economici.

I ricavi sono ammontati a 653,7 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (639,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, sono stati pari a 252,9 milioni di euro (-1,1% rispetto a 255,7 milioni di euro nei nove mesi del 2010). L’andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore rispetto alla media del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del gruppo. I ricavi pubblicitari, pari a 380,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 3,1% rispetto ai nove mesi del 2010 (+0,1% la raccolta sulla stampa in un mercato in flessione; +14,1% la raccolta su Internet; -3,8% la raccolta radio, con una riduzione minore rispetto al mercato). I ricavi diversi, pari a 20,1 milioni di euro, sono cresciuti del 38% rispetto ai nove mesi del 2010, grazie allo sviluppo dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali. L’EBITDA è stato pari a 112 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto a 104 milioni di euro nei nove mesi del 2010. L’utile netto è ammontato a 41,4 milioni di euro contro 36,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010 (+14%). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 era pari a 112,4 milioni di euro (150,7 milioni di euro al 30 giugno 2011).

Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Nei primi nove mesi del 2011 il gruppo Sogefi ha registrato un incremento a doppia cifra di tutti gli indicatori economici rispetto al 2010 grazie alla crescita dell’attività nei principali mercati e al contributo, nel bimestre agosto-settembre, delle nuove attività di Systèmes Moteurs. A partire dal 1 agosto 2011, infatti, Sogefi ha avviato il consolidamento integrale di Systèmes Moteurs, uno dei principali operatori mondiali di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore, a seguito dell’acquisizione perfezionata lo scorso 29 luglio.

I ricavi nei nove mesi si sono attestati a 829,8 milioni di euro, in crescita del 20,8% rispetto a 687 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. Lo scenario è stato favorevole in tutti i mercati, con l’eccezione del ricambio in Europa. La crescita maggiore (+21,9%) è stata realizzata nella divisione Componenti per sospensioni con ricavi pari a 413,5 milioni di euro, mentre la nuova divisione Sistemi motore (che include la filtrazione e le nuove attività di Systèmes Moteurs) ha ottenuto vendite per 418,2 milioni di euro (+19,7%).

L’EBITDA è stato pari a 76,5 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto a 64,5 milioni nei nove mesi del 2010. L’utile netto è ammontato a 18,8 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto a 13,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011, comprensivo dell’enterprise value di Systèmes Moteurs (circa 150 milioni di euro), era pari a 325,3 milioni di euro  (167,6 milioni di euro 30 giugno 2011).

Sanità: KOS
Nei primi nove mesi del 2011 KOS ha ottenuto un significativo incremento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo del 2010 grazie allo sviluppo di tutte le società del gruppo e all’allargamento del perimetro di attività. Il gruppo KOS gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.600 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 900 in fase di realizzazione.

I ricavi sono ammontati a 261,9 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (239 milioni di euro). L’EBITDA è stato pari a 39,7 milioni di euro, in crescita del 30,6% rispetto al dato dei nove mesi del 2010 (30,4 milioni di euro). L’utile netto dei primi nove mesi è ammontato a 8,9 milioni di euro, contro un risultato di 4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. L’indebitamento finanziario netto del gruppo KOS al 30 settembre 2011 ammontava a 155,3 milioni di euro (159,8 milioni al 30 giugno 2011).

Investimenti finanziari e nuove iniziative
Per quanto riguarda gli investimenti finanziari del gruppo, CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 30 settembre 2011 pari a 85,8 milioni di euro) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 settembre pari a 15 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti, Jupiter Finance opera nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Il valore dell’investimento di CIR in tale attività al 30 settembre 2011 ammontava a 63 milioni di euro.

Nel corso del terzo trimestre, il gruppo CIR ha acquistato una quota di circa il 20% della società SEG (Swiss Education Group), uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality (hotel, ristorazione, ecc.), per un importo di circa 27 milioni di euro. Il gruppo SEG, fondato nel 1982, dispone di cinque scuole di hospitality management e una scuola di lingue in Svizzera per un totale di circa 4.600 studenti provenienti da più di 70 paesi del mondo. Il giro d’affari annuo del gruppo SEG ammonta a circa 100 milioni di euro. L’operazione consente al gruppo CIR di investire su una delle scuole di hospitality management più prestigiose al mondo, con importanti prospettive di crescita, e di acquisire nuove competenze nel settore della formazione. Per maggiori informazioni: www.swisseducation.com.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio in corso
Nell’ultima parte dell’anno CIR continuerà a perseguire la strategia di sviluppo delle proprie attività principali. Il gruppo, in particolare, proseguirà gli investimenti previsti nei vari settori e le iniziative di efficienza in tutti i business.

Nomina del nuovo direttore generale di CIR

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dottor Gerardo Benuzzi nuovo direttore generale di CIR nonché dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. La nomina ha effetto con decorrenza 21 novembre 2011. Benuzzi, 51 anni, proviene dal gruppo Prelios dove ricopre l’incarico di direttore generale finance e advisory. In precedenza ha lavorato oltre 23 anni nel gruppo Pirelli, sia in Italia che all’estero, prima nel settore pneumatici poi nell’immobiliare. Benuzzi sostituirà l’attuale direttore generale Alberto Piaser, 65 anni, che nel gennaio 2012 lascerà il gruppo e l’attività lavorativa. Il Consiglio di Amministrazione ha ringraziato il dottor Piaser per l’importante contributo dato allo sviluppo del gruppo in 25 anni di attività.

Azioni proprie

Nel corso del terzo trimestre, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, CIR ha acquistato 6.145.000 azioni per un controvalore di 8,6 milioni di euro. Il numero totale di azioni proprie in portafoglio al 30 settembre 2011 era di 49.219.000 azioni per un controvalore complessivo di 107,3 milioni di euro.

Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2011

La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 settembre 2011.



Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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Gruppo Espresso: risultati dei primi nove mesi 2011

"Price sensitive" ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 settembre  2011

RICAVI CONSOLIDATI IN AUMENTO DEL 2,2%, A € 653,7 MN

RISULTATO OPERATIVO IN CRESCITA DEL 9,7%, A € 84,3 MN

I
NDEBITAMENTO NETTO IN DIMINUZIONE A € 112,4 MN
(€ 135,0 MN A DICEMBRE 2010)

Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 30 SETTEMBRE 2011

Risultati consolidati (€mn) Gen – Set 2010 Gen – Set 2011 D % 2011/2010
Fatturato, di cui: 639,5 653,7 +2,2%
·          diffusione 255,7 252,9 -1,1%
·          pubblicità 369,3 380,7 +3,1%
·          diversi 14,6 20,1 +37,5%
Margine operativo lordo 104,0 112,0 +7,7%
Risultato operativo 76,8 84,3 +9,7%
Risultato ante imposte 67,0 73,5 +9,7%
Risultato netto 36,3 41,4 +14,0%
(€mn) 30 settembre 2010 31 dicembre 2010 30 settembre 2011
Posizione finanziaria netta (136,9) (135,0) (112,4)
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi 534,4 543,3 550,4
·          patrimonio netto di Gruppo 524,1 539,4 548,6
·          patrimonio netto di terzi 10,2 3,9 1,8
Dipendenti 2.828 2.789 2.723
Roma, 19 ottobre 2011 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2011.

Andamento del mercato
La situazione di debole crescita che ha caratterizzato l’economia nei primi nove mesi dell’esercizio 2011, si è riflessa sull’andamento degli investimenti pubblicitari, che, nel progressivo ad agosto, hanno registrato una flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (dati Nielsen Media Research).
L’andamento negativo ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione, che ha mostrato un calo complessivo del 4,7% malgrado lo sviluppo dei canali digitali, alla radio e alla stampa, che hanno subito una flessione del 5,5% e del 6% rispettivamente. In netta controtendenza solo internet, che ha realizzato nuovamente un incremento molto sostenuto, +13,5%.
Per quanto concerne più in particolare la stampa, la raccolta dei quotidiani ha registrato una contrazione dell’8,3%, con un -5,6% per i quotidiani a pagamento ed un drastico calo per la free press; più contenuto, -1,8%,  il calo dei periodici.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a giugno 2011, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, dell’1,9% per i settimanali e del 6% per i mensili.

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011
Malgrado tale contesto, il Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2011 ha registrato un’evoluzione positiva, con fatturato e risultati economici in crescita.
I ricavi netti consolidati ammontano a €653,7mn, in aumento del 2,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€639,5mn).
I ricavi diffusionali sono pari a €252,9mn, -1,1% rispetto ai €255,7mn dei primi nove mesi del 2010.
L’andamento del fatturato diffusionale, sensibilmente migliore dell’evoluzione generale del mercato, riflette la relativa tenuta delle vendite delle pubblicazioni del Gruppo: quotidiani, periodici e opzionali. Le diffusioni dei quotidiani locali sono state tendenzialmente più deboli, ma il loro fatturato ha beneficiato dell’aumento del prezzo effettuato in particolare da inizio anno su 7 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a €380,7mn, hanno registrato una crescita del 3,1% sul corrispondente periodo del 2010, in netta controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato.

La raccolta sui mezzi stampa del Gruppo risulta in linea (+0,1%) con quella del corrispondente periodo del 2010, in un mercato che ha registrato una flessione significativa (-6% ad agosto); tale stabilità ha riguardato tutte le testate (la Repubblica, i quotidiani locali ed i periodici) ed è stata ottenuta anche grazie alle riuscite azioni di rinnovamento realizzate in particolare su L’Espresso e su diversi quotidiani locali.
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in aumento del 14,1%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience dei siti del Gruppo (+32,4% a 1,9 milioni di utenti unici medi giornalieri – fonte AUDIWEB/AWDB), dalla confermata leadership di Repubblica.it (+32,6% a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri), dalla crescita dei mezzi locali (edizioni locali de la Repubblica e testate locali) e dal lancio del nuovo sito femminile.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi,  ha riportato un decremento del 3,8%, inferiore al calo registrato dal mercato (-5,5% a fine agosto).
I ricavi diversi, pari a €20,1mn, sono aumentati del 38% rispetto ai primi nove mesi del 2010, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai primi positivi sviluppi della vendita di prodotti digitali.
I costi operativi totali registrano un incremento dell’1,2%, interamente imputabile ai settori in fase di sostenuto sviluppo (edizioni digitali e rete digitale terrestre televisiva); i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo la riduzione del 17% conseguita al 31 dicembre 2010, mostrano un’ulteriore diminuzione dell’1,1%: gli incrementi del prezzo della carta e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti sono stati più che compensati dall’ulteriore riduzione strutturale dei costi.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €112mn, in aumento del 7,7% rispetto ai €104mn dei primi nove mesi del 2010.
Il risultato operativo consolidato è pari a €84,3mn, in crescita del 9,7% rispetto ai €76,8mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, con una redditività del 12,9% (12% nei primi nove mesi del 2010).
Migliorano i risultati della stampa, grazie alla tenuta del fatturato e ad un’ulteriore riduzione dei costi operativi totali, malgrado l’incremento del prezzo dei materiali di produzione e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti.
Prosegue, inoltre, l’aumento del contributo delle edizioni digitali determinato dalla crescita dei ricavi, pur in presenza di maggiori costi operativi legati allo sviluppo e alla promozione dei prodotti.
In tendenziale miglioramento anche la televisione, mentre la radio, pur mantenendo una redditività elevata (38,4%), registra un risultato operativo in leggera flessione, come conseguenza della riduzione dei ricavi riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario.

Il risultato netto consolidato riporta un utile di €41,4mn, contro €36,3mn dell’analogo periodo del 2010.
L’avanzo finanziario a fine settembre, prima della distribuzione di dividendi e dell’acquisto di azioni proprie, è stato pari a €56,2mn, a fronte di €56,4mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (ai quali si erano aggiunti €15mn di incassi per cessioni di partecipazioni). La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per €29,8mn e dell’acquisto di azioni proprie per €3,9mn, è passata dai -€135mn di fine 2010 ai -€112,4mn del 30 settembre 2011.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine settembre a 2.723 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 5,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010.

Principali risultati economici del terzo trimestre 2011 
Risultati consolidati (€mn) 3° Trimestre 2010 3° Trimestre 2011 D % 2011/2010
Fatturato 194,4 196,3 +1,0%
Margine operativo lordo 29,2 30,5 +4,3%
Risultato operativo 20,1 21,3 +5,9%
Risultato ante imposte 15,6 17,8 +14,0%
Risultato netto 7,7 9,9 +28,5%
L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza sperimentate nel periodo precedente dell’anno in corso, con incrementi dei ricavi e dei risultati.
I ricavi netti consolidati sono cresciuti dell’1%: la raccolta pubblicitaria ha mostrato una crescita dell’1,9%, i ricavi diffusionali, inclusi i prodotti opzionali, hanno presentato una flessione dell’1,8%, mentre i ricavi diversi hanno registrato una progressione del 25,6%.
Il risultato operativo consolidato è pari a €21,3mn a fronte dei €20,1mn del terzo trimestre del 2010; il risultato netto consolidato ammonta a €9,9mn (€7,7mn nel corrispondente periodo del 2010).


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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle Finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
L’esercizio 2011 ha riproposto, per il settore editoriale, andamenti critici, con un calo significativo della raccolta pubblicitaria e dinamiche diffusionali che confermano l’erosione riscontrata nel corso degli ultimi anni.
L’aggravamento della situazione generale e la maggiore incertezza circa le prospettive macro-economiche, intervenuti nel corso dell’ultimo trimestre, non consentono di prevedere per l’ultima parte dell’anno alcun miglioramento rispetto agli andamenti sino ad ora registrati e limitano ulteriormente la visibilità sull’evoluzione del mercato pubblicitario nel medio periodo.
In questo contesto, il Gruppo, come testimoniato dal miglioramento dei risultati dei primi nove mesi, ha saputo contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento mediante: miglioramenti dei prodotti tradizionali, sviluppo dell’area digitale, dinamismo della concessionaria e ulteriori azioni di contenimento dei costi.
Nel corso del 2011, è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L’Espresso ed è stata realizzata la nuova edizione di Velvet.
È stato, inoltre, avviato un vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali, con interventi su formati, grafica ed uso del colore; tale programma è stato ad oggi realizzato per Piccolo, Messaggero Veneto, Provincia Pavese, Sentinella del Canavese, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Nuova Ferrara, Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi, e verrà esteso alle restanti testate entro il primo semestre del 2012.
Per quanto riguarda lo sviluppo digitale, sul web classico è stato lanciato il nuovo sito femminile con brand “D” ed è stata interamente rinnovata la sezione economica di Repubblica.it in collaborazione con Bloomberg. Sono proseguiti, inoltre, gli sviluppi sui tablet realizzando versioni concepite ad hoc de L’Espresso e di Velvet.
Sul fronte dell’infrastruttura di rete, coerentemente con il piano di switch off verso il digitale terrestre tv, prosegue lo sviluppo tecnico dei due multiplex del Gruppo nonché l’ulteriore commercializzazione della capacità trasmissiva disponibile.
Alla luce di quanto precede, malgrado l’ulteriore deterioramento del contesto economico, si prevede che il Gruppo, in assenza di forti discontinuità settoriali, possa confermare a fine anno risultati in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.

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Sogefi (gruppo CIR): risultati dei primi nove mesi del 2011

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2011

SOGEFI: NEI NOVE MESI RICAVI A 830 MLN (+20,8%)
FORTE AUMENTO DEI MARGINI, UTILE NETTO +40%

La crescita delle vendite in tutte le aree geografiche e il contributo delle attività di Systèmes Moteurs acquisite nel terzo trimestre trainano i risultati del gruppo

Nasce la nuova divisione Sistemi Motore che comprende la filtrazione e le nuove attività nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore

L’indebitamento al 30 settembre 2011, pari a 325,3 milioni di euro, include l’enterprise value di Systèmes Moteurs (circa 150 milioni di euro)


Risultati dei 9M 2011
con Systèmes Moteurs consolidata dal 1/08/2011:

Ricavi: € 829,8 milioni (+20,8% da € 687 milioni in 9M 2010)
Risultato operativo: € 67,8 milioni (+34,2% da € 50,5 milioni in 9M 2010)
EBITDA: € 76,5 milioni (+18,6% da € 64,5 milioni in 9M 2010)
Utile netto: € 18,8 milioni (+40% da € 13,5 milioni in 9M 2010)
Indebitamento netto: € 325,3 milioni (€ 182,6 milioni al 30 settembre 2010)


Risultati dei 9M 2011 a parità di perimetro rispetto al 2010:

Ricavi: € 776,2 milioni (+13% da € 687 milioni in 9M 2010)
Risultato operativo: € 63,4 milioni (+25,5% da € 50,5 milioni in 9M 2010)EBITDA: € 71,6 milioni (+11% da € 64,5 milioni in 9M 2010)


Milano, 18 ottobre 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2011.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali operatori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 18 paesi e 14 sedi commerciali. 

Andamento della gestione

A partire dal 1 agosto 2011, Sogefi ha avviato il consolidamento integrale delle attività di Systèmes Moteurs a seguito dell’acquisizione perfezionata lo scorso 29 luglio. Systèmes Moteurs è uno dei principali operatori mondiali di sistemi di gestione aria e raffreddamento motore.

A seguito dell’operazione il gruppo ha costituito la nuova divisione Sistemi Motore, che comprende le tradizionali attività nella filtrazione e le nuove linee di prodotto acquisite con l’ingresso nel perimetro di Systèmes Moteurs. L’altra divisione del gruppo, Componenti per sospensioni e molle di precisione, rimane invariata.

Nei primi nove mesi del 2011 il gruppo Sogefi ha registrato un incremento a doppia cifra di tutti gli indicatori economici rispetto al 2010 grazie alla crescita dell’attività nei principali mercati e al contributo, nel bimestre agosto-settembre, delle attività di Systèmes Moteurs.

La produzione globale di veicoli ha confermato anche nel terzo trimestre l’incremento dei volumi registrato nella prima metà dell’anno, con una crescita maggiore nei mercati extraeuropei. Nei paesi cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) i livelli produttivi si sono confermati al rialzo. Il mercato brasiliano ha registrato un rallentamento nel mese di settembre dovuto alla riduzione dei livelli di stock dei costruttori di veicoli e della loro catena distributiva. In Europa l’andamento poco brillante delle nuove immatricolazioni è stato più che compensato dal trend positivo delle esportazioni, in particolare nel segmento dell’alto di gamma e per i costruttori tedeschi, con un incremento complessivo della produzione di oltre il 7%. Anche il settore europeo dei veicoli industriali ha accelerato il recupero dei volumi, iniziato a metà 2010, pur non essendo ancora tornato ai livelli pre-crisi del 2007. Nel periodo, per contro, si è indebolita la domanda del mercato aftermarket indipendente, che risente della congiuntura economica di molti paesi europei (Italia, Spagna, Grecia, Gran Bretagna, Portogallo).

Risultati consolidati

In uno scenario favorevole in tutti i mercati, con l’eccezione del ricambio in Europa, nei primi nove mesi dell’esercizio il gruppo Sogefi ha realizzato ricavi per 829,8 milioni di euro (+20,8% rispetto a 687 milioni di euro dello stesso periodo del 2010). A perimetro costante, al netto dei ricavi di Systèmes Moteurs nel bimestre agosto-settembre, le vendite ammonterebbero a 776,2 milioni di euro (+13%).

La crescita maggiore (+21,9%) è stata realizzata nella divisione Componenti per sospensioni con ricavi 413,5 milioni di euro, mentre la divisione Sistemi motore ha ottenuto vendite per 418,2 milioni di euro (+19,7%). A parità di perimetro rispetto all’anno precedente la divisione Sistemi motore avrebbe ottenuto ricavi per 364,7 milioni di euro, con una crescita del 4,4%.

Il gruppo ha registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi in tutti i mercati nei quali è presente: Europa +18,2%, America Latina +12,9%, Stati Uniti +155,1%, Cina +30,1% e India +35,1%.

Nel periodo è proseguita con successo l’azione di trasferimento sui prezzi di vendita dell’incremento dei costi delle materie prime. Come negli esercizi precedenti, l’aumento dei costi delle principali commodities è stato per la maggior parte recuperato con un differimento temporale di qualche mese. Nei prossimi mesi proseguirà l’azione commerciale per un ulteriore recupero entro la fine dell’esercizio. A fine settembre, l’incidenza dei costi variabili sulle vendite risulta pari al 68,7%, in leggero peggioramento rispetto a dodici mesi prima anche per l’aumento del costo del lavoro e per le già citate minori vendite nel più redditizio mercato del ricambio.

Il risultato operativo nei primi nove mesi si è attestato a 67,8 milioni di euro, in progresso del 34,2% rispetto a 50,5 milioni di fine settembre 2010, con un’incidenza sui ricavi salita all’8,2% dal precedente 7,4%. Nel terzo trimestre la redditività operativa ha raggiunto l’8,7% dei ricavi. Il risultato operativo a parità di perimetro sarebbe ammontato a 63,4 milioni (8,2% dei ricavi).

Nel mese di luglio è stata avviata la riorganizzazione dello stabilimento gallese di filtrazione di Llantrisant, che prevede il ridimensionamento delle attività produttive e la chiusura del magazzino logistico. La procedura, terminata positivamente il 7 ottobre scorso, ha comportato oneri per 6,8 milioni di euro. Gli oneri di ristrutturazione dei primi nove mesi dell’esercizio sono dunque ammontati a 8,2 milioni di euro, ai quali si aggiungono costi non operativi per 3,4 milioni di euro relativi alla svalutazione di cespiti. I risultati dei primi nove mesi includono anche costi non operativi per 4,3 milioni di euro relativi a consulenze sull’acquisizione del gruppo Systèmes Moteurs. Nell’ultimo trimestre dell’anno non sono attesi altri significativi oneri di ristrutturazione.

L’EBITDA è ammontato a 76,5 milioni di euro (9,2% dei ricavi), in crescita del 18,6% rispetto a 64,5 milioni di euro (9,4% dei ricavi) dell’esercizio 2010. A parità di perimetro l’EBITDA sarebbe ammontato a 71,6 milioni di euro (9,2% dei ricavi).

L’EBIT è stato pari a 41,6 milioni di euro (5% dei ricavi), in aumento del 32,7% rispetto a 31,3 milioni di euro (4,6% dei ricavi) dei primi nove mesi del 2010. L’EBIT a perimetro omogeneo sarebbe ammontato a 38,7 milioni di euro (5% dei ricavi).

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è passato da 23,8 milioni di euro al 30 settembre 2010 a 33,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2011.

L’utile netto del gruppo è ammontato a 18,8 milioni di euro (2,3% dei ricavi), in crescita del 40% da 13,5 milioni di euro (2% dei ricavi) dei primi nove mesi del 2010.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 include l’enterprise value di Systèmes Moteurs (circa 150 milioni di euro) ed è pari a 325,3 milioni di euro rispetto a 167,6 milioni di euro al 30 giugno 2011 e a 182,6 milioni di euro al 30 settembre 2010.

Al 30 settembre 2011 il patrimonio netto consolidato, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, ammontava a 208,4 milioni rispetto a 214,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo Sogefi era pari a 190,5 milioni di euro al 30 settembre 2011 (dopo dividendi per 14,9 milioni di euro) rispetto a 197,2 milioni al 31 dicembre 2010.

A seguito della crescita delle attività ordinarie e soprattutto dell’acquisizione di Systèmes Moteurs, i dipendenti del gruppo al 30 settembre 2011 – inclusi i contratti interinali ed esclusi quelli soggetti a forme di flessibilità – sono aumentati a 7.543 (5.841 al 31 dicembre 2010).

Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio

I positivi risultati ottenuti dal gruppo nei primi nove mesi dovrebbero essere confermati anche per l’esercizio 2011. Al momento, infatti, nonostante i timori di un peggioramento del quadro economico nel 2012, non si riscontrano da parte dei clienti significativi annunci o previsioni di un rallentamento della domanda di componenti nell’ultima parte dell’anno. Si ritiene, tuttavia, che anche qualora tale rallentamento dovesse verificarsi non avrebbe dimensioni tali da modificare in modo sostanziale l’andamento del gruppo nell’intero esercizio.



Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giancarlo Coppa, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. 

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 14  ottobre 2011 – CIR SpA, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, comunica di aver acquistato, dal 5   ottobre al 14 ottobre 2011, n. 315.000 azioni proprie al prezzo medio di 1,364 euro, per un controvalore complessivo di circa 429.564,00 euro.

Dettaglio delle operazioni su base giornaliera:

Data

Numero azioni acquistate

Prezzo medio

Controvalore (in euro)

05/10/2011

125.000

1,327

165.825,00

06/10/2011

07/10/2011

10/10/2011

11/10/2011

190.000

1,388

263.739,00

12/10/2011

13/10/2011

14/10/2011

Totale

315.000

1,364

429.564,00

A seguito degli acquisti finora effettuati, CIR SpA detiene un totale di n. 49.989.000 azioni proprie, pari a circa il 6,302% del capitale sociale.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 7 ottobre 2011 – CIR SpA, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, comunica di aver acquistato, dal 3   ottobre al 7 ottobre 2011, n. 300.000 azioni proprie al prezzo medio di 1,361 euro, per un controvalore complessivo di circa 408.417,75 euro. Dettaglio delle operazioni su base giornaliera:

Data Numero azioni acquistate Prezzo medio Controvalore (in euro)
03/10/2011 150.000 1,378 206.677,65
04/10/2011 150.000 1,345 201.740,10
05/10/2011
06/10/2011
07/10/2011
Totale 300.000 1,361 408.417,75
A seguito degli acquisti finora effettuati, CIR SpA detiene un totale di n. 49.674.000 azioni proprie, pari a circa il 6,262% del capitale sociale. 

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Comunicato stampa CIR su esposto Fininvest

Milano, 4 ottobre 2011 – CIR e i propri legali, Prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, ritengono che l’esposto presentato da Fininvest sia un tentativo pretestuoso e infondato di recuperare una situazione processuale fortemente compromessa.

L’esposto, in primo luogo, è infondato nel merito poiché si basa su una lettura fuorviante e lacunosa della sentenza di Cassazione penale n. 35325/2007. Viene infatti nascosto che questa sentenza richiama la precedente Cassazione penale n. 33435/2006, la quale tratta in modo più approfondito la questione chiave sollevata da Fininvest, e cioè se per esercitare l’azione di risarcimento contro Fininvest CIR avrebbe dovuto prima agire per la revocazione della sentenza Metta. Fininvest sostiene che avrebbe dovuto, e non avendolo fatto avrebbe perso la sua azione risarcitoria. Ebbene, Cassazione penale n. 33435/2006 dice esattamente il contrario: “l’accertamento, in sede penale, dell’uso abnorme del processo, inquinato dall’intesa corruttiva… costituisce titolo della domanda risarcitoria”; “La domanda e la conseguente pronuncia risarcitoria… non possono essere condizionate alla eventuale e futura impugnazione straordinaria per revocazione e al suo esito. L’autonomia e l’eterogeneità delle due azioni, la cui operatività e i cui effetti sono relegati su piani e ambiti diversi, escludono ogni loro interferenza e le collocano ciascuna nel proprio settore, con l’unico limite di non consentire la duplicazione di esiti coincidenti sul piano risarcitorio” (pagg. 182-183). Ovvero: la Cassazione (non citata nell’esposto Fininvest) chiaramente contrasta la tesi sostenuta nell’esposto stesso.

L’esposto ha poi un oggetto del tutto inconsistente quando ritiene di segnalare come anomalo e riprovevole (il comunicato stampa dice “gravissimo”) un fatto che invece è assolutamente abituale nella prassi di stesura delle sentenze, e cioè la citazione di precedenti limitata ai passi che il giudice ritiene pertinenti, con stralcio dei passi ritenuti non pertinenti. Salvo si adombri che lo stralcio sia stato fatto dolosamente, da un giudice consapevole che i passi stralciati sono pertinenti, e animato dalla volontà di nasconderli proprio perché li sa contrari alla tesi prescelta: quindi da un giudice che in questo modo, sia pure obliquamente, si sta accusando di un illecito. E siccome i destinatari dell’esposto sono le Autorità competenti per l’esercizio dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, sorge il sospetto che proprio questo l’esposto voglia adombrare. In questo senso, l’esposto rischia di apparire intimidatorio. Anziché affidare al giudizio della Corte di Cassazione, secondo la normale e corretta fisiologia processuale, quelle che ritiene le proprie buone ragioni contro la sentenza della Corte di Appello di Milano, Fininvest lancia un improprio atto d’accusa contro i giudici che hanno preso la decisione sgradita, e forse un implicito monito ai giudici dai quali teme, in futuro, altra decisione sgradita.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 30 settembre 2011 – CIR SpA, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, comunica di aver acquistato, dal 26  settembre al 30 settembre 2011, n. 270.000 azioni proprie al prezzo medio di 1,371 euro, per un controvalore complessivo di circa 370.129,01 euro. Dettaglio delle operazioni su base giornaliera:

Data

Numero azioni acquistate

Prezzo medio

Controvalore (in euro)

26/09/2011

115.000

1,323

152.129,25

27/09/2011

28/09/2011

25.000

1,400

35.005,00

29/09/2011

30/09/2011

130.000

1,407

182.994,76

Totale

270.000

1,371

370.129,01

A seguito degli acquisti finora effettuati, CIR SpA detiene un totale di n. 49.374.000 azioni proprie, pari a circa il 6,224% del capitale sociale.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 23 settembre 2011 – CIR SpA, nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 2 agosto, comunica di aver acquistato, dal 19  settembre al 23 settembre 2011, n. 310.000 azioni proprie al prezzo medio di 1,330 euro, per un controvalore complessivo di circa 412.449,37 euro. Dettaglio delle operazioni su base giornaliera:

Data

Numero azioni acquistate

Prezzo medio

Controvalore (in euro)

19/09/2011

20/09/2011

21/09/2011

22/09/2011

160.000

1,341

214.647,52

23/09/2011

150.000

1,319

197.801,85

Totale

310.000

1,330

412.449,37

A seguito degli acquisti finora effettuati, CIR SpA detiene un totale di n. 49.104.000 azioni proprie, pari a circa il 6,190% del capitale sociale.

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