CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 25 marzo 2016 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 21 al 24 marzo n. 863.055 azioni proprie al prezzo medio di € 1,0349, per un controvalore complessivo di € 893.136,40. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 118.618.060 azioni proprie, pari al 14,9338% del capitale sociale.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 21 marzo 2016 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 14 al 18 marzo n. 798.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9478, per un controvalore complessivo di €  756.312,70. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 117.765.870 azioni proprie, pari al 14,8265% del capitale sociale.

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CIR e F2i: accordo per acquistare da Ardian il 46,7% di KOS

F2i deterrà il 37,3% della società, CIR salirà dal 51,3% al 62,7%

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revisto l’ingresso di investitori finanziari internazionali in F2i Health Management (FHM), veicolo di investimento appositamente costituito da F2i


Milano, 16 marzo 2016CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. e F2i hanno raggiunto con Ardian un accordo per l’acquisto da quest’ultima per € 292 milioni del 46,7% di KOS, società del gruppo CIR tra i principali operatori nazionali del settore socio-sanitario.

In dettaglio, al perfezionamento dell’operazione, F2i Health Management, società controllata dal Secondo Fondo F2i, acquisterà da Ardian una quota di KOS per € 240 milioni, mentre CIR rileverà la parte restante per € 52 milioni. Contestualmente, CIR rileverà le quote residue del management e di altri azionisti minoritari per € 33 milioni. CIR, pertanto, passerà dall’attuale 51,3% al 62,7% del capitale di KOS per un investimento complessivo di € 85 milioni e F2i deterrà il 37,3%.

E’ previsto che all’operazione possano aderire alcuni operatori finanziari internazionali mediante ingresso in F2i Health Management con una quota di minoranza. In tal caso l’impegno finanziario complessivo di F2i potrà ridursi fino a € 180 milioni.

In base all’accordo, al perfezionamento dell’operazione, CIR e F2i si sono impegnate a stipulare un patto parasociale che principalmente disciplini, in termini di governance, il diritto di F2i di nominare tre consiglieri di amministrazione su otto, tra cui il presidente. Sono inoltre previsti il voto a maggioranza qualificata su materie di particolare rilevanza e il contributo di F2i sulle scelte relative al management.


Ardian, società di investimenti indipendente, entrata nell’azionariato di KOS nel 2010, ha collaborato attivamente con CIR in questi anni, contribuendo allo sviluppo del business della società. In questi 5 anni, Ardian ha supportato la crescita di KOS con importanti risorse destinate sia alla realizzazione di nuove residenze per anziani che all’acquisizione di strutture esistenti.

F2i entra in un’azienda leader di mercato, per dimensione e qualità del servizio erogato, e con significative prospettive di crescita mediante aggregazioni in un settore fortemente frammentato. Crescita e miglioramento costante dell’efficienza e della qualità sono le caratteristiche tipiche delle società su cui F2i concentra la propria attenzione.


CIR, in questa nuova fase di sviluppo, potrà contare sul supporto di un investitore industriale qualificato e di medio-lungo periodo come F2i. Il management di KOS si è impegnato a reinvestire nella società una parte dei proventi derivanti dall’operazione.

Il closing dell’operazione, una volta ottenuta l’approvazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è previsto nel mese di maggio.

KOS, società costituita da CIR nel 2002, è uno dei principali operatori nazionali del settore socio-sanitario con circa 80 strutture, circa 7.300 posti letto e oltre 5.000 dipendenti in Italia. La società, che opera nei settori delle residenze sanitarie assistenziali, della riabilitazione e delle cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere, è anche attiva in Regno Unito e India.

Nel corso degli anni KOS ha seguito un percorso di crescita attraverso acquisizioni e avvio di nuove strutture, con un’attenzione particolare al miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti ai propri pazienti. In particolare nel 2015 la società ha acquisito quattro residenze per anziani in Lombardia, per un totale di oltre 700 posti letto, e avviato la gestione di una nuova residenza per anziani in Torino e di una struttura di riabilitazione psichiatrica nelle Marche. Nel 2015 KOS ha ottenuto ricavi per circa € 440 milioni, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 6,2% dal 2010, un EBITDA di € 73 milioni (€ 42,1 milioni nel 2010), e un utile netto di circa € 20 milioni (€ 4 milioni nel 2010).

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 14 marzo 2016 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 7 all’11 marzo n. 927.392 azioni proprie al prezzo medio di € 0,8809, per un controvalore complessivo di €  816.911,62. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 117.037.083 azioni proprie, pari al 14,7348% del capitale sociale.

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Gruppo CIR: risultati in crescita nel 2015, dividendo € 0,044 per azione

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2015

GRUPPO CIR: RISULTATI IN CRESCITA NEL 2015
DIVIDENDO € 0,044 PER AZIONE

Ricavi € 2,54 mld (+6,3%); EBITDA € 218,2 mln (+10,9%); utile netto
€ 42 mln (perdita € 23,4 mln nel 2014)

Posizione finanziaria netta della capogruppo al 31/12 positiva per € 418 mln

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti un dividendo di € 0,044 per azione

Milano, 14 marzo 2016
– Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2015 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Il gruppo CIR opera principalmente in tre settori: media (Gruppo Editoriale L’Espresso), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS).Il 2015 – ha dichiarato l’amministratore delegato di CIR Monica Mondardini – è stato un anno positivo per il gruppo. Siamo tornati in utile grazie ai migliori risultati delle nostre partecipate e alle buone operazioni della capogruppo, in particolare la cessione di Swiss Education Group. Ci attendono altre sfide complesse in tutte le nostre attività ma siamo soddisfatti del cammino fin qui percorso nell’interesse della società e di tutti i suoi azionisti”.

Rodolfo De Benedetti
, presidente di CIR, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e del miglioramento dei risultati del gruppo nel 2015. Con il ritorno al dividendo abbiamo voluto dare un segnale di fiducia a tutti i nostri azionisti. Siamo impegnati e continuiamo a investire nello sviluppo delle nostre aziende in un’ottica di lungo periodo”.


Risultati consolidati

I ricavi del gruppo CIR nel 2015 sono ammontati a 2.544,4 milioni, in crescita del 6,3% rispetto a € 2.392,6 milioni nel 2014. L’aumento è trainato da Sogefi e KOS, che hanno conseguito crescite rispettivamente dell’11,1% e 11,9%.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a € 218,2 milioni (8,6% dei ricavi), in aumento del 10,9% rispetto a € 196,8 milioni nel 2014 (8,2% dei ricavi). La crescita è dovuta all’evoluzione favorevole dell’EBITDA di Sogefi e KOS.
L’utile netto del gruppo è ammontato a € 42 milioni rispetto a una perdita netta di € 23,4 milioni nel 2014.

In entrambi gli esercizi sono stati registrati, a livello di capogruppo e controllate non industriali, significativi risultati di natura non ricorrente. In particolare nel 2015 sono stati rilevati utili non ricorrenti per € 11 milioni (plusvalenza di € 41,9 milioni per la cessione di Swiss Education Group e svalutazione da impairment test di -€ 30,9 milioni della partecipazione in Espresso), mentre nel 2014 furono recepiti oneri non ricorrenti per € 35,4 milioni (-€ 14,6 milioni per il riacquisto del bond CIR S.p.A. 2024 e –€ 20,8 milioni per la svalutazione delle attività detenute nei non performing loans). Anche in assenza di tali componenti non ricorrenti, l’utile netto del gruppo avrebbe mostrato una rilevante progressione, passando da € 12 milioni nel 2014 a € 31 milioni nel 2015.

Il contributo delle controllate industriali è ammontato a € 20,4 milioni rispetto a € 13,2 milioni nel 2014. Espresso e KOS hanno ottenuto significativi incrementi del risultato netto, mentre l’utile di Sogefi ha registrato una leggera riduzione. Il contributo della capogruppo CIR S.p.A. e delle controllate non industriali è stato positivo per € 21,6 milioni a fronte di una perdita di € 36,6 milioni nel 2014. Anche escludendo le già citate componenti non ricorrenti, il risultato sarebbe sensibilmente migliorato, passando da – € 1,2 milioni a € 10,6 milioni, grazie al venir meno degli oneri finanziari sostenuti dalla capogruppo a seguito del riacquisto del bond a fine 2014.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava a € 121,7 milioni rispetto a € 112,8 milioni al 31 dicembre 2014. L’indebitamento è rimasto sostanzialmente stabile, malgrado la sostenuta attività non ordinaria di investimento effettuata dal gruppo nel corso dell’esercizio: sono stati investiti, infatti, € 71,4 milioni nelle acquisizioni di KOS e € 55,6 milioni per l’acquisto di azioni proprie, a fronte di un cash flow operativo positivo per € 40,5 milioni e flussi da cessioni per € 73,2 milioni.

La posizione finanziaria netta della capogruppo e delle controllate non industriali al 31 dicembre 2015 era positiva per € 417,9 milioni, in aumento rispetto a € 379,5 milioni a fine 2014 grazie ai flussi positivi derivanti da cessioni (partecipazione in Swiss Education Group e quote in investimenti di private equity), solo in parte impiegati per i citati acquisti di azioni proprie.

Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2015 ammontava a 1.103 milioni, stabile rispetto a € 1.104,5 milioni al 31 dicembre 2014; l’aumento di patrimonio derivante dal risultato del periodo, infatti, è stato compensato dalla riduzione dello stesso dovuta agli acquisti di azioni proprie effettuati nell’esercizio. Al 31 dicembre 2015 il gruppo CIR impiegava 14.213 dipendenti (13.846 al 31 dicembre 2014).


Risultati delle controllate industriali del gruppo CIR

Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56,5%, è quotato in Borsa.

I ricavi di Espresso nel 2015 sono stati pari a € 605,1 milioni (-6% rispetto a € 643,5 milioni nel 2014, come conseguenza della crisi che tuttora interessa l’intero settore).

I ricavi diffusionali, pari a € 218 milioni, hanno mostrato una flessione del 6,4% rispetto al 2014, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-8,7%). I ricavi pubblicitari (€ 346 milioni) hanno registrato un calo del 4,2% con tendenze contrastanti: radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva mentre la raccolta su stampa riflette ancora l’andamento negativo del mercato. I costi hanno registrato una riduzione del 5,8%, sostanzialmente analoga a quella dei ricavi.

L’EBITDA è ammontato a € 47,5 milioni; tenuto conto che esso include € 10,8 milioni di oneri per riorganizzazioni, il margine operativo lordo risulta sostanzialmente in linea con quello dell’esercizio precedente (€ 59,8 milioni).

Nell’esercizio si è proceduto a effettuare una svalutazione di € 17,1 milioni della partecipazione detenuta in Persidera sulla base delle risultanze dell’impairment test. Inoltre, nel corso del 2015 è stata realizzata la cessione del canale televisivo Deejay TV a Discovery Italia, dando luogo a una plusvalenza di € 10,4 milioni.

L’utile netto è stato pari a € 17 milioni rispetto a € 8,5 milioni del 2014 e ha beneficiato della rideterminazione del fondo imposte differite sulla base della nuova aliquota Ires al 24% introdotta dalla Legge di Stabilità 2016. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 era pari a € 10,7 milioni; l’avanzo finanziario è stato pari a € 23,5 milioni.

Espresso, nel panorama dell’editoria italiana, continua a registrare una performance nettamente migliore di tutti i principali concorrenti. Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 2 marzo (http://goo.gl/O1XwMg).

Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,6%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nel 2015 sono ammontati a € 1.499,1 milioni, in crescita dell’11,1% rispetto a € 1.349,4 milioni nel 2014 (+9,1% a parità di cambi). L’aumento è stato determinato dal positivo contributo di tutte le business unit e di tutte le aree geografiche, in particolare Europa (+8,2%) e Nord America (+27,4%), con la sola eccezione dell’America Latina.

L’EBITDA è ammontato a € 115,5 milioni, in aumento rispetto a € 109,5 milioni nel 2014. Si ricorda che nel 2015 sono stati registrati € 21,5 milioni di oneri non ricorrenti, di cui € 11,8 milioni per un accantonamento al fondo di garanzia prodotti per la business unit Aria e Raffreddamento e € 7,3 milioni per oneri di ristrutturazione.

Il risultato netto è stato positivo per € 1,1 milioni, in leggera diminuzione rispetto a € 3,6 milioni nel 2014 per effetto dei maggiori oneri finanziari, che nel precedente esercizio beneficiavano di componenti non ricorrenti positive. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 era pari a € 322,3 milioni (€ 304,3 milioni al 31 dicembre 2014).

Nel mese di ottobre Sogefi ha avviato una nuova organizzazione interna più snella e orientata al prodotto con la definizione di tre business unit: Sospensioni, Filtrazione, Aria e Raffreddamento.

Le funzioni centrali sono state ridotte da sette a tre: Finanza, Sistemi Informativi e Amministrazione; Risorse Umane; Innovazione e Marketing di Prodotto.

La redditività di Sogefi resta del tutto insufficiente e il nuovo management è impegnato nella formulazione di un piano triennale orientato al conseguimento di adeguati risultati. Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 29 febbraio (http://goo.gl/z2DQse).

Sanità: KOS
KOS, controllata da CIR al 51,3%, è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 77 strutture in Italia, prevalentemente nel centro-nord, per un totale di circa 7.300 posti letto. Nel 2015 KOS ha continuato il proprio sviluppo con significativi incrementi di ricavi e margine.

La società ha ottenuto ricavi per € 439,2 milioni (+11,9% rispetto a € 392,4 milioni nel 2014), grazie anche alle acquisizioni effettuate nel corso dell’anno e alla crescita organica delle attività.

L’EBITDA è stato pari a € 73 milioni, in aumento del 20,9% rispetto a € 60,4 milioni nel 2014.

L’utile netto è ammontato a € 19,8 milioni, in crescita rispetto a € 12,3 milioni nel 2014.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 era pari a € 210 milioni. L’incremento rispetto a € 157 milioni al 31 dicembre 2014 è dovuto principalmente agli esborsi per le acquisizioni effettuate nel periodo e agli investimenti per lo sviluppo delle attività.

Nel corso del 2015 il gruppo KOS ha acquisito quattro residenze per anziani in Lombardia, per un totale di oltre 700 posti letto, avviato la gestione di una nuova residenza a Torino e di una struttura di riabilitazione psichiatrica nelle Marche. Nell’area delle cure oncologiche e diagnostica prosegue lo sviluppo delle attività in Italia, in India con la controllata ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.

Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo CIR sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 31 dicembre 2015 pari a € 113,6 milioni (€ 150,9 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2015 pari a € 59,2 milioni, in diminuzione di € 8,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2014). Le distribuzioni complessive del periodo ammontano a € 25,1 milioni e hanno generato una plusvalenza di € 14,5 milioni. Per quanto riguarda le partecipazioni non strategiche, il loro valore al 31 dicembre 2015 ammontava a € 11,4 milioni. Nel corso dell’esercizio il gruppo ha ceduto la propria partecipazione nella società Swiss Education Group (SEG), uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality, conseguendo una plusvalenza di € 41,9 milioni. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 31 dicembre 2015 era pari a € 43 milioni.


Risultati della società capogruppo CIR S.p.A.

La società capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2015 con una perdita netta di € 8,4 milioni, che si confronta con una perdita netta nel 2014 di € 27,4 milioni. Il risultato del 2015 è stato influenzato da svalutazioni di partecipazioni per € 11,7 milioni. Nel 2014 il risultato era stato penalizzato da oneri per il riacquisto del bond CIR S.p.A. 2024 per € 17,5 milioni e da svalutazioni di partecipazioni per € 4,4 milioni. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 era pari a € 1.008,2 milioni, in riduzione di 52,1 milioni rispetto a € 1.068,1 milioni al 31 dicembre 2014.


Eventi successivi alla fine dell’esercizio e previsioni per il 2016

In data 2 marzo, CIR ha firmato insieme alla controllata Gruppo Editoriale L’Espresso, a ITEDI (società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) e agli azionisti di quest’ultima (FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone) un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo editoriale leader italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso.

Il perfezionamento dell’operazione di fusione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L’Espresso e di ITEDI, è previsto per il primo trimestre del 2017.

L’andamento del gruppo CIR nel 2016 sarà influenzato dall’evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica.


Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo unitario di € 0,044. Il dividendo sarà messo in pagamento il 25 maggio 2016 con stacco della cedola n. 22 in data 23 maggio e record date 24 maggio.


Assemblea degli Azionisti

L’Assemblea degli Azionisti è convocata per il prossimo 28 aprile in prima convocazione e per il 29 aprile in seconda convocazione. Il Consiglio nella riunione odierna ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 40 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di € 40 milioni, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale.
– di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2016 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 2.400.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
– di proporre il conferimento dell’incarico per la revisione legale dei conti alla società di revisione per gli esercizi 2017-2025.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Gianoglio dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 7 marzo 2016 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 29 febbraio al 4 marzo n. 959.926 azioni proprie al prezzo medio di € 0,8780, per un controvalore complessivo di €  842.781,04. 
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 116.109.691 azioni proprie, pari al 14,6180% del capitale sociale.

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CIR: Accordo per integrare Gruppo Espresso e ITEDI

L’obiettivo della fusione è dare vita a un gruppo leader in Italia e tra i più importanti in Europa nell’informazione quotidiana e digitale

L’amministratore delegato Monica Mondardini: “Accordo di grande valore industriale che riafferma il primato di Espresso nella stampa quotidiana italiana”

Il presidente Rodolfo De Benedetti: “Conferma del nostro impegno di lungo periodo nell’editoria. Grazie all’ottima gestione di Espresso in questi anni creiamo un gruppo più grande e più forte. Accordo con partner importanti per un percorso condiviso di nuove idee e nuovi progetti”

Milano, 2 marzo 2016
– CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto di aver firmato in data odierna insieme alla controllata Gruppo Editoriale L’Espresso, a ITEDI (società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) e agli azionisti di quest’ultima (FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone) un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo editoriale leader italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa € 750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.

Monica Mondardini
, amministratore delegato di CIR, ha commentato: “Si tratta di un accordo di grande valore industriale per il Gruppo Espresso, che con l’ingresso di due testate autorevoli e radicate come La Stampa e il Secolo XIX si rafforzerebbe ulteriormente, riaffermando il proprio primato nella stampa quotidiana italiana. Con questa operazione, inoltre, il Gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano. L’accordo odierno è stato reso possibile dall’impegno e dalla visione dimostrata dagli azionisti di Espresso e di ITEDI e dal lavoro compiuto in questi anni difficili da tutto il Gruppo Espresso, che ha ottenuto buoni risultati ponendosi come soggetto attivo di una aggregazione molto importante per il proprio futuro”.

Rodolfo De Benedetti
, presidente di CIR, ha dichiarato: “L’operazione dimostra l’impegno di lungo periodo di Cir, del suo management, della mia famiglia e mio personale nello sviluppo del Gruppo Espresso. Al perfezionamento dell’accordo odierno Cir resterà l’azionista di controllo di un gruppo più grande, più forte, con una redditività significativa e sempre più autorevole dal punto di vista della governance, dei contenuti e delle testate di proprietà. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai solidi risultati ottenuti in questi anni dal Gruppo Espresso, che oggi ha la credibilità per essere protagonista del consolidamento del settore. Cir ha accettato di rinunciare alla maggioranza assoluta del capitale per favorire una operazione che fa crescere il Gruppo Espresso e può creare valore nell’interesse di tutti gli azionisti. Siamo molto contenti dell’intesa con azionisti prestigiosi che conoscono il settore: con loro avviamo un lungo percorso nel quale condivideremo nuove idee e nuovi progetti per affrontare le sfide del settore. Nonostante le strutturali difficoltà dell’editoria, soprattutto in Italia, ho fiducia nelle prospettive del Gruppo”.

La fusione avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito puntualmente negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligence e ad altre condizioni. All’esito dell’operazione, CIR resterà azionista di controllo, con una quota di circa il 43% del Gruppo Editoriale L’Espresso.

CIR, inoltre, annuncia l’intenzione di definire un accordo con EXOR – che deterrà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione, a valle della distribuzione della partecipazione da parte di FCA – avente a oggetto le rispettive partecipazioni. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana.

Il perfezionamento dell’operazione di fusione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L’Espresso e di ITEDI, è previsto per il primo trimestre del 2017. 

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Gruppo Espresso e ITEDI: accordo per integrare i due gruppi

L’obiettivo della fusione è dare vita a un gruppo leader in Italia e tra i più importanti in Europa nell’informazione quotidiana e digitale con la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso

Gruppo Editoriale L’Espresso e ITEDI annunciano di aver firmato un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Il memorandum è stato siglato anche da CIR, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. (famiglia Perrone), azionisti di ITEDI.

Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa €750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.

L’operazione consentirebbe di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, che nel 2015 hanno raggiunto nel loro insieme circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d’informazione.

L’operazione presenta un significativo valore industriale poiché punta a integrare due gruppi con attività complementari e mira a realizzare crescenti economie di scala. Grazie ad un’offerta completa di contenuti multimediali e di servizi di informazione su carta e digitale, il nuovo gruppo avrà la forza patrimoniale e le dimensioni adeguate per rispondere alle sfide del settore, promuovendo progetti innovativi e originali sviluppati per una molteplicità di piattaforme distributive.

La fusione avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito puntualmente negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligence e ad altre condizioni. All’esito dell’operazione, CIR resterà azionista di controllo, con una quota superiore al 40% del Gruppo Editoriale L’Espresso. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana. Le testate manterranno piena indipendenza editoriale.

Il perfezionamento dell’operazione di fusione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità nonché delle rispettive assemblee dei soci, è previsto per il primo trimestre del 2017.

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Gruppo Espresso: risultato netto a €17,0 mn (€8,5 mn nel 2014)

Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 31 dicembre 2015

RISULTATO NETTO A €17,0 MN (€8,5 MN NEL 2014)
FATTURATO A €605,1 MN (-6,0% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE)
INDEBITAMENTO NETTO A €10,7 MN (€34,2MN A DICEMBRE 2014)

Roma, 2 marzo 2016
– Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2015 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel 2015 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato un calo dello 0,5% rispetto al 2014; sebbene l’evoluzione sia ancora negativa, la flessione risulta meno accentuata di quella registrata nell’esercizio precedente (-2,5%).

Per mezzi, la pubblicità su stampa ha subito una flessione del -5,7%; televisione ed internet hanno conseguito una raccolta sostanzialmente stazionaria rispetto al 2014 (+0,7% e -0,7%rispettivamente) ed infine la radio ha riportato un significativo incremento (+8,8%).

Per quanto riguarda la pubblicità su stampa, la flessione del 2015 (-5,7%) è minore di quanto riscontrato nel precedente esercizio (-8,5%): in particolare, il calo della raccolta locale si attesta al -5,6% (-9,3% nel 2014) e quello della raccolta nazionale al -5,7% (-8,2% nel 2014).

Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano per il 2015 un calo delle vendite dei quotidiani dell’8,7%, in leggera attenuazione rispetto al trend registrato nel 2014 (-11,4%).


ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO ESPRESSO NELL’ESERCIZIO 2015

Il Gruppo ha chiuso il 2015 con un risultato netto positivo pari a €17,0mn. I ricavi consolidati del Gruppo, pari a €605,1mn, hanno registrato un calo del 6,0% rispetto al 2014 (€643,5mn).
I ricavi diffusionali, pari a €218,0mn, hanno mostrato una flessione del 6,4% rispetto all’esercizio precedente (€232,9mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle copie diffuse di quotidiani (-8,7%). La Repubblica, sulla base dei dati ADS, si è confermato quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress (Indagine 2015/III) ha registrato 2,2 milioni di lettori giornalieri dell’edizione tradizionale.
I quotidiani locali, la cui readership media giornaliera in base alle rilevazioni Audipress ammonta a 2,9 milioni di lettori, hanno registrato un calo delle diffusioni significativamente meno pronunciato di quello settoriale.
Infine, per quanto riguarda le edizioni digitali delle testate del Gruppo, nel 2015 si sono registrati 93 mila abbonati medi.
I ricavi pubblicitari, senza le concessioni di terzi, hanno registrato un calo del 4,2%; le tendenze sono contrastanti: se la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora negativo del mercato, radio ed internet hanno mostrato una dinamica positiva.
La radio è cresciuta del 5,7%, con incrementi a due cifre di m2o. Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2,0% sostenuta anche dal confermato posizionamento di leader di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience media nel 2015 ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 30% sul secondo sito; buono anche l’andamento dei siti dei quotidiani locali la cui Total Digital Audience media è stata di 406 mila utenti unici giornalieri.
I costi sono scesi del 5,8%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-12,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di logistica e distribuzione (-7,5%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione (-4,1%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.
Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €47,5mn; tenuto conto che esso include €10,8mn di oneri per riorganizzazioni, il margine operativo risulta sostanzialmente in linea con quello dell’esercizio precedente (€59,8mn). Il risultato operativo consolidato è stato pari a €30,5mn, contro €29,9mn del 2014.
La redditività per area di attività mostra una buona tenuta per i quotidiani ed un incremento per le radio.
Gli oneri finanziari sono scesi da €14,9mn del 2014 agli attuali €8,8mn, grazie alla riduzione dell’indebitamento ed al nuovo programma di finanziamento finalizzato nel corso dell’esercizio 2014.
Nell’esercizio 2015 si è proceduto ad effettuare una svalutazione di €17,1mn della partecipazione detenuta in Persidera sulla base delle risultanze dell’impairment test. Inoltre, a fine gennaio 2015 è stata perfezionata la cessione del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia, dando luogo ad una plusvalenza di €10,4mn, classificata tra le attività cessate.
Il risultato netto consolidato è stato pari a €17,0mn rispetto ai €8,5mn dell’esercizio precedente e ha beneficiato della rideterminazione del fondo imposte differite sulla base della nuova aliquota Ires al 24% introdotta dalla Legge di Stabilità 2016.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava a €10,7mn; l’avanzo finanziario è stato pari a €23,5mn.
L’organico del Gruppo ammontava al 31 dicembre 2015 a 2.183 dipendenti inclusi i contratti a termine; l’organico medio del 2015 è inferiore del 4,9% rispetto a quello dell’esercizio precedente.

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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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IL BILANCIO 2015 DELLA CAPOGRUPPO

Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €283,2mn (€313,6mn nel 2014). Il risultato operativo si è attestato a €-0,7mn (€11,0mn nel 2014). Il risultato netto registra una perdita di €4,0mn (perdita di €5,2mn nel 2014).


PROPOSTA

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 21 aprile 2016, di coprire interamente la perdita d’esercizio pari ad Euro 4.037.532,51, mediante l’utilizzo delle riserve disponibili iscritte in bilancio al 31 dicembre 2015.


VERIFICA DELL’ESISTENZA DEI REQUISITI D’INDIPENDENZA DEI CONSIGLIERI E DEI SINDACI

Il Consiglio di amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica il prof. Massimo Belcredi, la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Alberto Clò, la Dott.ssa Silvia Merlo, l’ing. Elisabetta Oliveri, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.


PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVEDIBILE 
EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel 2015 l’evoluzione del settore è restata problematica: per le diffusioni di quotidiani e periodici l’andamento è in linea con quello dell’esercizio precedente, mentre il mercato pubblicitario ha registrato nuovamente un calo ma molto più contenuto di quello del 2014.

Malgrado quanto sopra, il Gruppo ha mantenuto una redditività in linea con quella dell’esercizio precedente grazie all’evoluzione positiva della radio ed alla tenuta dei risultati della stampa, i cui costi di gestione sono stati ridotti in misura tale da compensare il calo dei ricavi, inesorabilmente derivante dai trend di mercato.

Il Gruppo ha confermato la leadership della propria attività digitale e Repubblica.it è indiscutibilmente il primo sito di informazione in Italia ed uno dei più rilevanti su scala internazionale.

Infine nel corso dell’esercizio 2015, il Gruppo ha concluso il riassetto delle proprie attività televisive: dopo la creazione nel 2014 di Persidera, insieme a Telecom Italia Media, quale operatore di rete in cui sono confluiti i MUX del Gruppo Espresso e di TIMB, in gennaio 2015 All Music, editore della televisione nazionale generalista DeejayTV, è stata ceduta a Discovery Italia, mantenendo comunque sul canale alcune produzioni del Gruppo.
Relativamente a quest’ultima operazione, si ricorda che era in sospeso l’assegnazione definitiva dell’LCN 9 alla società All Music; in data 1 febbraio 2016 la Corte di Cassazione ha sancito la legittimità del precedente piano di assegnazione definito dall’AGCOM e pertanto si attende ora l’attuazione di tale piano da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che si concluderà con l’assegnazione definitiva degli LCN. Qualora venisse confermata l’attuale assegnazione provvisoria del canale 9, il Gruppo Espresso in base all’accordo siglato con Discovery beneficerà di un corrispettivo aggiuntivo allo stato non riflesso in bilancio a causa delle incertezze ancora sussistenti circa la definitiva assegnazione.

Per quanto riguarda l’evoluzione dei primi mesi del 2016, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2015; il bimestre gennaio-febbraio 2016 ha fatto registrare un andamento della raccolta pubblicitaria di Gruppo leggermente positivo ma l’evoluzione non può ritenersi allo stato consolidata.

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