CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 13 marzo 2017 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 29 aprile 2016, comunica di aver acquistato dal 6 al 10 marzo n. 435.304 azioni proprie al prezzo medio di € 1,3499 per un controvalore complessivo di € 587.619,84 A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 130.586.094 azioni proprie, pari al 16,4406% del capitale sociale.
Gruppo Cofide: utile netto in crescita a € 21,2 mln ( € 18,7 mln nel 2015), dividendo a € 0,014 per azione
Gruppo CIR: ricavi e margini in crescita nel 2016, dividendo a € 0,038 per azione
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2016
GRUPPO CIR: RICAVI 2016 A OLTRE € 2,6 MLD (+3%)
EBITDA IN CRESCITA A € 260 MLN (+19%)
Utile netto a € 33,8 mln (€ 42 mln, di cui € 11 mln di utili non ricorrenti, nel 2015)
Il contributo delle tre controllate industriali (Espresso, Sogefi e KOS) all’utile del gruppo aumenta del 23% rispetto al 2015 (€ 25,1 mln vs € 20,4 mln)
Posizione finanziaria netta della capogruppo al 31/12 positiva per € 334,3 mln
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea un dividendo di € 0,038 per azione
Milano, 13 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2016 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini. Il gruppo CIR, fondato nel 1976, opera principalmente in tre settori: media (Gruppo Editoriale L’Espresso), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS).
“Il 2016 – commenta l’amministratore delegato Monica Mondardini – è stato un anno rilevante per il gruppo CIR: Espresso ha avviato un importante progetto di consolidamento con ITEDI, che vedrà la luce entro il primo semestre di quest’anno, Sogefi ha ottenuto un netto miglioramento di margini e generazione di cassa, e infine KOS, oltre al completamento del riassetto azionario, ha registrato una significativa crescita dei risultati”.
Il presidente Rodolfo De Benedetti dichiara: “Siamo soddisfatti di quanto realizzato nel 2016, un anno nel quale CIR ha ottenuto risultati positivi e dato vita a iniziative per un ulteriore sviluppo del gruppo nel lungo periodo, nell’interesse delle nostre aziende e di tutti i nostri azionisti”.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel 2016 sono ammontati a € 2.620,7 milioni, con un incremento del 3% rispetto a € 2.544,4 milioni nel 2015, sostenuto dalla crescita di Sogefi e KOS, che hanno entrambe registrato un aumento del fatturato del 5%.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a € 259,6 milioni (9,9% dei ricavi), in aumento del 19% rispetto a € 218,2 milioni nel 2015 (8,6% dei ricavi). La significativa crescita è dovuta al maggiore EBITDA di Sogefi e KOS, mentre Espresso ha registrato un lieve calo.
L’utile netto del gruppo è ammontato a € 33,8 milioni rispetto a un risultato ante utili non ricorrenti di € 31 milioni nel 2015. Nel precedente esercizio, il gruppo aveva realizzato utili non ricorrenti per € 11 milioni, rappresentati dalla differenza tra la plusvalenza per la cessione di Swiss Education Group (€ 41,9 milioni) e la svalutazione da impairment test della partecipazione in Espresso (- € 30,9 milioni). Il risultato netto dell’esercizio 2015, inclusi gli utili non ricorrenti, era stato pari a € 42 milioni.
Il contributo delle controllate industriali (Espresso, Sogefi e KOS) all’utile netto del 2016 è ammontato a € 25,1 milioni, in aumento del 23% rispetto a € 20,4 milioni nel 2015.
Espresso, pur in presenza di un contesto ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato un’attenuazione del calo dei ricavi rispetto ai precedenti esercizi (-2,7% a perimetro omogeneo) e un risultato netto positivo per € 10,4 milioni rispetto a € 17 milioni nel 2015, che comprendevano la plusvalenza di € 10,3 milioni per la vendita di All Music. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per € 31,7 milioni, rispetto a un indebitamento di € 10,7 milioni a fine 2015, essendosi registrato nell’esercizio un avanzo finanziario di € 42,4 milioni.
Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 5%, grazie al significativo sviluppo in Nord America e Asia e nonostante la crisi del mercato sudamericano. L’EBITDA è cresciuto del 32,2%, passando da € 115,5 milioni nel 2015 a € 152,7 milioni nel 2016. L’utile netto è aumentato da € 1,1 milioni nel 2015 a € 9,3 milioni nel 2016. Il free cash flow è risultato positivo per € 31,2 milioni rispetto a – € 24,8 milioni nel 2015 (l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammontava a € 299 milioni, in riduzione rispetto a € 322,3 milioni al 31 dicembre 2015).
Infine KOS ha registrato un aumento dei ricavi del 5%, grazie in particolare allo sviluppo delle residenze sanitarie assistenziali derivante dalle acquisizioni effettuate nel 2015; il risultato netto è stato pari a € 23,4 milioni (€ 19,8 milioni nel 2015). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammontava a € 213,6 milioni (€ 210 milioni al 31 dicembre 2015).
Il contributo della capogruppo (incluse le controllate non industriali) all’utile netto consolidato è stato positivo per € 8,7 milioni rispetto a € 21,6 milioni del 2015, che includevano i citati utili non ricorrenti da € 11 milioni.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2016 ammontava a € 143,6 milioni rispetto a € 121,7 milioni al 31 dicembre 2015 (€ 165,3 milioni al 30 settembre 2016).
L’indebitamento finanziario netto complessivo delle controllate industriali al 31 dicembre 2016, pari a € 477,9 milioni, è diminuito di € 61,7 milioni rispetto a fine 2015 principalmente per la positiva generazione di cassa di Espresso (+ € 42,4 milioni) e Sogefi (+ € 23,3 milioni).
La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 31 dicembre 2016 era positiva per € 334,3 milioni, in diminuzione di € 83,6 milioni rispetto a fine 2015 (€ 417,9 milioni); i principali impieghi hanno riguardato l’investimento per incrementare la quota in KOS (€ 64,3 milioni) e per l’acquisto di azioni proprie (€ 19,5 milioni), nonché la distribuzione di dividendi (€ 29,5 milioni).
Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2016 era pari a € 1.052,3 milioni rispetto a € 1.103 milioni al 31 dicembre 2015. La variazione, nonostante il risultato netto positivo dell’esercizio, è dovuta alla distribuzione di dividendi per € 29,5 milioni, all’acquisto di azioni proprie per € 19,5 milioni e alla contabilizzazione, in applicazione dello IFRS 3, dell’ulteriore partecipazione rilevata in KOS al valore del patrimonio netto acquisito (€ 27 milioni) anziché del prezzo pagato (€ 64,3 milioni).
Al 31 dicembre 2016 il gruppo CIR impiegava 14.329 dipendenti (14.252 al 31 dicembre 2015).
Risultati delle controllate industriali del gruppo CIR
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera, in particolare, nei seguenti settori: stampa quotidiana e periodica, radio, internet e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56,5%, è quotato in Borsa.
I ricavi di Espresso nel 2016 sono stati pari a € 585,5 milioni, in riduzione del 3,2% rispetto al 2015 (-2,7% a perimetro omogeneo); il calo è in attenuazione rispetto agli esercizi precedenti.
I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a € 242,5 milioni, sono scesi del 6,4% rispetto al 2015 (-5,5% a perimetro omogeneo), in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-8% nel 2016 secondo i dati ADS).
I ricavi pubblicitari si sono mantenuti sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (-0,9%). La raccolta su radio e internet ha mostrato una leggera crescita rispetto al 2015, mentre quella sulla stampa ha risentito dell’andamento critico del mercato.
I costi sono scesi del 2,4%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, i costi di logistica e distribuzione, i costi redazionali e i costi di gestione e amministrazione.
L’EBITDA è ammontato a € 44,7 milioni (€ 47,5 milioni nel 2015), includendo € 7,7 milioni di oneri per riorganizzazioni.
L’utile netto è ammontato a € 10,4 milioni rispetto a € 17,0 milioni del 2015; la differenza è riconducibile alla vendita, nel precedente esercizio, di All Music a Discovery, che ha dato luogo a plusvalenze, classificate tra le attività cessate, pari rispettivamente a € 10,3 milioni nel 2015 e a € 2,0 milioni nel 2016.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per € 31,7 milioni, essendosi registrato nell’esercizio un avanzo finanziario di € 42,4 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione di Espresso, nella riunione dello scorso 27 febbraio, ha deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, del codice civile, da liberarsi mediante il conferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA) e Ital Press Holding S.p.A., di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell’intero capitale sociale di ITEDI. L’aumento di capitale costituisce la modalità attuativa del progetto di integrazione delle attività di Espresso con le attività di ITEDI oggetto dell’accordo quadro la cui firma è stata comunicata in data 1 agosto 2016. Il perfezionamento dell’operazione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia, è previsto per il primo semestre 2017.
L’entità complessiva dell’aumento di capitale è stata determinata in € 79.969.000,00, di cui € 14.497.678,65 saranno imputati a capitale nominale e € 65.471.321,35 saranno imputati a sovrapprezzo. L’aumento di capitale verrà eseguito mediante l’emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie Espresso, ciascuna del valore nominale di € 0,15, di cui n. 74.421.417 saranno assegnate a FCA e n. 22.229.774 saranno assegnate a Ital Press. Al perfezionamento dell’operazione, CIR deterrà il 43,40% del capitale sociale di Espresso, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%.
Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 27 febbraio (goo.gl/pI3rVg).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento con 42 stabilimenti in tre continenti. La società è controllata da CIR (57,1%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nel 2016 sono ammontati a € 1.574,1 milioni, in crescita del 5% rispetto a € 1.499,1 milioni nel 2015 (+9,8% a cambi costanti).
La crescita dei ricavi è stata trainata dal significativo sviluppo in Nord America (+16,9%) e in Asia (+25,6%) e l’Europa ha registrato un incremento dell’1,4%. Il fatturato in Sud America si è invece ridotto del 7,1%, ma ha mostrato un incremento del 13,9% nel quarto trimestre grazie ai primi segnali di recupero del mercato.
L’EBITDA è ammontato a € 152,7 milioni, in crescita del 32,2% rispetto al dato del 2015 (€ 115,5 milioni). L’incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, salita al 9,7% dal 7,7% del 2015. L’aumento della redditività è conseguenza del leggero incremento del gross margin e della riduzione dell’incidenza dei costi indiretti.
L’utile netto è ammontato a € 9,3 milioni rispetto a € 1,1 milioni nel 2015, dopo oneri fiscali per € 32,6 milioni nel 2016 (€ 12,9 milioni nel 2015), come conseguenza del maggiore risultato prima delle imposte e di imposte non ricorrenti per € 10,2 milioni.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 299 milioni, in riduzione di € 23,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (€ 322,3 milioni) e di € 15,1 milioni rispetto al 30 settembre 2016 (€ 314,1 milioni).
Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 27 febbraio (goo.gl/z15NZF).
Sanità: KOS
KOS, controllata da CIR e partecipata da F2i Healthcare, è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 77 strutture in Italia, prevalentemente nel centro e nel nord, per un totale di circa 7.300 posti letto, ed è attivo anche in India e nel Regno Unito.
KOS ha ottenuto nel 2016 ricavi per € 461,1 milioni (+5% rispetto a € 439,2 milioni nel 2015), grazie alle acquisizioni effettuate durante il precedente esercizio e allo sviluppo organico nel settore delle residenze sanitarie assistenziali.
L’EBITDA è stato pari a € 82,4 milioni, in aumento del 12,9% rispetto a € 73 milioni nel 2015.
L’utile netto è ammontato a € 23,4 milioni, in crescita del 18,2% rispetto a € 19,8 milioni nel 2015.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 213,6 milioni rispetto a € 210 milioni al 31 dicembre 2015, dopo la distribuzione di dividendi per € 29,9 milioni.
Nel corso dell’anno il gruppo KOS ha proseguito il percorso di crescita nelle aree delle residenze sanitarie assistenziali e nella riabilitazione.
In particolare in Italia, nel mese di settembre, il gruppo ha acquisito il controllo di una struttura di riabilitazione psichiatrica nelle Marche (Villa Jolanda), rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore.
Nel 2016, inoltre, il gruppo ha avviato la prima struttura di riabilitazione in India attraverso la società ApoKOS, joint venture paritetica con il principale operatore sanitario locale Apollo. La struttura, situata nella città di Hyderabad, dispone di 64 posti letto dedicati alla riabilitazione di pazienti con problematiche neurologiche, ortopediche, cardiopolmonari, pediatriche, geriatriche e oncologiche.
Nell’area delle cure oncologiche e della diagnostica è continuato lo sviluppo delle attività in Italia, in India (attraverso la controllata ClearMedi Healthcare LTD) e in Regno Unito (con la controllata Medipass Healthcare LTD).
Si ricorda, infine, che a seguito dei cambiamenti nell’azionariato avvenuti nel corso del 2016, gli attuali soci di KOS sono CIR con il 59,53% del capitale e F2i Healthcare con il 40,47%. F2i è l’azionista di maggioranza di F2i Healthcare, che è anche partecipata dal fondo sovrano del Regno del Bahrain.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo CIR sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 31 dicembre 2016 pari a € 114,7 milioni (€ 113,7 milioni al 31 dicembre 2015).
In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2016 pari a € 58,1 milioni, in diminuzione di € 1,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2015). Le distribuzioni complessive del periodo sono ammontate a € 11 milioni, generando una plusvalenza di € 7 milioni.
Al 31 dicembre 2016 CIR possedeva, direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore pari a € 18,3 milioni e un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di € 38,3 milioni.
Risultati della società capogruppo CIR S.p.A.
La società capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2016 con un utile netto di € 14,2 milioni che si confronta con una perdita di € 8,4 milioni nel 2015. Il risultato del 2016 ha beneficiato dell’incasso di dividendi per € 23,2 milioni rispetto a € 9,9 milioni nell’esercizio 2015.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 978,1 milioni, in riduzione di € 30,1 milioni rispetto a 1.008,2 milioni al 31 dicembre 2015.
Previsioni per il 2017
Per quanto riguarda l’andamento del gruppo CIR nel 2017, nel settore della componentistica si prevede di proseguire il percorso di incremento della redditività; nel settore dei media le evidenze a oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2016; nella sanità proseguirà lo sviluppo dell’attività, in particolare sul territorio italiano.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo unitario di € 0,038. Il dividendo sarà messo in pagamento il 24 maggio 2017 con stacco della cedola n. 23 in data 22 maggio e record date 23 maggio.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti è convocata per il prossimo 27 aprile in prima convocazione e per il 28 aprile in seconda. Il Consiglio nella riunione odierna ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 40 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o di società da questa controllate e controllante; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.
– di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2017 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 2.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
L’Assemblea degli Azionisti sarà inoltre chiamata a deliberare in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Cofide: acquisti azione proprie
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 6 marzo 2017 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 29 aprile 2016, comunica di aver acquistato dal 27 febbraio al 3 marzo n. 445.721 azioni proprie al prezzo medio di € 1,2573 per un controvalore complessivo di € 560.400,20.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 130.150.790 azioni proprie, pari al 16,3858% del capitale sociale.
Cofide: acquisto azioni proprie
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 27 febbraio 2017 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto il 29 aprile 2016, comunica di aver acquistato dal 20 al 24 febbraio n. 228.000 azioni proprie al prezzo medio di € 1,2127 per un controvalore complessivo di € 276.489,70. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 129.705.069 azioni proprie, pari al 16,3296% del capitale sociale.
Sogefi: utile netto a € 9,3 mn (€ 1,1 mn nel 2015), ricavi a € 1,6 mld (+5%)
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2016
SOGEFI (GRUPPO CIR):
Ricavi +5% a € 1,6 miliardi (+9,8% a cambi costanti)
EBITDA in aumento del 32,2% a € 152,7 milioni
Utile netto a € 9,3 milioni (€ 1,1 milioni nel 2015)
Free Cash Flow positivo per € 31,2 milioni (negativo per € 24,8 milioni nel 2015)
Milano, 27 febbraio 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2016.
Laurent Hebenstreit, Amministratore Delegato di Sogefi, ha dichiarato:
“Nel 2016 Sogefi ha registrato progressi significativi in termini di qualità e produttività. I risultati ottenuti nell’esercizio testimoniano l’efficacia delle azioni di turnaround intraprese dalla società negli ultimi 18 mesi per migliorare la redditività e la generazione di cassa”.
Ricavi in crescita del 5% e del 9,8% a cambi costanti
Nel 2016 il mercato automobilistico mondiale ha registrato un incremento della produzione del 4,8%, con una crescita del 13,3% in Asia e un’evoluzione positiva in Europa (+3,5%) e Nord America (+2%). In Sud America il mercato è rimasto recessivo (-8,7%), anche se il quarto trimestre, con una crescita della produzione del 7%, sembra mostrare una inversione di tendenza.
In tale contesto, nel 2016, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 1.574,1 milioni, in crescita del 5% rispetto a € 1.499,1 milioni nel 2015 e del 9,8% a cambi costanti.
La crescita dei ricavi è stata trainata dal significativo sviluppo in Nord America (+16,9%) e in Asia (+25,6%) e l’Europa ha registrato un incremento dell’1,4%. Il fatturato in Sud America si è invece ridotto del 7,1% (+15,8% a cambi costanti), ma ha mostrato un incremento del 13,9% nel quarto trimestre grazie ai primi segnali di recupero del mercato.
Allo sviluppo del gruppo ha contribuito in particolare il settore Aria e Raffreddamento, che ha registrato un incremento del 15,6% (18,4% a cambi costanti).
Il fatturato delle altre due business unit ha risentito dell’evoluzione dei cambi: il settore Sospensioni ha registrato una crescita dei ricavi dello 0,9% (6,2% a cambi costanti) e la Filtrazione dell’1% (6,7% a cambi costanti).
Risultati operativi e utile netto
L’EBITDA nel 2016 è cresciuto di € 37,2 milioni a € 152,7 milioni, in aumento del 32,2% rispetto a € 115,5 milioni nel 2015. L’incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, che è salita al 9,7% dal 7,7% del 2015.
L’aumento della redditività è conseguenza del leggero incremento del gross margin e della riduzione dell’incidenza dei costi indiretti. In particolare, l’incidenza del costo del lavoro complessivo sui ricavi è scesa dal 22,1% nel 2015 al 21,4% nel 2016.
Per quanto riguarda i rischi per i claims della società Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (ex Systèmes Moteurs S.A.S.), nel 2016 non si sono registrate evoluzioni dei rischi “garanzia prodotti” tali da determinare variazioni dell’accantonamento effettuato al 31 dicembre 2015. Quanto invece al recupero da Dayco, venditrice di Systèmes Moteurs S.A.S a Sogefi nel 2011, in maggio si è conclusa la procedura di arbitrato che ha condannato la stessa a pagare a Sogefi € 9,4 milioni per i claims già liquidati, importo interamente incassato nel corso del secondo semestre del 2016. Il lodo arbitrale ha anche determinato una riduzione delle aspettative di recupero di Sogefi di € 4 milioni, con un impatto negativo di pari importo, già contabilizzato a giugno 2016. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claims relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a suo carico; Dayco ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi in favore di Sogefi previsti nel contratto di acquisizione. A tale riguardo, la validità degli indennizzi è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio della Corte di Appello di Milano che ha rigettato la richiesta di Dayco di sospendere l’esecutività del lodo.
L’EBIT è cresciuto del 46,8% a € 74,5 milioni rispetto a € 50,7 milioni nel 2015.
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è stato positivo per € 46,6 milioni (€ 17,9 milioni nel 2015), beneficiando anche di proventi finanziari non ricorrenti per € 6 milioni.
Il risultato netto è stato positivo per € 9,3 milioni (€ 1,1 milioni nel 2015) dopo oneri fiscali per € 32,6 milioni nel 2016 (rispetto a € 12,9 milioni nel 2015), come conseguenza del maggiore risultato prima delle imposte e di imposte non ricorrenti per € 10,2 milioni.
Indebitamento netto
Il Free Cash Flow del 2016 è risultato positivo per € 31,2 milioni rispetto a un assorbimento di cassa per € 24,8 milioni nell’esercizio precedente che includeva € 20.3 milioni di oneri di garanzia di qualità prodotti (di cui € 18,0 milioni di pagamenti relativi ai claims su Systèmes Moteurs). Tale miglioramento è stato ottenuto nonostante un aumento degli investimenti materiali a € 58,8 milioni (€ 51,3 milioni nel 2015).
Al netto degli oneri di natura non ordinaria, il Free Cash Flow è ammontato a € 21,9 milioni.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 299 milioni, in riduzione di € 23,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (€ 322,3 milioni) e di € 15,1 milioni rispetto al 30 settembre 2016 (€ 314,1 milioni).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi ammontava a € 172,9 milioni (€ 170,8 milioni al 31 dicembre 2015).
Dipendenti
I dipendenti del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2016 erano 6.801 rispetto a 6.702 al 31 dicembre 2015.
Risultati della capogruppo Sogefi S.p.A.
Nel 2016 la società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato un utile netto di € 27,7 milioni (perdita netta di € 6,8 milioni nell’anno precedente). La differenza è principalmente dovuta a maggiori dividendi da società controllate per € 22,8 milioni, a proventi finanziari non ricorrenti per € 6 milioni e a ricavi di natura non ordinaria verso società controllate per € 2,3 milioni.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 280,1 milioni, in riduzione di € 25,7 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2015 (€ 305.8 milioni).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammontava a € 197,9 milioni (€ 167,5 milioni al 31 dicembre 2015).
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2017 il mercato automobilistico globale dovrebbe registrare una leggero incremento, con una crescita limitata in Europa, una contrazione in Nord America e un lieve recupero in Sud America.
La società prevede una crescita percentuale dei ricavi “mid-single digit”, sostenuta da una performance positiva in Cina e India e in misura minore dalla crescita in Nord America e Sud America.
In questo contesto, Sogefi prevede di proseguire il percorso di incremento della redditività.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non deliberare la distribuzione di un dividendo.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 26 aprile 2017 e in seconda convocazione per il 27 aprile 2017.
Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
• di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti la risoluzione consensuale anticipata dell’incarico di revisione legale dei conti in corso con Deloitte & Touche S.p.A. e di proporre il conferimento del nuovo incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025;
• di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 2.868.933 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 2,40% del capitale sociale) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo di Sogefi o di società da questa controllate; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.
• di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2017 destinato a dipendenti della Società e di società controllate per un massimo di n. 750.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Gruppo Espresso: risultato netto a €10,4 mn
Risultati economico-finanziari del Gruppo Espresso al 31 dicembre 2016
RISULTATO NETTO POSITIVO E SIGNIFICATIVO AVANZO FINANZIARIO, NONOSTANTE LA CRISI DEL SETTORE EDITORIALE
FATTURATO A €585,5MN (-2,7% A PERIMETRO OMOGENEO, CALO IN ATTENUAZIONE RISPETTO AGLI ESERCIZI PRECEDENTI)
UTILE NETTO: €10,4MN (€17,0MN NEL 2015 COMPRESA UNA PLUSVALENZA DI €10,3MN)
POSIZIONE FINANZIARIA POSITIVA PER €31,7MN (DEBITO DI €10,7MN AL 31/12/2015)
Milano, 27 febbraio 2017 – Si è riunito oggi a Milano il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2016 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini e la proposta di aumento di capitale a servizio del conferimento in Gruppo Editoriale L’Espresso SpA dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice SpA.
ANDAMENTO DEL MERCATO
Nel 2016 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato una crescita dell’1,7% rispetto al 2015. La ripresa degli investimenti ha interessato televisione e radio, che sono cresciute rispettivamente del 5,4% e del 2,3%.
Internet, escluso Search e Social, ha registrato un calo della raccolta del 2,3% rispetto al 2015. Infine, per quanto riguarda la pubblicità su stampa, l’andamento è stato negativo (-5,6%), con un calo analogo della raccolta nazionale e di quella locale.
Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondi i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) nel 2016 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento dell’8,0%.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO ESPRESSO NELL’ESERCIZIO 2016
Premessa
L’Accordo Quadro sottoscritto tra Gruppo Espresso e ITEDI e comunicato al pubblico il 1 agosto 2016, ha ad oggetto l’integrazione delle due società, finalizzata alla creazione del Gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale.
Nell’ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il Gruppo Espresso ha perfezionato le seguenti operazioni:
– cessione il 1° novembre 2016 del ramo d’azienda includente le testate Il Centro, ed il relativo centro stampa, e La Città di Salerno;
– cessione il 28 ottobre 2016 della partecipazione del 71% nella Seta SpA, editrice delle testate Alto Adige e Il Trentino;
– affitto dal 1° dicembre 2016 del ramo d’azienda comprendente la testata “La Nuova Sardegna” a favore della società DB Information SpA.Per tutte le testate è stata mantenuta la raccolta pubblicitaria in capo alla concessionaria A.Manzoni&C..
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RISULTATI DEL GRUPPO
Il Gruppo ha chiuso il 2016 con un risultato netto positivo pari a €10,4mn.
I ricavi consolidati del Gruppo, pari a €585,5mn, hanno registrato un calo del 3,2% rispetto al 2015 (-2,7% a perimetro omogeneo).
I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a €242,5mn, sono scesi del 6,4% rispetto all’esercizio precedente (-5,5% a perimetro omogeneo), in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani.
I ricavi pubblicitari si sono mantenuti sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (-0,9%).
La raccolta su radio e internet ha mostrato una leggera crescita rispetto al 2015, mentre la stampa ha risentito dell’andamento critico del mercato.
I costi sono scesi del 2,4%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-11,9%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di logistica e distribuzione (-5,2%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, i costi redazionali ed i costi di gestione e amministrazione (complessivamente -5,4%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.
Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €44,7mn (€47,5mn nel 2015), includendo €7,7mn di oneri per riorganizzazioni. Si segnala inoltre che, a partire dall’esercizio 2016, la quota di pertinenza del Gruppo Espresso del risultato di Persidera include l’ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre rilevate al momento dell’acquisizione della partecipazione, pari a €4,3mn.
Il risultato operativo consolidato è stato pari a €23,4mn (€30,5mn nel 2015) includendo €4,4mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. La redditività per area di attività mostra una flessione dei risultati dei quotidiani ed un incremento delle radio, di internet e della concessionaria.
La vendita, a fine gennaio 2015, del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia ha dato luogo a plusvalenze, classificate tra le attività cessate, pari rispettivamente a €10,3mn nel 2015 ed a €2,0mn nel 2016.
Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di €10,4mn rispetto ai €17,0mn dell’esercizio precedente; la differenza è riconducibile alla plusvalenza, di cui sopra, registrata nel 2015.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per €31,7mn, essendosi registrato nell’esercizio un avanzo finanziario di €42,4mn.
L’organico del Gruppo ammontava a fine 2016 a 1.940 dipendenti, inclusi i contratti a termine, con una riduzione di 282 unità rispetto al 31 dicembre 2015, di cui 223 per effetto del deconsolidamento delle attività di cui sopra. L’organico medio del 2016 è inferiore del 5,1% rispetto a quello dell’esercizio precedente.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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IL BILANCIO 2016 DELLA CAPOGRUPPO
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €263,3mn (€283,2mn nel 2015). Il risultato operativo è stato negativo per €6,5mn (-€0,7mn nel 2015). Il risultato netto registra un utile di €17,4mn (perdita di €4,0mn nel 2015).
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Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 27 aprile 2017, di non distribuire, relativamente all’esercizio 2016, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio pari ad Euro 17.402.406,63 alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
All’Assemblea degli Azionisti verrà inoltre proposta la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 20 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo di GELE o di società da questa controllate; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.
VERIFICA DELL’ESISTENZA DEI REQUISITI D’INDIPENDENZA DEI CONSIGLIERI E DEI SINDACI
Il Consiglio di amministrazione ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica il prof. Massimo Belcredi, la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Alberto Clò, la Dott.ssa Silvia Merlo, l’ing. Elisabetta Oliveri, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.
PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nel 2016 l’evoluzione del settore è restata critica: le diffusioni di quotidiani e periodici hanno nuovamente registrato un calo significativo (-8,0%) e la raccolta pubblicitaria, seppure globalmente in leggera ripresa, sulla stampa è scesa del 5,6%. In questo contesto ancora difficile il Gruppo ha conseguito un risultato netto decisamente positivo mantenendo una redditività in linea con quella dell’esercizio precedente, una volta escluse le componenti non ricorrenti. Il Gruppo ha inoltre proseguito il proprio sviluppo nel settore digitale, confermando la leadership di Repubblica.it e lanciando sul mercato italiano, in joint venture, la nuova testata Business Insider. L’accordo definito con FCA e Ital Press e sopra citato consentirà di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso. Per quanto riguarda l’evoluzione dei primi mesi del 2017, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2016.
AUMENTO DI CAPITALE A SERVIZIO DEL CONFERIMENTO
Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento del capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, del codice civile (l’“Aumento di Capitale”), da liberarsi mediante il conferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (“FCA”) e Ital Press Holding S.p.A. (“Ital Press”), ciascuna per quanto di rispettiva competenza, di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice S.p.A. (“ITEDI”).
Il Gruppo ITEDI, uno dei principali operatori italiani nel settore editoriale e dell’informazione, ha chiuso l’esercizio 2016 registrando un valore della produzione di €131,3mn, un EBITDA di €13,0mn e una posizione finanziaria netta di €5,4mn.
L’Aumento di Capitale costituisce la modalità attuativa del progetto di integrazione delle attività di GELE con le attività di ITEDI oggetto dell’accordo quadro la cui firma è stata comunicata al pubblico in data 1 agosto 2016 (l’“Accordo Quadro”). Il perfezionamento dell’operazione di integrazione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità ed al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie), è previsto per il primo semestre del 2017.
L’entità complessiva dell’Aumento di Capitale (oggetto di proposta all’Assemblea Soci) è stata determinata in Euro 79.969.000,00, di cui Euro 14.497.678,65 saranno imputati a capitale nominale e Euro 65.471.321,35 saranno imputati a sovrapprezzo. L’Aumento di Capitale verrà eseguito mediante l’emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie di GELE, ciascuna del valore nominale di Euro 0,15 (le “Nuove Azioni GELE”), di cui n. 74.421.417 saranno assegnate a FCA e n. 22.229.774 saranno assegnate a Ital Press. Al perfezionamento dell’operazione CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. deterrà il 43,40% del capitale sociale di GELE, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Le Nuove Azioni GELE saranno quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e attribuiranno ai loro titolari diritti equivalenti a quelli spettanti ai titolari delle azioni ordinarie di GELE in circolazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì stabilito che la convocazione dell’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare in ordine all’Aumento di Capitale sarà oggetto di una successiva delibera consiliare da adottarsi a seguito dell’avveramento delle condizioni sospensive previste nell’Accordo Quadro, tra cui quella relativa al rilascio delle necessarie autorizzazioni antitrust, e quella relativa alla verifica, condotta sulla base dei dati relativi alla tiratura dei quotidiani in Italia relativi all’anno 2016, che a seguito del closing della operazione di integrazione GELE non raggiunga una posizione dominante nel mercato editoriale ai sensi ai sensi dell’art. 3 della L. 25 febbraio 1987, n. 67 ovvero al raggiungimento della ragionevole certezza del rispetto, da parte di GELE, dei limiti di concentrazione previsti ai sensi della medesima normativa.
Per ulteriori informazioni circa l’operazione di integrazione oggetto del presente comunicato si rinvia a quanto reso noto al pubblico dalla società in data 1 agosto 2016. La documentazione prevista dalla normativa vigente, comprendente, tra l’altro, la relazione illustrativa redatta ai sensi degli artt. 2441, sesto comma, del codice civile, e 70, quarto comma, della delibera Consob n. 11971/99, verrà messa a disposizione del pubblico secondo i termini di legge.
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