Gruppo Espresso: Carlo De Benedetti confermato presidente e Monica Mondardini amministratore delegato.

Cariche sociali Al termine dell’Assemblea dei soci tenutasi questa mattina, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione del Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. per eleggere le cariche sociali e conferire le deleghe di gestione. Il Consiglio ha confermato l’ing. Carlo De Benedetti Presidente della società e Monica Mondardini Amministratore Delegato. Il Consiglio, composto da 11 amministratori, dopo aver verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, individuando con tale qualifica la prof. Agar Brugiavini, il prof. Giorgio Di Giorgio, il dottor Mario Greco, il professor Tiziano Onesti e il dottor Luca Paravicini Crespi, ha provveduto a nominare il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per il Controllo Interno. Del primo fanno parte il Presidente, il consigliere non esecutivo Rodolfo De Benedetti e tre consiglieri indipendenti Agar Brugiavini, Mario Greco e Luca Paravicini Crespi. Del Comitato per il Controllo Interno fanno invece parte i cinque consiglieri indipendenti: Agar Brugiavini, Giorgio Di Giorgio, Mario Greco, Tiziano Onesti e Luca Paravicini Crespi. Riorganizzazione dell’attuale struttura societaria del Gruppo Nell’ambito degli interventi avviati volti a rendere maggiormente efficiente ed incisiva la struttura societaria ed organizzativa del Gruppo, il Consiglio di amministrazione, nel prendere atto che all’interno del Gruppo sono state già avviate le operazioni di fusione per incorporazione delle società EAG, Edizioni Nuova Europa, Editoriale La città di Salerno in Finegil Editoriale e delle società Rotonord e Saire in Rotocolor, ha approvato la proposta del progetto di fusione per incorporazione di altre due società, entrambe interamente possedute da Gruppo Editoriale L’Espresso Spa, Cps Spa (che svolge attività di “preparazione stampa”) e Selpi Spa (che svolge attività di intermediazione dei prodotti per il mercato editoriale in genere) nella stessa Gruppo Editoriale L’Espresso Spa.  Piani di stock option 2009 Il Consiglio di Amministrazione, a ciò delegato dall’Assemblea dei soci tenutasi in data odierna, ha provveduto a dare esecuzione ai piani di stock option 2009 approvati dall’Assemblea stessa. In particolare il Consiglio, utilizzando parzialmente la delega dell’Assemblea dei soci conferita il 26 aprile 2006, ha deliberato un aumento di capitale di massimi €1.018.500 di valore nominale mediante emissione di nuove n. 6.790.000 azioni ordinarie al servizio del Piano di stock option straordinario 2009 e un aumento di capitale di massimi €750.000 di valore nominale mediante emissione di nuove n. 5.000.000 azioni ordinarie al servizio del Piano di stock option 2009. I Piani di stock option hanno l’obiettivo di fidelizzare le persone chiave nella conduzione degli affari del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali. L’esercizio delle opzioni, che sono attribuite gratuitamente, non è subordinato al raggiungimento di determinati risultati economico-finanziari, ma prevede come condizione essenziale il permanere del rapporto di lavoro con la società o società controllate. I termini e le condizioni del Piano di stock option straordinario 2009 sono i medesimi attualmente previsti dai regolamenti degli esistenti Piani di phantom stock option, mentre il prezzo del nuovo Piano 2009 sarà determinato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto disposto per i Piani di stock option. 

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Gruppo Espresso: l’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2008

Commento al bilancio consolidato I risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nell’esercizio 2008 vanno inquadrati nel contesto di grande criticità che sta interessando l’economia e il mercato di riferimento in particolare. La situazione dell’editoria, già critica nel corso del primo semestre, ha subito un’evoluzione estremamente negativa nella seconda parte dell’anno come conseguenza della drastica caduta degli investimenti pubblicitari, in un contesto di intensificazione della recessione economica. Secondo i dati formulati da Nielsen Media Research, il mercato pubblicitario nel suo complesso ha registrato a fine 2008 una flessione del 2,8% rispetto allo scorso anno (-7,1% per la stampa). Nel quarto trimestre dell’anno la diminuzione è stata del 9,5% e del 13,4% per i mezzi stampa. Tali andamenti si sono riflessi sui risultati del Gruppo Espresso che ha registrato una significativa contrazione dei ricavi pubblicitari. Per far fronte alla situazione e alle prospettive del mercato, sono state adottate misure di contenimento dei costi riguardanti fondamentalmente la riduzione delle operazioni promozionali e il costo del lavoro, con l’avvio di piani di riorganizzazione aziendale. I risparmi derivanti da tali misure ammonteranno a regime a €47mn su base annua, comportando oneri straordinari per €25,6mn (€22,1mn a livello di margine operativo lordo); l’esercizio 2008 recepisce la totalità degli oneri straordinari e solo parzialmente le riduzioni dei costi previste (€15,7mn).I ricavi netti consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2008 ammontano a €1.025,5mn, registrando una flessione del 6,6% rispetto all’esercizio precedente (€1.098,2mn). I ricavi pubblicitari di Gruppo, pari a €608,2mn, mostrano una riduzione del 7,4%, sulla quale hanno pesato in particolar modo il calo registrato su la Repubblica ed i periodici nonché la flessione del comparto radiotelevisivo, mentre la raccolta sui quotidiani locali ha mostrato una buona tenuta e quella su internet è risultata nuovamente in forte crescita. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €276,3mn, in linea con i valori dello scorso anno. Le diffusioni de la Repubblica e de L’espresso hanno registrato flessioni significative rispetto all’esercizio precedente; tuttavia ciò è dovuto principalmente alla scelta di eliminare o ridurre alcune iniziative ad alto contenuto promozionale il cui contributo ai ricavi era sostanzialmente marginale. Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 10,2% a €114,9mn, andamento da valutarsi molto positivamente in quanto conseguito in un contesto di mercato in forte contrazione. Il margine operativo lordo consolidato è pari a €142,5mn a fronte di €223,4mn nel 2007, con una flessione del 36,2%. Tale evoluzione riflette la contrazione del mercato pubblicitario nonché oneri straordinari per riorganizzazioni per €22,1mn, solo parzialmente compensati dai risparmi già ottenuti nell’esercizio grazie ai primi effetti delle misure di contenimento dei costi adottate. La flessione riguarda tutti i settori di attività essendo dovuta ad un calo dei ricavi pubblicitari che ha interessato tutti i mezzi del Gruppo. Il risultato netto consolidato di Gruppo, scontando accantonamenti straordinari di natura tributaria per €13,3mn, ammonta a €20,6mn (€95,6mn nel 2007). L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2008 è pari a €278,9mn, in aumento di €14,1mn rispetto ai €264,9mn di fine 2007. Il cash flow gestionale, pari a €111,4mn, è stato più che assorbito dalle uscite finanziarie relative al pagamento dei dividendi (€68,8mn), all’attività d’investimento (€47,2mn) e all’acquisto di n. 4.385.000 azioni proprie (€9,1mn). L’organico del Gruppo a fine dicembre ammonta complessivamente a 3.344 dipendenti, con una riduzione di 70 unità rispetto ai 3.414 alla chiusura del 2007, riflettendo i primi effetti dei piani di riorganizzazione in atto. 
Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, nominato oggi dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. Il bilancio 2008 della Capogruppo Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €573,7, -7,3% rispetto ai € 618,8mn del 2007. Sul risultato operativo, che si è attestato a €36,5mn in diminuzione rispetto ai €70mn nel 2007, ha influito la flessione dei ricavi pubblicitari solo in parte compensata dalle misure di contenimento costi adottate. Il risultato netto, scontando minori dividendi incassati da società controllate che sono passati da €135,5mn a €55,3mn nonché accantonamenti straordinari di natura tributaria per €13,3, è stato pari a €49,7mn (€166,2mn nel 2007). Nomina del Consiglio di Amministrazione L’Assemblea dei soci ha fissato in 11 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione. I nuovi consiglieri sono: Agar Brugiavini (indipendente), Carlo De Benedetti, Rodolfo De Benedetti, Giorgio Di Giorgio (indipendente), Francesco Dini, Sergio Erede, Mario Greco (indipendente), Maurizio Martinetti, Monica Mondardini, Tiziano Onesti (indipendente) e Luca Paravicini Crespi (indipendente). Il Consiglio rimarrà in carica fino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2011. I curricula dei neo-nominati consiglieri sono disponibili sul sito internet della società. Al termine dell’Assemblea Il Consiglio di Amministrazione si riunirà per il conferimento delle cariche sociali e dei poteri. Nomina del Collegio Sindacale L’Assemblea dei soci ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale, che rimarrà in carica fino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2011. Sono risultati eletti il Dott. Giovanni Barbara (presidente), il Professore Enrico Laghi e il Dott. Luigi Macchiorlatti Vignat come sindaci effettivi e il Dott. Mauro Ianiro, il Dott. Riccardo Zingales e il Dott. Silvano Cipolla come sindaci supplenti. I curricula dei neo-nominati sindaci sono disponibili sul sito internet della società. Revoca e conferimento di nuova delega al Consiglio per acquistare azioni proprie L’Assemblea dei soci, preso atto che il buy back, anche in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo, potrebbe essere una leva utilizzabile per creare valore per gli azionisti, ha revocato per il periodo ancora mancante e per la parte non ancora esercitata, la precedente delega ad acquistare azioni proprie e, contestualmente, ne ha conferito una nuova con le seguenti caratteristiche: a) durata: 18 mesi dal giorno successivo all’approvazione da parte dell’assemblea; b) numero massimo di azioni ordinarie acquistabili: 20.000.000 pari a circa il 4,9% del capitale sociale; c) il prezzo di ogni acquisto di azioni dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni ordinarie nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Approvazione dei piani di stock option 2009 L’Assemblea dei soci, alla luce delle recenti modifiche intervenute nella normativa fiscale in materia di piani di incentivazione a favore di dipendenti, ha approvato la trasformazione dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 in un piano di stock option “straordinario 2009” mediante attribuzione di massime n. 6,790,000 opzioni nonché un nuovo piano di stock option per l’anno 2009 destinato all’Amministratore Delegato e Direttore Generale della società e a dipendenti della società e di società controllate, mediante attribuzione di massime n. 5,000,000 di opzioni. L’Assemblea ha altresì delegato al Consiglio di Amministrazione e per esso al Comitato per la Remunerazione l’individuazione dei beneficiari, la redazione dei testi e dei regolamenti nonché gli obblighi di comunicazione dei piani stessi, il tutto nel rispetto dei termini, delle condizioni e delle modalità di attuazione riportati nel Documento informativo redatto ai sensi del D.Lgs n.58/99 e già reso pubblico nei termini di legge. I Piani di stock option approvati hanno l’obiettivo di fidelizzare le persone chiave nella conduzione degli affari del Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali. L’esercizio delle opzioni, che sono attribuite gratuitamente, non è subordinato al raggiungimento di determinati risultati economico-finanziari, ma prevede come condizione essenziale il permanere del rapporto di lavoro con la società o società controllate 

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Gruppo Espresso: CdA approva i risultati consolidati del primo trimestre 2009

Risultati consolidati del primo trimestre 2009
Nei primi mesi del 2009 l’ulteriore peggioramento del quadro macro-economico ha determinato una contrazione degli investimenti pubblicitari ancora più accentuata di quella manifestatasi nell’ultima parte del 2008.
Secondo i dati pubblicati da Nielsen Media Research, il mercato pubblicitario nel suo complesso ha registrato nel primo bimestre del 2009 una flessione del 19,5% rispetto al 2008. La contrazione, seppur con diversa intensità, ha riguardato tutti i mezzi ad eccezione di internet, la cui crescita tuttavia ha subito un forte rallentamento (+3,9%).
Per quanto concerne la stampa, la raccolta ha registrato un calo del 27,4%, con un andamento più negativo dei periodici rispetto ai quotidiani.
Il comparto radio, che aveva chiuso ancora in crescita nel 2008, registra un calo del 27,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato un’ulteriore contrazione: in particolare, nel primo bimestre del 2009 le diffusioni dei quotidiani sono risultate complessivamente in calo del 5,3% (fonte FIEG).
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo trimestre 2009 ammontano a €215mn, registrando una flessione del 18% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€262,3mn).
I ricavi pubblicitari, pari a €109,3mn, mostrano una riduzione complessiva del
26,8%; la stampa quotidiana, in flessione del 22,4%, registra un calo più contenuto rispetto al mercato, grazie alla migliore tenuta dei quotidiani locali. I restanti mezzi mostrano andamenti sostanzialmente in linea con le evoluzioni dei mercati di riferimento.
I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a €65,8mn (-1,6% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente). I ricavi dei quotidiani sono in linea con i valori del 2008, mentre i periodici mostrano una leggera flessione.
In termini di diffusioni, la Repubblica e L’espresso hanno registrato flessioni più
significative (rispettivamente -21,4% e -24,6%) imputabili, sostanzialmente, alla
decisione di sospendere o ridurre alcune formule distributive ad alto contenuto
promozionale, scarsamente remunerative. I quotidiani locali, infine, registrano
diffusioni in linea con quelle dei primi tre mesi del 2008, confermando la maggior
tenuta di questo settore rispetto alla crisi del mercato.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €35,8mn con un calo di appena il 7,9% in un contesto di mercato in forte contrazione, grazie al buon riscontro di pubblico ottenuto anche dalle nuove iniziative del periodo.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €16,7mn con una flessione del
53,2% rispetto ai €35,6mn del primo trimestre 2008. Va segnalato che l’impatto sul conto economico della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato attenuato dalla riduzione del 12% dei costi operativi, derivante essenzialmente dai piani di azione già messi in atto.
Il risultato operativo consolidato è pari a €6mn (€25,4mn nel primo trimestre del
2008) e il risultato netto consolidato registra una perdita di €2,5mn (utile di
€10,5mn nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente).
La posizione finanziaria netta consolidata è passata da -€278,9mn di fine 2008 a -€248,8mn al 31 marzo 2009 con un avanzo finanziario di €30,1mn equivalente aquello generato nel primo trimestre del 2008; il minor risultato del periodo è stato compensato dal miglioramento del circolante e da minori impieghi per investimenti e acquisto di azioni proprie.
L’organico del Gruppo a fine marzo, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.266 dipendenti, con una riduzione di 190 unità rispetto a fine marzo 2008 e di 78 unità rispetto ai 3.344 alla chiusura del 2008, riflettendo i primi effetti dei piani di riorganizzazione in atto.
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Il Direttore Centrale Amministrazione Finanza della società Alessandro Alacevich, nominato oggi dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Prevedibile andamento della gestione L’andamento del trimestre nonché le evidenze a disposizione sul mese di aprile
confermano la drastica riduzione degli investimenti pubblicitari e non lasciano
intravedere, allo stato attuale, alcun segnale di ripresa in un contesto generale che resta di forte incertezza, favorendo la riduzione degli investimenti o il loro rinvio.
Per far fronte all’evoluzione critica del mercato, e nello specifico del settore editoriale, il Gruppo ha già messo in atto una serie di misure di contenimento dei costi che hanno permesso, sin dal primo trimestre, di compensare in parte gli effetti del crollo della pubblicità. È tuttavia evidente, sulla base dei risultati del primo trimestre, la necessità di
realizzare ulteriori azioni di contenimento dei costi, a partire da una semplificazione societaria e organizzativa e da una significativa reingegnerizzazione dei processi.
Parallelamente, il Gruppo mantiene l’impegno nella valorizzazione delle proprie
testate e dei brand attraverso lo sviluppo dei propri contenuti sulle nuove piattaforme, con particolare riguardo ai siti web delle testate locali, e all’adozione, senza significativi investimenti, di nuovi miglioramenti qualitativi nella stampa e nella grafica dei propri giornali, tra i quali l’estensione nel corso dell’esercizio del full color alla quasi totalità dei quotidiani locali.
Inoltre, il management intende continuare a rafforzare le competenze manageriali del Gruppo, presidiando le aree di maggiore criticità ai fini dello sviluppo. 

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HSS (Gruppo CIR): ricavi ed EBITDA in crescita nel primo trimestre

Milano, 21 aprile 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di HSS-Holding Sanità e Servizi SpA si è riunito oggi a Milano sotto la presidenza di Claudio Stabon per esaminare i risultati consolidati del primo trimestre 2009.
Andamento della gestione
Il gruppo HSS ha chiuso il primo trimestre del 2009 con ricavi e margine operativo lordo in crescita e un risultato netto positivo. Nel corso del periodo, il gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle società operative controllate e nella ricerca di nuove opportunità di sviluppo per consolidare la propria presenza nel settore della sanità privata in Italia. Nel mese di aprile 2009 è stata acquisita da Orpea Italia una residenza per anziani ad Ancona. A seguito di questa operazione, HSS ha superato i 5.000 posti letto
operativi e ulteriormente rafforzato la propria posizione nell’area della gestione di residenze per anziani.
Risultati consolidati
Il gruppo HSS ha ottenuto nel primo trimestre 2009 ricavi consolidati per 66,5 milioni di euro, in crescita del 13,6% rispetto ai primi tre mesi del 2008 (58,5 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato di 7,5 milioni di euro, in crescita del 5,6% rispetto al primo trimestre del 2008 (7,1 milioni). Il risultato netto consolidato di pertinenza del gruppo è stato positivo per 0,1 milioni di euro, rispetto a 0,4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2008. La variazione
è riconducibile alla maggiore incidenza degli ammortamenti e del prelievo fiscale.
L’indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo HSS al 31 marzo 2009 ammontava a 161,2 milioni di euro, a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di circa 120 milioni di euro.
L’incremento rispetto a 149,1 milioni di euro a fine 2008 è dovuto principalmente alla variazione del capitale circolante.
I dipendenti del gruppo al 31 marzo erano 3.235 (3.130 al 31 dicembre 2008).
Attività del gruppo HSS
Il gruppo HSS, che a oggi gestisce complessivamente 5.019 posti letto, ai quali se ne aggiungono oltre 380 in fase di realizzazione, è attivo in tre settori:
– gestione di residenze per anziani, con 37 strutture gestite (3.792 posti letto operativi e oltre 330 in fase di realizzazione);
– gestione di ospedali e centri di riabilitazione, con 6 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 8 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.107 posti letto operativi e 50 posti letto in fase di realizzazione;
– gestione di un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali, con 7 reparti di diagnostica per immagini. 

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CIR: Liste presentate per il Consiglio di Amministrazione

Torino, 15 aprile 2009 ‐ CIR S.p.A. rende noto che, in relazione al secondo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per il giorno 29 aprile 2009 in prima convocazione e per il giorno 30 aprile 2009 in seconda convocazione alle ore 10.30 (“Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e nomina”), è stata presentata una sola lista.
La lista è stata presentata dalla società COFIDE S.p.A., che ha attestato di essere titolare di diritti di voto che rappresentano il 45,88% del capitale ordinario:
Candidati alla carica di componenti il Consiglio di Amministrazione:
1. MICOSSI Stefano, nato a Bologna il 27 ottobre 1946
Il curriculum vitae e un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali del candidato, nonchè l’intera documentazione relativa all’accettazione della candidatura e all’attestazione del possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto Sociale, sono da oggi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito Internet www.cirgroup.it e presso la sede della Società. 

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CIR: depositata oggi la relazione annuale sulla Corporate Governance

Milano, 14 aprile 2009 ‐ CIR SpA rende noto che la Relazione Annuale sulla Corporate Governance, contenente l’informativa sul sistema di governance della Società e l’adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate, è stata depositata in data odierna presso la sede sociale della Società e presso Borsa Italiana SpA per la consegna a chiunque ne faccia richiesta. La Relazione è
altresì consultabile sul sito Internet www.cirgroup.it. 

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Gruppo CIR: utile netto in crescita a 95,5 milioni (+15,6%)

Milano, 9 marzo 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR (Compagnie Industriali Riunite) SpA,riunitosi oggi sotto la presidenza dell’ing. Carlo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2008.
Andamento della gestione
Il gruppo CIR ha chiuso il 2008 con ricavi e utile netto in crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. L’incremento delle vendite (+12,2% a oltre 4,7 miliardi di euro) è riconducibile in particolare all’espansione delle attività nei settori energia (Sorgenia) e sanità (HSS), mentre l’utile netto (+15,6% a
95,5 milioni di euro) ha beneficiato soprattutto del contributo positivo delle principali società operative, dei proventi degli aumenti di capitale effettuati nel corso dell’anno da terzi in Sorgenia e HSS e delle plusvalenze derivanti dal parziale disinvestimento da Medinvest. I margini, nonostante la forte crescita
dei risultati operativi di Sorgenia e HSS, hanno invece risentito della riduzione della redditività delle attività media (Gruppo Espresso) e componentistica per autoveicoli (Sogefi), penalizzate dall’andamento generale dei due settori.
“In un anno molto difficile per l’economia e i mercati finanziari – ha dichiarato l’amministratore delegato di CIR, Rodolfo De Benedetti – il gruppo ha ottenuto un significativo incremento dell’utile netto rispetto all’anno precedente e consolidato la propria componente industriale. In particolare, Sorgenia e HSS hanno proseguito il trend di crescita del business e rafforzato la propria posizione di operatori privati leader in Italia nei rispettivi settori di attività, mentre Espresso e Sogefi, pur registrando risultati in calo a causa della
situazione critica dell’editoria e dell’auto, hanno chiuso il 2008 in utile.
Il 2009 ci pone di fronte a un contesto generale molto più complesso poiché non è ancora possibile intravedere la fine della crisi strutturale che sta colpendo l’economia mondiale. La nostra strategia prevede la concentrazione sugli attuali cinque core business (energia, media, componenti auto, sanità e servizi
finanziari), con un orientamento alla riduzione dei costi, alla rifocalizzazione delle attività che operano nei settori più in difficoltà e allo sviluppo di tutte le aziende del gruppo, con l’obiettivo di affrontare questa fase di discontinuità come un’opportunità per rafforzarci in termini di posizionamento competitivo e quote di mercato”.
Risultati consolidati
I ricavi consolidati del gruppo CIR nell’esercizio 2008 sono ammontati a 4.728,7 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto a 4.214,9 milioni di euro nel 2007. L’incremento è dovuto soprattutto all’espansione delle attività di Sorgenia, il cui peso sul totale del fatturato di gruppo è salito al 51,5%, e di HSS.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 461,5 milioni di euro (9,7% dei ricavi), in diminuzione dell’8,6% da 504,8 milioni di euro nel 2007. Il risultato operativo (EBIT) consolidato è ammontato a 320,1 milioni di euro (6,7% dei ricavi), in riduzione del 16,4% rispetto a 382,7 milioni di euro
nel 2007. La contrazione dei risultati operativi, nonostante il buon andamento di Sorgenia e HSS, è dovuto alla minore redditività di Espresso e Sogefi, che hanno risentito dei costi di ristrutturazione sostenuti nell’esercizio e della difficile situazione dei rispettivi settori di attività.
Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per 44,2 milioni di euro, rispetto a oneri netti per 81,2 milioni di euro nel 2007. Il miglioramento è stato determinato essenzialmente dalla variazione dei proventi non ricorrenti a seguito degli aumenti di capitale di Sorgenia e HSS sottoscritti da terzi.
L’utile netto consolidato del gruppo CIR nel 2008 è stato di 95,5 milioni di euro rispetto a 82,6 milioni nel 2007 (+15,6%). Il risultato beneficia del contributo positivo delle società operative (63,6 milioni di euro), delle plusvalenze derivanti dal parziale disinvestimento da Medinvest (50,3 milioni di euro) e di proventi
non ricorrenti legati alla sottoscrizione degli aumenti di capitale in Sorgenia e HSS da parte di terzi (117,8 milioni di euro). Tali voci hanno più che compensato gli effetti della svalutazione dell’investimento in Oakwood (53,6 milioni di euro) e del risultato a livello holding, negativo per 80,8 milioni di euro principalmente a seguito di oneri finanziari netti per 30,6 milioni di euro e oneri negoziazione titoli per 43,9 milioni dovuti all’adeguamento prudenziale a fair value della parte dell’attivo di bilancio investita in titoli obbligazionari, penalizzati dalla crisi mondiale dei mercati finanziari.
Il capitale investito netto consolidato al 31 dicembre 2008 si è attestato a 3.764,3 milioni di euro, rispetto a 3.375,3 milioni a fine 2007, con un incremento di 389 milioni di euro dovuto essenzialmente a un aumento del circolante e degli investimenti di Sorgenia.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo CIR al 31 dicembre 2008 ammontava a 1.685,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato al 30 settembre 2008 (1.643,5 milioni di euro) e in aumento di 351,9 milioni di euro rispetto a 1.333,5 milioni al 31 dicembre 2007. L’indebitamento consolidato è
determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 44,2 milioni di euro. La variazione rispetto a 112,3 milioni di euro al 31 dicembre 2007 è attribuibile principalmente a esborsi per investimenti in società del gruppo e azioni proprie per 65,8 milioni di euro e all’adeguamento a fair value di titoli obbligazionari per 43 milioni di euro e di Medinvest per 53 milioni di euro. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal saldo positivo di 101,3 milioni di euro tra dividendi incassati e pagati.
– un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.729,6 milioni di euro rispetto a 1.445,8 milioni di euro al 31 dicembre 2007. L’incremento deriva principalmente dal maggiore indebitamento di Sorgenia per gli investimenti effettuati e di Sogefi per il pagamento di un
dividendo straordinario.
Nell’esercizio 2008 il parziale disinvestimento da Medinvest ha comportato la realizzazione di proventi, al netto di svalutazioni, per 50,3 milioni di euro. L’investimento residuo di CIR in Medinvest, includendo rimborsi per 35 milioni di euro incassati nel mese di febbraio 2009, è oggi pari a circa 130 milioni di euro. La strategia di disinvestimento ha l’obiettivo di riequilibrare il portafoglio ai fini dell’ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo. Nonostante una flessione del 18,3% nel corso del 2008, la performance di Medinvest dall’origine (aprile 1994) al 31 dicembre 2008 ha registrato un rendimento annuo ponderato del portafoglio del 7,7%. Nel mese di gennaio 2009 la performance è stata positiva per lo 0,7%.
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2008 era pari a 2.078,9 milioni di euro rispetto a 2.041,8 milioni di euro al 31 dicembre 2007. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.264,9 milioni di euro rispetto a 1.319,9 milioni di euro al 31 dicembre 2007, con un decremento determinato essenzialmente dalla variazione negativa della riserva di fair value.
Al 31 dicembre 2008 il gruppo CIR impiegava 12.969 dipendenti (12.422 al 31 dicembre 2007).
Attività industriali
Energia (Sorgenia)

Nel 2008 Sorgenia ha proseguito il percorso di crescita intrapreso negli anni e consolidato la propria posizione nel mercato italiano dell’energia elettrica e del gas, avvicinandosi al traguardo dei 500.000 clienti. Nel corso dell’anno la società ha continuato a sviluppare i piani per l’incremento della capacità di propria presenza nelle fonti rinnovabili.
In particolare, sono stati quasi ultimati i lavori alla centrale a ciclo combinato di Modugno (BA), il cui avviamento è previsto entro l’estate del 2009, sono stati completati due nuovi parchi eolici da complessivi
28 MW in Campania e Puglia ed è stata aumentata a 13 MW la capacità fotovoltaica installata sul territorio nazionale. Nel settore del gas, nel corso del 2008, il progetto di realizzazione di un grande impianto di rigassificazione a Gioia Tauro ha ricevuto il decreto VIA (Valutazione di impatto ambientale).
Nel 2008, Sorgenia ha registrato ricavi per 2.433,7 milioni di euro, in crescita del 30,7% rispetto a 1.861,7 milioni di euro nel 2007. In un quadro di riduzione della domanda energetica, soprattutto nell’ultima parte dell’anno, Sorgenia ha incrementato i volumi di vendita di energia elettrica (10,4 TWh rispetto ai 9,7 TWh del 2007), e mantenuto in linea con il 2007 le vendite di gas naturale ai propri clienti finali (2,1 miliardi di m3). L’EBITDA è cresciuto del 24,7%, passando da 152,1 milioni di euro del 2007 a 189,7 milioni. L’utile
netto è stato di 66,7 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto a 65,2 milioni del 2007. Il minore incremento dell’utile rispetto a quello registrato dall’EBITDA è dovuto principalmente all’impatto della Robin Hood Tax per 12 milioni di euro. L’utile consolidato di Sorgenia al netto della Robin Hood Tax sarebbe stato pari a 78,7 milioni di euro, in crescita del 18%.
Media (Gruppo Espresso)
I risultati del gruppo Espresso hanno risentito nel 2008 della difficile situazione del settore editoriale, colpito da una drastica caduta degli investimenti pubblicitari nella seconda metà dell’esercizio. Per far fronte alla situazione e alle prospettive del mercato, sono state adottate misure di contenimento dei
costi riguardanti fondamentalmente la riduzione delle operazioni promozionali e del costo del lavoro, con l’avvio di piani di riorganizzazione aziendale. Tali misure dovranno essere intensificate alla luce dell’ulteriore peggioramento del quadro generale.
I ricavi del gruppo al 31 dicembre 2008 sono ammontati a 1.025,5 milioni di euro, registrando una flessione del 6,6% rispetto all’esercizio precedente (1.098,2 milioni di euro). I ricavi pubblicitari di gruppo, pari a 608,2 milioni di euro, hanno evidenziato una riduzione del 7,4%, sulla quale hanno pesato
in particolar modo il calo registrato su la Repubblica e i periodici nonché la flessione del comparto radiotelevisivo, mentre la raccolta sui quotidiani locali ha mostrato una buona tenuta e quella su Internet è risultata nuovamente in forte crescita. L’EBITDA è ammontato a 142,5 milioni di euro, in riduzione del 36,2% rispetto al 2007 (223,4 milioni di euro). L’utile netto è ammontato a 20,6 milioni di euro (95,6 milioni di euro nel 2007).
Componentistica per autoveicoli (Sogefi)
Nel 2008 Sogefi, società leader in Europa nella produzione di filtri e componenti per sospensioni, è stata penalizzata dalla crisi del mercato dell’auto, aggravatasi soprattutto nel quarto trimestre dell’anno. A partire da settembre, la domanda e la produzione di autoveicoli si sono progressivamente ridimensionate su tutti i principali mercati, con un calo intorno al 20% rispetto all’analogo periodo 2007.
In tale scenario, la società ha chiuso l’esercizio con un risultato netto positivo (28,5 milioni di euro), in calo del 45,4% rispetto al 2007 (52,2 milioni di euro). I ricavi, attestatisi a 1.017,5 milioni di euro, sono diminuiti del 5,1% rispetto all’anno precedente (1.071,8 milioni di euro), mentre l’EBITDA, sceso del
22% a 104,9 milioni di euro (134,6 milioni di euro nel 2007), ha risentito anche dell’effetto cambi e dell’andamento sfavorevole delle poste straordinarie rispetto al 2007.
Nel corso del 2008, inoltre, Sogefi ha avviato azioni di ristrutturazione e riduzione dei costi per contrastare la congiuntura negativa ed è entrata in un mercato promettente come l’India nella Divisione Filtrazione. Nella Divisione per Componenti per Sospensioni, nel 2008 Sogefi ha dato vita a una
nuova iniziativa per realizzare prodotti con materiali alternativi all’acciaio per rendere i veicoli più leggeri e dunque meno inquinanti.
Sanità (HSS)
Nel corso dell’esercizio, HSS-Holding Sanità e Servizi ha proseguito il trend di crescita che in soli cinque anni di attività ha consentito al gruppo di diventare uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. La società ha consolidato la propria posizione nel mercato italiano, in particolare nel settore sociosanitario (con la gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (con la gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Uno dei principali eventi dell’anno è stata l’acquisizione del Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (PR), a seguito della quale HSS ha ulteriormente rafforzato la propria presenza nell’area riabilitazione.
Nel 2008, HSS ha conseguito ricavi per 246,3 milioni di euro, in crescita del 34,7% rispetto all’esercizio 2007 (182,9 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e a nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. L’EBITDA è stato di 28,7 milioni di euro, in crescita del 42,3% rispetto al 2007 (20,2 milioni). Il risultato netto è stato negativo per 1,5 milioni di euro, rispetto a un utile di 0,3 milioni nell’esercizio precedente. La variazione è dovuta essenzialmente a una componente straordinaria rappresentata da accantonamenti per 2 milioni di euro relativi al valore di partecipazioni di minoranza del gruppo, derivanti da precedenti acquisizioni e considerate non strategiche.
Servizi finanziari (Jupiter e altre attività)
Nel settore finanziario, il gruppo CIR è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans): dall’inizio dell’attività, la società ha acquistato portafogli di crediti per un totale di circa 1,3 miliardi di valore nominale (gross book value) a un prezzo di 157 milioni di euro. Gli incassi ottenuti dal 2005, anno di costituzione della società, fino al 31 dicembre 2008 ammontano a 56 milioni di euro e sono superiori del 25% rispetto agli obiettivi
previsti in fase di acquisizione dei portafogli. CIR è inoltre azionista di Ktesios, società del gruppo Oakwood attiva nel settore della cessione del quinto dello stipendio. Nel 2008 Ktesios ha erogato finanziamenti per circa 690 milioni di euro. L’investimento residuo di CIR nel gruppo Oakwood al 31 dicembre 2008 era pari a 20 milioni di euro.
Andamento della società capogruppo
La società capogruppo CIR SpA ha chiuso l’esercizio 2008 con un utile netto di 33,3 milioni di euro, rispetto a 79,9 milioni di euro nel 2007. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2008 era di 974,5 milioni di euro, rispetto a 983,8 milioni di euro al 31 dicembre 2007.
Prospettive per l’esercizio 2009
Nel 2009 i risultati del gruppo CIR risentiranno inevitabilmente dell’attuale fase di profonda recessione, con intensità diversa nei vari settori di attività, in particolare media e componenti auto. Nel corso dell’anno il gruppo si concentrerà sul miglioramento dell’efficienza e il riposizionamento delle controllate che operano nei settori più in difficoltà e sull’ulteriore sviluppo delle attività con maggiore capacità di resistenza alla crisi e più alto potenziale di crescita.
Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dell’attuale situazione dell’economia e dei mercati finanziari, proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2008 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e dotarla di maggiori risorse a sostegno
dello sviluppo delle attività. L’Assemblea è convocata per il prossimo 29 aprile in prima convocazione e per il 30 aprile in seconda convocazione.
Proposta di nomina del nuovo presidente
Il Consiglio di Amministrazione, su indicazione dell’ing. Carlo De Benedetti, che lascerà la presidenza di CIR in occasione dell’approvazione del bilancio 2008, ha fatto propria all’unanimità la proposta di sottoporre alla prossima Assemblea degli Azionisti l’ingresso in Consiglio del dottor Stefano Micossi, finalizzato alla sua successiva nomina alla presidenza della società. Micossi, 62 anni, è direttore generale di Assonime. L’ing. Carlo De Benedetti resterà consigliere della società.
Proposta di revoca e conferimento di nuova delega per acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 35 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione.
Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale.
Al 31 dicembre 2008 le azioni proprie in portafoglio erano n. 42.974.000 (n. 39.644.000 al 31 dicembre2007), pari al 5,43% del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale.
Piani di stock option e deleghe al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock option per il 2009 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.100.000 opzioni e la proposta riservata ai soggetti già beneficiari dei piani di
phantom stock option 2007 e 2008 che siano ancora dipendenti della società, delle controllate e della controllante, di sostituire alle stesse condizioni i citati piani di phantom con un piano di stock optionstraordinario 2009.
Il Consiglio proporrà inoltre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso per aumenti di capitale fino a un importo massimo di 500 milioni di euro, per aumenti di capitale sociale a favore di dipendenti per un importo massimo di 20 milioni di euro, e per
emettere prestiti obbligazionari convertibili nei limiti di legge.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2008
La società, che ha un rating BB+ con outlook negativo rilasciato da Standard&Poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2008 i seguenti prestiti obbligazionari emessi dalla controllata CIR
International SA e garantiti da CIR SpA:
– 10 marzo 2009, scadenza del prestito dell’importo residuo di 330 milioni di euro (originariamente 500 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0095147673), quotato alla borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 5,25%. La società rende noto di aver provveduto in data odierna a trasferire alla Banca Agente i fondi necessari al rimborso del prestito e al pagamento della
relativa cedola.
– 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 160 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice ISIN XS0169896817), quotato alla borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%.
Conference call
I risultati della gestione relativa all’esercizio 2008 saranno illustrati oggi alle ore 16.30 CET dall’amministratore delegato di CIR SpA, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 0683360400, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alberto Piaser dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato
corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. 

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Gruppo Espresso: Rete A – All Music avviato piano di ristrutturazione

Rete A / All Music, come conseguenza dei risultati negativi registrati negli ultimi anni, aggravati dall’attuale crisi di mercato, ha annunciato un piano di riorganizzazione aziendale che prevede la cessazione delle attività di produzione interne.
Tale decisione comporterà la chiusura degli studi di produzione; l’organico coinvolto è di 29 impiegati tecnici.
Sono state avviate le procedure sindacali, nel rispetto della normativa vigente.
La programmazione televisiva e i notiziari giornalistici proseguiranno secondo quanto previsto dagli obblighi di legge. 

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