Milano, 9 ottobre 2013 – CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende nota la nuova composizione del capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) a seguito della emissione di n. 951.900 azioni (pari allo 0,12% del capitale sociale) al servizio dei seguenti piani di stock options, deliberati dal Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2009: piano 2009 I tranche (711.200 az.), piano 2009 straordinario IV tranche (240.700 az.) esercitate in data 30 settembre 2013.
L’attestazione del nuovo capitale sociale è stata depositata all’Ufficio del Registro delle Imprese in data 08/10/2013.
Lo Statuto Sociale aggiornato di CIR è a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet della Società all’indirizzo www.cirgroup.com.
Gruppo Editoriale L’Espresso: siglato accordo non vincolante con Telecom Italia Media sull’integrazione dei multiplex digitali
Roma, 7 ottobre 2013 – Gruppo Editoriale L’Espresso comunica di aver siglato un Term Sheet non vincolante relativo a una possibile integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media, e ciò nell’ottica di valorizzazione degli asset di entrambi anche attraverso la realizzazione di sinergie industriali.
La stipula dell’accordo preliminare è avvenuta a seguito del Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data odierna, che ha condiviso l’interesse a proseguire nel negoziato per la definizione di un accordo definitivo, da sottoporre a tempo debito all’approvazione consiliare.
L’operazione, grazie all’integrazione di cinque Mux con copertura nazionale (tre derivanti da TIMB e due da Rete A) su un’unica piattaforma tecnologica digitale, creerebbe l’operatore di rete indipendente leader in Italia.
Cir: Lodo Mondadori, risarcimento ammonta a circa € 494 milioni
Milano, 17 settembre 2013 – Cir-Compagnie Industriali Riunite SpA rende noto che, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione civile sul Lodo Mondadori, l’importo definitivo del risarcimento riconosciuto alla società ammonta a circa 494 milioni di euro.
Cofide: depositata Relazione Finanziaria semestrale
Cir: depositata Relazione Finanziaria semestrale
Milano, 5 agosto 2013 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. informa che la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2013 è a disposizione del pubblico presso la sede legale della società e sul sito internet www.cirgroup.it.
Gruppo Cofide: ricavi del semestre stabili a € 2,4 mld, risultati condizionati dalle svalutazioni
Cir: risultati del primo semestre 2013
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2013
GRUPPO CIR: RICAVI STABILI A € 2,4 MLD
MARGINI E RISULTATO NETTO CONDIZIONATI DA SVALUTAZIONI
Perdita consolidata dovuta alle svalutazioni in Sorgenia, che registra un miglioramento della gestione ordinaria. Senza svalutazioni risultato netto sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2012. Debito consolidato in calo di € 134 mln rispetto a fine 2012
Risultati del primo semestre 2013
Ricavi: € 2.409,6 milioni (+0,1% da € 2.406,9 milioni in H1 2012)
- EBITDA ante svalutazioni: € 225,7 milioni (+28,4% da € 175,8 milioni nel H1 2012)
EBITDA post svalutazioni: € 94,7 milioni (-46,1% da 175,8 milioni nel H1 2012)
Risultato netto ante svalutazioni: -€ 2,5 milioni (€ 0,7 milioni nel H1 2012)Risultato netto post svalutazioni: -€ 164,9 milioni (€ 0,7 milioni nel H1 2012)
Indebitamento finanziario netto consolidato: € 2.370,1 milioni (€ 2.504,4 milioni al 31/12/2012)
Eccedenza finanziaria netta della capogruppo: € 47,7 milioni (€ 33,2 milioni al 31/12/2012)
Milano, 29 luglio 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato i risultati del gruppo al 30 giugno 2013.
Andamento della gestione- Il gruppo CIR, in un difficile contesto economico, ha ottenuto nel primo semestre del 2013 ricavi sostanzialmente in linea con il 2012 a € 2,4 miliardi, mentre il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato netto sono stati condizionati da svalutazioni di attività effettuate dal gruppo Sorgenia. La perdita netta del periodo, pari a € 164,9 milioni, è dovuta quasi interamente alle svalutazioni. La gestione ordinaria presenta invece un EBITDA in crescita del 28,4% a € 225,7 milioni e un risultato netto pari a -€ 2,5 milioni, sostanzialmente in linea con quello registrato nello stesso periodo del 2012. Tre delle quattro principali controllate del gruppo (Espresso, Sogefi e KOS) hanno chiuso il primo semestre con un risultato netto positivo.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel primo semestre del 2013 sono ammontati a € 2.409,6 milioni, sostanzialmente stabili (+0,1%) rispetto a € 2.406,9 milioni nel corrispondente periodo del 2012.
L’EBITDA ante svalutazioni è stato pari a € 225,7 milioni rispetto a € 175,8 milioni nel primo semestre del 2012 (+28,4%). Tale andamento è dovuto prevalentemente all’incremento dell’EBITDA ante svalutazioni di Sorgenia. L’EBITDA post svalutazioni è stato di € 94,7 milioni (3,9% dei ricavi), in calo del 46,1% rispetto al 2012. Tale riduzione è stata determinata dalla svalutazione della partecipazione indiretta in Tirreno Power per € 131 milioni effettuata da Sorgenia.
Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per € 74,2 milioni, a fronte di un onere di € 45,3 milioni nei primi sei mesi del 2012. In particolare, gli oneri finanziari netti sono ammontati a € 70,7 milioni (€ 60,8 milioni nel 2012) e le rettifiche di valore negative di attività finanziarie a € 9,3 milioni (rettifiche positive per € 9,9 milioni nel 2012).
Il risultato netto del gruppo CIR ante svalutazioni è stato pari a –€ 2,5 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato del primo semestre del 2012 (+€ 0,7 milioni). Il contributo delle principali controllate operative del gruppo, al netto delle svalutazioni, è stato positivo per € 6,3 milioni (perdita di € 4,7 milioni nel 2012) grazie agli utili ottenuti da Espresso, Sogefi e KOS, mentre il risultato a livello di holding CIR (incluse le controllate non operative) è stato negativo per € 8,8 milioni (utile di € 5,4 milioni nel 2012). Il risultato netto del gruppo CIR post svalutazioni di attività in Sorgenia è stato invece pari a –€ 164,9 milioni.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2013 ammontava a € 2.370,1 milioni, in calo di € 134 milioni rispetto a € 2.504,4 milioni al 31 dicembre 2012. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da:
– un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello della capogruppo di € 47,7 milioni, in aumento rispetto a € 33,2 milioni al 31 dicembre 2012 principalmente per l’incasso di dividendi; - – un indebitamento netto complessivo delle società operative di € 2.417,8 milioni, in diminuzione rispetto a € 2.537,6 milioni al 31 dicembre 2012 essenzialmente per il miglioramento del capitale circolante e per le dismissioni effettuate nel periodo dal gruppo Sorgenia.
Al 30 giugno 2013 il gruppo CIR impiegava 14.083 dipendenti (13.940 al 31 dicembre 2012).
Attività industriali
Energia: Sorgenia
Sorgenia è uno dei principali operatori nel settore dell’energia elettrica in Italia con circa 500mila clienti e un parco di generazione di circa 5mila Megawatt. La società è controllata da CIR (52,9%) e partecipata dalla principale utility austriaca VERBUND.
I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo semestre sono ammontati a € 1.169,3 milioni, in crescita del 4,5% rispetto al dato del 2012 (€ 1.119,3 milioni) grazie ai maggiori volumi di energia elettrica venduti. I risultati della gestione ordinaria del gruppo Sorgenia nel primo semestre del 2013 sono cresciuti rispetto al corrispondente periodo del 2012. L’EBITDA ante svalutazioni, in particolare, è ammontato a € 103,2 milioni rispetto a € 32,2 milioni nel primo semestre del 2012. L’incremento è dovuto essenzialmente al parziale recupero di marginalità nel settore elettrico, significativamente accentuato dai risultati, difficilmente replicabili, ottenuti nel semestre su alcune specifiche linee di business. L’EBITDA post svalutazioni, comprensivo della rettifica di valore di € 131 milioni a seguito di impairment test sulla partecipazione indiretta in Tirreno Power (consolidata a patrimonio netto), è stato pari a -€ 27,8 milioni. La perdita netta del semestre, pari a € 206,3 milioni (perdita di € 54,1 milioni nel primo semestre del 2012), è per la quasi totalità dovuta a svalutazioni di attività per complessivi € 190,5 milioni. In dettaglio, a seguito di impairment test, Sorgenia ha effettuato svalutazioni in Tirreno Power, nelle fonti rinnovabili, nell’esplorazione e produzione di idrocarburi e di alcuni crediti fiscali.
Proseguono le azioni avviate da Sorgenia negli scorsi trimestri per fare fronte alla recessione in atto in Italia e alle difficoltà del mercato energetico nazionale. In particolare la società è impegnata su due obiettivi prioritari: riduzione dell’indebitamento e recupero di marginalità.
Lo scorso 17 luglio Sorgenia ha annunciato che il dottor Andrea Mangoni sarà nominato nel mese corrente Chief Executive Officer e Presidente del Consiglio di Amministrazione della società.
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 55,9%, è quotato in Borsa.
I ricavi del gruppo Espresso nel primo semestre del 2013, pari a € 369,4 milioni, hanno registrato un calo del 12% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio 2012 (€ 419,8 milioni) come conseguenza della crisi che attraversa l’intero settore.
I ricavi diffusionali, pari a € 144,4 milioni, hanno mostrato una flessione del 7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€ 155,3 milioni) in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani. Le performance delle testate del gruppo sono comunque positive rispetto al mercato.
Sulla base degli ultimi dati Audipress e ADS, la Repubblica si conferma il primo quotidiano italiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute, primato che detiene anche includendo gli abbonati alla versione digitale (oltre 46mila a fine giugno). I ricavi pubblicitari, pari a € 209,6 milioni, hanno registrato una flessione del 16,5% sul primo semestre del 2012, in un mercato in calo del 17,2%. I ricavi diversi, pari a € 15,5 milioni, sono aumentati del 15,4% rispetto al primo semestre 2012, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda televisiva a terzi. I costi totali hanno registrato una riduzione del 7,8%; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,8% grazie alle misure di razionalizzazione tuttora in atto, in particolare nelle aree industriali e amministrative.
L’EBITDA è stato pari a € 33,3 milioni, rispetto a € 60,8 milioni del primo semestre del 2012. In un mercato fortemente colpito dalla crisi economica, il gruppo ha confermato un risultato positivo: nel semestre l’utile netto consolidato è ammontato a € 3,7 milioni contro € 21,2 milioni nell’analogo periodo del 2012.
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 44 stabilimenti in 16 paesi. La società è controllata da CIR (58,3%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nel primo semestre del 2013 sono stati pari a € 681,7 milioni, sostanzialmente in linea rispetto a € 686,8 milioni del primo semestre 2012 (-0,7%; +2,2% a parità di cambi). Il dato beneficia soprattutto del positivo andamento del secondo trimestre, che ha registrato ricavi consolidati in crescita del 3,7% (+6,7% a cambi stabili) a € 352,5 milioni (€ 339,9 milioni nel secondo trimestre del 2012). Nel semestre la Divisione Sistemi Motore ha registrato ricavi per € 416,7 milioni e la Divisione Componenti per sospensioni ricavi pari a € 266,2 milioni (rispettivamente € 412,9 milioni e € 275,1 milioni nell’analogo periodo del 2012). La società prosegue la strategia di focalizzazione sui paesi extra-europei, che hanno raggiunto un’incidenza del 35% sui ricavi totali del gruppo, in crescita di quattro punti percentuali rispetto al primo semestre del 2012.
L’EBITDA è stato pari a € 71,2 milioni, in aumento del 3,9% rispetto al corrispondente periodo del 2012 (€ 68,5 milioni). L’utile netto è ammontato a € 16,2 milioni, in crescita del 3,9% rispetto all’analogo periodo del 2012 (€ 15,6 milioni).
Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (gestione di residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal gruppo AXA Private Equity.
I ricavi di KOS nel primo semestre del 2013 sono ammontati a € 186,5 milioni, in crescita del 4,4% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2012 (€ 178,7 milioni), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività, in particolare le residenze sanitarie assistenziali e i servizi ad alta tecnologia (gestioni ospedaliere). L’EBITDA è stato pari a € 27,4 milioni, in crescita rispetto al dato del primo semestre del 2012 (€ 25 milioni) principalmente a seguito della variazione del perimetro e di sviluppi di attività intraprese nel 2012. L’utile netto del semestre è ammontato a € 6,1 milioni rispetto a € 4,6 milioni nel corrispondente periodo del 2012. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2013 era pari a € 173,6 milioni rispetto a € 170,9 milioni al 31 marzo 2013.
Il gruppo KOS gestisce a oggi 64 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di 5.865 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono circa 900 in fase di realizzazione. Proseguono, inoltre, le attività in fase di start up in India dove, nella seconda metà del 2011, il gruppo KOS ha costituito la joint venture ClearMedi Healthcare LTD.
Controllata al 51% dal gruppo KOS e al 49% da un operatore locale, la società è attiva nel settore della fornitura in outsourcing di tecnologie diagnostiche e terapeutiche a ospedali indiani.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di private equity e partecipazioni di minoranza, venture capital e altri investimenti.
Il gruppo CIR, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie dirette nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2013 pari a € 91,4 milioni) e il fondo di venture capital CIR Ventures (fair value al 30 giugno pari a € 6,2 milioni). Tra gli altri investimenti si segnala la partecipazione di circa il 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 30 giugno 2013 ammontava a € 65 milioni.
Risultato della capogruppo CIR SpA
La società capogruppo CIR SpA ha ottenuto nel primo semestre un utile netto di € 21,2 milioni, in crescita rispetto a un utile di € 19,8 milioni nel primo semestre del 2012.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2013
L’andamento del gruppo CIR nella seconda parte del 2013 sarà influenzato dall’evoluzione del contesto macroeconomico, in particolare dall’andamento dell’economia italiana, caratterizzata da una perdurante recessione la cui intensità non è al momento prevedibile. In questo contesto tutte le principali controllate operative del gruppo proseguiranno le azioni di efficienza gestionale senza tuttavia rinunciare alle iniziative di sviluppo delle attività. Il risultato netto consolidato dell’intero esercizio sarà condizionato dalle perdite da svalutazioni registrate nel primo semestre.
Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2013
La società, che ha un rating BB con outlook stabile rilasciato da Standard&Poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 30 giugno 2013.
Conference call
I risultati della gestione relativa al primo semestre del 2013 saranno illustrati oggi alle ore 13.30 CEST dal presidente di CIR, Rodolfo De Benedetti, nel corso di una conference call. I giornalisti potranno seguire la presentazione al telefono, in modalità listen only, collegandosi al numero +39 02 805 88 27, o in webcast sul sito www.cirgroup.com.
Gruppo Espresso: risultati del primo semestre 2013
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2013
IN UN MERCATO FORTEMENTE COLPITO DALLA CRISI ECONOMICA
IL GRUPPO CONFERMA UN RISULTATO POSITIVO: UTILE NETTO A €3,7 MN
L’INDEBITAMENTO DIMINUISCE A € 86,1 MN (€ 108,1 MN A DICEMBRE 2012)
I RICAVI CONSOLIDATI SONO PARI A € 369,4 MN (-12%)
Roma, 24 luglio 2013 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2013 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.
Andamento del mercato
Nel primo semestre dell’esercizio il perdurare della recessione economica ha avuto significativi riflessi sul settore editoriale, che ha registrato trend negativi sia per quanto concerne la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Nei primi cinque mesi del 2013 gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un calo del 17,2% rispetto al corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Media Research).
Tutti i mezzi tradizionali hanno riportato flessioni significative della raccolta: la stampa (-23,7%), la televisione (-16,2%) e la radio (-14,6%). Anche internet, dopo anni di crescita sostenuta, ha registrato una battuta d’arresto (-0,3%, esclusi i motori di ricerca in quanto non rilevati da Nielsen).
Per quanto concerne in particolare gli investimenti pubblicitari sulla stampa, quotidiani e periodici hanno riportato flessioni analoghe (-23,3% e -24,4% rispettivamente), mentre una significativa differenza si nota tra l’andamento della pubblicità nazionale, che scende del 27,8%, e quello della locale, che registra un calo meno accentuato, -17%.
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa, progressivo a maggio) indicano una flessione delle vendite dei quotidiani del 7,7%.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2013
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €369,4mn, registrano un calo del 12% rispetto al primo semestre del 2012 (€419,8mn), come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore.
I ricavi diffusionali, pari a €144,4mn, mostrano una flessione del 7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€155,3mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-7,7%).
Le performance delle testate del Gruppo sono positive rispetto al mercato.
Sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2013/I) e ADS (Maggio 2013), la Repubblica si riconferma il primo quotidiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge), primato che detiene anche includendo gli abbonati alla versione digitale (oltre 46 mila a fine giugno).
Con riferimento agli sviluppi digitali, considerando, oltre alla versione digitale del quotidiano (Repubblica+), anche i restanti servizi digitali forniti dallo stesso (in particolare Repubblica Mobile), gli abbonati sono oggi oltre 70 mila, in crescita del 45% rispetto a fine giugno 2012. Gli abbonati totali a tutte le edizioni digitali delle testate di Gruppo sono oltre 90 mila.
Il network dei quotidiani locali, sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, registra 3,1 milioni di lettori medi giornalieri ed, infine, L’Espresso è al primo posto tra i newsmagazines con 2,2 milioni di lettori.
I ricavi pubblicitari, pari a €209,6mn, hanno registrato una flessione del 16,5% sul primo semestre del 2012, in un mercato in calo del 17,2%.
Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 23,1% (-23,7% per il mercato), con una flessione più accentuata per i periodici e più contenuta per i quotidiani locali.
Anche le radio subiscono un calo sensibile, -13,7% (-14,6% per il mercato).
Positiva, invece, l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 3,4%, malgrado la dinamica non più favorevole del mercato (-0,3%). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento delle audience dei siti del Gruppo: essi hanno registrato una media di 3,1 milioni di utenti unici giornalieri, con un incremento del 24,4% rispetto al valore medio del corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Site Census). In particolare Repubblica.it ha registrato un +20,3%, confermandosi come primo sito di news in lingua italiana, ed i siti dei quotidiani locali un +45%.
Come è possibile constatare dai dati riportati, in tutti i mezzi il Gruppo ha registrato andamenti della raccolta pubblicitaria leggermente meno negativi del mercato e quindi incrementato le proprie quote di mercato.
I ricavi diversi, pari a €15,5mn, sono aumentati del 15,4% rispetto al primo semestre 2012, grazie alla crescita dell’attività di affitto di banda televisiva a terzi.
I costi totali registrano una riduzione del 7,8%; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,8%, grazie alle misure di razionalizzazione tuttora in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €33,3mn rispetto ai €60,8mn del primo semestre 2012.
Tutte le aree di attività tradizionale registrano una flessione del margine operativo lordo a causa del generalizzato decremento dei ricavi pubblicitari; il calo risulta più consistente per la stampa nazionale (la Repubblica ed i periodici), in quanto quest’ultima ha subito una contrazione più significativa della raccolta pubblicitaria; i risultati di quotidiani locali e radio mostrano una maggiore tenuta; infine, migliora leggermente il risultato dell’attività digitale.
Il risultato operativo consolidato è pari a €17,8mn rispetto ai €42,1mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €3,7mn, contro €21,2mn nel primo semestre del 2012.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€108,1mn di fine 2012 ai -€86,1mn del 30 giugno 2013 con un avanzo finanziario di €22,1mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.502 dipendenti. L’organico medio del periodo è inferiore del 4,8% rispetto al primo semestre del 2012.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Principali eventi successivi alla chiusura del primo semestre dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso dell’ultimo quinquennio l’industria editoriale italiana ha registrato significativi decrementi dei ricavi a causa, principalmente, dell’andamento negativo degli investimenti pubblicitari, che hanno subito la prima drastica riduzione nel 2009 e poi nuovamente e con intensità equivalente nel 2012, periodi entrambi caratterizzati da un’economia in fase fortemente recessiva.
Per illustrare quanto precede è sufficiente considerare che, sulla base dei dati Nielsen, gli investimenti pubblicitari nel 2012 sono diminuiti, in termini nominali, del 24% rispetto a quelli del 2007 e gli investimenti sulla stampa hanno registrato, nello stesso periodo, una riduzione del 44%.
Alle difficoltà di cui sopra, si sono aggiunte quelle relative alle diffusioni di quotidiani e periodici, interessate non solo dalla generale crisi dei consumi ma anche dal processo di trasformazione digitale.
Il primo semestre del 2013 ha riproposto un’evoluzione estremamente critica sia della raccolta pubblicitaria (-17%) che delle diffusioni. Peraltro l’evoluzione mensile della raccolta, allo stato, non lascia intravedere alcuna ripresa.
Il nostro Gruppo ha superato brillantemente la crisi del 2009, recuperando nel 2011 i livelli di redditività pre-crisi e conseguendo una significativa riduzione dell’indebitamento, grazie al processo di profonda ristrutturazione realizzato nel biennio 2009-2010.
A fronte della seconda ondata di crisi, manifestatasi nell’ultimo trimestre del 2011 e tuttora in corso, il Gruppo ha messo in atto piani per l’accelerazione dello sviluppo digitale da un lato e per ulteriori riduzioni dei costi dall’altro.
Ciò ha consentito di attenuare gli impatti negativi della crisi, registrando nel 2012 risultati positivi in un settore altamente deficitario e conseguendo, anche nel primo semestre del 2013, un risultato leggermente positivo.
La prospettiva 2013 resta comunque molto incerta a causa del perdurare della fase recessiva, che influenza fortemente gli investimenti pubblicitari.
Rispetto a questi ultimi, il calo registrato nel primo semestre del 2013 potrebbe ragionevolmente attenuarsi nella seconda parte dell’anno, tenuto conto della progressiva contrazione già subita dagli stessi nel corso del 2012; non può tuttavia escludersi, alla luce del contesto economico attuale, che il gap dei primi sei mesi del 2013 sul corrispondente periodo del 2012 possa essere confermato per tutto l’esercizio.
Lo sviluppo del digitale, il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali e la riduzione dei costi restano le linee guida della gestione del Gruppo; con riferimento ai costi, tenuto conto della situazione, il Gruppo prevede di intraprendere nuove e incisive azioni di riduzione.
Sogefi (gruppo Cir): risultati del primo semestre 2013
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2013
SOGEFI (GRUPPO CIR): SEMESTRE POSITIVO CON UN SECONDO TRIMESTRE IN FORTE CRESCITA
RISULTATO OPERATIVO € 51,3 MLN (+4,7%), EBIT € 43,2 MLN (+16,6%)UTILE NETTO € 16,2 MLN (+3,9%)
Il gruppo ottiene nel semestre margini e utile in crescita, invertendo il trend del primo trimestre.
Il risultato operativo supera € 50 milioni e cresce del 4,7% (+20,1% solo nel secondo trimestre).
L’EBIT nei sei mesi cresce del 16,6% rispetto al 2012 con un margine del 6,3% (in aumento di 0,9 punti).
Nel secondo trimestre margine EBIT al 7,1% rispetto al 4,9% dello stesso periodo del 2012
I ricavi, sostanzialmente stabili, a parità di cambi crescono del 2,2% (+6,7% nel solo secondo trimestre), nonostante la crisi dell’auto in Europa.
Prosegue la crescita nei mercati extra-europei, il cui peso sui ricavi del gruppo sale al 35% (31% del primo semestre del 2012).
Il Nord America, con vendite per circa € 90 milioni (+18,4%), incide per il 13,1% sul totale. Ricavi in Asia +34%, Mercosur +9,2%
Risultati consolidati del H1 2013
Ricavi: € 681,7 milioni (-0,7% da € 686,8 milioni nel H1 2012; +2,2% a cambi stabili)
Risultato operativo: € 51,3 milioni (+4,7% da € 49 milioni nel H1 2012
EBIT: € 43,2 milioni (+16,6 % da € 37,1 milioni nel H1 2012)
Utile netto: € 16,2 milioni (+3,9% da € 15,6 milioni nel H1 2012)
Indebitamento netto: € 341,1 milioni (€ 311,9 milioni al 31/3/2013
Milano, 23 luglio 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo per il primo semestre del 2013.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 21 paesi e 18 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nei primi sei mesi dell’esercizio, a fronte di ricavi sostanzialmente stabili (ma con una crescita del 2,2% a parità di cambi), Sogefi è riuscita a realizzare un significativo incremento della redditività rispetto al corrispondente periodo del 2012, invertendo l’andamento registrato nel primo trimestre. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla continua strategia di focalizzazione sui paesi extra-europei, che hanno raggiunto un’incidenza del 35% sui ricavi totali del gruppo, in crescita di quattro punti percentuali rispetto al primo semestre del 2012.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato automobilistico mondiale nei primi sei mesi del 2013, l’incremento delle nuove immatricolazioni negli Stati Uniti (+8% rispetto ai primi sei mesi del 2012), in Brasile (+4,8%) e in Cina (13%) ha compensato la persistente debolezza dell’Europa (-6,6%).
Risultati consolidati
Sogefi ha chiuso il semestre con ricavi consolidati a € 681,7 milioni, sostanzialmente in linea rispetto a € 686,8 milioni del primo semestre 2012 (-0,7%; +2,2% a parità di cambi). Il dato beneficia soprattutto del positivo andamento del secondo trimestre, che ha registrato ricavi consolidati in crescita del 3,7% (+6,7% a cambi stabili) a € 352,5 milioni (€ 339,9 milioni nel secondo trimestre del 2012).
Nel semestre la Divisione Sistemi Motore ha registrato ricavi per € 416,7 milioni e la Divisione Componenti per sospensioni ricavi pari a €266,2 milioni (rispettivamente € 412,9 milioni e € 275,1 milioni nell’analogo periodo del 2012). Nel secondo trimestre, in particolare, entrambe le divisioni hanno contribuito alla crescita dei ricavi: la Divisione Sistemi Motore ha registrato l’aumento maggiore (+5,0% a € 214,8 milioni rispetto a € 204,6 milioni nel secondo trimestre del 2012), mentre la Divisione Componenti ha ottenuto un incremento del 1,8% a € 138,3 milioni (€ 135,8 milioni nel corrispondente periodo del 2012).
Un dato significativo è rappresentato dal continuo processo di rafforzamento nel Nord America, che con ricavi vicini a € 90 milioni nel semestre (+18,4%) rappresenta attualmente il 13,1% delle vendite totali del gruppo (+2,1 punti percentuali rispetto allo scorso anno). Particolarmente importante è anche la crescita in Asia, con ricavi in aumento del 34% rispetto al primo semestre del 2012. Molto positivo, infine, il risultato nell’area Mercosur (+9,2%), che ha evidenziato un andamento superiore al mercato di 2,3 punti percentuali nonostante uno sfavorevole effetto cambio. In Europa Sogefi ha registrato ricavi per € 443,1 milioni, in contrazione del 6,6% rispetto allo scorso anno, in linea con l’andamento di mercato.
Il migliore mix geografico ha poi permesso un incremento del risultato operativo consolidato del semestre, pari a € 51,3 milioni (+4,7%). Il dato è stato trainato dalla forte crescita (+20,1%) registrata nel secondo trimestre (€ 29,3 milioni rispetto a € 24,4 milioni), con un’incidenza sui ricavi cresciuta all’8,3% rispetto al 7,2%.
L’EBITDA (utile prima di ammortamenti, svalutazioni, oneri finanziari e imposte) consolidato del semestre è ammontato a € 71,2 milioni, in crescita del 3,9% rispetto al corrispondente periodo del 2012 (€ 68,5 milioni). Nel secondo trimestre l’incremento è stato del 15% (€ 39,1 milioni), con un’incidenza sui ricavi dell’11,1% (€34 milioni del secondo trimestre del 2012, con un’incidenza sui ricavi del 10%).
L’EBIT nel semestre è stato di € 43,2 milioni, in crescita del 16,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (€ 37,1 milioni). Nel secondo trimestre la crescita è stata del 49,4% a € 25 milioni, con una incidenza sui ricavi del 7,1%, in miglioramento di 2,2 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2012 (€ 16,8 milioni con un’incidenza del 4,9%).
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi nel semestre è stato di € 30,5 milioni, in crescita del 10,7% rispetto all’anno precedente (€ 27,6 milioni). Il risultato nel secondo trimestre si è attestato a € 18 milioni, in crescita del 50,4% rispetto ai € 12 milioni dello scorso esercizio. Il dato, benché in crescita, è influenzato dai maggiori oneri finanziari in seguito al recente processo di rifinanziamento del debito che ha portato alla sostituzione di linee di credito siglate prima della crisi con nuove linee di credito definite agli attuali prezzi di mercato.
Il risultato netto consolidato del semestre è stato positivo per € 16,2 milioni, in crescita del 3,9% rispetto all’analogo periodo del 2012 (€ 15,6 milioni), con un’incidenza sui ricavi stabile al 2,4%. L’utile netto del secondo trimestre è cresciuto del 39,1% a € 9,2 milioni con una incidenza del 2,6% sui ricavi, in miglioramento rispetto al 1,9% registrato nel secondo trimestre del 2012 (€ 6,6 milioni).
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2013 ammontava a € 341,1 milioni (€ 311,9 milioni al 31 marzo 2013 e € 295,8 milioni al 31 dicembre 2012). L’aumento nel trimestre è riconducibile alla distribuzione di dividendi per € 17,2 milioni e all’incremento del capitale circolante legato all’espansione delle attività nei paesi extra-europei.
Al 30 giugno 2013 il patrimonio netto consolidato inclusa la quota degli azionisti terzi era pari a € 192 milioni (€ 200,2 milioni al 31 dicembre 2012).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del primo semestre 2013 erano 6.727, sostanzialmente stabili rispetto ai 6.735 del 31 dicembre 2012.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il 2013 è confermata l’attesa di una leggera crescita del mercato automobilistico a livello globale, con una debolezza sia nella produzione che nelle vendite in Europa, un incremento in Asia e una persistente solidità dei mercati in Nord America e in America Latina.
In tale contesto Sogefi prevede di:
– continuare ad aumentare il percorso di internazionalizzazione del gruppo;
– proseguire la realizzazione di azioni di efficienza, anche attraverso un potenziamento dell’integrazione del gruppo.
Nota dei Legali del gruppo Cir
LODO MONDADORI: NOTA DEI LEGALI DI CIR SULL’UDIENZA IN CASSAZIONE
Roma, 27 giugno 2013 – I difensori di Cir valutano positivamente le conclusioni esposte in data odierna dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, che ha confermato la fondatezza dell’azione della società e il diritto al risarcimento dell’ingente danno patrimoniale e non patrimoniale sofferto per la corruzione di un giudice da parte di Fininvest nella vicenda del Lodo Mondadori. Attendono fiduciosi la decisione della Corte, anche sui marginali aspetti per i quali la Procura ha ritenuto di ravvisare un difetto di motivazione della sentenza impugnata, peraltro ad avviso dei difensori di Cir non sussistente. Tali marginali aspetti non intaccano comunque la sostanza della decisione della Corte d’Appello di Milano.
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