IL PRESENTE COMUNICATO (E LE INFORMAZIONI IVI CONTENUTE) NON POTRÀ ESSERE PUBBLICATO O DISTRIBUITO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D’AMERICA, AUSTRALIA, CANADA O GIAPPONE O QUALSIASI ALTRA GIURISDIZIONE NELLA QUALE TALE DISTRIBUZIONE SAREBBE VIETATA DALLELEGGI APPLICABILI.
NOT FOR PUBLICATION OR RELEASE, DIRECTLY OR INDIRECTLY, IN OR INTO THE UNITED STATES OF AMERICA, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN OR IN OR TO ANY OTHER JURISDICTION IN WHICH SUCH DISTRIBUTION WOULD BE PROHIBITED BY APPLICABLE LAWS.
Concluso con successo il collocamento del prestito obbligazionario equity linked di Euro 100 milioni
Roma, 2 aprile 2014 – Facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data odierna, Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. (la “Società”) annuncia di aver concluso il collocamento del prestito obbligazionario c.d. equity linked (il “Collocamento”) con una durata di 5 anni (le “Obbligazioni”). L’importo nominale aggregato delle Obbligazioni è di Euro 100 milioni.
Le Obbligazioni saranno emesse alla pari con un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e, fatto salvo il caso in cui le stesse siano precedentemente convertite, rimborsate o acquistate e cancellate, saranno rimborsate alla pari il 9 aprile 2019.
Le Obbligazioni avranno una cedola semestrale a tasso fisso del 2,625% annuo.
Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni nelle azioni ordinarie della Società (Le “Azioni”) è di Euro 2,1523 ed è stato fissato mediante applicazione di un premio del 30% al di sopra del prezzo medio ponderato delle Azioni rilevato sul Mercato Telematico Italiano, gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A., tra ilmomento del lancio e il pricing dell’operazione.
Le Obbligazioni saranno convertibili in Azioni, subordinatamente all’approvazione, da parte dell’assemblea straordinaria della Società (l’“Assemblea Straordinaria”), di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione degli azionisti ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, da riservare esclusivamente al serviziodella conversione delle Obbligazioni (l’“Aumento di Capitale”). L’Assemblea Straordinaria si terrà non più tardi del 31 luglio 2014 (la “ Long-Stop Date ”).
Successivamente a tale approvazione, la Società emetterà un’apposita comunicazione per gli obbligazionisti (la “ Physical Settlement Notice ”). Ai sensi del regolamento delle Obbligazioni (le “Condizioni”), e a partire dalla data indicata nella Physical Settlement Notice, la Società avrà il diritto di soddisfare l’eventuale esercizio dei diritti di conversione (a) mediante consegna di nuove Azioni rivenienti dall’Aumento di Capitale ovvero, a propria scelta, di Azioni presenti nel portafoglio della Società, o (b) mediante il pagamento di un importo in contanti pari al valore di mercato (determinato in conformità alle Condizioni) delle Azioni, o (c) mediante una combinazione di Azioni e contanti.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale sia stato approvato, a scadenza la Società avrà la facoltà di rimborsare le Obbligazioni consegnando una combinazione di Azioni e contanti, come descritto nelle Condizioni.
Nel caso di mancata approvazione dell’Aumento di Capitale entro la Long-Stop Date, la Società potrà entro i 10 giorni di borsa decorrenti dalla Long-Stop Date (la “ Shareholder Event Notice Deadline ”), emettere una comunicazione per gli obbligazionisti (la “ Shareholder Event Notice ”) e procedere al rimborso anticipato integrale (ma non parziale) delle Obbligazioni con pagamento (oltre agli interessi maturati) di un premio in contanti calcolato con le modalità precisate nelle Condizioni.
La Società, insieme a CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, che detiene approssimativamente il 53,59%1 delle Azioni emesse della Società, ha concordato di non collocare sul mercato, in linea con la prassi di mercato, altre Azioni o determinati strumenti finanziari correlati e di non effettuare determinate operazioni derivate relativamente a tali Azioni (salve alcune consuete eccezioni), per un periodo di lock-up che terminerà alla data posteriore fra (x) la data che cade 90 giorni dopo il regolamento delle Obbligazioni e (y) la data dell’Assemblea Straordinaria convocata per approvare l’Aumento di Capitale. CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha inoltre espresso il proprio supporto alla Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, con riferimento agli adempimenti futuri che risultassero dovuti od opportuni in relazione al Prestito Obbligazionario (ivi incluso l’Aumento di Capitale).
Il regolamento delle Obbligazioni è previsto per il 9 aprile 2014.
La Società intende richiedere l’ammissione alla quotazione delle Obbligazioni entro 90 giorni seguenti la data di regolamento delle Obbligazioni su un mercato regolamentato o non regolamentato, operante regolarmente e riconosciuto a livello internazionale, determinato dalla Società, e che ci si attende possa essere il Third Market (MTF) del Vienna Stock Exchange.
L’emissione obbligazionaria permetterà alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. La maggior parte dei proventi netti insieme ad i fondi disponibili della Società saranno utilizzati per finanziare il rimborso del prestito obbligazionario incircolazione emesso dalla Società e denominato “EUR 227.4 million 5.125 per cent. Notes due 2014”. La parte residuale del prestito sarà utilizzata per finanziare l’attività d’impresa.
Mediobanca e UniCredit Bank sono i joint bookrunners del collocamento (i “Joint Bookrunner”).
* * *
Il presente comunicato ha validità soltanto informativa e non costituisce, né è parte di, un’offerta di vendita al pubblico di prodotti finanziari né di una sollecitazione all’investimento in tali prodotti. La distribuzione del presente comunicato e leinformazioni sull’offerta e la vendita degli strumenti finanziari in esso descritti è soggetta a restrizioni di legge in alcune giurisdizioni. I soggetti che leggono il presente comunicato sono tenuti ad informarsi e osservare tali restrizioni.
La documentazione relativa all’offerta delle Obbligazioni non sarà sottoposta all’approvazione di CONSOB ai sensi della normativa applicabile e, pertanto, le Obbligazioni non potranno essere offerte, vendute o distribuite al pubblico nel territorio della Repubblica Italiana tranne che a investitori qualificati, come definiti dall’articolo 100 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 Febbraio 1998, come successivamente modificato (“Testo Unico della Finanza”) e dall’articolo 34-ter, comma 1(b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 Maggio 1999, come successivamente modificato (“Regolamento CONSOB”).
Questo comunicato è diretto solo ai seguenti soggetti nel Regno Unito: investitori professionali, come definiti nell’articolo 19(5) del Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (l’”Order”), high net worth entities e altrisoggetti ai quali questo comunicato può essere trasmesso, ai sensi delle leggi vigenti, che rientrano nelle previsioni dell’articolo 49(2) da (a) a (d) contenuti nell’Order. I soggetti residenti nel Regno Unito che non rientrano in una dellecategorie descritte nel paragrafo precedente non possono prendere parte all’offerta descritta nel presente comunicato e pertanto non devono prendere decisioni di investimento basandosi sulle informazioni contenute nel presente comunicato.
Il presente comunicato non deve essere distribuito, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America (come definiti dalla Regulation S contenuta nello US Securities Act del 1933 e successive modifiche (“Securities Act”)) o nel Canada, inAustralia, in Giappone o in qualsiasi altra giurisdizione in cui l’offerta o vendita delle Obbligazioni sia proibita ai sensi del diritto applicabile. Le Obbligazioni oggetto dell’offerta e le Azioni non sono state, e non saranno, oggetto di registrazione, aisensi dello Securities Act e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti d’America in mancanza di registrazione o di un’apposita esenzione dalla registrazione ai sensi dello Securities Act e delle leggi statali applicabili. Questo comunicato non costituisce né fa parte di un’offerta di vendita di strumenti finanziari o di una sollecitazione all’investimento, né vi sarà alcuna vendita di strumenti finanziari in qualsiasi giurisdizione in cui tale vendita, offerta o sollecitazione fosse illegale. Non vi sarà alcuna offerta pubblica delle Obbligazioni o delle Azioni negli Stati Uniti d’America o in qualsiasi altra giurisdizione. Il presente comunicato non è stato e non sarà inviato via posta o altrimenti distribuito da o negli Stati Uniti d’America o da o in qualsiasi altro paese in cui tale distribuzione sarebbe proibita, e non sarà pubblicato all’interno di pubblicazioni ad ampia diffusione in tali paesi. I destinatari del presente comunicato (inclusi i depositari, le persone autorizzate e trustee) si dovranno astenere dall’inviare via posta o dall’inoltrare, distribuire o altrimenti inviare il presente comunicato da o negli Stati Uniti d’America o da o in qualsiasi altro paese in cui la distribuzione dello stesso sarebbe proibita, o a pubblicazioni ad ampia diffusione in tali paesi.
Le Obbligazioni sono offerte solo ad investitori qualificati (“Investitori Qualificati”) come definiti dalla Direttiva 2003/71/EC, come successivamente modificata dalla Direttiva 2010/73/EU (“Direttiva Prospetto”), ed in accordo con le rispettive leggi di ciascuno dei paesi in cui le Obbligazioni verranno offerte.
Si assume sin d’ora che qualora l’offerta delle Obbligazioni sia rivolta a un investitore in qualità di intermediario finanziario, come definito ai sensi dell’articolo 3(2) della Direttiva Prospetto, tale investitore abbia dichiarato e accettato di non acquistare le Obbligazioni in nome e per conto di soggetti all’interno dello Spazio Economico Europeo diversi dagli Investitori Qualificati, ovvero di soggetti nel Regno Unito o in altri Stati membri (nei quali sia in vigore una normativa analoga) nei confronti dei quali l’investitore medesimo abbia il potere di assumere decisioni in maniera totalmente discrezionale, nonché di non acquistare le Obbligazioni allo scopo di offrirli o rivenderli all’interno dello Spazio Economico Europeo, ove detta circostanza richieda la pubblicazione, da parte della Società, dei Joint Bookrunner o di qualsiasi altro manager, di un prospetto ai sensi dell’articolo 3 della Direttiva Prospetto.
Ciascun Joint Bookrunner agisce esclusivamente nell’interesse della Società e di nessun altro soggetto nell’ambito del Collocamento e non considererà alcun altro soggetto come proprio cliente in relazione al Collocamento e non sarà responsabile nei confronti di alcun altro soggetto diverso dalla Società per fornire le protezioni destinate ai propri clienti o per fornire consulenza in relazione al Collocamento o ai contenuti del presente comunicato o dell’operazione, degli accordi o di altri elementi a cui il presente comunicato si riferisce.
Nessuno dei Joint Bookrunner o delle loro rispettive società controllate, affiliate o dei loro rispettivi dirigenti, impiegati, consulenti, mandatari o altre persone accettano responsabilità o oneri di qualsivoglia natura per, o rilasciano dichiarazioni o garanzie, espresse o implicite, circa la veridicità, accuratezza, completezza o correttezza delle informazioni o opinioni contenute nel presente comunicato (o nel caso un’informazione sia stata omessa dal comunicato) o di ogni altra informazione relativa alla Società, alle sue società controllate o collegate, che siano scritte, orali o in forma visiva o elettronica, e in qualsiasi modo trasmesse o rese disponibili o per perdite derivanti in qualsivoglia modo dall’utilizzo di tale comunicato o dei suoi contenuti o generate in altro modo in connessione allo stesso.
Avvio del collocamento di un prestito obbligazionario equity linked di Euro 100 milioni
IL PRESENTE COMUNICATO (E LE INFORMAZIONI IVI CONTENUTE) NON POTRÀ ESSERE PUBBLICATO O DISTRIBUITO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D’AMERICA, AUSTRALIA, CANADA O GIAPPONE O QUALSIASI ALTRA GIURISDIZIONE NELLA QUALE TALE DISTRIBUZIONE SAREBBE VIETATA DALLELEGGI APPLICABILI.
NOT FOR PUBLICATION OR RELEASE, DIRECTLY OR INDIRECTLY, IN OR INTO THE UNITED STATES OF AMERICA, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN OR IN OR TO ANY OTHER JURISDICTION IN WHICH SUCH DISTRIBUTION WOULD BE PROHIBITED BY APPLICABLE LAWS.
Avvio del collocamento di un prestito obbligazionario equity linked di Euro 100 milioni
Roma, 2 aprile 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. (la “Società”) annuncia l’avvio del collocamento in data odierna di un prestito obbligazionario c.d. equity linked (il “Collocamento”) con durata di 5 anni (le “Obbligazioni”). L’importo nominale aggregato delle Obbligazioni è previsto essere pari ad Euro 100 milioni.
Le Obbligazioni saranno emesse alla pari con un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e, fatto salvo il caso in cui le stesse siano precedentemente convertite, rimborsate o acquistate e cancellate, saranno rimborsate alla pari il 9 aprile 2019. Le Obbligazioni avranno una cedola semestrale a tasso fisso compresa tra il 2.625% e il 3.375% annuo.
Le Obbligazioni saranno convertibili in azioni ordinarie della Società (le “Azioni”), subordinatamente all’approvazione, da parte dell’assemblea straordinaria della Società (l’“Assemblea Straordinaria”), di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione degli azionisti ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione delle Obbligazioni (l’“Aumento di Capitale”). L’Assemblea Straordinaria si terrà non più tardi del 31 luglio 2014 (la “ Long-Stop Date ”).
Successivamente a tale approvazione, la Società emetterà un’apposita comunicazione per gli obbligazionisti (la “ Physical Settlement Notice ”). Ai sensi del regolamento delle Obbligazioni (le “Condizioni”), e a partire dalla data indicata nella Physical Settlement Notice, la Società avrà il diritto di soddisfare l’eventuale esercizio dei diritti di conversione (a) mediante consegna di nuove Azioni rivenienti dall’Aumento di Capitale ovvero, a propria scelta, di Azioni presenti nel portafoglio della Società, o (b) mediante il pagamento di un importo in contanti pari alvalore di mercato (determinato in conformità alle Condizioni) delle Azioni, o (c) mediante una combinazione di Azioni e contanti.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale sia stato approvato, a scadenza la Società avrà la facoltà di rimborsare le Obbligazioni consegnando una combinazione di Azioni e contanti, come descritto nelle Condizioni.
Nel caso di mancata approvazione dell’Aumento di Capitale entro la Long-Stop Date, la Società potrà entro i 10 giorni di borsa decorrenti dalla Long-Stop Date (la “ Shareholder Event Notice Deadline ”), emettere una comunicazione per gli obbligazionisti (la “ Shareholder Event Notice ”) e procedere al rimborso anticipatointegrale (ma non parziale) delle Obbligazioni con pagamento (oltre agli interessi maturati) di un premio in contanti calcolato con le modalità precisate nelle Condizioni.
Il prezzo di conversione iniziale delle Obbligazioni sarà fissato mediante applicazione di un premio compreso tra il 25% e il 30% al di sopra del prezzo medio ponderato delle Azioni rilevato sul Mercato Telematico Italiano, gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A., tra il momento del lancio e il pricing dell’operazione.
Il collocamento è rivolto esclusivamente a investitori qualificati sul mercato italiano e internazionale, con esclusione di Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Giappone e di qualsiasi altra giurisdizione nella quale l’offerta o la vendita delle Obbligazioni sarebbero vietate ai sensi delle leggi applicabili o ai soggetti ivi residenti.
Il regolamento delle Obbligazioni è previsto per il 9 aprile 2014.
La Società intende richiedere l’ammissione alla quotazione delle Obbligazioni entro i 90 giorni seguenti la data di regolamento delle Obbligazioni su un mercato, regolamentato o non-regolamentato, operante regolarmente e riconosciuto a livello internazionale, determinato dalla Società, e che ci si attende possa essere il Third Market (MTF) del Vienna Stock Exchange.
L’emissione obbligazionaria permetterà alla Società di ottenere una più ampia diversificazione delle risorse finanziarie mediante la raccolta di fondi sul mercato dei capitali. La maggior parte dei proventi netti insieme ad i fondi disponibili della Società saranno utilizzati per finanziare il rimborso del prestito obbligazionario incircolazione emesso dalla Società e denominato “EUR 227.4 million 5.125 per cent. Notes due 2014” . La parte residuale del prestito sarà utilizzata per finanziare l’attività d’impresa.
La Società, insieme a CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, che detiene approssimativamente il 53,59% 1 delle Azioni emesse della Società, concorderà di non collocare sul mercato, in linea con la prassi di mercato, altre Azioni o determinati strumenti finanziari correlati e di non effettuare determinate operazioni derivate relativamente a tali Azioni (salve alcune consuete eccezioni), per un periodo di lock-up che terminerà alla data posteriore fra (x) la data che cade 90 giorni dopo il regolamento delle Obbligazioni e (y) la data dell’Assemblea Straordinaria convocata per approvare l’Aumento di Capitale. CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha espresso inoltre il proprio supporto alla Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, con riferimento agli adempimenti futuri che risultassero dovuti od opportuni in vista del Prestito Obbligazionario (ivi incluso l’Aumento di Capitale).
Mediobanca e UniCredit Bank sono i joint bookrunners del collocamento (i “Joint Bookrunner”).
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Il presente comunicato ha validità soltanto informativa e non costituisce, né è parte di, un’offerta di vendita al pubblico di prodotti finanziari né di una sollecitazione all’investimento in tali prodotti. La distribuzione del presente comunicato e leinformazioni sull’offerta e la vendita degli strumenti finanziari in esso descritti è soggetta a restrizioni di legge in alcune giurisdizioni. I soggetti che leggono il presente comunicato sono tenuti ad informarsi e osservare tali restrizioni.
La documentazione relativa all’offerta delle Obbligazioni non sarà sottoposta all’approvazione di CONSOB ai sensi della normativa applicabile e, pertanto, le Obbligazioni non potranno essere offerte, vendute o distribuite al pubblico nelterritorio della Repubblica Italiana tranne che a investitori qualificati, come definiti dall’articolo 100 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 Febbraio 1998, come successivamente modificato (“Testo Unico della Finanza”) e dall’articolo 34-ter,comma 1(b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 Maggio 1999, come successivamente modificato (“Regolamento CONSOB”).
Questo comunicato è diretto solo ai seguenti soggetti nel Regno Unito: investitori professionali, come definiti nell’articolo 19(5) del Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (l’”Order”), high net worth entities e altrisoggetti ai quali questo comunicato può essere trasmesso, ai sensi delle leggi vigenti, che rientrano nelle previsioni dell’articolo 49(2) da (a) a (d) contenuti nell’Order. I soggetti residenti nel Regno Unito che non rientrano in una dellecategorie descritte nel paragrafo precedente non possono prendere parte all’offerta descritta nel presente comunicato e pertanto non devono prendere decisioni di investimento basandosi sulle informazioni contenute nel presente comunicato.
Il presente comunicato non deve essere distribuito, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America (come definiti dalla Regulation S contenuta nello US Securities Act del 1933 e successive modifiche (“Securities Act”)) o nel Canada, inAustralia, in Giappone o in qualsiasi altra giurisdizione in cui l’offerta o vendita delle Obbligazioni sia proibita ai sensi del diritto applicabile. Le Obbligazioni oggetto dell’offerta e le Azioni non sono state, e non saranno, oggetto di registrazione, aisensi dello Securities Act e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti d’America in mancanza di registrazione o di un’apposita esenzione dalla registrazione ai sensi dello Securities Act e delle leggi statali applicabili. Questo comunicato non costituisce né fa parte di un’offerta di vendita di strumenti finanziari o di una sollecitazione all’investimento, né vi sarà alcuna vendita di strumenti finanziari in qualsiasi giurisdizione in cui tale vendita, offerta o sollecitazione fosse illegale. Non vi sarà alcuna offerta pubblica delle Obbligazioni o delle Azioni negli Stati Uniti d’America o in qualsiasi altra giurisdizione.
Il presente comunicato non è stato e non sarà inviato via posta o altrimenti distribuito da o negli Stati Uniti d’America o da o in qualsiasi altro paese in cui tale distribuzione sarebbe proibita, e non sarà pubblicato all’interno di pubblicazioni ad ampia diffusione in tali paesi. I destinatari del presente comunicato (inclusi i depositari, le persone autorizzate e trustee) si dovranno astenere dall’inviare via posta o dall’inoltrare, distribuire o altrimenti inviare il presente comunicato da o negli Stati Uniti d’America o da o in qualsiasi altro paese in cui la distribuzione dello stesso sarebbe proibita, o a pubblicazioni ad ampia diffusione in tali paesi.
Le Obbligazioni sono offerte solo ad investitori qualificati (“Investitori Qualificati”) come definiti dalla Direttiva 2003/71/EC, come successivamente modificata dalla Direttiva 2010/73/EU (“Direttiva Prospetto”), ed in accordo con le rispettive leggi di ciascuno dei paesi in cui le Obbligazioni verranno offerte.
Si assume sin d’ora che qualora l’offerta delle Obbligazioni sia rivolta a un investitore in qualità di intermediario finanziario, come definito ai sensi dell’articolo 3(2) della Direttiva Prospetto, tale investitore abbia dichiarato e accettato di non acquistare le Obbligazioni in nome e per conto di soggetti all’interno dello Spazio Economico Europeo diversi dagli Investitori Qualificati, ovvero di soggetti nel Regno Unito o in altri Stati membri (nei quali sia in vigore una normativa analoga) nei confronti dei quali l’investitore medesimo abbia il potere di assumere decisioni in maniera totalmente discrezionale, nonché di non acquistare le Obbligazioni allo scopo di offrirli o rivenderli all’interno dello Spazio Economico Europeo, ove detta circostanza richieda la pubblicazione, da parte della Società, dei Joint Bookrunner o di qualsiasi altro manager, di un prospetto ai sensi dell’articolo 3 della Direttiva Prospetto.
Ciascun Joint Bookrunner agisce esclusivamente nell’interesse della Società e di nessun altro soggetto nell’ambito del Collocamento e non considererà alcun altro soggetto come proprio cliente in relazione al Collocamento e non sarà responsabile nei confronti di alcun altro soggetto diverso dalla Società per fornire le protezioni destinate ai propri clienti o per fornire consulenza in relazione al Collocamento o ai contenuti del presente comunicato o dell’operazione, degli accordi o di altri elementi a cui il presente comunicato si riferisce.
Nessuno dei Joint Bookrunner o delle loro rispettive società controllate, affiliate o dei loro rispettivi dirigenti, impiegati, consulenti, mandatari o altre persone accettano responsabilità o oneri di qualsivoglia natura per, o rilasciano dichiarazioni ogaranzie, espresse o implicite, circa la veridicità, accuratezza, completezza o correttezza delle informazioni o opinioni contenute nel presente comunicato (o nel caso un’informazione sia stata omessa dal comunicato) o di ogni altra informazione relativa alla Società, alle sue società controllate o collegate, che siano scritte, orali o in forma visiva o elettronica, e in qualsiasi modo trasmesse o rese disponibili o per perdite derivanti in qualsivoglia modo dall’utilizzo di tale comunicato o dei suoi contenuti o generate in altro modo in connessione allo stesso.
Cir: aggiornamento su situazione finanziaria e ristrutturazione del debito di Sorgenia
Milano, 1 aprile 2014 – CIR S.p.A., facendo seguito alla comunicazione dello scorso 17 febbraio e su richiesta della Consob, rende note alcune informazioni aggiornate in merito alla situazione finanziaria della controllata Sorgenia e alle negoziazioni in corso sulla ristrutturazione del debito di tale società, anche in relazione a indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime settimane.
· Trattative in corso con gli istituti finanziatori sulla ristrutturazione del debito. Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono. In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra CIR e le banche finanziatrici, CIR ha confermato la propria disponibilità a supportare il piano di ristrutturazione del gruppo Sorgenia comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta. Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria.
· Restrizioni e revoche delle linee di credito e riflessi sul gruppo Sorgenia. Le azioni di sospensione e revoca delle linee di credito poste in essere dalle banche hanno determinato, secondo quanto riportato dal management della società, una contrazione significativa delle disponibilità finanziarie del gruppo Sorgenia. Tali azioni hanno interessato le linee per cassa, le linee per anticipo commerciale, le linee per firma e le linee di credito su operatività in derivati. L’operatività del gruppo Sorgenia ha ovviamente risentito negativamente di tali azioni. In particolare, il mancato accesso alle linee di credito ha determinato inefficienze nella gestione ordinaria, con conseguenti ripercussioni anche di natura economica.
· Orizzonte temporale per fare fronte alle scadenze. Il management di Sorgenia, coerentemente con le indicazioni del Consiglio di Amministrazione della società, ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa prospettato nella comunicazione dello scorso 17 febbraio e ipotizzato per la fine del mese di marzo. Tali azioni hanno previsto, in particolare, interventi sul capitale circolante. Per il corrente mese di aprile la società è impegnata, anche attraverso il perfezionamento di alcune operazioni straordinarie, a ridurre i rischi di situazioni di tensione finanziaria. Si segnala comunque che sono tuttora presenti alcuni profili di incertezza sul perfezionamento di tali operazioni legati alle contenute tempistiche con le quali devono essere realizzate. Eventuali nuovi rischi di deficit di cassa saranno tempestivamente comunicati al mercato.
· Considerazioni in merito alla continuità aziendale del gruppo Sorgenia. Il mantenimento della continuità aziendale del gruppo Sorgenia è legato al recupero della normale operatività bancaria. Potrà avere, inoltre, un impatto significativo l’esito delle discussioni sulla ristrutturazione dell’indebitamento.
· Possibile rimborso anticipato del bond CIR 2024. La società, al momento, non ha ricevuto alcuna comunicazione dal Trustee in merito al possibile rimborso anticipato del bond.
Sogefi premiata da General Motors tra i migliori fornitori del 2013
La società si è aggiudicata il premio “Supplier of the Year” per i sistemi di aspirazione aria.
GM è il quarto cliente di Sogefi per fatturato (circa € 120 milioni nel 2013)
Milano, 26 marzo 2014 – Sogefi, società di componentistica auto del gruppo Cir, è stata premiata da General Motors come fornitore dell’anno 2013 nella categoria sistemi di aspirazione aria. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato di Sogefi Guglielmo Fiocchi nel corso di una cerimonia ufficiale tenutasi a Detroit, alla presenza del nuovo CEO di GM Mary Barra.
Il premio “Supplier of the Year”, giunto alla 22ᵃ edizione, è riservato a meno dell’1% dei fornitori di General Motors. Il riconoscimento viene attribuito ad aziende di componentistica in grado di garantire tecnologie innovative, qualità superiore, ottimi livelli di servizio e soluzioni competitive.
Il costruttore americano è il quarto cliente di Sogefi in termini di fatturato, pari a circa € 120 milioni nel 2013 (su un totale di oltre € 1,3 miliardi). Sogefi serve General Motors nei componenti per sospensioni e soprattutto nei sistemi motore in Nord e Sud America, Europa e da alcuni mesi anche in India e Cina.
Gruppo L’Espresso (gruppo Cir): risultati 2013
Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2013
GRUPPO ESPRESSO, NONOSTANTE LA CRISI ABBIA COLPITO DURAMENTE IL SETTORE DELL’EDITORIA, CONSEGUE UN UTILE NETTO PARI A €3,7 MN
L’INDEBITAMENTO NETTO MIGLIORA ULTERIORMENTE, PASSANDO DA €108,1MN A €73,5 MN, CON UN AVANZO FINANZIARIO DI €34,6 MN
Roma, 26 febbraio 2014 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2013 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.
Andamento del mercato
Nel corso del 2013 il perdurare della recessione economica ha avuto significativi riflessi sul settore editoriale, che ha registrato andamenti negativi sia per quanto concerne la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Gli investimenti pubblicitari, secondo i dati Nielsen Media Research, hanno mostrato un calo del 12,3% rispetto al 2012.
Tutti i mezzi tradizionali hanno riportato flessioni significative della raccolta: la stampa (-21,2%), la televisione (-10,0%) e la radio (-9,3%). Anche internet, dopo anni di crescita sostenuta, ha registrato una battuta d’arresto (-1,8%, esclusi i motori di ricerca in quanto non rilevati da Nielsen).
Per quanto concerne in particolare gli investimenti pubblicitari sulla stampa, sia quotidiani che periodici hanno riportato flessioni molto significative (-19,5% e -23,9% rispettivamente); la pubblicità nazionale è scesa del 24,5% e quella locale ha registrato un calo meno accentuato, -14,7%.
Quanto alle diffusioni, il trend declinante già registrato nei passati esercizi si è accentuato, in un contesto di generalizzata crisi dei consumi, sia per i quotidiani che per i periodici: stime interne basate su dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano nel 2013 una flessione delle vendite dei quotidiani del 10,1%.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2013
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €711,6mn, registrano un calo del 12,4% rispetto al 2012 (€812,7mn), come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore.
I ricavi diffusionali, pari a €248,0mn, mostrano una flessione del 5,8% rispetto all’esercizio precedente (€263,2mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-10,1%).
Le buone performance delle testate del Gruppo, in rapporto ai segmenti di mercato di riferimento, si confermano anche nel 2013.
Sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2013/III) e ADS (Dicembre 2013), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge).
Prosegue, inoltre, lo sviluppo dei prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile), che a dicembre 2013 hanno superato i 75 mila abbonati.
Il network dei quotidiani locali, sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, registra 3 milioni di lettori medi giornalieri ed, infine, L’Espresso è al primo posto tra i newsmagazines con 2 milioni di lettori. Complessivamente il Gruppo a fine dicembre ha superato i 96 mila abbonati alle edizioni digitali di tutte le sue testate giornalistiche.
I ricavi pubblicitari, pari a €403,0mn, hanno registrato una flessione del 15,4% sull’esercizio precedente.
Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 19,5%, con una contrazione inferiore a quella dell’intero comparto (-21,2%); la flessione è risultata più accentuata per i periodici e più contenuta per i quotidiani locali.
Anche le radio subiscono un calo sensibile, -9,5%, sostanzialmente in linea con quello dell’intero comparto (-9,3%).
Sostanzialmente stabile, infine, la raccolta su internet, -0,9%, in un mercato che ha registrato una leggera flessione (-1,8%). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento delle audience dei siti del Gruppo: essi hanno raggiunto una media di 1,8 milioni di unique browser giornalieri, con un incremento del 4% rispetto al 2012 (dati AWDB, esclusi utenti tablet e smartphone). In particolare, Repubblica.it ha registrato 1,4 milioni di utenti unici nel giorno medio, confermandosi come primo sito di news in lingua italiana e portando il proprio vantaggio sul secondo sito di informazione al +24% (dati AWDB), ed anche i siti dei quotidiani locali hanno mostrato un significativo sviluppo con un +17% di audience.
I ricavi diversi, pari a €27,0mn, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2012 (€28,6mn).
I costi totali registrano una riduzione del 9,6%; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono aumentati in quanto attività in sviluppo, si registra un calo dell’11,2%, grazie alle ulteriori misure di razionalizzazione poste in essere, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €63,5mn rispetto ai €102,4mn del 2012; la società ha registrato €16,8mn di oneri di riorganizzazione.
Il calo del margine operativo lordo ha riguardato in modo particolare le attività più fortemente esposte all’andamento del mercato pubblicitario, radio e quotidiano nazionale; buona, invece, la tenuta del margine operativo lordo dei quotidiani locali, relativamente ai quali il calo del fatturato è stato interamente compensato con la riduzione dei costi.
Il risultato operativo consolidato è pari a €31,3mn rispetto ai €60,4mn dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di €3,7mn, contro €21,8mn del 2012.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€108,1mn di fine 2012 ai -€73,5mn del 31 dicembre 2013 con un avanzo finanziario di €34,6mn.
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine dicembre a 2.425 dipendenti, in diminuzione di 111 unità rispetto al 31 dicembre 2012. L’organico medio del periodo è sceso del 4,7% rispetto a quello dell’esercizio precedente, passando da 2.614 a 2.492 dipendenti.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Il bilancio 2013 della capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €342,7mn (€403,9mn nel 2012). Il risultato operativo si è attestato a €1,2mn (€21,8mn nel 2012). Il risultato netto è stato pari a €21,5mn (€33,9mn nel 2012).
Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2013
Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci, convocata per il giorno 16 aprile 2014, di non distribuire, relativamente all’esercizio 2013, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Verifica dell’esistenza dei requisiti d’indipendenza dei consiglieri e dei sindaci Il Consiglio di amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Giorgio Di Giorgio, la d.ssa Silvia Merlo, l’ing. Elisabetta Oliveri, il prof. Tiziano Onesti, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.
Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso dell’ultimo quinquennio l’industria editoriale italiana ha registrato significativi decrementi dei ricavi a causa, principalmente, dell’andamento negativo degli investimenti pubblicitari, che hanno subito la prima drastica riduzione nel 2009 e poi nuovamente e con intensità equivalente nel 2012, periodi entrambi caratterizzati da un’economia in fase fortemente recessiva.
Per illustrare quanto precede è sufficiente considerare che, sulla base dei dati Nielsen, gli investimenti pubblicitari nel 2013 sono diminuiti, in termini nominali, del 36% rispetto a quelli del 2007 e gli investimenti sulla stampa hanno registrato, nello stesso periodo, una riduzione del 57,5%. Alle difficoltà di cui sopra, si sono aggiunte quelle relative alle diffusioni di quotidiani e periodici, interessate non solo dalla generale crisi dei consumi ma anche dal processo di trasformazione digitale.
Il nostro Gruppo ha superato brillantemente la crisi del 2009, recuperando nel 2011 i livelli di redditività pre-crisi e conseguendo una forte riduzione dell’indebitamento, grazie al processo di profonda ristrutturazione realizzato nel biennio 2009-2010.
A fronte della seconda ondata di crisi, manifestatasi nell’ultimo trimestre del 2011 e perdurata nei due esercizi successivi, il Gruppo ha messo in atto piani per l’accelerazione dello sviluppo digitale da un lato e per ulteriori riduzioni dei costi dall’altro.
Ciò ha consentito di attenuare gli impatti negativi della crisi, registrando nel 2012 risultati positivi in un settore altamente deficitario e conseguendo un risultato leggermente positivo anche nel 2013.
Per l’esercizio 2014, il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del Gruppo.
Con riferimento ai costi, il Gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione.
Con riferimento alla valorizzazione degli asset televisivi, si segnala che ad inizio ottobre il Gruppo ha siglato un accordo non vincolante relativo ad una possibile integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom ltalia Media. L’operazione attualmente in fase di negoziazione, grazie all’integrazione dei Mux di TIMB e di Rete A su un’unica piattaforma tecnologica digitale, creerebbe 1’operatore di rete indipendente leader in Italia.
Per quanto riguarda le attese sui risultati dell’esercizio 2014 la visibilità resta limitata in quanto essi sono fortemente dipendenti dall’evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se, da un lato, la radio appare in ripresa, dall’altro, l’evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica.
Sogefi (gruppo Cir): risultati 2013
SOGEFI (GRUPPO CIR): RICAVI A OLTRE € 1,3 MLD, +1,2% (+5,5% A PARITA’ DI CAMBI)
RIS. OPERATIVO: € 107,8 MLN (+16,6%), INCIDENZA SU RICAVI 8,1%, +1,1 PUNTI DA 2012
Ricavi e margini in crescita grazie al migliore mix geografico e di prodotto,
anche in un contesto di cambi negativi e con un’accelerazione delle azioni di efficienza in Europa (oneri di ristrutturazione a € 19,2 mln nell’anno, di cui € 17,3 mln nel quarto trimestre)
Prosegue la crescita nei mercati extra-europei grazie al Nord America,
con vendite per circa € 190 milioni (+24,5%), e all’Asia (€ 59 milioni, +27%)
Utile netto a € 21,1 milioni (€ 28,2 milioni nel 2012), influenzato da maggiori oneri finanziari e di ristrutturazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non proporre la distribuzione di un dividendo al fine di salvaguardare la solidità patrimoniale della società in considerazione delle azioni di efficienza strutturale effettuate nel 2013 e da effettuare nel 2014, che comporteranno un esborso concentrato nell’anno in corso
Risultati consolidati dell’esercizio 2013
Ricavi: € 1.335 milioni (+1,2% da € 1.319,2 nel 2012; +5,5% a cambi stabili)
Risultato operativo: € 107,8 milioni (+16,6% da € 92,4 milioni nel 2012
EBIT: € 69,1 milioni (+9% da € 63,4 milioni nel 2012)
Utile netto: € 21,1 milioni (€ 28,2 milioni nel 2012)
Indebitamento netto: € 304,6 milioni (€ 339 milioni al 30/9/2013)
Milano, 25 febbraio 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2013.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 43 stabilimenti in 21 paesi e 17 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nel 2013 Sogefi ha conseguito una crescita dei ricavi a oltre € 1,3 miliardi (+1,2% rispetto al 2012 ma +5,5% a parità di cambi) abbinata all’espansione dei margini, anche in un contesto di cambi negativi e in presenza di un’intensificazione delle ristrutturazioni.
In particolare, pur avendo accelerato le azioni di efficienza strutturale attraverso la razionalizzazione della capacità produttiva in Francia (oneri di ristrutturazione a € 19,2 milioni +24% rispetto al 2012 di cui € 17,3 milioni nel quarto trimestre), il gruppo ha ottenuto un EBIT in crescita del 9% con un’incidenza sui ricavi salita al 5,2% dal 4,8% del 2012.
Tale risultato è stato ottenuto grazie a un migliore mix di prodotto e alla strategia di focalizzazione sui paesi extra-europei, in particolar modo sul mercato nordamericano e l’Asia, ma anche grazie alla stabilizzazione del mercato europeo principalmente nella seconda metà dell’anno.
Per quanto riguarda l’andamento complessivo del mercato automobilistico nel 2013, si è assistito ad un significativo incremento delle nuove immatricolazioni negli Stati Uniti (+7,5% rispetto al 2012) e in Cina (+17%) e a una più modesta crescita in Mercosur (+1,6%), che hanno compensato la debolezza dell’Europa (-1,7%).
Risultati consolidati
Sogefi ha chiuso il 2013 con ricavi consolidati a € 1.335 milioni, in lieve crescita rispetto a € 1.319,2 milioni del 2012 (+1,2%, +5,5% a parità di cambi). Il dato beneficia soprattutto del positivo andamento nei mercati extra-europei, in particolare in Nord America e Asia, con ricavi in crescita rispettivamente del 24,5% (€ 187,4 milioni) e 27,1% (€ 59,2 milioni) sul 2012 e della performance ottenuta nel quarto trimestre, che ha registrato ricavi consolidati in crescita del 3,3% a € 324,4 milioni (+8,6% a parità di cambi) rispetto all’anno precedente.
L’incidenza dei paesi extra-europei sui ricavi totali del gruppo Sogefi è stata pari al 36%, in crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2012 (sarebbe stata del 38% al netto dell’effetto cambi). Positivo l’andamento in Sud America, dove i ricavi – al netto dell’effetto cambi – sarebbero cresciuti più del mercato di riferimento grazie al buon posizionamento competitivo di Sogefi. In Europa il gruppo ha registrato ricavi per € 859,3 milioni, in calo del 2,0%, sostanzialmente in linea con il mercato di riferimento.
Il risultato operativo consolidato, pari a € 107,8 milioni nel 2013, è stato in crescita del 16,6% rispetto all’anno precedente raggiungendo un’incidenza sui ricavi del 8,1%, in miglioramento di 1,1 punti percentuali.
Nel 2013 il gruppo ha intensificato le iniziative di efficienza rese necessarie dalla persistente debolezza dei mercati europei con l’obiettivo di allineare la produzione alla minore domanda. Nella Business Unit Sistemi Motore, in particolare, il gruppo ha avviato la negoziazione per la chiusura dello stabilimento di Saint Père e per trasferire la produzione dello stabilimento di Argentan a Vire. Ciò ha comportato maggiori oneri di ristrutturazione rispetto agli anni precedenti pari a € 19,2 milioni, di cui € 17,8 milioni pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva e € 1,4 milioni legati alla svalutazione di beni relativi alle ristrutturazioni (rispettivamente € 12,2 milioni e € 3,2 milioni nel 2012).
L’EBITDA consolidato è stato di € 129,5 milioni, in crescita del 2,3% rispetto al 2012 (€ 126,7 milioni). L’EBITDA consolidato ante ristrutturazioni è ammontato a € 147,3 milioni, in crescita del 6,1% rispetto all’anno prima con un’incidenza sui ricavi del 11% (10,5% nel 2012).
L’EBIT consolidato è risultato di € 69,1 milioni in crescita del 9% (€ 63,4 milioni nel 2012), con un’incidenza sui ricavi salita al 5,2% dal 4,8% del 2012. L’EBIT ante ristrutturazioni nel 2013 è cresciuto del 12% a € 88,3 milioni rispetto all’anno precedente (€ 78,8 milioni).
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi nel 2013 è stato di € 40,5 milioni rispetto a € 44,9 milioni dell’anno precedente. Il dato, oltre che dai maggiori costi di ristrutturazione, è influenzato dai maggiori oneri finanziari in seguito al recente processo di rifinanziamento del debito che ha portato alla sostituzione di linee di credito definite prima del 2009 con nuove linee di credito sottoscritte alle attuali condizioni di mercato.
Il risultato netto consolidato nel 2013 è stato positivo per € 21,1 milioni (€ 28,2 milioni nel 2012).
Nel corso dell’esercizio, coerentemente con la strategia di Sogefi di espandere la propria presenza nei mercati extra-europei, sono stati realizzati i seguenti progetti: avviamento della realizzazione di due nuovi stabilimenti per componenti per sospensioni e sistemi motore a Wujiang (Cina), inaugurazione di uno stabilimento di sistemi motore a Pune (India) e ampliamento della capacità produttiva nell’impianto di Monterrey (Messico).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013 ammontava a € 304,6 milioni (€ 339 milioni al 30 settembre 2013 e € 295,8 milioni al 31 dicembre 2012). La diminuzione nel trimestre è riconducibile alla stagionale ottimizzazione del capitale circolante unita alla positiva performance operativa. Poiché le ristrutturazioni si sono concentrate soprattutto nel quarto trimestre, l’esborso di cassa conseguente si verificherà principalmente nel 2014.
Al 31 dicembre 2013 il patrimonio netto consolidato inclusa la quota degli azionisti terzi era pari a € 188,9 milioni (€ 200,2 milioni al 31 dicembre 2012).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del 2013 erano 6.834 rispetto a 6.735 del 31 dicembre 2012. La crescita del personale in Asia, Nafta e Mercosur è stata in gran parte compensata dalla riduzione in Europa.
Business Unit Sistemi Motore
Nel 2013 la Business Unit Sistemi Motore ha registrato ricavi per € 818,6 milioni in crescita del 3,3% (+7,4% a parità di cambi) rispetto al 2012 e del 4,7% nel solo quarto trimestre con ricavi a quasi € 200 milioni. Nel periodo la Business Unit ha beneficiato della crescita dell’attività nei mercati extra-europei – principalmente USA, Cina e India – e di un contributo positivo del settore Aftermarket.
Il risultato operativo della Business Unit è ammontato a € 71,1 milioni (+25,7% rispetto al 2012) con un’incidenza sui ricavi migliorata di 1,5 punti percentuali a 8,7% dei ricavi rispetto al 7,1% dell’anno prima.
In miglioramento anche l’EBITDA e l’EBIT rispettivamente a € 78,9 milioni (€ 74,7 milioni nel 2012) e a € 45,7 milioni (€ 39 milioni 2012), con un’incidenza sui ricavi in miglioramento al 9,6% dal 9,4% del 2012 per l’EBITDA e al 5,6% dal 4,9% per l’EBIT. L’EBITDA ante ristrutturazioni nel 2013 è ammontato a € 94,5 milioni, in crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente con un’incidenza sui ricavi del 11,5% (10,9% nel 2012).
Business Unit Componenti per Sospensioni
La Business Unit Componenti per Sospensioni ha chiuso il 2013 con ricavi pari a € 518,6 milioni (€ 528,6 milioni nel 2012), in riduzione del 1,9% (+2,6% a cambi costanti).
Il migliore mix di prodotto ha permesso di ottenere un risultato operativo in crescita del 7,9% a € 44,6 milioni con un’incidenza sui ricavi salita al 8,6% dal 7,8%. In miglioramento anche l’EBITDA e l’EBIT rispettivamente a € 58,8 milioni (€ 56,9 milioni nel 2012) e a € 35,7 milioni (€ 32,3 milioni 2012), con un’incidenza sui ricavi in miglioramento al 11,3% dal 10,8% del 2012 per l’EBITDA e al 6,9% dal 6,1% per l’EBIT.
Risultati della capogruppo Sogefi SpA
Nel 2013 la società capogruppo Sogefi SpA ha realizzato un utile netto di € 15,9 milioni rispetto a € 6,2 milioni dell’anno precedente. Il maggior flusso di dividendi da società controllate nell’esercizio 2013 (€ 34,9 milioni rispetto a € 21,4 milioni nel 2012) è stato parzialmente compensato dall’incremento degli oneri finanziari netti.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013 è risultato pari a € 304,9 milioni, con un incremento netto di € 21,6 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2012.
Il patrimonio netto alla stessa data ammontava a € 155,8 milioni (€ 154 milioni al 31 dicembre 2012).
Evoluzione prevedibile della gestione
Per il 2014 l’andamento del mercato automobilistico a livello globale è stimato in crescita, trainato soprattutto dal mercato cinese e supportato da un più contenuto incremento dei mercati nordamericano e sudamericano e da una ulteriore stabilizzazione in Europa.
In tale contesto il gruppo Sogefi prevede di:
– continuare ad aumentare la presenza extra europea del gruppo facendo leva sul proprio posizionamento competitivo nelle diverse aree geografiche;
– incrementare la focalizzazione sulle innovazioni e sul miglioramento del mix di prodotto;
– potenziare l’integrazione del gruppo;
– proseguire nella fase di accelerazione delle azioni di efficienza strutturale in Europa.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non deliberare la distribuzione di un dividendo, al fine di salvaguardare la solidità patrimoniale della società in vista dell’intensificazione delle azioni di ristrutturazione che la società ha effettuato nel corso dell’anno 2013 e che intende effettuare anche nel 2014 per raggiungere una presenza produttiva più idonea agli attuali livelli di domanda di mercato. L’esborso di cassa di tali azioni sarà concentrato nel 2014.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 23 aprile 2014 e in seconda convocazione per il 24 aprile 2014. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 3.678.722 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 3,12% del capitale sociale) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società;
– di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2014 destinato a dipendenti della società e di società controllate per un massimo di n. 750.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società;
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso per aumenti di capitale fino a un importo massimo di 250 milioni di euro, per aumenti di capitale sociale a favore di amministratori e dipendenti della società e di sue controllate per un importo massimo di 5,2 milioni di euro, e per emettere, anche con esclusione del diritto di opzione , e in tal caso a favore di investitori istituzionali, obbligazioni convertibili o con warrant.
Cir: aggiornamento su situazione finanziaria e ristrutturazione del debito di Sorgenia
CIR: AGGIORNAMENTO SU SITUAZIONE FINANZIARIA E RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO DI SORGENIA
Milano, 17 febbraio 2014 – CIR S.p.A rende note, su richiesta della Consob, alcune informazioni aggiornate in merito alla situazione finanziaria della controllata Sorgenia e alle negoziazioni in corso sulla ristrutturazione del debito di tale società, anche in relazione a indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime settimane.
· Indebitamento gruppo Sorgenia. Il gruppo Sorgenia al 31 gennaio 2014 aveva un livello di indebitamento lordo per cassa pari a € 1.863 milioni e per firma (garanzie emesse) per € 304 milioni. L’importo complessivo dei pagamenti sospesi da Sorgenia al 31 gennaio 2014 nei confronti degli istituti di credito è pari (incluse le scadenze di dicembre e gennaio) a € 60,7 milioni comprensivi di capitale, interessi e commissioni. Oltre a tale importo, non vi sono ulteriori posizioni debitorie scadute in capo al gruppo Sorgenia.
· Garanzie o impegni a favore di Sorgenia. Il gruppo CIR non ha rilasciato garanzie in favore di Sorgenia o società da questa controllate, ad eccezione del contratto di approvvigionamento di gas naturale take or pay stipulato da Sorgenia, in relazione al quale, come riportato nel bilancio consolidato di gruppo, i due principali soci hanno rilasciato apposita garanzia pro quota.
· Clausole contrattuali nei finanziamenti CIR. Il regolamento del prestito obbligazionario CIR S.p.A 2004-2024 contiene una clausola di cross default che potrebbe dare luogo a richieste di rimborso anticipato del prestito (ammontante a complessivi € 259 milioni) in caso di mancati pagamenti da parte di società controllate, compresa Sorgenia e le sue controllate. In data 2 gennaio 2014, in seguito all’interruzione dei pagamenti relativi ai propri debiti finanziari da parte di Sorgenia, CIR ha inviato una comunicazione al Trustee del prestito obbligazionario dando atto del verificarsi di un event of default. Ai sensi del regolamento del prestito, il Trustee deve richiedere il rimborso anticipato qualora ne faccia domanda il 20% degli obbligazionisti e può richiederlo, anche in assenza di istanze, qualora ritenga che l’evento pregiudichi gli interessi dei bondholders. Il Trustee ha quindi preso contatto con CIR per acquisire maggiori informazioni in merito all’evento e alla situazione della controllata Sorgenia, dando al contempo comunicazione dell’evento agli obbligazionisti affinché questi esprimano il loro orientamento. Il processo di consultazione del Trustee con gli obbligazionisti è tuttora in corso. CIR S.p.A. dispone di liquidità sufficiente per un pronto rimborso del prestito.
· Clausole contrattuali di cross default nei finanziamenti di altre società del gruppo CIR. Non vi sono clausole contrattuali nei finanziamenti di altre società del gruppo CIR che potrebbero dare luogo a richieste di rimborso anticipato dei finanziamenti stessi per vicende riguardanti il gruppo Sorgenia e Tirreno Power.
· Aggiornamento in merito alla richiesta di moratoria e stand still di Sorgenia. Come in precedenza comunicato, in data 3 dicembre 2013 Sorgenia ha inviato agli istituti finanziatori una proposta di stand still e moratoria dei pagamenti degli interessi, delle commissioni e delle rate di capitale fino al 1 luglio 2014. Allo stato sono in corso discussioni con tali istituti e i loro advisor nel contesto delle quali si sta, tra l’altro, negoziando il testo del possibile accordo di stand still. L’obiettivo del gruppo Sorgenia è di pervenire a un accordo in tempi ragionevolmente brevi al fine di poter concentrare la discussione con i propri interlocutori sul piano industriale e sulla correlata manovra finanziaria volta alla ristrutturazione dell’indebitamento. Sulla base delle valutazioni del management di Sorgenia, in assenza del ripristino dei finanziamenti – tenuto conto delle restrizioni e delle revoche intervenute nel corso degli ultimi mesi – Sorgenia potrebbe avere un’autonomia finanziaria di circa un mese.
· Restrizioni e revoche linee di credito per Sorgenia. Nei mesi scorsi sono state assunte da parte di molti istituti finanziatori numerose iniziative di revoca, sospensione o congelamento di linee per cassa e per firma. Per effetto di tali iniziative, allo stato, vi è un’unica linea di cassa disponibile mentre non vi è disponibilità su alcuna linea per firma. Tale situazione, naturalmente, determina una significativa tensione finanziaria che, qualora perdurasse, potrebbe generare conseguenze pregiudizievoli per l’operatività del gruppo Sorgenia.
· Considerazioni sulla continuità del gruppo Sorgenia. Nonostante quanto precede, Sorgenia, anche alla luce delle trattative in corso, auspica di pervenire alla definizione, in tempi contenuti, dell’accordo di stand still e, conseguentemente, alla riattivazione di una operatività normale per tutto il periodo necessario alla definizione della manovra finanziaria e della complessiva operazione di ristrutturazione dell’indebitamento. In considerazione dei contenuti dell’accordo di stand still in corso di negoziazione e dell’aspettativa di un esito favorevole della trattativa dello stesso, gli amministratori di Sorgenia valutano che il gruppo possa continuare a operare in continuità aziendale. L’organo amministrativo di Sorgenia, peraltro, continua a monitorare attentamente la situazione al fine di poter intervenire assumendo tempestivamente ogni più opportuna iniziativa qualora tale aspettativa dovesse essere disattesa ovvero si rendesse necessario adottare ulteriori misure a tutela degli interessi di tutti gli stakeholder.
· Indiscrezioni sull’eccesso di indebitamento di Sorgenia. Si confermano le indiscrezioni di stampa relative alle negoziazioni in corso con gli istituti finanziatori di Sorgenia in merito a una manovra finanziaria in grado di ridurre l’indebitamento della società di circa € 600 milioni.
· Il ruolo di CIR nella ristrutturazione finanziaria. CIR S.p.A ha manifestato la propria disponibilità a partecipare alla manovra finanziaria di risanamento e rilancio di Sorgenia – tenendo conto della necessità di preservare la propria solidità patrimoniale, degli interessi complessivi del gruppo, e senza incrementare la propria quota di partecipazione – a condizione che si pervenga alla definizione di un accordo di ristrutturazione con gli istituti di credito che risulti coerente e compatibile rispetto alle esigenze di riequilibrio patrimoniale, finanziario e di rilancio di Sorgenia e funzionale alla realizzazione del Piano Industriale e che, nelle more, venga preservata la normale operatività aziendale attraverso la sottoscrizione di un accordo di moratoria e stand still che risulti compatibile rispetto ai fabbisogni aziendali.
· Situazione finanziaria di Tirreno Power. Sorgenia detiene indirettamente il 39% del capitale di Tirreno Power S.p.A. (per il tramite della controllata Energia Italiana S.p.A., di cui Sorgenia detiene il 78%, che a sua volta detiene il 50% del capitale di Tirreno Power). Il livello dell’indebitamento lordo per cassa di Tirreno Power al 31 gennaio 2014 è pari a circa € 875 milioni, mentre quello per firma è di circa € 50 milioni. A oggi non esistono impegni di Sorgenia a supporto della ristrutturazione finanziaria e patrimoniale di Tirreno Power a eccezione della concessione della sospensione temporanea (stand still) di taluni pagamenti per forniture di gas naturale per € 17,5 milioni. Tale impegno è condizionato al raggiungimento degli ulteriori accordi per i quali il gruppo Tirreno Power ha in corso trattative. L’impegno è stato debitamente considerato da Sorgenia nell’elaborazione delle proprie previsioni finanziarie di breve termine. Si ricorda infine che il gruppo CIR, nel resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013, ha integralmente svalutato la partecipazione detenuta indirettamente da Sorgenia in Tirreno Power. Sulla base delle informazioni comunicate dal management di Sorgenia, Tirreno Power ha attualmente in corso una trattativa con gli istituti finanziatori per la ristrutturazione del debito in scadenza a fine giugno. In questo orizzonte temporale la società prevede di fare fronte a tutti i propri impegni.
Gruppo Cir: calendario eventi societari anno 2014
Lunedì | 14.04.2014 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Progetto di bilancio 2013) |
Lunedì | 28.04.2014 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Resoconto Intermedio di Gestione al 31.3.2014) |
Martedì | 10.06.2014 | Ore 10,00 | Assemblea degli Azionisti (Approvazione Bilancio 2013) |
Lunedì | 28.07.2014 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Relazione Finanziaria Semestrale al 30.6.2014) |
Lunedì | 27.10.2014 | Ore 10,00 | Consiglio di Amministrazione (Resoconto Intermedio di Gestione al 30.9.2014) |
Calendario Eventi Societari Anno 2014
Sogefi (gruppo Cir): al via due nuovi impianti a Shanghai
SOGEFI (GRUPPO CIR): AL VIA DUE NUOVI IMPIANTI A SHANGHAI
OBIETTIVO RICAVI IN CINA: OLTRE $ 100 MLN NEL 2017 (DA $ 30 MLN ATTESI NEL 2013)
Inaugurati due stabilimenti di componenti per sospensioni e sistemi motore, che serviranno alcune delle principali case automobilistiche presenti nel mercato cinese. L’iniziativa rientra nella strategia di crescita di Sogefi nei paesi emergenti
Wujiang, Shanghai, Cina, 16 gennaio 2014 – Sogefi, società di componentistica auto del gruppo CIR, ha avviato ufficialmente due nuovi insediamenti industriali, rispettivamente di componenti per sospensioni e sistemi motore, a Wujiang, nell’area di Shanghai in Cina. All’inaugurazione dei due stabilimenti erano presenti le autorità locali, il presidente del gruppo CIR e di Sogefi Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato di Sogefi Guglielmo Fiocchi.
I due impianti sorgono a breve distanza l’uno dall’altro nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Wujiang. La prima fabbrica, di dimensioni superiori ai 15mila metri quadri, è destinata essenzialmente alla produzione di componenti per sospensioni per autoveicoli (in una prima fase barre stabilizzatrici solide e tubolari) e servirà inizialmente BMW, Daimler, FIAT/Chrysler, Ford e PSA attraverso le rispettive partnership locali.
L’impianto di sistemi motore, destinato alla produzione di sistemi aria motore (air and cooling) – attualmente con due principali linee di produzione e altre che saranno aggiunte in una fase successiva – si estende su 11mila metri quadri e servirà inizialmente Daimler, SGM/SAIC, Ford e Jangling Motors (JMC).
A regime i due stabilimenti impiegheranno complessivamente oltre 500 dipendenti. L’investimento nei due impianti sarà circa di 40 milioni di dollari. La vicinanza tra i due siti permetterà sinergie in tutte le funzioni di supporto.
La Cina rappresenta il più grande mercato automobilistico a livello mondiale con 17,9 milioni di vetture immatricolate nel 2013 e una crescita a doppia cifra (+15,7%) rispetto al 2012. L’obiettivo di Sogefi è di affermarsi tra i principali produttori di componenti per sospensioni e sistemi motore nel paese, raggiungendo nel 2017 ricavi in Cina per oltre 100 milioni di dollari rispetto a circa 30 milioni di dollari attesi per il 2013. Il tasso di crescita media annua (CAGR) stimato è superiore al 30%.
“I nuovi investimenti in entrambe le aree di attività di Sogefi – dichiara Rodolfo De Benedetti, presidente del gruppo CIR e di Sogefi – possono consentire alla società di crescere più rapidamente in Cina e avere un ruolo da protagonista, con le proprie tecnologie e le proprie persone, in uno dei mercati automobilistici più importanti del mondo. Con questa operazione Sogefi si conferma un’azienda manifatturiera italiana di rilievo internazionale e con una dimensione sempre più globale, ormai indispensabile nel settore automobilistico”.
“Questa iniziativa – commenta Guglielmo Fiocchi, amministratore delegato di Sogefi – si inserisce nella strategia della società di affiancare la propria storica presenza in Europa a una espansione sempre maggiore nei paesi emergenti. In questi anni siamo cresciuti moltissimo in Nord e Sud America. Il nostro obiettivo ora è ripeterci in Asia e soprattutto in Cina. Siamo convinti che la qualità del nostro prodotto e le nostre tecnologie possano garantirci un vantaggio competitivo anche in questi mercati”.
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