Gruppo CIR: utile H1 2015 € 36,4 mln (€ 5,3 mln nel 2014)


Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2015


GRUPPO CIR: RISULTATI IN CRESCITA NEL PRIMO SEMESTRE

UTILE NETTO A € 36,4 MLN (€ 5,3 MLN NEL 2014)

Ricavi a € 1.290,7 mln (+7,3%), EBITDA a € 120,5 mln (+14,7%). Risultato operativo in aumento per Sogefi e KOS, stabile per Espresso nonostante la crisi dell’editoria

Significativo incremento dell’utile di Espresso e Sogefi. Il contributo delle tre controllate industriali al risultato di gruppo è stato positivo per € 21,9 milioni (€ 0,9 mln nel 2014)
In aumento anche il contributo della capogruppo e delle controllate non industriali (€ 14,5 milioni rispetto a € 4,4 milioni nel 2014)


Milano, 27 luglio 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2015 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Il gruppo CIR opera principalmente in tre settori: media (Gruppo Editoriale L’Espresso), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS).


Risultati consolidati

I ricavi del gruppo CIR nel primo semestre del 2015 sono ammontati a 1.290,7 milioni, in crescita del 7,3% rispetto a € 1.203,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’aumento è trainato da Sogefi e KOS, che hanno conseguito crescite rispettivamente dell’11,8% e del 12,6%.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a € 120,5 milioni (9,3% dei ricavi), in aumento del 14,7% rispetto a € 105,1 milioni nel primo semestre del 2014 (8,7% dei ricavi). Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a € 69,2 milioni (5,4% dei ricavi), in crescita del 20,8% da € 57,3 milioni dello scorso anno (4,8% dei ricavi).

Tale andamento è dovuto principalmente ai risultati ottenuti da Sogefi e KOS, mentre Espresso ha registrato un margine in linea con il primo semestre del 2014.

L’utile netto del gruppo è ammontato a € 36,4 milioni rispetto a € 5,3 milioni nel primo semestre del 2014.

Il contributo delle controllate industriali al risultato del gruppo CIR è ammontato a € 21,9 milioni, rispetto a  € 0,9 milioni nei primi sei mesi del 2014. Si sono registrati significativi incrementi del risultato netto di Espresso e Sogefi.

Espresso ha conseguito un utile netto pari a € 22,1 milioni (€ 3,8 milioni nel primo semestre del 2014) grazie al mantenimento del risultato operativo, malgrado la tuttora difficile situazione settoriale, alla riduzione degli oneri finanziari e fiscali e alla plusvalenza derivante dalla cessione del canale televisivo Deejay TV. Sogefi ha ottenuto un utile netto di € 9,7 milioni a fronte di una perdita di € 7,3 milioni nel primo semestre 2014; l’evoluzione è dovuta alla crescita dei ricavi, al leggero miglioramento della redditività nonché alla riduzione degli oneri finanziari, in particolare con riferimento agli oneri non ricorrenti. Infine KOS ha riportato un utile netto di € 7,6 milioni rispetto a € 6 milioni nel primo semestre 2014 grazie alle attività di sviluppo realizzate dalla società nell’ultimo biennio, che hanno reso possibile una crescita dei risultati.

Il contributo della capogruppo CIR S.p.A. e delle controllate non industriali è stato positivo per € 14,5 milioni rispetto a € 4,4 milioni nel primo semestre del 2014. Sono diminuiti gli oneri finanziari grazie al buy-back del bond realizzato in ottobre del 2014 e si sono registrati maggiori proventi dalla gestione finanziaria.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2015 ammontava a € 209,5 milioni rispetto a € 112,8 milioni al 31 dicembre 2014; l’aumento di € 96,7 milioni è principalmente riconducibile alle acquisizioni effettuate da KOS e agli acquisti di azioni proprie nel periodo; la restante parte si deve a Sogefi, che ha registrato un incremento stagionale del capitale circolante nonché il pagamento di provisional amount relativi a garanzie qualità prodotti.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 giugno 2015 ammontava a € 370,8 milioni, in lieve riduzione rispetto a € 379,5 milioni a fine 2014 a causa di acquisti di azioni proprie per € 27,9 milioni.

Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2015 ammontava a 1.123,3 milioni, in crescita rispetto a € 1.104,5 milioni al 31 dicembre 2014 principalmente per il risultato del periodo.

Al 30 giugno 2015 il gruppo CIR impiegava 14.121 dipendenti (13.846 al 31 dicembre 2014).

Risultati delle controllate industriali del gruppo CIR

Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56,1%, è quotato in Borsa.

I ricavi di Espresso nel primo semestre 2015 sono stati pari a € 305,7 milioni (-5,3% rispetto a € 322,7 milioni nel 2014, come conseguenza della crisi che tuttora interessa l’intero settore). I ricavi diffusionali, pari a € 109,3 milioni, hanno mostrato una flessione del 4,8% rispetto al 2014, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,9%). I ricavi pubblicitari (€ 177,5 milioni) hanno registrato un calo del 3,7% con tendenze contrastanti: radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva mentre la raccolta su stampa riflette ancora l’andamento negativo del mercato. I costi hanno registrato una riduzione del 6,6%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi.

L’EBITDA è ammontato a € 31 milioni, equivalente a quello del primo semestre 2014.

Nel corso del semestre è stata realizzata la cessione del canale televisivo Deejay TV a Discovery Italia, dando luogo a una plusvalenza di € 9,3 milioni.

Tenuto conto di quanto precede, nonché della riduzione degli oneri finanziari e fiscali, l’utile netto è stato pari a € 22,1 milioni rispetto a € 3,8 milioni nel primo semestre del 2014.
L’indebitamento finanziario netto, pari a € 5 milioni al 30 giugno 2015, mostra un’ulteriore riduzione rispetto a € 34,2 milioni di fine 2014.

Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 22 luglio 2015 (http://goo.gl/4XK9Ko).

Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi motore e dei componenti per sospensioni con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,6%) ed è quotata in Borsa.

I ricavi di Sogefi nel primo semestre 2015 sono ammontati a € 763,7 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto a € 683 milioni nel corrispondente periodo del 2014 (+7,9% a parità di cambi). L’aumento è stato determinato dalle maggiori vendite in tutte le aree geografiche (Europa +10,4%, Sud America +1,3%, Nord America +17,3%, Asia +35,7%) e in parte dal favorevole effetto cambi.

L’EBITDA è ammontato a € 62,4 milioni, in sensibile aumento rispetto a € 51,7 milioni nel primo semestre 2014, grazie all’aumento dei ricavi e al lieve miglioramento della redditività. Si ricorda che nei primi sei mesi dello scorso anno il gruppo aveva sostenuto oneri di ristrutturazione per complessivi € 14,4 milioni (€ 2 milioni nel 2015). Nel primo semestre del 2015, analizzata la complessiva esposizione riferita a problematiche di qualità prodotti, la società ha valutato con prudenza di accantonare l’importo di € 12,8 milioni al fondo di garanzia prodotti.

Sogefi ha ottenuto nel semestre un risultato netto positivo per € 9,7 milioni rispetto a una perdita di € 7,3 milioni nell’analogo periodo del 2014.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 348 milioni (€ 304,3 milioni al 31 dicembre 2014). Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 24 luglio 2015 (http://goo.gl/t4ifcK).

Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 75 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 7.100 posti letto, ai quali se ne aggiungono circa 200 in fase di realizzazione. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal fondo di private equity Ardian.

Nel primo semestre 2015 KOS ha ottenuto ricavi per € 217,3 milioni (+12,6% rispetto a € 193 milioni nel corrispondente periodo del 2014), grazie anche all’acquisizione di quattro strutture perfezionata nel periodo nell’area delle residenze sanitarie assistenziali e alla crescita organica delle attività.

L’EBITDA è stato pari a € 34,1 milioni, in aumento del 21,8% rispetto a € 28 milioni nel primo semestre 2014.

L’utile netto è ammontato a € 7,6 milioni, in crescita rispetto a € 6 milioni nel 2014. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 231 milioni. L’incremento rispetto a € 157 milioni al 31 dicembre 2014 è dovuto principalmente a € 71,5 milioni di euro di investimenti in acquisizioni.

Nell’area delle cure oncologiche e diagnostica proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.

Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 30 giugno 2015 pari a € 146 milioni (€ 150,9 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 30 giugno 2015 pari a € 66,8 milioni, in diminuzione di € 0,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2014). Per quanto riguarda le partecipazioni non strategiche, il loro valore al 30 giugno 2015 ammontava a € 33,8 milioni. In particolare il gruppo detiene circa il 17,4% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento nel settore dell’istruzione al 30 giugno 2015 ammontava a € 22,5 milioni. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 30 giugno 2015 era pari a € 45,4 milioni.

Risultati della società capogruppo CIR S.p.A.

La società capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile netto di € 6,7 milioni rispetto a una perdita di € 2,5 milioni nel corrispondente periodo del 2014, influenzato dai costi di riacquisto del bond e dai relativi oneri finanziari.

Il patrimonio netto della società al 30 giugno 2015 era pari a € 1.047,8 milioni in diminuzione rispetto a € 1.068,1 milioni al 31 dicembre 2014 per effetto degli acquisti di azioni proprie effettuati nel periodo per un valore di € 27,9 milioni.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2015

L’andamento del gruppo CIR nella seconda metà dell’anno sarà influenzato dall’evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica. Nell’esercizio il gruppo dovrebbe conseguire un risultato netto positivo rispetto alla perdita del 2014, fatti salvi eventi di natura straordinaria al momento non prevedibili.

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Sogefi (Gruppo CIR): utile netto a € 9,7 mln nel H1 2015


Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2015


SOGEFI (GRUPPO CIR):

RICAVI IN CRESCITA DELL’11,8% A € 763,7 MLN (+7,9% A PARI CAMBI)

UTILE NETTO A € 9,7 MLN (PERDITA DI € 7,3 MLN NEL H1 2014)


Ricavi in accelerazione nel secondo trimestre (+13,7%) grazie al contributo positivo di tutte le aree geografiche e in parte al favorevole effetto cambi

Nel semestre ricavi in aumento in Europa (+10,4%), Nord America (+17,3%), Asia (+35,7%). In lieve crescita anche le vendite in Sud America, nonostante la persistente debolezza del mercato

EBITDA in sensibile aumento rispetto al 2014 (€ 62,4 mln contro € 51,7 mln)


Milano, 24 luglio 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2015.

Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni, con una presenza industriale articolata in 42 stabilimenti in 21 paesi.


Andamento della gestione

Il primo semestre del 2015 nel settore automobilistico è stato caratterizzato da un andamento positivo di quasi tutti i principali mercati mondiali, con un incremento dei livelli produttivi dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri in Europa (+4,9%), NAFTA (+2%) e Asia (+5,1%). E’ proseguita, invece, la fase di recessione del mercato sudamericano, con una produzione in calo del 15,8% nel semestre rispetto all’analogo periodo del 2014.

In questo contesto, Sogefi ha ottenuto nel periodo una crescita dei ricavi dell’11,8%, con una accelerazione nel secondo trimestre (+13,7%) grazie al contributo positivo di tutte le aree geografiche.

La crescita resta molto significativa anche a parità di cambi (+7,9%), con un forte sviluppo dei ricavi in Europa, che rimane il primo mercato del Gruppo.

L’incremento dei ricavi, la lieve riduzione dell’incidenza dei costi, nonché la diminuzione degli oneri finanziari non ricorrenti hanno consentito a Sogefi di conseguire un risultato netto positivo rispetto alla perdita del primo semestre 2014.

Nel corso del semestre, in data 5 giugno, sono stati nominati i nuovi vertici della società. In particolare Laurent Hebenstreit è stato nominato amministratore delegato e Yann Albrand Chief Financial Officer. Il management ha tra le sue priorità l’elaborazione di un nuovo piano pluriennale del gruppo Sogefi.


Risultati consolidati

Sogefi ha chiuso il primo semestre con ricavi consolidati pari a € 763,7 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto al primo semestre del 2014 (+7,9% a parità di cambi). Il dato beneficia del positivo andamento in Europa, che ha registrato ricavi in crescita del 10,4% (€ 498,7 milioni; +9,1% a pari cambi) grazie al contributo di entrambe le business unit e dell’attività aftermarket. I ricavi crescono anche in Nord America (€ 120,8 milioni; +17,3%; +4,6% a pari cambi) e Asia (€ 50,6 milioni; +35,7%; +15,8% a pari cambi). In Sud America Sogefi ha conseguito ricavi in lieve crescita (+1,3%; +0,9% a parità di cambi), nonostante la persistente fase di debolezza del mercato.

La business unit Sistemi Motore ha realizzato ricavi in crescita del 12,1% a € 477,8 milioni rispetto a € 426,2 milioni del primo semestre 2014, mentre la business unit Componenti per sospensioni ha registrato ricavi per € 287,1 milioni, in aumento dell’11,3% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (€ 258 milioni).

L’EBITDA è stato di € 62,4 milioni, in sensibile aumento rispetto a € 51,7 milioni nel primo semestre 2014.

Si ricorda che nel primo semestre 2014 il gruppo aveva sostenuto oneri di ristrutturazione per complessivi € 14,4 milioni (€ 2 milioni nei primi sei mesi del 2015). Nel primo semestre 2015, analizzata la complessiva esposizione riferita a problematiche di qualità prodotti, la società ha valutato con prudenza di accantonare l’importo di € 12,8 milioni al fondo garanzia prodotti.

Senza considerare, in entrambi gli esercizi, i menzionati oneri non ricorrenti, l’EBITDA del primo semestre 2015 ammonterebbe a € 77,2 milioni, rispetto a € 65,8 milioni del semestre dell’esercizio precedente, con un’incidenza sui ricavi salita al 10,1% (9,6% nel H1 2014) grazie alla minore incidenza dei costi fissi che ha più che compensato il trend di erosione dei margini di contribuzione.

L’EBIT si è attestato a € 30,5 milioni (€ 21,8 milioni nel primo semestre 2014).

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è stato positivo per € 15,8 milioni (€ 0,8 milioni nel primo semestre 2014), dopo oneri finanziari netti per € 14,7 milioni.

Il risultato netto consolidato del primo semestre del 2015 è stato positivo per € 9,7 milioni, rispetto a una perdita per € 7,3 milioni nell’analogo periodo dello scorso esercizio.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 348 milioni, sostanzialmente in linea con il dato di fine giugno 2014 (€ 340,8 milioni). L’incremento rispetto a € 304,3 milioni del 31 dicembre 2014 è riconducibile all’aumento del capitale circolante e all’esborso di cassa relativo a oneri di ristrutturazione registrati lo scorso anno. Sulla posizione finanziaria netta, inoltre, incide l’esborso per € 18 milioni per il pagamento di provisional amount legato a oneri per garanzia di qualità prodotto.

Il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi al 30 giugno 2015 ammontava a € 185,6 milioni (€ 161,2 milioni al 31 dicembre 2014).

I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del primo semestre 2015 erano 6.736 (6.668 al 31 dicembre 2014).


Risultati della capogruppo Sogefi S.p.A.

La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato nel semestre un risultato netto positivo di € 9,1 milioni rispetto a € 0,2 milioni nel corrispondente periodo del 2014. L’incremento è stato originato principalmente dai minori oneri finanziari netti (€ 9,5 milioni) rispetto al primo semestre 2014.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 era pari a € 286,9 milioni (€ 307,7 milioni al 31 dicembre 2014).

Il patrimonio netto della società al 30 giugno 2015 era pari a € 182,7 milioni (€ 161,3 milioni al 31 dicembre 2014).


Evoluzione prevedibile della gestione

Nella seconda metà del 2015, in un mercato automobilistico globale stimato in crescita, Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America e in Europa. In Cina e India, il Gruppo dovrebbe registrare un’ulteriore crescita, mentre nel mercato sudamericano è probabile il permanere dell’attuale fase di debolezza.


Dirigente preposto

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il CFO Yann Albrand dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Investor Relator a partire dal 1 agosto 2015.

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Gruppo Espresso: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati consolidati al 30 giugno 2015

FATTURATO A €305,7 MN (-5,3% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE)

MARGINE OPERATIVO LORDO A 31,0 MN, IN LINEA CON QUELLO DEL 2014

RISULTATO NETTO A22,1 MN (€3,8 MN NEL 2014)


INDEBITAMENTO NETTO IN COSTANTE DIMINUZIONE, A5,0 MN (34,2 MN AL 31/12/2014)


Roma, 22 luglio 2015 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2015 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.


Andamento del mercato


Nei primi cinque mesi del 2015 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato un calo dell’1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2014; sebbene l’evoluzione sia ancora negativa, la flessione risulta meno accentuata di quella registrata nell’esercizio precedente (-2,5%).


Tutti i mezzi, con la sola eccezione della radio, hanno registrato decrementi: la televisione (-0,7%), la stampa (-5,0%) ed internet (-2,2%, esclusa la componente Search e Social). La radio ha riportato un significativo incremento (+5,5% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente).


Per quanto riguarda la pubblicità su stampa, la flessione si va contenendo rispetto a quanto riscontrato nei precedenti esercizi: in particolare, la perdita della raccolta locale si attesta al   -4,1% e quella della raccolta nazionale al -5,5%.


Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) riferiti al periodo da gennaio a maggio 2015 indicano una flessione delle vendite dei quotidiani del 9,9%, in linea con il trend registrato nel 2014; va osservato che parallelamente sono in aumento gli abbonamenti digitali ai quotidiani, ma tale incremento non compensa, allo stato, la perdita di copie nel formato e canale tradizionale.


Andamento della gestione del Gruppo Espresso nel primo semestre 2015


Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2015 con un risultato netto positivo pari a €22,1mn.

I ricavi consolidati del Gruppo, pari a €305,7mn, hanno registrato un calo del 5,3% rispetto al primo semestre del 2014 (€322,7mn).


I ricavi diffusionali, pari a €109,3mn, hanno mostrato una flessione del 4,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€114,8mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,9%).


La Repubblica, sulla base dei dati ADS (Maggio 2015), si è confermato quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress (Indagine 2015/I) ha registrato 2,3 milioni di lettori giornalieri dell’edizione tradizionale. Il quotidiano conta, inoltre, 73 mila abbonati medi ai propri prodotti digitali (Repubblica+ e Repubblica Mobile).

Il network dei quotidiani locali, che in base alle rilevazioni Audipress conta 2,9 milioni di lettori medi giornalieri, ha registrato un andamento delle diffusioni meno negativo di quello settoriale.

Complessivamente il Gruppo conta attualmente 100 mila abbonati medi alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche.

I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 3,7%; le tendenze sono contrastanti: se radio ed internet hanno mostrato una dinamica positiva, la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora negativo del mercato.

La radio è cresciuta del 3,5%, con una dinamica molto positiva di Radio Capital e m2o.

Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2,8% sostenuta anche dal confermato posizionamento di leader di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 21% sul secondo sito; positivo anche l’andamento dell’audience dei siti dei quotidiani locali che hanno raggiunto una Total Digital Audience media di 418 mila utenti unici giornalieri (+6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

I costi sono scesi del 6,6%, con una riduzione sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, ed i costi di gestione e amministrazione, in particolare per quanto concerne i costi generali.

Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a €31,0mn, equivalente a quello del primo semestre 2014.

Il risultato operativo consolidato è stato pari a €23,6mn, in linea rispetto a quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Per area di attività, la stampa ha mostrato una buona tenuta della redditività e la radio ha registrato una crescita.

Gli oneri finanziari sono scesi dai €6,5mn del primo semestre 2014 agli attuali €4,4mn, grazie alla riduzione dell’indebitamento ed al nuovo programma di finanziamento finalizzato nel corso dell’esercizio 2014.

Nel corso del primo semestre 2015 è stata realizzata la cessione del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia, dando luogo ad una plusvalenza di €9,3mn.

Tenuto conto di quanto precede, il risultato netto consolidato è stato pari a €22,1mn, contro €3,8mn nel primo semestre del 2014.

L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a €5,0mn al 30 giugno 2015, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai €34,2mn di fine 2014 e ai €66,8mn al 30 giugno 2014, grazie all’incasso del finanziamento soci concesso a Persidera per €21,3mn ed ai €11,8mn generati dalla vendita di All Music.

L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine giugno a 2.276 dipendenti e l’organico medio del periodo è stato inferiore del 4,0% rispetto al primo semestre del 2014.

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CIR: acquisto azioni proprie


Milano, 20 luglio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 13 al 17 luglio 2015 n. 941.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9279, per un controvalore complessivo di €  873.169,20.

A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 84.987.318 azioni proprie, pari al 10,6998% del capitale sociale.

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CIR: online il nuovo sito web “responsive”


Milano, 20 luglio 2015
– E’ online  il nuovo sito Internet del gruppo CIR, www.cirgroup.com, realizzato in modalità responsive per adattarsi automaticamente a tutti i dispositivi di navigazione (pc, tablet, smartphone). Il sito è in grado di offrire al visitatore un’esperienza di navigazione più semplice e funzionale, grazie a una maggiore leggibilità dei contenuti e a tempi di caricamento più rapidi.

L’adozione del responsive web design per il sito di CIR è in linea con la crescente esigenza degli utenti di fruire dei contenuti Internet attraverso dispositivi mobili. In Italia, secondo i dati Audiweb (aprile 2015), il tempo trascorso dagli utenti online su dispositivi mobili nel giorno medio (1 ora e 37 minuti in media per persona) supera quello dedicato alla navigazione via pc (poco più di un’ora).

La tecnologia responsive è in crescente diffusione anche tra le aziende: secondo lo studio Webranking 2014 di Comprend, il 24% delle società quotate in Borsa appartenenti all’indice europeo FT 500 ha adottato un sito responsive rispetto all’11% del 2013.

L’utilizzo della modalità responsive non è l’unica novità di www.cirgroup.com, aggiornato anche nella grafica e nei contenuti. Il sito, realizzato in collaborazione con l’agenzia Key Technologies, presenta un layout a scorrimento verticale e una home page arricchita da un canale video, dalle ultime notizie e da un collegamento ai principali social media. Nella pagina iniziale del nuovo sito di CIR, inoltre, sono evidenziati gli ultimi comunicati stampa, i documenti più rilevanti (monografia di gruppo, ultimi bilanci e presentazioni), l’andamento in tempo reale dei titoli quotati del gruppo e gli eventi societari. Le sezioni principali del sito sono Gruppo, Attività, Governance, Sostenibilità, Investitori e Sala Stampa.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 13 luglio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 6 al 10 luglio 2015 n. 1.075.238 azioni proprie al prezzo medio di € 0,8886, per un controvalore complessivo di €  955.505,75.

A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 84.046.318 azioni proprie, pari al 10,5813% del capitale sociale.

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CIR: sentenza Tribunale di Milano su danni non patrimoniali Lodo Mondadori

Milano, 10 luglio 2015 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che è stata depositata oggi la sentenza del Tribunale di Milano nel nuovo giudizio promosso dalla società contro Fininvest per il risarcimento del danno non patrimoniale causato dalla corruzione in atti giudiziari nella vicenda Lodo Mondadori. Il giudizio fa seguito a quello sui danni patrimoniali concluso circa due anni fa con la sentenza della Corte di Cassazione favorevole a CIR.

Nella sentenza odierna il giudice, pur avendo accolto la domanda di CIR e riconosciuto l’esistenza del danno non patrimoniale determinato dalla lesione del suo diritto a un giudizio imparziale, ha liquidato detto danno per un importo pari a € 246.000 che CIR e i propri legali giudicano largamente inadeguato rispetto al gravissimo illecito subito e all’entità delle conseguenze pregiudizievoli che ne sono derivate a carico della vittima. Il giudice ha inoltre respinto la domanda riconvenzionale proposta da Fininvest contro CIR. La società si riserva di ricorrere in Appello.

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CIR: acquisto azioni proprie

Milano, 6 luglio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di   aver acquistato dal 29 giugno al 3 luglio 2015 n. 1.278.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9398, per un controvalore complessivo di € 1.201.018,00.

A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 82.971.080 azioni proprie, pari al 10,4459% del capitale sociale.

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