CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 9 marzo 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 2 al 6 marzo 2015, n. 1.040.000 azioni proprie al prezzo medio di € 1,0541, per un controvalore complessivo di € 1.096.295,40.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 66.060.658 azioni proprie, pari all’ 8,3169% del capitale sociale.
Gruppo CIR: risultati 2014
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2014
GRUPPO CIR:
RICAVI STABILI A € 2,4 MLD
MARGINI IN CRESCITA: EBITDA € 196,8 MLN, +4,1%
RISULTATO NETTO – € 23,4 MLN (- € 269,2 MLN NEL 2013) DOPO ONERI NON RICORRENTI
UTILE DI € 12 MLN ANTE ONERI NON RICORRENTI
Le tre controllate industriali (Espresso, Sogefi e KOS) chiudono il 2014 in utile. Cresce il loro contributo complessivo al bilancio del gruppo
La perdita consolidata è interamente dovuta a oneri non ricorrenti per € 35,4 milioni per il riacquisto del Bond 2024 e per la svalutazione dei crediti non performing in portafoglio
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi in considerazione del risultato del periodo
Milano, 9 marzo 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2014 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.
Premessa
Nel corso dell’esercizio 2014 Sorgenia ha proceduto alla formulazione e condivisione di un piano di ristrutturazione del debito con gli istituti finanziatori che ha dato luogo alla presentazione al Tribunale di Milano, in data 19 novembre, del ricorso per l’omologazione ex articolo 182-bis. In data 25 febbraio 2015 il Tribunale di Milano ha concesso l’omologa al piano di ristrutturazione del debito del gruppo Sorgenia. All’esito dell’operazione, in particolare dopo l’approvazione del bilancio 2014 da parte dell’Assemblea degli Azionisti e il perfezionamento dell’aumento di capitale, in virtù degli accordi sottoscritti con gli istituti finanziatori in data 23 luglio 2014, CIR non deterrà più azioni Sorgenia. Tenuto conto di quanto precede, il gruppo CIR, a partire dalla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2014, ha adottato il principio contabile internazionale IFRS 5 per il consolidamento del gruppo Sorgenia. In base a tale principio, il gruppo Sorgenia deve essere classificato come attività destinata a essere ceduta. Pertanto la situazione patrimoniale e finanziaria di Sorgenia è recepita, nel bilancio consolidato di CIR, alla voce “Attività/Passività destinate alla dismissione”, separatamente dalle altre attività e passività esposte nella situazione patrimoniale e finanziaria, e non più secondo il metodo di consolidamento integrale linea per linea. Analoga esposizione è effettuata anche con riferimento al conto economico.
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nel 2014 sono ammontati a € 2.392,6 milioni, sostanzialmente stabili (-0,4%) rispetto a € 2.403,4 milioni nell’esercizio precedente. Sogefi ha registrato un aumento del fatturato dell’1,1%, KOS del 5,3%, mentre i ricavi di Espresso, in calo del 6,6%, sono stati nuovamente penalizzati dalla complessa situazione del settore editoriale e dalla ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari dovuta al perdurare della recessione economica. Il 53,3% del fatturato del gruppo è realizzato all’estero grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.
L’EBITDA è ammontato a € 196,8 milioni, in aumento del 4,1% rispetto a € 189 milioni nel 2013. La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del margine di Espresso, di KOS e della capogruppo CIR S.p.A., che hanno più che compensato il calo della redditività registrato da Sogefi.
Il risultato netto del gruppo è stato pari a – € 23,4 milioni rispetto a una perdita netta di – € 269,2 milioni nel 2013. Gli esercizi 2013 e 2014 sono stati interessati da significativi oneri non ricorrenti: escludendo tali componenti, il risultato netto consolidato del 2014 sarebbe stato positivo per € 12 milioni rispetto a una perdita netta di – € 32,6 milioni nell’esercizio precedente. Si ricorda che il risultato del 2013 era stato caratterizzato da due componenti non ricorrenti di segno opposto: da un lato l’effetto negativo delle svalutazioni principalmente riconducibili a Sorgenia, dall’altro l’impatto positivo del giudizio definitivo sul Lodo Mondadori per un saldo negativo pari a – € 236,6 milioni. Nel 2014 le componenti non ricorrenti per – € 35,4 milioni corrispondono per – € 14,6 milioni all’onere sostenuto per il riacquisto del Bond CIR S.p.A 2024 e per – € 20,8 milioni alla svalutazione delle attività detenute in “non performing loans”, che sono destinate alla dismissione.
Il contributo delle controllate industriali del gruppo CIR è stato positivo per € 13,1 milioni, rispetto a un valore negativo di – € 516,8 milioni nel 2013. Anche escludendo le componenti straordinarie del 2013, ammontate a – € 491 milioni, il contributo del 2014 mostra un significativo miglioramento rispetto a una perdita di – € 25,8 milioni nel precedente esercizio.
Nell’esercizio 2014 Espresso ha ottenuto un risultato in crescita rispetto al 2013 nonostante la crisi del settore editoriale, mentre KOS ha registrato un utile sostanzialmente in linea con l’anno precedente; Sogefi ha riportato una riduzione dell’utile, ascrivibile principalmente all’evoluzione negativa del mercato sudamericano e agli oneri di ristrutturazione. Per quanto concerne Sorgenia, non si sono registrati ulteriori effetti economici, in considerazione della prevedibile prossima uscita dal perimetro del gruppo.
Il risultato della capogruppo e delle controllate non industriali è stato pari a – € 36,5 milioni (rispetto a un utile di € 247,6 milioni nel 2013 che aveva beneficiato di componenti non ricorrenti, in particolare il risarcimento del Lodo Mondadori). Escludendo in entrambi gli esercizi i risultati non ricorrenti, la perdita si è ridotta da – € 6,8 milioni nel 2013 a – € 1,1 milioni nel 2014.
La posizione finanziaria netta del gruppo CIR al 31 dicembre 2014 ammontava a – € 112,8 milioni, in sensibile calo rispetto a – € 1.845,3 milioni al 31 dicembre 2013; la variazione è dovuta al deconsolidamento della posizione finanziaria netta di Sorgenia, a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 5.
La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 dicembre 2014 era positiva per € 379,5 milioni, in diminuzione rispetto a € 538 milioni di fine 2013 prevalentemente per i previsti esborsi, già contabilizzati nello scorso esercizio, relativi al Lodo Mondadori. La posizione finanziaria netta complessiva delle controllate industriali (esclusa Sorgenia) si è ridotta da – € 528,1 milioni al 31 dicembre 2013 a – € 492,3 milioni al 31 dicembre 2014 grazie soprattutto al minore indebitamento del gruppo Espresso.
Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2014 ammontava a € 1.104,5 milioni rispetto a € 1.131 milioni al 31 dicembre 2013. La variazione è dovuta principalmente al risultato dell’esercizio.
Al 31 dicembre 2014 il gruppo CIR impiegava 13.846 dipendenti (14.111 al 31 dicembre 2013).
Risultati delle controllate industriali del gruppo CIR
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56%, è quotato in Borsa.
Nonostante le evoluzioni negative del mercato, che hanno inciso significativamente sui ricavi, il gruppo ha chiuso il 2014 con un risultato netto positivo e in miglioramento rispetto a quello dell’esercizio precedente.
I ricavi di Espresso nel 2014 sono stati pari a € 643,5 milioni (-6,6% rispetto a € 689,1 milioni nel 2013 come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore). I costi hanno registrato una riduzione del 6,5%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi. L’EBITDA è ammontato a € 59,8 milioni, rispetto a € 55,1 milioni del 2013. Il risultato netto consolidato è stato positivo per € 8,5 milioni (€ 3,7 milioni nel 2013). Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 25 febbraio 2015 (http://goo.gl/IDtGN3).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori della filtrazione, dei sistemi aria-motore e dei componenti per sospensioni con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,7%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nel 2014 sono ammontati a € 1.349,4 milioni, in lieve crescita rispetto a € 1.335 milioni nel 2013 (+1,1%; +4,7% a parità di cambi). L’EBITDA è ammontato a € 109,5 milioni (-15,5% da € 129,5 milioni nel 2013). I risultati hanno risentito del minore contributo dei paesi esterni all’area euro, sia per il rallentamento del mercato sudamericano sia per lo sfavorevole effetto cambi, delle ristrutturazioni effettuate in Europa e delle conseguenti temporanee inefficienze, soprattutto nel terzo trimestre. La riduzione dei margini ha pesato sul risultato netto dell’esercizio, positivo per € 3,6 milioni rispetto a un utile di € 21,1 milioni nel 2013. Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 23 febbraio 2015 (http://goo.gl/Z5UFdF).
Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (gestione di residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 73 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di circa 6.820 posti letto, ai quali se ne aggiungono circa 200 in fase di realizzazione. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal gruppo Ardian.
Nel 2014 KOS ha ottenuto ricavi per € 392,4 milioni (+5,3% rispetto a € 372,5 milioni nel 2013), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche e diagnostica /gestioni ospedaliere). L’EBITDA è aumentato del 7,7% rispetto al 2013. L’utile netto è ammontato a € 12,3 milioni, in crescita rispetto a € 11,8 milioni nel 2013. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 era pari a € 157 milioni (€ 155,7 milioni al 31 dicembre 2013).
Nel corso dell’anno si segnalano gli avviamenti delle strutture RSA di Montecosaro (MC) e Bergamo e l’acquisizione dell’ospedale privato a indirizzo neuropsichiatrico “Villa Azzurra” a Riolo Terme (RV). Nell’area delle cure oncologiche e diagnostica proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD. All’inizio del 2015, inoltre, il gruppo ha acquisito due strutture (operanti in ambito RSA e Riabilitazione) in Lombardia, portando il numero di posti letto complessivi a 6.820.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 31 dicembre 2014 pari a € 150,9 milioni (€ 179,9 milioni al 31 dicembre 2013).
In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2014 pari a € 67,7 milioni).
Si segnalano, inoltre, partecipazioni non strategiche per un valore di € 33,9 milioni al 31 dicembre. In particolare il gruppo detiene circa il 17% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento al 31 dicembre 2014 ammontava a € 21,1 milioni.
Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 31 dicembre 2014 ammontava a € 49,3 milioni. Nel corso dell’ultimo trimestre del 2014 è stato deciso di procedere alla cessione di tale portafoglio il cui valore, pertanto, è stato considerato in un’ottica di realizzo, determinando una svalutazione di € 20,8 milioni.
Risultati della società capogruppo CIR S.p.A.
La società capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso il 2014 con una perdita netta di – € 27,4 milioni (di cui – € 17,5 milioni per oneri non ricorrenti dovuti al riacquisto del Bond 2024). Tale risultato si confronta con un utile di € 155,4 milioni del 2013, che era stato determinato dai proventi relativi al Lodo Mondadori e dalla svalutazione dell’intera partecipazione nel gruppo Sorgenia. Se si escludono tali componenti non ricorrenti, la diminuzione del risultato nel 2014 è da attribuirsi ai minori dividendi da società controllate. Il patrimonio netto della società al 31 dicembre 2014 era pari a € 1.068,1 milioni rispetto a € 1.097,8 milioni al 31 dicembre 2013.
Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2015
L’andamento del gruppo CIR nel 2015 sarà influenzato dall’evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sui settori media e sanità, nonché dall’andamento del mercato sudamericano per il settore della componentistica auto. Nell’esercizio il gruppo dovrebbe tornare a conseguire un risultato netto positivo, fatti salvi eventi di natura straordinaria al momento non prevedibili.
Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2014 in considerazione del risultato del periodo. L’Assemblea è convocata per il prossimo 24 aprile in prima convocazione e per il 27 aprile in seconda convocazione. Il Consiglio ha deliberato:
– di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 80 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di € 120 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, CIR ha in portafoglio n. 66.060.658 azioni ordinarie, corrispondenti al 8,317% del capitale sociale.
– di proporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti piani di stock grant per il 2015 destinati ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di complessivi n. 3.900.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 2 marzo 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 23 al 27 febbraio 2015, n. 1.347.000 azioni proprie al prezzo medio di € 1,0429, per un controvalore complessivo di € 1.404.829,50.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 65.020.658 azioni proprie, pari all’ 8,186% del capitale sociale.
Gruppo Espresso: risultati 2014
Il Consiglio di Amministrazione esamina i risultati al 31 dicembre 2014
NONOSTANTE IL PROTRARSI DELLA CRISI, RISULTATO NETTO A € 8,5 MN
(€3,7 MN DEL 2013) INDEBITAMENTO NETTO DA €73,5 MN A € 34,3 MN
Roma, 25 febbraio 2015 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2014 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.
Andamento del mercato
Nel 2014, in un contesto economico generale ancora recessivo, il settore editoriale ha continuato a registrare andamenti negativi, che hanno interessato sia la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Secondo i dati Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari complessivi hanno riportato un calo del 2,5% rispetto al 2013, con riduzioni ancora significative della spesa pubblicitaria da parte dei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, della moda e della cosmetica.
Per televisione e radio la raccolta è risultata sostanzialmente in linea con il 2013 (-0,5% e -1,8% rispettivamente), mentre sulla stampa la raccolta ha subito un’ulteriore riduzione significativa (-8,5%), che ha riguardato sia i quotidiani che i periodici (-9,7% e -6,5%) e sia la pubblicità nazionale che la locale (-8,2% e -9,3%). Internet ha registrato una leggera crescita (+2,1%).
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano per il 2014 un calo delle vendite dei quotidiani dell’11,4%; va osservato che parallelamente sono in aumento gli abbonamenti digitali ai quotidiani, ma tale incremento non compensa, allo stato, la perdita di copie nel formato e canale tradizionale.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nell’esercizio 2014
Nonostante le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il 2014 con un risultato positivo ed in leggero miglioramento rispetto a quello dell’esercizio precedente.
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €643,5mn, hanno registrato un calo del 6,6% rispetto al 2013 (€689,1mn), come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore.
I ricavi diffusionali, pari a €232,9mn, hanno mostrato una flessione del 6,1% rispetto all’esercizio precedente (€248,0mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle copie diffuse di quotidiani (-11,4%).
La Repubblica, sulla base dei dati ADS, si conferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori.
Prosegue inoltre lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali Repubblica+ e Repubblica Mobile: gli abbonati medi sono cresciuti del 9% rispetto al 2013 e a fine 2014 ammontavano a circa 86 mila.
Il network dei quotidiani locali, che secondo le rilevazioni Audipress conta 3 milioni di lettori medi giornalieri, ha registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale ed un progressivo incremento degli abbonati digitali, per quanto essi risultino meno significativi di quelli del quotidiano nazionale.
Complessivamente, a fine 2014, il Gruppo ha superato i 108 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche.
I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 7,6%, con internet al +4,9%, la radio sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente e la stampa al -10,0%.
Quanto ad internet, si segnala l’ulteriore sviluppo della posizione del Gruppo nel settore: Repubblica.it, la cui Total Digital Audience media nel 2014, secondo la nuova rilevazione Audiweb, ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, si è confermata leader tra i siti d’informazione italiani ed il distacco sul secondo sito è aumentato al 33%; significativo anche lo sviluppo dell’audience dei siti dei quotidiani locali (+14% sul solo PC), con una Total Digital Audience media di 406 mila utenti unici giornalieri.
I costi registrano una riduzione del 6,5%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €59,8mn, in miglioramento rispetto ai €55,1mn del 2013.
Il risultato operativo lordo consolidato è pari a €29,9mn ed include €14,4mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. Al netto di tale componente, il risultato operativo ammonta a €44,3mn in crescita rispetto ai €37,8mn dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato è pari a €8,5mn rispetto ai €3,7mn dell’esercizio precedente.
I risultati dell’esercizio 2014 recepiscono alcuni significativi elementi di natura non ricorrente: sono state effettuate le già citate svalutazioni di avviamenti di testate e partecipazioni per complessivi €18,4mn a seguito delle verifiche di impairment test ed è stato registrato un provento finanziario di €17,1mn legato alla valutazione a fair market value della componente di opzione call del prestito obbligazionario convertibile collocato nell’aprile 2014.
L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a €34,2mn al 31 dicembre 2014, mostra un’ulteriore riduzione di €39,3mn rispetto ai €73,5mn di fine 2013. L’avanzo finanziario del periodo derivante dalla gestione corrente è stato di €24,8mn a cui si aggiungono gli effetti della valutazione a fair market value della componente di opzione call del prestito obbligazionario.
L’organico del Gruppo, escludendo le attività cedute, ammontava al 31 dicembre 2014 a 2.310 dipendenti inclusi i contratti a termine; l’organico medio del 2014 è inferiore del 3,8% rispetto a quello dell’esercizio precedente.
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Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Il bilancio 2014 della capogruppo
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a €313,6mn (€342,7mn nel 2013). Il risultato operativo si è attestato a €11,0mn (€1,2mn nel 2013). Il risultato netto registra una perdita di €5,2mn (utile di €21,5mn nel 2013).
Proposta
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 23 aprile 2015, di coprire interamente la perdita d’esercizio pari ad Euro 5.200.396,53, mediante l’utilizzo delle riserve disponibili iscritte in bilancio al 31 dicembre 2014.
Verifica dell’esistenza dei requisiti d’indipendenza dei consiglieri e dei sindaci
Il Consiglio di amministrazione ha proceduto a verificare l’esistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri, confermando con tale qualifica la prof.ssa Agar Brugiavini, il prof. Giorgio Di Giorgio, la Dott.ssa Silvia Merlo, l’ing. Elisabetta Oliveri, il prof. Tiziano Onesti, il dott. Luca Paravicini Crespi ed il dott. Michael Zaoui, nonché i requisiti di indipendenza ed onorabilità dei componenti del collegio sindacale.
Principali eventi successivi alla chiusura dell’esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
Il settore editoriale nel 2014 ha mostrato nuovamente andamenti recessivi, che hanno interessato sia le diffusioni che la pubblicità.
Con riferimento alle diffusioni, prosegue il declino delle copie cartacee vendute in edicola; si osserva parallelamente un buon sviluppo degli abbonamenti digitali, i cui ricavi risultano tuttavia ancora insufficienti a contrastare il calo di fatturato del canale tradizionale.
Per quanto attiene al mercato della pubblicità, la riduzione degli investimenti totali si è attenuata (dal -12,3% nel 2013 al -2,5% nel 2014) a beneficio di tutti i mezzi; tuttavia, mentre la raccolta di televisione e radio si è sostanzialmente stabilizzata, il trend negativo della raccolta su stampa si è moderato ma la flessione resta ancora significativa.
In questo contesto, il Gruppo è riuscito a conseguire un risultato netto positivo ed un leggero incremento della redditività, grazie all’ulteriore riduzione dei costi di struttura.
Inoltre, nel corso del 2014 il Gruppo ha finalizzato con successo due operazioni di valenza strategica:
– l’integrazione delle proprie attività di operatore di rete con quelle di Telecom Italia Media, dando luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia (Persidera);– il rifinanziamento della Società, mediante emissione di un Convertible Bond a cinque anni per nominali €100mn e la conclusione di programmi di smobilizzo crediti della A.Manzoni&C., sia attraverso operazioni di factoring (contratti già sottoscritti) che attraverso operazioni di cartolarizzazione (in fase di definizione), potendo contare, a partire dal 2015, su oneri finanziari significativamente ridotti rispetto agli attuali.
A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2015 e della successiva sottoscrizione di un atto formale (deed poll) avvenuta il 28 gennaio 2015, la Capogruppo ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili, in caso di esercizio del diritto di conversione, mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata la cui sostanza equivale, secondo la giurisdizione inglese a cui è sottoposto il deed poll, a un modifica del regolamento del prestito.
Pertanto la Società ha rivisto, a far data dal 28 febbraio 2015, la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell’opzione (essendo irrevocabilmente venuto meno il diritto all’opzione call) riclassificandone il fair value risultante nel Patrimonio netto.
Per quanto riguarda, infine, l’evoluzione della gestione per il 2015 le evidenze ad oggi disponibili non indicano inversioni di tendenza rispetto ai trend che hanno caratterizzato il 2014 ma solo un’attenuazione della flessione.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 23 febbraio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 16 al 20 febbraio 2015, n. 1.614.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9943, per un controvalore complessivo di € 1.604.773,20.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 63.673.658 azioni proprie, pari all’ 8,016% del capitale sociale.
Sogefi (Gruppo CIR): risultati 2014
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2014
SOGEFI (GRUPPO CIR): RICAVI A OLTRE € 1,3 MLD (+1,1%; +4,7% A PARITA’ DI CAMBI)
UTILE NETTO A € 3,6 MLN
MARGINI IN CALO PER IL SUD AMERICA E LE RISTRUTTURAZIONI
La forte crescita delle vendite in Nord America (+10,6%) e Asia (+39,5%) compensa la persistente debolezza del mercato sudamericano (-19%). Sui margini, oltre che il Mercosur, pesano anche le ristrutturazioni (€ 21,1 milioni nell’anno) e alcune conseguenti temporanee inefficienze industriali
Proseguono gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti, nel miglioramento dei processi industriali e in nuova capacità produttiva nelle aree in crescita
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non proporre la distribuzione di un dividendo al fine di contenere il debito (€ 304,3 milioni al 31 dicembre 2014, in forte calo rispetto a fine settembre), in considerazione dei previsti esborsi di cassa nel 2015 a seguito delle azioni di efficienza dello scorso anno
Milano, 23 febbraio 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la proposta di bilancio civilistico e il bilancio consolidato della società per l’esercizio 2014.
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo CIR, è uno dei principali produttori mondiali nei sistemi motore e nei componenti per sospensioni con una presenza produttiva articolata in 42 stabilimenti in 21 paesi e 16 sedi commerciali.
Andamento della gestione
Nel 2014 la produzione mondiale di automobili e veicoli commerciali leggeri è cresciuta del 3,1% rispetto al 2013, con andamenti diversificati nelle varie aree geografiche.
In particolare si è assistito a un andamento positivo del mercato automobilistico in Nord America e in Asia, con una crescita dei volumi di produzione rispetto al 2013 rispettivamente del 5% e del 6,5%.
In Sud America, soprattutto in Brasile e Argentina, è proseguita la fase di forte rallentamento del mercato rispetto al 2013, con la produzione di veicoli passeggeri e commerciali leggeri in diminuzione nel corso dell’anno del 16,5%. In Europa il mercato è cresciuto del 5,7% nel 2014, grazie anche alla ripresa dei veicoli commerciali leggeri (+13%) e al recupero rispetto ai bassi volumi dello scorso anno.
In questo contesto, nel 2014 Sogefi ha registrato un leggero incremento dei ricavi (+1,1%) a € 1,3 miliardi per effetto della crescita in Nord America e Asia e nell’attività aftermarket, che ha compensato il calo del Sud America. I margini, oltre che dai mercati sudamericani, sono stati penalizzati anche dall’effetto delle ristrutturazioni effettuate prevalentemente in Europa e dalle conseguenti temporanee inefficienze industriali
Risultati consolidati
Sogefi ha chiuso il 2014 con ricavi consolidati a € 1.349,4 milioni, in lieve crescita rispetto a € 1.335 milioni del 2013 (+1,1%, +4,7% a parità di cambi). Il dato beneficia soprattutto del positivo andamento nei mercati extra-europei; in particolare la crescita in Nord America e Asia, con ricavi in aumento rispettivamente del 10,6% (€ 207,3 milioni, +16,1% a parità di cambi) e del 39,5% (€ 82,7 milioni, +41,8% a parità di cambi) sul 2013 ha compensato il sensibile calo registrato in Sud America (-19,2% a € 181,4 milioni, -1,6% a parità di cambi). In Europa i ricavi hanno registrato una lieve crescita (+1,5% a € 872,1 milioni). Nonostante il negativo effetto cambi, l’incidenza dei mercati extra-europei sui ricavi totali del gruppo Sogefi è rimasta sostanzialmente stabile al 35,4% (35,6% nel 2013).
Nel 2014 l’EBITDA è ammontato a € 109,5 milioni, in calo del 15,5% rispetto a € 129,5 milioni del 2013. La flessione è riconducibile prevalentemente al minore contributo dei paesi esterni all’area euro, sia per il rallentamento del mercato sudamericano sia per lo sfavorevole effetto cambi, e ad alcune inefficienze temporanee verificatesi in Europa in seguito alle ristrutturazioni soprattutto nel terzo trimestre. La società ha ritenuto prudenzialmente di aumentare da € 12,6 milioni a € 18 milioni un accantonamento per oneri relativi a forniture effettuate negli anni precedenti nella business unit Sistemi Motore.
L’EBITDA pre-ristrutturazioni è stato di € 129,3 milioni (€ 147,3 milioni nel 2013; -12,2%), con un’incidenza sui ricavi del 9,6% rispetto all’11% del 2013.
L’EBIT consolidato è ammontato a € 48,3 milioni (€ 69,1 milioni nel 2013). L’EBIT pre-ristrutturazioni è stato di € 69,4 milioni (€ 88,3 milioni nel 2013; -21,4%) con un’incidenza sui ricavi del 5,1% rispetto al 6,6% del 2013.
Per quanto riguarda gli oneri di ristrutturazione per € 21,1 milioni registrati nel 2014, € 16,2 milioni sono pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva mentre € 4,9 milioni sono legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni.
Gli oneri finanziari netti sono ammontati nel 2014 a € 26,8 milioni (€ 28,4 milioni nel 2013). Tale voce comprende anche: oneri per € 3,9 milioni per l’impatto del fair value di operazioni di copertura del tasso di interesse; oneri per € 5,3 milioni riconducibili a operazioni di rifinanziamento conseguenti alla disponibilità derivante dall’emissione del prestito obbligazionario convertibile; proventi non ricorrenti per € 14 milioni a seguito della valorizzazione periodica a parametri di mercato del derivato incorporato nel bond convertibile (valorizzazione effettuata ai sensi dei principi contabili in presenza di opzione di regolamento tramite pagamento in contanti). Si ricorda che in data 19 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la rinuncia alla facoltà di regolamento in contanti del già citato prestito obbligazionario convertibile, la cui formalizzazione è avvenuta il 28 gennaio 2015.
Ne consegue un risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi positivo per € 21,5 milioni (€ 40,4 milioni nel 2013).
Il risultato netto consolidato è stato positivo per € 3,6 milioni (€ 21,1 milioni nel 2013).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 ammontava a € 304,3 milioni, in linea con il dato di fine 2013 (€ 304,6 milioni) e in miglioramento rispetto al 30 settembre 2014 (€ 348,5 milioni). La variazione positiva nel trimestre è riconducibile al miglioramento stagionale del capitale circolante unito al beneficio conseguente alla valorizzazione del derivato incorporato nel bond convertibile.
Gli investimenti nel 2014 sono stati pari a € 84,4 milioni, sostanzialmente stabili rispetto a € 83,9 milioni dello scorso esercizio. Tali investimenti sono stati principalmente orientati all’incremento di capacità produttiva nei mercati a maggiore crescita e allo sviluppo di nuovi prodotti, in particolare in Nord America. Altri investimenti sono stati rivolti al miglioramento di processi industriali, all’innovazione, all’aggiornamento dei sistemi informatici del gruppo oltre che alla parziale capitalizzazione delle attività di ricerca e sviluppo.
Il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi al 31 dicembre 2014 ammontava a € 161,2 milioni (€ 168,5 milioni al 31 dicembre 2013).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del 2014 erano 6.668 rispetto a 6.834 del 31 dicembre 2013.
Business unit Sistemi Motore
Nel 2014 la business unit Sistemi Motore ha registrato ricavi per € 844,9 milioni, in crescita del 3,2% (+6,3% a parità di cambi) rispetto al 2013. Nel periodo la business unit ha beneficiato della crescita dell’attività nei mercati extra-europei – principalmente USA, Cina e India – e di un contributo positivo del settore aftermarket.
Nel 2014 l’EBITDA della business unit è stato di € 75,5 milioni, in calo del 4,2% rispetto al 2013. L’EBITDA ante-ristrutturazioni è stato di € 82,8 milioni (€ 94,5 milioni nel 2013; -12,3%) con un’incidenza sui ricavi del 9,8% rispetto all’11,5% del 2013. La flessione è riconducibile prevalentemente al calo dei volumi dei mercati sudamericani e ad alcune temporanee inefficienze conseguenti alle azioni di ristrutturazione intraprese nel corso del 2014, in particolare nel terzo trimestre.
L’EBIT è risultato pari a € 42,1 milioni (€ 45,7 milioni nel 2013; -7,8%); al netto delle ristrutturazioni è ammontato a € 49,4 milioni (€ 61,6 milioni nel 2013; -19,7%), con un’incidenza sui ricavi del 5,9% rispetto al 7,5% del 2013.
Business unit Componenti per Sospensioni
La business unit Componenti per Sospensioni ha chiuso il 2014 con ricavi pari a € 506,6 milioni (€ 518,6 milioni nel 2013), in calo del 2,3% rispetto al 2013 ma in crescita del 2,1% a cambi costanti.
Nel 2014 l’EBITDA della business unit è stato di € 41,4 milioni (€ 58,8 milioni nel 2013; -29,7%), risentendo principalmente del forte calo dei volumi e del deprezzamento delle valute nei mercati sudamericani. Escludendo le ristrutturazioni, l’EBITDA è stato di € 52,5 milioni (€ 60,1 milioni nel 2013; -12,5%) con un’incidenza sui ricavi del 10,4% rispetto all’ 11,6% del 2013.
L’EBIT è risultato pari a € 18,2 milioni (€ 35,7 milioni nel 2013; -49%); al netto delle ristrutturazioni è ammontato a € 30,7 milioni (€ 38 milioni nel 2013; -19,2%), con un’incidenza sui ricavi del 6,1% rispetto al 7,3% del 2013.
Risultati della capogruppo Sogefi S.p.A.
Nel 2014 la società capogruppo Sogefi S.p.A. ha realizzato un utile netto di € 2 milioni rispetto a € 15,9 milioni dell’anno precedente. Il decremento è stato originato principalmente dal minore flusso di dividendi deliberati dalle società controllate.
Inoltre, a seguito di operazioni di rifinanziamento del debito, nell’esercizio 2014 sono stati contabilizzati maggiori oneri finanziari passivi per € 11,3 milioni, interamente compensati da un provento finanziario di € 14 milioni corrispondente alla valutazione al fair value del derivato collegato al prestito obbligazionario convertibile.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 è risultato pari a € 307,7 milioni, con un incremento netto di € 2,8 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2013.
Il patrimonio netto alla stessa data ammontava a € 161,3 milioni (€ 155,8 milioni al 31 dicembre 2013).
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2015, in un mercato automobilistico globale stimato in crescita, Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America, Cina e India. In Europa la società dovrebbe registrare un andamento con qualche miglioramento rispetto allo scorso anno, mentre nel mercato sudamericano è prevedibile per il secondo semestre un leggero recupero rispetto ai bassi volumi registrati nel 2014.
Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non deliberare la distribuzione di un dividendo, al fine di contenere il debito in considerazione dei previsti esborsi di cassa nel 2015 a seguito delle azioni di efficienza effettuate dalla società in Europa nel 2014 per raggiungere una presenza produttiva più in linea con gli attuali livelli di domanda.
Assemblea degli Azionisti
L’Assemblea degli Azionisti di Sogefi è convocata in prima convocazione per il 20 aprile 2015 e in seconda convocazione per il 21 aprile 2015.
Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, ha deliberato:
di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione stesso per un periodo di 18 mesi per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 3.402.577 azioni proprie ad oggi detenute, corrispondenti al 2,87% del capitale sociale) a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore, basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali, nonché di disporre delle azioni proprie acquistate nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della società;
di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2015 destinato all’Amministratore Delegato della Società e a dipendenti della società e di società controllate per un massimo di n. 1.500.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società.
Cooptazione di un amministratore
Il Consiglio ha nominato Amministratore per cooptazione il dottor Giuseppe Gianoglio, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.
L’Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a deliberare in merito alla nomina di un Amministratore e al rinnovo del Collegio Sindacale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 16 febbraio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 9 al 13 febbraio 2015, n. 1.301.526 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9866, per un controvalore complessivo di € 1.284.067,18.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 62.059.658 azioni proprie, pari al 7,813% del capitale sociale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 9 febbraio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 2 al 6 febbraio 2015, n. 1.249.475 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9877, per un controvalore complessivo di € 1.234.163,95.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 60.758.132 azioni proprie, pari al 7,649% del capitale sociale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 2 febbraio 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 30 giugno 2014 e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 ottobre, comunica di aver acquistato, dal 26 al 30 gennaio 2015, n. 1.191.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9654, per un controvalore complessivo di € 1.149.806,90.
Dettaglio delle operazioni su base giornaliera:
| Data | Numero azioni acquistate | Prezzo medio | Controvalore (in euro) |
| 26/01/2015 | 219.000 | 0,9475 | 207.502,50 |
| 27/01/2015 | 205.000 | 0,9661 | 198.050,50 |
| 28/01/2015 | 228.000 | 0,9735 | 221.958,00 |
| 29/01/2015 | 269.000 | 0,9641 | 259.342,90 |
| 30/01/2015 | 270.000 | 0,9739 | 262.953,00 |
Totale | 1.191.000 | 0,9654 | 1.149.806,90 |
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