Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 28 novembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 21 al 25 novembre 2022 n. 214.900 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4223 per un controvalore complessivo di € 90.760,68.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 23.433.083 azioni proprie, pari al 2,12% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 21 novembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 14 al 18 novembre 2022 n. 108.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4302 per un controvalore complessivo di € 46.458,30.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 23.218.183 azioni proprie, pari al 2,10% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 14 novembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 7 all’11 novembre 2022 n. 267.501 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4406 per un controvalore complessivo di € 117.866,84.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 23.110.183 azioni proprie, pari al 2,09% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 7 novembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 31 ottobre al 4 novembre 2022 n. 227.250 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4312 per un controvalore complessivo di € 97.979,88.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 22.842.682 azioni proprie, pari al 2,06% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 31 ottobre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 24 al 28 ottobre 2022 n. 258.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4366 per un controvalore complessivo di € 112.649,20.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 22.819.732 azioni proprie, pari al 2,06% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 24 ottobre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 17 al 21 ottobre 2022 n. 276.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4356 per un controvalore complessivo di € 120.213,10.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 22.561.732 azioni proprie, pari al 2,04% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Sogefi: risultati in crescita nei primi nove mesi del 2022

Ricavi: +17,7% a € 1.165,6 milioni (+29,4% nel terzo trimestre)

Crescita in tutte le aree geografiche e Business Unit

EBITDA: +5% a € 151,3 milioni, pari al 13% del fatturato

Utile netto di € 20,8 milioni in linea con il primo semestre 2021 (€ 21,4 milioni)

Utile netto: € 33,0 milioni (-€ 2,0 milioni nei primi nove mesi 2021)

Free Cash Flow positivo per € 31,6 milioni (€ 25,1 milioni nei primi nove mesi 2021)

Riduzione dell’indebitamento ante IFRS 16 a € 219,7 milioni (€ 267,4 milioni al 30.9.2021)

Milano, 21 ottobre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2022, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel terzo trimestre del 2022 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 27,5% rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+38,4% in Europa), dopo un primo semestre 2022 in calo dell’1,8% a causa delle difficoltà nell’approvvigionamento di componenti e materie prime già emerse nel 2021 e degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina.

Grazie alla ripresa del terzo trimestre, la produzione globale di autoveicoli dei primi nove mesi del 2022 è cresciuta del 7,5% rispetto a quella del corrispondente periodo del 2021, con incrementi in tutte le aree geografiche: +2,8% in Europa, +10,6% in NAFTA, +10% in Mercosur, +11,1% in Cina e +23,7% in India.

Malgrado il recupero dei primi nove mesi del 2022, la produzione mondiale di automobili resta tuttavia inferiore a quella del 2019, -8,9%, con l’Europa a -26,3%.

L’andamento del mercato resta incerto; S&P Global (IHS), fonte comunemente utilizzata nel settore, prevede una crescita rispetto al 2021 della produzione mondiale di autoveicoli del 2,2% nel quarto trimestre 2022 e del 6% per l’intero esercizio 2022.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEI PRIMI NOVE MESI 2022

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato una crescita del 17,7% rispetto ai primi nove mesi del 2021: l’incremento del fatturato è riconducibile alla crescita dei volumi di produzione (+3,4%), all’adeguamento dei prezzi di vendita agli incrementi dei costi delle materie prime e all’evoluzione dei tassi di cambio (a tassi di cambio costanti l’incremento dei ricavi sarebbe dell’11,7%).

L’andamento del terzo trimestre è stato particolarmente positivo (+29,4%), anche a cambi costanti (+21%).

I risultati economici sono stati positivi e in netto miglioramento:

  • l’EBITDA è aumentato a € 151,3 milioni, rispetto a € 144,1 milioni nei primi nove mesi del 2021;
  • l’EBIT è stato pari a € 62,3 milioni (5,3% sul fatturato), in crescita del 26% rispetto a € 49,4 milioni nel 2021 (5% del fatturato);
  • l’utile netto è ammontato a € 33,0 milioni (nel 2021 il risultato netto è stato pari a € 24,3 milioni per le attività operative in continuità e € -2,0 milioni comprese le attività cessate);
  • l’attività ha generato un free cash flow positivo per € 31,6 milioni (€ 25,1 milioni nel 2021);
  • l’indebitamento netto (ante IFRS 16) è sceso a € 219,7 milioni al 30 settembre 2022, rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021.

Gli investimenti in innovazione sono stati significativi con progressi in tutto il periodo:

  • il filtro abitacolo SOGEFI CabinHepa+, che utilizza media HEPA (High Efficiency Particulate Air) e filtra meccanicamente catturando particelle 50 volte più piccole rispetto a un filtro abitacolo convenzionale, è stato nominato prodotto dell’anno 2022 in Francia;
  • è stato inaugurato a Marckolsheim, in Francia, l’E-Mobility Tech Center europeo, dotato della più grande stampante 3D d’Europa e dedicato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti destinati alla E-mobility;
  • a settembre sono state presentate nell’ambito del Battery Show di Novi Michigan le innovative piastre di raffreddamento per piattaforme EV, che hanno riscosso un notevole interesse da parte dei clienti.

Nei primi nove mesi l’attività commerciale è stata sostenuta, con la conclusione di importanti contratti anche nel settore EV:

  • la divisione Filtrazione si è aggiudicata contratti per la fornitura di filtri per la purificazione dell’aria, filtri olio e moduli carburante in Europa e in India;
  • la divisione Sospensioni ha concluso contratti in Europa per la fornitura di molle elicoidali e barre stabilizzatrici – che verranno prodotte per la maggior parte in Romania – e tre nuovi contratti per la fornitura di barre stabilizzatrici destinate a veicoli elettrici o ibridi plug-in. Il 43% del valore complessivo stimato dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility;
  • la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA, in Europa e in Cina per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica. Il 54% del valore complessivo dei nuovi contratti conclusi nel 2022 riguarda piattaforme di E-mobility.

Inoltre, in linea con le strategie ESG per la riduzione di energia da fonti non rinnovabili, Sogefi ha installato pannelli fotovoltaici negli stabilimenti di Nules (Spagna) e Pune (India) con l’obiettivo di mitigare il proprio impatto sul cambiamento climatico. Tali pannelli consentiranno di coprire circa il 20% del fabbisogno energetico degli stabilimenti interessati.

RISULTATI CONSOLIDATI NEI PRIMI NOVE MESI 2022

I ricavi dei primi nove mesi del 2022 sono ammontati a € 1.165,6 milioni, in crescita del 17,7% rispetto al corrispondente periodo del 2021.

La crescita a cambi costanti è stata pari all’11,7%: i volumi venduti sono aumentati del 3,4% rispetto a quelli dei primi nove mesi del 2021 e la restante parte dell’incremento riflette l’adeguamento dei prezzi di vendita, articolato tra le differenti linee di prodotto in funzione dell’evoluzione dei costi delle materie prime e dei componenti impiegati.

Tutte le aree geografiche sono in crescita: +7,4% in Europa, +30,6% in Nord America (+17,4% a cambi costanti), +57,4% in Sud America (+19,8% a cambi costanti, al netto dell’inflazione dell’Argentina), +27,9% in Asia (+17,6% a cambi costanti).

Sospensioni ha registrato ricavi in crescita del 24,1% (+16,7% a cambi costanti), con tassi di 4 incremento significativi in particolare in Sudamerica, in Nord America e in India.

Filtrazione ha riportato ricavi in aumento del 16,8% (+12,8% a cambi costanti), grazie al buon andamento del canale After Market in Europa e delle attività in Nord America e India.

Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in crescita del 11,9% (+4,8% a cambi costanti), penalizzati da un calo in Europa che, nel 2021, aveva realizzato un ricavo non ricorrente, relativo alla vendita di un progetto speciale.

L’EBITDA, pari a € 151,3 milioni, è aumentato del 5% rispetto a € 144,1 milioni nei primi nove mesi del 2021; il rapporto EBITDA/Ricavi % è sceso al 13%, dal 14,6% dei primi nove mesi del 2021.

Al fine di comprendere l’evoluzione della redditività, è necessario considerare che i maggiori costi per materiali ed energia sono stati compensati dall’incremento dei prezzi di vendita; tuttavia, tale incremento di pari consistenza sui ricavi e sui costi delle materie impiegate ha determinato una diluizione dell’indice di redditività.

Il margine di contribuzione è aumentato del 3,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021, in linea con l’incremento dei volumi venduti, e il rapporto margine di contribuzione/fatturato % è sceso al 27,7%, rispetto al 31,4% dei primi nove mesi del 2021, per l’effetto diluitivo di cui sopra.

L’EBIT è ammontato a € 62,3 milioni (5,3% sul fatturato), in crescita del 26% rispetto a € 49,4 milioni nel 2021 (5% del fatturato).

Gli oneri finanziari, pari a € 13,6 milioni, sono in linea con quelli dei primi nove mesi del 2021 (€ 13,4 milioni).

Gli oneri fiscali sono in aumento a € 14,5 milioni (€ 13,2 milioni nel 2021).

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 302,0 milioni.

L’utile da attività operative è ammontato a € 34,2 milioni rispetto a € 24,3 milioni dei primi nove mesi del 2021.

L’utile da attività operative è ammontato a € 34,2 milioni rispetto a € 24,3 milioni dei primi nove mesi del 2021.

Non sono stati registrati risultati da attività operative cessate o possedute per la vendita, mentre nello stesso periodo dell’esercizio precedente la cessione delle filiali della Filtrazione in Brasile e Argentina aveva fatto registrare un risultato contabile negativo di € 24,7 milioni. Il gruppo ha riportato un utile netto di € 33,0 milioni (€ -2,0 milioni nei primi nove mesi del 2021).

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 31,6 milioni rispetto a € 25,1 milioni nei primi nove mesi del 2021. L’incremento riflette l’evoluzione positiva dei risultati e una variazione del circolante nel periodo meno sfavorevole di quella registrata nei primi nove mesi del 2021 per il maggior ricorso al factoring.

Al 30 settembre 2022 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 248,5 milioni rispetto a € 187,7 milioni al 31 dicembre 2021. L’incremento riflette il risultato 5 netto del periodo, le differenze cambio positive da conversione, gli utili attuariali, il fair value degli strumenti di copertura dei flussi di cassa e altre variazioni.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 settembre 2022 era pari a € 219,7 milioni, in riduzione rispetto a fine 2021 (€ 258,2 milioni) e rispetto al 30 settembre 2021 (€ 267,4 milioni). Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 era pari a € 292,7 milioni, rispetto a € 327,6 milioni al 31 dicembre 2021.

Al 30 settembre 2022 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 294,0 milioni.

SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2022

Nel terzo trimestre del 2022, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 409,6 milioni con una crescita del 29,4% (+21% a cambi costanti), grazie alla ripresa del mercato, all’adeguamento dei prezzi di vendita e all’effetto positivo dei tassi di cambio. La dinamica dei ricavi, anche a cambi costanti, è stata particolarmente positiva e migliore del mercato in Asia e in Nord America.

L’EBITDA è risultato pari a € 51,5 milioni, 12,6% del fatturato, rispetto a € 35,8 milioni nel terzo trimestre 2021 (11,3% del fatturato).

L’EBIT è stato positivo per € 21,8 milioni (€ 2,1 milioni nel terzo trimestre 2021).

L’utile netto da attività operative è stato pari a € 13,1 milioni (€ -2,1 milioni nel terzo trimestre 2021).

Il risultato netto consolidato è stato pari a € 12,2 milioni rispetto a € -23,4 milioni nel terzo trimestre 2021, che risentiva dell’impatto contabile negativo per € 21,2 milioni, determinato dalla cessione dell’attività filtrazione in Argentina.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 SETTEMBRE 2022

Successivamente alla chiusura del periodo, non si sono verificati fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate.

IMPATTI DEL COVID-19 E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’ATTIVITÀ

Nel 2022, pur persistendo la crisi pandemica, non si sono verificate sospensioni delle attività industriali e commerciali, con l’eccezione dei lock down in alcune aree della Cina. Il Gruppo Sogefi ha mantenuto tutte le disposizioni per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro volte a ridurre il rischio di contagio: distanziamento fisico, utilizzo di sistemi di protezione individuale e misure volte a limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, con il ricorso al lavoro agile. Ciononostante, sono proseguite le assenze del personale a causa di contagi o contatti e i conseguenti disagi operativi.

In merito alle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, si sottolinea che a marzo del 2022 il Gruppo ha cessato le proprie attività commerciali in Russia e le esportazioni verso Ucraina e Bielorussia; i ricavi complessivi delle suddette attività non erano significativi (nel 2021 hanno rappresentato lo 0,7% dei ricavi del Gruppo) e pertanto la perdita di fatturato è stata irrilevante. Tuttavia, la cessazione di attività in Russia ha fatto registrare perdite di valore di attività detenute nel Paese per € 0,9 milioni.

In termini più generali, il Gruppo, come tutto il settore automotive, sta subendo gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l’ulteriore impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento.

Infine, quale effetto combinato di una crisi pandemica non ancora risolta e del conflitto russo-ucraino, con impatto significativo su importanti clienti europei per i quali il mercato russo era rilevante, la domanda europea non ha registrato la ripresa attesa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato automotive nel quarto trimestre 2022 rimane ridotta a causa delle incertezze legate al conflitto tra Russia e Ucraina, all’evoluzione macro economica, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime e dell’energia, alle difficoltà logistiche di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici.

Per il 2022, S&P Global (IHS) prevede il mantenimento di volumi elevati anche nel quarto trimestre e una crescita della produzione mondiale di automobili nell’intero anno del 6% rispetto al 2021, con l’Europa a +5,4%, NAFTA a +10,9%, il Sud America a +6,7% e la Cina a +6,4%.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, a partire dal mese di aprile il trend rialzista dei prezzi dell’acciaio si è arrestato, mentre prosegue quello di altre materie quali la resina e quello dell’energia.

Assumendo che non ci siano ulteriori fattori di grave deterioramento dello scenario macroeconomico e produttivo (significativi inasprimenti delle sanzioni verso la Russia, inasprimento del conflitto russo-ucraino, ulteriori shortage e aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime rispetto agli attuali, tali da compromettere la sostenibilità della supply chain, ulteriori lock down), il Gruppo Sogefi prevede di conseguire per l’intero esercizio 2022 un risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, almeno in linea con quello registrato nel 2021.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 17 ottobre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 10 al 14 ottobre 2022 n. 205.835 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4057 per un controvalore complessivo di € 83.509,42.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 22.285.732 azioni proprie, pari al 2,01% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 10 ottobre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 3 al 7 ottobre 2022 n. 100.168 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4036 per un controvalore complessivo di € 40.430,13.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 22.079897 azioni proprie, pari all’1,99% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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CIR: deposito del verbale dell’Assemblea degli azionisti e dello Statuto sociale

Milano, 7 ottobre 2022 – CIR S.p.A. rende noto che il verbale dell’Assemblea straordinaria e ordinaria del 12 settembre 2021 e lo Statuto sociale aggiornato sono disponibili sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE (www.emarketstorage.com), presso la sede legale e sul sito Internet della Società (www.cirgroup.it).

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 3 ottobre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 26 al 30 settembre 2022 n. 142.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4076 per un controvalore complessivo di € 57.884,50.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 21.979.729 azioni proprie, pari all’1,99% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 26 settembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 19 al 23 settembre 2022 n. 337.249 azioni al prezzo unitario medio di € 0,43 per un controvalore complessivo di € 145.021,38.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 21.837.729 azioni proprie, pari all’1,97% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 19 settembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 12 settembre 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 12 al 16 settembre 2022 n. 324.085 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4597 per un controvalore complessivo di € 148.988,27.

All’esito dell’iscrizione in data odierna nel Registro delle Imprese della delibera dell’Assemblea straordinaria degli azionisti di annullamento di n. 170.000.000 azioni proprie, CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 21.500.480 azioni proprie, pari all’1,94% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 12 settembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 5 al 9 settembre 2022 n. 182.500 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4320 per un controvalore complessivo di € 78.840,30.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 191.176.395 azioni proprie, pari al 14,97% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Assemblea degli azionisti

Milano, 12 settembre 2022 – L’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o la “Società”), riunitasi oggi in sede straordinaria e ordinaria e presieduta dal Dott. Rodolfo De Benedetti, ha approvato quanto segue:

  • l’annullamento di n. 170.000.000 (centosettanta milioni) azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale, mantenendo invariato l’ammontare del capitale sociale, e la correlata modifica dell’articolo 4.1 dello Statuto nella parte in cui viene stabilito il numero delle azioni rappresentative del capitale sociale; a seguito dell’annullamento, il numero di azioni che compongono il capitale sociale è fissato in 1.107.207.314 e il numero di azioni proprie di titolarità della Società, in base alla rilevazione alla data del 9 settembre scorso, è pari a 191.176.395, rappresentative del 14,97% del capitale sociale; l’annullamento e la correlata modifica dello statuto sociale avranno efficacia all’iscrizione della relativa delibera nel Registro delle Imprese;
  • la riduzione del capitale sociale da Euro 638.603.657 a Euro 420.000.000 e, pertanto, per un importo complessivo di Euro 218.603.657, destinando tale ultimo importo a costituzione di una riserva disponibile, senza procedere ad alcun rimborso di capitale ai soci e pertanto senza variazione del patrimonio netto della Società, e la correlata modifica dell’articolo 4.1 dello Statuto nella parte in cui viene stabilito l’importo del capitale sociale; detta riduzione verrà eseguita, in conformità a quanto disposto dall’art. 2445 cod. civ., soltanto dopo novanta giorni dalla data dell’iscrizione nel Registro delle Imprese, purché entro questo termine nessun creditore sociale anteriore all’iscrizione abbia fatto opposizione;
  • la revoca, per la parte non utilizzata e per il periodo intercorrente dal giorno successivo alla odierna Assemblea fino alla sua naturale scadenza, della delibera di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie assunta dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022 e la correlata autorizzazione a disporne, e una nuova autorizzazione al Consiglio di Amministrazione, a far tempo dal giorno successivo la presente Assemblea e per un periodo di diciotto mesi, all’acquisto di azioni CIR nei termini seguenti:
    • potranno essere acquistate massime n. 220.000.000 azioni tenuto conto che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate non potrà in alcun caso eccedere un numero complessivo di azioni rappresentativo della quinta parte del capitale sociale di CIR;
    • il corrispettivo unitario di ogni singolo acquisto di azioni non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (i), (iii) e (iv) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato;
    • l’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (i) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (ii) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (iii) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (iv) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Come già precedentemente comunicato al mercato, le predette operazioni deliberate dall’Assemblea degli azionisti hanno i seguenti principali obiettivi: i) ricostituire un certo ammontare di riserve disponibili in capo alla Società tale da consentire in prospettiva una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili nel gruppo e non impiegate nella gestione operativa o al servizio delle partecipazioni operative; ii) ripristinare la necessaria flessibilità nell’ottica di poter realizzare operazioni di distribuzione anche mediante l’acquisto di azioni proprie che verranno valutate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione di CIR in carica pro-tempore (qualora evidentemente tali operazioni presentino un’opportunità di creazione di valore per tutti gli azionisti), sulla base delle informazioni aggiornate disponibili e dopo aver soppesato una serie di elementi – quali, ad esempio, la situazione del gruppo e delle società che lo compongono, il loro piano industriale, le opzioni strategiche disponibili – nel loro complesso utili a consentire che la eventuale ulteriore delibera risulti consapevolmente coerente con il quadro strategico e finanziario dell’azienda e dei mercati.

Il verbale dell’Assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti e il rendiconto sintetico delle votazioni saranno resi disponibili sul sito internet della Società – Sezione Governance/Assemblee nei termini previsti dalla normativa vigente.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, ha deliberato l’ulteriore proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo e rinnovato in data 29 aprile attualmente in corso, in conformità ed in esecuzione dell’autorizzazione appena conferita dall’Assemblea ordinaria degli azionisti.

Le caratteristiche del piano di acquisto di azioni proprie (il “Programma di Buyback”) approvate quest’oggi dal Consiglio di Amministrazione sono le seguenti:

  • finalità e modalità attraverso le quali gli acquisti potranno essere effettuati: il Programma di Buyback verrà implementato per le finalità di cui all’art. 5, comma 2, lett. a), del MAR e della predetta autorizzazione dell’Assemblea degli azionisti e i singoli acquisti dovranno essere effettuati nel rispetto dell’art. 132 del TUF, dell’art. 144-bis, comma 1, lettera b), del Regolamento CONSOB n. 11971/99, nonché in conformità all’art. 5 del MAR e al Regolamento Delegato (UE) 2016/1052;
  • importo massimo in denaro allocato al Programma di Buyback e numero massimo di azioni da acquistare: gli atti di acquisto saranno effettuati, anche in parte e/o in via frazionata, per un esborso complessivo fino a massimi Euro 110.000.000,00 (e comunque nel limite massimo delle riserve disponibili nei termini di cui all’art. 2357 c.c.) e, in ogni caso, non superiore al limite individuato dalla predetta autorizzazione e pari a n. 220.000.000 di azioni di CIR (pari a circa il 19,86% del capitale sociale di CIR a seguito dell’annullamento delle n. 170.000.000 azioni proprie deliberato in data odierna dall’Assemblea straordinaria degli azionisti), fermo comunque restando il limite del 20% del capitale sociale;
  • durata del Programma di Buyback: in linea con l’autorizzazione conferita quest’oggi dall’Assemblea straordinaria degli azionisti, il Programma di Buyback si concluderà il 12 marzo 2024 (salvo revoca);
  • corrispettivo minimo e massimo: gli acquisti dovranno essere realizzati in conformità ai limiti stabiliti dal Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, fermo restando che – in conformità con la predetta autorizzazione dell’Assemblea degli azionisti della Società del 30 aprile 2021 – il prezzo di acquisto non potrà discostarsi in diminuzione o in aumento di oltre il 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo CIR nella seduta dell’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto e comunque il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052;
  • mercato: gli acquisiti saranno realizzati sull’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Ai fini dell’esecuzione del Programma di Buyback, CIR ha sottoscritto un “contratto per l’operatività sul mercato in esecuzione della delibera di share buy back” con Equita SIM S.p.A., la quale continuerà pertanto ad agire da intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni proprie in forza del Programma di Buyback. L’intermediario incaricato adotterà le decisioni in merito agli acquisti in piena indipendenza, anche in relazione alla tempistica delle operazioni e nel rispetto dei limiti di prezzo individuati dal Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea degli azionisti.

Le operazioni effettuate formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa, anche regolamentare, vigente.

La Società non è tenuta al completamento del Programma che potrà pertanto essere sospeso, interrotto o modificato in qualunque tempo, per qualsivoglia ragione, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, vigente.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 5 settembre 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 29 agosto al 2 settembre 2022 n. 126.500 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4164 per un controvalore complessivo di € 52.678,45.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.993.895 azioni proprie, pari al 14,95% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 29 agosto 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 22 al 26 agosto 2022 n. 140.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4138 per un controvalore complessivo di € 57.937,70.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.867.395 azioni proprie, pari al 14,94% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 22 agosto 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 16 al 19 agosto 2022 n. 147.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4165 per un controvalore complessivo di € 61.229,10.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.727.395 azioni proprie, pari al 14,93% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 12 agosto 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dall’8 al 12 agosto 2022 n. 154.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4190 per un controvalore complessivo di € 64.524,05.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.580.395 azioni proprie, pari al 14,92% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 8 agosto 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 1 al 5 agosto 2022 n. 242.686 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4159 per un controvalore complessivo di € 100.922,50.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.426.395 azioni proprie, pari al 14,91% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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CIR: deposito documentazione per l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria degli azionisti

Milano, 5 agosto 2022 – Con riferimento all’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. convocata in sede straordinaria e ordinaria per il 12 settembre 2022, ore 10,00, in unica convocazione, si rende noto che è disponibile, presso la sede della Società (via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it (sezione Governance/Assemblea degli azionisti) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE, la seguente documentazione:

  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di annullamento di n. 170.000 azioni proprie attualmente di titolarità della società senza corrispondente riduzione del capitale e correlata modifica dell’art. 4.1 dello Statuto (punto 1 – parte straordinaria);
  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di riduzione del capitale sociale ai sensi e per gli effetti dell’art. 2445 c.c. mediante imputazione a riserve per l’importo di euro 218.603.657 e quindi dagli attuali euro 638.603.657 a 420.000.000, senza annullamento di azioni, al fine di dare più flessibilità alla struttura patrimoniale della società e correlata modifica dell’art. 4.1 dello Statuto (punto 1 – parte straordinaria);
  • la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie (punto 1 – parte ordinaria).

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 1 agosto 2022 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022,  in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 25 al 29 luglio 2022 n. 195.706 azioni al prezzo unitario medio di € 0,4044 per un controvalore complessivo di € 79.146,66.

CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 190.217.477 azioni proprie, pari al 14,89% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Convocazione dell’Assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti

Milano, 29 luglio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o la “Società”), riunitosi oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha deliberato di convocare per il 12 settembre 2022, ore 10:00 in unica convocazione, l’Assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti con il seguente ordine del giorno:

Parte Straordinaria

  1. Annullamento di n. 170.000.000 azioni proprie attualmente di titolarità dalla società senza corrispondente riduzione del capitale. Modifica dell’art. 4.1 dello Statuto. Delibere inerenti e conseguenti.
  2. Riduzione del capitale sociale ai sensi e per gli effetti dell’art. 2445 c.c. mediante imputazione a riserve per l’importo di euro 218.603.657 e quindi dagli attuali euro 638.603.657 a 420.000.000, senza annullamento di azioni, al fine di dare più flessibilità alla struttura patrimoniale della società. Modifica dell’art. 4.1 dello Statuto. Delibere inerenti e conseguenti.

Parte Ordinaria

  1. Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie previa revoca della precedente e correlata autorizzazione a disporne.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato le relative relazioni illustrative ai sensi dell’art. 125-ter del D. lgs. N. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato e dell’art. 72, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Parte Straordinaria

Per quanto riguarda il primo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria degli azionisti, si prone annullare n. 170.000.000 azioni proprie attualmente di titolarità dalla Società, rappresentative del 13,31% del numero di azioni che compongono il capitale sociale. L’annullamento verrebbe operato senza alcuna riduzione del capitale sociale nominale, tenuto conto che le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono prive dell’indicazione del valore nominale.

Dal punto di vista contabile, se deliberato, l’annullamento delle azioni proprie non produrrebbe effetti sul risultato economico e non determinerebbe variazioni del valore complessivo del patrimonio netto, bensì l’aumento del valore patrimoniale implicito delle azioni non annullate. Invero, dal punto di vista contabile, si registrerebbe una riduzione del valore delle azioni proprie in portafoglio controbilanciato da una riduzione di pari importo della riserva azioni proprie.

A seguito dell’annullamento di n. 170.000.000 azioni proprie, sulla base delle azioni proprie possedute dalla Società al 28 luglio 2022, la Società disporrebbe di residue n. 20.164.977 di azioni proprie, rappresentative del 1,82% del numero di azioni che compongono il capitale sociale. Il numero di azioni proprie residue risulterebbe sufficiente per adempiere gli obblighi derivanti dai programmi di assegnazione di azioni della Società ai dipendenti, ai membri degli organi di amministrazione di CIR e delle controllate, attualmente in essere, coerentemente con una delle finalità per le quali è stata concessa dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022 l’autorizzazione all’acquisto e/o all’alienazione di azioni proprie.

In merito al razionale, l’operazione viene proposta in quanto il numero di azioni proprie possedute attualmente dalla società è prossimo al limite previsto dall’art. 2357, comma 3, del Codice Civile costituito dalla quinta parte del capitale sociale, e pertanto la flessibilità per la Società di acquistare ulteriori azioni proprie risulta ridotta rispetto al proprio patrimonio netto ed alle disponibilità liquide. Inoltre, allo stato non è previsto alcun impiego delle azioni proprie in questione in operazioni straordinarie.

Il compimento dell’operazione comporterebbe la modifica dell’articolo 4.1 dello Statuto per riflettere il nuovo numero di azioni in cui è suddiviso il capitale sociale.

Si segnala infine che:

  • l’efficacia della deliberazione proposta è subordinata alla relativa iscrizione nel Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 2436, comma 5, del Codice Civile;
  • la prospettata modifica statutaria non integra una delle fattispecie previste per l’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti ai sensi dell’art. 2437 del Codice Civile.

> > >

Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria degli azionisti, l’operazione proposta consiste:

  • nella riduzione del capitale sociale di Euro 218.603.657, da Euro 638.603.657 a Euro 420.000.000;
  • nel contestuale aumento di pari importo, Euro 218.603.657, delle riserve disponibili, che considerando il loro valore al 30 giugno 2022, passerebbero da Euro 16.472.719 a Euro 235.076.376.

Pertanto, al momento della realizzazione di tale operazione l’ammontare del patrimonio netto non cambierebbe, modificandosi solo la sua composizione qualitativa. Inoltre, essendo le azioni della Società prive di indicazione del valore nominale, la riduzione di capitale proposta non comporta annullamento di azioni, né variazione del loro valore intrinseco patrimoniale.

In merito al razionale, l’operazione viene proposta in quanto l’attuale situazione rende impossibile proseguire la politica di distribuzione, via dividendi e/o buy back di azioni proprie, che la Società ha adottato nel passato, se non nei limiti degli utili d’esercizio della Società e quindi delle riserve distribuibili che dovessero generarsi nel futuro. L’operazione in questione ha quindi la finalità di ricostituire un certo ammontare di riserve disponibili in capo alla Società, tale da consentire in prospettiva una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili nel gruppo e non impiegate nella gestione operativa e/o al servizio delle partecipazioni operative. In particolare, per effetto dell’operazione, tali risorse potranno essere impiegate anche per deliberare eventuali distribuzioni di dividendi o operazioni di buy back. In assenza dell’operazione, al contrario, tali scelte potrebbero risultare non facilmente perseguibili proprio a motivo della composizione attuale del patrimonio netto, in cui le riserve distribuibili hanno raggiunto una dimensione estremamente esigua.

L’operazione non comporta l’immediata fuoriuscita di risorse dal patrimonio della Società.

La delibera pone piuttosto le basi per poterlo fare tempo per tempo alla luce delle analisi di sostenibilità che verranno condotte di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione di CIR in carica pro-tempore sulla base delle informazioni aggiornate disponibili, il contesto oggi quanto mai imprevedibile economico e quindi dei mercati e dopo aver soppesato una serie di elementi – quali, ad esempio, la situazione del gruppo e delle società che lo compongono, il loro piano industriale, le opzioni strategiche disponibili – nel loro complesso utili a consentire che la eventuale ulteriore delibera risulti consapevolmente coerente con il quadro strategico e finanziario dell’azienda e dei mercati.

La scelta di ridurre il capitale sociale a favore di un incremento delle riserve disponibili risulta coerente con altre operazioni realizzate nel nostro Paese da varie società, nel corso degli ultimi anni, con motivazioni e razionali affini a quelli alla base dell’Operazione in oggetto.

Il compimento dell’operazione comporta la modifica dell’articolo 4.1 dello Statuto per riflettere il nuovo ammontare del capitale sociale, che risulterebbe, ad esito della esecuzione della riduzione di capitale volontaria, pari ad Euro 420.000.000. L’articolo 4.1 dello Statuto, pertanto, verrebbe riformulato in tal senso, ferma l’eventuale ulteriore modifica proposta al punto 1 all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria degli azionisti che – qualora effettivamente deliberata e successivamente iscritta nel registro delle imprese – modificherà l’art. 4.1 nella parte relativa al numero di azioni in cui è suddiviso il capitale sociale.

Si segnala infine che:

  • ancorché la riduzione del capitale non determini rimborso del capitale stesso ai soci, si ritiene applicabile, in conformità della prevalente dottrina e giurisprudenza, l’art, 2445 del Codice Civile, che prevede che la riduzione del capitale possa essere eseguita soltanto dopo 90 giorni dal giorno dell’iscrizione nel registro delle imprese, purché entro questo termine nessun creditore sociale anteriore all’iscrizione abbia fatto opposizione;
  • la prospettata modifica statutaria non integra una delle fattispecie previste per l’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti ai sensi dell’art. 2437 del Codice Civile.

Parte Ordinaria

Per quanto riguarda l’unico punto all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, la proposta consiste nella revoca (per la parte non utilizzata) e il rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione, avendo presenti le disposizioni degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile, dell’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 (il “TUF”), dell’art. 144-bis della delibera CONSOB n. 11971/1999, del Regolamento (UE) 596/2014 (il “MAR”), del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052, nonché della Delibera Consob del 3 aprile 2019 n. 20876 e delle Linee Guida Consob di luglio 2019, per un periodo di 18 mesi a far data dall’eventuale delibera di approvazione della presente proposta da parte dell’Assemblea ordinaria degli azionisti per l’acquisto di massimo 220.000.000 di azioni ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (i), (iii) e (iv) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato , in conformità a quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del TUF e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (i) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (ii) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (iii) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (iv) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del MAR.

Il numero massimo di azioni proprie di tempo in tempo di titolarità dalla Società per effetto delle operazioni sulle azioni proprie in portafoglio sarà in ogni caso pari al limite del 20% del numero di azioni che compongono il capitale sociale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 2357, comma 3, del Codice Civile.

Gli acquisti e gli atti di disposizione di azioni proprie dovranno essere eseguiti in conformità a quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento e del Regolamento Delegato, ove applicabili.

Per quanto riguarda la disposizione (alienazione) delle azioni proprie, la delibera sottoposta prevede che il Consiglio di Amministrazione abbia la facoltà di stabilire di volta in volta, in conformità alla normativa applicabile e/o alle prassi di mercato di tempo in tempo riconosciute, i criteri per la determinazione del relativo corrispettivo, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all’operazione ed al miglior interesse della Società.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (a) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (b) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società (c.d. “magazzino titoli”), il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (c) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (d) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (e) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

> > >

L’avviso di convocazione dell’Assemblea degli azionisti e le predette relazioni illustrative sui punti all’ordine del giorno, saranno messi a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari applicabili.

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CIR: risultati primo semestre 2022

  • Ricavi a € 1.102,5 milioni, in aumento del 10,4% rispetto al primo semestre 2021
  • Risultati di Sogefi positivi, risultati di KOS in ripresa, risultati della gestione finanziaria influenzati dall’andamento negativo dei mercati finanziari
  • Utile netto a break even, penalizzato dall’adeguamento a fair value degli asset finanziari detenuti
  • Riduzione dell’indebitamento netto consolidato delle controllate operative
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva per € 313,3 milioni, dopo l’esborso di € 84,2 milioni per l’acquisto di azioni proprie e nonostante le perdite di valore registrate dal portafoglio di investimenti finanziari nell’attuale congiuntura di mercato

Milano, 29 luglio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR” o la “Società”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

Nel primo semestre del 2022 la Società e le sue partecipate hanno operato in un contesto complesso, a causa degli effetti della pandemia ancora in corso, che incidono direttamente sul settore sociosanitario, dell’incremento dei costi delle materie prime e dell’energia, con impatti sul settore automotive, edell’andamento negativo dei mercati finanziari, che ha influenzato i risultati del portafoglio di investimenti finanziari del gruppo. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha aggravato le criticità già presenti in relazione alle materie prime, all’energia, ai mercati finanziari e alla debolezza di alcuni settori economici in Europa.

In tale contesto, KOS ha proseguito nel percorso di recupero dell’attività iniziato nel secondo trimestre del 2021, dopo il calo provocato dalla pandemia, e Sogefi ha gestito efficacemente i molteplici fattori di crisi che hanno colpito il mercato; la gestione finanziaria ha invece risentito dell’inversione di tendenza sui mercati, registrando perdite di valore su tutte le principali asset class.

I ricavi consolidati del Gruppo sono ammontati a € 1.102,5 milioni, in aumento del 10,4% rispetto al primo semestre del 2021, con dinamiche positive in entrambi i settori di attività del gruppo.

Il gruppo ha registrato un risultato netto a break even (-€ 0,2 milioni) a fronte di un utile di € 21,6 milioni nel primo semestre 2021; la flessione è dovuta ai minori rendimenti del portafoglio di investimenti finanziari, con un contributo delle società finanziarie del gruppo (CIR, CIR International e CIR Investimenti) al risultato netto consolidato negativo per € 10,2 milioni a fronte di un contributo positivo di € 9,3 milioni nel primo semestre 2021.

L’indebitamento finanziario netto consolidato ante IFRS 16 al 30 giugno 2022 è pari a € 95,6 milioni rispetto a € 85,6 milioni al 31 dicembre 2021 e € 41,4 milioni al 30 giugno 2021:

  • l’indebitamento netto delle controllate è sceso a € 408,9 milioni rispetto a € 418,0 milioni al 31 dicembre 2021 e a € 446,4 milioni al 30 giugno 2021;
  • la posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate CIR Investimenti e CIR International) resta molto positiva a € 313,3 milioni e la sua diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 (€ 332,4 milioni) e al 30 giugno 2021 (€ 405,0 milioni) è dovuta principalmente all’acquisto di azioni proprie per € 84,2 milioni nel corso degli ultimi 12 mesi e, in misura minore, alle perdite di valore registrate dal portafoglio di investimenti finanziari nell’attuale congiuntura di mercato.

L’indebitamento finanziario netto consolidato, inclusi i debiti IFRS 16, al 30 giugno 2022, ammonta a € 969,8 milioni, comprensivi di diritti d’uso per € 874,2 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 805,3 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate dedite alla gestione finanziaria), al 30 giugno 2021, è positiva per € 405,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 391,7 milioni) e al 30 giugno 2020 (€ 397,2 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2022 è pari a € 749,4 milioni (€ 740,4 milioni al 31 dicembre 2021).

KOS

Nel 2020 la pandemia da Covid-19 ha inciso significativamente sulle attività di KOS, determinando la riduzione degli ingressi di ospiti nelle strutture RSA e quella delle prestazioni erogate dalle strutture di riabilitazione. Da metà del 2021 è cominciata la ripresa, confermata nel primo semestre 2022, anche se i livelli pre-pandemia non sono ancora stati raggiunti.

Nel primo semestre 2022, i ricavi del Gruppo sono ammontati a € 346,5 milioni, in crescita del 6,5% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, grazie in particolare al recupero del settore RSA, in Italia (+16,2%) e in Germania (+5,2%).

L’EBIT ricorrente registra un incremento da € 8,3 milioni a € 11,5 milioni (l’EBIT complessivo del primo semestre del 2021, pari a € 20,9 milioni, includeva proventi non ricorrenti per € 12,6 milioni).

Il risultato netto del periodo è stato pari a -€ 2,9 milioni. Senza considerare i proventi non ricorrenti del primo semestre 2021, si registra un miglioramento pari a € 5,8 milioni.

L’indebitamento netto, esclusi i debiti derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16, a fine giugno 2022, ammonta a € 192,9 milioni, pressoché stabile rispetto a fine giugno 2021 (€ 185,5 milioni). L’indebitamento netto complessivo, inclusi i debiti ex IFRS 16, ammonta a € 998,2 milioni.

Le difficoltà legate alla pandemia non hanno avuto ripercussioni sul piano di costante sviluppo che ha caratterizzato il gruppo dalle origini: dal 2019 sono state infatti avviate 9 strutture, e altre 9 sono in fase di costruzione in Italia e Germania. Inoltre la Società sta compiendo un’analisi profonda dei modelli di cura anche alla luce dell’innovazione tecnologica e delle esigenze dei fruitori dei servizi offerti dalla Società.

Sogefi

Nel primo semestre del 2022, il mercato ha continuato a confrontarsi con difficoltà di approvvigionamento di materie prime e componenti (che hanno comportato anche la temporanea chiusura di alcuni stabilimenti dei principali produttori mondiali di automobili) e incrementi dei prezzi delle materie prime e dell’energia, aggravati dal conflitto tra Russia e Ucraina. La produzione mondiale di automobili ha registrato un calo dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2021, con l’Europa al -7,6%, Cina e Mercosur in linea (rispettivamente al +0,7% e al -0,6%), NAFTA e India in ripresa (+4,7% e +16,4% rispettivamente).

In tale contesto, Sogefi ha riportato ricavi in crescita del 12,3% rispetto al primo semestre del 2021, per effetto dell’aumento dei prezzi di vendita, correlato all’incremento dei costi delle materie prime, e dell’evoluzione dei tassi di cambio; i volumi di produzione e vendita sono stati sostanzialmente in linea con il primo semestre 2021, registrando una performance positiva rispetto al mercato (-1,8%).

L’EBIT ricorrente del primo semestre è in linea con quello del corrispondente periodo del 2021; l’EBIT complessivo è ammontato a € 40,4 milioni, rispetto a € 47,3 milioni del 2021 a causa di maggiori costi di ristrutturazione (€ 4,1 milioni rispetto a € 1,3 milioni nel primo semestre 2021) e minori proventi non operativi (€ 3,9 milioni rispetto a € 9,4 milioni nel 2021).

Nel corso del semestre l’attività commerciale è stata positiva: la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in Europa, NAFTA e Cina per la fornitura di prodotti di Thermal Management per la mobilità elettrica e la Filtrazione si è aggiudicata un rilevante numero di contratti per la fornitura di Filtri di Purificazione dell’Aria e Filtri di Trasmissione, contribuendo alla diversificazione rispetto alle piattaforme per motori a combustione.

Il Gruppo ha riportato un utile netto di € 20,8 milioni, in linea con quello del primo semestre 2021, pari a € 21,4 milioni.

L’indebitamento netto (ante IFRS 16) è sceso a € 216,4 milioni al 30 giugno 2022, rispetto a € 258,2 milioni al 31 dicembre 2021 e a € 261,4 milioni al 30 giugno 2021.

Il semestre è stato positivo anche per l’attività commerciale: la divisione Filtrazione si è aggiudicata diversi contratti per la fornitura di filtri olio e aria; la divisione Aria e Raffreddamento ha concluso importanti contratti in NAFTA e in Europa per la fornitura di prodotti di thermal management e piastre di raffreddamento per la mobilità elettrica; la divisione Sospensioni ha concluso contratti per componenti che verranno prodotti nel nuovo stabilimento in Romania e in Cina, anche per veicoli elettrici. Malgrado le difficoltà che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi due anni Sogefi ha sempre saputo rispondere alle esigenze dei propri clienti confermando e rafforzando l’immagine di fornitore in grado di garantire una elevata qualità dei propri prodotti e affidabilità nei livelli di servizio.

Gestione finanziaria

Nel corso del primo semestre 2022 l’impatto sui mercati del conflitto bellico in corso e del rialzo dei tassi di interesse, deciso dalle banche centrali per contrastare gli effetti inflattivi, è stato negativo per tutte le categorie di asset. La gestione degli attivi finanziari della capogruppo e delle controllate finanziarie ha fatto pertanto registrare un risultato netto negativo pari a € 5,1 milioni, per adeguamenti di fair value degli attivi, con un rendimento sul semestre di –1,3%, a fronte di proventi per € 12,4 milioni nel primo semestre del 2021. In particolare, il rendimento complessivo degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato pari al -2,5%, mentre la parte restante del portafoglio (Private Equity e partecipazioni di minoranza) ha registrato un rendimento positivo del 3,8%.

Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2022

Successivamente alla chiusura del periodo, non si sono verificati fatti di rilievo che possano avere impatto sulle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie rappresentate.

Prevedibile evoluzione della gestione

La visibilità sull’andamento delle attività del Gruppo nei prossimi mesi rimane ridotta, in considerazione della persistente incertezza circa l’evoluzione della pandemia (che ha in particolare un impatto diretto sul settore della sanità), del conflitto russo-ucraino, dei mercati di materie prime ed energia (che incidono principalmente sul settore automotive), nonché dei mercati finanziari.

Per quanto concerne KOS, grazie al piano vaccinale, è attesa una minore criticità operativa legata all’evoluzione della pandemia. In tale ipotesi si prevede che le prestazioni di Riabilitazione e Acuti ritornino ai livelli pre-covid già nel corso dell’anno corrente. Per le RSA in Italia e in Germania si prevede invece che i tempi necessari per tornare alla piena occupazione delle residenze siano strutturalmente più lunghi e si protraggano almeno fino al 2023.

Per quanto concerne Sogefi, la visibilità sul mercato automotive è ridotta a causa delle incertezze legate all’evoluzione macroeconomica e sanitaria, al conflitto tra Russia e Ucraina, alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime, alla logistica di trasporto e approvvigionamento dai mercati asiatici. Per il 2022, S&P Global (IHS) mantiene comunque una previsione di crescita della produzione mondiale di automobili del 4,7% rispetto al 2021, con l’Europa a +10,7%, Nafta a +12,7%, il Sud America a +6,9% e la Cina in sostanziale pareggio (+0,4%). Per quanto concerne i prezzi delle materie prime, nei primi sei mesi del 2022 si è assistito a un ulteriore rialzo e risulta difficile formulare previsioni per la seconda parte dell’esercizio; i prezzi di vendita dei prodotti di Sogefi sono stati adeguati per tener conto di tali incrementi e, a fronte dell’ulteriore impennata dei costi delle materie prime e dell’energia a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino, il management di Sogefi è impegnato a ricercare accordi equi con tutti i clienti, come è già avvenuto nel primo semestre, allo scopo di proseguire relazioni commerciali sostenibili di lungo periodo.

In assenza di fatti e circostanze che rendano il contesto ancora più complesso dell’attuale, i risultati operativi di Sogefi e KOS per l’intero esercizio dovrebbero essere almeno in linea con quelli del passato esercizio.

Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario della holding, in considerazione delle incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, si prevede che nella seconda parte dell’anno permangano le condizioni di altissima volatilità che hanno caratterizzato il primo semestre. Nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano ulteriori riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti.

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