CIR: risultati primi nove mesi 2020

  • Terzo trimestre 2020 in miglioramento, con ricavi consolidati in leggera crescita rispetto al 3Q 2019, EBITDA ed EBIT in progressione e un risultato netto (€ 10,0 milioni) superiore a quello del 3Q 2019
  • I risultati dei primi nove mesi 2020 sono penalizzati dall’andamento del primo semestre che ha fortemente risentito delle conseguenze economiche della pandemia Covid-19. Ricavi a € 1.329,4 milioni (€ 1.528,0 milioni nei primi nove mesi 2019). EBITDA a € 174,2 milioni (€ 201,8 milioni nei primi nove mesi 2019). EBIT positivo a € 12,9 milioni (€ 66,0 milioni nei primi nove mesi 2019). Risultato netto: -€ 20,2 milioni
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva per € 384,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 295,7 milioni)

Milano, 30 ottobre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato l’informativa finanziaria al 30 settembre 2020 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

Nel terzo trimestre dell’esercizio in corso è stata registrata una ripresa in tutte le attività, con ricavi consolidati in crescita dello 0,7% rispetto al fatturato del corrispondente periodo del 2019, EBITDA ed EBIT in progressione e un risultato netto pari a € 10,0 milioni, superiore a quello del terzo trimestre 2019.

Nel settore socio-sanitario, KOS ha registrato un recupero dei servizi di riabilitazione, conseguente alla ripresa delle attività ospedaliere in un trimestre in cui si è ridotto lo stress del sistema sanitario legato all’emergenza provocata dalla pandemia da Covid-19.

Nella componentistica auto, Sogefi, grazie a una performance sui ricavi migliore del mercato di riferimento e ad azioni di contenimento dei costi, ha chiuso il trimestre con un risultato positivo.

Per quanto riguarda gli asset finanziari della holding CIR e delle controllate non industriali, in linea con i mercati di riferimento, si è registrato un recupero delle quotazioni, che ha compensato le perdite dei primi sei mesi dell’anno.

I risultati dei primi nove mesi del 2020 restano fortemente penalizzati dal primo semestre, periodo nel corso del quale tutte le attività hanno pesantemente risentito delle circostanze createsi a causa della pandemia e delle misure particolarmente restrittive adottate.
I ricavi consolidati sono ammontati a € 1.329,4 milioni, in calo del 13% rispetto al 2019.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è ammontato a € 174,2 milioni ed è inferiore del 13,7% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2019 (€ 201,8 milioni).
Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 12,9 milioni rispetto a € 66,0 milioni nel corrispondente periodo del 2019, riflettendo la flessione dell’EBITDA e l’incremento degli ammortamenti dovuto al consolidamento dell’attività di KOS in Germania, acquisita a fine 2019.
Il risultato netto è stato negativo per € 20,2 milioni rispetto a un utile di € 5,4 milioni nel corrispondente periodo del 2019. Rispetto al primo semestre, la perdita si è significativamente ridotta.

L’attività di KOS ha risentito dell’emergenza sanitaria in tutti i settori, con un significativo impatto sull’andamento economico. Nelle RSA in Italia, l’attività si è concentrata sulla difficile gestione dell’emergenza sanitaria e i nuovi ingressi sono stati bloccati per diversi mesi; nel corso del terzo trimestre gli ingressi sono ripresi e il numero degli ospiti si è stabilizzato, ma il numero di ospiti è significativamente inferiore al 2019. Nelle RSA in Germania l’impatto della pandemia è stato decisamente minore dal punto di vista sanitario e pertanto anche la riduzione del numero degli ospiti è stata più contenuta che in Italia. Nelle strutture di riabilitazione nel primo semestre si è registrata una diminuzione dei pazienti a seguito del rallentamento della normale attività ospedaliera, in un contesto di stress del sistema sanitario, e le attività ambulatoriali sono state sospese o fortemente ridotte così come l’attività di diagnostica; tuttavia, nel corso del terzo trimestre vi è stato un vigoroso recupero, con prestazioni in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2019.

I ricavi sono ammontati a € 468,8 milioni, in crescita del 23,7% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (decremento del 10,5% a perimetro costante, escludendo Charleston, gruppo operante in Germania nel settore delle RSA, acquisito nel mese di ottobre 2019). L’EBIT è stato pari a € 26,8 milioni rispetto a € 44,2 milioni nel 2019, a causa del calo degli ospiti e pazienti in Italia per l’emergenza Covid-19 e dei maggiori costi sostenuti in misure di protezione per far fronte e contenere gli effetti della pandemia. Il risultato netto è stato positivo per € 4,9 milioni rispetto a un utile di € 23,5 milioni nel 2019.

Nel mese di settembre KOS ha raggiunto un accordo vincolante con DWS Alternatives Global Limited per la vendita di Medipass, escluse le attività in India che resteranno in KOS. L’enterprise value concordato è pari a € 169,2 milioni e l’equity value è stimabile in circa € 103,0 milioni (al netto dell’esborso sostenuto da KOS per l’acquisto delle attività in India), valori a cui si aggiunge un possibile earn-out di € 2,5 milioni. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità e di taluni waiver di terzi, che allo stato attuale risultano quasi integralmente soddisfatti; si prevede pertanto che l’operazione possa essere completata entro il mese di novembre 2020. L’operazione darà luogo ad una plusvalenza per KOS superiore a € 50,0 milioni, che sarà rilevata solo al momento del closing dell’operazione. La cessione di Medipass si inquadra nella strategia di KOS di focalizzarsi sulle attività core (long-term care), in Italia e Germania.

Passando a Sogefi, nel terzo trimestre la produzione mondiale di automobili ha registrato un deciso recupero, con una flessione del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, dopo il crollo senza precedenti subito nel corso del primo semestre (-33,2%) per gli effetti della diffusione della pandemia Covid-19.

In tale contesto Sogefi ha registrato un terzo trimestre positivo, con ricavi in flessione dell’ 8,1% e un utile di € 5,6 milioni (rispetto a € 1,4 milioni nel terzo trimestre 2019), grazie alle misure adottate per far fronte alla crisi, che hanno permesso di incrementare il margine di contribuzione al 31%, rispetto al 30,3% del 2019 e al 29,5% del secondo trimestre, e ridurre i costi fissi del 20%, con un’incidenza sui ricavi passata dal 17% del terzo trimestre del 2019 al 15% del 2020. I primi nove mesi del 2020 restano fortemente segnati dal primo semestre: i ricavi sono stati pari a € 860,6 milioni, in calo del 25,1% rispetto al 2019, l’EBITDA è ammontato a € 94,7 milioni rispetto a € 130,7 milioni nel 2019, e il periodo si è chiuso con una perdita di € 23,2 milioni (utile di € 8,3 milioni nel 2019).

Nonostante la situazione dei primi nove mesi, dall’inizio dell’anno Sogefi ha conseguito nuovi contratti per un importo totale stimato in linea con gli esercizi precedenti e con gli obiettivi di mantenimento/accrescimento delle quote di mercato.

Con riferimento agli investimenti finanziari della holding e controllate dedite alla gestione finanziaria, nel corso del terzo trimestre del 2020 si è assistito a una ripresa dei valori degli attivi che ha portato il rendimento complessivo dei nove mesi al pareggio, dopo la perdita registrata nel primo semestre. Obbligazioni e hedge funds (che rappresentano circa l’85% del portafoglio) hanno conseguito un rendimento complessivo pari a +1,8%, mentre gli investimenti in fondi di private equity e partecipazioni finanziarie hanno registrato una riduzione del fair value complessivamente dell’8%.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2020, ante IFRS 16, ammontava a € 264,0 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 327,6 milioni) e al 30 giugno 2020 (€ 285,7 milioni). I debiti finanziari per diritti d’uso ex IFRS 16, al 30 settembre 2020, ammontavano complessivamente a € 808,9 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo ammontava a € 1.072,9 milioni. I debiti ex IFRS 16 riguardano principalmente la controllata KOS (€ 733,5 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 settembre 2020 era positiva per € 384,0 milioni, in aumento rispetto a 31 dicembre 2019 (€ 295,7 milioni), grazie all’incasso netto derivante dalla vendita della partecipazione in GEDI Gruppo Editoriale a EXOR (con un corrispettivo ricevuto per l’intera partecipazione pari a € 102,4 milioni e un reinvestimento di € 11,7 milioni per il 5% della stessa GEDI). Il patrimonio netto di Gruppo al 30 settembre 2020 era pari a € 736,9 milioni rispetto a € 770,7 milioni al 31 dicembre 2019. La diminuzione è riconducibile alla perdita del periodo e alle differenze cambio negative derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

Prevedibile evoluzione della gestione

La visibilità sui prossimi mesi resta limitata a causa dell’incertezza sulle conseguenze dell’evoluzione della pandemia sulle attività del gruppo. Infatti, in Europa si sta assistendo alla seconda fase di diffusione della pandemia da Covid-19, con i recenti dati che evidenziano livelli superiori alla fase di lock-down, e in Nord e Sud America l’evoluzione della pandemia resta altamente preoccupante; non si può pertanto escludere, come confermato recentemente in alcuni paesi, che le autorità assumano a breve nuove disposizioni restrittive della produzione e delle attività private, con impatto anche sulle attività del gruppo.

Per quanto concerne KOS, si prevede che l’attività riabilitativa, in assenza di un nuovo blocco dell’attività ospedaliera ordinaria, possa consolidare il recupero osservato nel terzo trimestre, mentre per le RSA in Italia, nel breve periodo, è verosimile che il numero di ospiti permanga inferiore alle medie storiche. Parallelamente continueranno a sostenersi costi aggiuntivi per fare fronte all’emergenza. Il settore RSA in Germania, meno colpito dalla pandemia in termini di livello di attività, e comunque sostenuto economicamente dal sistema pubblico, dovrebbe riportare risultati in linea con le aspettative, proseguendo nel proprio programma di miglioramento operativo e reddituale. In questo difficile contesto si prevede che sull’intero esercizio l’EBIT possa risultare non inferiore a quello registrato nei primi nove mesi.

Sogefi ha incorporato nelle proprie aspettative sul quarto trimestre una ipotesi di mercato intorno al -10%, a fronte della quale prevede di poter conseguire per l’intero esercizio un EBIT, esclusi gli oneri per ristrutturazioni, significativamente positivo. Sulla base delle considerazioni svolte sulle partecipate del gruppo, in assenza di discontinuità dell’attività o eventi straordinari allo stato non prevedibili, si prevede un EBIT consolidato positivo e un risultato netto significativamente positivo grazie alla gestione straordinaria (in particolare, all’operazione di cessione di Medipass).

Nomina del nuovo dirigente preposto di CIR

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Collegio sindacale, la nomina di Michele Cavigioli quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell’art. 154-bis del TUF e in conformità all’art. 21 dello Statuto sociale. La nomina ha effetto con decorrenza 1° gennaio 2021. L’ingegner Cavigioli, 51 anni, in CIR dal 2005, ricopre il ruolo di direttore Finanza Centrale dal 2010 ed è altresì responsabile dei rapporti con gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali. È inoltre CEO di CIR Investimenti e consigliere di amministrazione di KOS. In precedenza, ha lavorato in McKinsey & Company, Deutsche Bank e Magnemag AG. Cavigioli sostituirà l’attuale dirigente preposto Giuseppe Gianoglio, che a gennaio 2021 lascerà il gruppo, avendo scelto di andare in pensione. Il Consiglio di Amministrazione ha ringraziato il dottor Gianoglio per l’importante contributo dato al gruppo in 16 anni di attività.

Si informa che il dottor Gianoglio detiene n. 488.013 azioni CIR e diritti derivanti da Piani di Stock Grant per un numero di Units complessivo pari a 1.359.648. L’ingegner Cavigioli detiene n. 24.248 azioni CIR e diritti derivanti da Piani di Stock Grant per un numero di Units complessivo pari a 1.422.461.

Delibera sulle informative finanziarie periodiche

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di interrompere, a partire dall’esercizio 2021, la pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione al 31 marzo e al 30 settembre, in base alla facoltà concessa in tal senso dal D.Lgs 25/2016 per le medesime ragioni che hanno ispirato la direttiva Transparency II 2013/50 dell’Unione Europea trasposta in Italia dal suddetto decreto

Scarica il comunicato

Sogefi: risultati primi nove mesi 2020

TERZO TRIMESTRE 2020 IN UTILE

Ricavi in recupero, margini in crescita e riduzione costi fissi

RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI FORTEMENTE PENALIZZATI DAL PRIMO SEMESTRE

Ricavi a € 860,6 milioni, -21,9% a cambi costanti (mercato auto -23,2%)

EBITDA margin in linea con il 2019: € 94,7milioni, 11% del fatturato (11,4% nei primi nove mesi 2019)

EBIT: -€ 3,2 milioni per effetto dei minori volumi

EBIT atteso sull’intero esercizio 2020 positivo (esclusi costi di ristrutturazione)

Milano, 23 ottobre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2020. Sogefi, società del gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

Dopo il primo semestre 2020 in cui la produzione mondiale di automobili ha subito un crollo senza precedenti (-33,2%) per gli effetti della diffusione della pandemia Covid-19, nel terzo trimestre il mercato ha registrato una decisa ripresa rispetto al trimestre precedente (+60,7%), con volumi in flessione di appena 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 (dopo un secondo trimestre a -42,9%). La ripresa ha interessato tutti i mercati: la Cina, dove la produzione è stata maggiore di quella del terzo trimestre dell’esercizio precedente (+10,7%), NAFTA, con volumi equivalenti quelli del terzo trimestre 2019 (+0,5%), l’UE, con volumi in progressiva crescita, seppur nell’intero trimestre inferiori rispetto al 2019 (-10,7%). In Sud America, la situazione è rimasta decisamente critica (-20,9%).

Malgrado il recupero del terzo trimestre, sull’intero periodo dei primi nove mesi del 2020 si confermano flessioni molto significative: -23,2% per la produzione automobilistica mondiale rispetto ai primi nove mesi del 2019, -31,3% in UE, -26,5% in Nord America, -8,9 % in Cina e -40,4% in Sud America. 

Nel corso del primo semestre la priorità del Gruppo è stata la sicurezza dei propri dipendenti. Dal momento in cui sono pervenute notizie sul fenomeno Covid-19 in Cina, sono state immediatamente assunte disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio. Durante il secondo trimestre sono state sospese quasi tutte le attività nelle fabbriche e sedi di lavoro, in ottemperanza alle disposizioni emanate dalle diverse autorità locali o per decisione dell’azienda, ricorrendo anche in misura  generalizzata, quando possibile, al lavoro agile; sono inoltre state adottate tutte le misure raccomandate per la sicurezza sanitaria sul posto di lavoro, rivedendo i processi produttivi in tutte le aree geografiche e formulando e  implementando nuovi protocolli di sicurezza, che contemplano distanziamento fisico e utilizzo di sistemi di protezione individuale. Nella fase attuale, la nuova ondata di diffusione sta comportando l’adozione di ulteriori misure per limitare la presenza del personale sul posto di lavoro, mediante il ricorso al lavoro agile.

Contestualmente, sono state poste in atto misure incisive per mitigare l’impatto della crisi, e della conseguente contrazione delle vendite, che hanno permesso di conseguire un risultato positivo nel terzo trimestre. In particolare, tale risultato è stato favorito:

  • dall’incremento del margine di contribuzione al 31%, rispetto al 30,3% del terzo trimestre 2019 e al 29,5% del secondo trimestre;
  • dalla riduzione dei costi fissi del 20,2%, con un’incidenza sui ricavi passata dal 17% del terzo trimestre del 2019 al 14,8% del 2020.

Nonostante la situazione dei primi nove mesi, dall’inizio dell’anno Sogefi ha conseguito nuovi contratti per un importo totale stimato in linea con gli esercizi precedenti e con gli obiettivi di mantenimento/accrescimento delle quote di mercato.

In particolare, Aria e Raffreddamento ha ottenuto un importante contratto (€ 100 milioni) per fornire, a un primario OEM tedesco, collettori di aspirazione dell’aria (manifold) in alluminio, un materiale che di fatto introduce una nuova linea di prodotto in un settore in cui la divisione è già leader di mercato con le materie plastiche. Inoltre, il 25% del valore degli ordini acquisiti nei primi nove mesi dell’anno riguarda componenti destinati al raffreddamento di vetture ibride e full electric, ponendo le basi per un ottimo posizionamento della divisione nei mercati del futuro.

La divisione Sospensioni ha acquisito un ordine da un primario produttore di veicoli full electric nordamericano, raggiungendo così, a livello globale, il 35% di ordini per applicazioni ibride ed elettriche sul cumulato dei nove mesi. La crescita è stata ottenuta anche grazie al nuovo prodotto sviluppato specificatamente per soddisfare i requisiti di leggerezza e di “time to market” dei veicoli elettrici. La divisione ha infatti ingegnerizzato una sospensione conica a passo variabile pensata per questo tipo di applicazioni.

SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2020

I ricavi del terzo trimestre hanno registrato una significativa ripresa rispetto al periodo precedente, risultando pressoché in linea con il terzo trimestre del 2019 a cambi costanti (-8,1% a cambi correnti).

I risultati sono stati positivi, grazie alla ripresa del fatturato e alle misure adottate, che hanno determinato un leggero aumento del margine di contribuzione e una significativa riduzione dei costi fissi.

L’EBITDA è stato pari al 14% a fronte del 12% dello stesso periodo del 2019.

L’EBIT è stato positivo per € 15,6 milioni, importo superiore a quello del 2019, pari a € 13,1 milioni; l’incidenza dell’EBIT sul fatturato è passata da 3,5% a 4,6%.

Nel periodo, il Gruppo ha registrato un utile netto di € 5,6 milioni, a fronte di € 1,4 milioni nel 2019.

Il Free Cash Flow ante IFRS 16 è stato positivo per € 28,0 milioni rispetto a € 2,8 milioni nel 2019.

SINTESI DEI RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2020

RICAVI

Nei primi nove mesi del 2020, i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 860,6 milioni, in flessione rispetto al corrispondente periodo del 2019 del 25,1% a cambi storici e del 21,9% a cambi costanti.

Ripercorrendo l’andamento del fatturato nel corso dell’esercizio, dopo i primi due mesi dell’anno con ricavi in linea con il 2019, in marzo sono stati  registrati i primi effetti della pandemia (-29,5% rispetto al 2019), che si sono gravemente acuiti nei mesi di aprile (-79,5%) e maggio (-64,5%); in giugno è iniziato il recupero (con un calo del fatturato rispetto al 2019 più contenuto, -24,9%), proseguito poi nei mesi di luglio (-18%), agosto (-7,5%) e settembre, quando il fatturato ha registrato una lieve crescita rispetto al 2019 (+0,8%). 

L’andamento dei ricavi a cambi costanti dei primi nove mesi è stato migliore del mercato in tutte le principali aree geografiche: -24,6% in Europa rispetto al -31,3% del mercato, -17,9% in NAFTA rispetto al -26,5%, +12,6% in Cina rispetto al -8,9%.

Per settore di attività, Filtrazione (con un calo dei ricavi del 16,2% a cambi costanti) e Aria e Raffreddamento (-17,8% a cambi costanti) hanno registrato un andamento decisamente meno sfavorevole del mercato grazie, per Filtrazione, alla maggiore tenuta dei canali OES e Aftermarket e per Aria e Raffreddamento allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Nord America. L’impatto della crisi è stato maggiore per Sospensioni, con un calo dei ricavi del 30,6% a cambi costanti, che riflette la maggiore concentrazione dell’attività in Europa e in Sud America e gli andamenti particolarmente sfavorevoli del settore in tali aree.

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

Nei nove mesi la riduzione del fatturato ha avuto effetti significativi sui risultati economici del gruppo, nonostante l’incisività delle misure di mitigazione adottate.

L’EBITDA è ammontato a € 94,7 milioni, rispetto a € 130,7 milioni nel corrispondente periodo del 2019; da notare che la redditività (EBITDA / Ricavi %), pari a 11%, è stata sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo del 2019 (11,4%).

Il margine di contribuzione dei primi nove mesi ha registrato un leggero miglioramento rispetto al 2019, dal 29,7% al 30,3%; l’incidenza del costo delle materie prime è scesa grazie in parte a fenomeni di mercato e in parte ai piani attuati dallo scorso esercizio per ottimizzare i prezzi di acquisto degli acciai per la produzione delle sospensioni, e ha compensato l’impatto delle inevitabili inefficienze produttive determinate dalla sospensione e ripresa della produzione e dai bassi volumi. L’incidenza dei costi fissi sulle vendite dei primi nove mesi è sostanzialmente stabile rispetto al corrispondente periodo del 2019, grazie alle misure di contenimento adottate, in parte temporanee e in parte destinate a divenire strutturali.

L’EBIT è stato negativo per € 3,2 milioni a fronte di un risultato positivo di € 37,4 milioni nei primi nove mesi del 2019. La riduzione dell’EBIT riflette la riduzione dei ricavi e gli oneri non ricorrenti sostenuti a causa della situazione: oneri per ristrutturazione pari a € 14,2 milioni (€ 5,7 milioni nei primi nove mesi del 2019) e svalutazioni di immobilizzazioni per € 8,2 milioni (€ 2,2 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente).

Il gruppo ha registrato un risultato netto negativo per € 23,2 milioni rispetto a un utile di € 8,3 milioni nel 2019, dopo oneri finanziari sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente e oneri fiscali per € 2,8 milioni rispetto a € 12,6 milioni nell’esercizio precedente. 

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Con riferimento al Free Cash Flow, nei primi nove mesi del 2020, ante IFRS 16, è stato registrato un consumo di € 42,8 milioni (a fronte di -€ 0,5 milioni nei primi nove mesi del 2019), in buona parte derivante dall’evoluzione del capitale circolante causato dalle particolari circostanze intervenute nel corso dell’anno. Infatti, come in generale avviene nel settore, i crediti verso clienti vengono incassati più rapidamente rispetto ai tempi di pagamento dei fornitori, anche grazie al ricorso al factoring. Il calo delle vendite ha prodotto una conseguente diminuzione degli incassi, mentre sono continuati gli esborsi verso i fornitori. Tale squilibrio si sta progressivamente riassorbendo con la ripresa dell’attività. Il Free Cash Flow inclusi i debiti da IFRS 16 è stato pari a -€ 55,6 milioni rispetto a -€ 4,3 milioni nei primi nove mesi del 2019.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 settembre 2020 è pari a € 299,0 milioni, in crescita rispetto a fine 2019 (€ 256,2 milioni), ma in significativa riduzione rispetto al 30 giugno 2020 (quando l’indebitamento finanziario netto ammontava a € 327,0 milioni).

Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2020 ammontava a € 374,5 milioni rispetto a € 318,9 milioni al 31 dicembre 2019 e a € 330,0 milioni al 30 settembre 2019. Da notare che nel corso del 2020 il gruppo sta sviluppando un nuovo stabilimento per la produzione di sospensioni in Romania, destinato a incrementare la competitività del gruppo nel settore. Nel corso del terzo trimestre la sottoscrizione del contratto di affitto del nuovo stabilimento ha comportato l’iscrizione di un debito IFRS 16 pari a circa € 19,0 milioni.

Come noto, al 30 giugno i covenants contemplati dai contratti di finanziamento in vigore sono stati rispettati e allo stato attuale delle conoscenze e in base alle previsioni non si prevedono breach al 31 dicembre 2020.

Al 30 settembre 2020 il gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 220,0 milioni.

Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 146,6 milioni (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

IMPATTI COVID-19 SULL’ATTIVITA’

A seguito della diffusione della pandemia Covid-19, Sogefi ha sospeso dapprima la produzione in Cina e successivamente, nella seconda parte del mese di marzo, pressoché in tutti gli stabilimenti. L’attività è ripartita ovunque, dapprima in Cina e dal mese di maggio in tutti i paesi di operatività del gruppo, seppure con volumi di produzione fino ad agosto significativamente inferiori all’anno precedente e alle attese.

Per quanto riguarda la valutazione degli impatti della pandemia sul gruppo, le previsioni ante Covid-19 prevedevano un andamento del fatturato 2020 sostanzialmente in linea con il 2019 e nei primi due mesi dell’anno la Società ha effettivamente realizzato volumi equivalenti o superiori alle attese; tuttavia, nel corso dei mesi successivi si è registrato un calo estremamente significativo e un recupero a partire dal mese di giugno. Per effetto di tale andamento, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 860,6 milioni in calo del 25,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; tale riduzione è pressoché integralmente ascrivibile agli effetti delle circostanze determinate dalla pandemia. La contrazione dei volumi, anche se in parte compensata dalla riduzione dei costi fissi, ha comunque comportato un impatto negativo stimabile in € 42,0 milioni sull’EBIT e € 27,0 milioni sul risultato netto, nonché un significativo incremento del debito.

La Società, oltre ad aver reagito per ridurre gli impatti della crisi da marzo a oggi, sta operando per adattarsi strutturalmente alle mutate circostanze del mercato e recuperare rapidamente l’equilibrio economico / finanziario, pure in un contesto di volumi ridotti quale quello ad oggi prevedibile, anche per il quarto trimestre 2020 e il 2021.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 SETTEMBRE 2020

Nel mese di ottobre, il gruppo ha ottenuto nuovi contratti di finanziamento a medio termine di importo complessivo pari a € 134,5 milioni concessi da primari istituti italiani e francesi.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi rimane ridotta, nonostante il miglioramento dei volumi riscontrati nel terzo trimestre.

Per quanto concerne la pandemia, in Europa il rischio di una seconda fase di Covid-19 appare concretizzarsi, con i recenti dati che evidenziano un ritorno della diffusione a livelli superiori alla fase di lock-down; in Nord e Sud America, l’evoluzione della pandemia resta altamente preoccupante; è pertanto difficile prevedere quali misure verranno adottate dalle autorità, non potendosi escludere l’assunzione di nuove disposizioni restrittive della produzione e delle attività private nel corso dei prossimi mesi; è inoltre del tutto incerto l’impatto delle attuali circostanze sulla domanda del settore automotive.

Dopo un terzo trimestre 2020 migliore delle attese, per il quarto trimestre 2020, IHS prevede che la produzione mondiale potrebbe collocarsi al -2,7% rispetto al quarto trimestre 2019; l’anno 2020 chiuderebbe quindi con una flessione del mercato del 17,9% sull’intero esercizio.

In questo scenario incerto, Sogefi ha incorporato nelle proprie aspettative sul quarto trimestre una ipotesi di mercato intorno al -10%, a fronte della quale prevede di poter conseguire per l’intero esercizio un EBIT positivo, esclusi gli oneri per ristrutturazioni.

PIANO DI STOCK GRANT

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti il 20 aprile 2020, ha dato esecuzione al Piano di Stock Grant 2020 mediante attribuzione di n. 790.000 diritti.

Scarica il comunicato

KOS conclude accordo per la cessione al fondo DWS della controllata Medipass (escluse le attività indiane) per un enterprise value di € 169 milioni e un corrispettivo netto stimato in circa € 103 milioni

Milano, 7 settembre 2020KOS e Inframedica S.àr.l., società indirettamente e interamente controllata da DWS Alternatives Global Limited, investment manager delegato alla gestione del fondo Pan-European Infrastructure III, SCSp (“DWS”) hanno sottoscritto un accordo vincolante per il trasferimento da KOS a DWS del 100% delle quote di Medipass S.r.l. (“Medipass”). Prima dell’esecuzione della cessione, KOS riacquisterà da Medipass le sue controllate indiane (Clearmedi Healthcare Private LTD, Clearview Healthcare Private LTD).

L’enterprise value concordato è pari a € 169,2 milioni e l’equity value è stimabile in circa € 103 milioni, al netto dell’esborso sostenuto da KOS per l’acquisto delle attività in India; il corrispettivo che verrà riconosciuto al closing da DWS a KOS sarà soggetto ad aggiustamenti, legati anche alla situazione finanziaria effettiva di Medipass alla data del 30 settembre.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità e di taluni waiver di terzi, ivi incluso in relazione ai contratti di finanziamento di KOS. In ragione della tempistica dei procedimenti autorizzativi, si prevede che l’operazione possa essere completata entro il 2020.

L’operazione comporterà per KOS una plusvalenza netta di circa € 50 milioni e una riduzione dell’indebitamento di circa € 160 milioni, rispetto ad un indebitamento netto (ante IFRS 16) al 30 giugno 2020 pari a € 356,2 milioni.

Medipass è tra i leader nella fornitura di servizi per cure oncologiche e nella diagnostica avanzata per immagini in Italia e nel Regno Unito. Acquisita da KOS nel 2006, Medipass è diventata uno dei player principali nella fornitura di soluzioni “chiavi in mano” a strutture sanitarie private e pubbliche per la gestione di reparti di diagnostica e cura oncologica, gestendo tecnologie standard (quali risonanza magnetica, TAC, RX, ultrasuoni), tecnologie avanzate come la Medicina Nucleare (PET-CT) al servizio dell’attività di diagnostica, nonché reparti di Radioterapia per la cura del cancro. Medipass opera in oltre 20 strutture sanitarie (ospedali e ambulatori) in Italia e nel Regno Unito ed è in una posizione unica per soddisfare la crescente richiesta di investimenti, per il rinnovo e l’ampliamento del parco esistente di apparecchiature medicali diagnostiche e salvavita.

L’accordo raggiunto per la cessione testimonia la creazione di valore che Medipass ha realizzato dall’acquisizione da parte di KOS ad oggi.

L’operazione permetterà a KOS di incrementare significativamente le risorse disponibili per la crescita delle proprie attività core (gestione di RSA, ospedali e strutture di riabilitazione sia in Italia che all’estero, in particolare in Germania, dove già vanta una presenza significativa).

Infine, per quanto riguarda l’attività in India, dove oggi Medipass è uno dei primi provider di servizi tecnologici per la sanità con un fatturato di € 20,7 milioni nel 2019, KOS valuterà le opzioni disponibili per la sua migliore valorizzazione.

*****

DWS Infrastructure è uno dei principali investitori nel settore delle infrastrutture e fa parte di DWS Group & GmbH Co KGaA, il gestore patrimoniale quotato e indipendente (ETR: DWS), presente in circa 40 Paesi e con circa € 745 miliardi di asset gestiti (a giugno 2020). DWS Infrastructure è uno dei maggiori investitori infrastrutturali europei e ha circa € 20,8 miliardi di asset in gestione a dicembre 2019. DWS Infrastructure ambisce a creare e aggiungere valore agli investimenti dei suoi fondi attraverso una gestione attiva, nonché attraverso il suo network, esperienza e risorse finanziarie per realizzare il potenziale di crescita dell’azienda.

Hamish Mackenzie, Global Head of Infrastructure di DWS ha dichiarato:

“Siamo lieti di investire in Medipass e di collaborare con il suo notevole team di management in questa prossima fase del suo percorso. Medipass è stata uno dei pionieri nel settore della cura del cancro, offrendo servizi di outsourcing nella diagnostica e nella cura dei tumori sin dagli anni ’90, con una solida esperienza nel fornire ai pazienti la migliore qualità delle cure utilizzando tecnologie all’avanguardia.

Medipass rappresenta il nostro terzo investimento in Italia e il secondo investimento per il nostro fondo, PEIF III, che è supportato da un’ampia componente di fondi pensione e compagnie assicurative italiane, e investe in società di infrastrutture che forniscono servizi essenziali in tutta Europa.

KOS ha svolto un ottimo lavoro nello sviluppo dell’azienda negli ultimi anni. Insieme al team di management, cercheremo di valorizzare le competenze di Medipass, le nostre risorse e la nostra esperienza come investitore infrastrutturale, per espandere ulteriormente la presenza della società nelle strutture sanitarie di tutta Europa per consentire loro di migliorare i loro parchi tecnologici e servizi a beneficio dei loro pazienti.”

*****

KOS è un primario gruppo sanitario italiano operante nell’assistenza socio-sanitaria e nella cronicità residenziale, nella riabilitazione, nella psichiatria, e nella medicina per acuti. In questi settori di attività, il Gruppo KOS gestisce 90 strutture in Italia, con quasi 8.700 posti letto, e 47 in Germania, con circa 4.000 posti letto. Sono quasi 13.700 i collaboratori, di cui circa 8.900 in Italia (7.400 i dipendenti) e circa 3.800 in Germania. Il fatturato di KOS nel 2019 è stato di € 595 milioni, di cui circa il 10% relativo al perimetro Medipass oggetto di cessione a DWS. KOS è posseduta per il 59,5% da CIR e per il 40,5% da F2i Healthcare, a sua volta controllata da F2i, il maggiore fondo infrastrutturale italiano con più di 5 miliardi di attività in gestione.

Scarica il comunicato

CIR: risultati primo semestre 2020

Ricavi: € 856,7 milioni (€ 1.059,1 milioni nel primo semestre 2019)

EBITDA: € 103,8 milioni (€ 140,0 milioni nel primo semestre 2019)

EBIT: -€ 8,3 milioni (€ 46,0 milioni nel primo semestre 2019)

Risultato netto: -€ 30,4 milioni

Posizione finanziaria netta della capogruppo a € 397,1 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 295,7 milioni)

Milano, 31 luglio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

RISULTATI CONSOLIDATI

I risultati del primo semestre sono stati significativamente influenzati dai rilevanti impatti che la diffusione della pandemia Covid-19 e le relative conseguenze hanno avuto su tutte le attività del gruppo CIR, ossia i servizi socio-sanitari, attraverso la controllata KOS, la produzione di componentistica per il settore automotive, attraverso la controllata Sogefi, e la gestione di investimenti finanziari della holding CIR e controllate non industriali.

L’attività di KOS ha risentito dell’emergenza sanitaria in tutti i settori, con un significativo impatto sull’andamento economico: nelle RSA, l’attività si è concentrata sulla difficile gestione dell’emergenza sanitaria e i nuovi ingressi sono stati bloccati; nelle strutture di riabilitazione si è registrata una diminuzione dei pazienti a seguito del rallentamento della normale attività ospedaliera, in un contesto di stress del sistema sanitario e di polarizzazione dell’attività sull’emergenza; le attività ambulatoriali sono state sospese o fortemente ridotte così come l’attività di diagnostica; parallelamente la società si è focalizzata sull’implementazione delle necessarie misure di protezione del personale e degli ospiti.

L’attività di Sogefi ha subito, come tutto il settore automotive, impatti molto rilevanti per gli effetti della pandemia; la produzione è infatti stata sospesa dapprima in Cina e successivamente, nel corso della seconda metà del mese di marzo, pressoché in tutti gli stabilimenti. Allo stato attuale, la produzione in Cina è tornata a livelli mensili in linea con le previsioni formulate prima della crisi; nelle restanti aree geografiche, la produzione è stata gradualmente riavviata a partire dal mese di maggio, a seguito della ripresa delle attività dei principali clienti, ma con volumi ancora significativamente inferiori a quelli pre- Covid; particolarmente critica rimane la situazione in Mercosur e India.

Nel primo semestre del 2020, i ricavi consolidati di CIR sono ammontati a € 856,7 milioni, in calo del 19,1% rispetto al 2019. Dopo un primo bimestre in crescita del 9,7% sul corrispondente periodo del 2019, l’emergenza sanitaria ha determinato un’immediata e drastica contrazione del fatturato, a causa principalmente della sospensione dell’attività produttiva di Sogefi.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è ammontato a € 103,8 milioni ed è inferiore del 25,8% rispetto al dato della prima metà del 2019 (€ 140,0 milioni), seguendo l’andamento dei ricavi; il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato negativo per € 8,3 milioni rispetto a un risultato positivo di € 46,0 milioni nel primo semestre 2019.

Il risultato netto è stato negativo per € 30,4 milioni, rispetto ad un utile di € 1,6 milioni nella prima metà del 2019.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2020, ante IFRS 16, ammontava a € 285,7 milioni ed è diminuito di € 42,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 327,6 milioni). I debiti finanziari per diritti d’uso ex IFRS 16, al 30 giugno 2020, ammontavano complessivamente a € 787,8 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo ammontava a € 1.073,5 milioni. I debiti ex IFRS 16 riguardano principalmente la controllata KOS (€ 731,8 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 giugno 2020 era positiva per € 397,1 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 295,7 milioni) a seguito dell’incasso derivante dalla vendita dell’intera partecipazione di CIR in GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ad EXOR (€ 102,4 milioni), finalizzata il 23 aprile 2020.

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2020 era pari a € 728,5 milioni rispetto a € 770,7 milioni al 31 dicembre 2019 e la diminuzione rispecchia principalmente la perdita del periodo.

Per quanto riguarda KOS, i ricavi sono ammontati a € 337,2 milioni, in crescita del 19,9% rispetto al corrispondente periodo del 2019 grazie al significativo contributo di Charleston (gruppo acquisito nel mese di ottobre 2019, operante in Germania nel settore delle RSA): a perimetro costante, il fatturato è sceso del 10,6%.

L’EBIT è stato pari a € 18,1 milioni rispetto a € 31,6 milioni nel 2019, a causa non solo del calo di ospiti e pazienti in Italia per l’emergenza Covid-19, come precedentemente illustrato, ma anche dei maggiori costi sostenuti in misure di protezione per far fronte e contenere gli effetti della pandemia. Il semestre si è chiuso con una perdita di € 2,1 milioni rispetto a un utile di € 14,4 milioni nel primo semestre 2019.

Il cash flow è stato positivo per € 11,8 milioni e l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 si è ridotto da € 368,0 milioni al 31 dicembre 2019 a € 356,2 milioni al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda Sogefi, la produzione mondiale automotive nel primo semestre del 2020 è scesa del 33% rispetto al primo semestre del 2019, con Europa e NAFTA, principali aree di attività di Sogefi, al -40%. In tale contesto i ricavi di Sogefi sono stati pari a € 519,5 milioni, in flessione del 33,2% rispetto al 2019. Nelle principali aree geografiche il gruppo ha registrato una performance decisamente migliore del mercato e, grazie alle misure di contenimento dei costi adottate, la redditività (EBITDA/fatturato %) si è deteriorata di soli due punti, da 11% a 9%. Ciononostante, l’EBIT è stato pari a -€ 18,8 milioni, dopo aver recepito oneri non ricorrenti per circa € 18 milioni, rispetto a +€ 24,4 milioni nel primo semestre del 2019. Il semestre si è chiuso con una perdita di € 28,8 milioni, che si confronta con un utile netto della prima metà del 2019 pari a € 6,9 milioni.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2020 è aumentato a € 327,0 milioni, da € 256,2 milioni a fine 2019, e l’incremento è principalmente riconducibile all’aumento del capitale circolante, determinato dalla drastica riduzione delle vendite, con effetto immediato sugli incassi; tale incremento è destinato a riassorbirsi progressivamente con la ripresa dell’attività.

Con riferimento agli investimenti finanziari della holding e controllate dedicate alla gestione finanziaria, tenuto conto delle turbolenze e dei ribassi dei mercati finanziari, nel semestre si è registrata una perdita di € 5,6 milioni e conseguentemente un rendimento negativo pari a -1,4%; il portafoglio di obbligazioni e Hedge Funds ha conseguito un rendimento complessivo positivo dello 0,7%, mentre sono state registrate perdite per adeguamenti a fair value degli investimenti in Private Equity e altre partecipazioni per € 7,9 milioni.

Eventi successivi al 30 giugno 2020

In data 13 luglio 2020 CIR, come previsto nell’accordo del 2 dicembre 2019, ha acquistato una partecipazione nel capitale sociale di Giano Holding S.p.A., che rappresenta in trasparenza il 5% del capitale sociale di GEDI. L’acquisto ha comportato un esborso di € 11,7 milioni, equivalente a un prezzo di € 0,46 per azione GEDI.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il grado di incertezza sull’evoluzione dell’attività e dei risultati nel secondo semestre permane elevato.

Per quanto concerne KOS, verso la fine del semestre si è assistito a una inversione di tendenza, con una ripresa dell’attività di riabilitazione, acuti e dell’area diagnostica e oncologia; il settore RSA si è stabilizzato ma non è ancora in fase di ripresa. Allo stato attuale, si prevede che, in assenza di una seconda ondata di contagi in autunno, le aree diagnostica, cure oncologiche, psichiatria ed acuti possano recuperare livelli di attività pre- Covid nel corso del corrente esercizio. Per riabilitazione e RSA il ritorno a regime è previsto nel corso dell’esercizio 2021. Per quanto riguarda inoltre il settore RSA in Germania, si segnala che l’impatto del Covid-19 è stato limitato e il ritorno a pieno regime è previsto entro la fine dell’esercizio in corso.

Per quanto riguarda Sogefi, la visibilità sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi resta limitata sia per l’incertezza che caratterizza l’evoluzione della pandemia sia per la difficoltà di prevedere l’impatto delle circostanze macro economiche determinate dalla stessa sulla domanda nel settore automotive. Per il secondo semestre 2020, IHS Markit, fonte comunemente utilizzata dal settore, prevede che, in assenza di una seconda fase di Covid-19 e conseguenti misure restrittive della produzione e impatti avversi sul mercato, la produzione mondiale potrebbe collocarsi al -10% rispetto al secondo semestre 2019, mentre le previsioni degli analisti di mercato tendono ad essere più prudenti, anticipando una contrazione del mercato mondiale in un range compreso tra -15% e -30%, quest’ultima ipotesi in caso di una seconda ondata di Covid-19.

In questo scenario incerto, Sogefi ha incorporato nelle proprie aspettative sul secondo semestre una ipotesi di mercato mondiale intorno al -20%, a fronte della quale, prevede di poter conseguire un EBIT, esclusi gli oneri per ristrutturazioni, leggermente positivo, una significativa riduzione della perdita netta rispetto al primo semestre e un free cash flow leggermente positivo.

Entrambe le società, alla luce della congiuntura del tutto straordinaria affrontata nel corso del primo semestre, pur disponendo ad oggi di risorse finanziarie in eccesso rispetto all’attuale fabbisogno e pur non prevedendo un incremento del debito rispetto a quello registrato a fine giugno 2020, alla luce dell’incertezza sull’evoluzione del mercato e in previsione delle naturali scadenze dei finanziamenti in essere, hanno avviato trattative con i propri partner finanziari, con cui sono in essere rapporti consolidati, per assicurare le opportune disponibilità di risorse a medio termine.

Alla luce di quanto precede, il gruppo CIR si attende un semestre ancora difficile ma, in assenza di una seconda ondata di Covid-19, in netto miglioramento rispetto al primo.

Scarica il comunicato

Sogefi: risultati primo semestre 2020

Ricavi: € 519,5 milioni, -31,2% a cambi costanti (mercato auto -33,2%)

Andamento dei ricavi nettamente migliore di quello del mercato nelle principali aree geografiche in cui il gruppo è presente

EBITDA: € 47,0 milioni, 9,1% del fatturato (11,1% nel primo semestre 2019)

Costi fissi ridotti del 27%

EBIT: -€ 18,8 milioni per effetto dei minori volumi e di oneri non ricorrenti

Attesi EBIT e free cash flow positivi nel secondo semestre 2020, in assenza di una seconda fase di lockdown

Milano, 27 luglio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2020. Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

SINTESI DEI RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE

Nel primo semestre del 2020 il mercato mondiale dell’automobile ha registrato una flessione senza precedenti a seguito della diffusione della pandemia Covid-19 nel mondo e delle conseguenti e opportune misure restrittive adottate dai governi locali o autonomamente assunte dalle imprese, in un’ottica di protezione dei lavoratori e dei cittadini in generale, che hanno comportato la sospensione pressoché generalizzata delle attività produttive non essenziali e in particolare della produzione automotive. Tale sospensione è intervenuta dapprima in Cina e successivamente, nel corso dei mesi di marzo e aprile, nelle restanti aree geografiche. Allo stato attuale l’attività è ripresa ovunque, in Cina con volumi anche maggiori di quelli dell’esercizio precedente e in Europa e NAFTA con volumi significativamente ridotti. Le situazioni produttive più critiche si registrano attualmente in Sud America e India.

La produzione automobilistica mondiale ha registrato nel semestre un calo del 33,2% rispetto al corrispondente periodo del 2019: -41,7% in Europa, -39,9% in Nord America, -24,9% in Asia e -50,6% in Sud America. Nel mese di giugno 2020 il mercato si è parzialmente ripreso (con un gap rispetto ai volumi mondiali del 2019 ridotto a -21,2%), trainato soprattutto dal mercato cinese (+14,1%); in miglioramento anche l’andamento in Europa e NAFTA, ma con volumi ancora molto deboli (-31,2% e -24,3%, rispettivamente). Resta molto critica la situazione nel Mercosur (-56%).

Nel corso del primo semestre la priorità assoluta della società è stata la sicurezza della propria forza lavoro. Dal momento in cui sono pervenute notizie sul fenomeno Covid-19 in Cina, sono state immediatamente assunte disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio, a partire dal maggior utilizzo di smart-working. Successivamente, sono state implementate tutte le misure di sospensione dell’attività produttiva e di sicurezza sanitaria nelle fabbriche e sedi di lavoro definite dalle diverse autorità locali o dall’azienda. In questo contesto la società ha rivisto i processi produttivi in tutte le aree geografiche per implementare i protocolli di sicurezza relativi al distanziamento sociale e all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

In secondo luogo, Sogefi ha posto in atto tutto quanto in proprio potere per mitigare, nella misura del possibile, l’impatto della crisi e della conseguente contrazione delle vendite sui risultati e sulla solidità patrimoniale della società; è stato rapidamente varato un piano per variabilizzare i costi e limitare il consumo di cassa, e in particolare:

Infine, il gruppo ha riformulato il proprio piano di medio lungo periodo (2020-2024), volto a preservare la redditività e la generazione di cassa, anche a fronte di prospettive incerte sulla ripresa del mercato.

RICAVI

Nel primo semestre 2020, i ricavi di Sogefi sono ammontati a € 519,5 milioni, in flessione rispetto al primo semestre 2019 del 33,2% a cambi storici e del 31,2% a cambi costanti.

Dopo i primi due mesi dell’anno con ricavi a cambi costanti in crescita dell’1%, gli effetti della pandemia Covid-19 sono stati registrati a partire da marzo e sono divenuti particolarmente gravi nei mesi di aprile (-79,5%) e maggio (-64,5%), mentre in giugno si è registrato un significativo recupero, con un notevole contenimento del calo rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-24,9%).

L’andamento dei ricavi a cambi costanti nelle principali aree geografiche in cui il gruppo è presente è stato nettamente migliore di quello del mercato: -32,2% in Europa rispetto a -41,7% per il mercato, -30,5% in Nord America rispetto a -39,9% del mercato, +4% in Cina rispetto al -19,7% del mercato. La flessione complessiva dei ricavi è stata invece in linea con quella registrata dal mercato mondiale, a causa della concentrazione del business del gruppo nei mercati che hanno registrato contrazioni maggiori (Europa e NAFTA), a fronte di una presenza meno significativa in Cina, in cui il calo del mercato è stato decisamente più contenuto.

Tra i diversi settori di attività, Filtrazione (con un calo dei ricavi del 25,7% a cambi costanti) e Aria e Raffreddamento (-29,1% a cambi costanti) hanno registrato un andamento decisamente meno sfavorevole del mercato grazie, per Filtrazione, alla maggiore tenuta dei canali OES e Aftermarket e per Aria e Raffreddamento allo sviluppo del portafoglio di contratti in particolare in Nord America. Per le Sospensioni l’impatto della crisi è stato maggiore, con un calo dei ricavi del 38,2% a cambi costanti, che riflette la maggiore concentrazione dell’attività in Europa e Mercosur e gli andamenti del settore in tali aree.

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

La drastica riduzione dei volumi determinata dall’evoluzione del mercato a seguito della pandemia Covid-19 ha avuto effetti molto significativi sui risultati economici del gruppo, nonostante l’incisività delle misure di mitigazione adottate.

L’EBITDA è infatti ammontato a € 47,0 milioni rispetto a € 86,4 milioni nel corrispondente periodo del 2019, principalmente a causa del crollo dei volumi; la redditività (EBITDA / Ricavi %) è stata pari al 9,1% e si colloca al di sotto di quella del corrispondente periodo del 2019 (11,1%) di soli 2 punti percentuali, grazie alle misure di variabilizzazione dei costi implementate.

In particolare, il margine di contribuzione ha registrato un leggero miglioramento rispetto al primo semestre del 2019, dal 29,4% al 29,8%, per l’evoluzione favorevole dell’incidenza del costo delle materie prime, dovuta in parte a fenomeni di mercato e in parte ai piani attuati dallo scorso esercizio per ridurre i prezzi di acquisto degli acciai per la produzione delle sospensioni, che ha compensato l’impatto delle inevitabili inefficienze produttive determinate dalla sospensione e ripresa della produzione e dai bassi volumi.  

L’incidenza dei costi fissi è aumentata di circa 2 punti percentuali, un incremento relativamente contenuto se si considera l’entità del crollo dei ricavi ottenuto grazie alle misure di contenimento adottate, in parte temporanee ed in parte destinate a divenire strutturali.

L’EBIT è stato negativo per € 18,8 milioni a fronte di un risultato positivo di € 24,4 milioni nel primo semestre 2019. La riduzione dell’EBIT riflette la riduzione dell’EBITDA conseguente al crollo dei ricavi e recepisce inoltre l’effetto negativo dell’evoluzione dei tassi di cambio per € 4 milioni (€ 1,8 milioni nel primo semestre 2019) registrato dalle attività del gruppo in Nord e Sud America, oneri per ristrutturazione pari a € 7,3 milioni (€ 4,3 milioni nel primo semestre 2019) e write-downs di attivi per € 6,4 milioni (€ 1,9 milioni nell’anno precedente).

In termini di risultato netto, il gruppo ha registrato una perdita di € 28,8 milioni rispetto a un utile di € 6,9 milioni nel primo semestre 2019, dopo oneri finanziari sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente e proventi fiscali per € 1 milione rispetto a oneri fiscali per € 8,3 milioni nell’esercizio precedente.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Con riferimento al Free Cash Flow, nel primo semestre 2020 si è registrato un consumo di € 64,0 milioni rispetto a € 8,8 milioni nel primo semestre 2019. La riduzione dell’attività e conseguentemente dell’EBITDA ha comportato la contrazione del cash flow operativo solo in parte compensato dal minore flusso di impieghi per investimenti. Va rilevato inoltre che circa l’80% del consumo è da attribuirsi all’incremento del capitale circolante causato dalle particolari circostanze intervenute nel corso del secondo trimestre dell’anno. Infatti, come in generale avviene nel settore, i crediti verso clienti vengono incassati più rapidamente rispetto ai tempi di pagamento dei fornitori, anche grazie al ricorso al factoring. A fronte del crollo delle vendite nel secondo trimestre, sono conseguentemente diminuiti gli incassi dai clienti, mentre sono continuati gli esborsi verso i fornitori. Tale squilibrio dovrebbe progressivamente riassorbirsi con la ripresa dell’attività.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 30 giugno 2020 è aumentato a € 327,0 milioni, da € 256,2 milioni a fine 2019 e € 267,3 milioni a fine giugno 2019. Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 ammontava a € 382,9 milioni rispetto a € 318,9 milioni al 31 dicembre 2019.

Al 30 giugno 2020 il gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al debito per € 194,2 milioni e i covenants previsti dai contratti di finanziamento in essere sono stati rispettati.

Al 30 giugno 2020 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 144,9 milioni (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.P.A.

Nel primo semestre 2020 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato una perdita netta di € 5,8 milioni rispetto all’utile netto di € 32,7 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. A fronte del quadro particolarmente incerto in quasi tutti i paesi di operatività del gruppo, è stata sospesa la distribuzione di dividendi dalle società controllate a Sogefi S.p.A..

IMPATTI COVID-19 SULL’ATTIVITA’

A seguito della diffusione della pandemia Covid-19, Sogefi ha sospeso dapprima la produzione in Cina e successivamente, nella seconda parte del mese di marzo, pressoché in tutti gli stabilimenti. Allo stato attuale, la produzione in Cina è tornata a livelli mensili in linea con le stime della Società precedenti alla crisi; negli altri stabilimenti la produzione è stata gradualmente riavviata a partire dal mese di maggio, a seguito della ripresa delle attività dei principali clienti, ma con volumi ancora significativamente inferiori alle attese di inizio anno.

Per quanto riguarda gli impatti della pandemia sul gruppo, le stime ante Covid-19 prevedevano un andamento del fatturato 2020 sostanzialmente in linea con il 2019. Nei primi due mesi dell’anno, la Società ha realizzato volumi superiori alle attese, seguiti da un calo estremamente significativo e un graduale recupero nel mese di giugno. Per effetto di tale andamento, Sogefi ha registrato ricavi pari a € 519,5 milioni, in calo del 33,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; tale riduzione è pressoché integralmente ascrivibile agli effetti della crisi. La contrazione dei volumi, anche se in parte compensata dalla riduzione dei costi fissi, ha comunque comportato un impatto negativo stimabile in € 50 milioni sull’EBIT e € 39 milioni sul risultato netto, nonché un significativo incremento del debito.

La Società, oltre ad aver reagito per ridurre gli impatti della crisi da marzo a oggi, ha operato per adattarsi alle mutate circostanze del mercato e recuperare rapidamente l’equilibrio economico / finanziario, pure in un contesto di volumi ridotti quale quello ad oggi prevedibile, anche per il secondo semestre ed il 2021.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi resta limitata; per quanto concerne il fenomeno della pandemia, se il contenimento in Europa appare ormai consolidato, la diffusione in Nord e Sud America non è ancora entrata nella fase di contenimento; permane inoltre il rischio di una seconda fase di Covid-19 ed infine allo stato attuale rimane difficile prevedere l’impatto delle circostanze macroeconomiche determinate dalla pandemia sulla domanda nel settore automotive.

Per il secondo semestre 2020, IHS prevede che, in assenza di una seconda fase di Covid-19 e conseguenti misure restrittive della produzione e impatti avversi sul mercato, la produzione mondiale potrebbe collocarsi al -10% rispetto al secondo semestre 2019, mentre le previsioni degli analisti di mercato tendono ad essere più prudenti anticipando una contrazione del mercato mondiale in un range compreso tra -15% e -30%, quest’ultima ipotesi in caso di una seconda ondata di Covid-19.

In questo scenario incerto, Sogefi ha incorporato nelle proprie aspettative sul secondo semestre una ipotesi di mercato mondiale intorno al -20%, a fronte della quale prevede di poter conseguire un EBIT, esclusi gli oneri per ristrutturazioni, leggermente positivo, una significativa riduzione della perdita netta rispetto al primo semestre ed un free cash flow leggermente positivo.

Inoltre, alla luce delle prospettive di mercato sicuramente incerte anche per gli esercizi futuri, Sogefi ha avviato un piano per una significativa riduzione dei costi fissi, che verrà completata entro il primo semestre 2021, nonché azioni di razionalizzazione del footprint e gestione dei fornitori.

La Società, pur disponendo ad oggi di risorse finanziarie in eccesso rispetto all’attuale fabbisogno e pur non prevedendo un incremento del debito rispetto a quello registrato a fine giugno 2020, alla luce dell’incertezza sull’evoluzione del mercato e in previsione delle naturali scadenze dei finanziamenti in essere, ha avviato trattative con i suoi partner finanziari, con cui sono in essere rapporti consolidati, per ottenere rinnovi e nuovi prestiti a medio termine per un valore complessivo nell’ordine di € 100 milioni.

Scarica il comunicato

CIR: acquisita una partecipazione in Giano Holding

Milano, 13 luglio 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha acquistato da EXOR in data odierna una partecipazione nel capitale sociale di Giano Holding S.p.A., secondo quanto previsto dall’accordo di investimento sottoscritto in data 23 aprile 2020 tra CIR, EXOR N.V. e Giano Holding.

Giano Holding è la società controllata da EXOR che, a seguito dell’acquisizione da CIR della partecipazione di controllo in GEDI S.p.A., ha promosso un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente ad oggetto le azioni di GEDI in circolazione non detenute dalla medesima, ad un prezzo unitario pari a € 0,46 ciascuna.

A seguito della conclusione dell’offerta e del reinvestimento, CIR detiene una partecipazione nel capitale sociale di Giano Holding che rappresenta, in trasparenza, il 5% del capitale sociale di GEDI. Il reinvestimento ha avuto luogo ad un prezzo pari a € 11.699.881,04 (che corrisponde, in trasparenza, ad un prezzo di € 0,46 per azione GEDI).

Scarica il comunicato

CIR: deposito verbale Assemblea e Statuto sociale

Milano, 30 giugno 2020 – CIR S.p.A. rende noto che il verbale relativo all’Assemblea ordinaria e straordinaria, tenutasi in unica convocazione l’8 giugno 2020, unitamente allo Statuto sociale modificato sono a disposizione del pubblico sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE (www.emarketstorage.com), presso la sede legale e sul sito Internet della società (www.cirgroup.it).

Scarica il comunicato

CIR: l’Assemblea degli azionisti approva i bilanci 2019

Nuovo cda per il triennio 2020-2022. Confermati Rodolfo De Benedetti presidente e Monica Mondardini amministratore delegato. Entrano in Consiglio gli amministratori ex CIR Philippe Bertherat, Maristella Botticini, Franco Debenedetti, Silvia Giannini e Francesca Pasinelli

Milano, 8 giugno 2020 – L’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione dei bilanci 2019

L’Assemblea ha approvato i bilanci degli esercizi 2019 di CIR e COFIDE ante fusione (in data 19 febbraio 2020 è divenuta efficace la fusione per incorporazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite in COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A.; la denominazione della Società risultante dalla fusione è CIR).

Il gruppo ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pro-forma pari a € 2.114,4 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al 2018, e un EBITDA di € 290,3 milioni, in flessione del 7,4% a parità di criteri contabili. Il risultato netto prima degli effetti relativi a GEDI è stato positivo per € 14,3 milioni (€ 22,6 milioni escludendo elementi non ricorrenti e cambi di principi contabili, in linea con € 21,8 milioni, valore comparabile per l’esercizio 2018); includendo GEDI, il gruppo ha registrato una perdita di € 122,4 milioni.

L’Assemblea degli azionisti ha approvato le proposte del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi e di non rinnovare l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie.

Piano di stock grant

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e ha espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione; ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2020 destinati ad amministratori e/o dirigenti della società e di società controllate per un massimo di complessivi n. 4.500.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli azionisti ha determinato in 12 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, rispetto ai 9 del Consiglio uscente. Sono stati nominati per il triennio 2020-2022 Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, Edoardo De Benedetti, Marco De Benedetti, Franco Debenedetti, Philippe Bertherat, Maristella Botticini, Paola Dubini, Silvia Giannini, Pia Luisa Marocco, Francesca Pasinelli e Maria Serena Porcari. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza F.lli De Benedetti S.p.A.. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito internet www.cirgroup.it.

Nel corso dell’Assemblea, il presidente Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato Monica Mondardini hanno ringraziato i consiglieri uscenti Massimo Cremona e Francesco Guasti per il lavoro svolto al servizio della società.

Nomina del Collegio sindacale

L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti del Collegio sindacale della società per il triennio 2020-2022. I sindaci effettivi sono Francesco Mantegazza, Maria-Maddalena Gnudi e Gaetano Rebecchini. I sindaci supplenti sono Antonella Dellatorre, Luigi Macchiorlatti Vignat e Gianluca Marini. I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza F.lli De Benedetti S.p.A.. I curricula dei sindaci sono disponibili sul sito internet www.cirgroup.it.

Rinnovo deleghe al Consiglio di Amministrazione

In sede straordinaria, l’Assemblea ha rinnovato le deleghe al Consiglio di Amministrazione per aumenti di capitale fino a un importo massimo di € 500 milioni, e per emettere, anche con esclusione del diritto di opzione, e in tal caso a favore di investitori istituzionali, obbligazioni convertibili o con warrant.
*****

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli azionisti, ha dato esecuzione ai piani di stock grant 2020 mediante attribuzione di n. 3.640.311 diritti.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente e Monica Mondardini amministratore delegato della società.

Il Consiglio ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Philippe Bertherat, Maristella Botticini, Paola Dubini, Silvia Giannini, Pia Luisa Marocco, Francesca Pasinelli e Maria Serena Porcari. Sette amministratori su un totale di dodici risultano quindi indipendenti.

Il Consiglio ha inoltre verificato i requisiti di indipendenza dei componenti il Collegio sindacale.

Infine, sono stati nominati i componenti del Comitato Nomine e Remunerazione (Francesca Pasinelli, presidente, Philippe Bertherat, Silvia Giannini, Maria Serena Porcari), del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (Silvia Giannini, presidente, Maristella Botticini, Paola Dubini, Pia Luisa Marocco, Francesca Pasinelli, Maria Serena Porcari), del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (Silvia Giannini, presidente, Maristella Botticini, Paola Dubini, Pia Luisa Marocco, Francesca Pasinelli, Maria Serena Porcari) e il lead independent director (Maria Serena Porcari).

*****

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Gianoglio dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Scarica il comunicato

CIR: deposito documentazione Assemblea

Milano, 15 maggio 2020 – CIR S.p.A. rende noto che, con riferimento alla prossima Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 8 giugno 2020, le  Relazioni Finanziarie annuali al 31 dicembre 2019 sia di CIR S.p.A. (ante Fusione per incorporazione in COFIDE S.p.A.) sia di CIR S.p.A. (post fusione per incorporazione in COFIDE S.p.A. e variazione della denominazione sociale) unitamente alle relazioni della società di Revisione e del Collegio sindacale, la Relazione sulla Corporate Governance contenente anche le informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123-bis del TUF nonché la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019, sono da oggi a disposizione del pubblico presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Si rende noto, inoltre, che la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa alla proposta di revoca della precedente delibera sull’autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie (punto 5 di parte ordinaria), la Relazione sulla Remunerazione (punto 6 di parte ordinaria) nonché la Proposta di revoca della delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni e attribuzione di nuove deleghe (punto 8 di parte straordinaria) sono altresì da oggi  a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul suo sito internet e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: F.lli De Benedetti S.p.A. presenta lista per il Consiglio di Amministrazione

Milano, 15 maggio 2020 – CIR S.p.A. rende noto che la società F.lli De Benedetti S.p.A., titolare di n. 383.482.617 azioni ordinarie CIR pari al 30,03% del capitale sociale e al 44,93% dei diritti di voto, è l’unico azionista ad aver presentato una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2020-2022, previsto in occasione dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, che si terrà il giorno 8 giugno 2020 alle ore 11 in unica convocazione.

F.lli De Benedetti S.p.A. ha, inoltre, comunicato che in Assemblea proporrà di fissare in 12 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, rispetto ai 9 amministratori attualmente in carica.

La lista riporta i seguenti candidati:

1.           De Benedetti Rodolfo

2.           Mondardini Monica

3.             De Benedetti Edoardo

4.              De Benedetti Marco

5.              Debenedetti Franco

6.              Bertherat Philippe                    (indipendente)

7.              Botticini Maristella                  (indipendente)

8.              Dubini Paola                                (indipendente)

9.              Giannini Silvia                            (indipendente)

10.           Marocco Pia Luisa                    (indipendente)

11.           Pasinelli Francesca                  (indipendente)

12.           Porcari Maria Serena              (indipendente)

I curricula vitae e la documentazione con la quale i suddetti singoli candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché l’informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno messi a disposizione del pubblico a partire dal 18 maggio 2020 presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: F.lli De Benedetti S.p.A. presenta lista per il Collegio sindacale

Milano,  15 maggio 2020 – CIR S.p.A. rende noto che la società F.lli De Benedetti S.p.A., titolare di n. 383.482.617 azioni ordinarie CIR pari al 30,03% del capitale sociale e al 44,93% dei diritti di voto, è l’unico azionista ad aver presentato una lista per il rinnovo del Collegio sindacale per gli esercizi 2020-2022, previsto in occasione dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, che si terrà il giorno 8 giugno 2020 alle ore 11 in unica convocazione.

La lista riporta i seguenti candidati:

Candidati alla carica di Sindaco Effettivo

1.              Mantegazza Francesco

2.              Maria-Maddalena Gnudi

3.              Rebecchini Gaetano

Candidati alla carica di Sindaco Supplente

1.              Dellatorre Antonella

2.              Macchiorlatti Vignat Luigi

3.              Marini Gianluca

Essendo stata presentata una sola lista, ai sensi del secondo comma dell’art. 144-octies della Delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche ed integrazioni, si informa che possono essere presentate ulteriori liste sino al 17 maggio 2020 (da intendersi prorogato al 18 maggio, primo giorno successivo non festivo); la soglia del 2,5% prevista dall’art. 22 dello Statuto sociale, come prescritto dal quinto comma dell’art. 144-sexies della Delibera, è ridotta alla metà.

I curricula vitae e la documentazione con la quale i candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno messi a disposizione del pubblico a partire dal 18 maggio 2020 presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: risultati primo trimestre 2020

  • Dopo il primo bimestre in crescita risultati trimestrali penalizzati dalla sospensione delle attività produttive di Sogefi nel corso del mese di marzo, dai maggiori costi sostenuti da KOS per rispondere all’emergenza sanitaria e dalla turbolenza dei mercati finanziari, per la pandemia Covid-19 
  • Ricavi stabili a € 531,5 milioni (€ 530,2 milioni nel 1Q 2019), grazie all’ampliamento del perimetro nel 2019 con l’acquisizione in Germania nel settore della sanità 
  • EBITDA: € 66,2 milioni (€ 69,5 milioni nel 1Q 2019) 
  • EBIT: € 12 milioni (€ 23,6 milioni nel 1Q 2019) 
  • Risultato netto: -€ 12,1 milioni
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo molto solida: € 280,7 milioni (circa € 380 milioni previsti per fine aprile)

Milano, 24 aprile 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato l’informativa finanziaria al 31 marzo 2020 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini. 

Impatti Covid-19 sul gruppo 

All’inizio di gennaio 2020, l’OMS divulgava la notizia della diffusione del coronavirus in Cina, in particolare nel distretto di Wuhan, e il 30 gennaio dichiarava l’emergenza sanitaria a livello internazionale. Nel corso del mese di febbraio veniva registrata la diffusione del virus in Europa e in America e nel corso del mese di marzo si è prodotta una situazione di sostanziale lockdown. L’Italia è stato il primo paese europeo ad essere investito dalla pandemia, a tutt’oggi uno dei più colpiti, ed ha adottato le misure più restrittive per contenere la diffusione del virus. Tali misure stanno determinando un tendenziale contenimento del fenomeno, ma modalità e tempi della ripresa della vita sociale e delle attività economiche restano incerti e si attende l’inizio di maggio per avere indicazioni sulla possibile evoluzione; anche nei restanti paesi in cui opera il gruppo, la prospettiva di ripresa è ancora incerta.

In tale contesto le società del gruppo CIR hanno immediatamente adottato misure volte alla protezione della salute dei propri dipendenti, in ottemperanza alle disposizioni emanate dai governi dei diversi paesi in cui operano, e hanno avviato tutte le attività necessarie e opportune per gestire la crisi Covid-19 e proteggere la loro sostenibilità.

L’impatto della crisi sulle attività del gruppo è stato e resta significativo: KOS, le cui attività sono tutte operative con l’eccezione di quelle ambulatoriali, ha operato in condizioni del tutto straordinarie, confrontandosi con le conseguenze della particolare esposizione al virus dei soggetti cui sono destinati i suoi servizi; Sogefi, come l’intero settore automotive, ha dovuto sospendere l’attività produttiva, dapprima in Cina (oggi in ripresa) e poi, nel corso della seconda metà del mese di marzo, in tutte le regioni del mondo in cui è presente; infine le turbolenze sui mercati finanziari hanno determinato la registrazione di rettifiche sui valori degli investimenti finanziari gestiti dalla holding CIR e dalle controllate non operative, malgrado il profilo prudente del portafoglio.

Risultati consolidati

Nel primo trimestre del 2020, il gruppo CIR ha registrato ricavi consolidati pari a € 531,5 milioni, stabili rispetto a € 530,2 milioni nel corrispondente periodo del 2019. Nel trimestre KOS ha incrementato i ricavi, grazie all’acquisizione di Charleston in Germania realizzata nel 2019, mentre Sogefi ha registrato una flessione dei ricavi, a causa della sospensione pressoché totale delle attività produttive intervenuta nel corso della seconda metà del mese di marzo. 

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è ammontato a € 66,2 milioni (12,5% dei ricavi), in calo del 5% rispetto a € 69,5 milioni (13,1% dei ricavi) nei primi tre mesi del 2019. Il margine operativo lordo dei primi due mesi mostrava un miglioramento della redditività per Sogefi e una sostanziale tenuta per le attività italiane di KOS, mentre nel mese di marzo, per via della sospensione delle attività di Sogefi e degli impatti dell’emergenza sanitaria sul gruppo KOS, l’EBITDA è sceso. 

Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 12,0 milioni (2,3% dei ricavi), rispetto a € 23,7 milioni nel primo trimestre 2019; la riduzione riflette l’evoluzione dell’EBITDA e i maggiori ammortamenti di KOS a seguito dell’incorporazione di Charleston. 

Il risultato della gestione finanziaria ha risentito del ribasso generalizzato dei mercati, dando luogo ad un rendimento negativo del portafoglio della holding pari a € 7,5 milioni, a fronte di un risultato positivo per € 3,7 milioni nel primo trimestre 2019. 

Dalla seconda parte del mese di febbraio i mercati finanziari sono stati caratterizzati da forti ribassi, sia nel settore azionario (da inizio anno al 31 marzo l’indice S&P 500 ha perso il 20% e l’indice Eurostoxx 50 il 26%), che nel settore obbligazionario (con rendimenti negativi tra il -5% e il -15% nelle diverse asset class). La perdita di € 7,5 milioni sul portafoglio di investimenti finanziari della capogruppo CIR e delle controllate non industriali è dovuta principalmente all’adeguamento a fair value delle posizioni detenute nei comparti Equity, Hedge Fund ed obbligazionario High Yield; la consistenza media del portafoglio è stata di € 383 milioni, con una performance negativa nel trimestre dell’1,9%, che conferma le sue caratteristiche di volatilità ridotta rispetto ai mercati.

Il risultato netto è stato negativo per € 12,1 milioni rispetto a un utile di € 4,1 milioni nel primo trimestre 2019 (€ 5,7 milioni includendo il risultato delle attività destinate alla dismissione). 

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo 2020, ante IFRS 16, ammontava a € 367,7 milioni, in aumento di € 40,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 327,6 milioni).  KOS ha realizzato investimenti per circa € 25 milioni in acquisizioni e sviluppi greenfield, Sogefi ha realizzato investimenti nel nuovo plant in Romania per € 4,3 milioni.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 31 marzo 2020 era positiva per € 280,7 milioni, in riduzione rispetto a 31 dicembre 2019 (€ 295,7 milioni) a causa principalmente dei citati adeguamenti a fair value degli attivi (€ 8,8 milioni), e di nuove immobilizzazioni (€ 0,9 milioni).

I debiti finanziari per diritti d’uso IFRS 16 al 31 marzo 2020 ammontavano complessivamente a € 789,9 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo ammontava a € 1.157,6 milioni. I debiti ex IFRS 16 riguardano principalmente la controllata KOS (€ 733,0 milioni) che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione (da notare che Charleston opera esclusivamente in locazione).

Il patrimonio netto di gruppo al 31 marzo 2020 era pari a € 757,7 milioni rispetto a € 770,7 milioni (pro-forma) al 31 dicembre 2019 e la diminuzione rispecchia la perdita del periodo.

Sanità

KOS, controllata da CIR (59,5%) e partecipata da F2i Healthcare, è il principale operatore italiano nel settore della sanità socio-assistenziale (long-term care). Il gruppo gestisce 137 strutture, prevalentemente nel centro e nel nord Italia ed in Germania, per un totale di oltre 12.500 posti letto, ed è attivo, oltre che in Italia, anche in India e nel Regno Unito nel settore della diagnostica e cure oncologiche. 

Nei primi tre mesi del 2020, KOS ha realizzato ricavi per € 181,3 milioni, in aumento del 29,2%, per l’allargamento del perimetro grazie all’acquisizione di Charleston, rispetto a € 140,3 milioni nel corrispondente periodo del 2019. I ricavi delle attività in Italia, UK e India sono diminuiti complessivamente dell’1,5% rispetto al 2019; i ricavi di Charleston sono ammontati a € 43,1 milioni. 

L’EBITDA consolidato è stato pari a € 35,6 milioni rispetto a € 33,1 milioni nel 2019, con un contributo di Charleston di € 7,7 milioni nel trimestre; sul restante perimetro si è registrata una flessione, dovuta agli effetti della pandemia Covid-19 sul gruppo.

L’EBIT consolidato è stato di € 12,3 milioni rispetto a € 16,8 milioni registrati nel primo trimestre 2019. Il decremento è dovuto ai maggiori ammortamenti derivanti dal cambio di perimetro rispetto al primo trimestre del 2019, pari a € 6,8 milioni.

L’utile netto consolidato è ammontato a € 2,0 milioni rispetto a € 7,8 milioni nel 2019.

Al 31 marzo 2020 KOS presentava un indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 di € 392,5 milioni rispetto a € 368,0 milioni al 31 dicembre 2019, dopo investimenti in acquisizioni e sviluppi greenfield per € 24,7 milioni. Il cash flow operativo è stato minore di quanto normalmente generato dall’attività per le circostanze determinate dalla pandemia.

Al 31 marzo 2020 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 287,8 milioni rispetto a € 285,9 milioni al 31 dicembre 2019.

Componentistica per autoveicoli

Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento per autoveicoli con 41 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (56,6%) ed è quotata in Borsa. 

Sogefi ha registrato ricavi pari a € 350,2 milioni, in flessione del 10,2% rispetto al corrispettivo periodo del 2019. La flessione è stata complessivamente più contenuta di quella registrata dal mercato (-24,7%) grazie al buon andamento di tutte le aree geografiche esclusa la Cina nel primo bimestre dell’anno. 

L’EBITDA del primo trimestre 2020 è ammontato a € 34,9 milioni, rispetto a € 41,3 milioni nel corrispondente periodo del 2019; la redditività (EBITDA / Ricavi %) è stata pari al 10% e si colloca al di sotto del 10,6% del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. 

L’EBIT è ammontato a € 3,7 milioni a fronte di € 11,3 milioni nel primo trimestre 2019. La riduzione dell’EBIT si è verificata nel mese di marzo, per il crollo dei volumi, e recepisce un effetto negativo dei tassi di cambio per € 5,3 milioni, relativo principalmente al Sud America. 

Il trimestre si è chiuso con un risultato netto in perdita di € 5,6 milioni e si confronta con un risultato netto del primo trimestre 2019 pari a € 0,2 milioni (€ 1,6 milioni includendo il risultato delle attività destinate alla dismissione).

Il Free Cash Flow del primo trimestre 2020 è stato positivo per € 5,4 milioni rispetto a -€ 9,1 milioni nel 2019, grazie a un andamento decisamente più favorevole del capitale circolante.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2020 era pari a € 256,7 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a € 256,2 milioni a fine 2019 e in riduzione rispetto a € 262,1 milioni a marzo 2019. Includendo l’importo di € 56,7 milioni derivante dall’applicazione dell’IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 ammontava a € 313,4 milioni in calo rispetto a € 318,9 milioni del 31 dicembre 2019. Al 31 marzo 2020 Sogefi aveva linee di credito in eccesso rispetto all’indebitamento finanziario netto per € 298 milioni, in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l’utilizzo a semplice richiesta.

Al 31 marzo 2020 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 181,1 milioni (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

Investimenti non-core

Gli investimenti non-core del gruppo ammontavano a € 76,9 milioni al 31 marzo 2020 (€ 74,5 milioni al 31 dicembre 2019).

Si componevano di un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity, il cui fair value al 31 marzo 2020 era pari a € 59,2 milioni, e di un portafoglio diversificato di partecipazioni minoritarie dirette del valore di € 17,7 milioni al 31 marzo 2020.

Eventi successivi al 31 marzo 2020

In data 20 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di CIR ha deciso – al fine di non precludere alle società operative del gruppo la possibilità di accedere eventualmente ai finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia SACE  previsti dal d.l. 8 aprile 2020, n. 23 per far fronte all’emergenza Covid-19 – di ritirare sia la proposta di distribuzione del dividendo di € 0,02 per azione per l’esercizio 2019, sia la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie e, conseguentemente, rinviare all’8 giugno 2020 l’Assemblea ordinaria e straordinaria prevista per il 24 aprile 2020. Il Consiglio si è riservato in ogni caso la facoltà di valutare l’opportunità di sottoporre all’Assemblea degli azionisti nel corso del secondo semestre le proposte ritirate, qualora lo consenta l’evolversi dell’emergenza in atto.

In data 23 aprile 2020 è stata conclusa la cessione a EXOR N.V.. della partecipazione del 43,78% di CIR in GEDI Gruppo Editoriale. In particolare, è stata perfezionata la vendita di GEDI in favore di Giano Holding S.p.A., società per azioni di nuova costituzione interamente detenuta da EXOR, ad un prezzo per azione pari a € 0,46, che corrisponde a un ammontare complessivo di € 102,4 milioni. È stato inoltre stipulato un accordo di investimento tra CIR, EXOR e Giano Holding, che disciplina l’acquisto da parte di CIR, al completamento dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente a oggetto le azioni GEDI e al medesimo prezzo dell’offerta (€ 0,46), di una partecipazione in Giano Holding rappresentativa, in trasparenza, del 5% del capitale sociale emesso di GEDI.

Prevedibile evoluzione della gestione 

Nell’attuale stato di incertezza sull’evoluzione a livello globale della pandemia e delle misure che i governi dei differenti paesi adotteranno per la fase di ripresa, risulta impossibile formulare previsioni attendibili sull’impatto del fenomeno Covid-19 sul gruppo CIR.

Particolare incertezza riguarda l’evoluzione dell’attività di Sogefi, tenuto conto delle ripercussioni particolarmente significative che la pandemia ha sul settore automotive. Il gruppo è focalizzato nel fare tutto quanto in proprio potere per gestire la crisi: ha implementato misure per ridurre i costi e contenere al massimo gli esborsi per costi correnti ed investimenti non strettamente necessari, procede regolarmente ad assessment sulle posizioni di liquidità, rapportandosi con i propri partner finanziari, e si prepara alla ripresa, prevedendo standard di sicurezza rafforzati per il personale e flessibilità dei costi, in rapporto a volumi che  saranno per una fase penalizzati dalle circostanze. Ciononostante, tanto il periodo di chiusura come i primi mesi di ripresa determineranno la registrazione di perdite economiche, che si rifletteranno anche su un incremento dell’indebitamento netto.

Per quanto riguarda KOS, i prossimi mesi saranno dedicati a contenere gli impatti negativi previsti dalla diffusione del virus Covid-19 con particolare riferimento alla difesa della salute di ospiti, pazienti ed operatori. Dopo una fase di intensa attività di sviluppo, nel corso del prosieguo dell’esercizio la società si focalizzerà sull’integrazione delle numerose acquisizioni fatte nel corso dell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda gli investimenti della capogruppo, la gestione di tali attivi finanziari rimane orientata su politiche prudenziali e di lungo termine. La capogruppo CIR (congiuntamente alle altre controllate non industriali) ha una situazione patrimoniale molto solida, con una disponibilità netta di cassa pari a € 280,7 milioni, non vincolata e non gravata da impegni, che si è incrementata nel corso del mese di aprile di € 102,4 milioni per la cessione della partecipazione in GEDI.

Scarica il comunicato

Perfezionata la vendita della partecipazione in GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.

Closing della vendita del 43,78% del capitale sociale di GEDI in favore di Giano Holding S.p.A.

Milano, 23 aprile 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”) rende noto che in data odierna è stata data esecuzione all’accordo raggiunto in data 2 dicembre 2019 tra CIR, da un lato, e EXOR N.V. (“EXOR”), dall’altro lato, per la compravendita di tutte le n. 222.705.235 azioni ordinarie di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. (“GEDI”) di proprietà di CIR (la “Partecipazione CIR”), pari al 43,78% del capitale sociale emesso di GEDI (si vedano i comunicati stampa del 2 dicembre 2019 e del 3 aprile 2020).

In particolare, in seguito all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, in data odierna è stata perfezionata la vendita della Partecipazione CIR in favore di Giano Holding S.p.A. (“Giano Holding”), società per azioni di nuova costituzione interamente detenuta da EXOR e da quest’ultima designata quale soggetto acquirente della Partecipazione CIR, ad un prezzo per azione pari a € 0,46, che corrisponde a un ammontare complessivo di € 102,4 milioni. I principali termini e condizioni dell’operazione sono già stati illustrati nei menzionati comunicati stampa, a cui si rinvia.

A seguito del perfezionamento dell’acquisizione della Partecipazione CIR, Giano Holding promuoverà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria (l’“Offerta”) avente a oggetto le azioni GEDI in circolazione non detenute al medesimo prezzo per azione GEDI corrisposto a CIR e, pertanto, ad un prezzo unitario fisso pari a € 0,46, ai sensi e per gli effetti dell’art. 106, comma primo, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato (il “TUF”).

Nel contesto della vendita della Partecipazione CIR, in data odierna, CIR ha inoltre risolto consensualmente i patti parasociali relativi a GEDI, sottoscritti in data 30 luglio 2016, rispettivamente con EXOR e Mercurio S.p.A..

Sempre in data odierna è stato inoltre stipulato un accordo di investimento tra CIR, EXOR e Giano Holding che disciplina l’acquisto da parte di CIR, al completamento dell’Offerta e al medesimo prezzo dell’Offerta, di una partecipazione in Giano Holding rappresentativa, in trasparenza, del 5% del capitale sociale emesso di GEDI.

Al perfezionamento dell’ingresso di CIR nel capitale sociale di Giano Holding, entreranno inoltre in vigore il patto parasociale e l’accordo di put&call stipulati in data odierna tra EXOR e CIR. Il patto parasociale ha ad oggetto i reciproci rapporti quali soci di Giano Holding, e indirettamente di GEDI, nonché la disciplina della circolazione delle azioni di Giano Holding. L’accordo di put&call disciplina, invece, l’opzione di vendita di CIR, e la simmetrica opzione di acquisto di EXOR, sulla partecipazione detenuta da CIR in Giano Holding; tali opzioni saranno esercitabili a partire dal terzo anno successivo all’ingresso di CIR nel capitale sociale di Giano Holding, salva l’ipotesi di risoluzione anticipata del patto parasociale, nonché al ricorrere di determinate altre circostanze.

Il contenuto delle predette pattuizioni rilevante ai sensi della normativa applicabile sarà reso noto ai sensi e nei modi di legge.

Scarica il comunicato

CIR: modifica calendario eventi societari 2020

Milano, 21 aprile 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noto che, a parziale variazione del calendario eventi societari 2020, ai sensi della lettera b), art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti, inizialmente convocata per venerdì 24 aprile 2020 in unica convocazione per deliberare tra l’altro sull’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, è posticipata a lunedì 8 giugno 2020, in unica convocazione, per le ragioni precisate in data odierna nel precedente comunicato stampa.

Restano confermate le altre date del calendario eventi societari 2020 pubblicato sul sito internet della società.

Scarica il comunicato

Comunicato stampa CIR

Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha deciso di ritirare le proposte formulate in materia di distribuzione di dividendi, e di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, e conseguentemente di rinviare all’8 giugno 2020 l’Assemblea ordinaria e straordinaria prevista per il 24 aprile 2020

Milano, 21 aprile 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha preso atto dell’evoluzione del contesto economico rispetto a quello esistente alla data dell’ultima adunanza consiliare, tenutasi il giorno 9 marzo 2020, e della emanazione del recente d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (il “Decreto Liquidità”) il cui art. 1 consente alle imprese di accedere al finanziamento bancario usufruendo di garanzie rilasciate dalla SACE S.p.A. a condizione tuttavia che l’impresa beneficiaria,“nonché ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni proprie nel corso del 2020”.

Dinanzi a tale mutato contesto normativo,  e tenuto conto della situazione complessiva di mercato con la quale dovranno confrontarsi le società operative del gruppo, al fine di non precludere alle stesse la possibilità di accedere eventualmente ai finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia SACE, il Consiglio ha deliberato di ritirare sia la proposta di distribuzione per l’esercizio 2019 di un dividendo di € 0,02 per azione, e quindi di non distribuire alcun dividendo, sia la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie (ferma la revoca della delibera di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie del 29 aprile 2019, per la parte ancora ineseguita).

Conseguentemente, in ordine a quanto precede, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle facoltà concesse dall’art. 106 del d.l. del 17 marzo 2020, n.18, ha deliberato di rinviare la convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria del 24 aprile 2020 alla data dell’8 giugno 2020 con il seguente ordine del giorno:

Parte ordinaria

1. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019. Delibere relative. Presentazione bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

2. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019 di “CIR S.p.A. – COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE” C.F. 00519120018 incorporata in “COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A.” C.F. 01792930016 (ora “CIR S.p.A. – COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE”). Delibere relative.

3. Determinazione del numero degli Amministratori, nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2020-2022 e determinazione dei relativi compensi.

4. Nomina del Collegio sindacale per gli esercizi 2020-2022 e determinazione dei relativi emolumenti.

5. Proposta di revoca della delibera del 29 aprile 2019 relativa all’autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie.

6. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Delibere relative.

7. Proposta in merito all’approvazione del Piano di Stock Grant 2020.

Parte straordinaria

1. Proposta di revoca della delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni deliberata dall’Assemblea straordinaria del 27 aprile 2018 e attribuzione di nuove deleghe ai sensi degli artt. 2443 e 2420 ter del Codice Civile.

***

Il Consiglio si riserva in ogni caso la facoltà di valutare l’opportunità di sottoporre all’Assemblea degli azionisti nel corso del secondo semestre le proposte ritirate, qualora lo consenta l’evolversi dell’emergenza in atto.

Il calendario degli eventi societari sarà modificato con l’indicazione della nuova data dell’Assemblea.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea e l’ulteriore documentazione pre-assembleare, ivi inclusa l’indicazione del termine per la presentazione delle liste per il rinnovo degli organi sociali, rettificata alla luce delle delibere assunte dall’odierno Consiglio, saranno messi a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa di legge e regolamentare applicabile.

Scarica il comunicato

Sogefi: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2019

Mauro Fenzi confermato amministratore delegato della società

Milano, 20 aprile 2020 – L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Monica Mondardini.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato nello Studio Segre S.r.l., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF. 

Approvazione del bilancio 2019

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2019. Sogefi ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.519,2 milioni (rispetto a € 1.570,7 milioni nel 2018), un EBITDA di € 174,3 milioni (€ 176,1 milioni nel 2018) e un utile netto consolidato di € 3,2 milioni (€ 14,0 milioni nel 2018). La società capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato un utile di € 7,7 milioni (rispetto a una perdita di € 13,7 milioni nel 2018).

L’Assemblea degli azionisti ha fatto propria la proposta del Consiglio di Amministrazione di non distribuire dividendi.

Piano di stock grant, politica in materia di remunerazione e azioni proprie

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ed ha espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione; ha altresì approvato il piano di stock grant per il 2020 destinato a dipendenti della Società e di società controllate per un massimo di n. 1.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla società. Il Piano ha l’obiettivo di fidelizzare il rapporto tra i beneficiari e le società del Gruppo, fornendo un incentivo volto ad accrescerne l’impegno per il miglioramento delle performance aziendali.

Per quanto riguarda l’acquisto di azioni proprie, a seguito del rinnovo da parte dell’Assemblea della delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massimo 10 milioni di azioni proprie (comprese n. 2.212.478  azioni  proprie  ad  oggi  detenute,  corrispondenti  al 1,8419%  del capitale sociale), il Consiglio di Amministrazione – tenuto conto che il Decreto Legge n. 23 del 8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese) ha previsto che SACE S.p.A. possa concedere fino al 31 dicembre 2020 garanzie in favore di banche e istituzioni finanziarie nazionali e internazionali per finanziamenti alle imprese con sede in Italia colpite dall’epidemia Covid-19, purché le stesse non approvino il riacquisto di azioni nel corso del 2020 – ha deliberato che non darà avvio a programmi di riacquisto di azioni proprie per tutto l’anno 2020.

Confermato l’amministratore delegato Mauro Fenzi

L’Assemblea ha confermato Mauro Fenzi – cooptato dal Consiglio, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile, in data 9 dicembre 2019 – quale amministratore della Società. Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione lo ha confermato amministratore delegato. Fenzi ricopre altresì il ruolo di direttore generale dal 1° gennaio 2020. Il suo curriculum vitae è disponibile sul sito www.sogefigroup.com.

Scarica il comunicato

Sogefi: risultati primo trimestre 2020

Ricavi a € 350,2 milioni, -8,8% (mercato -24,4%)

Ricavi a +1% nel primo bimestre e -30% in marzo, per l’effetto Covid-19

EBITDA a € 34,9 milioni, 10% del fatturato (10,6% nel primo trimestre 2019)

Indebitamento netto a € 256,7 milioni (€ 262,1 milioni al 31/03/2019)

Milano, 20 aprile 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2020, presentato dall’amministratore delegato Mauro Fenzi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli in tre settori: Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

SINTESI DEI RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE

Nel primo trimestre del 2020, il mercato automobilistico mondiale ha registrato tassi di decrescita verificatisi in precedenza solo durante la crisi del 2009. La produzione globale è scesa del 24,4% rispetto al primo trimestre del 2019: -21,3% in Europa, -10,8% in Nord America, -44,7% in Asia e -16,3% in Sud America. A marzo il calo si è attestato a -38,2%, con l’Europa a -48,3%.

L’eccezionale andamento descritto riflette gli impatti della diffusione prima in Cina e poi nel resto del mondo della pandemia Covid-19 e le conseguenti ed opportune misure restrittive adottate dai governi locali o autonomamente assunte dalle imprese, in un’ottica di protezione dei lavoratori e dei cittadini in generale, che hanno comportato la sospensione pressoché generalizzata delle attività produttive non essenziali e in particolare della produzione automotive. Tale sospensione è intervenuta dapprima in Cina e successivamente nelle restanti aree geografiche, nel corso del mese di marzo. Allo stato attuale, l’attività in Cina è ripresa, con volumi ridotti, dalla metà del mese di marzo, mentre resta ferma nelle restanti aree ed i tempi e le modalità di riapertura permangono del tutto incerti. Va peraltro sottolineato che il mercato automotive, già prima della diffusione della pandemia, registrava una fase di debolezza, dopo l’inversione di tendenza verificatasi a metà del 2018, con una produzione mondiale in calo del 5,8% nel 2019 e nuovamente in flessione all’inizio del 2020.

In questo contesto Sogefi ha sospeso la produzione dapprima in Cina e poi, nella seconda parte del mese di marzo, in tutti gli stabilimenti ad esclusione di quello ubicato in USA, parzialmente attivo. Allo stato attuale la produzione in Cina è stata riavviata, facendo seguito alla riapertura di quasi tutti i principali clienti.

Nel corso del primo trimestre la priorità della società è stata la sicurezza della propria forza lavoro; dal momento in cui sono state ricevute notizie sul fenomeno Covid-19 in Cina, sono state immediatamente assunte disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio derivante dai rapporti con la Cina, incentivando lo smart-working. Successivamente, sono state implementate tutte le misure di sicurezza sanitarie definite e richieste dalle diverse autorità locali.

Inoltre, la società sta provvedendo a mettere in campo tutto quanto in suo potere per gestire la crisi e proteggere l’azienda, focalizzandosi sulla continuità, mediante assessment sulla liquidità e piani di contenimento degli esborsi, attraverso la riduzione dei costi e degli investimenti non strettamente necessari.

RICAVI

Nel primo trimestre 2020 Sogefi ha registrato ricavi pari a € 350,2 milioni, in flessione rispetto al primo trimestre 2019 del 10,2% a cambi storici e dell’8,8% a cambi costanti. Nei primi due mesi dell’anno i ricavi a cambi costanti avevano evidenziato una crescita dell’1%, grazie al buon andamento di tutte le aree geografiche ad eccezione della Cina. Nel mese di marzo, tenuto conto delle circostanze determinate dalla pandemia Covid-19, è stata registrata una contrazione delle vendite del 30%, calo che ha riguardato tutte aree geografiche e tutte le divisioni.

La flessione nel trimestre (-8,8% a cambi costanti) è stata complessivamente molto più contenuta di quella registrata dal mercato (-24,4%).

Andamento dei ricavi per aree geografiche

Per aree geografiche, il fatturato a cambi costanti è sceso del 9% in Europa, rispetto al 21,3% del mercato, grazie anche alla tenuta delle vendite Aftermarket, e del 4% in Nord America, rispetto al -10,8% del mercato, grazie alle nuove produzioni avviate nei primi due mesi dell’anno.

Andamento dei ricavi per Business Unit

Per settore di attività, Filtrazione, con una crescita a cambi costanti dell’1,8% è in controtendenza rispetto al mercato grazie al contributo nel nuovo stabilimento in Marocco e alla tenuta fino a marzo dei ricavi Aftermarket e OES. Aria e Raffreddamento ha registrato una flessione più contenuta del mercato (-8,2% a cambi correnti e -8,7% a cambi costanti), con ricavi sostenuti dai nuovi contratti acquisiti in Nord America, mentre il fatturato delle Sospensioni ha registrato un calo del 18,5% (-20,9% a cambi correnti), risentendo in particolare delle difficoltà di mercato in Cina e della sospensione della produzione in Europa avvenuta qualche giorno prima rispetto alla produzione di componentistica per i motori.

RISULTATO OPERATIVO E RISULTATO NETTO

L’EBITDA del primo trimestre 2020 è ammontato a € 34,9 milioni, rispetto a € 41,3 milioni nel corrispondente periodo del 2019; la redditività (EBITDA / Ricavi %) è stata pari al 10% e si colloca al di sotto del 10,6% del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’andamento dei primi due mesi poneva in evidenza un miglioramento della redditività, ma il repentino calo dei volumi nel mese di marzo, in seguito alla sospensione delle attività produttive, ha avuto un impatto significativo, tenuto conto anche dei tempi tecnici necessari per implementare le azioni di contenimento dei costi. L’evoluzione dell’EBITDA nel primo trimestre sottintende una buona tenuta complessiva del risultato in Europa grazie ai due primi mesi dell’anno ed evoluzioni negative in Cina, per il crollo dell’attività, in Sudamerica, per la situazione economica in particolare in Argentina e l’evoluzione dei tassi di cambio delle monete locali, nonché in Nordamerica, soprattutto a causa dei tassi di cambio.

L’EBIT è ammontato a € 3,7 milioni a fronte di € 11,3 milioni nel primo trimestre 2019. La riduzione dell’EBIT si è prodotta nel mese di marzo, per il crollo dei volumi, e recepisce un effetto negativo dei tassi di cambio per € 5,3 milioni, registrato dalle attività del gruppo in Nord e Sud America.

Il risultato netto è stato negativo per € 5,6 milioni rispetto a un utile di € 1,6 milioni nel primo trimestre 2019, dopo oneri fiscali per € 2,5 milioni, rispetto a € 3,6 milioni nell’esercizio precedente.

INDEBITAMENTO E PATRIMONIO NETTO

Il Free Cash Flow del primo trimestre 2020 è stato positivo per € 5,4 milioni rispetto a -€ 9,1 milioni nel primo trimestre 2019, grazie a un andamento decisamente più favorevole del capitale circolante.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 marzo 2020 era pari a € 256,7 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a € 256,2 milioni a fine 2019 e in riduzione rispetto a € 262,1 milioni a marzo 2019. Includendo l’importo di € 56,7 milioni derivante dall’applicazione dell’IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 ammontava a € 313,4 milioni in calo rispetto a € 318,9 milioni al 31 dicembre 2019.

Al 31 marzo 2020 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto all’indebitamento finanziario netto per € 298,0 milioni.

Il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 181,1 milioni al 31 marzo 2020 (€ 188,7 milioni al 31 dicembre 2019).

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.P.A.

La capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato una perdita netta di € 2,8 milioni nel primo trimestre 2020 (-€ 3,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In un contesto di visibilità estremamente ridotta, le più recenti fonti settoriali prevedono che la produzione mondiale di automobili nel 2020 possa subire un calo tra il 20 e il 25%, in funzione di diversi scenari sugli effetti del Covid-19.

Allo stato attuale in effetti tutti gli elementi che concorrono alla formulazione di previsioni per l’esercizio restano totalmente incerti: l’evoluzione della pandemia, le risoluzioni delle autorità in materia di ripresa delle attività economiche oggi in lockdown ed infine, in seguito all’eventuale ripresa dell’attività, la reazione della domanda, in un contesto di grave recessione quale quello che potrebbe delinearsi in diverse regioni del mondo. Le circostanze evocate rendono allo stato altamente incerta qualunque previsione che la società formulasse.

Il gruppo è focalizzato nel fare tutto quanto in proprio potere per gestire la crisi: ha implementato misure per ridurre i costi e contenere al massimo gli esborsi per costi correnti ed investimenti non strettamente necessari, procede regolarmente ad assessment sulle posizioni di liquidità, tenendone informato il Consiglio di Amministrazione, rapportandosi con i propri partner finanziari, e si prepara alla ripresa, prevedendo standard di sicurezza rafforzati per il personale e flessibilità dei costi, in rapporto a volumi che  saranno per una fase penalizzati dalle circostanze.

Ciononostante, tanto il periodo di chiusura come i primi mesi di ripresa determineranno la registrazione di perdite economiche, che si rifletteranno anche su un incremento dell’indebitamento netto.

Scarica il comunicato

CIR e EXOR perfezioneranno il 23 aprile la compravendita del 43,78% di GEDI

Amsterdam/Milano, 3 aprile 2020. A seguito del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità, incluse la Commissione Europea e l’AgCom, CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”) ed EXOR N.V. (“EXOR”) comunicano che il perfezionamento dell’operazione annunciata in data 2 dicembre 2019, relativa all’acquisto da parte di EXOR della partecipazione pari al 43,78% del capitale di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. (“GEDI”) detenuta da CIR, avverrà in data 23 aprile 2020, al prezzo di €0,46 per azione, che corrisponde a un ammontare di €102,4 milioni.
Completata l’operazione di acquisto, EXOR provvederà, per il tramite di una società per azioni di nuova costituzione, a promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria (“OPA”) sulle azioni GEDI in circolazione non già detenute, secondo le modalità e i tempi previsti dalle normative vigenti e alle stesse condizioni già ricordate (€0,46 per azione).

Scarica il comunicato

CIR: deposito documentazione Assemblea

Milano, 2 aprile 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noto che, con riferimento alla prossima Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 24 aprile 2020, le  Relazioni Finanziarie annuali al 31 dicembre 2019 di CIR S.p.A. (ante fusione per incorporazione in COFIDE S.p.A.) e di COFIDE S.p.A. (ante fusione e variazione della denominazione sociale) unitamente alle relazioni della società di revisione e del Collegio sindacale, la Relazione sulla Corporate Governance contenente anche le informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123-bis del TUF nonché la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019, sono da oggi a disposizione del pubblico presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Si rende noto, inoltre, che la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa  all’autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie (punto 5 di parte ordinaria), la Relazione sulla Remunerazione (punto 6 di parte ordinaria) nonché la Proposta di revoca della delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni e attribuzione di nuove deleghe (punto 8 di parte straordinaria) sono altresì da oggi  a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: presentata lista F.lli De Benedetti S.p.A. per il Collegio sindacale

Milano, 30 marzo 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noto che la società F.lli De Benedetti S.p.A., titolare di n. 381.500.256 azioni ordinarie CIR pari al 29,87% del capitale sociale e al 44,53% dei diritti di voto, è l’unico azionista ad aver presentato una lista per il rinnovo del Collegio sindacale per gli esercizi 2020-2022, previsto in occasione dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, che si terrà il giorno 24 aprile 2020 alle ore 11 in unica convocazione.

La lista riporta i seguenti candidati:

Candidati alla carica di Sindaco Effettivo

  1. Mantegazza Francesco
  2. Allievi Anna Maria
  3. Rebecchini Gaetano

Candidati alla carica di Sindaco Supplente

  1. Dellatorre Antonella
  2. Macchiorlatti Vignat Luigi
  3. Marini Gianluca

Essendo stata presentata una sola lista, ai sensi del secondo comma dell’art. 144-octies della Delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche ed integrazioni, si informa che possono essere presentate ulteriori liste sino al 2 aprile 2020; la soglia del 2,5% prevista dall’art. 22 dello Statuto sociale, come prescritto dal quinto comma dell’art. 144-sexies della Delibera, è ridotta alla metà.

I curricula vitae e la documentazione con la quale i candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché un’informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno messi a disposizione del pubblico a partire dal 3 aprile 2020 presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: presentata lista F.lli De Benedetti S.p.A. per il Consiglio di Amministrazione

Milano, 30 marzo 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noto che la società F.lli De Benedetti S.p.A., titolare di n. 381.500.256 azioni ordinarie CIR pari al 29,87% del capitale sociale e al 44,53% dei diritti di voto, è l’unico azionista ad aver presentato una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2020-2022, previsto in occasione dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, che si terrà il giorno 24 aprile 2020 alle ore 11 in unica convocazione.

F.lli De Benedetti S.p.A. ha, inoltre, comunicato che in Assemblea proporrà di fissare in 12 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, rispetto ai 9 amministratori attualmente in carica.

La lista riporta i seguenti candidati:

  1. De Benedetti Rodolfo
  2. Mondardini Monica
  3. De Benedetti Edoardo
  4. De Benedetti Marco
  5. Debenedetti Franco
  6. Bertherat Philippe (indipendente)
  7. Botticini Maristella (indipendente)
  8. Dubini Paola (indipendente)
  9. Giannini Silvia (indipendente)
  10. Marocco Pia Luisa (indipendente)
  11. Pasinelli Francesca (indipendente)
  12. Porcari Maria Serena (indipendente)

I curricula vitae e la documentazione con la quale i suddetti singoli candidati accettano la candidatura e attestano il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto sociale nonché l’informativa sulle loro caratteristiche personali e professionali saranno messi a disposizione del pubblico a partire dal 3 aprile 2020 presso la sede della società (Via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Scarica il comunicato

CIR: deposito Statuto sociale che recepisce la modifica del vesting period

Milano, 23 marzo 2020 – CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite rende noto che lo Statuto sociale che recepisce la modifica dell’art. 8 è a disposizione del pubblico presso la sede legale della società, sul sito internet (www.cirgroup.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

Come deliberato dall’Assemblea straordinaria del 29 aprile 2019, a far data dal 30° giorno successivo alla data di efficacia della fusione (19 febbraio 2020), è divenuta efficace la modifica dell’art. 8, commi 6, lett. a) e b) e 8, relativa all’estensione del vesting period da 24 a 48 mesi.

Scarica il comunicato

Sogefi (Gruppo CIR): misure relative all’emergenze COVID-19 in Europa

Milano, 22 marzo 2020 – Sogefi, società di componentistica auto del Gruppo CIR, rende noto che a seguito della diffusione in Europa della pandemia COVID-19 sarà temporaneamente disposta la sospensione delle attività produttive degli stabilimenti delle tre Business Unit del Gruppo situati in Italia, Francia e Spagna. In alcuni siti verrà mantenuta una minima capacità produttiva per soddisfare il fabbisogno relativo all’Aftermarket.

La decisione è finalizzata in primo luogo alla tutela della salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo e della comunità, a seguito dell’intensificarsi della diffusione del virus, ed è in linea con le disposizioni governative adottate nei paesi ove sono localizzati i siti. Tiene inoltre conto delle oggettive difficoltà riscontrate dall’intera filiera produttiva e del significativo calo della domanda.

Le misure saranno implementate a livello locale in coordinamento con le parti sociali.

Il Gruppo lavora in stretto contatto giornaliero con i propri partner ed è pronto a riavviare la produzione non appena le condizioni lo permetteranno.

Scarica il comunicato