Gruppo CIR: risultati in crescita nei nove mesi
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2015
GRUPPO CIR: RISULTATI IN CRESCITA NEI NOVE MESI
Ricavi a € 1,9 mld (+7,1%); EBITDA a € 174,4 mln (+13%); utile netto a € 39,6 mln (€ 5,4 mln nel 2014)
Significativo incremento dell’utile delle tre principali controllate industriali Espresso, Sogefi e KOS. Il loro contributo al risultato di gruppo è stato positivo per € 25 milioni (€ 4,4 mln nel 2014)
In aumento anche il contributo della capogruppo e delle controllate non industriali (€ 14,6 milioni rispetto a € 1 milione nel 2014)
Posizione finanziaria netta della capogruppo al 30/9 positiva per € 360,2 milioni
Milano, 30 ottobre 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2015 presentato dall’amministratore delegato Monica Mondardini.
Il gruppo CIR opera principalmente in tre settori: media (Gruppo Editoriale L’Espresso), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS).
Risultati consolidati
I ricavi del gruppo CIR nei primi nove mesi del 2015 sono ammontati a € 1.897,4 milioni, in crescita del 7,1% rispetto a € 1.771,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’aumento è trainato da Sogefi e KOS, che hanno conseguito crescite rispettivamente dell’11,5% e del 12,6%.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a € 174,4 milioni (9,2% dei ricavi), in aumento del 13% rispetto a € 154,4 milioni nei primi nove mesi del 2014 (8,7% dei ricavi). Il risultato operativo (EBIT) è ammontato a € 96,7 milioni (5,1% dei ricavi), in crescita del 15,9% da € 83,4 milioni (4,7% dei ricavi) dello scorso anno.
Tale andamento è dovuto principalmente ai risultati ottenuti da Sogefi e KOS; Espresso ha registrato margini in linea con i primi nove mesi del 2014.
L’utile netto del gruppo è ammontato a € 39,6 milioni rispetto a € 5,4 milioni nei primi nove mesi del 2014.
Il contributo delle controllate industriali al risultato netto del gruppo CIR è ammontato a € 25 milioni, rispetto a € 4,4 milioni nei primi nove mesi del 2014. Espresso, Sogefi e KOS, infatti, hanno registrato significativi incrementi del risultato netto.
Espresso ha conseguito un utile netto pari a € 24,6 milioni (€ 4,6 milioni nei primi nove mesi del 2014) grazie al mantenimento del risultato operativo, malgrado la tuttora difficile situazione settoriale, alla riduzione degli oneri finanziari e fiscali e alla plusvalenza derivante dalla cessione del canale televisivo Deejay TV. Sogefi ha ottenuto un utile netto di € 7,4 milioni a fronte di una perdita di € 5,8 milioni nei primi nove mesi del 2014; l’evoluzione è dovuta alla crescita dei ricavi, al leggero miglioramento della redditività nonché alla riduzione degli oneri finanziari. Infine KOS ha riportato un utile netto di € 13,3 milioni rispetto a € 10,1 milioni nel corrispondente periodo del 2014 a seguito delle attività di sviluppo realizzate dalla società nell’ultimo biennio.
Il contributo della capogruppo CIR S.p.A. e delle controllate non industriali è stato positivo per € 14,6 milioni rispetto a € 1 milione nei primi nove mesi del 2014. Sono diminuiti gli oneri finanziari grazie al buy-back del bond realizzato in ottobre del 2014 e sono aumentati i proventi della gestione finanziaria.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2015 ammontava a € 202,9 milioni rispetto a € 209,5 milioni al 30 giugno; l’aumento di € 90,1 milioni rispetto al dato al 31 dicembre 2014 (€ 112,8 milioni) è principalmente riconducibile alle acquisizioni effettuate da KOS, all’aumento del capitale circolante di Sogefi e agli acquisti di azioni proprie effettuati da CIR nel periodo. Il gruppo Espresso ha registrato un miglioramento della propria posizione finanziaria netta, dovuto in parte alla cessione del canale televisivo Deejay TV.
La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 settembre 2015 era positiva per € 360,2 milioni (€ 370,8 milioni al 30 giugno). La riduzione rispetto a € 379,5 milioni a fine 2014 è dovuta principalmente agli esborsi per acquisti di azioni proprie effettuati nei primi nove mesi (€ 40,3 milioni), in parte compensati dai flussi positivi della gestione finanziaria.
Il patrimonio netto di gruppo al 30 settembre 2015 ammontava a € 1.106,0 milioni rispetto a € 1.104,5 milioni al 31 dicembre 2014. La variazione è determinata in aumento dal risultato del periodo e in diminuzione dagli acquisti di azioni proprie effettuati dal gruppo nei nove mesi.
Al 30 settembre 2015 il gruppo CIR impiegava 14.108 dipendenti (13.846 al 31 dicembre 2014).
Risultati delle controllate industriali del gruppo CIR
Media: Espresso
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, televisione e raccolta pubblicitaria. Il gruppo, controllato da CIR al 56,4%, è quotato in Borsa.
I ricavi di Espresso nei primi nove mesi del 2015 sono stati pari a € 439,6 milioni (-5,6% rispetto a € 465,8 milioni nel 2014, come conseguenza della crisi che tuttora interessa l’intero settore). I ricavi diffusionali, pari a € 166 milioni, hanno mostrato una flessione del 5,6% rispetto al 2014, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,4%). I ricavi pubblicitari (€ 245 milioni) hanno registrato un calo del 4,4% con tendenze contrastanti: radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva mentre la raccolta su stampa riflette ancora l’andamento negativo del mercato. I costi hanno registrato una riduzione del 6,6%, superiore a quella dei ricavi.
L’EBITDA è ammontato a € 40,9 milioni, rispetto a € 41,8 milioni nei primi nove mesi del 2014.
Nel corso del 2015 è stata realizzata la cessione del canale televisivo Deejay TV a Discovery Italia, dando luogo a una plusvalenza di € 9,5 milioni.
L’utile netto è stato pari a € 24,6 milioni rispetto a € 4,6 milioni nei nove mesi del 2014; anche escludendo la plusvalenza realizzata su Deejay TV, l’utile registra una significativa progressione, attestandosi a € 15,1 milioni grazie alla tenuta dei risultati del core business, pur in un contesto ancora critico, al riassetto delle attività televisive, alla riduzione degli oneri finanziari e fiscali.
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 era pari a € 8,1 milioni (€ 34,2 milioni a fine 2014). Per maggiori informazioni sui risultati di Espresso si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 21 ottobre (http://goo.gl/vr2S0b).
Componentistica per autoveicoli: Sogefi
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento con 42 stabilimenti in quattro continenti. La società è controllata da CIR (57,6%) ed è quotata in Borsa.
I ricavi di Sogefi nei primi nove mesi del 2015 sono ammontati a € 1.126,6 milioni, in crescita dell’11,5% rispetto a € 1.010,2 milioni nel corrispondente periodo del 2014 (+8,7% a parità di cambi). L’aumento è stato determinato dal positivo contributo di tutte le Business Unit e di tutte le aree geografiche, in particolare Europa (+9,3%) e Nord America (+23,2%), con la sola eccezione dell’America Latina.
L’EBITDA è ammontato a € 91,3 milioni, in aumento del 13,1% rispetto a € 80,8 milioni nei primi nove mesi del 2014, con un’incidenza sui ricavi stabile all’8,1%. Nei nove mesi sono stati registrati € 16,8 milioni di oneri non ricorrenti (€ 17,9 milioni nel corrispondente periodo del 2014), di cui € 11,8 milioni nel secondo trimestre per un accantonamento al fondo di garanzia prodotti relativo a Systèmes Moteurs e € 4 milioni per oneri di ristrutturazione.
Sogefi ha ottenuto nei nove mesi un risultato netto positivo per € 7,4 milioni (perdita di € 5,8 milioni nell’analogo periodo del 2014) per effetto dell’incremento dei ricavi, del migliore assorbimento dei costi fissi e dei minori oneri finanziari.
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 era pari a € 339,7 milioni (€ 304,3 milioni al 31 dicembre 2014).
Nel mese di ottobre Sogefi ha avviato una nuova organizzazione interna più snella e orientata al prodotto con la definizione di tre Business Unit: Sospensioni, Filtrazione, Aria e Raffreddamento. Le funzioni centrali sono state ridotte da sette a tre: Finanza, Sistemi Informativi e Amministrazione; Risorse Umane; Innovazione e Marketing di Prodotto. Per maggiori informazioni sui risultati di Sogefi si rimanda al comunicato stampa diffuso dalla società il 23 ottobre (http://goo.gl/b7udM0).
Sanità: KOS
KOS è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 77 strutture in Italia, prevalentemente nel centro-nord, per un totale di circa 7.300 posti letto. Controllata da CIR (al 51,3%), KOS è partecipata dal fondo di private equity Ardian.
Nei primi nove mesi del 2015 KOS ha ottenuto ricavi per € 326,3 milioni (+12,6% rispetto a € 289,7 milioni nel corrispondente periodo del 2014), grazie anche alle acquisizioni effettuate nel corso dell’anno e alla crescita organica delle attività.
L’EBITDA è stato pari a € 53,4 milioni, in aumento del 20,8% rispetto a € 44,2 milioni nei primi nove mesi del 2014.
L’utile netto è ammontato a € 13,3 milioni, in crescita rispetto a € 10,1 milioni nel 2014.
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 era pari a € 218,3 milioni. L’incremento rispetto a € 157 milioni al 31 dicembre 2014 è dovuto principalmente agli esborsi per le acquisizioni effettuate nel periodo e agli investimenti per lo sviluppo delle attività.
Nell’area delle cure oncologiche e diagnostica proseguono le attività in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD. Nel mese di ottobre 2015 il gruppo KOS ha avviato una nuova struttura nella città di Torino.
Investimenti non-core
Gli investimenti non-core del gruppo CIR sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 30 settembre 2015 pari a € 139,2 milioni (€ 150,9 milioni al 31 dicembre 2014).
In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 30 settembre 2015 pari a € 62,3 milioni, in diminuzione di € 5,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2014). Le distribuzioni complessive del periodo ammontano a € 20 milioni e hanno generato una plusvalenza di € 11,4 milioni.
Per quanto riguarda le partecipazioni non strategiche, il loro valore al 30 settembre 2015 ammontava a € 33,1 milioni. In particolare, a fine periodo, il gruppo deteneva circa il 17,4% della società Swiss Education Group (SEG), uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality: il valore dell’investimento nel settore dell’istruzione ammontava a € 22,4 milioni. Il gruppo CIR, infine, detiene un portafoglio di non performing loans, il cui valore al 30 settembre 2015 era pari a € 43,8 milioni.
Eventi successivi alla fine del trimestre ed evoluzione prevedibile dell’esercizio 2015
In data 26 ottobre, il gruppo CIR ha raggiunto un accordo con un gruppo di investitori che prevede la cessione della partecipazione in SEG per un corrispettivo di € 64,1 milioni di euro. Il perfezionamento della cessione è previsto entro il mese di novembre. L’operazione, una volta perfezionata, comporterà per il gruppo CIR una plusvalenza di € 42,1 milioni di euro nel quarto trimestre del 2015.
L’andamento del gruppo CIR nell’ultimo trimestre dell’anno sarà inoltre influenzato dall’evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall’andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica.
Nell’intero esercizio il gruppo dovrebbe conseguire un risultato netto significativamente positivo rispetto alla perdita del 2014, fatti salvi eventi di natura straordinaria al momento non prevedibili.
CIR: cessione della partecipazione in SEG per € 64,1 m
GRUPPO CIR: ACCORDO PER LA CESSIONE DELLA PARTECIPAZIONE IN SEG (SWISS EDUCATION GROUP) PER € 64,1 MILIONI
Ritorno complessivo sull’investimento di € 45,5 milioni. Closing nel giro di un mese
Milano, 27 ottobre 2015 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto che la controllata al 100% CIR International ha raggiunto un accordo con un gruppo di investitori che prevede la cessione della propria quota del 17,4% in Swiss Education Group (SEG) per un importo ai cambi attuali di € 64,1 milioni, di cui € 3,9 milioni relativi al rimborso di un prestito soci.
Il perfezionamento dell’accordo, soggetto al completamento dei necessari adempimenti finanziari e amministrativi, è previsto entro un mese.
SEG è il principale gruppo svizzero nonché uno dei più importanti operatori internazionali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’ospitalità con 6.100 studenti provenienti da 110 paesi. Al perfezionamento dell’accordo odierno, SEG sarà posseduta da un consorzio composto da alcuni dei soci storici, tra i quali il fondo di private equity svizzero Invision, e da nuovi investitori. Il gruppo CIR aveva investito in SEG nel 2011.
L’operazione, una volta perfezionata, comporterà per il gruppo CIR una plusvalenza di € 42,1 milioni nell’esercizio 2015 con un ritorno complessivo sull’investimento di € 45,5 milioni, corrispondente a un IRR (Internal Rate of Return – Tasso Interno di Rendimento) del 30%.
L’operazione è coerente con la strategia di focalizzare il gruppo CIR sullo sviluppo dei suoi tre settori principali – media con Espresso, componentistica auto con Sogefi e sanità con KOS – procedendo contestualmente alla migliore valorizzazione delle attività non strategiche.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 26 ottobre 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di aver acquistato dal 19 al 23 ottobre 2015 n. 1.182.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9549, per un controvalore complessivo di € 1.128.679,50. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 99.573.526 azioni proprie, pari al 12,5361% del capitale sociale.
Sogefi (Gruppo CIR): utile netto a € 7,4 m in 9M 2015 (- € 5,8 m in 9M 2014)
Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2015
SOGEFI (GRUPPO CIR):
Ricavi a € 1,1mld in aumento del 11,5% nei 9M 2015 (+8,7% a pari cambi)
Forte crescita in Europa (+9,3%) e in NAFTA (+23,2%)
EBITDA a € 91,3m +13,1% nei 9M
Utile netto a € 7,4m (perdita di € 5,8m nei 9M 2014)
Avviata una nuova organizzazione orientata al prodotto
Tre Business Unit: Sospensioni, Filtrazione e Aria&Raffreddamento
Strutture centrali più snelle: creata la nuova direzione Innovazione e Marketing di Prodotto
Milano, 23 ottobre 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2015.
Laurent Hebenstreit, Amministratore Delegato di Sogefi, ha dichiarato:
“Il terzo trimestre conferma l’andamento positivo dei ricavi del primo semestre, sostenuto da una robusta crescita organica in Europa e in Nord America e dalla resilienza del Sud America, nonostante la continua debolezza del mercato. In ottobre Sogefi ha avviato una nuova organizzazione interna più snella e orientata al prodotto con la definizione di tre Business Unit: Sospensioni, Filtrazione e Aria&Raffreddamento. Le direzioni centrali sono state ridotte da sette a tre: Finanza, Sistemi Informativi e Amministrazione; Risorse Umane; Innovazione e Marketing di Prodotto. La nuova organizzazione permetterà a Sogefi di rafforzare la sua competitività facendo leva su qualità, efficienza e innovazione. Il miglioramento della profittabilità rappresenta una delle priorità del Gruppo”.
Ricavi in crescita del 10,9% nel Q3 e del 11,5% nei 9M 2015
Nei primi nove mesi del 2015 la produzione automobilistica mondiale è cresciuta del 1%, beneficiando del consistente recupero del mercato europeo (+6,1%) e dell’ulteriore espansione del mercato nord americano (+3,0%). La produzione in Asia ha rallentato a +2,5% come conseguenza del calo registrato in Cina nel terzo trimestre (-5%). In Sud America è proseguita la fase di recessione con una produzione in calo del 15%.
In questo contesto Sogefi ha ottenuto nei primi nove mesi del 2015 una considerevole crescita dei ricavi (+11,5%, +8,7% a parità di cambi), grazie al contributo positivo di tutte le Business Unit e di tutte le aree geografiche ad eccezione dell’America Latina.
Ricavi per area geografica: forte crescita in Europa e in Nord America
L’Europa, che costituisce il principale mercato per il gruppo, ha evidenziato una crescita del 9,3% nei primi nove mesi del 2015 e del 6,7% nel solo terzo trimestre, sostenuta dal recupero del mercato con un contributo positivo di tutte le aree di business.
In Nord America Sogefi ha registrato un andamento migliore del mercato grazie al suo posizionamento verso le case auto locali con una accelerazione dei ricavi nel Q3 2015 del 30,6% a cambi costanti.
In Sud America, nonostante il calo del mercato, le vendite nel trimestre sono cresciute del 7,6% a cambi costanti (-4,5% includendo l’effetto cambio) grazie alla resilienza dell’attività di Sogefi e al positivo contributo dell’attività sospensioni.
In Asia, a dispetto del rallentamento che ha colpito il mercato cinese, Sogefi ha registrato nel trimestre una crescita dei ricavi del 10,2% a parità di cambi.
Ricavi per clienteI principali clienti di Sogefi sono Ford, FCA, Renault/Nissan, PSA, Daimler e GM. Sulla quasi totalità dei clienti il gruppo ha registrato una crescita dei ricavi nei primi nove mesi.Ricavi per Business Unit: significativa crescita nel Q3 e nei 9MNei primi nove mesi del 2015 tutte le Business Unit hanno ottenuto una crescita considerevole dei ricavi: le Sospensioni hanno aumentato le vendite del 11% rispetto all’anno precedente, la Filtrazione del 13,7% e l’Aria&Raffreddamento del 9,5%.
Nel terzo trimestre i ricavi della business unit Sospensioni sono cresciuti del 10,6% a pari cambi beneficiando del momento positivo in Europa e dell’aumento della quota di mercato in Sud America.
I ricavi della business unit Filtrazione sono aumentati del 10,2% a pari cambi nel terzo trimestre, sostenuti dall’attività europea, dall’aftermarket e dalla crescita in Nord America. Le vendite OEM di filtri specifiche per i motori diesel rappresentano meno del 10% sul totale dei ricavi della Filtrazione.
Le vendite della business unit Aria&Raffreddamento sono cresciute nel trimestre grazie all’aumento della quota di mercato in Nord America e in Europa.
Risultati operativi e utile netto dei 9M
Nei primi nove mesi del 2015 l’EBITDA è stato di € 91,3 milioni, in crescita del 13,1% rispetto ai primi nove mesi del 2014, con un’incidenza sui ricavi stabile all’8,1%.
Nei nove mesi sono stati registrati € 16,8 milioni di oneri non ricorrenti (€ 17,9 milioni nel corrispondente periodo del 2014, tutti relativi a oneri di ristrutturazione), di cui € 11,8 milioni nel Q2 per la business unit Aria&Raffreddamento per un accantonamento al fondo garanzia prodotti relativo a Systèmes Moteurs e € 4 milioni per oneri di ristrutturazione. In particolare l’EBITDA del terzo trimestre è influenzato da maggiori costi non operativi, per lo più riferibili a differenze cambio passive, escludendo le quali sarebbe stato in linea con l’andamento del primo semestre.
L’aggiornamento nel Q3 dei rischi garanzia prodotti della business unit Aria&Raffreddamento non ha portato ad alcuna variazione dell’accantonamento.
L’EBIT consolidato è ammontato a € 43,2 milioni in aumento del 18,4% rispetto ai primi nove mesi del 2014.
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è stato positivo per € 19,6 milioni (€ 6,5 milioni nei primi nove mesi del 2014), dopo oneri finanziari netti per € 23,6 milioni.
L’incremento dei ricavi, il miglior assorbimento dei costi fissi (incidenza sui ricavi passata dal 18% al 17,1%), nonché minori oneri finanziari hanno consentito a Sogefi di conseguire un risultato netto positivo per i primi nove mesi del 2015 di € 7,4 milioni rispetto alla perdita di € 5,8 milioni dello stesso periodo del 2014.
Patrimonio Netto
Al 30 settembre 2015 il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi ammontava a € 173,5 milioni (€ 161,2 milioni al 31 dicembre 2014).
Debito netto in linea rispetto all’anno precedente
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 era pari a € 339,7 milioni, sostanzialmente in linea con il dato di fine settembre 2014 (€ 348,5 milioni).
Dipendenti
I dipendenti del gruppo Sogefi al 30 settembre 2015 erano 6.689 rispetto a 6.668 al 31 dicembre 2014.
Evoluzione prevedibile della gestione
Sogefi prevede di proseguire i trend positivi nei principali mercati, in particolare in Nord America e in Europa. Anche in Cina e India, il Gruppo dovrebbe registrare un’ulteriore crescita, mentre in Sud America le condizioni di mercato rimangono difficili.
Piano di Stock Grant
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le deleghe conferitegli dall’Assemblea degli Azionisti il 20 aprile 2015, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 mediante attribuzione di n. 441,004 diritti.
Gruppo Espresso: risultato netto a €24,6 mn (€4,6 mn nel 2014)
FATTURATO A €439,6 MN (-5,6% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE)
INDEBITAMENTO NETTO A €8,1 MN (€34,2 MN A DICEMBRE 2014)
Roma, 21 ottobre 2015 – Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2015 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.
Andamento del mercato
Nei primi otto mesi del 2015 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato un calo del 2,3% rispetto al corrispondente periodo del 2014; tale andamento è analogo a quello registrato nell’esercizio precedente, che chiuse in calo del 2,5%.
Tutti i mezzi, con la sola eccezione della radio, hanno registrato decrementi: la televisione (-2,7%), la stampa (-6,2%) ed internet (-2,1%, esclusi i settori Search e Social Network). La radio, invece, ha riportato un significativo incremento (+9,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente).
Per quanto riguarda la pubblicità su stampa, la flessione (-6,2%) è minore di quanto riscontrato nel precedente esercizio (-8,5% nell’intero 2014): in particolare, il calo della raccolta locale si attesta al -4,5% (-7,9% nel 2014) e quello della raccolta nazionale al -7,2% (-8,8% nel 2014).
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) riferiti al periodo da gennaio ad agosto 2015 indicano una flessione delle vendite dei quotidiani del 9,4%, in linea con il trend registrato nel 2014.
Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2015
Il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un risultato netto positivo pari a €24,6mn.
I ricavi consolidati del Gruppo, pari a €439,6mn, hanno registrato un calo del 5,6% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (€465,8mn).
I ricavi diffusionali, pari a €166,0mn, hanno mostrato una flessione del 5,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€175,8mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,4%).
La Repubblica, sulla base dei dati ADS (Agosto 2015), si è confermato quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress (Indagine 2015/II) ha registrato 2,3 milioni di lettori giornalieri dell’edizione tradizionale.
I quotidiani locali, la cui readership media giornaliera in base alle rilevazioni Audipress ammonta a 2,8 milioni di lettori, hanno registrato un calo delle diffusioni significativamente meno pronunciato di quello settoriale.
Infine, per quanto riguarda le edizioni digitali delle testate del Gruppo, nell’anno in corso si sono registrati 93 mila abbonati medi.
I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 4,4%; le tendenze sono contrastanti: se la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora negativo del mercato, radio ed internet hanno mostrato una dinamica positiva.
La radio è cresciuta del 6,1%, con incrementi a due cifre di Radio Capital e m2o.
Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2,8% sostenuta anche dal confermato posizionamento di leader di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience ammonta a 1,5 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 26% sul secondo sito; positivo anche l’andamento dei siti dei quotidiani locali che hanno raggiunto una Total Digital Audience media di 410 mila utenti unici giornalieri.
I costi sono scesi del 6,6%, con una riduzione superiore a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-12,4%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di logistica e distribuzione (-5,9%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione (-2,2%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.
Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a €40,9mn rispetto ai €41,8mn dei primi nove mesi del 2014.
Il risultato operativo consolidato è stato pari a €29,9mn, in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€30,0mn).
La redditività per area di attività mostra una buona tenuta per i quotidiani ed un incremento per le radio.
Gli oneri finanziari sono scesi da €9,8mn nei primi nove mesi del 2014 agli attuali €6,5mn, grazie alla riduzione dell’indebitamento ed al nuovo programma di finanziamento finalizzato nel corso dell’esercizio 2014.
Nel corso del 2015 è stata realizzata la cessione del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia, dando luogo ad una plusvalenza di €9,5mn.
Il risultato netto consolidato è stato pari a €24,6mn, contro €4,6mn nei primi nove mesi del 2014; anche escludendo la plusvalenza netta realizzata (€9,5mn), l’utile registra una significativa progressione, attestandosi a €15,1mn, grazie alla tenuta dei risultati del core business, pur in un contesto ancora critico, al riassetto delle attività televisive (il cui contributo al risultato netto consolidato, esclusa la plusvalenza di cui sopra, passa da -€2,4mn a +€1,5mn), alla riduzione degli oneri finanziari ed al minore onere fiscale.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2015 ammontava a €8,1mn; l’avanzo finanziario del periodo è stato pari a €26,1mn, di cui €12,0mn generati dalla vendita di All Music (da notare che nel periodo il Gruppo ha incassato il finanziamento soci concesso a Persidera per €21,3mn e ha sostenuto esborsi straordinari per ristrutturazione per €21,8mn).
L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine settembre a 2.216 dipendenti e l’organico medio del periodo è stato inferiore del 4,7% rispetto ai primi nove mesi del 2014.
L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre.
I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 6,4% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 6,1%.
Il risultato operativo consolidato è pari a €6,3mn a fronte dei €6,9mn del terzo trimestre del 2014; il risultato netto consolidato ammonta a €2,5mn.
Principali eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi dell’anno e prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso dell’esercizio 2015, l’evoluzione del settore resta critica e sostanzialmente analoga a quella del precedente esercizio.
Le diffusioni dei quotidiani e periodici registrano un calo in linea con quello del 2014. Il mercato pubblicitario, nel suo complesso, mostra anch’esso un andamento ancora recessivo e ad oggi non si sono registrati segnali di ripresa.
Ciononostante, l’evoluzione per mezzi risulta meno sfavorevole per il Gruppo, tenuto conto del contenimento del calo della raccolta su stampa e della ripresa delle radio; da notare poi il netto vantaggio del Gruppo, rispetto al mercato, su internet. Quanto alle previsioni per l’intero esercizio, si può ragionevolmente ritenere che il Gruppo possa conseguire un risultato netto, anche esclusa la plusvalenza realizzata, in miglioramento rispetto a quello dell’esercizio precedente.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 19 ottobre 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di aver acquistato dal 12 al 16 ottobre 2015 n. 1.129.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9768, per un controvalore complessivo di € 1.102.787,80.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 98.391.526 azioni proprie, pari al 12,3873% del capitale sociale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 12 ottobre 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di aver acquistato dal 5 al 9 ottobre 2015 n. 967.000 azioni proprie al prezzo medio di € 0,9229, per un controvalore complessivo di € 892.445,30.
A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 97.262.526 azioni proprie, pari al 12,2452% del capitale sociale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 5 ottobre 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di aver acquistato dal 28 settembre al 2 ottobre 2015 n. 1.057.820 azioni proprie al prezzo medio di € 0,8876, per un controvalore complessivo di € 938.901,10. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 96.295.526 azioni proprie, pari al 12,1234% del capitale sociale.
CIR: acquisto azioni proprie
Milano, 28 settembre 2015 – CIR–Compagnie Industriali Riunite S.p.A., nell’ambito della delega approvata dall’Assemblea degli Azionisti e in esecuzione di quanto reso noto lo scorso 27 aprile 2015, comunica di aver acquistato dal 21 al 25 settembre 2015 n. 1.051.953 azioni proprie al prezzo medio di € 0,8488, per un controvalore complessivo di € 892.871,69. A oggi CIR S.p.A. possiede un totale di n. 95.237.706 azioni proprie, pari all’11,9903% del capitale sociale.
Questo browser non è compatibile.
Per continuare la navigazione del sito è necessario un browser più recente o aggiornato.
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet sono accessibili esclusivamente da soggetti che non siano domiciliati o che non si trovino negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone, nonché in qualsiasi altro Paese diverso dall’Italia in cui sia necessaria un’autorizzazione da parte delle competenti autorità o altri adempimenti (tali Paesi, inclusi gli Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia, collettivamente gli “Altri Paesi”).
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone e negli Altri Paesi.
La documentazione e le informazioni riportate nella presente sezione del sito internet non sono e non dovranno essere inviati, né in qualsiasi modo trasmessi, o comunque distribuiti, direttamente o indirettamente, a soggetti residenti o fisicamente presenti negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada, Giappone e non costituiscono e non potranno essere interpretati quali offerta di acquisto ovvero sollecitazione di un’offerta di vendita di strumenti finanziari rivolta ad U.S. Persons – come definite ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 e successive modificazioni, o a soggetti residenti negli Altri Paesi. Le azioni di COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A. – che modificherà la propria denominazione sociale in “CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite” alla data di efficacia della fusione per incorporazione con CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite - cui si fa riferimento nella presente sezione del sito internet non sono state e non saranno registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti di America in assenza di registrazione o di una esenzione dal relativo obbligo di registrazione.
Al fine di accedere alle informazioni e ai documenti di cui alla presente sezione del sito internet, dichiaro sotto la mia responsabilità personale: di non essere una U.S. Person e di non trovarmi fisicamente né di essere residente negli Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Giappone o in uno degli Altri Paesi e di aver compreso integralmente ed accettato di rispettare tutte le limitazioni sopra indicate.