Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 9 marzo 2026 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2025 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 17 marzo 2025, in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2025 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 2 al 6 marzo 2026 n. 915.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,6863 per un controvalore complessivo di € 627.982,00.
CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 56.720.488 azioni proprie, pari al 6,19% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

In data odierna, il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha deliberato di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale, avente ad oggetto massime n. 50.000.000 azioni ordinarie della Società, pari al 5,458% del capitale sociale, al prezzo di € 0,68 per azione e per un controvalore di € 34 milioni e ha contestualmente deliberato l’interruzione del programma di buyback attualmente in corso a seguito dell’autorizzazione concessa dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2025.

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Offerta pubblica di acquisto volontaria parziale promossa da CIR S.p.A. avente ad oggetto azioni di CIR S.p.A.

Milano, 9 marzo 2026. Ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 102, comma 1, del TUF e all’articolo 37 del Regolamento Emittenti, CIR S.p.A. (l’“Offerente” o l’“Emittente” o “CIR” o la “Società”) comunica la propria decisione, deliberata in data odierna all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF su massime n. 50.0000.000 azioni proprie CIR S.p.A., prive di indicazione del valore nominale, interamente liberate (le “Azioni”), quotate sul Mercato Euronext Milan (“Euronext”) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Borsa Italiana”), pari al 5,458% del capitale sociale di CIR (l’“Offerta”).

L’Offerta è rivolta indistintamente a tutti i portatori di Azioni CIR e non ha ad oggetto le azioni proprie attualmente detenute dall’Emittente, che sono pertanto escluse dall’Offerta.

L’Offerta non è condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni.

Le Azioni acquistate da CIR nell’ambito dell’Offerta saranno destinate alla costituzione di un portafoglio titoli eventualmente utilizzabile nei modi e nei limiti stabiliti dall’autorizzazione assembleare, previa revoca della delibera di annullamento azioni assunta dall’Assemblea in sede straordinaria il 28 aprile 2025.

In caso di adesioni all’Offerta per un quantitativo di azioni complessivamente superiore al numero massimo di azioni oggetto dell’Offerta stessa, si farà luogo al riparto secondo il metodo proporzionale, e pertanto, CIR acquisterà da tutti gli azionisti aderenti all’Offerta la medesima proporzione delle Azioni da questi ultimi apportate all’Offerta.

Ai sensi dell’articolo 102, comma 3, del TUF, l’Offerente provvederà, entro venti giorni dal presente comunicato, a trasmettere a Consob il Documento di Offerta (il “Documento di Offerta”) destinato alla pubblicazione, al quale si rinvia per maggiori dettagli sull’Offerta.

Per maggiori dettagli vedasi il Comunicato Stampa completo di seguito scaricabile.

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CIR: Risultati esercizio 2025

  • Ricavi consolidati a € 1.800,9 milioni, -1,1% vs il 2024 e +2,0% a perimetro equivalente e tassi di cambio costanti
  • Performance operativa superiore a quella del 2024, EBITDA/EBIT in leggero aumento nonostante gli elevati oneri non ricorrenti registrati da Sogefi
  • Rendimento del portafoglio di investimenti finanziari 4%, rispetto a 7,1% nel 2024
  • Utile netto consolidato delle attività in continuità pari a € 29,2 milioni (€ 39,0 milioni nel 2024 grazie ai rendimenti particolarmente elevati della gestione finanziaria)
  • Posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16, positiva per € 220,4 milioni, in miglioramento di €17,8 milioni, dopo €33,3 milioni di dividendi a minoranze e acquisto azioni proprie
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo in aumento di € 21,0 milioni a € 362,3 milioni
  • Promossa Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria per 50 milioni di azioni ad un prezzo di € 0,68 per azione e per un controvalore complessivo di € 34 milioni
  • Proposta all’assemblea di non distribuire un dividendo


Milano, 9 Marzo 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”, il “Gruppo” o la “Società”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

I ricavi consolidati del 2025 sono ammontati a € 1.800,9 milioni, in flessione dell’1,1% rispetto a quelli del 2024 (€ 1.821,1 milioni), ma in crescita del 2% a perimetro equivalente e tassi di cambio costanti. KOS ha registrato ricavi in crescita del 2,2% e del 4,8% a perimetro equivalente, mentre Sogefi ha registrato ricavi stabili a tassi di cambio costanti e in flessione del 3,7% a tassi di cambio correnti.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2025 è ammontato a € 274,1 milioni (15,2% dei ricavi), in leggero aumento rispetto a € 272,1 milioni nel 2024 (14,9% dei ricavi), nonostante l’incremento degli oneri non ricorrenti di Sogefi.

Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 103,7 milioni, rispetto a € 100,0 milioni nel 2024.

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo ha registrato proventi finanziari netti pari a € 16,6 milioni, con un rendimento del 4,0%, a fronte di € 30,3 milioni nel 2024 e un rendimento del 7,1%; sul rendimento del 2025 ha inciso negativamente il portafoglio di private equity, prevalentemente denominato in dollari statunitensi, a causa della svalutazione rispetto all’euro.

Il risultato netto di Gruppo delle attività in continuità è ammontato a € 29,2 milioni (€39,0 milioni nel 2024).

Il risultato netto del Gruppo, incluse le attività cessate e al netto della quota dei terzi, è ammontato a € 28,4 milioni (utile di € 132,2 milioni nel 2024) di cui € 93,2 milioni per attività cessate; si ricorda che nel corso del 2024 fu ceduta la divisione Filtrazione di Sogefi, realizzando una significativa plusvalenza, e perfezionata la cessione del complesso immobiliare sito in via dell’Orso 8 a Milano, da parte di CIR S.p.A.

Nel corso del 2025 è stato generato un free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuità di € 54,1 milioni rispetto a €58,0 milioni nel 2024.

Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 era positiva per € 220,4 milioni (rispetto a € 202,6 milioni al 31 dicembre 2024) ed era così articolata:

  • un’eccedenza finanziaria aggregata di CIR e della controllata CIR Investimenti di € 362,3 milioni, in aumento di €21,0 milioni rispetto a € 341,3 milioni al 31 dicembre 2024;
  • un indebitamento complessivo netto delle controllate industriali pari a € 141,9 milioni, in aumento di € 3,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (€ 138,7 milioni), dopo aver distribuito dividendi per € 42,2 (inclusi i dividendi di CIR).

I debiti finanziari per diritti d’uso, in base al principio IFRS 16, al 31 dicembre 2025 ammontavano a € 779,2 milioni e quindi l’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo era pari a € 558,8 milioni (€ 615,0 milioni al 31 dicembre 2024).

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 era pari a € 799,6 milioni, rispetto a € 791,2 milioni al 31 dicembre 2024, in aumento di € 8,4 milioni.

KOS

Nel 2025 KOS ha registrato ricavi per € 816,1 milioni, in aumento del 2,2% rispetto all’esercizio precedente e del 4,8% a perimetro equivalente (escludendo i ricavi nel primo semestre 2024 derivanti dalla gestione dell’ospedale di Suzzara, che si è conclusa a giugno 2024).

In Italia, le RSA hanno registrato ricavi per € 292,0 milioni, in crescita del 5,7% rispetto al 2024, grazie all’aumento della saturazione, che ha raggiunto il 94,1%, e ad aggiustamenti tariffari sostenibili. Riabilitazione funzionale, Psichiatria, Cure non Residenziali e Acuti hanno complessivamente registrato una crescita dei ricavi dello 0,4% a perimetro equivalente, con tariffe sostanzialmente stabili.

In Germania, i ricavi sono cresciuti dell’8,0%, con un tasso di saturazione al 90,5%, e un sostenuto aumento delle tariffe concordato con gli enti preposti, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario.

L’EBIT è ammontato a € 80,7 milioni, pari al 9,9% dei ricavi, in crescita rispetto a € 67,3 milioni, 8,4% dei ricavi nel 2024. 

L’utile netto è stato pari a € 32,2 milioni, rispetto a € 20,5 milioni nel 2024.

Il free cash flow ante IFRS16 è stato positivo per € 35,4 milioni, in miglioramento di €13,8 milioni rispetto all’esercizio precedente grazie ad un maggiore autofinanziamento.

L’indebitamento netto ante IFRS16 a fine 2025 ammontava a € 123,1 milioni, rispetto a € 129,6 milioni al 31 dicembre 2024, dopo investimenti in sviluppo e dividendi per un totale di € 28,9 milioni, di cui € 12,2 milioni a CIR.

L’indebitamento netto inclusi i debiti per diritti d’uso, al 31 dicembre 2025, ammontava a € 865,5 milioni, rispetto a € 902,2 al 31 dicembre 2024.

Sogefi

I ricavi consolidati del Gruppo Sogefi sono ammontati a € 984,8 milioni rispetto a € 1.022,3 milioni nel 2024, registrando una flessione del 3,7%; a tassi di cambio costanti, i ricavi sono stati in linea con il 2024. In Europa sono scesi del 4,9%, a causa della debolezza del mercato, soprattutto Heavy Duty, mentre nelle restanti aree, a tassi di cambio costanti, sono cresciuti significativamente: +6,9% in Nord America, +5,7% in Sud America e +4,9% in Cina.

L’EBIT, inclusi oneri non ricorrenti per € 24,6 milioni, è ammontato a € 34,5 milioni, rispetto a € 45,7 milioni nell’esercizio precedente; escludendo gli oneri non ricorrenti in entrambi gli esercizi, l’EBIT ricorrente è aumentato a € 59,1 milioni, pari al 6% dei ricavi, rispetto a € 55,3 milioni nel 2024 pari al 5,4% dei ricavi.

L’utile netto delle attività operative in continuità è stato pari a € 13,8 milioni, a fronte di € 18,0 milioni nel 2024, risentendo del significativo impatto degli oneri non ricorrenti.

Il free cash flow delle attività in continuità ante IFRS 16 è stato positivo per € 14,3 milioni, a fronte di € 29,7 milioni nel 2024. Il minore FCF rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio è dovuto ai flussi non ricorrenti registrati nel 2024 per il saldo dei debiti intercompany da parte della divisione Filtrazione prima della cessione.

L’indebitamento netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2025 era pari a € 19,2 milioni, a fronte di un indebitamento netto di € 9,5 milioni al 31 dicembre 2024, dopo il pagamento di dividendi per complessivi € 21,1 milioni, di cui € 10,8 milioni a CIR.

L’indebitamento netto a fine dicembre 2025 inclusi i debiti per diritti d’uso ammontava a € 56,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto al 31 dicembre 2024 pari a € 55,0 milioni.

Gestione finanziaria

Nel 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da elevata volatilità e da una pronunciata debolezza della valuta statunitense, che dalla chiusura del 2024 a quella del 2025 ha perso circa il 12% rispetto all’euro.

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo, gestito prevalentemente dalla controllata CIR Investimenti, ha registrato proventi finanziari netti pari a € 16,6 milioni, con un rendimento del 4%, a fronte di € 30,3 milioni nel 2024 e un rendimento del 7,1%. In particolare, il rendimento degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato di € 17,9 milioni, pari al 5,1%, mentre il portafoglio di Private Equity, in buona parte denominato in dollari, ha registrato una perdita di € 1,3 milioni, -2,2%, a causa dell’evoluzione del tasso di cambio dollaro/euro.

Piani e performance ESG

Nel 2025 il gruppo CIR ha centrato la quasi totalità degli obiettivi previsti dai piani di sostenibilità della Società e delle controllate.

Sono stati registrati progressi sul fronte della sostenibilità del business e dell’innovazione, con KOS che ha proseguito il proprio programma volto ad assicurare il permanente miglioramento della qualità della cura e del servizio, con impatto sulla soddisfazione dei clienti, e con Sogefi che ha aumentato la propria quota di vendite e investimenti R&D relativi a prodotti di e-mobility.

Sul fronte della eco-compatibilità dei processi, CIR, Sogefi e KOS hanno aumentato il ricorso alle energie rinnovabili; entrambe le società operative hanno inoltre migliorato la propria performance, riducendo i rifiuti e/o aumentandone il riciclo, e riducendo ulteriormente la propria intensità energetica.

In materia di gestione delle risorse umane, sono aumentate le ore destinate alla formazione del personale, sono proseguite le azioni per garantire la parità di trattamento in tutti i paesi di operatività e per ridurre la frequenza degli incidenti sul lavoro, il tutto con impatto positivo sulla soddisfazione del personale, che viene attentamente monitorata.

Infine, sono stati applicati i criteri ESG nella gestione degli attivi finanziari della capogruppo CIR.

Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

In data 29 gennaio 2026, la controllata CIR Investimenti S.p.A. ha perfezionato l’operazione di acquisizione della partecipazione pari al 40,23% del capitale di KOS S.p.A. detenuta da F2i Healthcare S.p.A., in esecuzione dell’accordo vincolante sottoscritto il 19 novembre 2025 dalla controllante CIR S.p.A.

Il perfezionamento dell’operazione è avvenuto a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari previste, incluse quelle ai sensi delle normative Golden Power e antitrust italiane e dell’antitrust tedesco, nonché del verificarsi di tutte le condizioni sospensive.

Il corrispettivo per l’acquisto delle azioni è ammontato a € 220 milioni ed è stato inoltre distribuito da KOS S.p.A. un dividendo pre-closing per un importo totale di € 24,9 milioni, di cui € 14,9 milioni di competenza di CIR S.p.A..

Restano applicabili i meccanismi di earn-out e la clausola di anti-embarassment, secondo i termini già comunicati da CIR S.p.A. in data 19 novembre 2025.

L’operazione è stata finanziata mediante l’impiego di parte della liquidità disponibile di CIR Investimenti S.p.A.

A seguito del perfezionamento dell’operazione, CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. detengono il 100% del capitale di KOS S.p.A.

Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto concerne KOS, l’attività presenta ulteriori margini di miglioramento sia in Italia, sia in Germania, legati all’aumento ulteriore del tasso di saturazione e, per quanto attiene alla Germania, ad ulteriori adeguamenti tariffari.

Per quanto riguarda le RSA in Italia, il gruppo punta a consolidare il significativo miglioramento registrato nel corso degli ultimi anni e nel 2025 in particolare. Per le RSA in Germania, il gruppo opera con l’obiettivo di migliorare la saturazione dei posti letto e adeguare le tariffe pubbliche al fine di compensare gli aumenti inflattivi dei costi e migliorare progressivamente la redditività. Per quanto attiene al settore “Riabilitazione, Cure psichiatriche e Assistenza non residenziale”, le aspettative per il 2026 dipendono dall’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario.

Per quanto concerne il settore automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull’andamento del mercato nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico, economico ed il commercio internazionale.

L’ultima stima di S&P Global prevede che, dopo la crescita del 2025 (+3,7%), la produzione mondiale di automobili registri nel 2026 una leggera flessione (-0,4%), con un marcato calo nel primo trimestre (-4%) e una posteriore ripresa; per aree geografiche, si registrerebbero un’ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA ma anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione dell’1,4% in Cina. È attesa invece una crescita del 7,8% in India e del 5,8% in Sudamerica.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell’energia, dopo gli andamenti favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del 2025 (ad eccezione dell’energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain, nonché della recente evoluzione in Medio-Oriente.

Sogefi, considerato il peso dell’Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit e un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell’esercizio 2025, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. Tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull’evoluzione geo-politica e macroeconomica, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi a partire dai prossimi mesi maggiore di quello già attualmente previsto.

Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario della holding, il portafoglio di attivi finanziari (pari a € 362,3 milioni a fine dicembre 2025) è sceso di circa €206 milioni a seguito dell’investimento in KOS (includendo l’esborso per l’acquisto, pari a € 220 milioni, l’incasso del dividendo pre-closing, pari a € 14,9 milioni, e le spese di transazione); per quanto riguarda i rendimenti, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che nel corso del 2026 permangano condizioni di alta volatilità e pertanto, nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti. La diversificazione del portafoglio nonché la solidità patrimoniale della Società mitigano in ogni caso potenziali rischi di mercato.

Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire un dividendo in considerazione della promozione, in data odierna, di un’Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria di 50 milioni di azioni proprie al prezzo di € 0,68 per azione e per un controvalore complessivo di € 34 milioni. Tutti i dettagli relativi all’offerta sono oggetto di illustrazione nel comunicato redatto ai sensi dell’Art. 102 TUF e diffuso sempre in data odierna da CIR.

Assemblea degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente di procedere nei tempi stabiliti dalla disciplina applicabile alla convocazione dell’Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, per il prossimo 27 aprile 2026, stabilendo di sottoporre, tra le altre, le seguenti proposte:

  • di approvare del bilancio di esercizio di CIR S.pA. – Compagnie Industriali Riunite, corredato della relazione del Consiglio di Amministrazione, della Relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione legale;
  • previa revoca dell’autorizzazione in essere (per la parte non utilizzata), di rinnovare la delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massimo 125.000.000 di azioni, pari al 13,645% del capitale sociale, fermo restando che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate (e non annullate) non potrà in alcun caso eccedere il 20% del capitale sociale di CIR;
  • di revocare la delibera di annullamento delle azioni proprie CIR adottata dall’Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria del 28 Aprile 2025;
  • di approvare un Piano di stock grant per il 2026 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge;
  • di proporre il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025;
  • di proporre il rinnovo del Collegio Sindacale, in scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 2 marzo 2026 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2025 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 17 marzo 2025, in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2025 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 23 al 27 febbraio 2026 n. 515.000 azioni al prezzo unitario medio di € 0,7207 per un controvalore complessivo di € 371.170,00.
CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 55.805.488 azioni proprie, pari al 6,09% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 31 marzo 2025 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022, in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 24 al 28 marzo 2025 n. 894.500 azioni al prezzo unitario medio di € 0,5756 per un controvalore complessivo di € 514.841,05.
CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 33.632.042 azioni proprie, pari al 3,67% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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CIR: deposito documentazione per l’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2025

Milano, 28 marzo 2025 – Con riferimento all’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. convocata in sede ordinaria e straordinaria per il 28 aprile 2025, ore 10.00, in unica convocazione, si rende noto che la seguente documentazione:

  • Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione su approvazione del Bilancio d’esercizio al 31.12.2024 e destinazione del risultato di esercizio (punto 1 parte ordinaria);
  • Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 (punto 2 parte ordinaria);
  • Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul conferimento dell’incarico di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità (punto 3 parte ordinaria);
  • Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione su approvazione della Politica in materia di remunerazione 2025 e sui compensi corrisposti 2024 (punto 5 parte ordinaria);
  • Proposta in merito all’approvazione del Piano di Stock Grant 2025 (punto 6 parte ordinaria);

è disponibile, presso la sede della Società (via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it (sezione Governance/Assemblea degli azionisti) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

L’ulteriore documentazione relativa all’Assemblea, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione del pubblico, con le modalità e nei termini di legge.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 24 marzo 2025 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022, in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 17 al 21 marzo 2025 n. 850.008 azioni al prezzo unitario medio di € 0,5692 per un controvalore complessivo di € 483.867,05.
CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 32.737.542 azioni proprie, pari al 3,57% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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CIR: risultati esercizio 2024

  • Ricavi consolidati in crescita del 1,6% vs 2023, a € 1.821 milioni, +6,2% nel settore sanità e -1,7% nel settore automotive
  • EBITDA consolidato pari a € 272,1 milioni, + 14% vs 2023
  • Utile netto consolidato di €132,2 milioni, includendo le operazioni straordinarie (€ 39,0 milioni dalle attività in continuità)
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva ed in crescita a € 341,3 milioni, nonostante il riacquisto di azioni proprie per € 99,7 milioni
  • Indebitamento delle controllate industriali ridotto in misura significativa, di € 193,5 milioni, nonostante la distribuzione di dividendi per € 149,1 milioni
  • Proposta all’assemblea di non procedere alla distribuzione di dividendi e di rinnovare l’autorizzazione all’esecuzione di operazioni di buyback, per un massimo di 150.000.000 azioni (pari al 16,4% del capitale), nonché per procedere all’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale
  • Avvio di un programma di buyback a partire dal 17 marzo 2025



Milano, 14 marzo 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”, il “Gruppo” o la “Società”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2024 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

Nel 2024, CIR ha conseguito un netto miglioramento dei risultati di tutte le attività che compongono il gruppo e ha concluso operazioni straordinarie di realizzo di asset che hanno comportato una significativa creazione di valore.

In particolare, il gruppo ha registrato un risultato netto di € 132,2 milioni e un Free Cash Flow di € 387,2 milioni, prima della distribuzione di dividendi e dell’acquisto di azioni proprie.

 Per quanto concerne le attività in continuità:

  • i ricavi consolidati sono ammontati a € 1.821,1 milioni, in aumento dell’1,6% rispetto al 2023; KOS ha registrato una crescita del 6,2% e Sogefi una flessione dell’1,7%;
  • Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2024 è ammontato a € 272,1 milioni (14,9% dei ricavi), in aumento del 14% rispetto a € 238,6 milioni nel 2023 (13,3% dei ricavi). L’incremento dell’EBITDA è riconducibile principalmente al miglioramento della redditività sia di KOS che di Sogefi.
  • Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 100,0 milioni, rispetto a € 66,6 milioni nel 2023, seguendo l’evoluzione dell’EBITDA.
  • il risultato netto è stato pari ad € 56,7 milioni e ad € 39,0 milioni al netto della quota di terzi (a fronte di € 2,6 milioni nel 2023); tutte le attività del gruppo hanno registrato un miglioramento: le controllate Sogefi e KOS hanno contribuito per € 21,6 milioni, +€ 13,4 milioni rispetto al 2023, e la capogruppo (incluse CIR Investimenti e CIR International) per € 17,4 milioni, +€ 23,0 milioni rispetto al 2023, grazie a un rendimento del portafoglio eccezionalmente elevato;
  • il Free Cash Flow, prima dell’applicazione del principio IFRS 16, è stato pari a € 58,0 milioni, a fronte di € 17,2 milioni nel 2023.

Per quanto riguarda gli asset ceduti:

  • in data 25 giugno 2024, è stata perfezionata la cessione del complesso residenziale situato in via dell’Orso 8 a Milano, per un corrispettivo totale di € 38 milioni, di cui € 7 milioni già incassati nei precedenti esercizi a titolo di caparra, registrando una plusvalenza, al netto dei costi di transazione e delle imposte, pari ad € 18,8 milioni e un Free Cash Flow di € 30 milioni;
  • in data 31 maggio, la controllata Sogefi ha portato a termine la cessione della divisione Filtrazione, per un corrispettivo finale pari a € 327,5 milioni, nel quadro di una strategia volta a valorizzare l’attività dopo una crescita molto significativa dei risultati, a ridurre l’esposizione del gruppo ad attività difficilmente convertibili a tecnologie e-mobility, a diminuire l’indebitamento del gruppo ed assicurare la capacità di investimento necessaria per il completamento del turn around delle Sospensioni e lo sviluppo di prodotti Air & Cooling destinati alla e-mobility;  l’utile netto per Sogefi è stato di € 134,5 milioni  e il Free Cash Flow è stato pari a € 299,2 milioni (inclusi anche l’utile e il Free Cash Flow dell’attività fino alla data della cessione, gli oneri fiscali ed i costi sostenuti per il suo perfezionamento); l’utile di pertinenza di CIR è stato pari a € 80,9 milioni;
  • il Free Cash Flow delle attività in dismissione, ante IFRS 16, è stato pari a € 329,2 milioni.

Nel 2024 il Gruppo ha distribuito dividendi per € 67,1 milioni alle minoranze di KOS e Sogefi e ha proceduto all’acquisto di azioni proprie per € 99,7milioni, per un totale di €166,8 milioni.

Al 31 dicembre 2024 il gruppo ha una posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 positiva per € 202,6 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 17,8 milioni al 31 dicembre 2023, con un incremento della posizione finanziaria netta di € 220,4 milioni.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (inclusa la controllata CIR Investimenti) è positiva per € 341,3 milioni, € 314,4 milioni a fine 2023, dopo esborsi per l’acquisto di azioni proprie pari a € 99,7 milioni.

L’indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS 16, al 31 dicembre 2024, ammonta a € 615,0 milioni, comprensivi di diritti d’uso per € 817,6 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 772,6 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2024 è pari a € 791,2 milioni (€ 753,6 milioni al 31 dicembre 2023).

KOS

Nel 2024 KOS ha registrato un incremento dei ricavi del 6,2%, grazie all’aumento della saturazione nelle RSA sia in Italia sia in Germania.

In Italia le RSA hanno registrato un aumento dei ricavi del 10,3%, con una saturazione media pari al 91,5%, incluse le strutture in fase di avviamento, e al 94,0% per le strutture consolidate, tasso ormai prossimo a quello registrato prima della crisi pandemica.

In Germania i ricavi sono aumentati del 13,9%; la saturazione media resta inferiore a quella dell’Italia (90,5% totale, 91,4% escludendo le strutture in avviamento) ma il trend è positivo, con una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2023. La crescita dei ricavi riflette anche gli aggiustamenti in corso sulle tariffe, volti a compensare l’inflazione dei costi registrata a partire dal 2021.

Il settore della Riabilitazione e Psichiatria, che già aveva recuperato il normale livello di attività nel 2023, è cresciuto del 3,4%, grazie all’incremento delle prestazioni a pazienti convenzionati in talune regioni.

L’EBIT è ammontato a € 67,4 milioni, pari all’8,4% dei ricavi, rispetto a € 53,0 milioni, 7,1% dei ricavi, nel 2023. La redditività ha superato il 10% in Italia, mentre la redditività complessiva è ancora penalizzata da una insufficiente redditività della Germania, che ha comunque registrato un netto miglioramento nel 2024, in linea con il piano di recupero formulato a valle della crisi da Covid-19.

Il risultato netto è stato positivo per € 20,5 milioni, rispetto a + € 11,7 milioni nel 2023.

Il free cash flow operativo, ante applicazione del principio IFRS16, è stato positivo per € € 21,6 milioni ed include esborsi non ricorrenti per € 7,6, milioni legati al termine della concessione dell’Ospedale di Suzzara.

L’indebitamento netto, esclusi i debiti derivanti dall’applicazione del principio IFRS16, è diminuito di € 2,3 milioni e a fine 2024 è pari a € 129,6 milioni, rispetto a € 131,9 milioni al 31 dicembre 2023.

L’indebitamento netto inclusi i debiti per diritti d’uso al 31 dicembre 2024 ammonta a € 902,2 milioni, rispetto a € 920,7 al 31 dicembre 2023.

Sogefi

Nel 2024, la produzione mondiale di automobili ha registrato una flessione dell’1,1% rispetto al 2023: in crescita Cina (+3,8%), India (+3,9%) e Mercosur (+2,7%) e in calo NAFTA (-1,4%) e soprattutto Europa (-6,1%). Con riguardo alla tipologia dei veicoli, l’incremento della produzione di veicoli puramente elettrici è stato pari al 7,3%, decisamente al di sotto delle attese.

Per quanto riguarda l’attività in continuità, escludendo la Filtrazione, nel 2024 la debolezza del mercato ha determinato una flessione dei ricavi dell’1,7% rispetto al 2023 e del 4,2% escludendo gli effetti di cambio e dell’inflazione in Argentina; ciononostante, è stato registrato un miglioramento dei risultati operativi:

Le attività cedute hanno fatto registrare un risultato netto pari a € 125,9 milioni e un free cash flow ante IFRS16di € 299,2 milioni.

Complessivamente, nel 2024, il Gruppo ha riportato un utile netto pari a € 141,3 milioni e un free cash flow ante IFRS16di € 327,9 milioni.

L’indebitamento netto ante IFRS16 al 31 dicembre 2024 è pari a € 9,5 milioni (€ 55,0 milioni includendo i debiti per diritti d’uso), a fronte di un indebitamento netto di € 200,7 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 266,1 con IFRS16), dopo il pagamento di dividendi per complessivi € 133,3 milioni di cui € 75,1 milioni a CIR S.p.A.

Gestione finanziaria

Nel corso del 2024 i mercati finanziari hanno registrato performance positive in tutti i comparti, incluso il comparto obbligazionario.

La gestione degli attivi finanziari della capogruppo e controllate finanziarie ha fatto registrare proventi finanziari netti per € 30,3 milioni (+7,1% sul capitale medio investito), a fronte € 5,4 milioni nel 2023. In particolare, il rendimento degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato pari ad € 20,2 milioni (+5,6%), quello del portafoglio di Private Equity e partecipazioni è ammontato a € 10,1 milioni.

Andamento della Capogruppo

La capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso il 2024 con un utile di € 105,8 milioni, rispetto a una perdita di € 6,7 milioni nel 2023. Il risultato è dovuto principalmente ai dividendi ricevuti dalle controllate (€ 82 milioni) e alla plus-valenza per la cessione in giugno 2024 del complesso immobiliare sito in Milano, via dell’Orso 8 (€ 18,8 milioni).

Il patrimonio netto è passato da € 673,2 milioni al 31 dicembre 2023 a € 680,7 milioni al 31 dicembre 2024. L’incremento deriva principalmente dalla differenza tra il risultato netto del periodo e l’importo impiegato per l’acquisto di azioni proprie (€ 99,7 milioni).

Piani e performance ESG

Nel 2024 il gruppo CIR ha centrato la quasi totalità degli obiettivi previsti dai piani di sostenibilità della Società e delle controllate.

Sono stati registrati progressi sul fronte della sostenibilità del business e dell’innovazione, con KOS che ha proseguito il proprio programma volto ad assicurare il permanente miglioramento della qualità della cura e del servizio, con impatto sulla soddisfazione dei clienti, e con Sogefi che ha aumentato la propria quota di investimenti R&D e business acquisition relativi a prodotti di e-mobility.

Sul fronte della eco-compatibilità dei processi, CIR, Sogefi e KOS hanno aumentato il ricorso alle energie rinnovabili; entrambe le società operative hanno inoltre migliorato la propria performance, riducendo i rifiuti e/o aumentandone il riciclo, e riducendo ulteriormente la propria intensità energetica.

In materia di gestione delle risorse umane, sono aumentate le ore destinate alla formazione del personale, sono proseguite le azioni per garantire la parità di trattamento in tutti i paesi di operatività e per ridurre la frequenza degli incidenti sul lavoro, il tutto con impatto positivo sulla soddisfazione del personale, che viene attentamente monitorata.

Infine, sono stati applicati i criteri ESG nella gestione degli attivi finanziari della capogruppo CIR.

Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2024

Per quanto concerne sia la capogruppo, sia le sue controllate KOS e Sogefi, non si sono verificati fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2024 che possano avere impatto sulle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie rappresentate.

Si precisa che, in data 6 gennaio 2025, CIR S.p.A. ha proceduto all’annullamento di n. 131.147.366 azioni proprie rivenienti dall’Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria su azioni proprie conclusasi in data 20 dicembre 2024, evento già noto al mercato.

Prevedibile evoluzione della gestione

La visibilità sull’andamento delle attività del Gruppo nei prossimi mesi è ridotta, a causa delle incertezze legate all’evoluzione macroeconomica, all’evoluzione delle tensioni geo-politiche, all’introduzione dei dazi da parte della nuova amministrazione americana e alla conseguente volatilità dei mercati finanziari.

Per quanto concerne KOS, in assenza di fatti e circostanze che rendano il contesto più complesso dell’attuale, si prevede per il 2025 un ulteriore significativo incremento dei ricavi e del risultato operativo, grazie: in Italia al margine di miglioramento della saturazione tuttora esistente e al ramp up delle nuove strutture green field sviluppate nel corso degli ultimi anni, in Germania, oltre che all’incremento della saturazione, all’ulteriore aggiustamento delle tariffe per il recupero dei maggiori costi salariali.

Per quanto concerne il mercato automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull’evoluzione del mercato risulta particolarmente ridotta a causa delle incertezze già citate, cui si aggiungono quelle legate alla transizione verso la e-mobility. In assenza di impatti dirompenti sul mercato legate a tali fattori, le previsioni sul mercato indicano una ulteriore leggera flessione, dovuta ad un andamento nuovamente negativo atteso per l’Europa e gli Stati Uniti. In tale contesto, si prevede per Sogefi una flessione mid-single digit del fatturato e un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell’esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti, eventi/circostanze nuove, nonché l’effetto dei già citati dazi, che impattino negativamente il mercato automotive.

Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario, l’attuale contesto di mercato risulta fortemente esposto a volatilità legata alle incertezze sullo scenario geo-politico e sulla guerra commerciale; a tale proposito si ricorda che la policy di investimento del gruppo è improntata ad una prudente gestione del rischio-rendimento.

Avvio di un programma di buyback

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’avvio, a far data dal 17 marzo 2025, di un programma di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di n. 57,6 milioni di azioni CIR (circa il 6,3% del capitale sociale), per un esborso fino a un massimo di € 35 milioni, con la finalità di svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale e remunerare gli azionisti, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente.

Il programma di buyback è avviato a valere sull’autorizzazione concessa dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 29 aprile 2024 per la parte non ancora eseguita e, subordinatamente alla concessione della nuova autorizzazione all’acquisto di azioni proprie da parte dell’Assemblea degli azionisti la cui convocazione è prevista per il 28 aprile 2025, proseguirà sino al termine di validità dell’autorizzazione stessa, salvo eventuale interruzione o revoca. Il Consiglio di Amministrazione si riserva di modificare in aumento il numero massimo di azioni acquistabili e l’esborso massimo del buyback all’esito dell’Assemblea medesima. Di tali eventuali modifiche verrà data comunicazione al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.   

Gli acquisti saranno eseguiti sull’Euronext Milan tramite un intermediario abilitato, che agirà in piena indipendenza, anche in relazione alla tempistica delle operazioni, e formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.

Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli azionisti di non distribuire dividendi, ritenendo che nelle attuali condizioni di mercato la prosecuzione nella politica di riacquisto di azioni proprie seguita negli ultimi anni costituisca una modalità di distribuzione verso gli azionisti più efficace.

Assemblea degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente di procedere nei tempi stabiliti dalla disciplina applicabile alla convocazione dell’Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, per il prossimo 28 aprile 2025, stabilendo di sottoporre, tra le altre, le seguenti proposte:

  • di approvare del bilancio di esercizio di CIR S.pA. – Compagnie Industriali Riunite, corredato della relazione del Consiglio di Amministrazione, della Relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione legale;
  • previa revoca dell’autorizzazione in essere (per la parte non utilizzata), di rinnovare l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 150.000.000 di azioni, pari al 16,4% del capitale sociale, fermo restando che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate (e non annullate) non potrà in alcun caso eccedere il 20% del capitale sociale di CIR;
  • di affidare al Consiglio di Amministrazione l’incarico di procedere all’annullamento delle azioni proprie CIR che saranno eventualmente in portafoglio della Società alla scadenza della Autorizzazione assembleare rilasciata per l’acquisto, senza riduzione del capitale sociale, fatta comunque eccezione per le azioni proprie che, unitamente alle azioni proprie già in portafoglio della Società, siano necessarie a copertura degli impegni di tempo in tempo derivanti dai piani di stock grant in essere;
  • previa revoca della delega in essere, di rinnovare (con modifiche) la delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni, ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni convertibili per massimi nominali € 300 milioni e per l’emissione di massime n. 600 milioni di azioni;
  • di approvare un Piano di stock grant per il 2025 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge;
  • di conferire l’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034.

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Informativa sul piano di acquisto azioni proprie

Milano, 28 marzo 2024 – CIR S.p.A., facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2023 sul proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022, in esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2023 e in conformità alla stessa, comunica di aver acquistato, sul mercato Euronext Milan, nel periodo dal 25 al 27 marzo 2024 n. 792.200 azioni al prezzo unitario medio di € 0,5483 per un controvalore complessivo di € 434.395,13. CIR S.p.A. possiede a oggi un totale di n. 71.386.611 azioni proprie, pari al 6,45% del capitale sociale. Le società controllate da CIR non possiedono azioni della Società.

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