CIR: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2023

L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti:

  • approva il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 e la destinazione dell’utile di esercizio;
  • autorizza l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione per la parte non eseguita;
  • approva la politica di remunerazione della Società di cui alla prima sezione della relazione sulla remunerazione ed esprime voto favorevole sulla seconda sezione della suddetta relazione;
  • approva un piano di stock grant 2024;
  • nomina un Sindaco Supplente per l’integrazione del Collegio Sindacale;
  • delibera l’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale.

Il Consiglio di Amministrazione delibera il proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie in corso e assegna le units relative al nuovo Piano di Stock Grant 2024

Milano, 29 aprile 2024 – L’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, in sede ordinaria e straordinaria.

Ai sensi dell’art. 106 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni con la Legge 24 aprile 2020, n.27 e come da ultimo prorogato per effetto della Legge 23 febbraio 2024, n. 18, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”) e individuato in Monte Titoli S.p.A., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Approvazione del bilancio 2023

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2023 di CIR S.p.A- Compagnie Industriali Riunite, senza apportare modifiche rispetto al progetto di bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione l’11 marzo 2024, reso pubblico ai sensi di legge, che evidenzia una perdita netta di € 6.720.331, che l’Assemblea ha deliberato di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce “Altre riserve”.

Il gruppo ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 2.379,8 milioni (€ 2.226,8 milioni nel 2022), un margine operativo lordo consolidato a € 352,2 milioni (€ 296,2 milioni nel 2022) e un risultato netto consolidato pari a € 32,8 milioni (-€ 0,2 milioni nel 2022).

Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie 

L’Assemblea, previa revoca della delibera di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie assunta dall’Assemblea ordinaria del 28 aprile 2023 per la parte non utilizzata, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente e l’Amministratore Delegato, disgiuntamente tra loro, per un periodo di diciotto mesi, all’acquisto di massime n. 208.000.000 azioni proprie. Includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate non potrà in alcun caso eccedere il 20% del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale. L’autorizzazione è per acquisti ad un corrispettivo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (i), (iii) e (iv) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del TUF e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (i) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (ii) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (iii) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (iv) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del MAR. Per quanto riguarda la disposizione (alienazione) delle azioni proprie, la delibera sottoposta prevede l’autorizzazione al compimento di taluni atti di disposizione, inclusa la facoltà di disporre delle azioni proprie acquistate, senza limiti o vincoli temporali, anche nell’ambito di piani di compensi basati su azioni della Società.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (a) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (b) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse  della Società (c.d. “magazzino titoli”), il tutto nei limiti della normativa vigente; (c) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (d) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (e) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Politica in materia di remunerazione

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” e ha espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

Piano di Stock Grant 2024

L’Assemblea ha altresì approvato il piano di stock grant 2024, destinato ad amministratori e/o dirigenti della Società e di società controllate per un numero massimo di n. 4.000.000 units condizionate, non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al rispetto delle condizioni previste dal piano di stock grant 2024, illustrate nel Documento Informativo redatto e pubblicato ai sensi del D.Lgs. n. 58/98. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della Società. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.

Integrazione del Collegio Sindacale 

L’Assemblea ha nominato il dott. Gaetano Rebecchini quale sindaco supplente, realizzando l’integrazione del Collegio Sindacale resasi necessaria a seguito della prematura scomparsa di uno dei sindaci supplenti nominati dall’Assemblea dell’aprile 2023.

Annullamento di n. 60.000.000 azioni proprie 

L’Assemblea, riunitasi in sede straordinaria, ha deliberato di annullare n. 60.000.000 azioni proprie (pari al 5,42% del capitale sociale), senza valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, nonché di annullare le azioni proprie che verranno eventualmente acquisite in base all’autorizzazione assembleare all’acquisto di azioni proprie rilasciata in sessione ordinaria, senza riduzione del capitale sociale, fino a un massimo di azioni complessivamente non superiore a n. 208.000.000 azioni, conferendo delega al Consiglio di Amministrazione a dare esecuzione a tale ultimo annullamento, con più atti in via frazionata ovvero in unica soluzione ed entro 24 mesi dalla data dell’Assemblea, determinando l’effettivo numero di azioni proprie oggetto di annullamento, ma fatta comunque eccezione per le azioni proprie che, unitamente alle azioni proprie già in portafoglio della Società, siano necessarie a copertura degli impegni di tempo in tempo derivanti dai piani di stock grant in essere.

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di CIR, riunitosi a seguito dell’Assemblea, ha deliberato il proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie avviato in data 16 marzo 2022 e attualmente in corso. La nuova delibera prevede l’acquisto di massime 208.000.000 azioni proprie, fermo restando il limite del 20% del capitale sociale e le altre caratteristiche del programma, come approvate dall’Assemblea e già richiamate.

Alla data del 28 aprile 2024 CIR possedeva n. 75.186.274 azioni proprie, pari al 6,79% del capitale sociale della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, previa verifica della permanenza dei requisiti, ha confermato

quali amministratori indipendenti Philippe Bertherat, Tommaso Nizzi, Elisabetta Oliveri, Francesca Pasinelli e Maria Serena Porcari, cinque amministratori su un totale di nove.

Il Consiglio ha inoltre preso atto della sussistenza dei requisiti di indipendenza dei componenti del Collegio sindacale sulla base della verifica effettuata dallo stesso.

Il Consiglio, infine, in conformità alla delibera assembleare, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2024 attribuendo complessivamente n. 2.982.130 diritti a quattro beneficiari.

Sogefi: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio 2023

DIVIDENDO DI EURO 0,20
NOMINATO IL COLLEGIO SINDACALE PER IL TRIENNIO 2024-2026

Milano, 22 aprile 2024 – L’Assemblea degli azionisti di Sogefi S.p.A. si è tenuta oggi a Milano sotto la presidenza di Monica Mondardini.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del Decreto Cura Italia, convertito con modificazioni nella Legge 24 aprile 2020, n. 27 e come successivamente modificato e prorogato, l’intervento dei soci in Assemblea ha avuto luogo esclusivamente tramite il rappresentante designato, nominato ai sensi dell’art. 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e individuato in Monte Titoli S.p.A., a cui sono state conferite anche deleghe/subdeleghe ai sensi dell’art. 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF. 

APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2023

L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2023.

Il Gruppo Sogefi ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 1.627,9 milioni (€ 1.543,4 milioni nel 2022), un EBITDA di € 221,4 milioni (€ 195,1 milioni nel 2022) e un risultato netto positivo per € 57,8 milioni (€ 29,6 milioni nel 2022).

La capogruppo Sogefi S.p.A. ha registrato un utile netto di € 6,7 milioni, rispetto alla perdita netta di € 58,7 milioni verificatasi nel 2022, che includeva una svalutazione di partecipazioni, rilevata sulla base dell’impairment test, pari a € 78,9 milioni rispetto ad una ripresa di valore, pari a € 9,4 milioni, registrata nell’esercizio 2023.

L’Assemblea degli azionisti ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo unitario di € 0,20 a ciascuna delle 118.652.484 azioni in circolazione, per un totale di € 23.730.484, utilizzando l’utile netto dell’esercizio e prelevando la differenza dalla riserva “Utili a nuovo”.

Il dividendo sarà messo in pagamento dal giorno 8 maggio 2024, con stacco della cedola n. 33 in data 6 maggio 2024 e “record date” in data 7 maggio 2024.

POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E PIANO DI STOCK GRANT

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” e ha maggioritariamente espresso voto favorevole sulla seconda sezione della predetta relazione.

L’Assemblea ha altresì approvato il Piano di Stock Grant per il 2024, destinato a dipendenti del Gruppo investiti di funzioni strategicamente rilevanti, per un numero massimo di 1.250.000 di diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Sogefi. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie detenute dalla Società. Il piano ha la finalità di allineare gli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore per il Gruppo e i suoi azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, stimolare l’impegno per il conseguimento di obiettivi comuni a livello di Gruppo e favorire la permanenza di coloro che ricoprono posizioni “chiave”.

AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO AZIONI PROPRIE

L’Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare un numero massimo di 10 milioni di azioni proprie, ad un prezzo unitario che non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni della Società nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato.

L’acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell’operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.

Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: (i) adempiere gli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni  della Società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di Sogefi S.p.A. o delle controllate, nonché adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; (ii) disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse  della Società (c.d. “magazzino titoli”); (iii) svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale, remunerare gli azionisti in particolari situazioni di mercato, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente; (iv) cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità in relazione all’andamento del mercato; (v) per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite.

Alla data odierna la Società è titolare di n. 1.465.574 azioni proprie, pari all’1,22% del capitale sociale.

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

L’Assemblea ha altresì nominato i componenti il Collegio Sindacale della Società per il triennio 2024-2026.

I Sindaci Effettivi sono Daniela Delfrate (Presidente del Collegio Sindacale), Gaetano Rebecchini e Rita Rolli. I Sindaci Supplenti sono Luigi Borré, Annamaria Allievi e Franco Aldo Abbate. I Sindaci sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza CIR S.p.A., ad eccezione del Presidente Daniela Delfrate e del Sindaco Supplente Franco Aldo Abbate, tratti dalla lista di minoranza presentata da Navig S.a.s.

Tutti i membri del Collegio Sindacale hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza richiesti dall’art. 148 del TUF e dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana. Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza di tali requisiti.

RINNOVO DELEGA AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In sede straordinaria, l’Assemblea, previa revoca della delega esistente, ha conferito nuova delega al Consiglio di Amministrazione per (i) aumenti di capitale, anche con esclusione o limitazione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441 IV e V comma del Codice Civile, fino ad un importo massimo di € 100 milioni, (ii) aumenti di capitale sociale a favore di amministratori e dipendenti della società e di sue controllate, per un importo massimo di € 5,2 milioni, e (iii) per emettere, anche con esclusione del diritto di opzione, in tal caso a favore di investitori istituzionali, obbligazioni convertibili o con diritti accessori di attribuzioni di azioni, anche con valuta estera, con correlativo aumento di capitale sociale, fino ad un ammontare massimo di € 100 milioni.

Sogefi: risultati del primo trimestre 2024

Ricavi: -3,9% a € 263,2 milioni, -3,1% a tassi di cambio costanti

EBIT: significativamente aumentato a € 14,6 milioni (€ 6,5 milioni nel primo trimestre 2023)

Utile netto: +13,5% a € 15,0 milioni  (€ 13,2 milioni nel primo trimestre 2023)

Free Cash Flow positivo per € 30,7 milioni (€ 39,6 milioni nel primo trimestre 2023)

Riduzione dell’indebitamento ante IFRS 16 a € 171,4 milioni (€ 186,9 milioni a fine marzo 2023)

Milano, 22 aprile 2024 – Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Mondardini, ha approvato resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2024, presentato dall’amministratore delegato Frédéric Sipahi.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli nei settori Aria e Raffreddamento, Filtrazione e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel primo trimestre 2024 la produzione mondiale di automobili ha evidenziato un calo dello 0,8% rispetto a quella del primo trimestre del 2023. Si è registrata una crescita in Cina (+4,3%) e India (+6,6%), una flessione in Mercosur (-5,6%) e in Europa (-5,9%), area geografica che nel 2023 era stata in forte ripresa, e una sostanziale stabilità in NAFTA (+1,4%).

Per l’esercizio 2024, S&P Global (IHS), fonte comunemente utilizzata nel settore, prevede che la produzione mondiale possa rimanere stabile rispetto al 2023, con un andamento positivo in Cina e India, una sostanziale tenuta in NAFTA e Mercosur e un calo del 2,6% in Europa.

SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO TRIMESTRE 2024

Tenuto conto dell’accordo firmato in data 23 febbraio 2024 per la cessione della Business Unit Filtrazione, i dati del conto economico del primo trimestre 2023 e 2024 relativi a tale attività vengono riportati secondo il principio IFRS5, ovvero riclassificando il risultato attribuibile all’attività alla voce «utile delle attività destinate alla vendita e delle attività operative cessate». I dati che verranno quindi qui di seguito commentati si riferiscono al perimetro delle attività in continuità escludendo la Filtrazione.

I ricavi consolidati del Gruppo hanno registrato un calo del 3,9% (-3,1% a tassi di cambio costanti) rispetto al primo trimestre 2023, a causa del calo dei volumi di produzione in Europa dovuto all’andamento del mercato (-5,9%).

I risultati hanno registrato un significativo miglioramento rispetto al primo trimestre 2023:

  • l’EBITDA, pari a € 33,7 milioni, è aumentato del 30,9% rispetto allo stesso periodo del 2023, con un EBITDA margin del 12,8%;
  • l’EBIT, pari a € 14,6 milioni, è significativamente aumentato rispetto al primo trimestre 2023, € 6,5 milioni, con un EBIT margin al 5,6% del fatturato, rispetto al 2,4%;
  • l’utile netto delle attività in continuità è stato pari a € 5,6 milioni;
  • l’utile netto complessivo, incluso l’utile netto dell’attività Filtrazione, destinata alla dismissione,è stato pari a € 15 milioni (+13,5% rispetto a € 13,2 milioni nel primo trimestre 2023);
  • il free cash flow è stato positivo per € 30,7 milioni (€ 39,6 milioni nel primo trimestre 2023);

l’indebitamento netto (ante IFRS16) al 31 marzo 2024 è sceso a € 171,4 milioni, rispetto a € 200,7 milioni al 31 dicembre 2023 e a € 186,9 al 31 marzo 2023.

L’attività commerciale è stata positiva, sia in termini di valore complessivo dei contratti acquisiti, sia di mix, con il 48% del valore dei nuovi contratti acquisiti nell’anno destinati a E-mobility. Sono state ottenute nuove aggiudicazioni significative in Europa, Cina e Nord America.

Aria e Raffreddamento ha ottenuto la maggior parte dei nuovi ordini in Nord America e Cina, per la fornitura di collettori aria e pompe d’acqua. Il 46% del valore dei nuovi contratti conclusi nel primo trimestre 2024 dalla divisione Aria e Raffreddamento riguarda componenti per piattaforme E-mobility.

Sospensioni ha acquisito nuovi business principalmente per la fornitura di barre stabilizzatrici in Cina, con un player totalmente elettrico, e in India con un produttore di Autobus. Il 57% del valore dei nuovi contratti conclusi nel primo trimestre 2024 dalla divisione Sospensioni riguarda componenti per piattaforme E-mobility.

RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2024

I ricavi del primo trimestre 2024 sono ammontati a € 263,2 milioni, in calo del 3,9% a cambi correnti e del 3,1% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2023

L’andamento dei ricavi è influenzato prevalentemente dall’evoluzione  registrata in Europa (-8,5%), dovuta principalmente alla flessione del mercato (-5,9%). In Sud America e in Nord America i ricavi sono stati sostanzialmente stabili, rispettivamente +1,5% e +0,3% a cambi costanti, mentre in Cina e India hanno evidenziato una crescita del 14,9% e del +9,9% a cambi costanti.

Sospensioni ha registrato un calo dei ricavi del 5,7% (-5,2% a cambi costanti) risentendo dell’andamento sfavorevole del mercato in Europa; sono state invece registrate crescite significative in Cina e in India, rispettivamente del +55,7% e +9,9% a cambi costanti.

Aria e Raffreddamento ha registrato ricavi in calo del 1,4% (-0,1% a cambi costanti), con un andamento in Europa (+0,9%) migliore del mercato e una buona tenuta nel mercato Nord Americano.

L’EBITDA è ammontato a € 33,7 milioni, in crescita del 30,9% rispetto al primo trimestre 2023 (€ 25,8 milioni). L’EBITDA margin è passato dal 9,4% del 2023 al 12,8% dello stesso periodo del 2024.

Il margine di contribuzione è aumentato del 5,7% rispetto al primo trimestre 2023, con una marginalità (rapporto % margine di contribuzione/fatturato) in progressione dal 25,8% del primo trimestre 2023 al 28,4% dello stesso periodo del 2024 grazie anche ai minori costi per materie prime e per l’energia.

L’incidenza dei costi fissi sui ricavi è stata del 15,4%, stabile rispetto al 2023.

Gli altri oneri, che includono in particolare le differenze cambio, hanno contribuito positivamente all’EBITDA per € 0,1 milioni rispetto al contributo negativo di € 2,4 milioni del primo trimestre 2023.   

L’EBIT è ammontato a € 14,6 milioni, rispetto a € 6,5 milioni del primo trimestre 2023, e l’incidenza sul fatturato è cresciuta dal 2,4% del primo trimestre 2023 al 5,6% dello stesso periodo del 2024. L’incremento riflette soprattutto il miglioramento dei risultati registrato nelle Sospensioni. 

Gli oneri finanziari, pari a € 5,1 milioni, sono stati superiori a quelli dello stesso periodo del 2023 (€ 4,1 milioni) principalmente a causa degli oneri finanziari (no cash) legati all’applicazione dello IAS 29 (Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate) nella controllata argentina. Gli oneri fiscali sono ammontati a € 3,9 milioni (€ 1,6 milioni nel primo trimestre 2023).

L’utile netto delle attività operative è stato positivo per € 5,6 milioni rispetto a € 0,8 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il risultato netto delle “attività possedute per la vendita e attività operative cessate” (Filtrazione) è ammontato a € 10,4 milioni nel primo trimestre 2024, in calo rispetto a € 13,2 milioni del primo trimestre 2023, tenuto conto anche dei costi non ricorrenti legati all’operazione straordinaria in corso.

Il Gruppo ha registrato un utile netto di € 15 milioni, in crescita del 13,5% rispetto ad € 13,2 milioni nel precedente esercizio grazie all’incremento del risultato netto delle attività in continuità (Sospensioni ed Aria e Raffreddamento).

Il Free Cash Flow è stato positivo per € 30,7 milioni, € 39,6 milioni nel primo trimestre 2023.

Al 31 marzo 2024 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 295,5 milioni, rispetto a € 272,9 milioni al 31 dicembre 2023. L’incremento riflette il risultato netto del periodo, le differenze cambio positive da conversione, il fair value degli strumenti di copertura dei flussi di cassa e altre variazioni.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS16 al 31 marzo 2024 era pari a € 171,4 milioni, rispetto a € 200,7 milioni al 31 dicembre 2023 e € 186,9 al 31 marzo 2023. Includendo i debiti finanziari per diritti d’uso, secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2024 era pari a € 235,7 milioni, rispetto a € 266,1 milioni al 31 dicembre 2023 e € 255,9 al 31 marzo 2023.

Al 31 marzo 2024 il Gruppo ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 258 milioni.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 31 MARZO 2024

Non sussistono fatti di rilievo intervenuti dopo la fine del mese di marzo che possano avere impatto sulle informazioni economico, patrimoniali e finanziarie rappresentate alla data del 31 marzo 2024.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull’andamento del mercato automotive nel 2024 rimane ridotta a causa delle incertezze legate all’evoluzione macroeconomica e geopolitica. S&P Global (IHS) prevede che, dopo la crescita registrata nel 2023, la produzione mondiale di automobili resti stabile, con l’Europa in calo del 2,6%, marginali crescite in Cina e India e sostanziale tenuta nelle altre aree geografiche.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell’energia, i primi mesi del 2024 confermano una certa stabilità, già registrata nella seconda parte del 2023, ma essi restano esposti a rischi di volatilità acuiti dalle tensioni geo-politiche. Permangono altresì tensioni inflazionistiche sul costo del lavoro in talune aree geografiche. In questo scenario il Gruppo monitora costantemente gli andamenti nelle diverse aree geografiche ricercando accordi equi con tutti i clienti sui prezzi di vendita.

In assenza di fattori di deterioramento dello scenario macroeconomico rispetto all’attuale e assumendo il deconsolidamento della divisione Filtrazione in linea con quanto già precedentemente comunicato, per il 2024 si prevede, sul perimetro in continuità (Sospensioni e Aria e Raffreddamento), una crescita dei ricavi low single-digit, superiore rispetto alle previsioni sul mercato automotive, una redditività operativa, escludendo gli oneri non ricorrenti, in progressione rispetto a quella registrata nell’esercizio 2023 e un risultato netto positivo.

CIR: deposito documentazione per l’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024

Milano, 26 marzo 2024 – Con riferimento all’Assemblea degli azionisti di CIR S.p.A. convocata in sede ordinaria e straordinaria per il 29 aprile 2024, ore 10.00, in unica convocazione, si rende noto che la seguente documentazione:

– Proposta in merito all’approvazione del Piano di Stock Grant 2024 (punto 4 parte ordinaria);

– Relazione del Consiglio di Amministrazione sull’integrazione del Collegio sindacale mediante nomina di un Sindaco supplente (punto 5 parte ordinaria);

è disponibile, presso la sede della Società (via Ciovassino 1, Milano), sul sito internet www.cirgroup.it (sezione Governance/Assemblea degli azionisti) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE.

L’ulteriore documentazione relativa all’Assemblea, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione del pubblico, con le modalità e nei termini di legge.

Scarica il comunicato

CIR: risultati esercizio 2023

  • Ricavi consolidati in crescita del 6,9% vs 2022, a € 2.379,8 milioni, +10% nel settore sanità e +5,5% nel settore automotive (+9,1% a cambi costanti)

  • EBITDA consolidato pari a € 352,2 milioni, + 18,9% vs 2022

  • Utile netto consolidato di €32,8 milioni

  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva e sostanzialmente stabile a € 314,4 milioni e forte riduzione dell’indebitamento delle controllate industriali (-€ 70 milioni)

  • Centrati gli obiettivi previsti dai piani di sostenibilità di CIR e delle controllate

  • Proposta di non procedere alla distribuzione di dividendi e di rinnovare l’autorizzazione all’esecuzione di operazioni di buyback, per un massimo di 208.000.000 azioni, con annullamento delle azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale

Milano, 11 marzo 2024 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”, il “Gruppo” o la “Società”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2023 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

Nel 2023 il gruppo CIR ha conseguito un netto miglioramento dei risultati consolidati.

I ricavi sono ammontati a € 2.379,8 milioni, in aumento del 6,9% rispetto al 2022, con dinamiche positive in entrambi i settori di attività del gruppo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2023 è ammontato a € 352,2 milioni (14,8% dei ricavi), rispetto a € 296,2 milioni nel corrispondente periodo del 2022 (13,3% dei ricavi). L’incremento dell’EBITDA è riconducibile all’incremento del fatturato e della redditività sia di KOS che di Sogefi, come meglio illustrato nel seguito.

Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 146,2 milioni, in crescita del 74,3% rispetto a € 83,9 milioni nel 2022.

Il risultato netto consolidato è stato positivo per € 32,8 milioni, a fronte di un risultato in pareggio nel 2022, con incrementi in tutte le attività.   

L’indebitamento finanziario netto consolidato ante IFRS16 al 31 dicembre 2023 è sceso a € 17,8 milioni, rispetto a € 81,8 milioni al 31 dicembre 2022:

  • l’indebitamento finanziario netto delle controllate è pari a € 332,2 milioni rispetto a € 402,2 milioni al 31 dicembre 2022;
  • la posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate CIR Investimenti e CIR International) è positiva per € 314,4 milioni, in leggera diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 (€ 320,4 milioni) per effetto dell’acquisto di azioni proprie per € 14,0.

L’indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS16, al 31 dicembre 2023, ammonta a € 871,5 milioni, comprensivi di diritti d’uso per € 853,7 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 788,8 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a € 753,6 milioni (€ 743,4 milioni al 31 dicembre 2022).

KOS

L’attività di KOS, fortemente colpita dalle conseguenze della pandemia, ha registrato un progressivo recupero a partire dalla metà del 2021; nel 2023 il settore della Riabilitazione Funzionale e Psichiatrica è tornato ad operare a pieno regime e per il settore delle residenze per anziani il recupero della saturazione, in Italia e in Germania, dovrebbe completarsi nel corso del 2024.

I ricavi del 2023 sono ammontati a € 751,9 milioni, in aumento del 10,0% rispetto al 2022, grazie alla ripresa in tutti i settori: +12,1% per le RSA in Italia e +15,4% per le RSA in Germania, ove l’incremento dei ricavi incorpora anche adeguamenti delle tariffe, +7,2% per la Riabilitazione Funzionale e Psichiatrica.

L’EBIT è aumentato a € 53,0 milioni, rispetto a € 30,3 milioni del 2022, nonostante il venir meno del significativo supporto ancora garantito nel 2022 dal sistema sanitario tedesco agli operatori sociosanitari. L’incremento del risultato operativo deriva dall’aumento dell’attività, dagli adeguamenti tariffari, dal recupero di efficienza operativa, grazie alla maggiore saturazione e alla “normalizzazione” della situazione sanitaria, dall’inversione di tendenza dei costi energetici rispetto al 2022.

Il risultato netto è stato positivo per € 11,7 milioni (-€ 0,8 milioni nel 2022). In deciso recupero il risultato netto in Italia, benché ancora al di sotto dei risultati pre-crisi; più critico l’andamento in Germania, ove i risultati della controllata Charleston, così come dell’intero settore in cui opera, riflettono il venir meno dei significativi ristori riconosciuti nel precedente esercizio e un adeguamento delle tariffe che resta insufficiente rispetto all’incremento dei costi registrato nel corso del biennio 2022-2023, che ha riguardato in particolare i costi di assistenza sanitaria.

Il free cash flow ante applicazione del principio IFRS16 è stato positivo per € 46,4 milioni: il flusso di cassa operativo è stato pari a € 15,7 milioni, sono stati registrati proventi da cessioni per € 36,8 milioni (cessione dell’attività indiana nel settore Diagnostica e Cure Oncologiche e di immobili in Italia) e sono stati sostenuti investimenti in sviluppo per € 6,1 milioni.

L’indebitamento netto, esclusi i debiti derivanti dall’applicazione del principio IFRS16, a fine 2023, ammonta a € 131,9 milioni (€ 178,3 milioni a fine 2022); l’indebitamento netto complessivo, inclusi i debiti ex IFRS16, ammonta a € 920,7 milioni.

In data 28 giugno 2023 è stata perfezionata la cessione dell’attività Diagnostica e Cure Oncologiche in India, concludendo così il percorso di rifocalizzazione strategica avviato nel 2020 con la cessione di Medipass. Il corrispettivo, equity value, della cessione, al netto dei costi di transazione, è stato di € 18,6 milioni, con una plusvalenza netta di € 1,5 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione di KOS S.p.A. ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci, da tenersi il 24 aprile 2024, la distribuzione di un dividendo di importo complessivo pari a € 11,7 milioni. La quota di spettanza di CIR è pari ad € 7,0 milioni.

Nel 2024, si prevede che l’attività torni a pieno regime in tutti i settori, incluse le RSA, e che il recupero di redditività continui grazie all’aumento della saturazione, al ramp up dei numerosi green field sviluppati nel corso degli ultimi anni e al recovery plan in corso in Germania, che presuppone anche la disponibilità del sistema sanitario del paese a consentire graduali ulteriori adeguamenti tariffari per compensare l’incremento dei costi registrato nel corso dell’ultimo triennio.

Sogefi

Nel 2023 il mercato automotive ha registrato una vigorosa ripresa, con la produzione mondiale di autoveicoli in crescita del 9,4% rispetto al 2022 e progressi in tutte le aree geografiche: +12,5% in Europa, +9,5% in NAFTA, +9,4% in Cina, +6,3% in India e +3,5% in Mercosur. La produzione globale dell’esercizio ha raggiunto i volumi del 2019 (+1,2%), grazie alla Cina (+17,2%) e all’India (+29,5%), mentre rimane inferiore in particolare in Europa (-13,0%), in Mercosur (-9,6%) e in NAFTA (-4,1%). Sul fronte dei costi di produzione, si sono attenuate le tensioni sui mercati delle materie prime e dell’energia, mentre il costo del lavoro ha risentito dell’inflazione registrata nel corso degli ultimi due esercizi.

I ricavi consolidati del Gruppo sono stati pari ad € 1,627.9 milioni ed hanno registrato una crescita del 5,5% rispetto al 2022 e del 9,1% a tassi di cambio costanti, che riflette l’aumento dei volumi di produzione (+6,1%) e dei prezzi di vendita (+2,8%).

L’EBIT, pari a € 105,2 milioni, è cresciuto del 49,2%, con un EBIT margin al 6,5% del fatturato, rispetto al 4,6% del 2022.

L’utile netto è stato pari a € 57,8 milioni (+95,4% rispetto a € 29,6 milioni nel 2022).

Il free cash flow è stato positivo per € 37,9 milioni (€ 29,3 milioni nel 2022) e l’indebitamento netto (ante IFRS16) al 31 dicembre 2023 è sceso a € 200,7 milioni, rispetto a € 224,3 milioni al 31 dicembre 2022 (per effetto del free cash flow generato ed al netto dei dividendi pagati a terzi e del fair value dei derivati).

Anche l’attività commerciale è stata positiva per tutte le divisioni, sia in termini di valore complessivo dei contratti acquisiti, sia di mix, con il 31% del valore dei nuovi contratti acquisiti nell’anno destinati a e-mobility. Sono state ottenute nuove aggiudicazioni significative in Nord America, in Europa e in Cina.

Il Gruppo ha un ambizioso piano di sviluppo nel settore Air & Cooling ed in particolare nei prodotti di thermal management destinati al settore Electric Vehicles ed è impegnato in un piano di turn around della divisione Sospensioni, dopo la perdita di redditività determinata dall’incremento dei costi di produzione, non ancora totalmente compensato dagli adeguamenti dei prezzi e dalle azioni di razionalizzazione della struttura produttiva implementate nel corso dell’ultimo triennio.

Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci, da tenersi il 22 aprile 2024, la distribuzione di un dividendo di importo complessivo pari a € 23,7 milioni. La quota di spettanza di CIR è pari ad € 13,4 milioni.

Gestione finanziaria

Nel corso del 2023 i mercati azionari e obbligazionari globali hanno registrato un forte recupero dopo la performance molto negativa del 2022 ed i rendimenti obbligazionari sono tornati ad essere positivi a seguito dei successivi rialzi dei tassi di interesse operati dalle banche centrali per contrastare l’inflazione.

La gestione degli attivi finanziari della capogruppo e controllate finanziarie ha fatto registrare un rendimento dell’1,4%, a fronte di -1,3% nel 2022. In particolare, gli attivi “prontamente liquidabili” (obbligazionario, hedge funds, azioni) hanno registrato un rendimento del 3,7 %, mentre la parte restante del portafoglio (Private Equity e partecipazioni di minoranza) ha registrato una correzione in parte dovuta all’evoluzione del tasso di cambio euro/dollaro.

Piani e performance ESG

Nel 2023 il gruppo CIR ha centrato gli obiettivi previsti dai piani di sostenibilità della Società e delle controllate.

Sono stati registrati progressi sul fronte della sostenibilità del business e dell’innovazione, con KOS che ha proseguito il proprio programma volto ad assicurare il permanente miglioramento della qualità della cura e del servizio e con Sogefi che ha aumentato la propria quota di vendite e investimenti R&D relativi a prodotti di e-mobility.

Sul fronte della eco-compatibilità dei processi, entrambe le società operative hanno migliorato la propria performance, riducendo i rifiuti e/o aumentandone il riciclo, ed inoltre Sogefi ha ridotto ulteriormente la propria intensità energetica ed aumentato il ricorso alle energie rinnovabili.

In materia di gestione delle risorse umane, sono aumentate le ore destinate alla formazione del personale e sono proseguite le azioni per garantire il monitoraggio della parità di trattamento in tutti i paesi di operatività; è stato inoltre incrementato il numero di iniziative di coinvolgimento sociale a livello locale.

Infine, sono stati introdotti criteri ESG nella gestione degli attivi finanziari della capogruppo CIR.

Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2023

In data 23 febbraio 2024 la controllata Sogefi ha sottoscritto con il fondo di investimento statunitense Pacific Avenue un accordo di put option, in forza del quale due veicoli societari che fanno riferimento al fondo hanno assunto impegni unilaterali, incondizionati e irrevocabili ad acquistare, in caso di esercizio dell’opzione di put da parte di Sogefi, l’intero capitale sociale di Sogefi Filtration S.A. e di Sogefi USA Inc., ovvero il perimetro della business unit Filtrazione. L’esercizio della put option da parte di Sogefi e la stipula dell’accordo di compravendita potranno avvenire solo una volta completata la procedura di consultazione con le rappresentanze sindacali, prevista dalla normativa francese. Il completamento dell’operazione è in ogni caso soggetto all’ottenimento dell’autorizzazione FDI (Foreign Direct Investment) in Slovenia e dell’autorizzazione antitrust in Marocco. Si prevede che l’operazione possa essere finalizzata entro il mese di agosto 2024.

Il corrispettivo della Operazione è basato su un enterprise value pari a € 374 milioni, corrispondente a un Equity Value, da regolarsi interamente in cash, ad oggi stimato in circa € 330 milioni, che verrebbe determinato al closing in funzione di un bridge to equity, che tiene conto di aggiustamenti basati sul Working Capital e sulla Net Financial Position, in linea con gli standard in questo tipo di operazioni. In base all’Equity Value stimato, l’operazione darebbe luogo a una plusvalenza che, rispetto ai valori di bilancio al 31 dicembre 2023, ammonterebbe a circa € 130 milioni.

Il razionale strategico dell’Operazione per Sogefi è il seguente: innanzitutto, l’operazione consente di valorizzare la divisione Filtrazione in una fase in cui la stessa ha conseguito risultati senza precedenti, a seguito di un programma che ha comportato la dismissione di attività non profittevoli, lo sviluppo commerciale e l’incremento della redditività, in un contesto di mercato favorevole per il canale Aftermarket. L’operazione determina inoltre la riduzione della componente powertrain nel portafoglio di attività del gruppo, rendendo Sogefi meno esposta ai rischi legati alla transizione verso la e-mobility. Essa consente inoltre di ridurre la complessità e diversificazione del gruppo e di focalizzarsi su due settori ad alto potenziale, quali sono le Sospensioni, in fase di turnaround, e l’Aria e Raffreddamento, attività che ha registrato risultati positivi e sempre crescenti, in un’ottica di crescita ambiziosa. Infine, il gruppo disporrà di una situazione patrimoniale molto solida, che consentirà maggiori investimenti per lo sviluppo nel mercato EV, già identificati e in corso, potendo contare su almeno parte delle risorse finanziarie derivanti dalla prospettata cessione.

Subordinatamente all’esercizio della put option da parte di Sogefi e al completamento dell’Operazione, i proventi derivanti dalla cessione, stimati in circa € 330 milioni, potranno essere per almeno il 50% destinati a riduzione del debito mentre, per la parte restante, il Consiglio di Amministrazione di Sogefi valuterà di proporne la distribuzione.

Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto concerne KOS, in un contesto di risoluzione delle criticità sanitarie ed operative derivate dalla pandemia, nel 2024 si prevede di mantenere la piena operatività già ripristinata nel 2023 nei settori Riabilitazione ed Acuti e di incrementare la saturazione per le RSA in Italia e in Germania, raggiungendo la piena operatività entro la fine del 2024, fatta eccezione per le strutture in ramp up. A causa delle dinamiche inflattive registrate nel settore e in generale nel corso dell’ultimo triennio, per un pieno recupero di una normale redditività sarà necessario un adeguamento graduale delle tariffe, in particolare in Germania. In assenza di fatti e circostanze che rendano il contesto più complesso dell’attuale, i risultati operativi di KOS per il 2024 dovrebbero registrare un miglioramento rispetto a quelli del passato esercizio.

Per quanto concerne il mercato automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull’evoluzione nel 2024 è ridotta, a causa delle incertezze legate al contesto macroeconomico e geopolitico. S&P Global (IHS) prevede che, dopo la crescita registrata nel 2023, la produzione mondiale di automobili resti sostanzialmente stabile (-0,5%), con l’Europa in calo del 1,9%, la Cina in linea con il 2023 e marginali crescite nelle altre aree geografiche. 

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell’energia, i primi mesi del 2024 confermano una certa stabilità, già registrata nella seconda parte del 2023, ma essi restano esposti a rischi di volatilità acuiti dalle tensioni geo-politiche. Permangono altresì tensioni inflazionistiche sul costo del lavoro in talune aree geografiche.

In questo scenario Sogefi monitora costantemente gli andamenti nelle diverse aree geografiche ricercando accordi equi con tutti i clienti sui prezzi di vendita.

In assenza di fattori di deterioramento dello scenario macroeconomico rispetto all’attuale, il Gruppo Sogefi per il 2024 prevede una crescita dei ricavi low single-digit, superiore rispetto alle previsioni sul mercato automotive, e una redditività operativa, escludendo gli oneri non ricorrenti, almeno in linea con quella registrata nell’esercizio 2023. In caso di deconsolidamento della divisione Filtrazione, sul perimento in continuità (Sospensioni ed Air & Cooling), si prevede la medesima evoluzione dei ricavi sopra descritta, una progressione della redditività operativa e un risultato netto positivo.

Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario della holding, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che permangano condizioni di alta volatilità.

Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli azionisti di non distribuire dividendi, ritenendo che nelle attuali condizioni di mercato la prosecuzione nella politica di riacquisto di azioni proprie seguita negli ultimi anni costituisca una modalità di distribuzione verso gli azionisti più efficace.

Assemblea degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente di procedere nei tempi stabiliti dalla disciplina applicabile alla convocazione dell’Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, per il prossimo 29 aprile 2024, stabilendo di sottoporre, tra le altre, le seguenti proposte:

  • di approvare del bilancio di esercizio di CIR S.pA. – Compagnie Industriali Riunite, corredato della relazione del Consiglio di Amministrazione, della Relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione legale;
  • previa revoca dell’autorizzazione in essere (per la parte non utilizzata), di rinnovare la delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massimo 208.000.000 di azioni, pari al 18,79% del capitale sociale, ed al 19,86% del capitale sociale post annullamento di 60.000.000 di azioni di cui al punto seguente, fermo restando che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate (e non annullate) non potrà in alcun caso eccedere il 20% del capitale sociale di CIR.
  • di annullare n. 60.000.000 azioni CIR, senza valore nominale, detenute dalla Società, senza riduzione del capitale sociale, e di annullare le azioni proprie CIR che verranno eventualmente acquisite in base all’autorizzazione assembleare rilasciata in sessione ordinaria, senza riduzione del capitale sociale, fino a un massimo di azioni CIR complessivamente non superiore a n. 208.000.000 azioni, fatta comunque eccezione per le azioni proprie che, unitamente alle azioni proprie già in portafoglio della Società, siano necessarie a copertura degli impegni di tempo in tempo derivanti dai piani di stock grant in essere;
  • di approvare un Piano di stock grant per il 2024 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge;
  • di nominare un Sindaco supplente, a integrazione del numero minimo di Sindaci supplenti stabilito dallo Statuto sociale, a seguito di intervenuta cessazione.

Sogefi: accordo di put option per la cessione della Filtrazione

Milano, 23 febbraio 2024 – Sogefi, nel contesto di un processo di valorizzazione della propria divisione Filtrazione, ha sottoscritto con il fondo di investimento statunitense Pacific Avenue Capital Partners un accordo di put option, in forza del quale Carta Acquisition France S.A.S. (“Carta France”) e Carta Acquisition U.S., Inc. (“Carta US”), veicoli societari che fanno riferimento al fondo, hanno assunto impegni unilaterali, incondizionati e irrevocabili ad acquistare, rispettivamente – in caso di esercizio dell’opzione di put da parte di Sogefi – l’intero capitale sociale di Sogefi Filtration S.A. e di Sogefi USA Inc. La divisione Filtrazione opererà con il nome di Purflux Group in caso di completamento dell’operazione.

Ai sensi dell’accordo di put option, Sogefi ha concesso ai veicoli Carta US e Carta France un periodo di esclusiva di sei mesi per il completamento dell’operazione.

L’esercizio della put option da parte di Sogefi e la stipula dell’accordo di compravendita relativo alla prospettata cessione della divisione Filtrazione (l'”Operazione”) potranno avvenire solo una volta completata la procedura di consultazione con le rappresentanze sindacali, prevista dalla normativa francese.

L’Operazione è in ogni caso soggetta all’ottenimento dell’autorizzazione FDI (Foreign Direct Investment) in Slovenia e dell’autorizzazione antitrust in Marocco.

Si prevede che, subordinatamente all’esercizio della put option da parte di Sogefi, l’Operazione possa essere finalizzata entro sei mesi dalla data odierna.

L’esercizio della put option da parte di Sogefi sarà comunicato in conformità alla normativa applicabile.

Il corrispettivo della Operazione è basato su un enterprise value pari a Euro 374 milioni, corrispondente a un Equity Value, da regolarsi interamente in cash, ad oggi stimato in circa Euro 330 milioni, che verrebbe determinato al closing in funzione di un bridge to equity, che tiene conto di aggiustamenti basati sul Working Capital e sulla Net Financial Position, in linea con gli standard in questo tipo di operazioni.

L’enterprise value sottintende un multiplo di 0,65 volte il fatturato 2023 (a fronte di 0,41 per la media dei peers mid cap e di 0,31 per Sogefi) e di 3,6 volte l’EBITDA 2023 (in linea con la media dei multipli dei peers mid cap e nettamente superiore al multiplo spot di Sogefi stimato in 2,3 l’EBITDA), esercizio in cui la divisione Filtration ha conseguito un risultato EBITDA record, in aumento del 24% rispetto al 2022.

Pertanto, il corrispettivo per la prospettata cessione implica una sostanziale generazione di valore rispetto all’attuale valore di borsa.

In base all’Equity Value stimato, l’Operazione darebbe luogo a una plusvalenza che, rispetto ai valori di bilancio al 31 dicembre 2023, ammonterebbe a circa Euro 130 milioni.

Per Sogefi, il razionale strategico dell’Operazione è chiaro ed articolato.

Innanzitutto, l’Operazione consente di valorizzare Filtration in una fase in cuila stessa ha conseguito risultati senza precedenti, a seguito di un programma che ha comportato la dismissione di attività non profittevoli, lo sviluppo commerciale e l’incremento della redditività, in un contesto di mercato favorevole per il canale Aftermarket.

L’Operazione determina la riduzione della componente powertrainnel portafoglio di attività del gruppo, rendendo Sogefi meno esposta ai rischi legati alla transizione verso la E-mobility.

Essa consente inoltre di ridurre la complessità e diversificazione del gruppo e di focalizzarsi su due settori ad alto potenziale, quali sono le Sospensioni, in fase di turn around, e l’Aria e Raffreddamento, attività che ha registrato risultati positivi e sempre crescenti, in un’ottica di crescita ambiziosa.

Infine, il gruppo disporrà di una situazione patrimoniale molto solida, che consentirà maggiori investimenti per lo sviluppo nel mercato EV, già identificati e in corso, potendo contare su almeno parte delle risorse finanziarie derivanti dalla prospettata cessione.

Subordinatamente all’esercizio della put option da parte di Sogefi e al completamento dell’Operazione, i proventi derivanti dalla cessione, stimati in circa € 330 milioni, potranno essere per almeno il 50% da destinarsi a riduzione del debito del gruppo (Euro 266,1 milioni al 31 dicembre 2023, Euro 200,7 milioni senza considerare i debiti IFRS 16) e, per la parte restante, il Consiglio di Amministrazione valuterà di proporne la distribuzione.

La business unit Filtrazione produce una gamma completa di filtri per i mercati Primo Equipaggiamento (OE), Ricambio Originale Costruttori (OES) e Aftermarket Indipendente (IAM). In particolare, l’Aftermarket serve tutti i canali del mercato del ricambio distribuendo prodotti con marchi del Gruppo: CoopersFiaam, Tecnocar, FRAM® e Purflux destinati a veicoli leggeri, SOGEFI Pro dedicato alle applicazioni per veicoli commerciali.

La divisione, con sede centrale a Parigi, è un importante operatore del settore, con attività in Europa, Stati Uniti e India, dispone di 11 siti produttivi, e nel 2023 ha registrato ricavi per Euro 573,6 milioni (35% del fatturato del gruppo Sogefi).

Per l’Operazione, la Società si è avvalsa della collaborazione dell’advisor Houlihan Lockey, dello studio Clifford Chance per la parte legale, mentre BNP Paribas ha formulato la fairness opinion.

Pacific Avenue Capital Partners è un fondo di investimento con sede a Los Angeles specializzato in investimenti, carve-outs e altre operazioni nel settore middle market.