CIR: Risultati primo semestre 2026

  • Ricavi consolidati a € 913,5 milioni, +1,7% vs il primo semestre 2025

  • Performance operativa delle controllate in leggera progressione rispetto a quella del primo semestre 2025, incremento dei proventi della gestione del portafoglio di investimenti finanziari
  • Utile netto di € 18,6 milioni, in aumento rispetto ad € 14,5 milioni nel primo semestre del 2025
  • Posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS16 -€ 24,7 milioni, dopo impieghi complessivi pari ad € 266,1 milioni (acquisto del 40% di KOS, acquisto di azioni proprie e dividendi alle minoranze)
  • Posizione finanziaria netta della capogruppo positiva a € 162,3 milioni


Milano, 31 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (“CIR”, il “Gruppo” o la “Società”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Eventi di rilievo nel primo semestre 2026

Nel primo semestre del 2026 CIR ha acquistato la quota del 40,23% detenuta dal socio di minoranza in KOS S.p.A., azienda leader nel settore socio-assistenziale e della Riabilitazione,  fondata da CIR nel 2002 e divenuta il principale investimento della holding:  KOS detiene circa 11.100 posti letto di RSA (110 strutture), di cui circa 6.400 in Italia e 4.700 in Germania, e  circa 2.500 posti letto di Riabilitazione funzionale e psichiatrica in Italia (32 strutture); la domanda crescente di servizi socio-sanitari, il know-how consolidato e riconosciuto dell’azienda, la sua traiettoria di sviluppo e le sue performance, hanno indotto CIR a investire ulteriormente nel settore e nell’azienda, utilizzando parte della liquidità disponibile.

Inoltre, nel corso del primo semestre CIR ha acquistato azioni proprie per un controvalore di € 25,4 milioni, principalmente attraverso l’Offerta Pubblica di Acquisto annunciata in marzo 2026 e completata a fine maggio.

Infine, nel corso del primo semestre del 2026 la controllata Sogefi, attiva nel settore automotive, ha concluso un accordo per la cessione dell’attività di produzione di molle di precisione, parte della divisione Sospensioni, che ha generato nell’intero esercizio 2025 un fatturato di € 28,6 milioni ed un EBITDA di € 3,8 milioni. Il prezzo di cessione ammonta a circa € 21 milioni. Il perfezionamento dell’operazione è previsto in data odierna. Tenuto conto di quanto precede, i dati relativi all’unità ceduta sono riportati secondo il principio IFRS5[1], ma il primo semestre non incorpora i benefici derivanti dalla vendita.

Risultati consolidati

Nel primo semestre del 2026, il gruppo CIR ha registrato un utile netto di € 18,6 milioni, in aumento rispetto ad € 14,5 milioni nel primo semestre del 2025.

Le controllate KOS e Sogefi hanno registrato risultati operativi in leggera progressione rispetto al primo semestre 2025.

I proventi della gestione finanziaria della capogruppo sono aumentati rispetto al corrispondente periodo del 2025, nonostante la riduzione della liquidità, grazie ad un rendimento degli investimenti finanziari nel semestre del 2,4%, superiore a quello del primo semestre del 2025.

Infine, il contributo di KOS all’utile netto di Gruppo è aumentato per effetto del consolidamento dell’intera partecipazione nel primo semestre 2026.

Il Free Cash Flow (FCF) operativo ante IFRS16 del periodo è stato pari a € 21,0 milioni (€12,6 milioni nel 2025), mentre sono stati registrati, a livello consolidato, impieghi per complessivi € 266,1 milioni, per l’acquisto del 40% di KOS, per dividendi alle minoranze delle partecipate ed acquisti di azioni proprie da parte di CIR S.p.A.

Al 30 giugno 2026, il gruppo aveva una posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 pari a -€ 24,7 milioni, rispetto a +€ 220,4 milioni al 31 dicembre 2025.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (inclusa la controllata CIR Investimenti) resta solida, +€ 162,3 milioni rispetto a € 362,3 milioni al 31 dicembre 2025, dopo gli esborsi per l’acquisto, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., della partecipazione in KOS (€ 220,0 milioni) e per gli acquisti di azioni proprie (€ 25,4 milioni), in parte compensati da un significativo flusso di dividendi incassati (€ 45,1 milioni).

L’indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS16, al 30 giugno 2026, era pari a € 790,1 milioni, comprensivi di debiti per diritti d’uso per € 765,4 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 722,8 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.

KOS

Nel primo semestre 2026 KOS ha registrato ricavi per € 421,0 milioni, in crescita del 4,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€ 403,6 milioni).

In Italia, le RSA hanno registrato una crescita dei ricavi del 4,8%, grazie all’aumento delle presenze, all’ incremento delle tariffe ed allo sviluppo dei servizi di assistenza domiciliare. Nelle regioni Lombardia, Marche, Toscana e Lazio, attualmente si registra la piena saturazione, mentre Piemonte, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna presentano tuttora un margine di incremento, a causa di situazioni non ottimizzate in singole strutture, oggetto di piani di intervento in corso.

Riabilitazione, Psichiatria, Cure non residenziali e Acuti hanno complessivamente riportato un aumento del fatturato dell’1,2%; da notare che dal 1° luglio del 2026 è entrato in vigore  il decreto che aggiorna le tariffe massime nazionali, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lunga degenza post-acuzie  presso le strutture pubbliche e private accreditate; le Regioni dovranno adeguare i propri sistemi di remunerazione per accedere ai maggiori fondi stanziati e in tutti i casi le tariffe massime valgono come riferimento per la compensazione della mobilità interregionale. Tale incremento dispiegherà i propri effetti a regime nel 2027.

In Germania i ricavi sono cresciuti del 6,8% rispetto al primo semestre 2025, grazie alla crescita di circa 1 punto percentuale del tasso di saturazione e ad un sostenuto aumento delle tariffe, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario. Anche in Germania il tasso di saturazione, che nel primo semestre 2026 è stato pari al 91,5%, ha un potenziale di incremento, legato in particolare ad alcune strutture e regioni non ancora a regime.

L’EBITDA è aumentato da € 79,0 milioni nel primo semestre 2025 ad € 81,3 milioni nel 2026, principalmente grazie al contributo delle RSA in Italia ed in Germania, mentre l’EBIT è ammontato a € 31,7 milioni, pari al 7,5% dei ricavi (€ 31,1 milioni nel primo semestre 2025). 

L’utile netto è stato pari a € 8,7 milioni, rispetto a € 7,9 milioni nel primo semestre 2025 (€ 32,2 milioni nell’intero esercizio 2025). Si ricorda che KOS realizza una parte più che proporzionale dell’utile nella seconda metà dell’esercizio, per effetto soprattutto della dinamica dell’incremento delle tariffe nel corso dell’esercizio in Germania.

Il free cash flow ante IFRS16 e dividendi è stato positivo per € 5,7 milioni nel primo semestre 2026, rispetto a un FCF pari a -€ 2,8 milioni nel precedente esercizio. Il maggiore FCF è in larga parte dovuto al miglior andamento del capitale circolante. 

L’indebitamento netto ante IFRS16 a fine giugno 2026 ammontava a € 179,0 milioni, rispetto a € 123,1 milioni al 31 dicembre 2025, dopo dividendi per € 55,8 milioni, di cui € 45,1 pagati a CIR e CIR Investimenti, e acquisto di azioni proprie, legato all’esercizio di piani di stock options, per € 5,8 milioni.

I debiti per diritti d’uso, al 30 giugno 2026, ammontavano a € 722,8 milioni, rispetto a € 742,4 milioni al 31 dicembre 2025.

Sogefi

I ricavi consolidati del Gruppo Sogefi sono ammontati a €492,5 milioni rispetto a €494,8 milioni nel primo semestre 2025, registrando una flessione dello 0,5% rispetto al primo semestre del 2025 ed un incremento dello 0,4% a cambi costanti: in Europa, il fatturato a cambi costanti è aumentato del 5,3% e in Nord America è stato sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2025.  I ricavi a cambi costanti sono invece scesi in particolare in Cina (-12,4%), a causa delle condizioni di mercato non favorevoli registrate nel semestre.

L’EBIT è stato pari a €32,5 milioni, €31,7 milioni nel primo semestre 2025, con un EBIT margin pari al 6,6% del fatturato, rispetto al 6,4% del 2025. L’EBIT 2026 ha risentito di oneri non ricorrenti superiori a quelli del primo semestre 2026; l’EBIT Adjusted è stato pari a €36,8 milioni, in aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente.

L’utile netto è ammontato a €18,7 milioni, in linea con quello dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il free cash flow ante IFRS16 è stato positivo per €13,2 milioni, a fronte di €8,1 milioni nel primo semestre 2025.

L’indebitamento netto ante IFRS16 al 30 giugno 2026 era pari a €8,3 milioni, a fronte di €19,2 milioni al 31 dicembre 2025.

L’indebitamento netto a fine giugno 2026 inclusi i debiti per diritti d’uso ammontava a €51,2 milioni, rispetto ad €56,3 milioni al 31 dicembre 2025.

Gestione finanziaria

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo, gestito prevalentemente dalla controllata CIR Investimenti, ha registrato proventi finanziari netti pari a €6,0 milioni, con un rendimento del 2,4%, a fronte di € 3,2 milioni nel primo semestre del 2025 e un rendimento dello 0,8%. In particolare, il rendimento degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato pari al 2,8%, mentre il portafoglio di Private Equity ha registrato un rendimento dell’1,2%.

Fatti di rilievo avvenuti successivamente al 30 giugno 2026

Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 giugno 2026 che possano avere impatto sull’informativa finanziaria al 30 giugno 2026.

Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto concerne KOS, nel settore socioassistenziale, in Italia e in Germania, la domanda è molto solida e si prevede che l’incremento della saturazione continui anche nel corso del 2026, come confermato dalla tendenza registrata nel primo semestre. Per la Germania si prevede inoltre che la dinamica delle tariffe consenta di migliorare la redditività. Per il settore della Riabilitazione, dal 1° luglio 2026 è entrato in vigore il decreto che aggiorna le tariffe massime nazionali per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lunga degenza post-acuzie a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per le strutture pubbliche e private accreditate; si prevede che le Regioni adeguino i propri sistemi di remunerazione nel rispetto dei nuovi limiti nazionali. Parallelamente, sono in fase di discussione, o si prevede che lo diverranno, i principali contratti di lavoro.

In virtù di quanto precede si prevede che il 2026 sia un esercizio di consolidamento del significativo incremento dei risultati ottenuto nel 2025 (con un risultato netto passato da € 20,5 milioni nel 2024 a € 32,2 milioni nel 2025), caratterizzato da un ulteriore incremento dell’attività, che sarà in parte controbilanciato dal probabile incremento del costo del lavoro per effetto del rinnovo dei contratti, nonché dall’aumento in atto dei costi per consumi di energia e gas, dovuti all’attuale congiuntura di mercato.

Per quanto riguarda Sogefi, per il 2026, come già comunicato al mercato dalla società, si prevede un calo dei ricavi low-single digit ed un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea con quello registrato nell’esercizio 2025, previsioni formulate in un contesto di particolare incertezza sull’evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico mondiale.

Per quanto riguarda la gestione dell’attivo finanziario della holding, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che i mercati possano essere soggetti ad alta volatilità.

In assenza di fatti od eventi di natura straordinaria allo stato non noti, per il 2026 si prevede un risultato netto di CIR superiore a quello del 2025.


[1] Per i semestri 2026 e 2025 viene registrato unicamente il risultato netto dell’attività ceduta alla voce “utile/(perdita) da attività operative cessate”, al netto degli effetti fiscali; i dati operativi di seguito commentati si riferiscono al perimetro delle attività in continuità, mentre il risultato netto e il Free cash flow vengono esposti, oltre che per le attività operative, anche per quelle destinate alla vendita.

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