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Gestione del rischio

Il gruppo CIR, dal 2012, ha fatto proprie le previsioni introdotte in materia di gestione dei rischi dal Codice di Autodisciplina delle società quotate di Borsa Italiana. Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha rafforzato il proprio modello di governance, definendo un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che individua un insieme di regole in grado di consentire una conduzione dell’impresa sana e corretta, coerente con gli obiettivi prefissati e con l’interesse di tutti gli stakeholder.

Il modello individuato dal gruppo è basato sull’approccio ERM (Enterprise Risk Management), sviluppato in linea con le best practice internazionali, con l’obiettivo di consentire un’analisi e una valutazione consapevole degli elementi di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e altresì di individuare gli strumenti idonei a prevenire, gestire e mitigare i rischi più rilevanti, che si suddividono in quattro categorie: rischi strategici, rischi legati ai processi operativi di supporto, rischi di pianificazione e reporting, rischi di compliance.

Il gruppo CIR è, di fatto, esposto ai rischi che possono caratterizzare le società che lo compongono e che sono presentati di seguito.

I principali fattori di rischio per GEDI sono classificati in tre categorie: rischi connessi alle condizioni generali dell’economia, rischi operativi di gestione (rischio di prezzo della carta, rischi di credito, rischi legali, di compliance e di regolamentazione del settore) e rischi finanziari. Nel corso del 2013 la società ha coinvolto le proprie strutture organizzative al fine di analizzare, valutare e mappare i rischi, compatibilmente agli obiettivi strategici dell’organizzazione. Tale attività di monitoraggio ha consentito di predisporre e rendere pienamente operativo un sistema strutturato di Risk Management, che è sottoposto a verifica e aggiornamento con cadenza annuale.

Per KOS la prevenzione e la gestione del rischio non rappresentano solo un obbligo normativo, ma anche un indice della qualità nell’approccio alla propria attività, a garanzia dei pazienti e dei collaboratori e nell’interesse dell’azienda. Per questo, dal 2012, ha adottato un modello di Enterprise Risk Management che ha consentito la definizione del catalogo dei rischi che potrebbero avere impatto sulla strategia e sugli obiettivi della società. I rischi del catalogo sono puntualmente misurati e valutati con il management e si integrano con il sistema di controllo interno.

Anche Sogefi si è dotata di un proprio modello di Enterprise Risk Management a livello globale. Sviluppato a partire da modelli e best practice universalmente riconosciuti, il modello ERM di Sogefi è elaborato in modo sinergico da tutti i manager della società e consente di individuare in modo strutturato i rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e mettere in atto azioni in grado di anticipare, mitigare e gestire i rischi.

Al fine di proseguire nel percorso continuo di presidio del rischio, a fine esercizio CIR ha avviato un processo di analisi della propria matrice ERM avendo a riferimento i rischi di sostenibilità evidenziati dalla best practice. Tale attività ha portato ad identificare elementi di sostenibilità specifici che sono stati integrati nella matrice, consentendo una più completa visione dei rischi già individuati e di conseguenza una migliore valutazione e definizione delle azioni mitiganti.