
Carlo De Benedetti acquisisce il controllo della società CIR, operante nel settore delle concerie, ne diventa Vice Presidente e Amministratore Delegato e la trasforma in holding di partecipazioni industriali. CIR acquista AMF Sasib che poi incorpora. Le attività verranno conferite nel 1981 alla società Sasib che sarà quotata in Borsa due anni più tardi.
CIR sottoscrive un aumento di capitale di Olivetti e ne diventa il principale azionista con Carlo De Benedetti in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato. Olivetti viene adeguatamente ricapitalizzata ed è sottoposta a un importante riassetto economico-finanziario e industriale. Negli anni novanta Olivetti entra nel settore delle telecomunicazioni e in particolare nella telefonia mobile di tecnologia GSM, dando vita a Omnitel, che attiverà il servizio GSM nel 1996. Successivamente la società viene acquisita da Vodafone ed assumerà la denominazione attuale di Vodafone Italia. CIR esce definitivamente dal capitale Olivetti nel 1998.

CIR assume il controllo di Sogefi avviandone l'attività nel settore della componentistica per autoveicoli.
CIR acquisisce il gruppo Buitoni-Perugina (settore alimentare e dolciario).
CIR acquisisce il 40% di Cerus, che nello stesso anno diviene l'azionista di maggioranza relativa della società francese Valeo, operante nel settore componentistica auto. In luglio Cerus viene quotata alla Borsa di Parigi. Successivamente la società acquisisce importanti partecipazioni nei settori della moda e bancario.
Sogefi è quotata in Borsa e all'inizio dell'anno successivo rileva il controllo di Rejna.

CIR crea la holding iberica Cofir che in breve tempo diventa una delle principali società di partecipazioni della Spagna con investimenti prevalentemente in attività turistiche, immobiliari, vinicole e in una importante catena alberghiera. La società viene ceduta nel 1996.
CIR assume un ruolo di rilievo nel gruppo Mondadori che nel 1989 acquisisce il controllo del gruppo Espresso.

Cessione delle attività del gruppo Buitoni al gruppo Nestlè. Fallisce il tentativo di OPA sulla SGB (Société Générale de Belgique). La partecipazione derivante da questa iniziativa viene poi smobilizzata nel 1991 a seguito di un accordo con il gruppo Suez.
Il Gruppo Espresso entra nel settore radiofonico con l'acquisizione del 50% di Radio Deejay. La partecipazione sale all'86% nel 1999.