Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
Nel corso del 2010 si è registrata una graduale ripresa dell’economia internazionale anche se con intensità e velocità differenti nelle varie aree del mondo. Nell'area dell'euro l'economia ha proseguito il trend di recupero in atto dalla seconda metà del 2009, beneficiando delle azioni di sostegno alla domanda interna e soprattutto della crescita dell'export legata alla ripresa globale. La ripresa dell'economia italiana nel 2010, tuttavia, è apparsa più lenta e incerta rispetto a quella di altri grandi paesi europei. In tale contesto di persistente debolezza dell’economia, le società operative del Gruppo hanno comunque invertito la tendenza negativa del 2008- 2009 segnando risultati positivi, soprattutto attraverso il contenimento dei costi; il perdurare della criticità del contesto macroeconomico potrebbe influire negativamente, nel medio periodo, su tutti i settori di attività in cui il Gruppo opera.
Rischi connessi ai risultati del Gruppo
Il Gruppo CIR opera, tra l’altro, nel settore della componentistica per autoveicoli, soggetto a fattori di ciclicità, e nel settore “media” maggiormente sensibile agli andamenti del ciclo economico.
L’ampiezza e la durata dei diversi cicli economici è di difficile previsione. Pertanto, ogni evento macroeconomico, quale un calo significativo di un mercato, la volatilità dei mercati finanziari, un incremento dei prezzi dell’energia la fluttuazione nei prezzi delle materie prime, etc, potrebbe incidere sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Il Gruppo CIR prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e/o obbligazionari. Anche nell’attuale contesto di mercato, il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa.
Il Gruppo investe la liquidità disponibile frazionando gli investimenti su un congruo numero di primarie controparti, essenzialmente bancarie, mantenendo in ogni caso una correlazione tra la vita residua di tali investimenti e le scadenze degli impegni sul lato della provvista. Tuttavia, anche in considerazione della crisi finanziaria in corso, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Una parte rilevante dell’indebitamento finanziario del Gruppo prevede il pagamento di oneri finanziari determinati sulla base di tassi di interesse variabili, prevalentemente legati al tasso Euribor. Un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe, pertanto, determinare un aumento dei costi connessi ai finanziamenti ovvero al rifinanziamento del debito contratto dalle società del Gruppo.
Il Gruppo, al fine di limitare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, fa ricorso a contratti derivati su tassi finalizzati a mantenerli entro un intervallo di valori prestabiliti.
Alcune società del Gruppo, in particolare nel gruppo Sogefi, svolgono la propria attività in Stati europei non aderenti alla c.d. “area Euro” nonché al di fuori del mercato europeo, e - pertanto – operano in valute diverse esponendosi ai relativi rischi derivanti da eventuali fluttuazioni delle valute nei confronti dell’Euro. Il Gruppo, in coerenza con la propria politica di gestione dei rischi, al fine di contenere i rischi di oscillazione dei tassi di cambio pone anche in essere operazioni di copertura di tali rischi.
Nonostante le operazioni di copertura finanziaria attivate dal Gruppo, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi connessi ai rapporti con clienti e fornitori
Nei rapporti con i clienti, il gruppo gestisce il rischio della concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo. Con riguardo al rapporto con i fornitori si evidenzia un approccio differenziato a seconda del settore di riferimento. Il Gruppo Sogefi, in particolare, attua una importante diversificazione conseguita mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo che consente la riduzione del rischio di variazione dei prezzi delle materie prime e di eccessiva dipendenza da fornitori chiave.
Fa eccezione a tale politica il settore Utilities dove, soprattutto nella fase di costruzione degli impianti produttivi, il Gruppo si espone a rischi di tale natura, gestiti attraverso la richiesta di garanzie collaterali fornite da terzi.
Rischi connessi alla competitività nei settori in cui il Gruppo opera
Il Gruppo opera in mercati che godono di oggettive barriere all’entrata di nuovi competitori conseguenti a gap di natura tecnologica e qualitativa, alla necessità di significativi investimenti iniziali ed al fatto di operare in settori regolamentati per i quali sono richieste speciali autorizzazioni delle autorità competenti.
Peraltro, con particolare riferimento ai settori della componentistica per autoveicoli, qualora il gruppo, in futuro, non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi i risultati economici e finanziari potrebbero risentirne negativamente.
Rischi connessi alla politica ambientale
Il Gruppo opera anche in settori fortemente soggetti a molteplici norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale, e tale regolamentazione è spesso oggetto di revisione in senso restrittivo. L’evoluzione di tale normativa ed il rispetto della stessa può comportare il sostenimento di costi elevati nonché potenziali impatti sulla redditività del Gruppo.
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CIR S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo.