SETTORE DEI MEDIA

 

Il gruppo Espresso ha chiuso l’esercizio 2010 con un fatturato consolidato di € 885 milioni in linea rispetto a  € 886,6 milioni del 2009 ed un utile netto consolidato € 50,1 milioni rispetto a € 5,8 milioni nel 2009. Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,1%.

 

Il fatturato del gruppo è così ripartito:

 

(in milioni di euro)

2010

2009

Variazione

 

Valori

%

Valori

%

%

Diffusione

267,9

30,3

274,2

30,9

(2,3)

Pubblicità

528,4

59,7

496,9

56,1

6,3

Opzionali

66,3

7,5

100,6

11,3

(34,0)

Altri ricavi

22,4

2,5

14,9

1,7

n.s.

TOTALE

885,0

100

886,6

100,0

(0,2)

 

L’esercizio 2010 è stato caratterizzato da una ripresa debole dell’economia italiana e dal perdurare dell’incertezza sulle prospettive sia internazionali che nazionali.

In tale contesto, anche gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un’evoluzione moderatamente positiva, crescendo del 3,8% rispetto al 2009, con un andamento disomogeneo nei diversi settori economici, e recuperando solo in misura modesta la contrazione del 15,2% del biennio 2008-2009 (dati Nielsen Media Research).

I mezzi più innovativi hanno registrato la dinamica migliore (+28,8% per la tv satellitare e +20,1% per internet) e, tra i mezzi tradizionali, radio e televisione hanno presentato comunque andamenti positivi (rispettivamente + 7,7% e +4,5%). La stampa, invece, è risultata ancora in calo    (-4,3%), sia sui quotidiani che sui periodici. Per quanto concerne le diffusioni, il quadro globale permane critico: i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a novembre 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5,7% per i quotidiani, del 4% per i settimanali e del 10,3% per i mensili.

 

I ricavi diffusionali, che non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, né per i quotidiani né per i periodici, sono stati pari a € 267,9 milioni rispetto a € 274,2 milioni dell’esercizio precedente (-2,3%). Tutte le principali testate del gruppo hanno mostrato andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento.

La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS ed Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano d’informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori.

L’Espresso registra una diffusione in calo del 2,8% rispetto all’esercizio precedente (ADS a novembre), mentre il mercato ha perso il 3,3%, e mantiene 2,5 milioni di lettori medi settimanali.

Infine, la diffusione dei quotidiani locali mostra una flessione del 3% riconducibile al contesto di crisi economica; il calo risulta comunque significativamente più contenuto del mercato ed i risultati della rilevazione Audipress confermano un numero di lettori medi giornalieri pari ad oltre 3,3 milioni.

 

I ricavi pubblicitari, pari a € 528,4 milioni, hanno registrato una crescita del 6,3% rispetto al 2009.

Internet è il mezzo che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,8%), non solo per l’andamento del settore ma anche per lo sviluppo dei siti del gruppo e della loro utenza. In particolare, si è rafforzato il successo del sito Repubblica.it che, con un numero medio di utenti unici giornalieri pari a 1,6 milioni (+24,2%) ha consolidato la posizione di primo sito italiano di informazione.

La raccolta pubblicitaria sulle radio del gruppo è cresciuta dell’8,4%, sostenuta sia dalla ripresa del mercato specifico (+7,7%), che dai buoni risultati delle emittenti del gruppo, che vedono confermata la leadership di Radio Deejay e il buon esito degli interventi operati sul palinsesto di Radio Capital.

 

I ricavi dei prodotti opzionali sono ammontati a € 66,3 milioni, in calo del 34% rispetto al 2009. In un contesto di mercato in forte contrazione, il gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, ottenendo comunque un’elevata redditività, in linea con quella degli esercizi precedenti.

 

Nel corso dell’ultimo biennio è stato realizzato un piano di riorganizzazione aziendale avente l’obiettivo di ottenere a regime (nel 2011) risparmi per € 140 milioni, pari al 17% dei costi sostenuti nel 2008. Nel 2010 l’obiettivo di risparmi è stato già interamente conseguito, senza ridurre il perimetro ed il portafoglio prodotti del gruppo e senza penalizzarne in alcun modo la qualità.

 

Il margine operativo lordo consolidato è pari a € 147,2 milioni, in aumento del 38% rispetto ai € 106,7 milioni del 2009.

 

Il risultato operativo consolidato è pari a € 109,1 milioni in aumento del 70,6% rispetto ai € 63,9 milioni del 2009, con una redditività in forte progressione rispetto al biennio precedente. Tutte le principali attività del gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi, per i quotidiani, alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e, per radio ed internet, al significativo incremento dei ricavi.

La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore importante miglioramento, passando da un indebitamento di € 208,2 milioni a fine 2009 a € 135 milioni del 31 dicembre 2010, con un avanzo finanziario di € 73,2 milioni.

 

Il patrimonio netto consolidato è passato da € 485,6 milioni al 31 dicembre 2009 a € 539,4 milioni al 31 dicembre 2010.

 

L'organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine dicembre a 2.789 dipendenti, con una riduzione di 327 rispetto a 3.116 al 31 dicembre 2009. Nell’ultimo triennio l’organico del gruppo è sceso di 662 unità, pari a circa il 20%. 

 

Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Gruppo Editoriale L’Espresso, riunitosi l’8 marzo 2011, ha proposto di distribuire per l’esercizio 2010 un dividendo unitario di € 0,074 (nessun dividendo nel precedente esercizio).

 

La situazione di debole crescita dell’economia e di scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche, che ha caratterizzato l’esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011. Alla luce di ciò, si prevede che l’esercizio riproponga le stesse dinamiche registrate dal settore editoriale nel corso del 2010.

Per quanto concerne le diffusioni, la tendenza strutturale all’erosione sperimentata negli ultimi anni pare proseguire, anche se mitigata dal rinnovato interesse per la stampa in questo particolare momento e per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, le tendenze osservate nel primo bimestre sembrano confermare un andamento moderatamente positivo.

In questo contesto, il gruppo sta continuando ad operare per contrastare le tendenze non favorevoli del settore di riferimento mediante interventi di miglioramento dei prodotti tradizionali, lo sviluppo dell’area digitale, la buona dinamica della concessionaria e la costante attenzione al contenimento dei costi.

Quanto precede, unitamente alle azioni di contenimento dei costi previste, dovrebbe consentire al gruppo, in assenza di evoluzioni del contesto marcatamente diverse da quelle ipotizzate, di conseguire un andamento positivo sia del fatturato che del risultato.