Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l’attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l’equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all’equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
L’ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l’attività è disponibile per l’uso.
In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore durevoli. Sono considerate immobilizzazioni immateriali a vita indefinita essenzialmente le testate e le frequenze del gruppo Espresso.
Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l’uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all’anno l’impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro.
I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell’attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l’attività possa essere resa disponibile per l’uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test.
I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l’eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene.
Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
Avviamento
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d’acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L’eventuale differenza negativa (“avviamento negativo”) è invece rilevata a conto economico al momento dell’acquisizione.
Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L’avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l’IFRS 3 - Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004; di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
In relazione alle operazioni di acquisizione/cessione di quote in imprese già controllate, ivi incluse operazioni straordinarie che comportano la variazione delle interessenze nel capitale delle società controllate, l’IFRS 3 non trova applicazione in quanto disciplina solo transazioni che comportano l’acquisizione del controllo da parte dell’entità acquirente sulle attività aziendali dell’impresa acquisita; conseguentemente, acquisizioni di ulteriori quote di partecipazione dopo aver ottenuto il controllo dell’impresa acquisita non sono specificamente disciplinate dai principi IAS/IFRS.
In assenza di un Principio o di una Interpretazione specifica in materia e facendo riferimento alle disposizioni contenute nello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), il Gruppo ha ritenuto di applicare i trattamenti contabili di seguito riportati, individuando due tipologie di operazioni:
- acquisizioni/cessioni di quote di imprese già controllate: in applicazione alla teoria della parent company (cd. Parent entity extension method) che considera gli azionisti di minoranza come terzi, il Gruppo:
- in caso di acquisizioni corrisponde agli azionisti terzi un corrispettivo in denaro o in nuove azioni determinando pertanto la contestuale eliminazione delle relative quote di minoranza e l'iscrizione di un avviamento pari alla differenza fra il costo d'acquisto e il valore di carico delle attività e passività acquisite;
- in caso di cessione la differenza fra il valore di cessione e il corrispondente valore di carico nel bilancio consolidato è iscritto a conto economico;
- trasferimenti infragruppo di quote di imprese controllate che determinano una variazione della quota di possesso: le quote trasferite rimangono iscritte al costo storico e l'utile o la perdita emergente dal trasferimento è integralmente stornata. Gli interessi degli azionisti terzi, che non partecipano direttamente alla transazione, sono rettificati per riflettere la variazione nella rispettiva quota di patrimonio netto con un corrispondente effetto opposto sul patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo senza l'iscrizione di alcun avviamento e senza peraltro produrre nessun effetto sul risultato e sul patrimonio netto totale.