GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: INFORMAZIONI INTEGRATIVE (IFRS 7)

 

Il Gruppo CIR opera in differenti settori dell’industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le proprie attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.

Al fine di minimizzare i rischi il Gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura.

La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione di CIR e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003.

 

Rischio di mercato

Rischio di cambio (foreign currency risk)

Il Gruppo, operando a livello internazionale, nonchè acquistando materie prime denominate principalmente in USD, è soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Peraltro il Gruppo produce e vende principalmente nell’area dell’Euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Rupia indiana.

Il Gruppo utilizza contratti forward al fine di ridurre il rischio di oscillazione del cambio EUR/USD. Inoltre, come accennato nel paragrafo relativo al Rischio di prezzo, in alcuni casi copre direttamente le formule di acquisto e vendita, il cui prezzo dipende anche dal cambio EUR/USD. Fissando le formule in Euro, risulta indirettamente coperto anche il rischio cambio.

Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva, si evidenzia come questa tipologia di rischio è limitata in quanto le società operano in valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all’estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente.

Al fine di mostrare i potenziali effetti in bilancio dell’esposizione al rischio di cambio, è stata predisposta una sensitivity analysis. Le analisi sono state effettuate sulla base di ipotesi di shift del tasso di cambio.

A fini comparativi, sono riportati anche i risultati dell’analisi al 31 dicembre 2009.

 

Sensitivity Analisys cambio EUR/USD

31.12.2010

31.12.2009

Shift del tasso di cambio EUR/USD

-5%

+5%

-5%

+5%

Variazione a Conto Economico (EUR/migliaia)

13.712

(13.081)

7.306

(6.970)

Variazione a Patrimonio Netto (EUR/migliaia)

13.712

(13.081)

(5.787)

5.234

 

Rischio di prezzo (price risk)

Il Gruppo è esposto per il tramite dell’attività effettuata nel settore utilities dal gruppo Sorgenia, al rischio di variazione dei prezzi delle commodity energetiche a fronte dell’acquisto di combustibili per le centrali elettriche e della compravendita di gas e di energia elettrica (laddove i contratti prevedano specifiche indicizzazioni a panieri di combustibili). Inoltre, essendo la quasi totalità delle commodity in questione prezzate in dollari USA (USD), il Gruppo si trova esposto anche alle variazioni del tasso di cambio EUR/USD.

Sorgenia effettua un monitoraggio continuativo di queste esposizioni attraverso la scomposizione delle formule contrattuali sui fattori di rischio sottostanti gestendo tali esposizioni secondo un processo articolato in due fasi successive.

In primo luogo partecipando alla negoziazione dei contratti di acquisto di gas e elettricità e alla definizione delle politiche di pricing. Il controllo dei prezzi sia dal lato acquisto che dal lato vendita consente al Gruppo di garantire un elevato grado di natural hedging, minimizzando l’impatto sui margini dei fattori di incertezza sopra citati non solo a livello di linee di business, ma a livello consolidato di portafoglio.

In secondo luogo, monitorando le esposizioni nette residue risultanti a valle dell’attività precedentemente descritta.

Sorgenia provvede a negoziare strumenti derivati con primari istituti finanziari in modo da minimizzare il rischio di controparte. Gli strumenti derivati in questione sono negoziati over the counter (OTC), direttamente con le controparti, e sono costituiti solitamente da swap fisso contro variabile, o viceversa per quanto riguarda le operazioni di copertura del rischio prezzo commodity, e da outright forward per la copertura del rischio cambio.

Dal 2008, in ragione della maggiore liquidità raggiunta dai mercati dei derivati, al fine di ridurre per quanto possibile il basis risk associato alle coperture, il gruppo ha cominciato a negoziare con le controparti finanziarie anche contratti il cui sottostante è l’intera formula di acquisto o vendita di gas naturale o energia elettrica. Tali coperture consentono di eliminare la variabilità dei costi e dei ricavi dovuta alla componente di rischio commodity e alla componente di rischio di cambio mediante la negoziazione di un solo contratto.

A partire dall’esercizio in corso i contratti derivati su commodity, essendo di fatto negoziati esclusivamente per fini di copertura, vengono gestiti secondo le regole dell’hedge accounting ai sensi dello IAS 39; di conseguenza, gli effetti reddituali delle variazioni del loro fair value sono contabilizzati direttamente in una apposita riserva di patrimonio netto (Cash Flow Hedge Reserve). Qualora il test di efficacia dovesse evidenziare una posizione di inefficacia della copertura, la stessa viene direttamente iscritta a conto economico.

Il fair value dei contratti derivati è calcolato utilizzando i prezzi forward di mercato alla data di riferimento del bilancio, qualora le commodity sottostanti siano negoziate in mercati caratterizzati da una struttura a termine dei prezzi. In caso contrario il fair value è calcolato tramite modelli interni basati su dati e informazioni, comunque osservabili sul mercato, forniti da fonti terze riconosciute e affidabili.

In merito alla classificazione di gerarchia introdotta dal recente Amendment all’IFRS 7 che si basa su tre livelli a seconda del metodo e degli input mediante il quale è determinato il fair value, si precisa che gli strumenti finanziari utilizzati nell’ambito del rischio commodity rientrano nel livello 2 della fair value hierarchy.

Le tecniche di valutazione relative ai derivati in essere alla fine dell’esercizio non sono variate rispetto a quelle adottate nell’esercizio precedente.

Per quanto riguarda le commodity, la scadenza dei relativi contratti è generalmente inferiore a 18 mesi.

Al 31 dicembre non risultano aperte posizioni in derivati su combustibili liquidi; il fair value per questa tipologia di strumenti è dunque nullo.

Risultano invece aperte posizioni in derivati su formule di prezzo con scadenza nel 2011 e nel 2012.

Al fine di valutare l’esposizione del gruppo al rischio di variazioni dei prezzi delle commodity e delle formule di prezzo del gas e dell’energia elettrica, è stata predisposta una sensivity analysis basata sulla rivalutazione dei fair value dei contratti derivanti in essere al 31 dicembre 2010 in ipotesi di shift dei prezzi delle commodity.

Al fine di rivalutare tali strumenti finanziari e di quantificare l’effetto in bilancio degli shift delle curve dei prezzi dei combustibili liquidi garantendo il maggior grado possibile di accuratezza delle valutazioni, ci si è basati sugli stessi modelli finanziari utilizzati per produrre il reporting al management finalizzato al monitoraggio costante delle esposizioni.

 

Di seguito si riporta la tabella di analisi di sensitività relativa alle commodity:

 

(importi in migliaia di euro)

31.12.2010

31.12.2009

Variazioni

-5%

+5%

-5%

+5%

Effetto a conto economico

(1.228)

1.228

(5.660)

5.988

Variazioni a Patrimonio netto

(7.207)

7.207

(5.660)

5.988

 

La maggior esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodity, comunque bilanciata sul lato fisico dagli acquisti e dalle vendite di combustibili sui mercati spot, è dovuta alla copertura, mediante contratti finanziari dell’esposizione al rischio relativa ad un orizzonte temporale maggiore ed al maggior numero di contratti aperti al 31 dicembre 2010 rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente; in tale data, infatti, tutte le posizioni risultavano chiuse.

Come per l’esercizio 2009, anche nel 2010 il gruppo Sorgenia ha minimizzato la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodity derivante da strumenti finanziari, grazie ad una maggiore possibilità di definizione di formule di vendita coerenti con le formule di approvvigionamento e grazie alla definizione di strategie di hedging realizzate mediante la negoziazione di contratti finanziari.

I contratti derivati relativi a commodity sono di fatto stipulati con finalità esclusiva hedging, pertanto le variazioni dei risultati delle posizioni in derivati su commodity sono compensate da variazioni dei risultati delle posizioni fisiche sottostanti, con impatto a Conto Economico ridotto essenzialmente al basis risk per tutti i casi in cui vi sia discrepanza tra le commodity oggetto dei contratti fisici sottostanti e le commodity liquide e scambiate sui mercati, regolamentati e OTC, oggetto degli strumenti derivati.

Nel corso del 2010 il gruppo Sorgenia è riuscito a ridurre anche questa componente residuale di rischio grazie alla maggiore capacità di negoziare con le proprie controparti finanziarie sia coperture delle formule, sia delle commodity meno liquide dalle quali dipendono direttamente i valori dei contratti fisici sottostanti.

Il gruppo Sorgenia svolge a partire dall’anno in corso inoltre attività di trading speculativo. Quest’ultima viene segregata in un apposito portafoglio e le operazioni svolte hanno riguardato il mercato power, delle commodities e dei cambi. Questo portafoglio, monitorato giornalmente da un’apposita funzione aziendale , dispone di limiti stringenti sulla rischiosità (calcolata attraverso il VAR) e sul profitto (calcolata grazie ad un limite di stop loss sul P&L).

Nel 2010 è iniziata l’operatività dell’area ed il limite di VAR giornaliero al 95%. La percentuale media di utilizzo del limite sul VAR giornaliero è stata del 58%, chiudendo al 31 dicembre con un valore pari a circa € 88.000, mentre il limite stop loss non è mai entrato in azione.

Al fine di calcolare una misura affidabile di VaR, il Risk Management di Sorgenia S.p.A. ha sviluppato una metodologia mista parametrico-simulativa sulla base della quale sono generati scenari di prezzo coerenti con i parametri che descrivono le osservazioni storiche. Il Value at Risk è giornaliero con un livello d confidenza del 95%. Il valore del VaR è funzione delle distribuzioni statistiche dei prezzi e dei rendimenti dei fattori di mercato, oltre che dalle correlazioni seriali dei diversi prodotti e mercati.

 

Rischio di credito

Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All’interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito.

Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un’appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l’esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.

Il rischio credito si presenta differenziato a secondo del settore di attività a cui si fa riferimento. In particolare nel settore energia la valutazione dell’esposizione al rischio di credito avviene attraverso processi interni ed avvalendosi dell’ausilio di società esperte del settore sia nella valutazione e affidamento sia nella fase di gestione dell’eventuale insoluto. La numerosità e la segmentazione della clientela rendono non rilevante l’esposizione al rischio di concentrazione del credito.

Con riferimento al settore “Componentistica per autoveicoli” non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi  di “Original Equipment” e “After market” con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d’acquisto.

Il settore “Media” non presenta aree di rischio per crediti commerciali di particolare rilievo e comunque il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita dei prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.

Il settore della sanità non presenta concentrazioni di rischio di credito essendo l’esposizione creditoria suddivisa su un largo numero di clienti e controparti soprattutto per il settore delle residenze sanitarie per anziani; il settore ospedaliero per contro evidenzia una concentrazione del rischio superiore in quanto la controparte più rilevante è costituita dalle ASL.

Il Gruppo CIR inoltre ha intrapreso dal 2006 un’attività di acquisizione e gestione di crediti non performing ed attua procedure di valutazione per la determinazione del fair value dei portafogli.

Nelle pagine seguenti è riportata una tabella di analisi del rischio credito e la movimentazione del fondo svalutazione crediti.

 

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito.

Il Gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie.

Le società che presiedono i quattro più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente  il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo CIR segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I Gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.

Nelle pagine seguenti è riportata una tabella di analisi del rischio liquidità per i gruppi operativi.

 

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un’attività o passività finanziaria.

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse.

Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti di IRS per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento.

 

Sensitivity analysis

La variazione in aumento o in diminuzione di un punto percentuale “Parallel shift” sulla curva Euribor 3 mesi relativa alle attività e passività a tasso variabile del Gruppo evidenzia i seguenti effetti:

 

(importi in migliaia di euro)

31.12.2010

31.12.2009

Variazioni

-1%

+1%

-1%

+1%

Variazione a Conto Economico

(9.780)

7.936

1.656

(5.485)

Variazione a Patrimonio Netto

(34.379)

35.836

(13.941)

20.128

 

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value.

 

Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come:

-           fair value hedge (copertura del valore di mercato) se sono soggette a rischio di variazione nel valore di mercato dell’attività o della passività sottostante;

-           cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari) se vengono poste in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti o da un’attività o passività esistente, o da una operazione futura.

-           hedge of a net investment in a foreign operation (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) se vengono poste in essere a fronte del rischio cambi connesso alla conversione del patrimonio di controllate con valuta funzionale diversa da quella del Gruppo.

 

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dell’elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’eventuale parte “non efficace”.

 

Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’eventuale parte “non efficace”.

Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione (hedge accounting), sono accompagnati da una relazione di efficacia (hedging relationship) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto.

Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l’eventuale parte non efficace è imputata a conto economico. Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata “quasi completamente” dalla variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l’80% ed il 125%.

 

Al 31 dicembre 2010 in particolare, il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale:

(a)    copertura interessi:

        copertura interessi su prestito obbligazionario (€ 148 milioni) CIR International da fisso a variabile con scadenza 2011;

        copertura interessi su prestito obbligazionario (valore nozionale € 50 milioni) Gruppo Editoriale L’Espresso da fisso a variabile;

        copertura per finanziamenti bancari Sogefi, valore nozionale € 85 milioni con scadenza 2011 (€ 5 milioni) con scadenza 2012 (€ 30 milioni) con scadenza 2013 (€ 50 milioni);

        copertura per finanziamenti bancari gruppo Sorgenia, valore nozionale € 1.578,7 milioni;

        copertura per finanziamenti bancari gruppo Kos, valore nozionale € 122,5 milioni;

(b)   copertura cambi:

        vendite a termine per un valore totale di USD 112 milioni a copertura investimenti in “hedge fund”;

        vendita a termine di USD 7,2 milioni ed acquisto di Euro con scadenza 2011;

        acquisto a termine di € 2,5 milioni contro Sterline inglesi con scadenza 2011;

        acquisto a termine di € 2,3 milioni contro BRL con scadenza 2011;

        acquisto a termine di USD 1,9 milioni contro ARP con scadenza 2011;

 

Parametri patrimoniali

Il management modula l’utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale, di CIR e holding finanziarie, misurando l’incidenza delle fonti di finanziamento sull’attività di investimento.

Il leverage è calcolato come rapporto tra l’indebitamento finanziario netto (rappresentato dai prestiti obbligazionari emessi al netto delle disponibilità liquide e degli investimenti in strumenti finanziari ritenuti liquidi, secondo parametri concordati con l’agenzia di rating) ed il totale delle attività di investimento valutate al fair value (composte dagli investimenti in partecipazioni e dalla parte residuale degli investimenti in strumenti finanziari).

L’obbiettivo del management è di mantenere una struttura finanziaria solida e flessibile tale da mantenere tale rapporto, ad oggi dell’8%, non superiore al 30%.

 

Clausole contrattuali dei debiti finanziari

Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenants economico-finanziari, la possibilità delle banche finanziatrici di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenants stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.

Al 31 dicembre 2010 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.

 

Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenants relativi alle posizioni debitorie delle sub-holding operative esistenti alla fine dell’esercizio.

 

Gruppo Sogefi

Sogefi S.p.A., capogruppo della sub-holding del Gruppo operativa nel settore automotive, si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:

-      prestito sindacato di € 160 milioni: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’EBITDA consolidato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA e interessi finanziari netti non inferiore a 4;

-      prestito di € 100 milioni: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’EBITDA consolidato minore di 4;

-      prestito di € 50 milioni: rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato minore di 3,5;

-      prestito di € 40 milioni Banca Europea degli Investimenti (BEI); rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’EBITDA consolidato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

-      Per tutte le linee di finanziamento sopraindicate ai fini del calcolo dell’EBITDA sono esclusi gli oneri e i ricavi derivanti dalla gestione non ordinaria.

 

Gruppo Sorgenia

Il gruppo Sorgenia per il tramite di alcune delle controllate si è impegnato in relazione ai finanziamenti per la costruzione delle centrali a rispettare "covenants" che prevedono che il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto consolidato e la somma di debiti finanziari più patrimonio netto (Gearing Ratio) rimanga compreso tra il 64% e l’80% a seconda dei finanziamenti e che il cash flow operativo al netto delle tasse durante il periodo di costruzione delle centrali sia maggiore di 1,05 volte gli esborsi previsti per il rimborso delle quote capitali e degli interessi periodo previsti dal piano di ammortamento (Debt Service Coverage Ratio).

Tali impegni sono stati assunti su un ammontare complessivo di linea di credito concesse pari a circa € 1.250 milioni.

Di seguito si riporta la situazione dei covenants relativi alle posizioni debitorie del gruppo Kos detenuti alla fine dell’esercizio:

 

Gruppo KOS

Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:

-      linee di credito revolving di complessivi € 33 milioni ottenute dalla Capogruppo KOS: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato minore di 2,5;

-      finanziamento in pool di complessivi circa € 30 milioni ottenuto da Residenze Anni Azzurri S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 3,8 e rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato minore di 2,2;

-      finanziamento in pool di complessivi circa € 34 milioni ottenuto da Istituto di Riabilitazione Santo Stefano S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 6,8 e rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato minore di 1,6 ed un Debt Service Coverage Ratio maggiore di 0,8;

-      finanziamento per circa € 0,3 milioni ottenuto da Redancia S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 3,0 e rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato minore di 2,1 ed un Debt Service Coverage Ratio maggiore di 1,05.

 

Valutazione delle attività e passività finanziarie e gerarchia del fair value

Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:

In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro-lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti si è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili.

Nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l’ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.

 

A partire dai bilanci al 31 dicembre 2009 la società deve indicare se i fair value sono determinati, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo (“Livello 1”) o sono stimati utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato (“Livello 2”) oppure da tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del manage-ment (“Livello3”).

 


La tabella che segue riporta la suddivisione delle attività e passività finanziarie valutate al fair value:

Voci di bilancio

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale a

(in migliaia di euro)

 

 

 

bilancio

ATTIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

Attività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita patrimonio netto)

 

 

 

 

- Altre partecipazioni (voce 7.e.)

--

--

--

--

- Altri crediti (voce 7.f.)

--

9.954

--

9.954

- Titoli dell’attivo non corrente (voce 7.g.)

--

74.955

25.667

100.622

Attività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita conto economico)

 

 

 

 

- Altre partecipazioni (voce 7.e.)

--

--

--

--

- Titoli dell’attivo non corrente (voce 7.g.)

150

--

--

150

ATTIVO CORRENTE

 

 

 

 

Attività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita conto economico)

 

 

 

 

Crediti finanziari (voce 8.d.)

 

 

 

 

- derivati

--

11.941

--

11.941

Titoli dell’attivo corrente (voce 8.f.)

 

 

 

 

- Partecipazioni

15.759

--

--

15.759

- Titoli di stato italiani o similari

10.233

--

--

10.233

- Fondi di investimento ed assimilati

14.025

19.339

--

33.364

- Obbligazioni

60.675

--

--

60.675

- Certificati di deposito e titoli diversi

17

96.504

--

96.521

Totale Titoli dell’attivo corrente (voce 8.f.)

100.709

115.843

--

216.552

Attività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita patrimonio netto)

 

 

 

 

Crediti finanziari (voce 8.d.)

 

 

 

 

- derivati

--

386.574

--

386.574

Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.)

 

 

 

 

- Partecipazioni

--

--

--

--

- Titoli di stato italiani o similari

60.197

--

--

60.197

- Fondi di investimento ed assimilati

--

84.047

--

84.047

- Obbligazioni

--

--

--

--

- Certificati di deposito e titoli diversi

--

--

--

--

Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.)

60.197

84.047

--

144.244

PASSIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

Passività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita patrimonio netto)

 

 

 

 

Altri debiti finanziari (voce 10.b.)

 

 

 

 

- derivati

--

(7.707)

--

(7.707)

Passività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita conto economico)

 

 

 

 

Altri debiti finanziari (voce 10.b.)

 

 

 

 

- derivati

--

(1.318)

--

(1.318)

PASSIVO CORRENTE

 

 

 

 

Passività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita patrimonio netto)

 

 

 

 

Altri debiti finanziari (voce 10.b.)

 

 

 

 

- derivati

--

(373.755)

--

(373.755)

Passività finanziarie

 

 

 

 

(valutate al fair value con contropartita conto economico

 

 

 

 

Altri debiti finanziari (voce 11b.)

 

 

 

 

- derivati

--

(5.558)

--

(5.558)

 

Nel corso dell’esercizio 2010 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di gerarchia del fair value. Per quanto riguarda le attività finanziarie classificate come livello 3 si tratta di investimenti di venture capital, la cui valutazione è basata anche su dati di mercato non osservabili, detenuti dal Gruppo per il tramite di CIR Ventures, relativamente ad investimenti in società operative nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione (per un importo complessivo pari a circa € 11,2 milioni), e Noventi Ventures, relativamente ad investimenti in società operative nel settore delle tecnologie innovative nella generazione e nell’efficienza energetica (per un importo complessivo pari a circa € 14,4 milioni).

 

Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value (livello 3)

 

 

ATTIVITÀ FINANZIARIE

 

Detenute per

la negoziazione

Valutate al

fair value

Disponibili per

la vendita

Di copertura

 

Esistenze iniziali

--

--

20.803

--

Aumenti

 

 

 

 

- Acquisti

--

--

--

--

- Profitti imputati a:

 

 

 

 

  Conto Economico

--

--

--

--

  - di cui plusvalenze

--

--

--

--

  Patrimonio netto

--

--

4.689

--

  Trasferimenti da altri livelli

--

--

--

--

  Altre variazioni in aumento

--

--

785

--

Diminuzioni

 

 

 

 

- Vendite

--

--

--

--

- Rimborsi

 

 

--

 

- Perdite imputate a:

--

--

--

--

  Conto Economico

--

--

--

--

  - di cui minusvalenze

--

--

--

--

  Patrimonio netto

--

--

(610)

--

  Trasferimenti da altri livelli

--

--

--

--

  Altre variazioni in diminuzione

--

--

--

--

Rimanenze finali

--

--

25.667

--

 


CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

ESERCIZIO 2010

 

(in migliaia di euro)

 

 

Voci di

bilancio

 

 

 

Valore

a bilancio

 

 

 

Attività al FV

rilevato a CE

designate come

tali alla rilevazione

iniziale

Attività al FV

rilevato a CE

classificate come

detenute per la

negoziazione

Finanziamenti

e crediti

 

 

 

Investimenti

posseduti

fino a

scadenza

 

Attività

disponibili

per la vendita

 

 

Passività al FV

rilevato a CE

designate come

tali alla rilevazione

iniziale

Passività al FV

rilevato a CE

classificate come

detenute per la

negoziazione

Passività al

costo

ammortizzato

 

 

Fair value

 

 

 

 

Effetto

a conto

economico

 

 

Effetto

a patrimonio

netto

 

 

ATTIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni

7.e

5.041

--

--

968

--

4.073

--

--

--

5.041

16

--

Altri crediti (*)

7.f

157.453

--

--

157.453

--

--

--

--

--

157.453

11.707

--

Titoli

7.g

100.772

--

--

--

150

100.622

--

--

--

100.772

23.456

7.732

ATTIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.137.448

--

--

1.137.448

--

--

--

--

--

1.137.448

(59.747)

--

Altri crediti (**)

8.c

63.506

--

--

63.506

--

--

--

--

--

63.506

--

--

Crediti finanziari

8.d

399.064

397.247

--

1.817

--

--

--

--

--

399.064

4.422

 

Titoli

8.e

216.552

216.535

 

--

--

17

--

--

--

216.552

7.543

--

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

144.244

--

--

--

--

144.244

--

--

--

144.244

3.917

1.211

Disponibilità liquide

8.g

593.081

--

--

593.081

--

--

--

--

--

593.081

3.981

--

PASSIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presiti obbligazionari

10.a

(547.455)

--

--

--

--

--

--

--

(547.455)

(504.729)

(28.095)

--

Altri debiti finanziari

10.b

(2.171.116)

--

--

--

--

--

--

--

(2.171.116)

(2.126.270)

(60.685)

(2.426)

Debiti commerciali

 

(422)

--

--

--

--

--

--

--

(422)

(422)

--

 

PASSIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banche c/c passivi

 

(173.671)

--

--

--

--

--

--

--

(173.671)

(173.671)

(5.694)

--

Prestiti obbligazionari

11.a

(157.978)

--

--

--

--

--

--

--

(157.978)

(157.978)

(9.692)

--

Altri debiti finanziari

11.b

(469.494)

--

--

--

--

--

(373.315)

--

(96.179)

(459.429)

(4.337)

218

Debiti commerciali

11.c

(863.344)

--

--

--

--

--

--

--

(863.344)

(863.344)

(32)

--

 

(*)   Non inclusi € 21.629 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 114.154 migliaia relativi a crediti tributari

 


CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

ESERCIZIO 2009

 

(in migliaia di euro)

 

 

Voci di

bilancio 

Valore

a bilancio

 

 

 

Attività al FV

rilevato a CE

designate come

tali alla rilevazione

iniziale

Attività al FV

rilevato a CE

classificate come

detenute per la

negoziazione

Finanziamenti

e crediti

 

 

 

Investimenti

posseduti

fino a

scadenza

 

Attività

disponibili

per la vendita

 

 

Passività al FV

rilevato a CE

designate come

tali alla rilevazione

iniziale

Passività al FV

rilevato a CE

classificate come

detenute per la

negoziazione

Passività al

costo

ammortizzato

 

 

Fair value

 

 

 

 

Effetto

a conto

economico

 

 

Effetto

a patrimonio

netto  

ATTIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni

7.e

9.629

--

--

1.091

10

8.528

--

--

--

9.629

85

--

Altri crediti (*)

7.f

193.469

--

--

193.469

--

--

--

--

--

193.469

15.128

--

Titoli

7.g

83.051

--

--

--

10.914

72.137

--

--

--

83.051

(6.859)

555

ATTIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.042.030

--

--

1.042.030

--

--

--

--

--

1.042.030

31.256

--

Altri crediti (**)

8.c

61.077

--

--

61.077

--

--

--

--

--

61.077

4.180

--

Crediti finanziari

8.d

27.229

1.503

--

25.726

--

--

--

--

--

27.229

4.145

1.085

Titoli

8.e

278.548

278.548

 

--

--

--

--

--

--

278.548

45.757

--

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

104.967

--

--

--

--

104.967

--

--

--

104.967

44.864

(23.527)

Disponibilità liquide

8.g

549.321

--

--

549.321

--

--

--

--

--

549.321

5.732

--

PASSIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presiti obbligazionari

10.a

(718.262)

--

--

--

--

--

--

--

(718.262)

(638.703)

(28.786)

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.843.359)

--

--

--

--

--

--

--

(1.843.359)

(1.936.011)

(38.404)

(3.720)

Debiti commerciali

 

(703)

--

--

--

--

--

--

--

(703)

(703)

--

 

PASSIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banche c/c passivi

 

(66.290)

--

--

--

--

--

--

--

(66.290)

(66.290)

(4.134)

--

Prestiti obbligazionari

11.a

(731)

--

--

--

--

--

--

--

(731)

(731)

(14.396)

--

Altri debiti finanziari

11.b

(132.499)

--

--

--

--

--

(4.768)

--

(127.731)

(168.285)

(9.628)

 

Debiti commerciali

11.c

(836.587)

--

--

--

--

--

--

--

(836.587)

(836.587)

(5.187)

--

 

 

(*)   Non inclusi € 14.430 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 139.550 migliaia relativi a crediti tributari

 


CLASSI DI RISCHIO - ESERCIZIO 2010

(in migliaia di euro)

 

Voci di

Valore

Rischio

Rischio

Rischio

Rischio

 

bilancio

a bilancio

liquidità

tasso

cambio

credito

ATTIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni

7.e

5.041

--

--

--

5.041

Altri crediti (*)

7.f

157.453

--

--

--

157.453

Titoli

7.g

100.772

--

--

--

100.772

ATTIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.137.448

--

--

--

1.137.448

Altri crediti (**)

8.c

63.506

--

--

--

63.506

Crediti finanziari

8.d

399.064

--

--

--

399.064

Titoli

8.e

216.552

--

--

--

216.552

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

144.244

--

--

--

144.244

Disponibilità liquide

8.g

593.081

--

593.081

--

--

PASSIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Presiti obbligazionari

10.a

(547.455)

(547.455)

--

--

--

Altri debiti finanziari

10.b

(2.171.116)

(2.171.116)

--

--

--

Debiti commerciali

 

(422)

(422)

--

--

--

PASSIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Banche c/c passivi

 

(173.671)

(173.671)

--

--

--

Prestiti obbligazionari

11.a

(157.978)

(157.978)

 

 

 

Altri debiti finanziari

11.b

(469.494)

(469.494)

--

--

--

Debiti commerciali

11.c

(863.344)

(863.344)

--

--

--

(*)   Non inclusi € 21.629 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 114.154 migliaia relativi a crediti tributari

 

CLASSI DI RISCHIO - ESERCIZIO 2009

(in migliaia di euro)

 

Voci di

Valore

Rischio

Rischio

Rischio

Rischio

 

bilancio

a bilancio

liquidità

tasso

cambio

credito

ATTIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni

7.e

9.629

--

--

--

9.629

Altri crediti (*)

7.f

193.469

--

--

--

193.469

Titoli

7.g

83.051

--

--

--

83.051

ATTIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.042.030

--

--

--

1.042.030

Altri crediti (**)

8.c

61.077

--

--

--

61.077

Crediti finanziari

8.d

27.229

--

--

--

27.229

Titoli

8.e

278.548

--

--

--

278.548

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

104.967

--

--

--

104.967

Disponibilità liquide

8.g

549.321

--

549.321

--

--

PASSIVO NON CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Presiti obbligazionari

10.a

(718.262)

(718.262)

--

--

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.843.359)

(1.843.359)

--

--

--

Debiti commerciali

 

(703)

(703)

--

--

--

PASSIVO CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Banche c/c passivi

 

(66.290)

(66.290)

--

--

--

Prestiti obbligazionari

11.a

(731)

(731)

 

 

 

Altri debiti finanziari

11.b

(132.499)

(132.499)

--

--

--

Debiti commerciali

11.c

(836.587)

(836.587)

--

--

--

(*)   Non inclusi € 14.430 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 139.550 migliaia relativi a crediti tributari


RISCHIO CREDITO

 

(in migliaia di euro)

Situazione al 31 dicembre 2010

 

Voci di

Totale

A scadere

Scaduto da >

0 - 30 gg

30 - 60 gg

60 - 90 gg

oltre 90

Scaduto

Svalutazioni

bilancio

credito

 

 

 

 

 

 

negoziato

 

Altri crediti (attivo non corrente) (*)

7.f

157.453

17.338

140.115

--

--

--

140.115

--

 

Credito lordo

 

 

 

324.192

184.077

140.115

--

--

--

140.115

--

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(166.739)

(166.739)

--

--

--

--

--

--

(14.200)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.137.448

654.808

482.640

93.300

30.429

21.975

323.901

13.035

 

Credito lordo

 

 

 

1.269.622

667.130

602.492

111.269

36.639

27.124

414.425

13.035

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(132.174)

(12.322)

(119.852)

(17.969)

(6.210)

(5.149)

(90.524)

--

(45.129)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri crediti (attivo corrente) (**)

8.c

63.506

39.864

23.642

16

--

--

23.626

--

 

Credito lordo

 

 

 

63.923

40.281

23.642

16

--

--

23.626

--

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(417)

(417)

--

--

--

--

--

--

--

Totale

 

 

 

 

1.358.407

712.010

646.397

93.316

30.429

21.975

487.642

13.035

(59.329)

(*)   Non inclusi € 21.629 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 114.154 migliaia relativi a crediti tributari

 

(in migliaia di euro)

Situazione al 31 dicembre 2009

 

Voci di

Totale

A scadere

Scaduto da >

0 - 30 gg

30 - 60 gg

60 - 90 gg

oltre 90

Scaduto

Svalutazioni

bilancio

credito

 

 

 

 

 

 

negoziato

 

Altri crediti (attivo non corrente) (*)

7.f

193.469

61.462

132.007

--

--

--

132.007

--

 

Credito lordo

 

 

 

346.008

214.001

132.007

--

--

--

132.007

--

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(152.539)

(152.539)

--

--

--

--

--

--

(26.392)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

8.b

1.042.030

706.937

335.093

87.502

29.939

29.604

188.048

--

 

Credito lordo

 

 

 

1.141.116

716.573

424.543

89.708

32.303

31.754

270.778

--

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(99.086)

(9.636)

(89.450)

(2.206)

(2.364)

(2.150)

(82.730)

--

(37.717)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri crediti (attivo corrente) (**)

8.c

61.077

59.792

1.285

--

989

296

--

--

 

Credito lordo

 

 

 

61.612

60.276

1.336

--

1.040

296

--

--

 

Fondo svalutazione

 

 

 

(535)

(484)

(51)

--

(51)

--

--

--

(171)

Totale

 

 

 

 

1.296.576

828.191

468.385

87.502

30.928

29.900

320.055

--

(64.280)

(*)   Non inclusi € 14.430 migliaia relativi a crediti tributari

(**) Non inclusi € 139.550 migliaia relativi a crediti tributari


FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

 

(in migliaia di euro)

Situazione al 31 dicembre 2010

Saldo iniziale

Svalutazioni

Utilizzi

Differenza

Aggregazioni

Saldo

 

 

 

cambio +/-

aziendali +/-

finale

Fondo svalutazione crediti

(252.160)

(59.329)

12.385

(78)

(148)

(299.330)

 

(in migliaia di euro)

Situazione al 31 dicembre 2009

Saldo iniziale

Svalutazioni

Utilizzi

Differenza

Aggregazioni

Saldo

 

 

 

cambio +/-

aziendali +/-

finale

Fondo svalutazione crediti

(197.569)

(64.280)

8.270

(107)

1.526

(252.160)


RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2010

 

(in migliaia di euro)

 

<1

>1 <2

>2 <3

>3 <4

>4 <5

>5

Totale

 

anno

anni

anni

anni

anni

anni

 

Passività finanziarie non derivate

 

 

 

 

 

 

 

Prestiti obbligazionari

187.845

30.403

29.820

299.752

15.557

409.725

973.102

Altri debiti finanziari:

 

 

 

 

 

 

 

- Debiti verso banche per finanziamenti

108.509

181.194

836.245

190.810

269.048

542.128

2.127.934

- Debiti verso società di leasing

13.608

14.423

12.780

11.680

10.256

62.576

125.323

- Debiti verso altri finanziatori

5.822

7.298

9.093

822

586

85.342

108.963

Banche c/c passivi

173.671

--

--

--

--

--

173.671

Debiti commerciali

863.344

422

--

--

--

--

863.766

Passività finanziarie derivate

 

 

 

 

 

 

 

Derivati di copertura

17.066

4.272

829

1.719

49

7.598

31.533

Derivati non di copertura

354.175

--

--

--

--

--

354.175

TOTALE

1.724.040

238.012

888.767

504.783

295.496

1.107.369

4.758.467

 

RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2009

(in migliaia di euro)

 

<1

>1 <2

>2 <3

>3 <4

>4 <5

>5

Totale

 

anno

anni

anni

anni

anni

anni

 

Passività finanziarie non derivate

 

 

 

 

 

 

 

Prestiti obbligazionari

40.517

188.498

31.063

30.480

315.786

425.282

1.031.626

Altri debiti finanziari:

 

 

 

 

 

 

 

- Debiti verso banche per finanziamenti

166.687

146.137

630.468

286.960

211.188

439.791

1.881.231

- Debiti verso società di leasing

8.294

8.154

8.010

6.176

5.180

46.610

82.424

- Debiti verso altri finanziatori

6.053

8.273

80.845

1.031

620

4.396

101.218

Banche c/c passivi

66.290

--

--

--

--

--

66.290

Debiti commerciali

837.221

--

--

--

--

--

837.221

Passività finanziarie derivate

 

 

 

 

 

 

 

Derivati di copertura

8.898

776

472

274

113

(71)

10.462

Derivati non di copertura

1.140

527

290

92

4

--

2.053

TOTALE

1.135.100

352.365

751.148

325.013

532.891

916.008

4.012.525