LETTERA AGLI AZIONISTI

 

Signori Azionisti,

 

il 2010 è stato un anno fortemente condizionato dagli effetti della crisi economica iniziata alla fine del 2008 e proseguita per tutto il 2009. In Europa, in particolare, i timori sulla sostenibilità dei debiti pubblici di alcuni paesi hanno influenzato negativamente l'andamento dei mercati finanziari e rallentato la ripresa, pur con alcune eccezioni significative come la Germania. La visibilità sulle prospettive future dell'economia, nonostante i primi segnali di recupero, resta ancora scarsa.

 

Il nostro gruppo, in questo difficile contesto, ha chiuso il 2010 con risultati complessivamente positivi. I ricavi e i margini consolidati sono cresciuti in modo significativo rispetto al 2009 grazie al miglioramento delle performance gestionali delle nostre principali controllate. L'utile netto, pur inferiore in valore assoluto rispetto al risultato del 2009 caratterizzato da proventi non ricorrenti e plusvalenze, ha beneficiato di un maggiore contributo delle aziende operative. Ciò conferma la bontà della nostra strategia, avviata già due anni fa ai primi segnali di recessione, di concentrare l'attenzione, gli sforzi e le risorse del gruppo sui nostri quattro principali settori, l'energia, i media, la componentistica automotive e la sanità. In queste attività, in particolare nei media e nell'automotive, abbiamo tempestivamente avviato piani di azione orientati al perseguimento della massima efficienza, senza tuttavia sacrificare gli investimenti, la qualità dei prodotti e dei servizi e le potenzialità di crescita dei business. Nel 2010 abbiamo raccolto i primi frutti di questo lavoro.

 

Nel settore dell'energia Sorgenia, nonostante un contesto caratterizzato dall'erosione dei margini nei mercati all'ingrosso di elettricità e gas, ha ottenuto una crescita di ricavi e redditività grazie soprattutto a un'accelerazione dell'attività nella seconda parte dell'anno. La società ha beneficiato delle maggiori vendite di elettricità al cliente finale, delle azioni avviate a difesa della marginalità e dell'entrata a regime dei nuovi investimenti. Nel corso del 2010, inoltre, Sorgenia ha lavorato alla preparazione del nuovo piano industriale 2011-2016 le cui linee guida sono: l'ingresso nel mercato residenziale con un obiettivo di 2 milioni di clienti totali a fine periodo, nuovi investimenti per 1,2 miliardi di euro, una crescita progressiva di ricavi e margini e una sensibile riduzione dell'indebitamento. L'obiettivo del piano è avviare una nuova fase di crescita di Sorgenia, coniugando lo sviluppo del business alla solidità patrimoniale e finanziaria.

 

Nell'editoria l'Espresso ha realizzato con successo il piano di riduzione dei costi intrapreso nell'ultimo biennio. L'obiettivo di ottenere nel 2011 risparmi per 140 milioni di euro, pari al 17% dei costi sostenuti nel 2008, sarà raggiunto e prevedibilmente superato con la piena entrata a regime delle azioni poste in essere. Le azioni di efficienza hanno consentito alla società di chiudere il 2010 con una crescita significativa dei margini e dell'utile netto, nonostante la stabilità dei ricavi dovuta a un contesto di mercato ancora difficile sia dal lato delle diffusioni che della pubblicità. La società, inoltre, sta lavorando allo sviluppo delle sue principali attività con importanti iniziative soprattutto sul fronte digitale.

 

Nell'automotive Sogefi ha vissuto un anno di straordinaria ripresa dopo che il 2009 era stato caratterizzato dalla prima perdita in trent'anni di storia dell'azienda. Grazie alle azioni di contenimento dei costi e a una ripresa della produzione di autoveicoli in tutti i principali mercati, Sogefi ha registrato rilevanti incrementi dei risultati in tutti i suoi segmenti di attività. La società sta proseguendo con successo la strategia di ridurre progressivamente la propria presenza produttiva in Europa, espandendosi nei paesi a più elevata crescita.

 

Il 2010 è stato un anno molto importante anche per KOS, la società del gruppo attiva nella sanità socio assistenziale. Oltre a consolidare la propria posizione di leadership nel settore in termini di presenza nel mercato, qualità del servizio e attenzione al paziente, KOS ha raggiunto l'obiettivo di raccolta di nuove risorse a supporto dei propri progetti di sviluppo. Ciò è avvenuto a seguito di un accordo tra gli azionisti che ha portato AXA Private Equity, uno dei maggiori fondi del mondo, a entrare nel capitale della società con una quota di minoranza accanto al socio di maggioranza CIR, che ha promosso e supportato l'operazione mantenendo in portafoglio tutte le proprie azioni.

 

A livello di holding abbiamo lavorato per preservare e ulteriormente rafforzare la nostra solidità patrimoniale, chiudendo l'anno con un'eccedenza finanziaria netta superiore ai 120 milioni di euro. Gli investimenti in attività finanziarie, dopo la significativa riduzione avvenuta nel 2009, sono rimasti costanti e non prevediamo di incrementarli in futuro.

Continuiamo a guardare con interesse eventuali nuove iniziative, ma la nostra attenzione resta concentrata sulle nostre principali attività industriali.

 

Alla luce degli obiettivi raggiunti nel 2010 dal gruppo e dalle sue principali controllate, abbiamo deciso di tornare alla remunerazione degli Azionisti per condividere con Voi questi risultati. Ci è sembrata la scelta più giusta dopo che negli ultimi due anni avete supportato attivamente i piani di efficienza e rafforzamento patrimoniale del gruppo attraverso la rinuncia al dividendo.

 

Nel 2011 continueremo a portare avanti una strategia di sviluppo poggiata su tre pilastri: focalizzazione sui quattro principali settori di attività del gruppo, disciplina finanziaria e ricerca della massima efficienza senza rinunciare agli investimenti e alla valorizzazione delle potenzialità di crescita dei nostri business. Siamo convinti che questa sia la formula migliore per affrontare con successo l'attuale ciclo economico e garantire a Voi e a tutti gli stakeholders del gruppo una creazione di valore che duri nel tempo.

 

 

                                                                                                                                             L’Amministratore Delegato

                                                                                                                                                  Rodolfo De Benedetti